L’appuntamento è fissato per le ore 16, in un pomeriggio che si annuncia non solo cinematografico, ma soprattutto umano e commemorativo.
Un Altro Mondo è un viaggio che interroga la nostra vera natura e la forza invisibile che ci attraversa, mettendo in relazione l’essere umano con la coscienza, la natura e l’universo. Attraverso le voci di scienziati, filosofi e custodi delle tradizioni ancestrali, il documentario mostra come la fisica quantistica stia riscoprendo ciò che gli antichi popoli tribali conoscevano da millenni: l’illusione della separazione, la rete invisibile che unisce ogni forma di vita, il principio racchiuso nel saluto Maya In Lak’ech, “Io sono un altro te stesso”. Ne emerge un invito potente a rivedere i valori su cui si fonda la nostra società e a riscoprire un senso di appartenenza più ampio, capace di includere la Terra, gli altri esseri viventi e il mistero che ci circonda.
La proiezione parmense assume un significato particolarmente intenso perché sarà anche un momento di ricordo e gratitudine per Antonio Giacchetti, uno dei protagonisti del film. Giacchetti è stato tra i maggiori esperti italiani di cultura Maya, studioso dei cicli del tempo e della Legge del Tempo, divulgatore appassionato e guida di numerosi viaggi di studio in Messico. La sua presenza nel documentario rappresenta un ponte prezioso tra la conoscenza antica e la ricerca contemporanea; la sua eredità continua a ispirare chiunque si avvicini a questi temi con cuore aperto e autentico spirito di ricerca.
Antonio era profondamente legato agli amici sincronauti di Parma, che lo hanno accolto più volte nel ducato per corsi di studio dedicati al Sincronario Maya e lo hanno seguito nei numerosi viaggi organizzati in Messico, esperienze vissute come veri e propri cammini di conoscenza sul campo, alla scoperta del tempo, della coscienza e del rapporto sacro con la Pachamama.
Accanto al regista Torelli sarà presente anche lo sciamano messicano Ollinatl Contreras, appartenente alla tradizione tolteca, custode di pratiche rituali e saperi ancestrali radicati nella saggezza mesoamericana. La sua partecipazione offrirà al pubblico un’occasione rara di incontro diretto con una visione del mondo che riconosce nella natura, nei cicli cosmici e nella coscienza i pilastri dell’esistenza. Nel corso del pomeriggio verrà proposta anche una breve cerimonia ispirata alle tradizioni messicane, in continuità con lo spirito del film e con il patrimonio culturale che Antonio Giacchetti ha contribuito a diffondere con passione e dedizione.
L’incontro si configura così come un’esperienza che intreccia cinema, memoria, spiritualità e conoscenza, offrendo alla città di Parma un’occasione preziosa per fermarsi, ascoltare e riflettere sul nostro rapporto con la vita e con il mondo che abitiamo.



