Lunedì, 01 Dicembre 2025 04:58

Pasolini anatomia di un omicidio In evidenza

Scritto da Peppe Raucci

Galleria Modernissimo Ottobre ‘25 - Febbraio ‘26

di Peppe Raucci, Bologna, 30 Novembre

Il legame tra Pasolini e Bologna è senza il benchè minimo dubbio molto intenso. Il capoluogo felsineo oltre ad avergli dato i natali in via Borgonuovo numero 4,  gli ha dedicato una piazzetta, una strada e nel corso degli anni frequenti iniziative a suo ricordo tra cui varie mostre, convegni, documentari e proiezioni di film. Il sottopasso di piazza Rè Enzo, gestito dalla Galleria Modernissimo è stato da anni recuperato alla collettività bolognese ed è stata sede di tantissime mostre, anche dedicate allo stesso poeta, scrittore, sceneggiatore e regista Pasolini.

Quella, attualmente in essere è denominata  “ Pasolini - Anatomia di un omicidio “  è curata da Marco Antonio Bazzocchi, Andrea Speranzoni e Gian Luca Farinelli ed ha riscosso, in questo mese di apertura al pubblico, un significativo riscontro e interesse di visite.

La mostra del Pasolini, nonostante uno spazio non del tutto ampio, ha oggettivamente a livello cronologico e documentale un quadro generale dell’epoca ricco ed esaustivo che mette il visitatore nella migliore situazione conoscitiva e contesto di vita, generale, di uno dei maggiori intellettuali italiani dello scorso secolo perito a soli 53 anni.

“Anatomia di un omicidio” si presenta con una toccante e particolare  installazione, manifesti e articoli di giornali dell’epoca oltre una vasta quantità di materiale audio - video che mettono bene in risalto tutta la notevolissima attività persecutoria subita dal Pasolini nel corso degli anni, oltre una mole impressionante di denunce e processi che ha dovuto subire nel corso della sua esistenza.

La mostra, certamente non ha lo scopo di fare luce o indagare su uno degli omicidi più opachi e controversi degli anni 70,  ma intende mettere in risalto gli ultimi giorni del Pasolini prima della sua violenta e raccapricciante uccisione. Esiste, indubitabilmente, una verità giuridica che però è stata contornata sempre da forti dubbi e diversi ritrattamenti della stessa persona accusata e condannata per il delitto del Pasolini, ovvero Pino Pelosi appena 17 enne, all’epoca degli avvenimenti dell’idroscalo romano di Ostia.

L’esposizione, bolognese, attiva fino al prossimo febbraio è visitabile tutti i giorni (tranne il martedì) e risulta certamente un luogo di sicuro interesse per chi intende approfondire le proprie conoscenze sulla vita e morte di Pier Paolo Pasolini.

chi_è_pasolini.jpeg

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È GRATIS! Clicca qui sotto e compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna quotidiana.



"Gazzetta dell'Emilia & Dintorni non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio e a conservare la nostra indipendenza, con una piccola donazione. GRAZIE"