Giovedì, 24 Luglio 2025 13:25

Cena dei Mille di Parma: svelato il menu della serata In evidenza

Scritto da Chiara Marando

Svelato il menu competo per la Cena dei Milel che andrà in scena il prossimo 9 settembre. Dall'antipasto firmato dal guest Chef Giancarlo Perbellini, al primo del Parma Quality Restaurant, il secondo ad opera di ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, per chiudere con il dolce di Chef to Chef.

In attesa che la Cena dei Mille di Parma vada in scena la sera del 9 settembre, ecco svelato il menù che delizierà i mille commensali seduti alla lunga tavola di quello che sarà un ristorante gourmet a cielo aperto, in pieno centro storico.

A presentare le quattro portate è Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy: Uovo, hummus, pane alle noci e uvetta, gel al tamarindo dello chef guest Gianfranco Perbellini come antipasto; La pasta, Tortelli bugiardi di Parma per il primo di Parma Quality Restaurants; l’interpretazione vegetale di un Filetto alla Rossini da parte di ALMA-La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la chiusura affidata a Chef to Chef Emilia Romagna attraverso un Morbido all’uva fragola.

Dall’antipasto al dolce, preceduti dall’area aperitivo con le migliori eccellenze del territorio, con 18 postazioni complessive a partire dalle 19. Per quanto riguarda il food sono 12: di queste, 6 dedicate alle filiere di Parma Food Valley, cuore pulsante di Fondazione Parma UNESCO. Nello specifico: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi), latte (Parmalat) e le alici, con Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti. Le restanti 6 vedranno protagoniste altre eccellenze del territorio, di cui 5 rappresentate dai rispettivi Consorzi di Tutela: Culatello di Zibello, Coppa di Parma, Salame Felino, Salumi Piacentini, Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia e Fungo di Borgotaro, mentre a chiudere non mancherà la presenza di un partner storico come Coppini Arte Olearia.

Una cena che si può sintetizzare con numeri veramente significativi, e non solo per quanto riguarda le presenze, ma già a partire dai biglietti venduti: è bastata solo un’ora dall’avvio della vendita per registrare il sold out. Poi c’è lo sforzo legato al servizio, che prevede oltre 1.500 bottiglie d’acquae altre 1.000 di vino durante l’intera serata grazie all’impegno di ben 200 persone tra chef e camerieri.

IL MENU COMPLETO

 La cena, organizzata anche grazie al contributo del Comune di Parma e la regia di Parma Alimentare, partirà ufficialmente con l’antipasto del guest chef di questa sesta edizione, il Tre Stelle Michelin Giancarlo Perbellini, che firmerà l‘Uovo, hummus, pane alle noci e uvetta, gel al tamarindo’. Poi spazio al primo di Parma Quality Restaurants: ‘La pasta, Tortelli bugiardi di Parma, salsa di Spinaci, fonduta di Parmigiano Reggiano’.

Antipasto Perbellini

Primo PQR

«È un piatto che ha reso caratteristico il nostro territorio – spiega Enrico Bergonzi, presidente del Consorzio che racchiude oltre 40 ristoratori della provincia – Sarà un gusto Parma all’interno di una rivisitazione di un tortello d’erbette tutta da scoprire».

A seguire la seconda portata di ALMA-La Scuola Internazionale di Cucina Italiana: «Il piatto si chiamerà ‘Come un Rossini’: melanzana arrostita, pastinaca, foie gras di ceci e salsa al Madeira – racconta Matteo Berti, direttore didattico della scuola-. Vogliamo celebrare un grande classico sostituendo al canonico taglio di manzo una versione estiva della melanzana arrostita. L’elegante salsa al Madeira cinge sontuosa il foie gras realizzato con ingrediente vegetale, ovvero i ceci. Un piatto frutto di tecnica e conoscenza didattica di ALMA coniugata alle esigenze di sostenibilità alimentare».

Secondo ALMA

Chiusura per Chef to Chef Emilia Romagna, con un Morbido all’uva fragola su cialda croccante ai grani del miracolo’.

«Abbiamo creato un dolce che credo rimarrà nella storia – il commento di Massimo Spigaroli, presidente onorario di Chef to Chef Emilia Romagna e presidente di Fondazione Parma UNESCO -. Insieme a Claudio Gatti e ai nostri chef ci siamo proiettati nel futuro seguendo le nuove tendenze: un dessert leggero, senza cioccolato e con l’inserimento di un frutto di stagione che regala la giusta acidità e fragranza. Una creazione che sarà riproposta anche nei ristoranti dopo la Cena dei Mille, come per tutte le portate di un evento in cui si confrontano tante culture gastronomiche».

 Dolce Chef to Chef

La serata sarà accompagnata dai Trentodoc di Ferrari Trento e i vini delle Tenute Lunelli in una prestigiosa collaborazione siglata con il Gruppo Lunelli, oltre alla partnership beverage con Acqua Panna e San Pellegrino e i vini dei Colli di Parma durante l’aperitivo.

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