Regione Emilia-Romagna

Regione Emilia-Romagna

Regione Emilia Romagna

Sito Ufficiale: http://www.regione.emilia-romagna.it/

Cinema: tre produzioni, i restauri della Cineteca e gli eventi legati all'anniversario felliniano. La Regione Emilia Romagna alla 76° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

Bologna -

Dalla gara di enigmistica, di Gianni Amelio, alla “fratellanza speciale” al centro dell’opera prima di Stefano Cipani, dal potere della memoria degli archivi, documentario di Federico Ferrone e Michele Manzolini, alla innovativa fusione tra teatro e realtà virtuale di Elio Germano e Omar Rashid, fino ai restauri della Cineteca di Bologna.

Sono queste le proposte made in Emilia-Romagna che approderanno alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 

“Anche quest’anno- afferma l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti- grande soddisfazione per i progetti cinematografici sostenuti dalla Regione che arrivano sul red carpet, proponendo non solo la creatività di autori e registi ma anche la visione di nostri territori in tutta la loro bellezza. Supportiamo da diversi anni e con risorse crescenti il settore cinematografico e audiovisivo, nella convinzione che oltre alla valenza culturale, sia un volano anche per lo sviluppo turistico dell’Emilia-Romagna, oltre che per la crescita di maestranze e operatori, con un riflesso crescente anche nell’ambito dell’economia della creatività, che rappresenta oggi il 5% del Pil regionale. Nell’occasione lanceremo (il 2 settembre, alle ore 17 Hotel Excelsior, Lido di Venezia) l’anniversario del Centenario nella nascita di Federico Fellini, promosso da differenti istituzioni ed enti, guidati dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Rimini e dalla Direzione generale Cinema del Mibac, a testimonianza di una terra di cinema costellata da grandi registi tra cui l’indimenticabile Federico Fellini, un mito anche per le nuove generazioni”.

A fianco delle tre produzioni sostenute dal Fondo per l’Audiovisivo ci sarà l’Emilia-Romagna Film Commission, al Lido nelle giornate del Festival, a disposizione di operatori italiani e stranieri per illustrare il proprio Fondo e i servizi offerti alle produzioni che intendono lavorare in Emilia-Romagna.

 

 La cineteca di Bologna

Presente come ogni anno al Lido anche la Cineteca di Bologna, sostenuta dalla Regione, in competizione nella sezione “Classici” con due capolavori ritrovati. Il 29 agosto, si svolgerà nella Sala Giardino la proiezione de Lo sceicco bianco di Federico Fellini, restaurato presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna nell’ambito del progetto Fellini 100, in collaborazione con RTI-Mediaset e Infinity. Il film sarà uno degli eventi di accompagnamento al 2020, anno in cui si celebrerà il centenario della nascita del grande regista. Strategia del ragno è il secondo restauro della Cineteca di Bologna (in programma l’1 settembre al Lido), quarto lungometraggio di Bernardo Bertolucci, riportato all’originale splendore dall’Immagine Ritrovata e da Massimo Sordella, in collaborazione con Compass Film.

La Cineteca sarà presente nella sezione Classici anche con due cortometraggi iraniani: The Hills of Marlik diretto nel 1964 da Ebrahim Golestan e The House is Black diretto nel 1962 da Forough Farrokhzad, Con il supporto di Mahrokh Eshaghian e la bolognese Genoma Films.

 

Le produzioni sostenute dalla Regione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

Realizzato, tra Piacenza e Bobbio, “Passatempo” è il primo cortometraggio di fiction del Maestro Gianni Amelio, interpretato da Roberto Carpentieri e Daoda Sissoko, al suo debutto cinematografico. In programma il 29 agosto, come film di apertura della Settimana Internazionale della Critica, prodotto da Bartlebyfilm, The Film Club con Rai Cinema in collaborazione con Fondazione Fare Cinema e Vision Distribution. Il film racconta di una gara di enigmistica tra un professore e un ragazzo del Mali, dove si vince compilando per intero un cruciverba. Ma c’è una variante che rende la prova impossibile: indovinare le soluzioni prima ancora che venga posto il quesito. E tuttavia il ragazzo arriva alla fine. O quasi…

“Mio fratello rincorre i dinosauri”, sarà l’Evento speciale delle Giornate degli Autori il 2 settembre, opera prima di Stefano Cipani, con Alessandro GassmannIsabella Ragonese, e la partecipazione straordinaria di Rossy De Palma, attrice, modella e musicista spagnola musa di Pedro Almodóvar. Firmata dal bolognese Fabio Bonifacci, la sceneggiatura è stata realizzata in collaborazione con Giacomo Mazzariol, autore dell’omonimo bestseller Einaudi, e racconta la storia del rapporto tra Jack, che prende coscienza della sindrome di Down del fratello Gio, in un percorso difficile di crescita e di accettazione. Il film, girato interamente a Pieve di Cento, con incursioni a Bologna, Cento e Anzola dell’Emilia (attraverso la Carpigiani con il suo Gelato Museum) è frutto di una sinergia produttiva italo-spagnola che ha coinvolto Paco Cinematografica, Neo Art Producciones e Rai Cinema.

Nella sezione Sconfini, verrà presentato in concorso il 3 settembre“Il Varco”, documentario sul potere della Memoria, costruito su repertori reali, pubblici e privati, provenienti dagli archivi dell’Istituto Luce e di Home Movies – Archivio nazionale del film di famiglia, co-produttori dell’opera insieme a Kiné e Rai Cinema. Federico Ferrone e Michele Manzolini, che continuano così la loro ricerca sulla storia italiana del ‘900, nel periodo della Seconda Guerra Mondiale.

I finanziamenti della Regione per l’audiovisivo

Dall’inizio della legislatura sono stati messi a disposizione del settore, da parte della Regione, oltre 21 milioni di euro per la produzione, promozione, formazione, innovazione ed esercizio, di cui solo per il 2019, oltre 5 milioni di Euro. 

Questi contributisostengono progetti di sviluppo e produzione per oltre 2 milioni di euro, festival e rassegne annuali (oltre 1,6 milioni di Euro), mentre oltre 1,2 milioni di euro sono stati assegnati per la promozione e la valorizzazione della cultura cinematografica, a partire dal rapporto con la Cineteca di Bologna.

 

Fonte: Regione ER

Mobilità sostenibile. In Emilia-Romagna bus gratis per gli abbonati ai treni regionali: nel primo anno opportunità colta da 60mila pendolari, lavoratori, studenti. Integrazione confermata: da oggi in vendita i nuovi abbonamenti ferroviari. Il presidente Bonaccini e il vice Donini: "Pieno successo per un provvedimento straordinario. Aiuto concreto a cittadini e famiglie e misura a favore dell'ambiente". Risparmio fino a 180 euro ciascuno. Un'opportunità possibile grazie all'investimento della Regione di oltre 6 milioni di euro l'anno e valida nelle 13 città con più di 50mila abitanti: Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Ferrara, Ravenna, Cesena, Forlì, Rimini, Carpi, Faenza e Imola.

Bologna – 

Colta a pieno da 60mila pendolari in un anno, con un risparmio fino a 180 euro ciascuno, riparte l’integrazione tariffaria bus-treno voluta dalla Regione, che in Emilia-Romagna permette di viaggiare gratis sugli autobus agli abbonati al Servizio ferroviario regionale.

Da oggi sono infatti in vendita i nuovi abbonamenti ferroviari, mensili o annuali, e si apre così il secondo anno consecutivo per la misura voluta dalla Giunta regionale che dà un contributo concreto ai tanti viaggiatori che ogni giorno si muovono per studio o lavoro nelle città dell’Emilia-Romagna e per promuovere sempre di più una mobilità sostenibile.

In pratica, un risparmio fino a 180 euro l’anno per i cittadini, più libertà negli spostamenti all’interno dei centri abitati, con la possibilità di lasciare a casa l’auto a favore dei mezzi pubblici e un guadagno in qualità dell’aria nelle aree urbane.

Nel primo anno, circa 60 mila persone hanno viaggiato gratis sui bus dell’Emilia-Romagna. Una iniziativa possibile grazie allo stanziamento di oltre 6 milioni di euro l’anno da parte della Regione.

“E’ un provvedimento straordinario che abbiamo voluto fortemente e di cui siamo orgogliosi- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e il vicepresidente e assessore ai Trasporti, Raffaele Donini-. Grazie all’impegno della Regione, con l’integrazione tariffaria ‘Mi muovo anche in città’, i cittadini potranno per il secondo anno consecutivo viaggiare gratis sui bus urbani delle città di partenza e di destinazione. Offriamo una alternativa possibile al mezzo privato, premiando chi sceglie il trasporto pubblico locale per i propri spostamenti con un concreto aiuto economico che va a vantaggio dei cittadini e delle famiglie dell’Emilia-Romagna, e una misura che fa bene all’ambiente: meno traffico e smog nelle nostre città, a favore della mobilità sostenibile. È infatti questa la via che abbiamo scelto di percorrere- chiudono Bonaccini e Donini- orientando le azioni regionali a dare una risposta vera all’emergenza ambientale”.

Come funziona “Mi muovo in città”

Chi possiede un abbonamento ferroviario annuale e mensile sopra i 10 chilometri, con partenza e/o destinazione da una delle 13 città dell’Emilia-Romagna con più di 50mila abitanti, potrà viaggiare gratuitamente sui bus urbani delle stesse città. Si tratta di: BolognaModenaReggio EmiliaParmaPiacenzaFerraraRavennaCesenaForlìRiminiCarpiFaenzaImola.

Gli abbonamenti annuali e mensili dovranno essere caricati sulla tessera “Mi muovo” emessa dalle aziende del traporto pubblico locale oppure sulla tessera “Unica” emessa da Trenitalia.

L’integrazione tariffaria è valida anche per gli abbonamenti con destinazione o partenza da una delle 13 città indicate e arrivo o partenza da fuori regione (ad esempio Piacenza-Milano) a condizione di avere la residenza in Emilia-Romagna. /BB

Sviluppo sostenibile. La Data Valley si rafforza, via alla collaborazione col Giappone: Regione, Prefettura di Ibaraki e Università di Tsukuba insieme su Big data e intelligenza artificiale. Nuove importanti opportunità per imprese, università, centri di ricerca su salute e scienze della vita, mobilità, ambiente. Assessore Patrizio Bianchi: "Emilia-Romagna sempre più punto di riferimento nazionale ed europeo nel calcolo ad alte prestazioni e snodo internazionale del sistema della conoscenza". Terminata la missione nel Paese del Sol Levante. Progetti comuni anche con Tsukuba e Keihanna Science City, l'Artificial Intelligence Research Center di Tokyo, l'Associazione nipponica di imprese ad alto contenuto di ricerca (Irda). Si rafforzano le relazioni con la Prefettura di Kyoto e la locale Università. Nuova tappa nel posizionamento internazionale dell'Emilia-Romagna a poche settimane dalla firma d ell'intesa di Bologna con Gauteng (Sudafrica), Guangdong (Cina), Pennsylvania e California (Usa), la francese Nouvelle Aquitaine e il Land tedesco dell'Assia.

Bologna –

Ricerca e nuove conoscenze al servizio delle persone. Con Big data e intelligenza artificiale applicati a mobilità, salute e servizi per i cittadini; automazione e digitalizzazione industriale; sviluppo sostenibile, energie rinnovabili, economia circolare, scienze della vita.

L’Emilia-Romagna rafforza il suo ruolo di Data Valley nazionale, con la Regione che rafforza la sua rete internazionale aggiungendo il Giappone. Con la Prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba - ateneo al centro di un distretto che conta  60 istituti di ricerca e 3 mila studenti e ricercatori da 90 paesi - stringe infatti un accordo per promuovere progetti comuni in settori strategici, per una scienza che metta al centro i bisogni della collettività e dei territori. 

E’ uno dei risultati della missione nel Paese del Sol Levante dell’assessore al Coordinamento delle politiche europee, università e ricerca, Patrizio Bianchi, dal 19 al 22 agosto.  

Una nuova tappa per strutturare il posizionamento globale della Regione Emilia-Romagna. A poche settimane dalla sottoscrizione - nel giugno scorso a Bologna - della dichiarazione “Regions for global sustainable development”, con le Regioni partner di quattro continenti, tra le aree più innovative del Pianeta: la Provincia sudafricana del Gauteng, la Provincia cinese del Guangdong, gli Stati americani della Pennsylvania e della California, la Regione francese della Nouvelle Aquitaine e il Land tedesco dell’Assia.  

E a otto mesi dall’entrata  in vigore (gennaio 2019) del Jefta, l’accordo di libero scambio tra Unione europea e Giappone che apre nuove importanti opportunità  per il sistema imprenditoriale, in particolare quello ad alto contenuto tecnologico. 

“Una collaborazione, quella con la prefettura di Ibaraki e l’Università di Tsukuba - sottolinea l’assessore Patrizio Bianchi – in grado di sviluppare nuove aree di ricerca, master e dottorati congiunti, oltre a progetti per imprese interessate a sviluppare relazioni in ambito internazionale e in grado di coinvolgere diversi attori del sistema Italia. Un percorso avviato che consentirà alla nostra Regione e all’Italia di giocare un ruolo sempre più importante a livello internazionale. Grazie anche alle ultime importanti acquisizioni, dal supercomputer Leonardo al Data center del Centro Meteo Europeo, Bologna e l’Emilia-Romagna sono sempre più  punto  di riferimento a livello nazionale ed europeo nel settore del calcolo ad alte prestazioni esnodo internazionale del sistema della conoscenza”.

L’accordo con la Prefettura di Ibaraki. L’Università di Tsukuba a Research to Business

L’accordo con la Prefettura di Ibaraki, al centro dell’incontro tra l’assessore Patrizio Bianchi e il governatore Kazuhiko Oigawa, permetterà di sviluppare attività di ricerca nei territori dove saranno ospitate molte manifestazioni dei prossimi giochi olimpici del 2020.  

Un’intesa che verrà formalizzata nei prossimi mesi, relativa a una realtà di 4 milioni di abitanti, ad alto tasso di sviluppo e innovazione e che si va affermando come una delle aree più attrattive del Paese del Sol Levante nel campo dell’industria e della ricerca. Un territorio con cui la Regione Emilia-Romagna ha rapporti dal 1986.

Forte interesse a collaborare con le Università emiliano-romagnole e a partecipare quale ospite d’onore alla prossima edizione di Research to Business è stato espresso da Caroline Benton, vice presidente dell’Università di Tsukuba, particolarmente impegnata proprio nella ricerca sui  Big data, l’intelligenza artificiale, l’ambiente e la nuova industria. L’ importante ateneo giapponese  rappresenta una delle realtà di punta della Tsukuba Science City: una vera e propria  città della  scienza  che conta  60 istituti di ricerca nazionali, 250 strutture di ricerca private,  220 mila abitanti con circa 3mila studenti e ricercatori provenienti da ben 90 paesi.   

Collaborazioni che potranno essere estese al mondo delle imprese anche grazie a IRDA, l’associazione nipponica di imprese ad alto contenuto di ricerca, che ha espresso grande interesse per la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna e il sistema di laboratori e centri di formazione dei Cluster.

Le nuove frontiere delle scienze della vita: gli incontri a Keihanna Science City a Kyoto

Le prospettive della medicina personalizzata e degli studi sull’ invecchiamento della popolazione sono stati affrontati con i rappresentanti dell’Advanced Telecommunication Research Institute  (ATR), all'interno di Keihanna Science City a Kyoto, un’altra  realtà di primo piano  in Giappone forte di oltre 140 strutture di ricerca nei settori delle scienze della vita e in campo culturale.

Una collaborazione quella con l’ATR, impegnato nella ricerca avanzata sull'intelligenza artificiale applicata alle reti neurali e alla medicina, che potrà essere affiancata da quella con l'Università e la Prefettura di Kyoto, non solo nell’ambito della ricerca medica, ma anche in quello culturale. A ottobre infatti sarà in Italia e a Bologna il vice presidente dell'Assemblea della Prefettura di Kyoto, Shinji Ninoyu.

Tra gli incontri di Bianchi quello con l’ambasciatore italiano in Giappone, Giorgio Starace, anche in vista del forum tecnologico Italia-Giappone previsto per il prossimo anno e con Yoshiki Seo,  direttore della ricerca dell’Artificial Intelligence Research Center di Tokyo, che con i suoi 580 ricercatori è  uno dei tre centri più importanti del paese sull'intelligenza artificiale applicata a industria,  mobilità, scienze della vita e climatologia. Bianchi ha anche visitato  la sede giapponese della IBM,  sempre nella capitale, e incontrato Norishigo Morimoto, vice presidente Ricerca e sviluppo.

Big data, meteo e clima, industria 4.0, sanità: l’Emilia-Romagna hub europeo della conoscenza

Emilia-Romagna cuore europeo dei sistemi di supercalcolo e dei Big data. Driver per il Paese nell’affrontare alcune delle grandi sfide del nostro tempo: cambiamento climaticomedicina personalizzata e predittiva; sviluppo di nuovi  materiali,  gestione della mobilità e della logistica.

Grazie agli investimenti della Regione nel Tecnopolo di Bologna, ma grazie anche al lavoro di squadra con le Istituzioni nazionali e locali,  le università e il mondo della ricerca. Ultima importante acquisizione in ordine di tempo Leonardo, il nuovo supercomputer  da 120 milioni di euro, progetto candidato dal Cineca per l’assegnazione dei supercomputer dell'EuroHPC Joint Undertaking, l'impresa comune europea a supporto di progetti e infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni. 
L’Emilia-Romagna, dove già oggi si concentra il 70% della capacità di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, passerà dalla 19^ alla 5^ posizione nella classifica mondiale, diventando di fatto la Data Valley europea.  

Leonardo si affiancherà al Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine, che da Reading in Inghilterra si trasferirà nel capoluogo regionale, grazie al valore del progetto avanzato dalla Regione e sostenuto dal Governo italiano che lo ha candidato in sede europea per un investimento di 52 milioni di euro, facendo del Tecnopolo una delle più grandi concentrazioni europee di infrastrutture di ricerca per il supercalcolo.

Ancora a Bologna troveranno sede l’Agenzia nazionale per la meteorologia e climatologia  ‘ItaliaMeteo’; il Centro di competenze Industria 4.0,  le biobanche dell’Istituto Rizzoli, centro mondiale della ricerca sulle protesi ossee, sui materiali biocompatibili, sui sensori e sulle connessioni neurali, oltre ad ARPAE Emilia-RomagnaENEA, e piccole e grandi imprese.

Un lavoro coronato dall’approvazione a giugno scorso della legge regionale che dà il via all’istituzione della “Fondazione Big Data for Human Development”: grandi istituzioni scientifiche regionali, nazionali, internazionali e imprese  insieme per attrarre talenti e  investimenti pubblici e privati sulle nuove tecnologie.
Il testo di legge autorizza la Regione a partecipare all’associazione “Rete NEREUS”, la Rete europea delle regioni che usano le tecnologie spaziali. Adesione importante a seguito dell’assegnazione a Bologna anche della futura direzione e sede amministrativa del CTA (Cherenkov Telescope Array), il più grande osservatorio per raggi gamma al mondo, con una rete di 118 telescopi per studiare l’Universo. Un progetto internazionale che sarà istituito entro la fine del 2020 a Bologna sotto forma di un Consorzio europeo per le infrastrutture di ricerca (ERIC). 

“Abbiamo lavorato nell’interesse del Paese per mettere in collegamento la grande infrastruttura che l’Europa sta costruendo a Bologna con le più avanzate realtà del mondo fra cui si collocano certamente le città della scienza di Tzukuba e  Keihanna, anche in vista del forum tecnologico Italia Giappone del 2020. Un lavoro che consente nuove opportunità al sistema delle Università, della ricerca e delle imprese  collocando l’Italia in prima linea sulla nuova frontiera tecnologica dei big data e dell’intelligenza artificiale”, conclude l’assessore Patrizio Bianchi./PF