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Il gran giorno è arrivato. Domani pomeriggio la Variante di Ponterosso – destinata a eliminare una curva a gomito in forte pendenza che in caso di ghiaccio o di nevicate, anche lievi, rischiava ogni volta di paralizzare il traffico sulla Statale 63, unica via d’accesso da e per Castelnovo Monti – verrà finalmente inaugurata.

Quattro dopo la conclusione del primo stralcio (5,4 milioni di euro)  – 750 metri da Croce al Centro sportivo – sono stati infatti ultimati gli ultimi 500 metri (3,4 milioni), realizzati parte in sede nuova e parte attraverso l'adeguamento di via Fratelli Cervi, fino alla rotatoria su via Micheli. Da domani sarà dunque possibile bypassare il quasi chilometro e mezzo di Statale 63 che, con i suoi impegnativi tornanti, da sempre rappresentava uno dei punti più critici della viabilità provinciale.

I provvedimenti di contenimento della spesa pubblica (spending review) adottati dal Governo Monti e, successivamente, la crisi della cooperativa Unieco – che ha comportato una riaggiudicaziozione dell’appalto alla Iembo Michele srl di Nocetolo di Parma nel maggio 2017 -  i principali ostacoli che la Variante ha dovuto superare nel corso di questi anni. “Dal punto di vista finanziario, per completare l’opera sono risultati fondamentali il piano di alienazione del patrimonio immobiliare non più stratetico per l’ente avviato dalla Provincia dopo la riforma Dlerio, ed in particolare il milione e 300.000 euro incassati con la vendita dei magazzini ex Car – sottolinea il presidente Giorgio Zanni – nonché i contributi della Regione Emilia-Romagna e il coinvolgimento di partner privati che il Comune di Castelnovo Monti è stato in grado di assicurare: grazie a questo lavoro di squadra è ora possibile  inaugurare un’opera davvero strategica per Castelnovo e per tutta la nostra montagna”.

All’inaugurazione della Variante di Ponterosso a Castelnovo Monti, in programma domani,  venerdì 15 marzo, alle 15.30 a Castelnovo Monti, oltre al presidente della Provincia Giorgio Zanni interverranno anche Stefano Bonaccini e Giammaria Manghi, presidente e sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, ed il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini. La cerimonia sarà allietata dalla Banda musicale di Felina e, dopo il taglio del nastro alla rotatoria nei pressi del Centro sportivo, è previsto un brindisi allo Sport Wellness Village Onda della Pietra. 

CASTELNOVO MONTI – Non sarà semplicemente un nome riportato sulla fiancata di un mezzo. Sarà un modo per ricordare un grande amico scomparso troppo presto, e farlo ricordare alle tantissime persone che utilizzeranno questo mezzo, e a chi semplicemente lo vedrà passare sulle strade della provincia. La Croce Verde di Castelnovo Monti ha scelto di apporre una dedica a Erni Zefì sul nuovo Fiat Doblò per i trasporti ordinari di disabili e anziani, che arriverà a Castelnovo tra pochi giorni. Erni, che ha perso la vita domenica scorsa in un tragico incidente occorso in località La Gatta, era stato un volontario della Croce Verde, dove si è sempre contraddistinto per disponibilità, gentilezza, vicinanza a chi aveva bisogno di lui.

"La perdita di Erni è stata un colpo molto duro per noi e per tutta la comunità di Castelnovo – spiega il Presidente della Croce Verde, Iacopo Fiorentini –. Tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, gli amici o chi lo ha inpontrato nell'ambito della scuola, del lavoro e del volontariato come nel nostro caso, lo ricordano davvero come una persona splendida, un ragazzo esemplare. Dopo il funerale celebrato mercoledì scorso ci siamo confrontati come Consiglio Direttivo con i nostri volontari e con la famiglia di Erni, e abbiamo pensato che il nuovo mezzo in arrivo, acquistato grazie alle donazioni della popolazione e del 5x1000, vada dedicato a lui, un modo per ricordarlo e farlo ricordare, anche se siamo ben consapevoli che Erni rimarrà comunque nel cuore di chi lo ha conosciuto. È stato un anno difficile per noi: la scomparsa di Erni segue di qualche mese quella del nostro amico e volontario Ivan Fioroni, avvenuta anch'essa a seguito di un incidente stradale lo scorso mese di maggio. Quello di intitolare un mezzo alla loro memoria (a Ivan è stata intitolata la nuova Auto Infermieristica a fine luglio, ndr) è solo un piccolo segnale, ma sia nel caso di Ivan che in quello di Erni ha colto subito un forte favore da parte delle famiglie, cosa che ci ha dato grande conforto".

 

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Una giornata dedicata a ricordare che “la vita vale” ancor più quando, tutti insieme, si può sostenere la ricerca oncologica. Dall’iniziava del 23 settembre scorso, organizzata con amicizia e cura speciale al centro Sociale Insieme di Castelnovo Monti, proviene la somma di 4 mila euro donata ieri a sostegno dei progetti di ricerca oncologica dell’IRCCS di Reggio Emilia.

Insieme agli organizzatori, hanno partecipato alla breve cerimonia Elena Lucenti e la piccola Sofia, rispettivamente moglie e figlia di Valerio Perna, il giovane fisioterapista scomparso di recente, alla cui memoria familiari, amici e concittadini hanno dedicato l’iniziativa benefica. Insieme alla delegazione era il sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini.

A riceverli nella sede di Palazzo Rocca Saporiti è stato il Direttore scientifico dell’IRCCS Massimo Costantini che, nel ringraziarli, ha colto l’occasione per anticipare: “È appena stato pubblicato un bando interno per progetti di ricerca grazie al quale destineremo, dopo selezione da parte di valutatori esterni, i fondi derivanti dal 5 per mille alla ricerca” e ha continuato “Nel 2016 ben 3.841 cittadini hanno scelto l’IRCCS di Reggio Emilia, dandoci fiducia e incoraggiandoci a proseguire un percorso di conoscenza che è a beneficio di tutti i malati”.

La somma raccolta in ricordo di Valerio, a raggiungere la quale hanno contribuito gli oltre 170 partecipanti all’iniziativa e gli sponsor (ERREA Sport di San Polo d’Enza e Croce Verde), sarà destinata a sostenere uno dei progetti vincitori del bando. I risultati saranno comunicati ai donatori al termine della selezione.                                                      

 

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Giovedì, 26 Luglio 2018 14:29

Festival Cittaslow dedicato alla Biodiversità

Verrà proposto un approfondimento sui cereali antichi, insieme alle iniziative legate a enogastronomia, musica, divertimento per tutte le età, spettacoli.

CASTELNOVO MONTI –

È ormai tutto pronto a Felina, dove domani, venerdì, 27 luglio, prende il via il Festival Cittaslow, che proseguirà fino a domenica 29. Un appuntamento che da ormai tanti anni caratterizza l'estate appenninica: l'edizione 2018 è di nuovo incentrata sul tema della biodiversità, tema di particolare rilievo in un territorio come l'Appennino, che attraverso importanti e significative sperimentazioni condotte da diverse aziende e giovani imprenditori sta superando la monocoltura foraggera per la produzione del Parmigiano Reggiano. Esperienze come l'azienda Allegra Fattoria a Pantano di Carpineti che produce il farro Monococco, l'Azienda Demetra che a Ottosalici di Castelnovo Monti produce grani Senatore Cappelli, Saragolla, Verna, Mentana, Cinquantino; l'azienda Fontanili che a Bergogno di Casina produce il frumento Gentil Rosso.

LA CORTE DEI GRANI –

Già dallo scorso anno il Festival è dedicato al tema della Biodiversità e nell'edizione di quest'anno si intende approfondire nello specifico la biodiversità dei cereali, con l'obiettivo di valorizzare le produzioni di cereali con metodo biologico, la riscoperta di diversi genotipi di grani antichi e la produzione di diverse varietà tradizionali, ognuna con proprie distintività. All'interno del Festival ci sarà uno spazio apposito dedicato a questo tema, "La Corte dei Grani" in cui si allestiranno mostre dei produttori dell'Appennino, si svolgeranno dibattiti sulla conoscenza delle diverse varietà di grani con la partecipazione di aziende e centri di ricerca e Università di Parma e Bologna.

Venerdì sera 27 luglio all'apertura del Festival saranno presentate le aziende dell'Appennino che producono cereali biologici e grani antichi attraverso mostre e filmati. Nella mattina di sabato 28 luglio verrà presentato il progetto dell'Azienda Agricola Bismantova "Bio2: grani antichi e miscugli, una opportunità per l'Appennino".

Un resoconto dopo tre anni di lavoro di uno dei progetti finanziati dalla regione, il cosiddetto Gruppo Operativo d'Innovazione che si sta sviluppando proprio ai piedi della Pietra di Bismantova in questa azienda. Il pomeriggio del sabato ospiterà dapprima la sottoscrizione del protocollo d'intesa tra Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano, Slow Food e Legambiente, poi a seguire Legambiente Appennino Reggiano presenterà l'iniziativa "Il Buon Senso della tradizione a tavola".

Infine sarà la volta dell'attore-contadino Andrea Libero Gherpelli, volto noto di più serie televisive, da sempre legato alla sua terra nella pianura emiliana (Correggio), con un racconto - intervista. La domenica mattina sarà la volta di "Appennino e grani antichi, tra ricerca ed esperienze concrete" la presentazione di un progetto di Coop Alleanza 3.0 per l'Appennino, facendosi promotrice insieme a Progeo Reggio Emilia della costruzione di una rete di produttori di cereali di alta qualità che dalla coltivazione arrivi al prodotto finito fino alla sua commercializzazione. Domenica Andrea Tamagnini , in arte "Strabba", presenterà al Festival la sua ultimissima creazione, frutto di una continua ricerca tra sapori ed elementi della tradizione e accostamenti creativi. Proprio un nuovo accostamento inedito "dolce-salato" sarà presentato in anteprima per il Festival, con l'utilizzo di una farina particolare in cui i grani antichi diventano protagonisti. Nel centro di Felina sarà presente anche Il "Caraffone", la nuova fontana mobile di Iren per dissetarsi, che ora ha una forma rinnovata grazie a un progetto condotto dalla multi utility con gli studenti del Liceo Artistico statale Gaetano Chierici.

LA PIAZZETTA DEL GIOCO -

Anche quest'anno il Festival Cittaslow ospiterà uno spazio dedicato al gioco, la "Piazzetta del Gioco", dove nell'arco delle due giornate, sabato e domenica, si potrà giocare al grande "Gioco della Lumaca", una rivisitazione del classico gioco dell'oca tematico all'insegna della riscoperta dei luoghi, delle tradizioni e delle eccellenze di Felina, la frazione di Castelnovo ne' Monti che ospita il Festival. Sempre nelle due giornate ci si potrà divertire con i giochi da tavolo proposti dall'Associazione "La Gilda dei Bardi" di Carpineti. Nella giornata di sabato la piazzetta aprirà la sua attività all'insegna, anche questa, della biodiversità, con un laboratorio didattico "Dal chicco al pane" a cura della fattoria didattica La Piana di Villaberza. La giornata proseguirà con il "Laboratorio artistico ri-trattiamoci" diretto da Angela Viola, mentre dalle ore 15.30 si potrà giocare a "Giocando per strada con Mancalamaro", a cura della Cartolibreria Casoli di Castelnovo Monti. Infine alle ore 18 sarà la volta dello scrittore Matteo Razzini che stupirà i più piccoli con il suo racconto "La ricetta della strafelicità". Domenica dalle ore 10 la piazzetta riaprirà con tutte le sue attività e dalle ore 15.30 si potrà "giocare per strada con Asmodee" a cura della Cartolibreria Casoli.

LE AZIENDE AGRICOLE E LA GASTRONOMIA -

Grandi protagoniste del Festival Cittaslow per la Biodiversità saranno le aziende agricole nella mostra mercato che si snoderà lungo le strade del paese. Non mancherà il circuito delle Cittaslow, la Rete delle Città del Buon Vivere di cui Castelnovo ne' Monti è membro da quasi un ventennio, con aziende che proverranno da Abbiategrasso, Bazzano, Guardiagrele, Montefalco, Morimondo, Orvieto, San Miniato, Suvereto e altre ancora. Il Festival ospiterà il progetto "Agrobiodiverso", una rete di aziende con produzioni minori, agro biodiversità, agricoltura biologica in terra d'Emilia. Le aziende saranno presenti per farsi conoscere e per far assaggiare e proporre le loro produzioni. Dall'Appennino Reggiano ci sarà l'Associazione Contadino d'Appennino, gruppo di produttori che ha fatto propri i principi dell'economia di relazione, della filiera corta, dell'agricoltura naturale e sostenibile, del prezzo equo e trasparente. Le aziende agricole saranno protagoniste anche sulla tavola nei due ristoranti della festa, "L'Osteria" e "L'altra Osteria", con le specialità tipiche dell'Appennino e non solo, e lungo il percorso dei cibi di strada, con tante proposte anche per gli intolleranti al glutine.

LA MUSICA -

C'era una volta una rassegna bandistica dalla quale 17 anni fa nasceva il Festival Cittaslow. Rassegna bandistica che anche quest'anno aprirà la tre giorni di musica a partire dalla sfilata per le strade del paese e a seguire con il concerto del Corpo Bandistico di Viano, il Corpo Bandistico "Lodovico Grossi" di Viadana (MN), e la Banda Musicale di Felina. Street band si esibiranno nel corso delle due giornate di sabato e domenica: la New generation street band, la Funkasin street band e ancora la Civica della Banda musicale di Felina e gli Ottoni Matildici con le majorettes "Le Orchidee" di Langhirano. Le serate saranno animate da concerti e spettacoli, da non perdere sabato 28 luglio il concerto di Luca Bassanese & la Piccola orchestra popolare, e domenica 29 grande finale con Dario Vergassola ne "La ballata delle acciughe" .

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Lunedì, 07 Maggio 2018 14:55

Un caso di tubercolosi polmonare

La Direzione dell'Azienda USL informa che è stato segnalato un caso di tubercolosi polmonare a bassa contagiosità in uno studente di un Istituto di Istruzione Superiore di Castelnovo ne' Monti.
Il ragazzo è in buone condizioni di salute e sta effettuando la terapia antibiotica specifica.
Il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica ha già attivato le procedure previste per l'individuazione dei contatti a rischio, lo svolgimento degli accertamenti sanitari necessari, la sorveglianza sanitaria dei contatti e la comunicazione alle famiglie coinvolte.
La tubercolosi è una malattia infettiva che, nelle forme a localizzazione polmonare, può essere contagiosa e trasmettersi da persona a persona per via respiratoria.
La trasmissione necessita di un contatto stretto e molto prolungato con il malato, in uno spazio chiuso e confinato. La contagiosità quindi è bassa e la trasmissione del germe non avviene con facilità: la tubercolosi non si contrae attraverso contatti all'aria aperta e in luoghi ben aerati; il contagio non avviene attraverso indumenti, oggetti personali o facendo uso di piatti o posate.
Le manifestazioni della malattia sono rappresentate da tosse di lunga durata resistente alle comuni terapie, febbricola persistente, malessere generale, stanchezza, dimagrimento, brividi e sudorazione notturna.
Oggi la tubercolosi è curabile con l'assunzione di una terapia antibiotica adeguata: quando i farmaci vengono assunti in modo corretto e per un periodo di tempo idoneo, il malato va incontro a guarigione.

 

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Alcune informazioni rispetto al caso segnalato dal Resto del Carlino sul trasferimento di una gestante al sesto mese di gravidanza da Castelnovo Monti all'Ospedale di Reggio Emilia

La signora ricoverata all'Arcispedale Santa Maria Nuova, le cui condizioni sono buone e che verrà presto dimessa, anche in caso di travaglio in atto, non avrebbe potuto partorire a Castelnuovo Monti, perché si sarebbe trattato di un parto al sesto mese di gravidanza, il cui esito è legato alla presenza della Terapia Intensiva Neonatale.

Ripercorrendo i fatti avvenuti, si specifica che il trasporto è avvenuto in ambulanza, in tutta sicurezza. Per quanto riguarda l'ipotesi del trasporto in elicottero, in un primo tempo richiesta ma poi non avvenuta per un problema tecnico al velivolo proveniente da Bologna (al momento il solo abilitato per il volo notturno), essa era stata valutata per ragioni legate principalmente al comfort della paziente, non certo per problemi legati alla urgenza dell'arrivo a Reggio Emilia.

Il medico dell'ambulanza, infatti, appena visitata la signora, aveva verificato che non c'era alcun segno di travaglio in atto né tantomeno di parto imminente. Tuttavia in presenza di sintomatologia dolorosa addominale il ricovero è stato disposto in via cautelativa per gli accertamenti del caso.

Provenendo la gestante da altra regione e non essendo nota ai servizi locali, durante il ricovero nell'ospedale reggiano sono stati effettuati numerosi accertamenti per confermare il buon stato di salute materno-fetale.

Il problema tecnico ha generato un'attesa in piazzola a Castelnuovo Monti, da parte della paziente, di 5 minuti, trascorsi i quali l'ambulanza, avuta conferma dell'impossibilità di intervento dell'elisoccorso, l'ha trasportata a Reggio Emilia, dove è arrivata una ventina di minuti oltre il tempo che avrebbe garantito l'elicottero.
Per motivare le cause tecniche della mancata effettuazione del servizio è stata richiesta una relazione ai gestori del mezzo dall'Azienda USL di Bologna.

Nella tabella i tempi di attivazione sia del mezzo di soccorso avanzato che dell'elisoccorso da cui si evince come il tempo di sosta alla piazzola di Castelnovo Monti sia stato di 5 minuti, non 40, come riportato da una testata giornalistica cittadina.

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Castelnovo Monti – In questi giorni al Comune di Castelnovo, e in particolare all'Assessore all'Ambiente Chiara Borghi, sono arrivate numerose nuove segnalazioni relative ad abbandoni di rifiuti ingombranti nelle piazzole dedicate alla normale raccolta, accanto ai cassonetti.

"Ricordo ancora una volta – afferma l'Assessore Borghi – che questi comportamenti non sono consentiti e sono profondamente scorretti: abbiamo rivolto appelli in molteplici occasioni, spiegato che per i rifiuti ingombranti sono a disposizione i due centri di raccolta di Croce e di Ca' Perizzi. Inoltre è semplice e gratuito rivolgersi al servizio di raccolta domiciliare gratuito per gli ingombranti messo, eppure continuiamo a far fronte a una media di 6 – 7 abbandoni accanto ai cassonetti ogni giorno. Un servizio di raccolta suppletivo per il quale l'Amministrazione comunale deve poi pagare un surplus al gestore del servizio, e che quindi alla fine comporta costi per l'intera comunità". Conclude l'Assessore Borghi: "Purtroppo il perdurare di questi episodi incivili ci spinge ad azioni diverse dai semplici ammonimenti: per gli ultimi casi registrati abbiamo riscontri sugli autori degli abbandoni da parte delle Guardie Ecologiche Volontarie, che abbiamo coinvolto per controlli sul tema, per cui saranno elevate le contravvenzioni previste. Ricordo che per evitare provvedimenti come queste spiacevoli contravvenzioni è sufficiente portare i rifiuti nelle due stazioni ecologiche attrezzate presenti nel nostro comune, nell'area artigianale di Croce e in quella di Felina – Cà Perizzi, oppure rivolgersi al servizio di ritiro a domicilio gratuito messo a disposizione da Iren telefonando al numero verde 800 212607. Non intendiamo comunque fermarci a un atteggiamento repressivo su questo tema, ma puntiamo anche a meccanismi incentivanti: a breve prenderà il via un nuovo progetto di scontistica sulla tariffa per chi conferirà rifiuti alle stazioni ecologiche. Abbiamo scelto di premiare maggiormente proprio le categorie di rifiuti che troviamo più spesso abbandonate a terra nelle piazzole, con la speranza che sia una sollecitazione positiva per i cittadini".

Gli orari che le due stazioni ecologiche attrezzate osservano nel periodo invernale sono per quella di Castelnovo – Croce al lunedì dalle 8 alle 14, dal martedì al sabato dalle 9 alle 12, il giovedì e il sabato anche al pomeriggio dalle 14 alle 17; quella di Felina – Cà Perizzi dal lunedì al sabato dalle 14 alle 17 (al venerdì l'apertura è anticipata alle 12), il lunedì e il sabato anche al mattino dalle 10 alle 13.

 

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Chiusi i lavori alla Pietra di Bismantova, a Castelnovo ne' Monti (Re) riaprono il Santuario e l'area visitatori, Bonaccini: "Un lavoro straordinario di ingegneria ambientale e naturalistica per restituire al territorio uno dei suoi luoghi più suggestivi". Dalla Regione 688 mila euro per il consolidamento delle pareti rocciose dopo il crollo del febbraio 2015. Complessivamente, oltre 3,1 milioni per sicurezza territoriale, interventi di forestazione e mobilità nel Comune sull'appennino reggiano

Bologna - A Castelnovo ne' Monti, nell'appennino reggiano, riapre il Santuario di Bismantova e l'ultima porzione di "zona rossa", l'area interdetta ai visitatori a seguito del crollo nel febbraio 2015. Nel pomeriggio di ieri, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione dell'area ripristinata e del Santuario, alla presenza del Vescovo di Reggio Emilia, Massimo Camisasca, assieme all'assessore regionale alla Difesa del suolo, Paola Gazzolo, al sindaco di Castelnovo, Enrico Bini, e al presidente del Parco Nazionale, Fausto Giovanelli.

20170910-Santuario-Pietra Bismantova 1La riapertura arriva dopo lavori importanti di consolidamento delle pareti rocciose, sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna per un finanziamento complessivo di 688 mila euro.

"È stato fatto un lavoro importante, straordinario, innovativo per restituire al territorio uno dei suoi luoghi più suggestivi- sottolinea il presidente Bonaccini- un'opera che si può definire di ingegneria ambientale, alpinistica e naturalistica per la salvaguardia del luogo e per dare il massimo di sicurezza possibile alla frequentazione del centro più importante di quest'area, cioè il Santuario e l'Eremo, dove da sempre si incontrano la meraviglia della natura e la spiritualità".
"Oltre all'impegno della Regione immediatamente dopo il crollo del 13 febbraio 2015- ha aggiunto il presidente della Regione- va segnalato l'importante lavoro di squadra in questi due anni e mezzo del Comune di Castelnovo ne' Monti, del Parco Nazionale e i contributi di tecnici, imprese, delle guide della Pietra, del Cai. Le risorse messe a disposizione dalla Regione per il Comune di Castelnovo, dall'inizio del mandato di questa Giunta, che ha individuato nell'Appennino uno degli assi strategici delle sue direttrici di sviluppo, ammontano ad oltre 3 milioni di euro e testimoniano l'impegno concreto a favore della nostra montagna".

Le risorse per il comune di Castelnovo ne' Monti
Complessivamente i fondi messi a disposizione dalla Regione per l'area ammontano a 3 milioni 160 mila euro. In particolare, per la sicurezza del territorio sono stati stanziati 720 mila euro, 135 mila euro per interventi di forestazione e il mantenimento del valore naturalistico dei boschi intorno alla Pietra di Bismantova.
Altri 320 mila euro sono stati stanziati per la realizzazione di un percorso ciclopedonale che partirà la prossima primavera, mentre ammontano a 991 mila euro gli interventi per l'efficienza energetica e a un milione di euro quelli destinati alla mobilità./OC

 

 

 

 

 

(Fonte Regione Emilia Romagna)

Sp 81 chiusa a San Bernardino di Novellara. Limite invece dei 30 km/h in prossimità del piazzale della Pietra di Bismantova

Reggio Emilia 22 GOSTO 2017 - La Provincia di Reggio Emilia informa che dalle 5 alle 22 di domani, mercoledì 23 agosto, sarà sospesa la circolazione del tratto di Sp 81 in corrispondenza del passaggio a livello di San Bernardino di Novellara. Il provvedimento si è reso necessario per consentire lo svolgimento in sicurezza di lavori di risanamento della massicciata sulla linea ferroviaria Novellara-San Giacomo da parte della Costruzioni Linee Ferroviarie Spa, che ha predisposto il percorso alternativo che sarà segnalato in loco (vedi schema allegato).

Da oggi, inoltre, su un tratto di circa 300 metri della Sp 26 Castelnovo Monti – Pietra di Bismantova, in prossimità del piazzale della Pietra, è stato introdotto il limite di velocità di 30 km/h in considerazione dell'alta affluenza di pubblico al fine di consentire il transito delle auto, dei pedoni e la ricerca del parcheggio in condizioni di sicurezza.
Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

Da inizio mese trattate 3 donne. E' iniziata l'attività di chirurgia senologica oncologica all'Ospedale Sant'Anna di Castelnovo Monti.

Dal 3 agosto scorso sono state sottoposte a trattamento chirurgico tre donne affette da neoplasia mammaria: gli interventi sono stati eseguiti dalla equipe della chirurgia senologica provinciale diretta dal dott. Guglielmo Ferrari, coadiuvata dalla presenza in loco dell'anatomopatologo dell'unità operativa dell'Arcispedale Santa Maria Nuova che ha permesso di effettuare, durante la procedura chirurgica, gli esami istologici intraoperatori necessari per la definizione del linfonodo sentinella e per la radicalità oncologica.

Tutte le pazienti sono state studiate con mammografia e biopsie diagnostiche eseguite da radiologi senologici all'Ospedale S.Anna, preparate e discusse dal gruppo multidisciplinare provinciale della Breast Unit (Unità Senologica) che comprende tutti gli specialisti (radiologo, oncologo, chirurgo senologo, chirurgo plastico, radioterapista, fisiatra, fisioterapista, psicologa, insieme a tutti gli infermieri dedicati, tecnici radiologi e di radioterapia) dedicati allo studio e alla cura dei tumori della mammella che opera sul territorio provinciale.

La chirurgia senologica era già operante negli ospedali di Reggio, Scandiano e Guastalla e con la attivazione della sede di Castelnovo Monti si è voluto dare una risposta alle donne del territorio che hanno una diagnosi di tumore mammario ma, a differenza di quanto accadeva in passato, con una equipe di chirurghi specialisti senologici. L'obiettivo è far sì che le pazienti della zona abbiano lo stesso trattamento che si offre in altre strutture e le cure migliori che al giorno d'oggi sono necessarie per questa patologia che è in costante crescita.

"Per una donna che ha un tumore al seno - sottolinea il dottor Guglielmo Ferrari, Direttore ff della struttura complessa di chirurgia senologica del Presidio ospedaliero Santa Maria Nuova, afferente al Dipartimento oncologico - avere a disposizione una Breast Unit significa essere presa per mano e avere maggiori chance di essere curata al meglio, secondo elevati standard internazionali e da personale altamente specializzato per il carcinoma della mammella. Vuole dire essere seguita da un'equipe multidisciplinare durante tutto il percorso diagnostico e terapeutico in strutture di alto livello, organizzate secondo criteri scientifici precisi, condivisi sul territorio italiano le cui prestazioni sono valutate periodicamente, in cui si assicura l'aggiornamento sia del personale sia della strumentazione utilizzata. Infine significa avere la possibilità di partecipare a studi clinici multicentrici, nazionali e internazionali, e di avere accesso alle terapie più innovative".

I dati dicono che chi viene curata nei centri di senologia specializzati, in cui sono presenti équipe multidisciplinari, ha più possibilità di guarire: le donne trattate in questi centri hanno una percentuale di sopravvivenza più alta del 18% rispetto a chi si rivolge a strutture non specializzate, e hanno anche una migliore qualità di vita. Il tumore della mammella è in assoluto il più frequente nelle donne in ogni fascia di età, sia nelle giovani che in età più avanzata. Ogni anno in Italia si contano 50mila nuovi casi di tumore, anche se l'incremento è progressivo ogni anno, il dato più confortante è che la sopravvivenza è notevolmente aumentata grazie ai programmi di screening mammografico che nella regione Emilia Romagna hanno un'adesione fra le più alte in Italia e ai trattamenti sempre più qualificati e personalizzati.
La chirurgia senologica nel territorio provinciale opera circa 550 nuovi casi di tumore ogni anno con 1000 interventi chirurgici complessivi che comprendono anche quelli ricostruttivi oncoplastici, necessari quando per una radicalità oncologica si deve asportare tutta la mammella.

L'Ufficio Stampa

FOTO: parte dell'equipe di chirurgia senologica. Da destra: dott.ssa Moira Ragazzi, anatomopatologo; dott.ssa Filomena De Bonis, chirurgo senologo; dott. Fabio Castagnetti, chirurgo plastico; dott. Eugenio Cenini, chirurgo senologo; dott. Guglielmo Ferrari, direttore ff; Rosita Donelli, infermiera dedicata alla Senologia; dott. Giuseppe Falco, chirurgo senologo.

BOX APPROFONDIMENTO

Cosa sono le Breast Unit
Le Breast Unit, o centri di senologia multidisciplinari, rappresentano una nuova opportunità di cura e assistenza, regolata da specifiche linee guida nazionali, che permette alla donna di affrontare il tumore al seno con la sicurezza di essere seguita da un team di specialisti dedicati, curata secondo i più alti standard europei e accompagnata nell'intero percorso di malattia. In ogni diversa tappa di tale percorso, dalla diagnosi al follow up, il centro di senologia prevede la presa in carico di tutti i bisogni fisici e psicologici della donna affetta da una patologia complessa come il carcinoma mammario, nelle sue diverse rappresentazioni. Un'opportunità che deve essere alla portata di ogni donna, in ogni Regione italiana.

Quali sono i vantaggi di avere a disposizione un'équipe multidisciplinare
Il tumore al seno è una malattia molto complessa: non esiste un solo tipo di tumore al seno, ma ne esistono molti tipi, che differiscono anche a livello molecolare. Ciascun tumore va identificato nel modo corretto, affinché si possa stabilire la terapia più mirata ed efficace per ogni donna. È quindi fondamentale che i diversi specialisti si scambino le informazioni e discutano insieme ogni singolo caso. Solo così è possibile stabilire il migliore piano terapeutico, aumentare le probabilità di successo del trattamento e ridurre al minimo gli effetti collaterali dei farmaci. Con un risparmio economico anche per la sanità, perché si evitano esami inutili o la loro ripetizione. Si evitano, inoltre, i pellegrinaggi che molte pazienti sono costrette a fare alla ricerca dei diversi specialisti, che comportano un enorme spreco di tempo e di denaro a carico delle donne stesse, e che accrescono le incertezze. Alle opinioni personali di un solo clinico si sostituisce una decisione collegiale, che nasce dal confronto di più professionisti, che segue i protocolli e le linee guida più aggiornati e che deve tener conto anche del punto di vista della paziente.

I requisiti essenziali che una Breast Unit deve possedere
Secondo gli standard nazionali e internazionali, per definirsi tale una Breast Unit dovrebbe rispettare una serie di requisiti di base, essenziali e molto precisi. Eccoli.

La Breast Unit:
-Tratta più di 150 nuovi casi di carcinoma mammario ogni anno. Attualmente, in Italia ancora molti tumori al seno vengono trattati in centri poco specializzati e da personale che effettua pochi casi l'anno: due fattori chiave che influenzano la probabilità di sopravvivenza e la qualità di vita.
-Assicura la presenza di chirurghi, radiologi, patologi, oncologi, radioterapisti, infermieri, tecnici di radiologia, fisici medici e data manager che dedicano tutta o la maggior parte della propria attività al trattamento della mammella, e di molte altre figure, come: psico-oncologo, onco-genetista, chirurgo plastico, fisiatra, fisioterapista e medico nucleare specializzati nella patologia mammaria. In ogni centro deve essere identificato il coordinatore clinico.
-Assicura la tempestività nella diagnosi.
-Svolge le riunioni multidisciplinari settimanali per discutere collegialmente ogni singolo caso, sia prima dell'intervento chirurgico, sia dopo. Le riunioni sono i momenti in cui l'équipe si riunisce per: fare una valutazione condivisa della diagnosi e dell'estensione della malattia; stabilire la strategia terapeutica, dando indicazioni puntuali per la chirurgia, per la terapia farmacologica, per la radioterapia, per la terapia riabilitativa e per la fase dei controlli (follow up). A queste riunioni partecipano professionisti che hanno una competenza specifica nel carcinoma della mammella. In particolare: radiologo, anatomopatologo, chirurgo, oncologo medico, radioterapista, fisiatra e un infermiere di senologia.

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