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Nella giornata di ieri, nell’ambito del Controllo Integrato del Territorio, personale del Commissariato di P.S. di Carpi, unitamente a tre equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia e a uomini della Polizia Locale, ha svolto una serie di verifiche in città.

È stata posta particolare attenzione alla zona della stazione ferroviaria dove sono stati anche effettuati controlli, estesi agli avventori, all’interno di 4 esercizi pubblici, senza rilevare irregolarità.

Verifiche anche presso sei appartamenti, segnalati per la possibile presenza di stranieri irregolari, dove sono state identificate 10 persone, tutte in possesso di permesso di soggiorno.

In un altro appartamento intestato ad un cittadino pakistano, è stato trovato un suo connazionale nei confronti del quale non era stata effettuata la segnalazione di dimora, motivo per il quale al proprietario è stata contestata la violazione amministrativa ai sensi dell’art. 7 del D.Lvo 286/98. Sempre all’interno di detta abitazione erano presenti numerosi giacigli, segno evidente che l’appartamento è occupato da altre persone al momento resesi irreperibili. Sono in corso ulteriori accertamenti per capire l’effettiva frequentazione dell’immobile.

Complessivamente sono state identificate 42 persone di cui 25 di nazionalità straniera.

 

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Mercoledì, 04 Dicembre 2019 06:47

Maxi sequestro di droga (video)

Maxi sequestro di droga: la polizia di stato arresta un parmigiano incensurato con oltre 23 kg hashish.

Parma: nella mattinata di martedì 26 novembre scorso, la Polizia di Stato ha tratto in arresto SILVESTRI Leonardo, classe ’73 in quanto trovato in possesso di 23 Kg. e mezzo di hashish, 80 gr. di marijuana e 5 gr. di cocaina, oltre a 1450 € in contanti e vario materiale per il confezionamento ed il consumo della sostanza stupefacente.


Nel corso degli ultimi mesi, erano state raccolte delle informazioni in merito al Silvestri, già noto come consumatore di sostanza stupefacente, che lo indicavano come coinvolto in un’importante attività di spaccio. Le attività di riscontro operate dal personale della Squadra Mobile hanno consentito di verificare che l’abitazione dell’uomo era spesso frequentata da soggetti noti come consumatori di droga e, pertanto, nella mattinata di martedì si è proceduto alla perquisizione all’interno della stessa.


All’interno di un locale adibito a ripostiglio/cantina chiuso a chiave e protetto da sistema di allarme disattivato dallo stesso Silvestri, sono stati rinvenuti 23 pacchi contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di grammi 23.427,3, occultati tra le bottiglie di vino in un frigorifero spento. All’interno della mansarda in uso esclusivo dell’uomo, invece, veniva rinvenuto un barattolo di vetro contenente gr. 80,1 di marijuana, 4 barrette di hashish ed altri frammenti della stessa sostanza per un peso complessivo di gr. 101, 5 ed un involucro in cellophane contenente la cocaina. Nella stessa stanza, dove certamente il Silvestri riceveva i propri clienti e vi consumava lo stupefacente, sono stati, altresì, rinvenuti 25 “spinelli” di marijuana già confezionati e custoditi all’interno di contenitori cilindrici trasparenti, una pipa in vetro e del denaro contante.


Il Silvestri che non rilasciava alcuna dichiarazione sull’origine dello stupefacente rinvenuto, è stato tratto in arresto ed associato in via Burla, dove è tuttora detenuto in stato di custodia cautelare.

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Link download filmato: http://www.poliziadistato.tv/c_ciViXiwtQP

 

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Oltre 2300 persone identificate, 23 persone denunciate in stato di libertà per vari reati, 88 veicoli controllati e 29 sanzioni amministrative elevate.

Questi i risultati conseguiti dalla Polizia Ferroviaria dell'Emilia Romagna nella settimana appena trascorsa, che ha visto impegnati sull'intero territorio regionale oltre 580 operatori della Specialità Polizia Ferroviaria, sia in uniforme che in abiti civili, che hanno vigilato sulla sicurezza dei viaggiatori presenti nelle principali stazioni ed a bordo dei convogli.

In particolare, nella giornata di giovedì 28 novembre personale della Polizia di Stato in servizio presso il posto di Polizia Ferroviaria di Modena, coadiuvato da operatori della specialità appositamente inviati dalla sede di Bologna, ha effettuato un'operazione straordinaria di controllo nella stazione di Modena, finalizzata al contrasto generale delle attività illecite e alla prevenzione dei reati in ambito ferroviario.

Nel corso dell'operazione che ha visto l'impiego anche di una unità cinofila della Guardia di Finanza ed il concorso di militari impegnati nell'operazione Strade Sicure, sono state controllate decine di persone e bagagli, sequestrati 15 grammi di sostanza stupefacente ed un cittadino italiano minorenne è stato segnalato all'Autorità amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

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Intensificata la vigilanza presso il Palazzo di Giustizia 

Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, dopo i ripetuti allarmi che hanno interessato il Palazzo di Giustizia reggiano, hanno posto in essere un piano coordinato di controllo del territorio disposto dalla Prefettura di Reggio Emilia effettuando la vigilanza del perimetro esterno della struttura giudiziaria

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Controlli congiunti Polizia di Stato e Polizia Municipale: denunciati i titolari di due aziende nel carpigiano per impiego di manodopera clandestina

Il 28 novembre scorso, personale del Commissariato di P.S. di Carpi, unitamente a uomini del locale Comando Polizia Municipale, nell’ambito del Controllo Integrato del Territorio, ha effettuato verifiche, al fine di contrastare il fenomeno dello sfruttamento di manodopera clandestina, presso due laboratori artigianali di confezione di abbigliamento, gestiti da cittadini di nazionalità cinese.

Sono state controllate complessivamente 18 persone, di cui tre prive di regolare permesso di soggiorno, intente a lavorare.

I titolari delle due aziende sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi di quanto disposto dal Testo unico sull’immigrazione, perché al fine di trarre profitto dalla condizione di illegalità hanno occupato, alle proprie dipendenze, lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.

 

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Una ventina di unità della compagnia Carabinieri di Parma sono state impiegate per un servizio di controllo coordinato che ha viste coinvolte via Garibaldi, viale Piacenza, la zona stazione e via Don Minzoni.

Parma 1 dicembre 2019 - Durante il servizio sono stati sequestrati oltre 120 gr di marijuana, 9 gr. di cocaina e oltre 1.000€ provento dell’attività di spaccio.
Inoltre sono stati arrestati:
⁃ un cittadino nigeriano classe 91, in Italia senza fissa dimora censurato in quanto trovato in possesso di oltre 100 g di marijuana nonché circa 600€ in banconote da piccolo taglio presumibilmente provento dell’attività di spaccio;
⁃ un cittadino nigeriano classe 9,1 in Italia senza fissa dimora, incensurato sorpreso nel parco ducale con una modica quantità di sostanza stupefacente, all’atto del controllo tentava di reagire con violenza nei confronti dei militari operanti. Pertanto veniva anche arrestato ai sensi dell’articolo 337 del codice penale, resistenza pubblico ufficiale. Successiva perquisizione personale consentiva di rinvenire anche la somma di 190 € in banconote da piccolo taglio presumibilmente provento dell’attività di spaccio.

Entrambi i nigeriani sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Parma in attesa di rito per direttissima.

Sempre durante il servizio coordinato venivano inoltre deferiti in stato di libertà locale procura:
⁃ un cittadino nigeriano classe 94 residente a Busto Arsizio, trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo cocaina nonché la somma, in banconote da piccolo taglio, di circa 300 € presumibile provento dell’attività di spaccio;
⁃ un cittadino nato a Massa classe 96 in quanto trovato in possesso di un coltello serramanico
e infine venivano segnalati alla locale prefettura, per uso personale di sostanze stupefacente, 10 cittadini parmigiani in età compresa tra i 18 e i 25 anni.

Nel complesso, durante l'operazione sono state identificate oltre 40 persone ed effettuate 12 perquisizioni personali.

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Guardia di Finanza. Parma: un chilo di droga nello stomaco. Arrestato “ovulatore”.

Nell’ambito del potenziamento dei controlli di polizia economico-finanziaria, svolti sulle principali vie di comunicazione della provincia parmense, le Fiamme Gialle di Parma hanno sequestrato oltre un chilo di sostanze stupefacenti, tra eroina e cocaina, e tratto in arresto G.U. di 19 anni – cittadino nigeriano – che fungeva da corriere ovulatore.


Durante uno dei controlli antidroga, svolto nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo, l’attenzione dei finanzieri in servizio veniva attirata dal giovane nigeriano, appena sceso da un treno proveniente da La Spezia. Il diciannovenne, infatti, appariva particolarmente nervoso e guardingo per cui i militari decidevano di effettuare un controllo, richiedendo i documenti identificativi e la motivazione della sua presenza a Parma.

Le risposte evasive del giovane alle domande di routine inducevano i finanzieri ad approfondire il controllo presso la caserma di Via Torelli, sede del Gruppo delle Fiamme Gialle di Parma. Successivamente, l’atteggiamento del diciannovenne, sempre più agitato e sofferente, convinceva i finanzieri ad accompagnare il giovane all’Ospedale Maggiore di Parma, per eseguire una radiografia allo stomaco e verificare la presenza di eventuali ovuli ingeriti. All’esito dei controlli sanitari, il nigeriano risultava essere un “ovulatore”, ossia quel tipo di “narco-corriere” che carica all’interno del corpo, ingerendoli, ovuli termosaldati contenenti sostanze stupefacenti.


L’utilizzo dei corrieri ovulatori nelle rotte del traffico di stupefacenti risulta sempre più frequente a motivo del bassissimo costo del trasporto, cui si aggiunge la facilità di reperimento di persone in difficoltà disposte ad assumersi il rischio di fungere da corriere.
Al termine dell’operazione, sono stati sequestrati 95 ovuli, per un totale di 1,1 chili tra eroina e cocaina, il cui valore complessivo sul mercato illecito è pari a oltre centomila euro.
Il giovane extracomunitario è stato quindi tratto in arresto in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


L’operazione si inquadra in una più diffusa azione di controllo economico del territorio che coinvolge quotidianamente i Reparti del Corpo, anche attraverso il servizio di Pubblica utilità “117”, con finalità preventive e repressive e mediante piani di intervento dinamico in tutta la provincia, in modo particolare nelle zone più a rischio, come le principali rotabili e le stazioni ferroviarie.

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Così è all'interno il primo sottomarino transoceanico intercettato in Europa carico di droga: ecco il video della Guardia Civil. Gli agenti hanno contato 152 balle di cocaina, che rappresentano 3.000 chili di droga

Questa mattina, gli agenti della Guardia Civil spagnola, hanno finito di contare un totale di 152 balle di cocaina che il natante sottomarino stava portando all'interno, pari a 3.000 chili di droga, come già annunciato sulla stampa mondiale. Il sommergibile è realizzato in fibra di vetro ed è il primo ad essere intercettato in Europa. La missione del sottomarino, secondo fonti vicine all'indagini, era di passare la droga tra una nave e l'altra nell'Atlantico. Per Giovanni D’Agata, presidente “Sportello dei Diritti”, il video prova che il traffico di sostanze stupefacenti a livello globale non conosce frontiere ed utilizza metodi sempre più sofisticati ed innovativi per superare i confini e i controlli.

Ecco il video postato su YouTube all'indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=_qlpKLHT8vw.

( 27 novembre 2019 )

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Due rapine e un accoltellamento in poche ore. Una rumena di 26 anni arrestata per rapina  a un anziano, un 36enne italiano rapina un esercizio commerciale e un cittadino ucraino di 53 anni accoltella il coinquilino a Sassuolo.

Rapina un anziano: 26enne rumena arrestata dalla Polizia di Stato

Nella mattinata di ieri, personale della Squadra Volante della Questura, ha tratto in arresto una ragazza romena di anni 26, resasi responsabile dei reati di rapina e di estorsione ai danni di una persona anziana.
Gli agenti su segnalazione di una lite in corso, sono intervenuti in via Corso Vittorio Emanuele, nei pressi del Parco Ducale, dove un uomo e la 26enne stavano litigando tra loro.
Gli operatori dopo aver placato gli animi, hanno ascoltato il racconto delle parti e di alcuni testimoni presenti durante le fasi della lite.
Nello specifico, l’anziano uomo, ha riferito che nella mattinata, transitando in auto in zona stazione, aveva notato una ragazza che gli aveva chiesto un passaggio per andare al centro stranieri, indicandogli invece la direzione per lo scalo merci della stazione, dove lo aveva fatto fermare sfilando le chiavi dal blocco accensione e pretendendo una somma di denaro in cambio della loro restituzione.
Non volendo assecondare la richiesta della ragazza, quest’ultima gli aveva sferrato un pugno al volto e dopo averlo morso sulla mano aveva preteso di farsi riaccompagnare da dove erano venuti.
L’uomo le aveva, quindi, consegnato prima la somma di 20 euro per riavere le chiavi e poi altri 20 euro per la restituzione del telefono cellulare, con cui lo stesso aveva cercato di chiamare la Polizia e che le era stato prontamente requisito dalla ragazza.
La 26enne è stata effettivamente trovata in possesso delle due banconote.
Accompagnata in Questura per accertamenti più approfonditi, è emerso che la stessa risultava gravata da numerosi precedenti di Polizia.
Su disposizione del Magistrato di turno la ragazza è stata tradotta presso la locale Casa Circondariale.
La vittima è stata refertata presso il locale Pronto Soccorso con prognosi di 10 giorni.

Rapina la titolare di un esercizio commerciale: 36enne italiano arrestato dalla Polizia di Stato
Nel tardo pomeriggio di ieri, personale della Squadra Volante della Questura di Modena ha proceduto all’arresto di un cittadino italiano, classe ‘83, resosi responsabile del reato di rapina ai danni della proprietaria di un esercizio commerciale in zona Madonnina.
Su segnalazione di una residente, gli operatori sono intervenuti sul posto e dopo aver raccolto le testimonianze della vittima e di alcuni passanti che avevano prima udito le grida della donna e poi visto scappare l’autore della rapina, sono riusciti ad individuare e bloccare, non lontano dal luogo del delitto, un uomo che corrispondeva perfettamente alla descrizione fornita dai testimoni, il quale alla vista degli operatori si è dato invano a precipitosa fuga.
La vittima, sentita in merito all’accaduto, ha riferito che il malfattore, dopo essere entrato nel suo negozio e averle chiesto informazioni su alcuni prodotti, l’aveva afferrata alle spalle e colpita, intimandole di consegnarli i soldi contenuti nel registratore di cassa, per poi rinchiuderla a chiavi in un deposito da cui la stessa era riuscita a scappare e a dare l’allarme.
Il rapinatore aveva asportato il registratore di cassa, contenente la somma di 130 euro circa, il portafoglio con documenti e la somma di 715 euro, oltre all’hard disk del sistema di videosorveglianza.
L’autore della rapina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio, all’atto dell’arresto è stato trovato in possesso del denaro e dopo aver ammesso la sua colpevolezza ha permesso agli agenti di recuperare anche il registratore di cassa e l’hard disk.
L’uomo, dopo gli accertanti di rito, è stato trattenuto presso le camere si sicurezza della locale Questura, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo

 

Accoltella il coinquilino: arrestato dalla Polizia di Stato per tentato omicidio.

Nel tardo pomeriggio di ieri, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sassuolo ha proceduto all’arresto di un cittadino ucraino di 53 anni, per il reato di tentato omicidio ai danni di un suo coinquilino di nazionalità italiana.
Gli operatori su segnalazione al numero di emergenza 112NUE sono intervenuti in un’abitazione sita nel Comune di Sassuolo, riuscendo con grande professionalità ad individuare e bloccare l’autore dell’accoltellamento immediatamente dopo la commissione del fatto.
Dagli accertamenti effettuati nell’appartamento in questione gli agenti sono riusciti altresì a trovare e sequestrare l’arma del delitto, un coltello da cucina riposto sul lavello, che era stato già lavato dall’uomo per eliminare i residui di sangue.
Dalle sommarie informazioni rese da altri coinquilini è emerso che lo straniero forse in preda ai fumi dell’alcool, dopo aver avuto una lite con il ragazzo italiano per motivi legati all’utilizzo del bagno in comune, aveva preso il coltello e dopo aver sfondato la porta del bagno aveva con un fendente il ragazzo.
Lo straniero, in Italia con regolare permesso di soggiorno, privo di precedenti penali o di Polizia, è stato tratto in arresto e su disposizione del Magistrato di turno, associato presso la locale Casa Circondariale.
Il giovane accoltellato è stato trasportato a bordo di un’ambulanza del 118 presso l’Ospedale di Baggiovara per le cure del caso.

 

 

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Arresti domiciliari per uno stalker: eseguita dalla Polizia di Stato la misura cautelare. Ruba all’interno della Polisportiva “Villa d’Oro”: arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato

Mirandola 18  novembre 2019 - Arresti domiciliari per uno stalker: eseguita dalla Polizia di Stato la misura cautelare
Gli agenti del Commissariato di P.S. di Mirandola hanno eseguito la misura cautelare coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Modena l’8 novembre scorso, a carico di un cittadino italiano di 34 anni, indagato per il reato di stalking.
La misura si è resa necessaria per porre termine ad una condotta persecutoria che l’uomo da alcuni anni aveva posto in essere nei confronti della ex compagna e che negli ultimi mesi era diventata sempre più ossessiva tanto da costringere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita ed addirittura a cambiare lavoro ed utenza telefonica.
La donna, sottoposta ad un pesante stress emotivo per le continue minacce, ha richiesto l’aiuto della Polizia di Stato, sporgendo denuncia nei confronti dell’ex compagno.
Gli investigatori del Commissariato di P.S. di Mirandola hanno, pertanto, avviato una scrupolosa attività di indagine che ha permesso di raccogliere le prove necessarie affinché la Procura della Repubblica di Modena potesse richiedere in via d’urgenza al G.I.P. l’emissione della misura coercitiva per il 34enne, tra l’altro già gravato da precedenti di Polizia.

 

Modena, 18 novembre 2019 - Ruba all’interno della Polisportiva “Villa d’Oro”: arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato
Personale della Squadra Volante ha tratto in arresto un cittadino italiano di 39 anni, per il reato di furto aggravato.
Intorno alla mezzanotte, gli agenti sono intervenuti presso la polisportiva “Villa d’Oro” in quanto era scattato l’allarme antintrusione della struttura.
Arrivati sul posto, gli operatori hanno notato la presenza all’interno del cortile di un uomo che cercava di nascondersi dietro una colonna. Non appena gli agenti hanno scavalcato la recinzione, il 39enne si è dato a precipitosa fuga in direzione di via Nonantolana, ma è stato raggiunto e bloccato immediatamente.
Prima di scappare, il ladro ha abbandonato a terra tre bottiglie di spumante, che - come si è potuto accertare successivamente anche attraverso le immagini del sistema di videosorveglianza di cui è dotata la polisportiva – erano state sottratte da un frigorifero del bar della struttura.
Il malvivente era entrato nella polisportiva forzando con un chiave inglese una porta posta sul lato posteriore. Una volta all’interno dei locali, aveva cercato di rubare del denaro dal registratore di cassa, senza riuscirvi in quanto vuoto, quindi si era impossessato delle tre bottiglie di vino.
Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto oltre alla chiave inglese anche un paio di guanti neri in pelle.
Accompagnato in Questura per accertamenti più approfonditi è emerso che il 39enne è gravato da numerosi precedenti penali e di Polizia per i reati di rapina aggravata, furto, evasione, resistenza a P.U. ed oltraggio.
L’uomo è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del processo con rito direttissimo.

 

 

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