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Un dolce perfetto a colazione o a merenda: ecco la ricetta del banana bread, nella versione senza glutine. Molto semplice da realizzare, sfiziosa, diversa dal solito e di origine americana. 

Di Francesca Perrone

Ho utilizzato farine senza glutine e ho reso il dolce più leggero ed adatto anche agli intolleranti al lattosio non usando burro e sostituendo il latte con il latte vegetale!

Perfetto a colazione ma anche per una sana merenda. E' un'occasione per non buttare ed utilizzare le banane dimenticate nella fruttiera e diventate molto mature con la buccia molto marrone quasi nera. Insomma una ricetta salutare senza glutine ed antispreco!
Ho preparato una versione base ma l'impasto può essere arricchito con noci, mandorle, uvetta o gocce di cioccolato che consiglio perché si sposano benissimo con la banana e rendono il dolce ancora più gustoso!

Ingredienti:

300 g di farina (io ho utilizzato 250 g di farina di riso e 50 g di farina di mais che avevo in casa ma potete utilizzare anche i mix di farine senza glutine. Consiglio un mix per dolci della marca Molino Rosso che ultimamente ho provato ed è ottima) ovviamente potete utilizzare anche una farina non senza glutine, ma non vi pentirete di provare questa versione!

2 uova
Una tazzina (quella da caffè) di latte vegetale (io ho usato la soia ma potete utilizzare anche altri tipi come nocciola, riso ecc.)
Lievito per dolci certificato senza glutine
Vaniglia
Un cucchiaino di cannella (poi dipende dai gusti)
120 g di zucchero di canna
3 banane molto mature
Un cucchiaio di burro d'arachidi
Avena certificata senza glutine

In una ciotola schiacciate con la forchetta molto bene le banane in modo da formare un purè poi unite le uova mescolate e sbattete tutto bene con un frullatore elettrico! Aggiungete il burro di arachidi, il latte vegetale, vaniglia e cannella. Continuate a mescolare ed incorporate nel composto la farina lo zucchero ed il lievito.

Vi ricordo che nell'impasto possiamo aggiungere anche scaglie di cioccolato, mandorle o uvetta a seconda dei gusti! Una volta che l'impasto è ben amalgamato infarinate uno stampo da plumcake o usate la carta forno e versate l'impasto. Potete decorare la superficie del dolce con avena (io ho usato quella!) ma potete usare anche nocciole, mandorle tritate, semi vari.

Infine infornate a 180 gradi per circa 40-45 minuti.

Il dolce è pronto da gustare a fette caldo o freddo anche se io consiglio di aspettare perché il giorno dopo è più buono!!!

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Martedì, 31 Ottobre 2017 14:56

Per la sera di Halloween: Brioche di zucca

Una ricetta gustosa, facile e di sicuro effetto per la notte più spaventosa dell'anno. L'ingrediente principe: la zucca.

Di CM –

Avete già pensato a qualche dolcetto o preparazione particolare per la notte di Halloween?
Inutile dire che la zucca fa da padrona e permette di realizzare non solo divertenti decorazioni e luminarie "spaventose", ma anche golose leccornie da gustare nella serata più dark dell'anno.
Io vi consiglio una ricetta facile da preparare, ottima da mangiare e molto bella da vedere...perché, soprattutto per le feste, anche l'occhio vuole la sua parte: Brioche di zucca.

Ingredienti per circa 12 brioche:

  • 500 gr farina 00
  • 12 gr lievito di birra
  • 50 gr di latte freddo
  • 50 gr di zucchero, meglio se semolato
  • 150 gr di purea di zucca
  • 1 uovo
  • 50 gr di burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 tuorlo per spennellare

Preparazione:

Cuocete la zucca per circa 10 minuti in acqua bollente o a vapore. Frullatela e versate la polpa in un pentolino con il burro, lasciando cuocere il tutto a fiamma molto bassa e mescolando per amalgamare. Appena sarà pronto, spegnete il fuoco e aggiungete il latte continuando a mescolare; lasciate intiepidire il composto, unitevi l'uovo, lo zucchero e lavorate l'impasto con la frusta o il frullino elettrico per qualche minuto. A questo punto, aggiungete il lievito sbriciolato.

In una planetaria, versate la farina, un pizzico di sale e, poco alla volta, il composto di zucca appena preparato, continuando ad impastare fino ad ottenere un panetto liscio, compatto e morbido.

Fate lievitare per circa 1 ora.

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione, tagliate 12 parti uguali, rendetele appena tonde e realizzate dei piccoli tagli con il coltello, circa 8. Dovranno ricordarvi la forma della zucca. Spennellate ogni zucca con il tuorlo, ponetele in una teglia con carta forno e create il "picciolo" infilando un seme di zucca centralmente ad ogni porzione, o un chiodo di garofano. Lasciate lievitare per altri 30 minuti e infornate a 180° per 15 minuti.

Che siano tiepide, calde o fredde, il risultato vi sorprenderà!

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Venerdì 22 settembre, alle 18.30, si conclude il tour dell'antologia che per tutta l'estate ha portato in giro per l'Appennino le storie di diciannove scrittori. Il libro è anche finalista del premio internazionale "Raffaele Crovi", il cui podio sarà deciso il prossimo 1° ottobre a Castelnuovo Monti (RE)

GRIZZANA MORANDI (BO) – Aggiungi un posto a tavola, anzi diciannove! Come gli scrittori che hanno prestato la loro penna per ideare altrettanti racconti, racchiusi nell'antologia "Misteri e Manicaretti dell'Appennino Bolognese", edito dalle Edizioni del Loggione con il patrocinio dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese.

A ogni racconto, ispirato a un luogo dell'Appennino Bolognese, sono state abbinate due ricette della tradizione, tra cui quelle degli chef Lucia Antonelli e Riccardo Facchini.

Per tutta l'estate, il libro è stato protagonista del tour "Brividi a cena – A cena con gli scrittori", nove serate in altrettanti ristoranti che includevano le ricette riportate nel libro e le letture di alcuni brani dalla viva voce degli autori. Venerdì 22 settembre, il gran finale si terrà alla Rocchetta Mattei, a partire dalle 18.30.

La Rocchetta è tra i luoghi che hanno ispirato gli autori.

Gli altri sono: le Grotte di Labante per Fabrizio Carollo, il borgo di Castel di Casio per Francesca Panzacchi, Suviana per Luca Occhi, il Cimitero Sudafricano di Castiglione dei Pepoli per Manuela Fiorini, il Santuario di Boccadirio per Roberta Brintazzoli, Bombiana per Cristina Orlandi, Ronchidoso per Massimo Fagnoni, Borgo la Scola per Sabrina Leonelli, Montovolo per Luca Martinelli, Santa Lucia e Monte Sole per Carmine Caputo, il Museo Etrusco di Marzabotto per Lorena Lusetti, Monte Cenere per Paolo Panzacchi, Vado per Fabio Mundatori, Cedrecchia per il duo Eliselle & Carlo Vanni, San Benedetto Val di Sambro per Andrea Masotti, Tolè per Sara Magnoli e, appunto, la Rocchetta Mattei per Lorena Grattoni.

L'antologia è anche tra i finalisti del premio letterario nazionale "Raffaele Crovi" per la letteratura d'Appennino, il cui podio verrà deciso il prossimo 1° ottobre a Castelnuovo Monti (RE).

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Dalla collaborazione tra la Casa Editrice e ALMA nasce il volume “Amatricianae: Grandi Chef insieme per Amatrice”: un volume che raccoglie 33 diverse interpretazioni dell’Amatriciana, insieme a spunti culturali e gastronomici. L’obiettivo è quello di finanziare la raccolta fondi per la ricostruzione di Configno.

Di Chiara Marando -

Mercoledì 30 Agosto 2017 –

Cucina e solidarietà, un binomio che ancora una volta ha dato vita ad un importante progetto nato dalla volontà di sostenere e fornire un contributo concreto a chi ne ha più bisogno. A distanza di un anno dal terremoto che ha sconvolto Amatrice e il territorio circostante, esce in libreria e negli store online il volume “Amatricianae: Grandi Chef Italiani Insieme per Amatrice”: un progetto editoriale a scopo benefico frutto dell’idea della Casa Editrice Plan, la cui sede principale si trova nelle Marche, che ha vissuto da vicino i terribili avvenimenti del 2016, e realizzato in collaborazione con ALMA - La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Un lavoro che raccoglie le ricette di oltre 30 esponenti dell’alta cucina italiana, insieme per dare altrettante personali interpretazioni dell’Amatriciana, piatto simbolo di una cittadina, della sua tradizione e delle sue eccellenze enogastronomiche. Trentatre gustose varianti che richiamano la versione più classica rivisitandola in chiavi differenti, curiose e creative. Questi i nomi dei grandi nomi della cucina italiana che hanno fornito il loro prezioso contributo: Paolo Barrale; Massimo Bottura; Moreno Cedroni; Stefano Ciotti; Bruno Cossio; Accursio Craparo; Enrico Crippa; Stefano Deidda; Loretta Fanellla; Fabio Giacopelli; Herbert Hintner; Ernesto Iaccarino; Antonia Klugmann; Pietro Leemann; Paolo Lopriore; Isa Mazzocchi; Alessandro Miocchi; Enrico Nativi; Davide Oldani; Giuseppe Pellegrino; Giancarlo Perbellini; Valeria Piccini; Niko Romito; Angelo Sabatelli; Luigi Salvi; Davide Scabin; Maurizio e Sandro Serva; Filippo Sinisgalli; Massimo Spigaroli; Luciano Tona; Fulvio Vailati; Gianfranco Vissani.

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A loro si affianca il grande Maestro Gualtiero Marchesi, Rettore di ALMA, con il suo elegante piatto dal titolo “Insieme”.

I proventi della vendita del libro (prezzo di copertina di 19,90 euro) saranno devoluti per finanziare alcuni progetti di ricostruzione a Configno, frazione di Amatrice.

Non potevamo rimanere indifferenti alla richiesta d’aiuto delle popolazioni colpite dal sisma – spiega il Presidente di ALMA Enzo Malanca -  partendo da una ricetta simbolo della tradizione culinaria italiana come l’Amatriciana, che in questi ultimi 12 mesi è diventata il fulcro di molteplici iniziative benefiche, la nostra Scuola ha voluto coinvolgere grandi chef, gli stessi con cui collabora dal 2004 per formare i futuri ambasciatori della cucina italiana e con cui promuove la nostra identità gastronomica nel mondo”.

 E la risposta è stata incredibile, perché “Amatricianae” non è solo un ricettario, piuttosto un libro che racconta una storia culinaria attraverso proposte gastronomiche e testi inediti firmati dai docenti di ALMA come Luca Govoni, responsabile di Storia e Cultura della Gastronomia; Davide Mondin, esperto di Certificazioni e Prodotti Tipici, Fabio Amadei, docente di Storia e Cultura della Gastronomia, e il critico enogastronomico Andrea Grignaffini che prova a fare chiarezza sull’eterno dilemma della cipolla nell’Amatriciana. A completare il quadro, e fornire un’immagine ancora “gustosa” delle ricette, gli scatti di Arturo Delle e la copertina di Ugo Nespolo, tra i più acclamati artisti italiani contemporanei, che rimanda al binomio perfetto tra arte e gastronomia.

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Sabato, 08 Luglio 2017 10:24

Tempura di verdure: ricetta

Ilaria Bertinelli ci insegna come preparare un'ottima Tempura di verdure direttamente suggerita da un'amica giapponese! Un modo gustoso e appetitoso per farsi tentare da una frittura delicata a base di verdure per un aperitivo o per uno sfizioso spuntino.

Della cucina giapponese ormai tutti conoscono il Sushi, mentre meno conosciuta è un'altra specialità, la Tempura, che credo al Sushi non abbia nulla da invidiare...se non la leggerezza visto che essendo fritta, è sicuramente più pesante dello spartano pesce crudo.

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Questa ricetta mi è stata data dall'amica giapponese Mitsuyo Kitamura, giornalista e scrittrice di libri di cucina, con la quale ho condiviso non poche avventure sia in Italia che nel paese del sol levante.

Ancora una volta, nei piatti più semplici si scoprono sapori e piaceri davvero indimenticabili e queste verdure fritte e mangiate perfettamente calde e croccanti, resteranno incise per un po' nella vostra memoria.

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Ingredienti 

300 g verdure miste (fiori di zucca, zucchine, carote, carciofi, punte di asparagi, ecc.)
280 g birra fredda di frigorifero
240 g farina
7 g sale
q.b. olio per friggere

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PREPARAZIONE

Versare la farina e il sale in una terrina. Aggiungere gradatamente la birra mescolando continuamente con una frusta in modo che non si formino grumi. Continuare a mescolare fino a quando la pastella sarà perfettamente omogenea, liscia e piuttosto densa (regolare sempre la quantità di birra in base alla tipologia di farina).

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Lasciare riposare la pastella in frigorifero per il tempo necessario per preparare le verdure.
Lavare bene tutte le verdure. I fiori di zucca possono essere utilizzati interi, mentre le altre verdure devono essere tagliate di dimensioni tali da permetterne la cottura in pochi minuti, ossia il tempo necessario per fare dorare la pastella: tagliare zucchine e carote a bastoncini piuttosto sottili, i carciofi a spicchi e gli asparagi in pezzi eliminando la parte legnosa.

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Immergere le verdure nella pastella e friggerle in olio bollente in un tegame abbastanza profondo o nella friggitrice. Girare le verdure per farle friggere in modo omogeneo.

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Quando saranno dorate, togliere le verdure dall'olio usando una schiumarola, passarle nella carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso e servirle bollenti con un pizzico di sale.

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Per seguire Ilaria e le sue ricette particolarmente adatte anche per celiaci e diabetici segui il suo blog su www.unochefpergaia.it 

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Questa è la storia di Paolo Palumbo, ragazzi affetto dalla SLA; e della sua battaglia al fianco chi soffre per la stessa malattia o presenta problemi di deglutizione. Lui e lo chef Pomata insieme per il libro di cucina “Sapori a colori”

Di Chiara Marando -

Domenica 04 Giugno 2017 -

Questa è una storia bella, una di quelle che fanno sorridere di speranza. E’ la storia di Paolo Palumbo e della sua lotta contro una malattia che gli ha cambiato la vita, ma soprattutto del suo saper insegnare qualcosa a tutti noi: la forza di credere nelle proprie idee.

La sua è una forma aggressiva di sclerosi laterale amiotrofica, ma Paolo, dall’alto dei suoi soli 19 anni, ha dimostrato a tutti che con la passione e la forza di volontà si può arrivare oltre le aspettative. Lui lo ha fatto ed ha trovato il modo di aiutare gli altri. Anche il Presidente della Repubblica ha voluto partecipare alla sua iniziativa con una risposta di incoraggiamento.

"Carissimo Paolo- ha scritto l'Ufficio particolare del capo dello Stato - il presidente della Repubblica ha ricevuto la tua toccante lettera e mi incarica di ringraziarti per averlo reso partecipe della tua vita, purtroppo molto cambiata da quando devi combattere contro questa grave malattia - continua - Il progetto del libro Sapori a colori inoltre - immaginato da te per alleviare le sofferenze dei pazienti con problemi di deglutizione, disfagia o costretti ad una alimentazione artificiale - esprime già nel titolo le tue intenzioni ed il presidente Mattarella sarà felice di poterne ricevere una copia, non appena sarà ultimato".

Ad affiancarlo in questo percorso, uno chef d’eccezione come Luigi Pomata, coautore del libro di cucina “Sapori a colori”, che sta ormai diventando fenomeno virale sul web.  Ma lo scopo di questo volume è ben diverso dall’essere una classica raccolta di ricette, si tratta di una idea molto più concreta e pratica: l’obiettivo è quello di aiutare la ricerca per combattere la SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, così da permettere un sostanziale miglioramento di vita per tutte le persone ammalate e costrette ad alimentarsi tramite sondino.

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Perché una quotidianità più serena passa anche attraverso la possibilità di mangiare cibi saporiti godendo del piacere della cucina. E Paolo, che ha da poco ricevuto il tanto ambito attestato dalla prestigiosa Scuola di Cucina ALMA, ha ideato soluzioni gustose e ricche di deliziose alternative per ogni pasto. A Pomata il compito di elaborarle dando corpo ad un mondo a colori che diventa un dono per chi affronta questa patologia o presenta problemi di deglutizione.

“E’ un libro dedicato a malati di Sla ma anche a tutti coloro che hanno problemi di deglutizione – ha spiegato lo chef Pomata -  con Paolo abbiamo creato un libro di ricette di piatti che si possono omogeneizzare e somministrare ai pazienti tramite sondino. Non pazienti, ma persone come tante, a cui le papille gustative funzionano, e che meritano di poter sentire i sapori”.

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Il secondo, ma altrettanto importante passaggio, è quello di estrarre l’essenza dell’alimento tramite un tampone da posizionare sulla lingua così da poterne sentire il gusto.

Il supporto e l’aiuto al progetto di Paolo stanno veramente diventando un fenomeno mediatico tanto da trasformarsi in un vero e proprio contest sul web che vede coinvolti professionisti dell’alta cucina, personaggi dello spettacolo e della politica. Tutti insieme al fianco di Paolo nella lotta contro la SLA: #iostoconpaolo.

Ecco come aderire!

  • Per info e acquisti, www.saporiacolori.it
  • Per donazioni: Iban IT34S0306917411100000010900 – Intestato a SAPORI A COLORI

Si può partecipare anche diffondendo il messaggio e invitando altri a donare e acquistare il libro. E’ sufficiente pubblicare una vostra foto con l’hashtag #iostoconpaolo sui social e taggare altre tre persone invitandole ad acquistare “Sapori a Colori”.

Una importante iniziativa di sensibilizzazione volta a far conoscere la storia di Paolo e aiutarlo nella sua missione di supporto per chi soffre della stessa patologia.

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Con l’arrivo del caldo desideriamo piatti più leggeri e digeribili ma, al tempo stesso, semplici da preparare e soprattutto buoni: provate gli: Stortelli Pastificio Andalini con asparagi, tonno e pistacchi.

Testo e Foto di Chiara Marando -

Giovedì 25 Maggio 2017 -

L’arrivo del caldo porta con sé il desiderio di piatti più leggeri e digeribili, magari perfetti per pranzi veloci da consumare anche freddi. Regola d’ordine: semplicità di preparazione e bontà.

Ecco, io avevo proprio questo in mente quando ho aperto la dispensa ed osservato gli ingredienti che avevo a disposizione. Il risultato è stato un primo piatto gustoso e completo: Stortelli Pastificio Andalini con asparagi, tonno e pistacchi.

Pochi minuti di cottura per la pasta – 4 minuti e via – il condimento perfetto e voilà, ecco una deliziosa ricetta ideale in questa stagione.

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Ingredienti per 4 persone

260 gr. di Stortelli Pastificio Andalini

2 Scatolette di tonno al naturale

30 gr. Pistacchi

350 gr. Asparagi

Olio extravergine di oliva

Sale e pepe q.b.

Preparazione

Lavate e tagliate a pezzi gli asparagi, buttateli in acqua bollente e salata facendoli cuocere per qualche minuto (assaggiateli per sentirne la consistenza). Una volta cotti, scolateli e fateli saltare in una padella antiaderente con un filo di olio extravergine di oliva e pepe.

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Quando si saranno insaporiti spegnete il fuoco ed aggiungetevi il tonno sgocciolato amalgamando il tutto con cura.

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Tritate i pistacchi, lasciandone solo alcuni interi – saranno piacevoli da sentire in bocca – ed aggiungeteli al condimento.

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Ora buttate la pasta in acqua bollente e salata, fate cuocere per il tempo indicato nella confezione. Quindi scolate e versate la pasta nella padella con gli asparagi, il tonno ed i pistacchi precedentemente amalgamati.

Fate saltare, aggiustate di sale e pepe se necessario, e servite.

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Il consiglio in più?

Potete abbondare con le dosi, sarà ottima anche il giorno dopo e la troverete già pronta da mangiare, magari al ritorno dall’ufficio.

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Lezioni di cucina e degustazione a cura delle blogger di iFood Meris Carpi e Claudia Casadio allo Scavolini Store Piacenza. Sabato 20 maggio Via Emilia Pavese, 103 Piacenza - dalle 17:00 alle 18:30. Ingresso libero e gratuito.

Piacenza, 16 maggio 2017

I gusti delicati dei frutti di mare incontrano il sapore dei legumi. Un connubio che verrà raccontato e spiegato attraverso ricette e curiosità in occasione dello show-cooking di sabato 20 maggio allo Scavolini Store di Piacenza. Meris Carpi e Claudia Casadio sono le blogger di iFood che condurranno le lezioni di cucina: dalle 17:00 alle 18:30 tutti gli ospiti saranno invitati ai fornelli per testare la semplicità di cucinare grandi piatti anche nella cucina di casa propria.

L'evento si svolge presso lo Scavolini Store Piacenza, uno spazio di 300 mq in via Emilia Pavese, 103 che raccoglie un'ampia selezione della gamma cucine, bagni e living Scavolini. Accompagnati dallo staff dello Store, che vanta un'esperienza pluriennale nel settore dell'arredamento, i visitatori potranno ammirare le proposte più recenti di Scavolini tra cui Foodshelf, Motus e Favilla, oltre ai best seller come Diesel Social Kitchen e LiberaMente. A completare l'offerta, i modelli Aquo e Rivo per l'arredo bagno.

Due ricette che prendono ispirazione dal mare e dai suoi frutti. Un viaggio gastronomico che porterà gli ospiti a scoprire i sapori della nostra terra ma con un tocco esotico.
Si comincia da una crema di ceci con cozze, dove si combinano i sapori mediorientali della salsa tahin e i profumi indiani del curry e della paprika dolce.

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Per la seconda ricetta si fa un tuffo nelle acque atlantiche dove le capesante e le mazzancolle incontrano una salsa di ricotta e lupini. Il tocco finale è servire questo piatto fresco sulle conchiglie delle capesante per un impiattamento davvero originale.

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Meris Carpi passa dalla cucina vera a quella virtuale del blog Vaniglia e Cannella per dare vita alla sua creatività. Le sue origini la portano spesso a cucinare piatti della tradizione e ad avere sempre le mani in pasta: primi piatti tipici e sperimentazioni culinarie che nobilitano materie prime semplici.
Claudia Casadio, architetto nella vita di tutti i giorni, ha una passione spiccata per la Francia, che è ispirazione di molte sue rivisitazioni culinarie. Nel suo blog La Cuisine Tres Jolie dispensa consigli su come utilizzare i prodotti locali per piatti freschi ed originali e dove gustare il migliore street food in Emilia Romagna.

L'evento è parte del progetto Scavolini "iFood inStore", un blog tour in 100 tappe, organizzato in collaborazione con iFood, che coinvolgerà gli Scavolini Store d'Italia che, per l'occasione, offriranno ai cittadini un'esperienza gourmet, tra buon cibo e design, tutta da gustare.

SHOW-COOKING
DOVE Scavolini Store Piacenza – Via Emilia Pavese, 103 Piacenza
QUANDO Sabato 20 maggio – dalle 17:00 alle 18:30

Aperto al pubblico, ingresso libero
Al termine del live, sarà possibile degustare e assaggiare le ricette.

 

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Sabato, 06 Maggio 2017 10:15

Chicken Pie

La nuova ricetta semplice e gustosissima di Ilaria Bertinelli che sarà molto indicata da preparare sia per una merenda a casa tra amici, ma anche da gustare magari durante un bel picnic all'aria aperta!

Questo tortino è tipico del Canada e, nella sua semplicità, è assolutamente irresistibile.
Anche se per gli ingredienti utilizzati è praticamente un piatto adatto a tutte le stagioni e il fatto che possa essere servito sia caldo che freddo, questo piatto è ancora più apprezzato per la sua flessibilità soprattutto durante la bella stagione primaverile.

tortino-canadese-ricetta

A casa nostra, il Chicken pie è molto apprezzato anche come merenda, in quanto è altrettanto eccezionale se tolto dal congelatore e riscaldato nel forno: una merenda imprevista con gli amici dei figli che stupirà gli ospiti e farà sì che vogliano sempre tornare a trovarvi!
Non vi resta che provarlo!

Ingredienti 

540 g pasta brisée (circa 2 rotoli)CHICKENPIE-ingredienti
500 g brodo vegetale o di carne
250 g petto di pollo
170 g piselli surgelati
150 g carota
100 g cipolla
60 g funghi champignon puliti
50 g burro
30 g farina
b. sale, olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE

  • Affettare la cipolla, rosolarla in padella con un filo d'olio
  • Aggiungere la carota tagliata a rondelle e i piselli e continuare a cuocere per 5 minuti
  • Aggiungere i funghi tritati e infine il pollo tagliato a cubetti; aggiustare di sale e lasciare rosolare per 10 minuti.
  • Aggiungere il burro, lasciarlo sciogliere, quindi aggiungere la farina e mescolare
  • Aggiungere gradatamente il brodo continuando a mescolare in modo che non si formino grumi, poi lasciare addensare la crema formando una besciamella
  • Allontanare dal fuoco e lasciare intiepidire.
  • Rivestire una teglia da 28-30 cm di diametro con un foglio di pasta brisée, versarvi sopra il ripieno, quindi ricoprire il tutto con il secondo disco di brisée
  • Sigillare i bordi e forare la superficie, quindi cuocere in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 25 minuti.  

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Oggi vi consigliamo un primo piatto semplice da preparare ma estremamente gustoso: il segreto è nella pasta.

Ricetta e foto di Chiara Marando -

Lunedì 17 Aprile 2017 -

Il relax per me è anche trascorrere del tempo in cucina, tra ingredienti, fornelli e pentole. E non significa solo lasciare libera la creatività o improvvisare una cenetta con quello che “concede” la dispensa, vuol dire preparare qualcosa di buono che sia una coccola per il palato.

Ecco, uno dei miei premi dopo una giornata pesante è sicuramente un bel piatto di pasta (e non mi si dica che i carboidrati a cena fanno male, una ricompensa è sempre una ricompensa). Quindi ecco la ricetta che ho provato qualche giorno fa: Pennoni Rigati Pastificio Andalini con moscardini, olive taggiasche e pinoli tostati.

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Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr di Pennoni Rigati Pastificio Andalini

  • 30 gr di olive taggiasche

  • pinoli a piacere

  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro

  • Un pizzico di peperoncino

  • Olio extravergine di oliva

  • sale q.b.

Preparazione

Pulite i moscardini, tagliateli e fateli rosolare in una padella antiaderente con olio extravergine di oliva e scalogno tritato. Mescolate e fate cuocere qualche minuto; aggiungete il concentrato di pomodoro e le olive taggiasche continuando a mescolare.

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Nel frattempo, fate bollire l'acqua, salatela e buttatevi i Pennoni Rigati Andalini. In una padella antiaderente fate tostare i pinoli; una parte di essi andrà aggiunta ai moscardini. Mescolate il tutto e attendete che la pasta sia cotta. A piacere potete insaporire con un peperoncino.

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Una volta pronta, scolatela e unitela al condimento. Fate saltare così che gli ingredienti si possano amalgamare.

Ora impiattate e completate con i restanti pinoli tostati.

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