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In concomitanza con l8 marzo e a un anno dall’inizio della pandemia, le donne hanno pagato di più.

Pubblicato in Cultura Emilia

In un mondo dove ogni giorno si moltiplicano episodi di razzismo, di intolleranza, di xenofobia è importante ricordare ogni anno il “Giorno della Memoria”.

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L’Assistenza Pubblica di Parma giovedì 28 maggio, ha ricevuto un’importante donazione, in ricordo dell’infermiera Edi Maiavacchi, da parte dei suoi colleghi ed ex colleghi dell’Ospedale Maggiore di Parma.

Edi è stata la prima infermiera vittima di Covid-19 a Parma, e stava combattendo in prima linea contro il virus. A soli 61 anni si è spenta, lasciando un vuoto enorme nel cuore di amici e colleghi, che hanno deciso di onorarla compiendo un enorme gesto di solidarietà.

Memoria. Il viaggio da Fossoli a Mauthausen di 450 studenti degli istituti superiori modenesi. Il presidente Bonaccini alla partenza: "Un atto di coraggio civile, per non dimenticare e contrastare l'intolleranza". Il progetto della Fondazione Fossoli ottiene per la seconda volta la Targa del Presidente della Repubblica. Gli alunni di 29 scuole in viaggio dal 24 al 28 febbraio con i loro professori e gli storici Elisabetta Ruffini, Carlo Saletti, Costantino di Sante, Antonella Tiburzi e Roberta Mira. I campi di Mauthausen, Gusen, Dachau, Ebensee, oltre al castello di Hartheim tra le tappe. Previsti laboratori di giornalismo, fotografia e produzione multimediale. ll 30 aprile al Teatro Comunale di Carpi il racconto alla comunità dell'esperienza fatta.

Bologna -

Un lungo viaggio dalla provincia modenese fino alla Germania, con tappe in Austria, per ricordare le vittime dell’Olocausto e della guerra450 studenti e i loro professori, che non vogliono dimenticare. E’ il progetto Storia in Viaggio. Da Fossoli a Mauthausen, promosso dalla Fondazione Fossoli, che ripropone ai ragazzi, per il terzo anno consecutivo, il viaggio finale che i prigionieri del campo italiano nei pressi di Carpi, moltissimi ebrei, fecero durante la Seconda guerra mondiale verso i lager nazisti. Per il secondo anno consecutivo, l’iniziativa ha ottenuto la Targa del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che il 25 aprile 2017 visitò l’ex Campo di Fossoli.

“Sono venuto a salutare questi ragazzi e queste ragazze che, fortunatamente, hanno vissuto sempre un tempo di pace e che quindi sono portatori di questo grande valore– ha affermato Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, durante la cerimonia di partenza degli alunni-, studenti che, insieme ai docenti, hanno il coraggio civile di ripercorrere i passi verso l’orrore cui furono costretti circa 5000 deportati. Di ricordare attraverso i luoghi, le immagini e le testimonianze, la guerra e la terribile ideologia nazista. La memoria è importante, un segno di civiltà e un monito per far sì che non si ripetano gli stessi drammatici errori. E la legge sulla Memoria del Novecento che abbiamo voluto e che finanziamo con un milione di euro l’anno, serve anche a sostenere le iniziative e i progetti delle scuole. Utili tanto più oggi, nel momento in cui diventa fondamentale ricordare dove abbiano condotto la follia nazifascista e le stesse leggi razziali varate nel nostro Paese, fino a dove si sono spinte la cultura dell’odio e l’intolleranza verso coloro che venivano considerati diversi. Un baratro inconcepibile e disumano che non deve tornare, mai”.

Alla cerimonia erano presenti anche il presidente della Fondazione Campo Fossoli, Pierluigi Castagnetti, il sindaco di Carpi, Alberto Belelli, e il rabbino capo di Modena, Beniamino Goldstein.

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IL PROGETTO

I cinque giorni del viaggio, che coinvolgono 29 istituti superiori dei territori di Carpi, Castelfranco Emilia, Finale Emilia, Mirandola, Modena, Montombraro, Pavullo, Sassuolo e Vignola, sono il culmine di un percorso di formazione molto più ampio, che ha preceduto per mesi la partenza, con tre specifici momentiuno in classe, in cui ogni scuola ha “adottato” un testimone transitato dal Campo (attraverso la letture della sua biografia o autobiografia), la visita a Fossoli per comprendere il ruolo giocato dall’ex Campo di concentramento nel sistema concentrazionario europeo, e la conferenza del professor Francesco Mario Feltri sulle origini del nazismo nei primi decenni del secolo scorso. La formazione degli alunni proseguirà anche durante il viaggio, con la presenza di cinque storiciElisabetta RuffiniCarlo SalettiCostantino di SanteAntonella Tiburzi e Roberta Mira. Insieme a loro agli operatori della Fondazione Fossoli, con la possibilità per gli studenti di partecipare ai numerosi laboratori, come quelli di giornalismo, curato da Serena Fregni, fotografia, condotto da Elena Canevazzi, e produzione multimediale, curato da Roberto Zampa e Giovanni Vignali.

L’esperienza maturata nel viaggio sarà condivisa anche al ritorno, sia nelle classi, che in un momento pubblico che si svolgerà martedì 30 aprile al Teatro Comunale di Carpi.


IL VIAGGIO DELLA MEMORIA

Il viaggio toccherà alcune tra le città simbolo di quello che fu il regime nazista quali Monaco di Baviera, LinzSalisburgo e Innsbruck, in un percorso molto esplicativo  dei diversi aspetti della macchina di morte del Terzo Reich, non limitandosi esclusivamente alla persecuzione e allo sterminio degli ebrei, ma approfondendo temi quali il lavoro coatto e la famigerata Aktion T4, che portò l’uccisione di migliaia di persone affette da malattie genetiche inguaribili e di portatori di handicap,  “vite indegne di essere vissute”, secondo la visione dell’eugenetica nazista, senza dimenticare la sorte riservata agli internati politici. Tra le tappe, i campi di concentramento di Mauthausen, Gusen, DachauEbensee, oltre al castello di Hartheim.

Informazioni sul sito www.fondazionefossoli.org e la pagina Facebook Fondazione Fossoli.
 
 
Fonte: Regione Emilia Romagna

 

Giovedì, 25 Gennaio 2018 10:12

Quando l'anima perde la sua memoria.

Di Guido Zaccarelli 25 gennaio 2018 - Apro gli occhi e vedo la luce del giorno. Un'aria frizzante avvolge di prima mattina l'attesa di una primavera appena sbocciata. Il sole è già sveglio all'orizzonte e ha preso avvio in compagnia delle sue quotidianità.

In molti sono in attesa dell'accadimento e quando succede l'anima sorride di gioia.
La memoria di ognuno rivive il proprio passato facendolo rifiorire nel presente arricchito di energia: il dono di una nuova vita. Un cammino sul dorso del tempo che necessita di luce e calore per evitare di lasciare dietro di sé le sfumature che altrimenti farebbero perdere di valore il ricordo.

La memoria è qualcosa di straordinario che l'uomo ha cercato di spiegare senza mai riuscire a dare una definizione univoca. Rammenta ogni giorno chi siamo e cosa facciamo. Ha le spalle larghe. Lavora sodo e in modo discreto, in silenzio e senza chiedere. Vive e si nutre del mondo che lo circonda.
Che bello ricordare: «la memoria è il modo con il quale l'uomo dà forma alla storia della sua esistenza, di essere cosciente: la storia è coscienza e conoscenza del passato, del passato a noi più vicino come di quello più lontano.»

Coscienza e conoscenza camminano insieme ogni giorno per raggiungere la parte più profonda della consapevolezza in perfetta armonia con il resto della persona. Chi sei, nasce dal ricordo che pesca la sua identità nella parte invisibile della memoria. «Ciao, ben arrivato, eccomi.» Il tempo passa e la vita scorre sulla linea del tempo.

I ricordi vissuti animano le giornate donando in ogni istante l'antico profumo di una primavera passata, ogni giorno presente come fosse appena sbocciata. Le giornate terse vivono una loro eterna giovinezza. Sono in mezzo a noi a tenerci compagnia. A ricordarci che non lasceranno mail che il ricordo sfumi in una notte buia lasciando dietro di sé una scia luminosa senza ritorno. «Chi sei?» L'estate è alle porte e il calore delle giornate si fa più vivo, più intenso. Il ricordo è ancora vivo.

Ogni tanto qualche nuvola si abbatte nel tardo pomeriggio a rinfrescare l'aria, per poi andarsene indisturbata. Pensi che sia sempre così. La verità è che nel tempo le nuvole le ritrovi al loro posto anche il giorno dopo, spesso in compagnia di altre. Lasciano filtrare per un po' qualche raggio di sole per «dare un senso al tempo prima che il tempo perda il significato di esistere.» Le giornate corrono, sempre più veloci. Le nuvole si addensano.

L'autunno è alle porte, la nebbia non sale e comincia a filtrare tra i camini fumanti delle case.

Sopraggiunge l'inverno. «Chi sei, non ti ricordi?: sono tua madre.»

La memoria torna a risplendere, sembra primavera. È un attimo. Il tempo di fuggire nei sui ricordi, lontani dai tuoi ma presenti nei suoi. Due mondi solo apparentemente lontani. Chi li unisce è il volto di un sorriso avvolto in un tenero abbraccio. «Apro gli occhi e vedo la luce del giorno.»

Chissà se ora stiamo guardando la stessa luce. Non importa, la gioia è nel suo cuore ed ora anche nel mio. «Chi sei?...»

Per non dimenticare, oltre seicento ragazzi delle scuole superiori di Modena sono partiti in direzione Polonia per l'iniziativa dedicata alla memoria dell'Olocausto -

 

Modena, 2 aprile 2014 -

Un viaggio “che non potrete mai dimenticare” e di cui “dovrete essere testimoni”, non solo per far sì che “mai nessuno dimentichi ciò che è successo non solo in Europa ma anche a pochi chilometri da qui”, ma soprattutto perchè “nessuno mai pensi di poter abbassare la guardia di fronte a razzismi e intolleranze, perché la libertà, e ciò che vedrete sarà la prova più grande, è una conquista, e come tale va difesa ogni giorno”.

Così Gabriella Meo, membro dell’Ufficio di presidenza, ha portato il saluto dell'Assemblea legislativa regionale agli oltre seicento ragazzi delle scuole superiori di Modena che ieri mattina, dalla stazione ferroviaria di Carpi, sono partiti in direzione Polonia per l’iniziativa dedicata alla memoria dell’Olocausto, “Un treno per Auschwitz”, patrocinata dall’Assemblea legislativa insieme alla Regione Emilia-Romagna, a Camera e Senato della Repubblica, alla Provincia di Modena e a 8 Comuni del territorio e organizzata dalla Fondazione ex-campo Fossoli.

“Settant’anni fa ogni mattina partivano dal campo di Fossoli, proprio qua a Modena, dopo essere stati ‘rastrellati’ dai soldati della Repubblica sociale italiana o dalle SS dell’esercito nazista, uomini, donne e bambini destinati a trovare la morte a Auschwitz o a Birchenau- continua Meo- e seicento ragazzi delle scuole superiori oggi compiono questo stesso viaggio per avere testimonianza diretta di ciò che è stato e sviluppare gli anticorpi a ogni forma di discriminazione: è questo il modo migliore per fare i conti con la Storia, perché è ricordare la via più semplice per impedire che ciò accada di nuovo”.

I ragazzi, che saranno di ritorno domenica 6 aprile, avranno modo di visitare i campi di Auschwitz e Birkenau e il ghetto di Cracovia, oltre a partecipare a numerosi incontri, dibattiti e a momenti artistici (come la lettura delle lettere del romanziere Paolo Nori o i concerti di Cisco) sul tema dell’Olocausto, approfondendo anche tematiche solitamente lasciate in secondo piano come il massacro dei Testimoni di Geova o dell’’antisemitismo senza ebrei’ in Spagna. Anche durante il tragitto per e dalla Polonia sono previsti momenti di approfondimento e confronto tra gli studenti.

 

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

 

L’appuntamento si inserisce nella programmazione per il Giorno della memoria e sarà presentato venerdì 21 febbraio

Reggio Emilia, 18 febbraio 2014

Uno spettacolo per la memoria, per non dimenticare quello che successe durante la seconda guerra mondiale nei campi di concentramento e fare in modo che una simile barbarie si verifichi mai più. Ruota intorno a questo tema "Un viaggio dentro Le staffette della memoria" per la regia di Mariangela Dosi e la partecipazione degli studenti del Liceo d'Arte Paolo Toschi di Parma, promosso dal Comune di Poviglio - Assessorato alla Cultura e dal Circolo Anpi "Eugenio Curiel" in collaborazione con i circoli ANPI di Boretto, Campegine, Castelnovo Sotto e Gattatico, venerdì 21 febbraio 2014 presso il Centro del Volontariato Kaleidos.

Un appuntamento sull'importanza del ricordo e della conoscenza della storia, inserito nel programma delle Iniziative organizzate dal Comune per il Giorno della Memoria, come spiega l'autrice stessa: «I deportati nei campi di concentramento hanno scritto memorie, diari, lettere; hanno cercato, alcuni, di comunicare il più possibile, di raccontare il lager affinché non si dimentichi quello che l'uomo può fare, quello che uomini, donne, bambini hanno subito. Da anni cerchiamo di capire, di non perdere la memoria, di stare vigili e di riflettere su ciò che è accaduto. Molti dei sopravvissuti non ci sono più, molti sono troppo anziani per continuare a testimoniare. I giovani non hanno memoria e la scuola non basta a far conoscere» afferma Mariangela Dosi.

«Le persone dimenticano, confondono le date, non sanno le motivazioni profonde che stanno alla base dell'orrore. È quasi incredibile che, in un contesto di inconsapevolezza dilagante, ci siano alcuni studenti di liceo che abbiano voluto aderire alla mia richiesta: chi vuole salire sul palcoscenico per la giornata della memoria? Un sopravvissuto ha raccontato a me, io ho raccontato a loro ed essi, questi giovani, raccontano a voi il viaggio fatto a Mauthausen con il treno della memoria, che è anche un viaggio interiore, un viaggio dentro».

«L'Anpi e l'Amministrazione comunale sono ancora una volta promotrici di un progetto culturale che supera la logica della celebrazione per attualizzare il passato, luce imprescindibile per il nostro presente. Gli studenti dell'Istituto "Toschi" permette di dar voce alle staffette della memoria, che vivificheranno gli avvenimenti del passato attraverso il loro vissuto» dichiara Filippo Ferrari, Assessore alla Cultura del Comune di Poviglio.

Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00 presso la Sala "Sergio Tagliavini" del Centro del Volontariato "Kaleidos" (via Bologna 1). L'ingresso è gratuito.

Per info:

Biblioteca comunale di Poviglio, 0522/960426 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

(Fonte: ufficio stampa comune di Poviglio)