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“Live, online Italian cooking classes”, esperienze di cucina online in diretta da Parma.

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Un progetto capace di unire, attraverso il linguaggio della cucina, i bambini che vivono quotidianamente una situazione di isolamento, indipendentemente dalla pandemia, all’interno della struttura di accoglienza la Casa di Fausta a Modena.

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Presentata la 66esima edizione della Guida Michelin Italia 2021: 26 nuovi indirizzi con una stella Michelin, 3 nuove 2 stelle e confermati gli 11 tristellati. Fa il suo debutto il nuovo pittogramma della Stella Verde che premia la sostenibilità in cucina.

Di Chiara Marando -

Anche in questo 2020 dalle tinte fosche sono arrivate nuove stelle e numerose conferme a illuminare il firmamento della ristorazione. Nella mattinata del 25 novembre la Michelin ha presentato la sua Guida Italia 2021. Una presentazione certamente diversa e insolita, svoltasi a porte chiuse, ma come sempre ricca di sorprese. Perché inutile negarlo, ogni anno gli annunci della “Rossa” sono quelli più attesi, tra dubbi, critiche e il misterioso fascino che aleggia intorno agli “invisibili” e tanto temuti Ispettori.

È un anno molto particolare e carico di emozioni per tutti, abbiamo voluto fortemente essere qui a presentare la nostra Guida. E lo facciamo perché, nonostante tutto, l’Italia è andata avanti – spiega in apertura Marco Do, Responsabile Comunicazione Michelin Italia - I ristoranti hanno lavorato, anche in condizioni difficili, così come in condizioni difficili hanno lavorato i nostri ispettori. Quindi perché non dare risalto a tutto questo, la giusta visibilità e il merito a chi comunque non si è fermato?”.

Parole che esprimono la realtà di un’annata tutt’altro che normale, alla luce della quale la Michelin sottolinea “È noto che tra i 5 criteri di giudizio figura anche la costanza delle prestazioni nel tempo, ciò significa che non sarà un solo anno o una singola prova tavola a determinare cambiamenti sostanziali”.

Così ecco che questa 66esima edizione ha arricchito il suo ventaglio di nuove 1 stella, ma anche di 2 stelle, mentre il numero dei riferimenti presenti nell’empireo dei 3 stelle rimane invariato a 11.

Questi quindi i numeri: 26 nuove 1 Stella Michelin e 3 nuovi 2 Stelle Michelin. Salgono quindi a 371 i ristoranti stellati dislocati sul territorio italiano, con 323 una Stella, 37 due Stelle e 11 tre Stelle.

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A questi si aggiungono 1 nuovo bib gourmand e 13 nuove Stelle Verdi. Quest’ultimo pittogramma fa il suo debutto e viene assegnato agli chef che promuovono una cucina più sostenibile.

LE STELLE VERDI 2021

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Tra le 26 novità che hanno preso la prima stella in questo 2021, sedici sono under 35, quattro dei quali under 30.

NUOVI 1 STELLA MICHELIN

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Sono tre le new entries che portano i ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le 2 Stelle Michelin, a 37:

Ristorante D’O - San Pietro All’Olmo (MI), il regno di Davide Oldani che ha percorso nuove strade e spopolato con la sua “cucina pop”. Non solo, tanta è l’attenzione nei confronti dei giovani, della formazione e dei valori del territorio.

Ristorante Harry’s Piccolo – Trieste, dove la straordinaria cucina di Matteo Metullio racconta un riuscito incontro tra classicità e innovazione.

Santa Elisabetta – Firenze, dove a esprimersi ad altissimi livelli tra ricchezza di colori e fantasia è Rocco De Santis.

Come già detto, confermati gli 11 Tre Stelle Michelin che “valgono il viaggio”: Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.

Infine, in occasione della presentazione, sono stati conferiti anche premi speciali, 4 per la precisione:

  • PREMIO MICHELIN GIOVANE CHEF 2021 by Lavazza, assegnato a Antonio Ziantoni, Ristorante Zia, Roma.
  • PREMIO MICHELIN SERVIZIO DI SALA 2021 by Intrecci – Alta Formazione di Sala, assegnato a Christian Rainer, Peter Brunel Ristorante Gourmet, Arco (TN)
  • PREMIO MICHELIN CHEF MENTORE 2021 by Blancpain, assegnato a Niko Romito, Ristorante Reale, Castel di Sangro (AQ).
  • PREMIO MICHELIN SOMMELIER 2021 by Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, assegnato a Matteo Circella, Ristorante La Brinca, Ne (GE).

Come sempre, purtroppo, c’è chi sale e chi scende. Anche in questo anno così particolare la Guida Michelin ha tolto qualche stella, glissando elegantemente sulle numerose chiusure che hanno caratterizzato gli ultimi mesi.

Quindi ecco chi non ha confermato la Stella Michelin:

  • Ristorante Bacco - Barletta;
  • Il Riccio, Capri;
  • La Corte, Follina;
  • Marc Lantieri al Castello, Grinzane Cavour;
  • Casa del Nonno 12, Mercato San Severino;
  • Bye Bye Blues, Palermo;
  • Al Ferrarut, Rivignano;
  • Enoteca al Parlamento Achilli, Roma;
  • Osteria La Fontanina, Verona;
  • Al Capriolo, Vodo Cadore.
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Un innovativo percorso di formazione dedicato ai professionisti della ristorazione, della pasticceria, della panificazione e della gelateria.

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L’idea del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP: fare cultura di prodotto, sfruttando le potenzialità della realtà virtuale. Sono infatti oltre 170 milioni gli utenti VR in tutto il mondo.

 

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Gare singole e a squadre, il nuovo contest Street Food e il Contest Ragazzi Speciali, dove la cucina diventa vera e propria strada verso l’inclusione.

Di Chiara Marando -

Si è conclusa la quinta edizione dei Campionati della Cucina Italiana 2020, la più importante e completa competizione italiana per tutte le categorie della cucina, organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi, in collaborazione con IEG – Italian Exhibition Group, all'interno del Beer&Food Attraction, svoltosi a Rimini dal 15 al 18 febbraio scorsi.

Sono stati oltre 1.500 i cuochi presenti, provenienti dall'Italia e dall'estero, per 4 giorni di gare con altrettante cucine pronte a ospitare le competizioni a squadre, 6 laboratori dedicati alle gare dei singoli, 45 giudici, oltre a giornalisti chiamati a decretare i migliori cuochi italiani di categoria.

Come ogni anno, nel corso del primo giorno, si è svolto il Contest Ragazzi Speciali presieduto questa volta dallo chef stellato Stefano Ciotti del ristorante Nostrano di Pesaro. Una ulteriore dimostrazione di quanto la cucina sia espressione di passione e inclusione, un luogo dove abbattere e combattere le barriere. Due batterie di partecipanti, composte da un ragazzo del IV o V anno con programmazione scolastica differenziata e un suo compagno di scuola in veste di tutor. Vincitori per la cucina fredda sono stati Martina Amicone e Giuseppe Marinucci dell’IPSOAR F. De Cecco di Pescara, mentre per la calda Alessia Bruno e Alessandro Lo Presti dell’IPSSEOA Pietro Piazza di Palermo. Tutti i partecipanti hanno ricevuto un particolare riconoscimento e il diploma di partecipazione al concorso.

Durante le varie giornate, oltre alle gare di cucina calda, cucina fredda per singoli e squadre, la pasticceria da ristorazione e l’artistica, il contest “Street Food”, una prima assoluta che ha visto i cuochi sfidarsi in una categoria nuova e avvincente. Uno sguardo approfondito sulla grande varietà dei cibi di strada e la cultura gastronomica italiana in generale,  viaggiando sensorialmente da nord a sud del Bel Paese.

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Rocco Pozzulo, presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi – perché ogni anno cresce il numero dei cuochi partecipanti e questo rappresenta un elemento molto importante per la crescita della cultura gastronomica del paese che evidenzia la vo-lontà di mettersi in gioco per confrontarsi con un regolamento molto rigoroso che impone allo stesso tempo disciplina, competenze tecniche e creatività, tre fattori che assumono ancor più valore se sono adottati nella formazione delle nuove generazioni di cuochi”.

Questi tutti i premi assegnati ai Campionati della Cucina Italiana 2020:

Artistica Junior Singolo, Marco Andronico;

Artistica Senior Singolo, Laura Maria Novi;

Cucina Calda Junior Singolo, Maria Anna Migliozzi;

Cucina Calda Senior Singolo, Fabio Mauro Tommaso Gallo;

Pasticceria da ristorazione Junior Singolo, Matteo Collura;

Pasticceria da ristorazione Senior Singolo, Sarah Cucchiara;

Mistery Box Cucina Calda, Daniele Piccoli, Davide Patat;

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Dal 14 gennaio fino al 30 aprile venti ristoranti di alta cucina del territorio lombardo offriranno la possibilità di gustare menù completi - antipasto, primo, secondo, dolce e bevande - a 60 euro.

Di Chiara Marando -

L’alta cucina apre le sue porte a un pubblico più ampio di appassionati e curiosi gourmet, attraverso un progetto che si ripete forte del successo ottenuto: con l’inizio dell’anno è uscita anche la nuova edizione della Guida INGruppo 2020, edita da Mediavalue.

Ecco, quindi, prendere forma sulle pagine della Guida la sempre attuale alleanza tra alcuni dei migliori ristoranti situati nel territorio lombardo, con lo scopo di far conoscere e assaporare la loro personale proposta culinaria attraverso questa tanto apprezzata iniziativa: un menù completo a prezzo fisso.

Sono 20 i ristoranti coinvolti, per un totale di 14 stelle Michelin complessive: 16 tra Bergamo e provincia, 1 nel territorio di Monza e Brianza, 2 a Milano e 1 in provincia di Sondrio. Nella lista anche due nuovi ingressi, e precisamente Impronte di Bergamo e Il Cantinone di Madesimo.

In sintesi, l’idea cultural/commerciale (come definita dagli ideatori stessi), iniziata il 14 gennaio, prevede che fino al 30 aprile (a esclusione di San Valentino e giorno di Pasqua) sia possibile prenotare, a pranzo e a cena, il proprio posto per gustare un menu completo di antipasto, primo, secondo, dolce, caffè, acqua e vino al costo prefissato di 60€ a persona. Unica eccezione, Da Vittorio, Enrico Bartolini Ristorante (tre stelle Michelin) e Sadler.

Una formula, divenuta vincente, che combina l’eccellenza a tavola con un prezzo che si può definire accessibile, il tutto senza limitazioni di età.

Come prenotare? Semplicemente chiamando direttamente il ristorante e specificando la volontà di usufruire dell’iniziativa INGruppo.

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Quella portata avanti dalla Guida INGruppo è una linea di azione che vuole mettere in luce l’importante ruolo culturale della cucina d’autore, avvicinando a essa una fascia di persone sempre più consistente. Per farlo ha scelto una duplice via: da una parte l’idea di questa azione concreta in accordo con i ristoranti interessati, dall’altra descrivendone le caratteristiche attraverso precise schede esplicative.

Questi i ristoranti coinvolti:

    Al Vigneto, a Grumello del Monte BG

    Antica Osteria dei Camelì *, ad Ambivere BG

    Casual Ristorante *, a Bergamo Alta

    Collina, Almenno San Bartolomeo BG

    Cucina Cereda, a Ponte San Pietro BG

    Da Vittorio ***, a Brusaoporto BG

    Frosio *, ad Almè BG

    Il Saraceno *, a Cavernago BG

    Impronte, a Bergamo

    La Caprese, a Mozzo BG

    Lio Pellegrini, a Bergamo

    LoRo *, a Trescore Balneario BG

    Osteria Della Brughiera *, a Villa d’Almè BG

    Posta, a Sant’Omobono Terme BG

    Roof Garden Restaurant, a Bergamo

    Tenuta Casa VIRGINIA (ex Villa Patrizia), a Petosino di Sorisole BG

    Enrico Bartolini al Mudec ***, Milano

     Sadler *, Milano

    Pomiroeu, a Seregno MB

    Il Cantinone *, a Madesimo SO

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148 chef coinvolti in 39 Paesi del mondo per un totale di 700 ore ai fornelli: il 3 dicembre arriva la cena mondiale Grand Gelinaz Shuffle

Di Chiara Marando -

Una serata fatta di cucina, commistione, esperienze culinarie e mistero: si tratta del Grand Gelinaz Shuffle, che torna con un appuntamento unico, durante il quale saranno coinvolti 148 chef provenienti da 138 ristoranti in 39 Paesi differenti. A metà tra cooking show virtuale, incontro sociale e jam session ai fornelli, Gelinaz nasce da una idea di Andrea Petrini, definito il “God of Good” in ambito gastronomico, e si presenta al pubblico con una prima edizione nel 2005. All’epoca erano solo una decina gli chef internazionali chiamati a reinterpretare una ricetta di Fulvio Pierangelini, rendendo concreta una provocazione in piena regola. Fu un successo. Da quel momento Gelinaz ha viaggiato, è cresciuto e ha lasciato il suo segno indelebile, quel graffio saporito e culturalmente fervido che continua a pulsare.

Il 3 dicembre 2019, quindi, andrà in scena quella che si può definire la più grande e più lunga cena mai organizzata a livello mondiale, caratterizzata da un comune denominatore: l’imprevisto.

A essere significativa in questa edizione non sarà soltanto la portata sempre più importante a livello di protagonisti, ma anche l’aspetto eco-compatibile che assumerà l’evento, la quasi totale assenza di CO2, insieme a un particolare estremamente interessante e inaspettato.

Di cosa si tratta? Semplice, in occasione di Gelinaz 2019 non saranno gli chef a viaggiare, ma le loro ricette e gli ospiti conosceranno il nome dell’autore solo al termine della cena. Il tutto con l’interpretazione data dagli chef patron dei ristoranti coinvolti, anch’essi all’oscuro dell’identità del collega che si troveranno a raccontare con i piatti proposti. Una fusione quindi, la volontà di unire culture e cucine nel segno del gusto e della sperimentazione senza limiti. Una sorta di appuntamento al buio che, proprio per la sua natura criptica, diventa ancora più coinvolgente e affascinante.

Seguendo i diversi fusi orari dei Paesi interessati, la serata inizierà in Nuova Zelanda con Monique Fiso (Hiakai) e Peter Gordon (The Sugar Club), per terminare sulla costa occidentale degli Stati Uniti a Brandon Jew (Mister Jiu's) o Charles Chen (Maum). Un vero e proprio spettacolo di alta cucina durante il quale i cuochi creeranno ai fornelli con tempistiche distanti, ma uniti dal cappello Gellinaz, per un totale di circa 700 ore di cucina dal vivo.

Ecco chef e ristoranti italiani coinvolti in questa attesa edizione di The Great Gelinaz Shuffle 2019:

Karime Lopez (Gucci Osteria)

Isa Mazzocchi (La Palta)

Aurora Mazzucchelli (Marconi)

Fulvio Pierangelini (Mosaico)

Niko Romito (Reale)

Diego Rossi (Trippa)

Luigi Taglienti (Lume)

Stefano Terigi, Benedetto Rullo and Lorenzo Stefanini (Giglio)

Viviana Varese (Viva Ristorante by Viviana Varese) 

Anthony Genovese (Il Pagliaccio)

Gianluca Gorini (Da Gorini)

Antonia Klugmann (L’Argine a Venco)

Giuliano Baldessari (Aqua Crua)

Massimo Bottura (Francescana at Maria Luigia)

Riccardo Camanini (Lido 84)

Carlo Cracco (Cracco)

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Svelati i nomi dei nuovi ristoranti stellati italiani. Per la prima volta nel contesto del Teatro Comunale di Piacenza, si è tenuta la 65esima presentazione della Guida Michelin: le tre stelle salgono a 11, 35 le due stelle e 328 una stella.

Chi sono le nuove stelle entrate a far parte della Guida Michelin 2020? Ve lo svela l'articolo di Chiara Marando.

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Come ogni anno, anche questa 65esima presentazione della Guida Michelin ha riservato sorprese: le tre stelle salgono a 11, 35 le due stelle e 328 una stella. Sono 374 in totale i ristoranti stellati italiani in questa edizione 2020

Di Chiara Marando -

La “Rossa” più famosa della gastronomia mondiale ha svelato le sue stelle questa mattina, per la prima volta nel contesto del Teatro Comunale di Piacenza. E come ogni anno, anche questa 65esima edizione ha portato numerose sorprese: la Guida Michelin 2020, tra conferme, nuovi ingressi e salite, registra numeri estremamente importanti, che mettono in evidenza il ruolo di primo piano ricoperto dall’alta cucina in Italia: 11 tre stelle, 35 due stelle e 328 una stella, per un totale di 374 ristoranti stellati italiani.

Dopo due anni consecutivi di ascesa di protagonisti all’empireo dei tristellati, anche in questo 2020 la lista si completa con una news entry: Enrico Bartolini, chef patron del MUDEC porta a quota 11 la selezione delle più prestigiose realtà ristorative nazionali che, come cita la Guida, “valgono il viaggio”.

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La motivazione di questo successo è per la Michelin chiara: “Per la sua varietà, che armonizza tradizioni regionali e creatività, per la ricchezza dei suoi prodotti e l’eccellenza dei suoi chef, l’Italia brilla al centro del panorama gastronomico globale. 33 nuovi ristoranti stellati si affacciano sulla scena culinaria offrendo la propria, personale testimonianza delle infinite varianti della cucina del Bel Paese. Su tutti, brilla il nuovo ristorante tre stelle Enrico Bartolini al MUDEC, in cui la personalità dello chef spicca per ricerca e sperimentazione, armonizzandosi perfettamente con la dinamicità di Milano e regalando un tocco da artista al ricco patrimonio gastronomico italiano – ha specificato Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale Guide Michelin.

Nella Guida Michelin 2020, i ristoranti che propongono una cucina da tre stelle sono quindi: Piazza Duomo ad Alba (CN), Da Vittorio a Brusaporto (BG), St. Hubertus, a San Cassiano (BZ), Le Calandre a Rubano (PD), Dal Pescatore a Canneto Sull’Oglio (MN), Osteria Francescana a Modena, Enoteca Pinchiorri a Firenze, La Pergola a Roma, Reale a Castel di Sangro (AQ), Mauro Uliassi a Senigallia (AN) e Enrico Bartolini al MUDEC a Milano.

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Ma dopo tanta attesa, e anni di silente e investigativo immobilismo, ecco che la presentazione ha svelato i movimenti anche nel ristretto gruppo dei bistellati, il cui accesso sembra essere sempre estremamente complicato.

Sono due le novità tra i 35 ristoranti che “meritano una deviazione”, e quindi le 2 stelle Michelin.

“La Madernassa”, a Guarene in provincia di Cuneo. Il giovane chef Michelangelo Mammoliti si esprime con una cucina divenuta tappa irrinunciabile nel circuito dei grandi ristoranti della regione. I piatti raccontano rigore, tecnica e precisione, ma l'anima viene dalla tradizione e dai prodotti piemontesi, a cui si sommano proposte di mare, ingredienti esotici, talvolta asiatici, e prodotti coltivati personalmente da Michelangelo nell’orto del ristorante.

La seconda novità per le due stelle è “GLAM” di Enrico Bartolini a Venezia. L’estro che lascia il segno è quello dello chef Donato Ascani che, con indubbia fantasia, porta in carta prodotti trovati nel mercato di Rialto, non solo per le specialità ittiche, a cui si aggiungono ricette del territorio personalmente reinterpretate. La sintesi è quella tra creatività, istinto, territorio, tocchi d’oriente e erbe aromatiche della laguna.

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Che l’Italia sia contraddistinta dalla “cucina di grande qualità, che merita una tappa”, lo dimostra anche il numero di ristoranti che hanno conquistato una stella Michelin: 328 nel complesso, in cui si contano 30 nuovi ingressi che spaziano da nord a sud dello stivale. Anche se, a ben vedere, questo è stato l’anno di Lombardia e Campania, le regioni più ricche di novità, alle quali sono state assegnate più del 50% delle nuove stelle.

Chi sono le nuove stelle entrate a far parte della Guida Michelin 2020?

Da Gorini, Gianluca Gorini, Bagno di Romagna

Iacobucci, Agostino Iacobucci, Castel Maggiore

Apostelstube, Bressanone

L’asinello, Senio Venturi, Casrtelnuovo Berardenga

Santa Elisabetta, Rocco De Santis, Firenze

Osteria Gucci, Anna Karime Lopez Kondo, Firenze

Virtuoso, Antonello Sarpi, Lucignano

Lunasia, Luca Landi, Viareggio

Petit Royal, Paolo Griffa, Courmayeur 

Glicine, Giuseppe Scansione, Amalfi

Monzù, Luigi Lionetti, Capri

La Tuga, Adriano Dentoni Litta, Ischia

George Restaurant, Domenico Candela, Napoli

Il Flauto di Pan, Lorenzo Montoro, Ravello

Josè Restaurant, Domenico Iavarone, Torre del Greco

Idylio by Apreda, Francesco Apreda, Roma

Atelier, Giorgio Bartolucci, Domodossola

Fre, Bruno Melati, Monforte d’Alba

Condividere, Federico Zanasi, Torino

Otto Geleng, Roberto Toro, Taormina

Casamatta, Pietro Penna, Manduria

Memorie, Felix Lo Basso, Trani

Zash, Giuseppe Raciti, Riposto

Impronte, Cristian Fagone, Bergamo

L’Aria, Vincenzo Guarino, Blevio

Villa Naj, Alessandro Proietti Refrigeri, Stradella

L’Alchimia, Davide Puleio, Milano

IT Milano, Aldo Ritrovato, Milano

Storie d'Amore, Davide Filippetto, Borgoricco

Il Parco di Villa Grey, Nicola Gronchi, Forte dei Marmi

 “Anno dopo anno, la Guida rileva che la straordinarietà della nostra cucina sta nell’eccellenza dei prodotti, nelle tradizioni radicate nel territorio e nella capacità di innovare – ha sottolineato Sergio Lovrinovich, Direttore Guida Michelin Italia - Forse è “tutto qui”, ma essere semplici e allo stesso tempo innovativi è un duro lavoro, che esige costanza, passione e collaborazione. Congratulazioni, quindi, a tutti gli chef e ai loro team che danno risalto alla scena gastronomica italiana, che può andar fiera dei suoi 374 ristoranti stellati.”

Stelle che salgono e stelle che scendono. L’edizione 2020 ha portato a dei cambiamenti anche in questo senso.

QUESTI I RISTORANTI CHE CONFERMANO SOLO UNA DELLE DUE STELLE:

Al Sorriso, Soriso (NO)

Locanda Don Serafino, Ragusa

Vissani, Baschi (TR)

Locanda Margon, Ravina (TN).

 

PERDONO, INVECE, LA STELLA:

I Due Buoi, Alessandria

San Marco, Canelli (AT)

Pomireau, Seregno (MI)

La Locanda del Notaio, Pellio Intelvi

Locanda Stella d’oro, Soragna (PR)

Poggio Rosso, Castelnuovo Berardenga (SI)

Winter Garden by Caino, Firenze

Relais blu, Massa Lubrense/Termini (NA)

Mosaico, Ischia (NA)

Vairo del Volturno, Vairano Patenora (CE)

Caffé les paillotes, Pescara

La Sponda, Positano (NA)

Alpes, Sarentino (BZ)

Menzione particolare anche ai 25 nuovi ingressi nella selezione dei Bib Gourmand, caratterizzata dal simbolo dell’omino Michelin che sorride. La loro proposta è quella di una cucina gustosa e da provare, con un menù completo entro i 35 euro.

Infine, durante questa intensa mattinata di presentazione della Guida Michelin Italia 2020, sono stati conferiti anche 4 premi speciali:

Mentor Chef Michelin 2020, by Eberhard assegnato a Gennaro Esposito, Ristorante Torre del Saracino, Vico Equense.

Giovane Chef Michelin2020, by Lavazza assegnato a Davide Puleio, Ristorante L'Alchimia, Milano.

Servizio di Sala Michelin2020, By Coppini assegnato a Sara Orlando Ristorante Locanda di Orta, Orta San Giulio.

Passion for Wine Michelin 2020, By Consorzio del Brunello di Montalcino, assegnato a Rino Billia, Ristorante Le Petit Restaurant, Cogne.

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