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L’attuale emergenza dovuta all'epidemia di Coronavirus non crea controindicazioni alla donazione di sangue. Le sedi Avis di tutto il territorio di Parma e Provincia sono aperte ed operative per accogliere i donatori.

Rispetto all'ultimo decreto DCPM dell’8 marzo, il presidente di AVIS Provinciale Parma, Roberto Pasini, informa che LA DONAZIONE È EQUIPARATA A “L.E.A”: Livelli Essenziali di Assistenza, quindi NON vi è limitazione al donatore per l’accesso alle sedi di donazione. Verrà rilasciato ad ognuno il certificato di avvenuta donazione.

Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti contro il coronavirus, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi.

Quindi chi risiede nella zona arancione può donare! Le condizioni da rispettare sono le seguenti:
• non avere, lei/lui o un familiare, sintomi come tosse, raffreddore, difficoltà respiratorie;
• non avere la febbre;
• non aver avuto contatti stretti con un caso dubbio o probabile di COVID-19;

Prima di ogni donazione, come di consueto, il personale sanitario procederà a:
• colloquio con il donatore;
• raccolta di un quadro clinico preciso e puntuale;
• misurazione della temperatura al donatore;

Questo per garantire una doppia azione fondamentale: la sicurezza della qualità del sangue per i riceventi e la tutela della salute delle donatrici/donatori, due priorità assolute. Ad oggi, il rischio di trasmissione trasfusionale di Coronavirus non è documentato e le misure limitative sono precauzionali.
Grazie al sistema di prenotazione della donazione, messo a disposizione da tutte le sezioni AVIS, si evitano situazioni di sovraffollamento nelle zone di attesa.

In questo periodo l’attenzione è rivolta al nuovo coronavirus, ma non dimentichiamo che ogni giorno ci sono moltissimi pazienti con diverse patologie che hanno bisogno di terapie trasfusionali.

Si rinnova quindi l’invito ai donatori e ai potenziali donatori di avvicinarsi alla donazione responsabilmente e con fiducia, sulla base delle indicazioni delle equipe mediche e della direzione sanitaria.
La Dott.ssa Fiorella Scognamiglio, Responsabile Unità di Raccolta Avis Provinciale Parma, sottolinea - come in questo momento particolare, nel quale si registrano cali evidenti di donazioni nel nord Italia, Parma compresa, sia necessaria una risposta di solidarietà per permettere al sistema AVIS di far fronte alle maggiori richieste -

AVIS Provinciale Parma, congiuntamente alle Istituzioni locali e nazionali, è impegnata in un costante monitoraggio della situazione allo scopo di fornire informazioni corrette e dare aggiornamenti puntuali.

Pubblicato in Comunicati Sanità Parma

Parte dal 4 novembre la nuova campagna provinciale dell'associazione Avis che invita tutti al dono del sangue.

"Lui è proprio il mio tipo" è lo slogan che accompagnerà dal 4 novembre sui media e sui social la campagna di Avis provinciale per invitare a diventare donatori di sangue. Un gesto semplice, generoso, importante, che chiunque (o quasi) può fare, perché chiunque può essere "il tipo giusto".

Per questo sono stati scelti come soggetti i veri protagonisti della donazione, cioè i donatori stessi, che uscendo per una volta dall'anonimato hanno accettato di "metterci la faccia" come testimonial. La campagna, curata dall'agenzia Proxima di Modena, gioca con l'ironia e il duplice significato di "tipo", riferito sia al gruppo sanguigno che alle caratteristiche personali.

I "tipi" della campagna sono persone comuni ma particolari, in qualche modo distintive anche se universali, accoppiate in maniera improbabile: la signora e il metallaro, il tatuato con la studentessa bon ton, l'uomo in giacca e cravatta con la ragazza con la cresta. Ognuno, rappresentato nella sua diversità, simboleggia per l'altro il "tipo ideale", e racconta che le trasfusioni sono possibili anche tra diversi gruppi sanguigni.

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La scelta dei donatori modenesi come modelli della campagna è anche un modo per riconoscere la loro generosità e coinvolgere chi li guarda a immedesimarsi come possibile donatore. "Dobbiamo ringraziare ancora una volta – dichiara il presidente provinciale Avis Cristiano Terenziani - chi oltre al dono del sangue ci ha donato anche la propria disponibilità per questa iniziativa. Sono convinto che sono proprio i donatori i nostri migliori testimonial, con la loro generosità continua, volontaria, anonima e gratuita. Un nostro amico, un vicino, un collega donatore sono un esempio da seguire e soprattutto l'unica risposta oggi esistente al bisogno di sangue. Le "coppie impossibili" della campagna ci trasmettono anche un messaggio sociale: in nome del sangue ogni diversità, ogni differenza apparentemente inconciliabile si supera".

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La necessità di reperire nuovi donatori rimane primaria per l'Avis provinciale, reduce da un'estate caratterizzata da diverse situazioni di criticità che hanno richiesto uno sforzo straordinario da parte di donatori, volontari e sanitari per rispondere alle esigenze del nostro Servizio Trasfusionale, ultima in ordine di tempo l'emergenza sangue nel Lazio a causa del virus della cikungunja. La risposta dei donatori modenesi non si è fatta attendere; non solo la nostra provincia è stata in grado di coprire le esigenze dei nostri ospedali, ma è riuscita a mettere a disposizione del Centro Regionale Sangue 266 unità di sangue nel mese di Luglio, 463 nel mese di Agosto e 459 in quello di Settembre raggiungendo la ragguardevole cifra di 1.188 sacche da inviare nelle zone carenti. Di queste 320 sono andate nel Lazio. Un capitale di solidarietà di valore inestimabile che chi dona ha messo a disposizione degli ammalati. Ma l'autunno rimane un periodo "caldo", proprio a seguito dell'impegno straordinario dell'estate a cui potrebbe seguire un calo fisiologico nelle donazioni. L'invito quindi è per i donatori a mantenere costante il loro impegno e per chi non ha mai donato a fare il "tipo" di scelta più giusta, quella di diventare donatore.

Pubblicato in Cronaca Modena

Aiutare gli altri e promuovere la cultura: continuano su questa linea le attività della Casa del Giovane Giuseppe Verdi, dove il Maestro visse dai 10 ai 18 anni. Questa volta Anna Sichel, che mette a disposizione gratuitamente lo storico sito per attività benefiche e culturali, ha organizzato un appuntamento musicale a favore dell'Avis di Busseto per sostenere la meritoria attività che l'associazione svolge sul territorio. La Casa Editrice che porta il suo nome ha donato all'Avis cento libri di rare edizioni verdiane non in commercio, che verranno vendute per sostenere l'associazione. Con l'occasione l'Avis ha ricevuto anche una donazione privata.

L'incontro, alla presenza di un numeroso pubblico, è stato caratterizzato dalle esecuzioni verdiane del Maestro Matteo Cavicchini, intervallate da interventi dell'esperto di cose verdiane Corrado Mingardi. 

Meri Rizzi, ricercatrice verdiana e medico, è intervenuta rivelando alcune parti di una sua recente ricerca relativa ai medici che hanno curato Verdi nel corso della sua vita. Un lavoro che rende noti aspetti inediti anche su personaggi bussetani dell'800.

Ospite d'onore è stato il noto pittore Gianfranco Asveri, che ha donato una sua opera alla Casa del Giovane Giuseppe Verdi. Nel suo intervento il racconto dell'emozione di scoprire due sue opere fra quelle acquistate dal Premio Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro, una soddisfazione che vale come e più di un premio. Al temine dell'evento si è svolto un rinfresco con prodotti tipici offerti da Goumè Soragna.

Pubblicato in Cultura Parma
Mercoledì, 04 Gennaio 2017 16:57

Avis entra al McDonald's di Vignola

Collaborazione fra il ristorante McDonald's di Vignola e Avis: cinquantasei nuovi aspiranti donatori è il risultato del progetto pilota di sensibilizzazione al dono del sangue nel ristorante di via per Spilamberto.

Modena, 4 gennaio 2017

Prima esperienza di collaborazione fra il ristorante McDonald's di Vignola e Avis, per informare e invitare alla donazione del sangue. Dal 5 al 18 dicembre, insieme ai classici menu, centinaia di ragazzi e famiglie hanno trovato anche una "carta d' imbarco" per un viaggio nella solidarietà, un invito cioè a percorrere la strada della donazione con tutte le tappe necessarie. E in più tanti menu e colazioni in omaggio per chi inizierà a donare. Fondamentale è stata la entusiastica collaborazione del personale e delle hostess del ristorante che hanno "fatto squadra" insieme ad Avis (alcuni di loro per primi hanno richiesto di donare), ma in più i clienti hanno potuto incontrare direttamente nei fine settimana i volontari e i medici dell'associazione per ogni quesito di carattere sanitario. Risultato: 56 adesioni, di cui 9 già iscritti che hanno iniziato l'iter per l'idoneità. Ma non finisce qui. Al McDonald's di Vignola rimane l'urna in cui inserire le schede di adesione che le hostess continueranno a consegnare ai clienti. E già ci sono in provincia altri ristoranti della catena McDonald's pronti ad entrare insieme ad Avis in un'altra grande catena, quella della solidarietà.

Pubblicato in Cronaca Modena

Aperte le iscrizioni per la terza edizione del gioco investigativo a coppie che si svolgerà in centro a Modena la sera di sabato 21 maggio. L'iniziativa che darà un tocco di giallo alla Notte Bianca modenese si svolge come ogni anno con l'obiettivo di divertire e coinvolgere in una modalità insolita sul tema della donazione volontaria del sangue, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi. 

Modena, 7 maggio 2016

Nella Notte Bianca del 21 maggio le vie del centro di Modena si tingeranno di...rosso. Torna per la terza edizione "Red – caccia all'assassino" il gioco promosso dall'Avis provinciale che mette alla prova le capacità investigative dei concorrenti sulle tracce di un misterioso delitto. La gara prenderà il via alle 18 al Convitto San Filippo Neri in via S.Orsola 52 e proseguirà fino al calar delle tenebre.

Alle coppie di aspiranti detective, possibilmente munite di smartphone o tablet, verrà consegnato alla partenza il dossier investigativo che li condurrà ad una serie di indizi disseminati per le vie del centro. I partecipanti dovranno trovarli, interpretarli, ricostruire la trama del delitto ed individuare il colpevole, il tutto con un limite di tempo di 2 ore e mezzo. In palio weekend in una capitale europea per 2 persone, soggiorni benessere con cena, pacchetti relax e premi a sorpresa. L'iniziativa che darà un tocco di giallo alla Notte Bianca modenese si svolge come ogni anno con l'obiettivo di divertire e coinvolgere in una modalità insolita sul tema della donazione volontaria del sangue, rivolgendosi soprattutto ai ragazzi. "Red – caccia all'assassino" si avvale della collaborazione di Ergo, della Fondazione e dell'Ostello San Filippo Neri, dell'associazione Jabadu.

Gli aspiranti detective possono iscriversi, versando una quota di 20 euro a coppia, on line sul sito www.avis.it/modena  o recarsi direttamente agli uffici Avis provinciale di via Livio Borri 40 dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 e al sabato dalle 7.30 alle 12.00. Per tutte le info è possibile telefonare all'Avis provinciale 059/3684911 o al 366/6037506 o inviare una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Sono 230 i donatori Avis che si recheranno a Roma il 20 febbraio per l'incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro in occasione del Giubileo del Donatore di Sangue. Quattro pullmann in partenza da vari punti della provincia di Modena. -

Modena, 16 gennaio 2016

Sono 230 i donatori Avis che da tutta la provincia di Modena parteciperanno il 20 febbraio all'incontro con Papa Francesco in Piazza San Pietro in occasione del Giubileo del Donatore di Sangue. Le adesioni raccolte fino al 5 gennaio, data ultima per le iscrizioni, sono state trasmesse all'Avis provinciale che si occuperà dell'organizzazione del viaggio. Quattro i pullmann che partiranno dai vari punti di ritrovo della provincia per raggiungere la capitale, due da Modena, uno dalla Bassa e uno dall'Appennino, a cui si aggiungeranno gli avisini che raggiungeranno il Vaticano con mezzi propri. Una risposta più numerosa del previsto che ha impegnato le sedi comunali nella raccolta di adesioni per questa giornata speciale che riconosce nel dono del sangue un gesto concreto di misericordia. Nei prossimi giorni l'Avis provinciale comunicherà i dettagli del programma e i punti di ritrovo a tutti i donatori di sangue modenesi in partenza per il Giubileo.

Pubblicato in Cronaca Modena

Il 4 novembre, "Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate", prima donazione per gli Allievi Ufficiali nel Cortile d'Onore di Palazzo Ducale a bordo dell'autoemoteca. I nuovi donatori che inizieranno a conferire con regolarità alla sede modenese appartengono al 197° corso "Tenacia" che conta 180 allievi. -

Modena, 4 novembre 2015 -

Un nuovo legame unisce l'Accademia Militare alla comunità modenese, e non a caso è stato sancito il 4 novembre, in occasione delle celebrazioni per il Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. Sono stati diciotto i primi cadetti che hanno donato oggi il sangue all'Avis, direttamente nel Cortile d'Onore di Palazzo Ducale, a bordo dell'autoemoteca attrezzata messa a disposizione dall'Avis di Torino. I nuovi donatori che inizieranno a conferire con regolarità alla sede modenese appartengono al 197° corso "Tenacia" che conta 180 allievi, di cui 40 già donatori nelle Avis delle loro città di origine. Altri 89 hanno dato la loro adesione e stanno completando l'iter di visite e accertamenti per l'idoneità. Diversi poi gli allievi del corso che hanno richiesto la tessera AIDO e che hanno aderito alla donazione di midollo osseo per ADMO.

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Il Cortile d'Onore dell'Accademia è stata l'ultima significativa tappa del percorso celebrativo del 4 novembre a cui hanno partecipato le autorità civili e militari modenesi. Il sindaco Giancarlo Muzzarelli, il prefetto Michele Di Bari, il comandante dell'Accademia Gen Salvatore Camporeale, insieme ai rappresentanti dell'Avis provinciale e comunale hanno sottolineato il valore della donazione, del sacrificio, della solidarietà che avvicinano i valori della formazione militare a quelli della comunità di cui fanno parte.

"Quello che abbiamo avviato con gli aspiranti ufficiali – commenta Livio Bonomi presidente dell'Avis Comunale - è un progetto di sensibilizzazione dal grande valore simbolico, che rende ancora più solidale l'Accademia con la nostra città. I cadetti sono donatori "speciali" per Modena, per l'impegno e l'esempio che con il loro gesto potranno trasmettere soprattutto ai giovani".

Pubblicato in Cronaca Modena

La nuova campagna promossa dall' Avis vede per la prima volta donatori e riceventi insieme, raccontare le loro esperienze per promuovere la donazione -

Parma, 23 settembre 2014 -

Resteranno in Piazza Garibaldi fino al 13 ottobre, i nuovi totem della campagna promossa dall' Avis "B2l, Blood to Life". Presentata ieri presso il bar Le Bistro di Piazza Garibaldi, la campagna gode del patrocinio del Comune di Parma - era presente il consigliere Andrea De Lorenzi - ed è stata realizzata grazie ai diversi sponsor che hanno preso parte all'iniziativa.

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Immagini e testi raccontano il mondo Avis tramite l'esperienza delle persone - "Donatori e riceventi si guardano mettendoci la faccia" - spiega Simona Baldini che ne ha curato la realizzazione. "I protagonisti sono 5 donatori e 5 riceventi, che raccontano la propria esperienza tramite testi, immagini e video" - continua.

"Un progetto nato per avvicinare le persone alla donazione e sensibilizzare alla solidarietà, visto il leggero calo degli ultimi anni" ha spiegato Il presidente Avis Doriano Campanini "raccontando attraverso le immagini e i testi le storie vissute dalle persone."

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La campagna ha visto la realizzazione anche di un video di testimonianze, segno concreto e tangibile di chi ha capito come una donazione possa salvare la vita. Al sito bloodtolife.it inoltre, chiunque può condividere la propria esperienza o diventare donatore Avis.

Fra i testimonial presenti ieri sera, Irene, nonché Miss Avis 2010 che ha raccontato la sua esperienza - "Ho scoperto di avere una malattia cronica all'età di 13 anni e ho necessitato di una trasfusione di sangue, senza la quale oggi non sarei qui".

Pubblicato in Cronaca Parma

 

Da questa sera lo spettacolo “Le avventure di G.B.” delle scuole primarie dell’Istituto comprensivo “S. Fabriani” assieme all’Avis di Spilamberto -

 

Modena, 15 aprile 2014 -

Un giovane globulo bianco che assieme all’esuberante globulo rosso Teo Lo Porto deve scoprire quali terribili virus minacciano di infettare e uccidere tutte le altre cellule del corpo del signor Carmelo De Pomis. Inizia così un’epica battaglia tra globuli bianchi e virus, ricca di colpi di scena. È questa la trama dello spettacolo “Le avventure di G.B.” che verrà messo in scena a partire da martedì 15 aprile fino al 30 aprile 2014 presso il Palafamigli di viale della Rimembranza 19 a Spilamberto (Modena) dalle classi quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “F. Fabriani” di Spilamberto. L’iniziativa è promossa dalle scuole con il patrocinio del Comune e dell’Avis comunale di Spilamberto e dell’Avis provinciale di Modena.

 

Lo spettacolo teatrale è tratto dal libro “Bianca senza macchia” di Luca Sciortino, editoriale “Scienza”: una storia per raccontare il corpo umano dal di dentro, per scoprire il punto di vista di queste minuscole ma fondamentali protagoniste: le nostre cellule. La regia è di Claudia Grandi, mentre le musiche sono di Lalo Cibelli attore e cantante che si è esibito tra l’altro per il Pavarotti Firends. 

 

“Bianca senza macchia” – che sarà presentato, nel mese di maggio, al 30° Festival nazionale ed Europea del Teatro dei Ragazzi a Marano – è il frutto di un lavoro iniziato lo scorso anno nelle scuole primarie di Spilamberto assieme all’Avis, l’associazione dei volontari donatori di sangue. Durante l’anno scolastico, oltre alle lezioni in classe sul cuore, il sangue e il volontariato, svolte da medici e volontari dell’Avis, è stato consegnato ai ragazzi delle classi quinte il diario scolastico Avis “Viva la Solidarietà”, con informazioni per scoprire gli elementi del corpo umano, attraverso modalità accattivanti, colorate e giocose.

 

 

Il calendario degli spettacoli al Palafamiglia (viale della Rimembranza, 19 - Spilamberto):

 

15 aprile 2014 alle ore 20,30 classe 5A scuola primaria “G. Marconi”

16 aprile 2014 alle ore 20,30 classe 5B scuola primaria “G. Marconi”

29 aprile 2014 alle ore 20,30 classe 5D scuola primaria “G. Marconi”

30 aprile 2014 alle ore 20:30 classe 5F scuola primaria “C. Trenti”

 

(Fonte: ufficio stampa Avis Provinciale di Modena)

 

Giovedì, 19 Dicembre 2013 17:31

Vignola, Inaugurazione della nuova sede dell'Avis

L'Avis di Vignola conta 1.161 soci volontari e nel 2012 ha chiuso con 2.069 donazioni di sangue e plasma -

Modena, 19 dicembre 2013 -

Un "patrimonio di tutta la comunità" che consentirà di "incrementare ancora di più la raccolta del sangue e del plasma". La nuova sede dell'Avis comprensoriale di Vignola, nel modenese, che sorge in un'area in via Caduti sul Lavoro, verrà inaugurata sabato 21 dicembre 2013 a partire dalle ore 10. Saranno presenti, oltre alle autorità civili e religiose locali, i rappresentanti della Fondazione di Vignola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il sindaco di Vignola, Daria Denti, l'assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli, il presidente dell'Avis di Vignola, Federico Donini, e il presidente dell'Avis provinciale di Modena, Maurizio Pirazzoli.

Il progetto per l'edificazione della nuova sede in via Caduti sul Lavoro risale a due anni fa, quando è emersa l'esigenza di ristrutturare e rendere conforme alle ultime normative il vecchio centro raccolta sangue dell'associazione di volontariato di fronte al Castello di Vignola. Da qui l'avvio della raccolta dei finanziamenti e la posa della prima pietra.
La nuova struttura in via Caduti sul Lavoro è sviluppata su due piani: al piano terra la zona legata alle attività sanitarie, l'accettazione dei donatori, due ambulatori per le visite mediche, una sala con otto postazioni per prelievo di sangue e plasma, l'area attesa e ristoro; al primo piano invece vi sono i locali dedicati all'amministrazione con uffici di segreteria e una sala riunioni.
L'Avis di Vignola conta 1.161 soci volontari e nel 2012 ha chiuso con 2.069 donazioni di sangue e plasma. Nella nuova struttura, dove saranno sempre presenti un medico e personale specializzato, si garantirà la raccolta del sangue e del plasma per tutta l'area delle Terre dei Castelli.

«Oltre a rispondere perfettamente ai criteri per l'accreditamento regionale, la nuova sede migliorerà il livello di servizi ai donatori e avrà un'importanza strategica per incrementare la raccolta del sangue e del plasma nel nostro territorio – ha spiegato Federico Donini, presidente dell'Avis comunale di Vignola –. Questa non è un'opera fine a se stessa, ma un patrimonio e un punto di riferimento per l'intera comunità di Vignola».

(fonte: ufficio stampa Avis Provinciale di Modena)

 

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