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Fiere di Parma sta per accogliere la imminente edizione di Mercanteinfiera - dal 25 febbraio al 5 marzo, alle Fiere di Parma - che aprirà con due mostre che raccontano, attraverso la moda, 60 anni di storia italiana. L' esposizione dedicata all'arte della bigiotteria italiana e quella su abiti d'epoca, scatti e affiche pubblicitarie per fotografare il mito del mare nei primi del '900, sono i due appuntamenti da non perdere!

di Alexa Kuhne

Parma, 4 febbraio 2017

La storia si racconta anche attraverso le piccole cose, oggetti di tutti i giorni, 'pezzi' di vita che hanno rappresentato gusto e scelte di un'epoca.
Mercanteinfiera, con la collaterale "L'Oro Matto e il gioiello-fantasia nella prima metà del Novecento", vuole far scoprire gli anni difficili, quelli delle due grandi guerre mondiali, attraverso dei gioielli dell'artigianato.

Perché è stato, certo, un periodo di sconvolgimenti e distruzione, ma anche di ricostruzione, rinascita, fiducia nel futuro, voglia di vivere. Questo stato di cose si rifletteva anche su stile di vita e gusto. Prendeva corpo, soprattutto, all'indomani della Seconda guerra mondiale, l'idea che tutto dovesse essere alla portata di tutti e così la gente cercava il riscatto sociale, attraverso il possesso di oggetti che, fino a poco tempo prima, erano solo per pochi. I simboli di ricchezza, come i gioielli, diventavano piccoli sogni tangibili, trasformandosi in preziosa, abbordabile bigiotteria.
'Gioielleria democratica' si potrebbe definire, proprio perché per le tasche di tutti, forgiata nell' 'oro matto', ma in ogni caso originale per l'ampia gamma di altri materiali impiegati e raffinata per la grande abilità artigiana.
In poco tempo la bigiotteria in Italia ha raggiunto livelli prestigiosi anche grazie alla scoperta del "placcato oro", inventato già da Giulio Galluzzi a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nel 1882.
L'esposizione che narra di tutto questo, aprirà Mercanteinfiera.

Mercanteinfiera gioielli collana imitazione bulgari per liztaylor francesco di bona courtesy bianca cappello

                collana imitazione Bulgari per Liz Taylor Francesco di Bona, courtesy Bianca Cappello

Realizzata in collaborazione con il Museo del Bijou di Casalmaggiore (unico museo italiano dedicato alla bigiotteria), è curata da Bianca Cappello, storica e critica del gioiello e da Letizia Frigerio, direttrice del Museo. Un viaggio nella creatività e nel design che si inserisce all'interno del noto appuntamento internazionale di antiquariato, design e collezionismo vintage.
Oltre 100 pezzi realizzati in «placcato oro», in leghe metalliche, materiali plastici, paste di vetro, finto corallo, finti rubini, finti diamanti. Tutto finto, dove a brillare sono la precisione dell'esecuzione e la fantasia degli accostamenti. Un intreccio di stili e tecniche in un percorso in bilico tra moda, arte e design, che oltrepassa i confini dell'estetica restituendo, anche attraverso immagini e documenti dell'epoca, 60 anni di storia d'Italia.

I bijou hanno accompagnato gli italiani negli anni della Belle Epoque, nel dramma della guerra, per riprendersi, divertenti e geniali, negli anni della dolce vita. Un viaggio che a Mercanteinfiera inizia con gemelli da polso e sautoir in preziose perle di vetro murrino stile Grande Gatsby di moda nei primi del 900; spille a "trina" di gusto edoardiano accostate a quelle degli anni '20, ispirate dai personaggi dei fumetti come il Signor Bonaventura o il neonato Micky Mouse. E se l'Italia coloniale è declinata nei bracciali e nelle spille di ispirazione africana, il periodo fascista è segnato dai richiami all'iconografia del regime e alle sue vantate glorie.

Negli anni '40 la bigiotteria, guarda all'alta moda e alla gioielleria riproponendo il "leone" della collezione Circus di Elsa Schiaparelli del 1938 e il famoso "oiseau en cage" (uccellino in gabbia) di Cartier disegnato da Jeanne Toussaint nel 1940 in occasione dell'occupazione di Parigi dai nazisti. Perchè l'alto artigianato, così come l'arte, serve a comunicare emozioni e sentimenti.
Ancor più che l'alta oreficeria, la bigiotteria accompagna le evoluzioni del tempo. Così in mostra compaiono anche le collarette nate per esaltare le generose scollature degli abiti da cocktail, le spille in strass ideali a segnare gli esili giri-vita e la copia coeva della sontuosa collana che Richard Burton comprò da Bulgari per Liz Taylor nel 1964 rendendo il sogno di un décolleté unico, alla portata di ogni donna.

Mercanteinfiera 2017 parma gioielli bigiotteria

                 Foto Francesco di Bona courtesy Bianca Cappello

A chiudere la mostra la produzione degli anni '60 del boom economico, firmati da Ornella Bijoux per Biki, (sarta milanese che ha plasmato l'eleganza della Callas), da Emma Caimi e Carla Pellini, da Ottavio Re e Giuliano Fratti, tra i maggiori bigiottieri italiani di metà Novecento.

E il racconto, quasi naturalmente, scivola verso la seconda collaterale in programma a Mercanteinferia. "ll mare sorride da lontano: dipinti, incisioni, manifesti e oggetti intorno all'immaginario del mare" (Pad.4).
Con quali mezzi gli artisti lo hanno raccontato e come è giunto fino a noi il suo mito fatto di storie, tempeste e bonaccia, separazioni e ritorni? E come è divenuto luogo di vacanza, modificando il costume dell'Italia con un fenomeno sociale che ha plasmato per sempre il nostro modo di vivere?
Un percorso a tappe, ideato da Paolo Aquilini, Serena Bertolucci, Luca Leoncini, Laura Cattoni e Simone Frangioni del Museo di Palazzo Reale di Genova, che si snoda tra guide turistiche, abiti d'epoca, fotografie ed affiche pubblicitarie, per raccontare il mare come luogo dell'anima e di passioni. Come fu per Luigi Amedeo, Duca degli Abruzzi (1873-1933), l'ultimo inquilino di casa Savoia che abitò il primo piano nobile del Palazzo Reale di Genova. Noto soprattutto come grande esploratore e navigatore, il duca elesse Genova a sua residenza perchè commissionava le imbarcazioni, da lui stesso disegnate, ai cantieri navali di Sestri Ponente e di Voltri. Proprio In virtù della sua attività nautica nel 1906 fu acclamato presidente onorario dello Yachting Club di Genova, che gli dedicò il porticciolo.

Mercanteinfiera parma vintage arredo Foto Credit Giulio Cassanelli

                   Foto Credit Giulio Cassanelli

Le collaterali vanno a completare un'offerta che a Mercanteinfiera si rivela come sempre ampia ed articolata. I 45.000 metri quadrati di superficie espositiva accoglieranno infatti le novità proposte dei 1.000 espositori presenti. Centinaia sono i buyer che hanno confermato la propria presenza (Stati Uniti, Francia, Germania, Argentina, Austria, Russia e Spagna i paesi più rappresentati).
Nel volgere di uno sguardo, si potrà viaggiare dall'antiquariato più prezioso (troumeau, porcellane, ebanisteria settecentesca), all'orologeria più prestigiosa (Rolex, Audemars Piguet, Vacheron Constantin, ecc..). Dagli arredi pop e di design agli oggetti più stravaganti come la sezione del melo appartenuto a Shakespeare fino al collezionismo vintage: oggetti iconici come i bauli Louis Vuitton, la kelly bag di Chanel o particolari borse-gioiello, veri e propri conversation pieces. Che nessuna donna assennata considererebbe mai effimeri.

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Da sabato 12 a domenica 20 novembre 2016, tutti i giorni. Da lunedì 14 a venerdì 18 novembre, dalle ore 17.00 alle 18.30, sono previste conversazioni sul mondo dell'arte a cura di studiosi, collezionisti, curatori museali e qualificate personalità. Questa XIII edizione si svolge sotto l'egida di Maria Luigia d'Asburgo, Duchessa di Parma di cui ricorre il bicentenario del suo arrivo in città.

Parma, 8 novembre 2016

Dal 12 al 20 novembre Parma vivrà al ritmo dell'antiquariato. Oltre 60 gallerie d'arte e antiquari internazionali si sono dati appuntamento a questa XIII edizione di Gotha per esporre i loro oggetti d'arte più belli. La loro offerta di dipinti, gioielli e oggetti d'arte di estremo interesse qualitativo è distribuita negli stand personalizzati e decorati con eleganza all'interno del Pad. 3 di Fiere di Parma in un area di circa 4.500 mq. Molte le sorprese. Gotha sarà infatti ricca di scoperte recenti, bellissime, importanti e rare che gli espositori hanno riservato per questa XIII edizione.

Anche i gioielli sono particolarmente preziosi a cominciare dalle perle naturali Melo-Melo proposte dalla Galleria La Piramide di Londra. Un altro pezzo di grande pregio è il bracciale in corallo e oro con profilo di donna scolpito realizzato a Napoli verso la fine del XVIII secolo, esposto nello stand di Palazzo Torlo Antichità. Certamente non passeranno inosservati i gioielli presentati da E.L.A. Antichità. Due pezzi sono particolarmente scenografici, in particolare un bracciale in oro e smalti realizzato in Francia nel 1960 e un anello di fattura italiana anch'esso del 1960, un cabochon in oro diamanti e tormalina rosa.

anello cabochon fattuta itaiana

Molti gli eventi collaterali che animeranno questa edizione a cominciare dalle celebrazioni per il duecentesimo anniversario dell'arrivo di Maria Luigia a Parma ( 1816-2016) accolta in modo trionfale dai parmigiani dell'epoca. E poiché Maria Luigia apprezzava molto la gastronomia parmense, la cena dell'anteprima sarà ispirata alla sua tavola, ai suoi piatti preferiti.
L'11 novembre, in concomitanza con l'Anteprima di Gotha, l'Archivio di Stato di Parma, l'ente culturale che conserva la memoria delle istituzioni statali che si sono succedute nel tempo sul territorio, vuole porre l'accento sulla politica internazionale del Ducato al tempo di Maria Luigia, ospitando la mostra Parma: un ducato al centro della politica internazionale che rimarrà aperta fino al 28 febbraio 2017.
Fino al 27 novembre nella Galleria San Ludovico il Comune di Parma in collaborazione con la Galleria Nazionale di Parma e la Diocesi di Parma, presenta la mostra Nel tempio della duchessa tra reale e virtuale. Maria Luigia, San Ludovico e gli artisti parmensi.

Una mostra «Chinese Visions» sarà dedicata all'arte contemporanea cinese. A rappresentarla sono stati invitati due artisti Zhang Hong Mei e Xu De Qi entrambi ben conosciuti in Italia per aver partecipato all'ultima edizione della Biennale di Venezia. Fanno parte di un ambizioso progetto "West Art City" finanziato dalle autorità cinesi che intendono promuovere scambi culturali con l'occidente. Il progetto ha avuto avvio lo scorso 24 agosto a Jinan in Cina, dove è nata la "Città dell'Arte".

Special Guest sarà lo scultore Armando Riva che, oltre a disporre in modo strategico un percorso con le sue sculture, creerà all'interno di GOTHA il suo atelier con le creazioni più fantasiose.
A partire da lunedì 14 novembre tutti i pomeriggi si svolgeranno conversazioni sul mondo dell'arte a cura di studiosi, collezionisti, curatori museali e qualificate personalità.

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Ilaria Dazzi, brand manager: "La 35ma edizione sarà un fil rouge attraverso le figure femminili di epoche vicine e lontane". Made in Italy senza rivali: centinaia i buyer in arrivo da tutto il mondo.

Parma, 30 settembre 2016

Un abito tournure della Principessa Oboleskaya, dama di corte dei Romanov e l'ombrellino in argento della Regina Margherita di Savoia. Ma anche un carnet da ballo in tartaruga, pizzi, porta-profumi, e altri oggetti eleganti di una quotidianità lontana, quando ogni gesto femminile richiedeva eleganza e stile.
E' tutta "coquette" l'atmosfera della 35° edizione di Mercanteinfiera, la kermesse internazionale che dal 1° al 9 ottobre tornerà ad animare gli spazi di Fiere di Parma.
Antiquariato, modernariato, design e veri conversation pieces del collezionismo vintage, tipici di Mercanteinfiera sono infatti affiancati dalla collaterale "Segreti di regine e regine di segreti" (PAD 4), un suggestivo viaggio tra le memorie di Maria Luigia, Margherita di Savoia ed altre regnanti come Maria Cristina d'Asburgo, Maria Adelaide d'Asburgo Lorena d'Austria, per scoprire come l'arte nobilitava vezzi e gesti dei "reali".
Con Palazzo Reale di Genova e il direttore Serena Bertolucci, curatore della mostra, Fiere di Parma apre così le porte ad un percorso femminile appassionante, che unisce il collezionismo al gusto per il particolare.
Sempre al femminile la seconda collaterale in programma, "Le Muse in scena" (PAD 4) che racconta un secolo di velari e fondali degli scenografi parmensi per il teatro di Maria Luigia. L'esposizione, curata da Alberto Nodolini, Alessandro Malinverni e Carlo Mambriani si inserisce nell'ambito delle celebrazioni per i duecento anni dall'ingresso di Maria Luigia a Parma.

La città antiquaria accoglierà 1.000 espositori provenienti dalle più importanti piazze europee e centinaia di buyers (Stati Uniti, Francia, Germania, Austria, Argentina, Svizzera alcuni dei paesi rappresentati) in 45.000 mq di superficie espositiva.
Confermata anche quest'anno Art Parma Fair (1-2 ottobre e 7-8-9 ottobre), la mostra dedicata all' arte moderna e contemporanea con autori importanti da Christo, a Damien Hirst, da Schifano a Rotella fino a Pistoletto, Arnulf Rainer e altri (PAD.7)

Mercanteinfiera si tinge di verde. Torna al PAD 5 Archi e Parchi ( 1-9 ottobre), la sezione dedicata ai pezzi d'epoca per ambienti esterni: opere monumentali in pietra o in legno, oggetti che portano con sè storie di parchi e ville lontane nel segno dell'eleganza e del romanticismo.
Al PAD 2 nel week-end di apertura (1-2 ottobre) il mondo del collezionismo si ritrova a Mercanteinauto dove i numerosi modelli d'antan si confronteranno con Ghibli, il recente modello Maserati.

Per la prima volta a Mercanteinfiera ci sarà il social hub (PAD.4), un angolo attrezzato di ogni comfort dove condividere attraverso la propria rete le emozioni provate immergendosi trai i tesori esposti .
Continua ne frattempo in città Mercanteinfiera OFF, il fuorisalone dell'arte della città di Parma organizzato da Fiere di Parma e dal Comune che quest'anno fino al 15 ottobre propone la mostra fotografica "Sarah Moon. Qui e Ora – Ici et Maintenant" curata da Carla Sozzani vincitrice del premio Mercanteinfiera 2016.
L'artista è Sarah Moon, fotografa francese che da molti anni indaga la bellezza e lo scorrere del tempo i cui scatti sono sono sposti a Palazzetto Eucherio Sanvitale, all'interno della suggestiva cornice del Parco Ducale a Parma.

"La 35ma edizione sarà un fil rouge attraverso le figure femminili. Regine di epoche lontane, come Maria Luigia D'Asburgo, ma anche regine della contemporaneità come le protagoniste del nostro fuorisalone, Sarah Moon e Carla Sozzani - anticipa Ilaria Dazzi, brand manager di Mercanteinfiera. Tutte, in modo diverso hanno contribuito a marcare i tempi, mettendo in campo passione e creatività. Dedichiamo proprio alla creatività e alla passione delle donne questa edizione di Mercanteinfiera".
Si ringrazia, per la collaborazione ETT, Industria Digitale e Creativa di Genova, la Fondazione Teatro Regio, la Maison-Museo Daphné di Sanremo e il Comune di Parma.

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La 22esima edizione del Mercanteinfiera si chiude con un +10% di presenze e boom di vendite in Italia e all'estero. Vittorio Sgarbi: "E' la terza volta che visito Mercanteinfiera e ogni volta la trovo più interessante".

Parma, 9 Marzo 2016 

A chiudere la 22esima edizione del Mercanteinfiera è un commento di Vittorio Sgarbi "E' la terza volta che visito Mercanteinfiera e ogni volta la trovo più interessante. Un' esposizione impressionante, non trovo aggettivi più calzanti".
Ed infatti, questo continua ad essere un format sempre più vincente e attrattivo: l'antico che si fonde con linguaggi contemporanei, capaci di coniugare gusto ed eleganza, stile, ricercatezza.
L'edizione primaverile della prestigiosa kermesse internazionale dedicata all'antiquariato, al modernariato ed al collezionismo vintage, ha registrato un significativo +10% sulle presenze registrate rispetto alla passata edizione, con una corposa rappresentanza proveniente dall'estero.

Oltre 1.000 gli espositori presenti, con proposte che hanno suscitato interesse ed apprezzamento fra i visitatori ed in particolare fra le centinaia di buyer che si sono alternati, per tutta la settimana, negli spazi del polo fieristico, alla ricerca del migliore acquisto. Buyer giunti a Parma da ogni parte del mondo: Stati Uniti, Cina, Brasile, Russia, FrancIa, Turchia, Norvegia e Danimarca i paesi più rappresentati.
Un vero e proprio successo, un boom certificato dai numeri che evidenziano quanto le vendite all'estero siano lievitate in maniera considerevole: oltre 300 sono infatti le opere, destinate a raggiungere i diversi stati esteri, per i quali gli acquirenti hanno richiesto una valutazione ai periti antiquari messi gratuitamente a disposizione da Fiere di Parma.

L'edizione primaverile ha visto Mercanteinfiera agire soprattutto sulla leva del rinnovamento abbracciando, attraverso i suoi appuntamenti collaterali e la sezione "Art Parma Fair" una molteplicità di linguaggi espressivi che hanno calamitato l'interesse del pubblico:"Sole o accompagnate? L'opera fotografica come opera singola e come serie", percorso di Fabio Castelli, ideatore di MIA Photo Fair; "Parma 360 on view", installazione realizzata da Federica Bianconi, Chiara Canali, Simona Manfredi e Camilla Mineo che anticipava i temi del Festival della creatività contemporanea; infine la mostra dedicata a Mario Sironi, curata da Estemio Serri e Alan Serri per Edizioni Cinquantasei Bologna e Galleria d'arte Cinquantasei, che negli spazi di "Art Parma Fair" ha raccolto novanta opere dell'artista.
Un risultato frutto anche della proficua sinergia con i diversi attori del territorio parmense: i fotografi del gruppo Obiettivamente, che hanno arricchito l'archivio delle immagini legate all'evento, valorizzandone appieno i suoi contenuti; il Centro Studi e Archivio per la Comunicazione (Csac); l'Assessorato al Turismo del Comune di Parma; i Castelli del Ducato; la Fondazione Teatro Due.
Mercanteinfiera tornerà con l'edizione autunnale in programma dall'1 al 9 ottobre 2016, preceduta intorno alla metà di settembre dall'avvio dell'ormai consueto programma del fuorisalone "OFF".
Incontri, mostre ed eventi che, in città, avranno tra i sicuri protagonisti anche Carla Sozzani, vera e propria "icona del fashion world italiano", fondatrice della galleria milanese "10 Corso Como" e, qualche mese fa, insignita del Premio Mercanteinfiera 2016.

foto di Francesca Bocchia

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Venerdì, 04 Marzo 2016 09:20

Curiosando a Mercanteinfiera

La prestigiosa kermesse internazionale, in corso alle Fiere di Parma sino a domenica 6 marzo, offre ai visitatori la possibilità di perdersi fra pezzi pregiati di antiquariato, modernariato, raffinato collezionismo vintage e non solo.

Arredi, gioielli e oggetti vintage, autentici conversation pieces: 1.000 gli espositori presenti. Questa XXII edizione, si arricchisce in oltre di una serie di appuntamenti collaterali che guardano al contemporaneo mettendo in vetrina le opere di artisti di fama mondiale: da Nan Goldin a Pistoletto, da Vico Magistretti a Ulrich Tillmann, Maurizio Galimberti e Mario Sironi.

Il nuovo volto di Mercanteinfiera fra design, arte contemporanea e fotografia è un viaggio tra passato e modernità attraverso diversi linguaggi espressivi.

Parma, 4 marzo 2016

foto di Francesca Bocchia

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Pezzi di antiquariato (troumeau, porcellane, ebanisteria settecentesca), arredi, gioielli e oggetti vintage, autentici conversation pieces: 1.000 gli espositori presenti. Si è aperta oggi alle Fiere di Parma l'edizione primaverile della prestigiosa kermesse internazionale dedicata ad antiquariato, modernariato, nonché al più raffinato collezionismo vintage. Quest'anno, ad arricchire l'evento anche una serie di appuntamenti collaterali che guardano al contemporaneo mettendo in vetrina le opere di artisti di fama mondiale: da Nan Goldin a Pistoletto, da Vico Magistretti a Ulrich Tillmann, Maurizio Galimberti e Mario Sironi.

Il nuovo volto di Mercanteinfiera fra design, arte contemporanea, fotografia è un viaggio tra passato e modernità interpretato attraverso i diversi linguaggi espressivi. Sino al 6 marzo, alle Fiere di Parma.

Parma, 27 febbraio 2016

foto di Francesca Bocchia

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Pubblicato in Cronaca Parma
Martedì, 02 Febbraio 2016 11:37

Design Retrò: alla ricerca di arredi preziosi

Oggetti strani, preziosi, veri pezzi unici d'altri tempi, capaci di cambiare il volto del nostro arredamento. Un mercato che non ha mai conosciuto crisi e attira intenditori da tutto il mondo. Nella zona pittoresca del Naviglio Grande di Milano, alla scoperta di NIPPER: un "negozietto" vero paradiso per gli appassionati di oggettistica d'antan.

- di Giulia Santoro -

Ci sono luoghi che più di altri sanno ispirare la nostra creatività e di conseguenza andiamo a scovarli quasi inconsapevolmente. Non è intuitivo però sapere che per avere un arredamento personalizzato, e ricercato ci vengono in aiuto dei "negozietti" che non vendono solo e necessariamente ciò che è più di moda. Questi "negozietti" sono in realtà delle vere e proprie botteghe d'arte che conservano, riparano e vendono gli oggetti più strani, più preziosi, veri pezzi unici che la storia abbia visto.

Quello che ho scovato è proprio uno di quei "negozietti" nella zona pittoresca del Naviglio Grande di Milano.
Anni fa l'estroso Alfonso, nato in Olanda e trapiantato in Italia da diverso tempo (anche se l'accento è ancora riconoscibile), insieme alla moglie Chantal hanno portato le loro passioni al punto di creare quello che oggi è considerata "LA MECCA" degli appassionati di oggettistica, questo è NIPPER.

Entrando ci rendiamo subito conto di essere passati ad una dimensione diversa, fatta di passione, di impegno e di tantissima esperienza. Muovendoci nei piccoli spazi dello show-room notiamo pezzi così particolari che in realtà abbiamo spesso visto solo nei film o in qualche pubblicità, anche se questi contrariamente sono gli originali! Vi sono vecchie Casse Contabili del 1700 (avete presente quelle dei saloon del far west dei film?), Grammofoni provenienti da ville ottocentesche, la prima Cabina Telefonica italiana, telegrafi, barometri, bussole, scrittoi, gabinetti decorati a mano di porcellana finissima trovati in una casa patrizia inglese del 1850, frammenti tangibili di un tempo che normalmente viene studiato tra i banchi di scuola. Ma non solo. Si possono scovare quelle che furono le straordinarie progettazioni dei grandi del passato come Castiglioni, Zenuro,Sapper.
In questo viaggio temporale veniamo catapultati negli anni sessanta con i favolosi Juke Box, Flippers, Dispensers coloratissimi per caramelle o chewingum, insomma c'è tutto e di tutto di più. Un vero paradiso per gli appassionati di oggettistica d'antan.

Alfonso ci spiega che, anche se non sembra, il mercato di questo tipo di arredamento non ha mai conosciuto crisi e attira intenditori da tutto il mondo. Oggi, grazie anche alla tecnologia e i social network, è tutto più rapido, efficiente e sicuro. Perciò vendere un telefono del 1915 ad un americano che vive in Texas è diventato un gioco da ragazzi. Avviare una trattativa via skype è all'ordine del giorno.

La cosa singolare però, che si è mantenuta nel tempo, è che non si è "allargato il giro", come se fosse una setta segreta di intenditori che gelosamente custodiscono il segreto di dove andare a scovare questi tesori. Ma quale sacrilegio!!! Questi mondi alternativi andrebbero scoperti da tutti, anche se non necessariamente con il fine ultimo di acquistare.
In realtà, anche se in un primo momento può sembrare una follia portare a casa anche solo un Pezzo di una collezione così eclettica, ha il potere di rendere i nostri ambienti domestici favolosi. Infatti, nonostante arredamenti basici, spesso economici o fatti con poca cura o passione, le nostre case possono prendere vita nuova e cominciare a respirare profumi diversi! A volte basta anche un singolo oggetto per dare una personalizzazione all'ambiente.

Non potrete sbagliare, uno qualsiasi di questi oggetti sarà l'ideale per il vostro soggiorno, camera da letto o ingresso.
Il mio consiglio, sempre che io sia riuscita ad ispirarvi o quanto meno ad incuriosirvi, è quello di cominciare a farvi un idea sul sito www.nipper.it, poi meglio contattare telefonicamente Nipper per mettere quanto prima in Agenda una possibile visita in loco. Da qui probabilmente verrete instradati sulla magica Via dei "negozietti", pochi e sparsi in punti strategici di tutto il mondo. Assolutamente da scoprire e perché no, approfittarne per un break lontano dalla quotidianità o per un fine settimana diverso.

 

 

Pubblicato in Design Emilia
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