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Al Dipartimento di Scienze medico-veterinarie dell'Università di Parma, la tradizionale benedizione degli animali in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate. Foto di Francesca Bocchia.

Parma, 17 gennaio 2018

Anche quest'anno, come di consueto, al Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell'Università di Parma è stata celebrata la benedizione degli animali, un'antica tradizione del mondo contadino legata alla ricorrenza di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali.

La celebrazione, introdotta dai saluti del Vice Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie prof. Franco Brindani, è stata tenuta da fra Francesco Ravaioli, collaboratore dell'Ufficio Pastorale Universitaria. Presente all'evento anche la prof.ssa Sara Rainieri, Pro Rettore con delega per la Didattica e servizi agli studenti.

Al termine della cerimonia si è svolta la benedizione degli animali ospitati nelle stalle del Dipartimento (cavalli, vacche e altri animali), ai quali si sono aggiunti quelli di tanti cittadini intervenuti con i loro animali domestici.

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Lunedì, 08 Gennaio 2018 15:00

Studentessa dell'Università di Parma all'ONU

Per Erika Aloe tirocinio di tre mesi alle Nazioni Unite nella sede di New York.

Parma, 8 gennaio 2018

Una studentessa dell'Università di Parma, Erika Aloe, è risultata vincitrice di un tirocinio di tre mesi alle Nazioni Unite, a New York. La partenza è prevista per l'11 gennaio.

Durante l'esperienza di tirocinio la studentessa, iscritta alla Laurea Magistrale in Amministrazione e Direzione Aziendale, si occuperà delle tematiche legate al settore socio economico, in particolare lavorerà a stretto contatto con il Dipartimento delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali (Un/desa), e si occuperà di ambiente, G8, G20, finanziamento allo sviluppo, fondi e programmi ONU, Global Compact e settore macroeconomico dello sviluppo.

"Credo sia un'esperienza che potrà farmi crescere sia a livello professionale sia a livello umano – commenta Erika Aloe -. Entrando in un contesto diplomatico avrò l'occasione di assistere a molteplici riunioni riguardanti tematiche importanti e attuali".

Il tirocinio si concluderà ad aprile 2018.

(Fonte: Ufficio Stampa UO Comunicazione Istituzionale Università di Parma)

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Oltre 4mila visitatori in poco più di un mese d'apertura. Boom di prenotazioni delle scuole di Parma e del Parmense e delle province vicine per visite guidate e laboratori. Esposizione aperta fino al 17 dicembre

Parma, 1° dicembre 2017 – Si può già parlare di successo, in poco più di un mese d'apertura, per la mostra "La Fabrica dei Corpi. Dall'anatomia alla robotica", in corso fino al 17 dicembre al Palazzo del Governatore di Parma.

Sono già oltre 4mila i visitatori dell'esposizione, che tra l'altro ha registrato notevole interesse da parte delle scuole: boom di prenotazioni dagli istituti di Parma e del Parmense e delle province vicine per visite guidate e laboratori, a testimoniare il gradimento nei confronti di una mostra scientifica di grande valenza educativa e didattica, inserita nelle iniziative del Comune di Parma per le celebrazioni dei 2200 anni di fondazione della città e in quelle promosse dall'Università di Parma per l'internazionalizzazione dell'Ateneo nell'anno accademico 2017-2018.

Sono state pianificate aperture mattutine quotidiane sulla base delle grandi richieste delle scuole, che hanno quasi esaurito la disponibilità delle visite.

"La Fabrica dei Corpi. Dall'anatomia alla robotica" promette un avvincente viaggio tra passato e futuro incentrato sulla conoscenza della struttura dei corpi viventi e proiettato verso la conquista dello spazio e le sfide tecnologiche di domani: dalle forme e anatomie animali e umane ai robot umanoidi, passando per la straordinaria collezione di maschere fisiognomiche di Lorenzo Tenchini, nuovamente riunite a Parma dopo 110 anni dalla loro realizzazione a fine 1800.

La mostra, curata da Roberto Toni, è organizzata dal Sistema Museale dell'Università di Parma con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma, con la collaborazione del Museo di Antropologia criminale "Cesare Lombroso" e del Sistema Museale dell'Università di Torino. È realizzata con la collaborazione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, attraverso un contributo ottenuto nell'ambito del bando della legge 6/2000 per la divulgazione della cultura scientifica. Ha ricevuto inoltre il sostegno della Fondazione Cariparma, del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, dell'Associazione Alumni e Amici dell'Università di Parma e di Conad Centro Nord. Alla sua realizzazione collaborano numerose Istituzioni accademiche e sanitarie e prestigiosi Enti di ricerca nazionali e internazionali.

Filo conduttore dell'esposizione è la conoscenza della struttura dei corpi viventi, in particolare quella del corpo umano, che sta a fondamento di alcune tra le maggiori conquiste biomediche ottenute tra la fine del XX secolo e l'inizio del XXI secolo.

La prima sezione (al primo piano del Palazzo del Governatore) si apre con una panoramica della storia attraverso i secoli della Scuola Medica e Chirurgica dell'Ateneo di Parma, che introduce a un articolato percorso conoscitivo. Questo parte, in termini evoluzionistici, dalle forme e dalle anatomie animali, giungendo all'anatomia dell'Uomo e alle sue rappresentazioni anatomiche ceroplastiche e artistiche. Tra queste ultime spiccano la monumentale scultura lignea di Mario Ceroli e gli studi ergonomici di Ettore Sottsass conservati allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma.

Il nucleo fondamentale della mostra dal punto di vista storico è costituito dalla straordinaria collezione di maschere fisiognomiche, di dottrina lombrosiana, preparate dall'anatomico di formazione psichiatrica clinica dell'Università di Parma Lorenzo Tenchini: maschere realizzate a scopo strettamente scientifico, con l'intento di catalogare l'espressione e la struttura del viso dei soggetti che rappresentano (detenuti del reclusorio di Parma e ricoverati nel manicomio di Colorno), seguendo i principi della ricerca comportamentista del tempo, in particolare quella focalizzata sull'atteggiamento delinquenziale e sulle devianze sociali. La collezione Tenchini, oggi divisa tra l'Università di Parma (Museo e Biblioteca storica museale di Biomedicina) e l'Università di Torino (Museo di Antropologia Criminale "Cesare Lombroso") è dunque nuovamente riunita a Parma per la prima volta dopo 110 anni grazie alla generosa collaborazione del Museo Lombroso di Torino.

Nella seconda sezione (al secondo piano), partendo dalla strutturistica del corpo umano, l'esposizione si apre sulle simbolizzazioni ed elaborazioni matematico-computazionali per la ricostruzione virtuale dei corpi. Accompagna poi i visitatori nell'uso di queste ricostruzioni per l'ingegnerizzazione degli organi bioartificiali con biomateriali, delle bioprotesi, dei biochip e della biostampa, traguardi biotecnologici della medicina rigenerativa e ingegneria tissutale alle soglie del XXI secolo, arrivando sino alla simulazione antropomorfa dei corpi mediante robot umanoidi, ultima frontiera della tecnologia applicata alla salute umana, con la previsione di prossimi impieghi nelle missioni spaziali.

In occasione della mostra sono proposti alle scuole visite guidate, laboratori e attività organizzate sui temi dell'esposizione. Otto i laboratori didattici per bimbi e ragazzi dai 5 ai 18 anni, in particolare su robotica e anatomia animale, che hanno incontrato grande interesse da parte delle scuole: dalle automobili autonome ai droni, dalla storia evolutiva degli esseri viventi alle strutture di deambulazione dei mammiferi e dell'uomo.

Palazzo del Governatore
Parma, Piazza Giuseppe Garibaldi
tel + 39 0521 218929

Orari
· da martedì a venerdì dalle 15.30 alle 19;
· sabato e domenica dalle 10 alle 19;
· lunedì chiuso;
· visite per scuole e gruppi, solo su prenotazione, da martedì a venerdì dalle 9 alle 13.

Informazioni e prenotazioni scuole e gruppi
tel. 0521 906310 / 0521 905203 / 0521 033599
e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Info
http://lafabricadeicorpi.unipr.it/ 
http://www.musei.unipr.it/it 

Facebook
www.facebook.com/MEMAunipr 

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Pro Rettore Vicario Paolo Martelli, Pro Rettori Roberto Fornari, Sara Rainieri, Fabrizio Storti e Simonetta Anna Valenti
Resteranno in carica per il sessennio accademico 2017/2018-2022/2023

Parma, 6 novembre 2017 – Il nuovo Rettore dell'Università di Parma, Paolo Andrei, ha nominato oggi i componenti della squadra che lo affiancherà nel governo dell'Ateneo per il sessennio 2017/2018-2022/2023.

La nuova governance è composta dal Pro Rettore vicario e da quattro Pro Rettori.

Il Pro Rettore vicario con potere di firma su tutti gli atti è il prof. Paolo Martelli, Professore ordinario di Clinica medica veterinaria. Secondo quanto previsto dallo Statuto di Ateneo, il Pro Rettore Vicario è scelto tra i professori ordinari e sostituisce il Rettore in tutte le sue funzioni in caso di impedimento temporaneo o di assenza, nonché, in caso di cessazione anticipata dall'ufficio, fino all'entrata in carica del nuovo eletto.

I quattro Pro Rettori sono i proff. Roberto Fornari (Professore ordinario di Fisica della materia), Sara Rainieri (Professoressa ordinaria di Fisica tecnica industriale), Fabrizio Storti (Professore ordinario di Geologia strutturale), Simonetta Anna Valenti (Professoressa associata di Lingua e traduzione – Lingua francese). Secondo quanto indicato nei rispettivi atti rettorali di nomina, affiancheranno il Rettore Andrei nel governo dell'Ateneo in questi sei anni, e si occuperanno del coordinamento di specifiche aree e ambiti di attività.

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(In FOTO: da sinistra in alto: Paolo Martelli - Roberto Fornari - Sara Rainieri - In Basso: Fabrizio Storti - Simonetta Anna Valenti)

Queste le rispettive deleghe:

Prof. Roberto Fornari: Pro Rettore con delega per la Ricerca e delega di firma su tutti gli atti relativi
Prof.ssa Sara Rainieri: Pro Rettrice con delega per la Didattica e delega di firma su tutti gli atti relativi
Prof. Fabrizio Storti: Pro Rettore con delega per la Terza missione e delega di firma su tutti gli atti relativi
Prof.ssa Simonetta Anna Valenti: Pro Rettrice con delega per l'Internazionalizzazione e delega di firma su tutti gli atti relativi

In allegato i curricula del Pro Rettore Vicario e dei quattro Pro Rettori - formato PDF

Il sostegno dell'associazione a giovani ricercatori per combattere il "male del secolo" con borse di studio per Ospedale Maggiore e Università di Parma.

Parma, 20 ottobre 2017

Nella ricerca servono attrezzature, ma la differenza la fa il capitale umano. Forte di questa convinzione Avoprorit, l'Associazione che da oltre 35 anni opera nella prevenzione e nella diagnosi precoce delle neoplasie, ha finanziato nel 2017 cinque borse di studio, per un valore complessivo di 77 mila euro, destinate a giovani ricercatori con l'obiettivo di portare avanti altrettanti progetti di ricerca in campo oncologico.

"La ricerca e la prevenzione sono i nostri obiettivi, da sempre – ha dichiarato la presidente di Avoprorit Ivana Delmonte –. Mettiamo a disposizione dei cittadini visite specialistiche gratuite, collaboriamo a campagne di screening, facciamo servizio di volontariato in hospice ai malati terminali e, ovviamente, siamo orgogliosi di poter partecipare a progetti di ricerca dell'Azienda ospedaliera e dell'Università. Negli anni, e ne sono passati più di 35, abbiamo comprato anche moderne apparecchiature, ma crediamo sia altrettanto importante, se non più, sostenere giovani ricercatori che possano dare il loro contributo all'Ospedale di Parma".
Per l'Azienda ospedaliero-universitaria sono state coinvolte le strutture complesse di Oncologia medica diretta da Francesco Leonardi, Urologia diretta da Umberto Maestroni e Maxillo facciale guidata da Enrico Sesenna. Per l'Università di Parma i finanziamenti sono stati destinati al Laboratorio di Psicologia clinica di Carlo Pruneti per un progetto in collaborazione con la ginecologia e al Laboratorio di Oncologia sperimentale di cui è responsabile Pier Giorgio Petronini.

Ai sentiti ringraziamenti dei direttori dei reparti e dei laboratori ad Avoprorit per la collaborazione sempre preziosa e sempre presente si sono unite le parole del direttore generale dell'Azienda ospedaliero-Universitaria Massimo Fabi e del rettore vicario dell'Università Giovanni Franceschini che hanno sottolineato come la qualità della ricerca vada di pari passo alla qualità dell'assistenza. E i progetti finanziati da Avoprorit vanno in questa direzione: studiare trattamenti sempre meno invasivi ma sempre più mirati sulle caratteristiche dei pazienti, cogliere con anticipo i segnali di allerta, migliorare la percezione di sé nelle donne colpite da neoplasie. Perché, hanno concluso Fabi e Franceschini "dove c'è buona ricerca, c'è buona assistenza". Con l'applauso corale all'impegno dell'associazione che si spende per migliorare la salute dei pazienti puntando sui giovani e sulla ricerca.

 

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27 SETTEMBRE: PRIMO TURNO PER LE ELEZIONI DEL RETTORE. I seggi resteranno aperti con orario continuato dalle 8 alle 17.30. La comunicazione dei risultati in diretta web su www.unipr.it

Parma, 25 settembre 2017 - Mercoledì 27 settembre, con orario continuato dalle 8 alle 17.30, si terrà il primo turno di elezioni per la designazione del Rettore dell'Università di Parma per il sessennio accademico 2017-2018/2022-23, indette dal Decano dei Professori, prof. Bruno Adorni. Sei i candidati in corsa: Paolo Andrei, Saverio Bettuzzi, Maria Careri, Gabriele Costantino, Rinaldo Garziera e Carlo Quintelli.

Sul sito web di Ateneo www.unipr.it  è presente un'apposita sezione, a cui si accede dal banner Elezioni del Rettore ( http://www.unipr.it/ateneo/albo-online/elezioni-del-rettore ), in cui si possono trovare tutte le informazioni relative alla tornata elettorale: calendario e modalità delle votazioni, profili dei candidati e risultati degli scrutini.

Il corpo elettorale chiamato alle urne è composto ad oggi da:
222 professori di prima fascia
370 professori di seconda fascia
311 ricercatori
858 personale tecnico amministrativo (i voti espressi dal personale tecnico amministrativo sono calcolati nella misura del 15%)
78 rappresentanti degli studenti nei Consigli di Dipartimento.

Il numero definitivo degli aventi diritto sarà disponibile sul sito web di Ateneo il giorno precedente le elezioni.

In base all'articolo 8 dello Statuto di Ateneo, in questa prima votazione il Rettore è eletto a maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

Sarà possibile assistere, dalla home page del sito web www.unipr.it , alla diretta web della comunicazione dei risultati da parte del Decano, che avverrà nell'Aula Magna del Palazzo Centrale dell'Ateneo subito dopo la chiusura dei seggi (prevista per le 17.30) e il successivo scrutinio.


I seggi elettorali sono quattro:
seggio n. 1 (Aula Magna – Palazzo Centrale): personale docente dalla lettera A alla M, rappresentanti degli studenti nei consigli di Dipartimento
seggio n. 2 (Sala del Consiglio – Palazzo Centrale): personale docente dalla lettera N alla Z
seggio n. 3 (Aula della Bandiera – Palazzo Centrale): personale tecnico amministrativo dalla lettera A alla G
seggio n. 4 (Aula B – Palazzo Centrale): personale tecnico amministrativo dalla lettera H alla Z

Ogni elettore potrà esprimere una sola preferenza (l'indicazione di più preferenze o di un nominativo diverso da quelli dei candidati rende nulla la scheda). E' necessario recarsi ai seggi muniti di un valido documento di riconoscimento.

CALENDARIO DELLE EVENTUALI SUCCESSIVE VOTAZIONI
Nell'ipotesi in cui un candidato non raggiunga il quorum necessario (maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto), sono indette due successive tornate elettorali:

martedì 3 ottobre: il Rettore è eletto a maggioranza assoluta dei votanti
giovedì 5 ottobre: ballottaggio tra i due candidati che nell'ultima votazione avranno riportato il maggior numero di voti.

Lunedì 11 settembre, a partire dalle ore 16, a Palazzo Soragna (via Ponte Caprazucca 6/a – Parma), si terrà il convegno Il crowdfunding, organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Ateneo e dall'Unione Parmense degli Industriali.

In un quadro nazionale di perdurante credit crunch, il crowdfunding risulta una valida alternativa al credito bancario. Tale strumento è in fase di consolidamento all'estero e di progressiva diffusione anche in Italia. Il Convegno intende presentare e discutere il libro che raccoglie opportunamente modificati, integrati e aggiornati, gli interventi sia teorici sia tecnici degli esponenti del mondo dell'impresa, delle professioni, delle Autorità di Vigilanza e dell'ambito accademico al Convegno tenutosi il 13 maggio 2015 presso l'Unione Parmense degli Industriali, organizzato dalla stessa in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Parma.

I contributi raccolti nel saggio mirano a una "conoscenza pragmatica" del crowdfunding, una sorta di "toolbox" che possa fornire strumenti di crescita finanziaria alle imprese, soprattutto innovative e di piccole e medie dimensioni. In sintesi, emerge come il crowdfunding possa diventare uno strumento dalle illimitate potenzialità di crescita e possibilità di successo, alla luce non solo del respiro transnazionale che il Legislatore vi ha infuso, ma anche della sua forte consonanza con le recenti innovazioni normative e fiscali.

Programma

Ore 16,00 – 16,15 – Benvenuto e apertura lavori
Cesare Azzali, Unione Parmense Industriali

Ore 16,15 - 16,45
Alessandra Fiorelli, Avvocato Foro di Roma
Innovazioni giuridiche nel crowdfunding

Ore 16,45-17,15
Ursula Ciaravolo, Banca D'Italia
Crowdfunding e ruolo dell'Autorità di Vigilanza

Ore 17,15 - 17,45
Davide Zaottini, Consob (da confermare)
Crowdfunding: la tutela del mercato nelle emissioni

Ore 17,45-18,15
Claudio Cacciamani, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, Università di Parma
Crowdfunding: un primo bilancio

Ore 18,15-18,45
Domande e dibattito

Ore 18,45-19,00
Cesare Azzali, Unione Parmense Industriali
Conclusioni

Ore 19,00
Cocktail

Da Barilla sei premi di studio per studenti Erasmus. La consegna nell'Auditorium dell'Academia Barilla.

Sono andati a Nicola Armillotta, Francesco Cornetti, Francesca Ferrari, Ilda Ristani, Danilo Santoro e Annalisa Verrillo, studenti dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria Elettronica, Ingegneria Gestionale e Ingegneria Meccanica dell'Università di Parma, i premi di studio finanziati da Barilla per studenti in mobilità internazionale nell'ambito del Progetto Erasmus per l'anno accademico 2017-2018, consegnati questa mattina nell'Auditorium dell'Academia Barilla.

Sono intervenuti alla Cerimonia Ruggero Rabaglia, Hr Director Supply Chain Job Family Barilla, Sara Rainieri, Delegata del Rettore per l'Orientamento in uscita e Politiche di raccordo con il mondo del lavoro/job placement, Antonio Copercini, Chief Supply Chain Officer di Barilla, e Maria Cristina Ossiprandi, Pro Rettrice con delega per l'Area Didattica e Servizi agli studenti. Particolarmente coinvolgenti le testimonianze di tre degli studenti premiati dell'a.a. 2016-2017, Ilaria Bolsi, Daniela Matalone e Alberto Raffi, sull'esperienza Erasmus appena conclusa. Subito dopo hanno preso la parola Nicola Armillotta e Ilda Ristani, due dei sei vincitori di questa seconda edizione.

I premi di studio sono stati finanziati da Barilla nell'ambito del Network Università di Parma-Imprese grazie a una convenzione, siglata con l'Università di Parma, rivolta a studenti di alcuni corsi di laurea magistrale di Ingegneria. Obiettivo della convenzione è quello di incentivare la mobilità internazionale degli studenti durante il percorso degli studi universitari, in particolare sostenendo il programma Erasmus.

Grazie al contributo erogato da Barilla, che in passato ha già sostenuto significativamente la crescita dei corsi di studio di Ingegneria dell'Università di Parma, i sei studenti selezionati riceveranno un contributo finanziario (300 euro al mese per un massimo di sei mesi) che integrerà la borsa di studio Erasmus, per supportare le spese che i giovani sono chiamati a sostenere durante l'esperienza all'estero.

Tra i criteri adottati per selezionare i vincitori sono stati considerati il curriculum universitario, le conoscenze linguistiche, la curiosità intellettuale, la motivazione e l'interesse per la mobilità internazionale e per una carriera professionale nel settore dell'industria alimentare e, infine, la coerenza tra la sede estera di destinazione e gli interessi del gruppo industriale Barilla.

(Fonte: Università degli Studi di Parma)

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Intensa cerimonia all'Auditorium Paganini, affollato di Autorità e Pubblico. La poetessa del Rock proclamata Dottoressa magistrale in "Lettere Classiche e Moderne". Lunghi applausi Dalla platea. Venerdì allo CSAC l'incontro con il Ministro Franceschini.

Parma, 4 maggio 2017

Patti Smith dottoressa magistrale dell'Università di Parma. Ieri pomeriggio l'artista, icona del rock, cantante, compositrice, poetessa, fotografa e scrittrice, ha ricevuto dall'Ateneo la laurea magistrale ad honorem in "Lettere Classiche e Moderne" all'Auditorium Paganini di Parma, davanti a un folto pubblico che l'ha applaudita a lungo. Una cerimonia ricca di fascino cui hanno partecipato numerose Autorità del mondo accademico, della cultura, della politica e dello spettacolo.

È stato un appuntamento speciale, assolutamente sui generis. Al carattere istituzionale della cerimonia, aperta da una breve introduzione musicale del coro e dell'orchestra universitaria, si è affiancata l'originalità della lectio di Patti Smith: una vera e propria performance artistica, con letture di poesie e di brani tratti dal suo volume M. Train e proiezioni di passaggi del documentario Patti Smith: Dream of Life, realizzato nel 2008 da Steven Sebring.

Quella dell'Università di Parma è la prima laurea ad honorem per l'artista in Europa: Patti Smith aveva infatti ricevuto simili onorificenze solo negli Stati Uniti, e principalmente nelle discipline legate all'arte figurativa. In questo caso, invece, si è voluta sottolineare in modo specifico la sua matrice letteraria.

«Non deve stupire la decisione unanime ed entusiasta del Consiglio di Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, di conferire la laurea honoris causa in "Lettere classiche e moderne" a Patti Smith, il cui impegno di artista da sempre si contraddistingue per la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi capaci, nel contempo, di veicolare contenuti spirituali e sociali di particolare rilevanza», ha detto nel suo intervento il Rettore Loris Borghi, che ha ricordato le tante espressioni del talento e della creatività di Patti Smith e il suo legame con l'Italia. «Le sue opere più puramente letterarie sarebbero troppe da elencare esaustivamente: basti dire che in ognuna di esse, Patti Smith fa risuonare la stessa sensibilità, energia, passione e capacità di trasfigurare il reale e l'esperienza per metterne a nudo l'essenza; quell'essenza che si ritrova nella sua musica o nei suoi progetti visivi; progetti che, a Parma, si concretizzano in questi giorni nel concerto intitolato "Grateful" e nella mostra fotografica "Higher Learning"».

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A Massimo Magnani, Presidente del Corso di laurea magistrale in Lettere classiche e moderne, è spettata la lettura della motivazione del conferimento: «Musicista e fotografa, oltre che poetessa, Patti Smith ha sviluppato nel corso della sua lunga carriera una poliedricità artistica e intellettuale che, assieme al suo costante impegno professionale e intellettuale, hanno fatto di lei una figura centrale nel panorama culturale internazionale dalla fine del Novecento a oggi, diventando un punto di riferimento per gli studi di letteratura contemporanea di lingua inglese nonché, in traduzione, di altre lingue».

È stato invece Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, a pronunciare la laudatio: «Fin dall'inizio, la scrittura letteraria di Patti Smith è inscindibile dai suoi altri investimenti creativi, dando vita a un vero e proprio progetto inter-artistico. I suoi primi reading poetici mescolavano musica e testo grazie alla partecipazione di Lenny Kaye. Una delle sue prime poesie, "Ballad of a Boy Bad", fu scritta per il drammaturgo Sam Shepherd. Le sue creazioni letterarie hanno preso forma mediante un dialogo continuo con la pittura, la fotografia, la musica e la cinematografia. I suoi testi fondono le dimensioni visiva, uditiva e verbale», ha spiegato Saglia, che in chiusura ha sottolineato il desiderio manifestato da Patti Smith in M Train di «rinascere tra le pagine di un libro»: «Attraverso le sue opere letterarie, Smith invita i lettori a rinascere in questo modo – a entrare in una realtà più intensa e vera. I poeti ci danno parole. E non solo i poeti – anche gli altri scrittori, i cantanti e i performers, gli artisti più in generale. Ci prestano parole. Per un po' o per sempre. Attraverso di loro, possiamo essere e agire in modo diverso – in questo mondo, ma anche guardando oltre esso. Con le sue produzioni artistiche, letterarie e non, Patti Smith – poeta, forse, come disse a Bob Neuwirth alla fine degli Sessanta – fa tutto ciò. Per noi».

PATTI SMITH LAUREA HONORIS CAUSA UNIPR 2017 114

«Ho sempre amato i libri. Da bambina ero affascinata da questi oggetti che mia madre e mio padre tenevano in mano e osservavano così attentamente. Mi chiedevo cosa ci fosse in loro e che cosa significavano tutte quelle misteriose parole. Lo volevo sapere con tutto il cuore, e molto prima di cominciare la scuola, pregai mia madre di insegnarmi a leggerli. Mia madre non aveva mai terminato la scuola superiore. Lavorava come cameriera. Tuttavia fu lei la mia prima vera insegnante, colei che mi ha rivelato i grandi segreti di ciò che si trovava nelle pagine di un libro», ha spiegato Patti Smith nella sua lectio doctoralis, intitolata Higher Learning: una sorta di viaggio attraverso il suo amore per i libri e la lettura. «Quando ero giovane, sognavo di frequentare una grande università e di avere accesso alle grandi biblioteche del mondo. Ma venendo da una famiglia povera, non c'era denaro per realizzare questi obiettivi e non avevo le capacità accademiche necessarie per vincere una borsa di studio. Ma questo sogno ha sempre vissuto in me. Ricevere questo titolo oggi mi connette profondamente con una delle nostre grandi istituzioni di istruzione superiore e di ciò vi sono molto grata. Più che mai, ciò mi ispira a potenziare al massimo le qualità che ci permettono di evolvere, migliorare e continuare ad accrescere la nostra saggezza. Queste qualità includono la disciplina, l'entusiasmo, la gratitudine per la nostra forza vitale, e il rispetto per il tempo che ci resta sulla terra».

Nel corso della lectio sono stati proiettati quattro passaggi del documentario Patti Smith: Dream of Life, ritratto d'artista firmato da Steven Sebring. Patti Smith ha inoltre letto il capitolo "The Hour of Noon" del suo libro M Train, intorno al quale ruota la mostra Higher Learning in corso fino al 16 luglio al Palazzo del Governatore di Parma, il testo di People Have the Power e Footnote to Howl di Allen Ginsberg.

La cerimonia, trasmessa in diretta web sul sito dell'Università di Parma, resta visibile sul canale youtube dell'Ateneo all'indirizzo youtu.be/-RZLjzhoPIw 

La laurea ad honorem costituisce di fatto il primo atto della "tre giorni" parmigiana di Patti Smith, coordinata da Università e Comune di Parma. Questa sera alle ore 21 al Teatro Regio l'artista terrà infatti il concerto Patti Smith – Grateful, e il 5 maggio visiterà la mostra delle sue opere fotografiche Higher Learning, aperta al Palazzo del Governatore fino al 16 luglio insieme all'altra esposizione The NY Scene – arte, cultura e nuove avanguardie anni '70-'80, con immagini legate al clima intellettuale che la stessa Patti Smith ha vissuto nella New York degli anni Settanta e Ottanta.
Venerdì 5 maggio, intorno alle 12.30, Patti Smith visiterà lo CSAC – Centro studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, all'Abbazia di Valserena, insieme al Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Dario Franceschini. L'artista e il Ministro si sposteranno poi al Palazzo del Governatore per la visita alla mostra Higher Learning.

Sfoglia tutte le foto nella galleria immagini qui sotto

 

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Al via la presentazione del percorso di accelerazione per startup ideato dalla Banca e realizzato sul territorio in collaborazione con l'Ateneo di Parma.

Parma, 6 aprile 2017

Per l'Emilia Romagna è partita da Parma la presentazione dell'edizione 2017 di UniCredit Start Lab, il percorso di accelerazione per startup innovative ideato da UniCredit. L'istituto, in stretta collaborazione con l'Università di Parma ha illustrato i dettagli dell'iniziativa nel corso di un incontro che ha attirato all'interno del Plesso di Economia dell'Università di Parma una settantina di aspiranti capitani d'azienda tra giovani imprenditori e studenti dell'Ateneo.

A presentare il progetto sono stati Gino Gandolfi, Prorettore UniPr; Livio Stellati, Responsabile UniCredit Territorial Development Centro Nord; Paolo Guzzardi, UniCredit Area manager Retail Parma; Leonardo Gregianin, UniCredit Territorial Development Centro Nord. Nel corso dell'incontro interverranno Antonio Catapano e Mattia Nanetti, rispettivamente Amministratore Delegato e Direttore Marketing di Wenda Srl., azienda di Castel Maggiore (Bologna) che crea soluzioni innovative per il mercato food & beverage e che ha trovato in UniCredit StartLab un sostegno concreto per la realizzazione del proprio progetto d'impresa.

Nel corso della giornata sono stati forniti i dettagli sui contenuti del programma di accelerazione: dai premi in denaro per i progetti vincitori all'azione di Networking, con la promozione di Incontri con potenziali investitori e aziende Corporate per partnership industriali commerciali e strategiche; dalla Mentorship, garantita dalla banca con gestori propri e professionisti qualificati, ai Co-investimenti in equity previsti insieme ad altri investitori partner, senza dimenticare i programmi di Training previsti dalla Startup Academy con il coinvolgimento di un network di partner quali Google, Accenture, PWC ed Egon Zender.

Dal 2013, l'iniziativa sviluppata da UniCredit ha già al suo attivo oltre 2.600 iscrizioni da tutta Italia, oltre 900 solo nel corso del 2016. Sempre buona la risposta ottenuta dalla creatività imprenditoriale dell'Emilia Romagna. Dalla regione, nel corso delle diverse edizioni, hanno presentato il proprio progetto alle commissioni di UniCredit StartLab oltre 60 aziende, consentendo all'Emilia Romagna di ottenere ogni anno un posto di rilievo sul podio.

Anche quest'anno, UniCredit Start Lab si rivolge a realtà ad alto contenuto tecnologico e innovativo operanti nei 4 settori del Life Science (biotecnologie e farmaceutica, dispositivi medici, strumenti digitali al servizio della salute e tecnologie assistive, cioè realizzate ad hoc per rendere accessibili e utilizzabili i prodotti informatici stessi anche a persone diversamente abili), del Clean Tech (efficienza energetica, energie rinnovabili, mobilità sostenibile e trattamento dei rifiuti), del Digital (sistemi cloud, hardware, app mobile, internet of things, servizi e piattaforme B2B e fintech) e dell'Innovative Made in Italy (agrifood, moda, design, nanotecnologie, robotica, meccanica e turismo).

Innovatori e giovani imprenditori possono presentare la propria candidatura entro il 2 maggio attraverso il sito www.unicreditstartlab.eu

Tutte le foto della presentazione nella galleria qui sotto, ph. Francesca Bocchia

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