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Finanziati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo entrambi i progetti presentati dall'Ateneo: "Farm4PR", sui sistemi di allevamento del comprensorio del Parmigiano Reggiano DOP, e "GENEtoCHEESE", sullo studio delle proteine del latte per una migliore caseificazione

Parma, 7 gennaio 2019 – Dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo arriveranno in due anni circa 587mila euro all'Università di Parma per due progetti di ricerca nel settore lattiero-caseario. La sinergia virtuosa tra due gruppi di ricerca dell'Ateneo da tempo impegnati nello studio della qualità dei prodotti lattiero-caseari ha infatti permesso di ottenere un significativo successo nelle selezioni dei progetti in quest'ambito da parte del Ministero.

Ogni ente di ricerca poteva presentare da proponente al massimo 2 progetti di ricerca: entrambe le proposte presentate dall'Università di Parma sono state finanziate.

La prima, "Farm4PR", riguarda i sistemi di allevamento del comprensorio del Parmigiano Reggiano DOP, gli effetti sui batteri lattici e le caratteristiche casearie del latte, e coinvolge il gruppo di ricerca di Microbiologia degli Alimenti del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco e il gruppo Produzioni Animali del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie. Il progetto, coordinato dalla prof.ssa Monica Gatti, docente di Microbiologia degli alimenti, si pone l'obiettivo di identificare quali possano essere gli aspetti alimentari e ambientali dell'allevamento, le caratteristiche microbiologiche e casearie del latte da selezionare e utilizzare al fine di proporre un nuovo adeguato sistema di pagamento del latte nel comprensorio del Parmigiano Reggiano.

L'altro progetto, "GENEtoCHEESE" (Dalla genomica ai minerali del latte: un migliore utilizzo delle proteine nel processo di caseificazione), è coordinato dal prof. Andrea Summer, docente di Zootecnica speciale, e coinvolge il gruppo di Produzioni Animali del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie e, come partner, l'Università di Padova. "GENEtoCHEESE" rientra nell'azione di ricerca finalizzata al "miglioramento delle proteine del latte per una migliore caseificazione" e si pone come obiettivo lo studio del background genetico delle interazioni fra le componenti proteiche e i minerali del latte e il loro ruolo nel processo di caseificazione.
Infine, il gruppo di Produzioni Animali del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, sotto la responsabilità scientifica del prof. Massimo Malacarne, docente di Zootecnica speciale, è partner di un altro progetto approvato, "INNOVALAT", che si occupa di zootecnia di precisione, benessere animale e qualità del latte e che è coordinato dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università della Tuscia.

I progetti coinvolgono i docenti dell'Università di Parma Monica Gatti, Erasmo Neviani e Benedetta Bottari del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, Andrea Summer, Massimo Malacarne, Alberto Sabbioni, Daniele Del Rio e Federico Righi del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie. Alla stesura dei progetti hanno contribuito i dott. Claudio Cipolat-Gotet, Michela Ablondi e Piero Franceschi.

Speciale onorificenza ai primi sei laureati in Ingegneria a Parma dell’a.a. 1989/1990, oggi tutti professionisti affermati: Alberto Alfieri, Daniela Allodi, Michele Amigoni, Massimo Bocchi, Massimo Boselli e Alberto Broggi

A conferirla, il Rettore dell’Università Paolo Andrei durante l'evento “Pietro Barilla e Ingegneria, una storia lunga 30 anni” svoltosi questa mattin presso l’Auditorium del Plesso Polifunzionale del Campus Universitario di Parma, in occasione del 30° anniversario dell’inaugurazione della Sede didattica della Facoltà di Ingegneria.

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Tutte le foto a cura di Francesca Bocchia

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Questa mattina si è tenuto l'evento “Pietro Barilla e Ingegneria, una storia lunga 30 anni” presso l’Auditorium del Plesso Polifunzionale del Campus Universitario, in occasione del 30° anniversario dell’inaugurazione della Sede didattica della Facoltà di Ingegneria di Parma, che fu costruita tra 1987 e 1988 (appena istituita la facoltà di Ingegneria a Parma) proprio grazie a una generosa donazione di Pietro Barilla.

L’appuntamento si è aperto con i saluti del Rettore dell’Università Paolo Andrei, che ha conferito una speciale onorificenza ai primi sei laureati in Ingegneria a Parma dell’a.a. 1989/1990, oggi tutti professionisti affermati: Alberto Alfieri, Daniela Allodi, Michele Amigoni, Massimo Bocchi, Massimo Boselli e Alberto Broggi

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L'intervento di Luca Barilla, Vicepresidente del Gruppo Barilla, ha poi introdotto il grande Maestro Riccardo Muti, Direttore Musicale della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra, unito a Pietro Barilla da una profonda amicizia, che a fine evento si è prestato per foto e autografi con gli studenti. 

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Tutte le foto a cura di Francesca Bocchia

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Accordo firmato oggi nella sede dell’Ateneo dal Rettore Paolo Andrei e dal Presidente della Fondazione Cariparma Gino Gandolfi per progetti e iniziative in ambito scientifico e umanistico. 600mila euro il contributo della Fondazione Cariparma.

Parma, 22 ottobre 2018 – 

Università di Parma e Fondazione Cariparma insieme per la ricerca. Questo lo spirito di fondo dell’accordo firmato oggi nella sede dell’Ateneo dal Rettore Paolo Andrei e dal Presidente della Fondazione Cariparma Gino Gandolfi. Un accordo di notevole rilievo, non solo per la cifra complessiva d’investimento ma anche per l’idea che ne sta alla base: il sostegno a un’attività strategica per l’Ateneo com’è quella di ricerca, nella quale l’Università di Parma ha raggiunto in questi anni risultati di straordinario livello (basti solo pensare alle scoperte sui “neuroni specchio”, alle ricerche che hanno portato alla realizzazione di veicoli autonomi, agli studi nel campo delle scienze dell’alimentazione e della produzione agro-industriale) che contribuiscono fortemente al buon posizionamento dell’Ateneo di Parma su scala nazionale e internazionale, oltre che ad avere importanti ricadute applicative e sulla didattica.

Nello specifico l’intesa, illustrata in dettaglio dal Pro Rettore alla Ricerca Roberto Fornari, va a supporto di un programma per l’incremento della competitività di tutte le aree di ricerca dell’Ateneo, con un investimento iniziale complessivo di un milione di euro400mila euro stanziati dall’Università di Parma e 600mila euro dalla Fondazione Cariparma.

L’accordo, di durata triennale, è finalizzato al sostegno di progetti di docenti e ricercatori, con attenzione all’innovatività e all’alto livello qualitativo: la selezione sarà a cura della Commissione Ricerca di Ateneo. Essenzialmente tre le tipologie su cui l’intesa si concentra:

  •                     Consolidamento o scouting
  •                     Progetti di giovani ricercatori
  •                     Parziale implementazione di Progetti ERC che non hanno superato l'ultima soglia di valutazione

Finanziamenti riservati a docenti e ricercatori senior al fine di sostenere ricerche già affermate o di lanciare ricerche a forte contenuto innovativo e potenzialmente di grande impatto

Finanziamenti riservati a ricercatori a tempo determinato di età inferiore a 40 anni che propongono idee innovative implementabili in un breve periodo

Azione che mira a premiare i docenti che si sono misurati nel mondo dei competitivi bandi ERC (European Research Council) e, pur non essendo risultati vincitori, hanno ricevuto valutazioni positive fino ad arrivare all’ultima fase della selezione a Bruxelles, dimostrando così di aver elaborato progetti di alto profilo. Questa azione, che non è stata mai sperimentata all’Università di Parma, ha il duplice obiettivo di premiare le idee di validi docenti e di stimolarne altri a intraprendere la difficile strada dei bandi ERC.

Queste azioni vanno ad aggiungersi ad altre quali borse di studio, assegni di ricerca, fondi locali per la ricerca di Ateneo, fondi per il rinnovo delle “grandi attrezzature”, – che l’Università di Parma ha recentemente lanciato, con grande determinazione, per incrementare il proprio potenziale di ricerca. Inoltre, non si può non ricordare il grande impegno che l’Università di Parma, congiuntamente a Fondazione Cariparma e ad altre realtà del territorio, ha condotto per rendere possibile il finanziamento di numerose borse di studio a vantaggio dei partecipanti ai diversi programmi di Dottorato di Ricerca istituiti presso l’Ateneo parmense.

 

Fonte: Università degli Studi di Parma

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16 OTTOBRE: INCONTRO "SICUREZZA ALIMENTARE E I MILLENIALS DI PARMA" - Nell'Aula K12 del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Parma, in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione

Parma, 12 ottobre 2018 – Martedì 16 ottobre, dalle ore 9 alle ore 11 nell'Aula K12 (plesso universitario di via Kennedy), si svolgerà l'incontro "Sicurezza alimentare e i Millenials di Parma", in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione - World Food Day.

Filippo Arfini, docente di Economia Agroalimentare e di Economia della Food Security del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell'Università di Parma, e Nadia Monacelli, Direttore del CUCI-Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale, si rivolgeranno agli studenti del corso "Food System" dell'Ateneo di Parma e agli studenti dell'Istituto Tecnico Agrario "Bocchialini" per discutere delle problematiche della sicurezza alimentare e di quanto essa venga percepita da chi è nato tra i primi anni Ottanta e l'anno 2000.

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Dal pomeriggio per bambini, giovani e adulti giochi, sport, esperimenti, mostre e tanto altro. Dalle 20 "Science party" al Campus. Dal 10 settembre al 5 ottobre "La scienza invade la città", 41 Caffè scientifici e letterari in centro storico in orario preserale

Tante le sedi: il Campus Scienze e Tecnologie di via Langhirano, il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie in via del Taglio, il centro storico e l'Abbazia di Valserena, sede dello CSAC

Torna a Parma venerdì 28 settembre l'appuntamento con gli oltre 100 eventi della "Notte dei Ricercatori", ricco di tante novità, presentato questa mattina in conferenza stampa dal Rettore Paolo Andrei, dall'Assessore a Educazione e Inclusione del Comune di Parma Ines Seletti, dal neo Direttore di Imem – Cnr Massimo Mazzer, dal Pro Rettore per la Terza Missione Fabrizio Storti, dal Delegato per il Sistema Museale dell'Ateneo Luca Trentadue e dal Delegato per lo Sport Nelson Marmiroli.

L'evento, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica, che coinvolge oltre 300 città europee, è promosso dall'Università di Parma con la co-organizzazione e il patrocinio del Comune di Parma e di Imem – Cnr e la collaborazione e il supporto di numerose realtà del territorio.

Dal pomeriggio alla notte per bambini, giovani e adulti ci saranno giochi, sport, esperimenti, mostre e molto altro: a fare da guida docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo, dottorandi, assegnisti e studenti dei diversi Dipartimenti dell'Ateneo e dell'Imem-CNR, nonché studenti delle scuole superiori in alternanza scuola-lavoro.

Le sedi
Le attività saranno distribuite in diverse sedi:
1. Campus Scienze e Tecnologie di via Langhirano (sarà presente un Infopoint davanti ai Plessi principali)
2. Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie in via del Taglio
3. centro storico
4. Abbazia di Valserena, sede dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Ateneo.

"LA SCIENZA INVADE LA CITTÀ – NON SOLO 28 SETTEMBRE": 41 Caffè scientifici e letterari dal 10 settembre al 5 ottobre
Dal 10 settembre al 5 ottobre sono in programma in città, in orario preserale, 41 Caffè Scientifici e Letterari, conversazioni di taglio divulgativo, sui temi più diversi, in cui i ricercatori dell'Università di Parma dialogheranno con il pubblico, rispondendo a domande e considerazioni. Numerosi Caffè sono ospitati in due "luoghi simbolo" dell'Università di Parma (la Biblioteca dei Paolotti in via D'Azeglio e l'Orto Botanico in via Farini), che per l'occasione potranno essere conosciuti anche da chi non è già un loro frequentatore abituale; altri appuntamenti si svolgeranno invece in musei, biblioteche, bar e librerie del centro storico, con una tappa anche all'Azienda Agricola Podere Stuard.

Diploma di apprendista ricercatore
Una delle novità dell'edizione 2018 è la possibilità di guadagnarsi sul campo il titolo di "Apprendista ricercatore", partecipando nel corso della giornata a quanti più eventi possibile e facendo mettere un timbro per ogni Plesso visitato (in tutto sono 14!) sul proprio Passaporto personale. I passaporti saranno scaricabili dal sito e distribuiti in tutti gli Infopoint della Notte: sarà poi sufficiente recarsi all'Infopoint centrale, situato all'Ingresso Est del Parco Sport Salute, e ritirare i diplomi e i premi corrispondenti al numero di timbri raccolti.

"SCIENCE PARTY": dalle 20 al Campus Area Street Food e attività divulgative serali
Dopo il grande successo dello scorso anno, torna al Campus Scienze e Tecnologie il "Science Party". Già dal pomeriggio sarà presente un'Area Food Truck per fermarsi a mangiare con il miglior Street Food Parmigiano, tra cui il nuovo gelato creato da Ciacco al "gusto della Ricerca".
Dalle 20.30 alle 22, nel Parco Sport Salute, sono in programma due seminari divulgativi sul tema food: si inizia con Perché il pomodoro del supermercato non sa di niente?, con Renato Bruni e si prosegue con Contro i Pinocchi della nutrizione. Evidenza scientifica e fandonie tra news, social media e scaffali delle librerie, a cura di Daniele Del Rio, Daniela Martini, Donato Angelino. Due incontri che potranno accendere il dibattito con il pubblico presente!
Nel frattempo a Fisica sarà possibile "guardare verso il cielo" con il planetario itinerante "Starlab" (in collaborazione con l'associazione Googol) e con i telescopi dell'Associazione Scandianese di Fisica Astronomica (ASFA).

Il programma (costantemente aggiornato sul sito web lanottedeiricercatori.unipr.it)
Il programma propone un ventaglio amplissimo di appuntamenti diversi, più di 100 eventi per tutti i gusti e per tutte le età:

1. Campus Scienze e Tecnologie
Si potrà andare alla scoperta dei modelli realizzati dagli studenti di Architettura e giocare a mangiar bene con i Maestri del Gusto, partecipare a una speciale "Caccia al tesoro della scienza" o alla "Caccia di Pokemon", entrare nelle Stanze della Vita e della Chimica – con la possibilità di osservare e realizzare piccoli esperimenti -, scoprire la "FLUOreSCIENZA" e divertirsi con robot, termocamere e realtà aumentata, assaggiare "La Scienza in Tavola", visitare le mostre interattive "Rosalind e il segreto della vita" e "Microcosmo con vista", andare "A spasso nel nanomondo" giocando con i materiali all'IMEM-CNR, viaggiare in compagnia di "Mr. Elettrone" e "Mr. Fotone", sperimentare la spettroscopia ad onda diffusa e studiare l'acqua e gli altri fluidi nel Laboratorio di Idraulica. E ancora la carta che non si bagna, "Quattro passi tra i Cristalli" al Museo di Cristallochimica, la progettazione europea per il volontariato sociale/ambientale, il progetto SPRINTT per l'invecchiamento di successo, dimostrazioni e esperimenti su luce, energia, fibre ottiche, materia oscura, elettromagnetismo e fisica per grandi e per bambini, visite guidate al Museo di Mineralogia, appuntamenti dedicati a montagne, rocce e fossili, la mostra interattiva sulla "Storia del Personal Computer" e quella su "Pitagora e il suo teorema", un laboratorio per valutare il livello di stress di un individuo, esperimenti sui "Cervelli in azione", la scoperta del paesaggio archeologico tra ricerca, racconto e rilancio, appuntamenti dedicati al binomio sport & salute, approfondimenti su come nasce un farmaco e discese nell'elettronica nanometrica.

Inoltre:
· camminata ludico-motoria di 4 km all'interno del Campus, promossa da Comitato Unico di Garanzia (CUG) dell'Ateneo in collaborazione con Comitato per lo Sport Universitario, Centro Universitario Sportivo Parma (CUS), Centro Sociale Universitario (CSU), Centro di Medicina dello Sport e dell'Esercizio Fisico Center for Sport & Exercise Medicine (SEM) e corsi di laurea in Scienze Motorie organizzano una camminata ludico-motoria di 4 Km. L'attività è rivolta a massimo 100 partecipanti (ritrovo ore 15 all'Ingresso Est Parco Sport Salute)
· presentazione della politica di Ateneo sull'Agenda ONU 2030 sullo Sviluppo Sostenibile e delle attività della Rete delle Università italiane per lo Sviluppo Sostenibile, di cui l'Università di Parma è membro del Direttivo nazionale (Plesso di Bioscienze, ore 16-20)
· allestimento di un campo di sitting-volley, in collaborazione con Polisportiva Gioco Parma, con la possibilità, per tutti, di provare questa disciplina
· "Il Gelato per Tutti", evento promosso da Essenza srl, Hi-Food SpA e Gelateria dei Principi di Correggio per spiegare e dimostrare come la Scienza, la ricerca e l'innovazione possano aiutare a ottenere gelati più buoni, più puliti, senza additivi e vicini alle varie esigenze del consumatore (Centro Sant'Elisabetta, ore 16-20)
· la "Casa Ecologica", il laboratorio presentato a Giocampus Estate 2018 con lo scopo di insegnare a bambini e ragazzi ad avere un minore impatto ambientale e a essere più sostenibili partendo dalle loro case, attraverso la riproduzione grafica degli ambienti domestici e attività specifiche per ogni fascia di età (Ingresso Est Parco Sport Salute, ore 16-21)
· sarà infine possibile ammirare la vettura Formula SAE dell'UniPR Racing Team e provare il simulatore nel piazzale antistante l'edificio che ospita il Laboratorio di strutture e trasferimento tecnologico (Pad. 27)

2. Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie in via del Taglio
Sarà possibile partecipare a un viaggio nel sistema nervoso degli animali (uomo compreso!), capire come sono "fatti dentro" gli animali, conoscere le cellule del sangue e il mondo dei parassiti, visitare il Museo Anatomico Veterinario e andare in Biblioteca alla scoperta dei segreti degli animali. E inoltre esperimenti su geni, virus e cellule nella ricerca veterinaria, focus sulla cura degli animali "non convenzionali" e appuntamenti specifici dedicati a cavalli, batteri e mondo microbico

3. in centro storico
· "Paleontologia Urbana di Parma", un percorso guidato alla scoperta dei tesori paleontologici nascosti negli anfratti della città (due turni, alle 14.30 e alle 16.30)
· alla Casa del Suono in p.le Salvo D'Acquisto concerto del Coro "Pizzetti" dell'Università di Parma in realtà virtuale, in collaborazione con il Centro Ricerche RAI di Torino.

4. Abbazia di Valserena, sede dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Ateneo
· giornata di studi "Figure contro. Riflessioni sulla fotografia come strumento di critica e denuncia", collegata alla mostra visibile allo CSAC fino al 7ottobre
· incontro "Enrico Baj e la politica messa in scena" a partire dall'opera Nixon Parade esposta allo CSAC

INFO&SOCIAL
Bus navetta gratuito:
– dalle 16 alle 20.30, a ciclo continuo (frequenza 1 ora), con le seguenti fermate: piazza Garibaldi, CSAC, via del Taglio, Campus "Pad. 8 Farmacia", Campus "Pad. 23 Plesso Polifunzionale"

– dalle 19.30 alle 00.30, a ciclo continuo (frequenza 30 minuti), con le seguenti fermate: piazza Garibaldi, Campus "Pad. 8 Farmacia", Campus "Pad. 23 Plesso Polifunzionale"

Gli studenti della redazione di ParmAteneo seguiranno e commenteranno con un reportage la Notte dei Ricercatori 2018.

Sito web: lanottedeiricercatori.unipr.it 
Pagina Facebook: facebook.com/comunicarelaricerca
Hashtag: #NdRparma #unipr

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

 

Mercoledì, 26 Settembre 2018 06:55

1968. Un Anno

1968. Un anno - 20 ottobre 2018 – 4 agosto 2019 - Abbazia di Valserena, Parma

Sabato 20 ottobre alle ore 11.00 apre allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma la mostra 1968. Un Anno, un grande racconto che si concentra, attraverso un taglio rigorosamente sincronico, su un anno chiave della storia del Novecento, restituito attraverso un'indagine all'interno dell'archivio dello CSAC, il cui primo nucleo nasce proprio nel 1968 e che oggi, a cinquant'anni di distanza, vanta una raccolta di oltre 12 milioni di materiali originali nell'ambito della comunicazione visiva e della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo.

Attraverso idee, utopie, opere, progetti e oggetti datati o correlati all'anno 1968, individuati all'interno dei diversi fondi conservati allo CSAC, questa mostra vuole far emergere le trasformazioni nel sistema della comunicazione, i mutamenti socio-antropologici (i nuovi miti e i nuovi riti), e una nuova riflessione sul corpo e sull'ambiente, che esplosero in quell'anno. Ambiti e linguaggi differenti sono così affiancati per affrontare le contaminazioni e la coesistenza di differenti culture.

Con la mostra 1968. Un Anno – a cinquant'anni esatti dall'esposizione dedicata a Concetto Pozzati, organizzata dall'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Parma, che darà inizio al primo nucleo di opere della futura Sezione Arte dello CSAC – non si vuole suggerire uno sguardo univoco ma una serie di contraddizioni, confronti e nuove prospettive. Si intende proporre una riflessione sul tempo e sul concetto di sincronia che un grande archivio costituito da tracce di processi di ideazione, progettazione e realizzazione, è in grado di mettere in discussione.

L'ossatura della mostra all'interno del suggestivo spazio della Chiesa abbaziale di Valserena è costituita da una lunga timeline, composta da oggetti, immagini e cronache, affiancata da una sequenza di approfondimenti dedicati alla trasformazione del sistema delle immagini e delle differenti scale del progetto degli spazi e del territorio.

Emilio Vedova, Mario Schifano, Giosetta Fioroni, Mario Ceroli, Concetto Pozzati, Claudio Verna, Aldo Borgonzoni, Fabrizio Plessi, Rafael Canogar e William Xerra sono alcuni dei protagonisti di quella ricerca artistica che nel 1968 costituisce un punto di riferimento fondamentale per altri progetti legati all'immagine: come i reportage e le sperimentazioni fotografiche di Uliano Lucas, Nino Migliori, Mario Cresci, Carla Cerati, Ugo Mulas, a confronto con la cronaca registrata dalla agenzia Publifoto Roma; oppure le differenti strade del progetto grafico, pubblicitario e editoriale, che vede proprio nel 1968 la nascita del nuovo font Forma per la fonderia Nebiolo da parte di Aldo Novarese affiancato da un team composto da Franco Grignani, Giancarlo Iliprandi, Bruno Munari, Ilio Negri, Till Neuburg, Luigi Oriani e Pino Tovaglia; o ancora l'esplosione della cultura beat e underground, con il progetto di Ettore Sottsass per la rivista "Pianeta Fresco". Il linguaggio della satira sarà invece rappresentato da autori quali Renato Calligaro e Roberto Perini.

I molteplici canali della comunicazione televisiva sono raccontati attraverso i progetti di Armando Testa per Carosello, ma anche dai padiglioni RAI di Achille e Pier Giacomo Castiglioni e di Archizoom, oppure con la trasformazione degli apparecchi radio e TV prodotti da Brionvega.

La riflessione sul corpo è rappresentata a differenti scale: dal gioiello all'abito, dall'ideazione di nuovi luoghi della cultura giovanile alla ridefinizione della scena e alla riappropriazione dello spazio pubblico. Il confronto di molteplici sistemi di segni e iconografie avviene attraverso manifesti, progetti di abiti e gesti, reportage fotografici: dall'immaginario cinematografico e per la scena teatrale con i costumi provenienti dall'archivio della sartoria di Piero Farani (per il film Barbarella e per la prosa Giulietta e Romeo, Il Barone di Birbanza e Il cavaliere inesistente) alle sfilate happening ideate per Mare Moda Capri (Walter Albini) all'affermazione dell'uomo moda (Carlo Palazzi) e della maglieria (Albertina, Krizia).

La scala si amplia rispetto al progetto architettonico e territoriale: lo spazio dell'abitare è ridefinito da nuovi oggetti esito di sperimentazioni materiche (la poltroncina Jumbo di Alberto Rosselli) e da riflessioni metodologiche sul progetto di design come quelle di Enzo Mari. La città con le sue periferie cresce attraverso importanti interventi come il Gallaratese di Aymonino, o il quartiere Paolo VI di Taranto della Nizzoli Associati, mentre Giò Ponti riflette sulla forma del grattacielo. Le nuove infrastrutture che stanno trasformando l'Italia come i tratti autostradali con i suoi autogrill (come quello di Renzo Zavanella), oppure il concorso per il ponte sullo Stretto di Messina (qui rappresentato dalle proposte di Giuseppe Samonà e Pierluigi Nervi), o la trasformazione delle coste con la creazione di insediamenti turistici (come la Costa Smeralda di Luigi Vietti e i villaggi Touring di Roberto Menghi).

Anche la Sala delle Colonne dell'Abbazia di Valserena sarà parte del percorso espositivo, con una selezione di materiali legati al 1968 attraverso i quali lo CSAC metterà in scena scambi e interazioni con altri archivi del territorio.

1968. Un Anno è curata da un gruppo di ricerca coordinato da Francesca Zanella e composto dai curatori dello CSAC Paolo Barbaro, Mariapia Branchi, Claudia Cavatorta, Lucia Miodini, Paola Pagliari, Simona Riva, da Elena Fava e dalle ricercatrici dell'Università di Parma Sara Martin e Cristina Casero, con la collaborazione di Francesca Asti e Giulia Daolio.

Grafica e Allestimento della mostra sono a cura di Daniele Ledda (xycomm) ed Elisabetta Terragni (Studio Terragni Architetti).

Cos'è lo CSAC

Lo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma, fondato da Arturo Carlo Quintavalle e situato nell'Abbazia cistercense di Valserena, fin dal 1968 raccoglie e conserva materiali originali della comunicazione visiva, della ricerca artistica e progettuale italiana a partire dai primi decenni del XX secolo. Un patrimonio di oltre 12 milioni di pezzi suddivisi in cinque sezioni: Arte (oltre 1.700 dipinti, 300 sculture, 17.000 disegni), Fotografia (con oltre 300 fondi e più di 9 milioni di immagini), Media (7.000 bozzetti di manifesti, 2.000 manifesti cinematografici, 11.000 disegni di satira e fumetto e 3.000 disegni per illustrazione), Progetto (1.500.000 disegni, 800 maquettes, 2000 oggetti e circa 70.000 pezzi tra figurini, disegni, schizzi, abiti e riviste di Moda) e Spettacolo (100 film originali, 4.000 video-tape e numerosi apparecchi cinematografici antichi).
Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all'istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui la Triennale di Milano, il MAXXI di Roma, il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, il Design Museum di Londra, il Folkwang Museum di Essen e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

 

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Scadenza lunedì 1° ottobre delle immatricolazioni a 18 corsi di laurea a libero accesso dell’Università di Parma. Iscrizioni on line sul sito web di Ateneo.

Parma – 

È fissata a lunedì 1° ottobre la scadenza per le immatricolazionia 18 corsi di laurea a libero accesso dell’Università di Parma:

  •          Beni artistici e dello spettacolo
  •          Comunicazione e media contemporanei per le industrie creative
  •          Economia e management
  •          Fisica
  •          Giurisprudenza
  •          Informatica
  •          Ingegneria civile e ambientale
  •          Ingegneria dei sistemi informativi
  •          Ingegneria gestionale
  •          Ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni
  •          Ingegneria meccanica
  •          Lettere
  •          Matematica
  •          Scienze della natura e dell’ambiente
  •          Scienze geologiche
  •          Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  •          Sistema alimentare: sostenibilità, management e tecnologie
  •          Studi filosofici

Per accedere alla procedura di immatricolazione, da effettuare esclusivamente on line, dall’home page del sito web di Ateneo www.unipr.it occorre cliccare sul banner “Iscrizioni on line” www.unipr.it/iscrizioni e seguire le istruzioni.

Tutte le informazioni relative ai corsi dell’Ateneo a cui immatricolarsi sono visibili sul sito Ilmondochetiaspetta.unipr.it  

INFO

web ilmondochetiaspetta.unipr.it

email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 0521 034006 - Numero Verde 800 904084

                                                                 

Riconoscimento a Michela Ablondi, dottoranda di ricerca in Scienze Medico-Veterinarie dell'Università di Parma, nel corso del 69th Annual Meeting dell'European Federation of Animal Science.

Parma, 10 settembre 2018 -

Michela Ablondi, dottoranda di ricerca in Scienze Medico-Veterinarie dell'Università di Parma (XXXIII ciclo, tematica Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali), è stata recentemente insignita del "Best presentation Horse Commission 2018 Award" per il lavoro "ROH as hint of selection in the genome of a modern sport horse breed ".

La premiazione è avvenuta a Dubrovnik nel corso del 69th Annual Meeting dell'European Federation of Animal Science, il più importante congresso europeo nel settore della produzione animale, cui hanno partecipato quasi 1600 studiosi.

Nel corso del congresso Michela Ablondi ha inoltre partecipato con successo all'assegnazione di una borsa di studio dell'EAAP - European Association for Animal Production.

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Domani, 5 settembre, in programma le prove di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria e al corso di laurea magistrale in Psicologia dell'intervento clinico e sociale.

Parma -

L'Università di Parma comunica che oggi, martedì 4 settembre, si è regolarmente svolta la prova unica di ammissione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e protesi dentaria: 756 i candidati presenti, con una percentuale di presenze dell'88% rispetto agli 857 iscritti complessivi alla prova.

I posti disponibili per Medicina e chirurgia sono 221 (di cui 20 riservati a studenti extracomunitari), quelli per Odontoiatria e protesi dentaria sono 24.

Si ricorda che domani, mercoledì 5 settembre, sono in programma le prove di ammissione al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria e al corso di laurea magistrale in Psicologia dell'intervento clinico e sociale.

Per quanto riguarda Medicina Veterinaria la prova si terrà nella Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie, Parco Area delle Scienze 69/A), con convocazione dei candidati alle 9. Gli iscritti al test sono 366, i posti disponibili sono 50 (di cui 3 riservati a studenti extracomunitari).

La prova di ammissione al corso di laurea magistrale in Psicologia dell'intervento clinico e sociale si svolgerà alle 10.30 nell'Aula Magna del Polo Didattico di via Del Prato 3. Gli iscritti sono 114, a fronte di 100 posti disponibili (di cui 3 riservati ad extracomunitari, 1 di nazionalità cinese).

Tutte le informazioni utili sulle prove di ammissione si possono trovare nella home page del sito web di Ateneo al banner "Test di ammissione".

Pubblicato in Cronaca Parma
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