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Educazione finanziaria tra famiglia, esperti e guru. Per il futuro si guarda a istituzioni e web

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Mercoledì, 10 Febbraio 2021 16:51

Ripartono le lezioni d’Europa alle superiori

Iniziata ieri la terza edizione il “What Europe does for me”, il percorso formativo promosso da Provincia di Reggio e Fondazione E35 che nei primi due anni ha coinvolto ben 4.000 studenti

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Parma, 15 gennaio 2021 - A seguito della sentenza del TAR e della conseguente riapertura delle scuole superiori con presenza al 50%, TEP attiverà 124 corse aggiuntive a servizio della città e della provincia.

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I ragazzi delle scuole di Parma hanno oggi a disposizione 50 tra tablet e computer, grazie alla generosità delle ditte Infor ed Esaedro che hanno deciso, per il Natale 2020, di fare questo bel regalo alla città.

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In Emilia-Romagna, secondo il sindacato, siamo ad oltre 7.500 contagi "scolastici".

Mentre i territori si affidano alla didattica a distanza, il sindacato Unsic prova ad aggiornare la conta dei contagiati che hanno frequentato le aule scolastiche. La stima non è certo marginale: almeno 105mila casi complessivi, di cui circa l'80 per cento riguarda studenti. Oltre 7.500 i casi "scolastici" in Emilia-Romagna.

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Sabato, 24 Ottobre 2020 09:35

TEP: da lunedì 26 ottobre nuove corse bis

Parma, 23 ottobre 2020 - TEP informa che a partire da lunedì 26 ottobre saranno attivate corse di rinforzo sulle seguenti tratte:

Sabato, 23 Maggio 2020 08:54

Lavori in corso nelle scuole superiori

La Provincia, approfittando della chiusura forzata degli istituti causa Covid 19, ha anticipato gli interventi di manutenzione programmati per l’estate. Interessati pressoché tutti gli istituti. Rossi:”Alta l’attenzione sul nostro patrimonio scolastico”. Spina:”Uffici al lavoro anche su appalti e progettazioni.”

Pubblicato in Scuola Parma

Sarà online a partire da domani mattina, venerdì 17 aprile, il nuovo sito del Comune di Parma dedicato alla scuola in tempi di emergenza coronavirus. Si chiama "A Scuola di Futuro" ed è reperibile al seguente link: www.scuoladifuturo.it

La scuola diventa sempre più digitale per essere a disposizione di studenti, insegnanti e genitori, per vincere la sfida della formazione, per creare una vera è propria comunità virtuale coesa e solidale, anche in tempi difficili. Il nuovo portale è suddiviso in sezioni: l'Home page; la sezione per la fascia di età sei – quattordici anni; quella dedicata ai più piccoli zero – sei anni, e quella dedicata alla famiglia.

L'obiettivo del sito è quello di costruire un ponte tra scuola, giovani e famiglie, per trasmettere un senso di benessere, di continuità in connessione con i percorsi e le esperienze vissute nei Nidi e nelle Scuole dell'Infanzia e nelle Scuole primarie e secondarie di primo grado, per continuare a credere nel futuro.

Lo spiega l'Assessore all'Educazione del Comune di Parma, Ines Seletti. "Siamo di fronte ad un mondo in forte cambiamento, che ci ha messo alla prova e che ci pone davanti nuove sfide. Il Comune, attraverso il Settore Servizi Educativi, vuole essere vicino a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, insegnanti e genitori chiamati a misurarsi con una situazione insolita. Vogliamo fare tutto questo in modo positivo, con ottimismo: il nuovo sito è stato creato per dare la possibilità a tutti di essere di nuovo a scuola in modo diverso e innovativo. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione con tante realtà che desidero ringraziare: l'Agenzia Unsocial, che ci ha creduto da subito e ha realizzato il sito gratuitamente, i Servizi Educativi e lo staff della S.O. Comunicazione del Comune che hanno curato i contenuti e tutte le maestre, educatrici e "consulenti" che si sono messi in gioco per realizzare i video. Il nuovo sito, "A scuola di Futuro", propone diversi video che riguardano la scuola in senso stretto, ma che spaziano con diverse proposte. Il sito è aperto al contributo degli alunni che potranno mandare i loro filmati per arricchire le proposte condivise. Si tratta di un mondo scolastico virtuale in cui incontrarsi tutti i giorni e creare un nuovo spazio comunicativo, di crescita e di formazione che ci possa accompagnare in questo periodo".

"A Scuola di Futuro" è un sito ricco di emozioni, in cui si tiene conto del fatto che è necessario ri-attribuire significato alle piccole cose e connettere le persone, per sentirsi meno soli.
La scuola entra, in modi differenti, con la didattica a distanza, nelle case: lezioni, compiti, interrogazioni. Allo stesso modo i servizi per la prima infanzia propongono storie da leggere,da raccontare, suggerimenti per piccole attività da svolgere insieme. La scuola e le famiglie sono, così, più vicine.

Il progetto risponde a diverse sollecitazioni legate ad un tempo che non si è mai presentato prima. Tempo in cui i genitori sono a casa per un lungo periodo con i propri figli, senza le scuole, le attività sportive e ricreative, in cui gli insegnanti si devono organizzare e sperimentare con nuove modalità didattiche ed in cui gli alunni sentono la mancanza dei contatti umani, della compagnia dei coetanei. Si tratta di un'occasione per gli adulti di trascorrere tempo con i bambini, per i ragazzi di rafforzare le relazioni genitoriali, in un tempo da vivere come occasione di crescita pur nella difficoltà.

Il sito fornisce proposte molto interessanti per quanto riguarda i più piccoli, la fascia di età compresa tra gli zero ed i sei anni, con: "La scienza in casa", tre brevi video, da 10/20 minuti, dove si parla di "Acqua, olio sale e sapone", con suggerimenti utili legati al loro impiego ma anche divertenti espedienti legati alla loro proprietà. Il video "La luce e la finestra", propone giochi ed attività sulla luce. "La notte alla finestra", incoraggia a scorgere la luna nel cielo e ad ammirare qualche stella.

Ma ci sono anche "Costruzioni e strutture", da fare con posate, stuzzicadenti, tovagliolini, piatti e bicchieri. E "Le magie della scienza", illusioni ottiche per giocare. "Le uova scientifiche" sono l'ideale per fare scienza giocando. A questi si aggiunge la sezione dedicata ai video in lingua inglese: "Inglese in famiglia", con docenti madrelingua che propongono giochi e storie. Infine "La città e dei bambini a casa come a scuola" con alcuni video realizzati dalle insegnanti e dalle educatrici in collaborazione con esperti della comunicazione durante i quali si raccontano o si leggono storie. Vi sono anche video di immagini fotografiche di prodotti realizzati dai bambini all'interno di progettualità scolastica.

Di redazione Mirandola 8 febbraio 2020 - La Conoscenza Condivisa® nella scuola e nella didattica come fattore di crescita personale, professionale e sociale: dalla Piramide al cerchio

Grande successo ha avuto venerdì mattina 7 febbraio 2020, l’atteso incontro della Conoscenza Condivisa® con gli studenti dell’Istituto Tecnico Superiore Luosi Pico di Mirandola dove Guido Zaccarelli ha incontrato gli studenti per dialogare sul valore ed il senso etico, relazionale e professionale della Conoscenza Condivisa® che ambisce ad assumere un ruolo, ed una posizione, di assoluto rilievo nel mondo della scuola e del lavoro, come punto di riferimento per migliorare il benessere delle persone.

La Conoscenza Condivisa®, dalla piramide al cerchio e il talento emotivo sono stati i temi che hanno caratterizzato il dialogo con gli studenti che si sono mostrati attenti e rispondenti al dibattito, mostrando ampie capacità di ascolto, di analisi e di preparazione necessari, visti nel loro insieme, di dare seguito a decisioni consapevoli per chi vuole entrare nel mondo del lavoro o di accedere a nuovi e stimolanti ambiti formativi per affrontare con decisione il mondo della globalizzazione.

Un plauso alla scuola che ha saputo adeguarsi all’ambiente circostante attraverso l’adozione di programmi educativi, e strutture formative, prossime alle richieste del mondo del lavoro e della società civile.

La frase, “può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla, per cambiarla” ha stimolato il dibattito aprendo prospettive di pensiero uniche nel loro genere, per la semplicità, ma soprattutto per la bellezza con la quale i giovani amano esprimere i loro stati d’animo, le loro aspettative e i loro saperi. Ben vengano queste iniziative dove i giovani hanno la possibilità di fare emergere il valore dei loro talenti attraverso l’emozione per favorire la nascita di una cultura sempre più vicina alla Conoscenza Condivisa®.

Guido Zaccarelli, intervistato dalla nostra redazione ha espresso un sentito ringraziamento alla Dirigente scolastica dott.ssa Rossella Di Sorbo, ai docenti e alla Prof. ssa Nicoletta Malagoli dell'Istituto Statale di Istruzione Superiore Luosi Pico di Mirandola, per la grande opportunità ricevuta e invita a continuare e perseverare sulla strada intrapresa perché afferma: «ho incontrato studenti molti preparati e questo rappresenta un vanto per il nostro territorio e per le scuole che costituiscono l'ossatura portante di un modello culturale che punta al valore della persona e alla crescita relazionale, sociale e professionale».

 

CURRICULUM - Guido Zaccarelli, è docente di informatica, giornalista, saggista, consulente aziendale e collaboratore redazionale di Gazzetta dell'Emilia. È laureato in Comunicazione e Marketing, ha conseguito un Master in Management per il coordinamento delle professioni sanitarie e frequentato la scuola di alta specializzazione per formatore e consulente d'impresa. È stato referente del Servizio Informativo dell'Azienda Sanitaria di Modena, presso il distretto di Mirandola e dal 2008 al 2018 docente a contratto di informatica presso l'Università di Modena Reggio.
Bibliografia: Informatica, insieme verso la conoscenza (2010) - La conoscenza condivisa, verso un nuovo modello organizzativo (2012) - Finestre di casa nostra (2013) - Dalla piramide al cerchio, la persona al centro della azienda (2016)

 

Pubblicato in Cronaca Modena

Si avvicina la scadenza del 10 settembre, termine ultimo per presentare la domanda di iscrizione o la conferma dei dati – per chi già fruisce del servizio – alle mense scolastiche nelle strutture per l’infanzia, primarie e alla media Calvino. Occorre compilare il modulo on line, disponibile già dal 1° luglio, sul portale del Comune di Piacenza https://piacenza.ecivis.it .


Per chi non è mai stato iscritto al servizio, è necessario effettuare la registrazione al sistema, inserendo il codice fiscale e l’indirizzo e-mail del genitore che richiede l’iscrizione (genitore pagante); per chi già fruiva della mensa, è comunque necessario accedere al modulo “iscrizioni” per confermare o modificare i dati del bambino, mentre se si cambia ciclo scolastico si deve trasmettere una nuova domanda.


Eventuali riduzioni o agevolazioni saranno riconosciute dal mese successivo alla presentazione della domanda o della relativa documentazione. Il portale Ecivis, attivo dal 2018, consente ai genitori registrati di accedere nel corso dell’anno a tutte le informazioni riguardanti il menù, le scadenze, gli eventi in programma, le tariffe e le rette mensili, che possono essere pagate direttamente on line attraverso il servizio PagoPa del Comune di Piacenza. Tutte le istruzioni e le indicazioni operative, utili per effettuare la registrazione, sono disponibili nella pagina dedicata alle mense del sito web comunale e sullo stesso portale Ecivis.


Solo per i cittadini che non hanno possibilità di utilizzare Internet in autonomia, è possibile richiedere assistenza per la compilazione della domanda al Quic di viale Beverora, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30, purché muniti di documento del genitore pagante e del bambino, di codice fiscale del bambino, di eventuale certificazione Isee e, se presenti, certificazione ex lege 104 o atto di affido. In alcuni periodi e in alcune fasce orarie, potrebbe essere richiesto un tempo di attesa variabile in base all’afflusso degli utenti per altri servizi.

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