Visualizza articoli per tag: Prima Pagina

Venerdì, 18 Giugno 2021 07:33

“Come un temporale a ciel sereno”

Antonio Di Vita, Chef e titolare di “Parma Rotta” si racconta. A nudo tutte le emozioni di un ristoratore in clima pandemico. Il focus sulla qualità totale. (Foto di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Economia Parma

Domenico Iannacone : La lentezza è lo stile del mio giornalismo

Pubblicato in Cultura Emilia

Un anno di stop per ricaricare le batterie e ora si può tornare a sfogare la voglia di correre nel fango a Noceto. La più bella corsa nel fango d’Italia è aperta a tutti con tre percorsi all’insegna del divertimento sano. Un video della propria corsa in omaggio a tutti i partecipanti. (foto in gallery di repertorio di Obiettivamente. Edizione 2019)

Pubblicato in Sport Emilia

Trincia forestale per la trinciatura di aree incolte e disboscamento.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia

"In punta di penna: rubrica di libri". È uno spazio creato per condividere letture e storie, riflessioni e pensieri a voce alta. "In punta di penna": per dare inchiostro e carta alle parole. L'Ottavo titolo proposto è: DUE VITE, Emanuele Trevi, Neripozza

Pubblicato in Cultura Emilia

Il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Nicola Bertinelli, commenta la decisione di prolungare di altri cinque anni la tregua sui dazi incrociati tra Usa e Unione Europea:

Martedì, 15 Giugno 2021 15:08

Cereali e dintorni. Mercati tellurici. 

Le quattro cause che potenzialmente potrebbero aver scaricato l’energia sui mercati odierni.

Pubblicato in Agroalimentare Emilia
Giovedì, 17 Giugno 2021 14:03

Europei 2021: l'intervista ad Arrigo Sacchi

Un Europeo per rinascere e tornare a essere una nazionale stimata e temuta nel mondo, in un processo di crescita costante che il commissario tecnico Roberto Mancini ha iniziato sin dalle sue prime panchine azzurre. Arrigo Sacchi parla chiaro, in diretta con Sara Federico sul canale Youtube di Fan Rating, e lancia la nostra squadra verso un campionato continentale di alto livello.


Con una fondamentale accortezza: “L’Italia non ha fuoriclasse all’interno di questa rosa ma ha giovani interessanti che potrebbero diventare fuoriclasse in un prossimo futuro. Ad oggi ci sono squadre con calciatori più pronti, sotto questo punto di vista”.


Lei è ottimista pensando al percorso che potranno fare gli azzurri?
“C’è tanta euforia intorno a questa squadra. A me fa molta paura perché quando l’Italia ha vinto qualche competizione, è partita sempre con grandi critiche: ricordiamo il 1982 e il 2006. Ma anche la mia squadra nel 1994 ricevette diverse critiche”.


Cosa ne pensa del lavoro del nostro commissario tecnico?
“Mancini sta proponendo un calcio coraggioso, emozionante, basato sul dominio del gioco e del campo: ricordiamo sempre che maggiore è il possesso palla a nostro favore e maggiori sono le possibilità di creare problemi agli avversari. Roberto ha fatto ottime scelte”.


Quanto è importante questo Europeo per il nostro movimento?
“Il calcio italiano sta vivendo un momento tragicomico: tragico perché non vinciamo nulla. Comico perché spendiamo tanto ma non vinciamo nulla. Anche per questo motivo spero che l’Italia riesca a mostrare il massimo del suo potenziale”.


Che Italia si aspetta?
“Penso che diversi nostri calciatori saranno emozionati: abbiamo solo due giocatori con grande esperienza internazionale”.


Un nome di questa Italia su cui puntare?
“Insigne perché ha grande qualità ma deve giocare con la squadra, per la squadra, a tutto campo e a tutto tempo”.


Le favorite del torneo?
“Senza dubbio la Francia Campione del Mondo che ha aggiunto Benzema a una squadra già vincente. Credo che sia la favorita. E poi sono convinto che il Portogallo possa fare un grande torneo. Nonostante i giocatori presenti in rosa, invece, nutro qualche perplessità in più sull’Inghilterra che ha sempre fatto fatica in questo tipo di manifestazioni”.


Da questo Europeo a quello del 1996: i suoi ricordi?
“Era una squadra che giocava bene a calcio. Fummo sorteggiati in un girone di ferro: non a caso le due finaliste arrivarono proprio dal nostro raggruppamento. Dominammo la partita decisiva contro la Germania. Sbagliammo un rigore, il loro portiere doveva essere espulso. I tedeschi stessi, a fine partita, dissero che, giocando così, non avrebbero fatto grande strada. Ma fu anche merito nostro”.


La partita decisiva fu però quella persa con la Repubblica Ceca?
“In quell’occasione esitai un po’ troppo. Dopo l’espulsione di Apolloni avrei dovuto cambiare qualcosa. Un errore che non commisi due anni prima negli Stati Uniti quando, dopo il cartellino rosso a Pagliuca, decisi di sostituire Roberto Baggio”.


Scelta che fece scalpore.
“Ancelotti si avvicinò e mi disse che in quel momento non avevo puntato addosso solo il fucile delle migliaia di italiani presenti allo stadio, ma anche quello di milioni di connazionali che erano davanti alla Tv nel nostro Paese. Alla fine, fortunatamente, andò bene”.


A proposito di U.S.A. ’94: un aneddoto curioso?
“Due anni prima andai in America nel periodo in cui si sarebbero svolti i campionato del mondo. Fu subito chiaro che le squadre sulla costa est avrebbero fatto più fatica a recuperare fisicamente, dato il clima. Al mio ritorno chiesi a chi di dovere di trovare una sede del ritiro sulla fascia orientale degli States. Mi dissero che Andreotti affermò: "Vedo già i titoli dei giornali: “Ancora una volta l’Italia tradisce i suoi emigrati”"... perché la maggior parte di essi viveva a ovest”.

Pietro Razzini

Pubblicato in Sport Emilia

Con alle spalle il buon risultato della sua prima edizione nell’estate del 2020, Pillole festival torna il 24, 25, 26 e 27 giugno alle Serre Petitot nel programma “Parma Estate” del Comune di Parma. Una rassegna di incontri dal vivo, cultura, intrattenimento e svago intelligente dedicati a un pubblico di tutte le età. “Pillole” di letteratura, arte, musica, favole: quattro giorni di appuntamenti per ritrovarsi e riallacciare i legami e le relazioni grazie al potere della cultura, portando avanti il motto “la cura dell’arte”.

Pubblicato in Cronaca Parma

(Esito della ricerca del CER: ecco i dati sui possibili risparmi di colture di pregio emiliano romagnole: 160 mila quintali di frutta e verdura risparmiati solo nel 2020)

L’analisi dei risultati delle più recenti ricerche dei laboratori agronomici del Canale Emiliano Romagnolo ad Acqua Campus evidenziano che l’irrigazione intelligente può ridurre la quantità di acqua impiegata e la conseguente perdita di alimenti già in campo. Il massimo spreco è raggiunto a livello del consumatore finale, mentre il minimo è nella fase di produzione agricola e si può decisamente migliorare. Sotto accusa anche la siccità che non porta a maturazione le colture di pregio

Pubblicato in Ambiente Emilia
Pagina 5 di 1787