Visualizza articoli per tag: Parma

Venerdì, 09 Novembre 2018 13:57

Michelin svela i nomi dei ristoranti Bib Gourmand

In anteprima sul lancio della 64a edizione della Guida Michelin Italia, che si terrà a Parma il 16 novembre, Michelin svela i nomi dei ristoranti Bib Gourmand.

Di Chiara Marando –

09 Novembre 2018 -

La Guida Michelin, che verrà presentata a Parma il 16 novembre prossimo, lancia un’anteprima e svela i nomi dei ristoranti con i Bib Gourmand, la faccia sorridente dell’Omino Michelin che indica quelle realtà segnalate in quanto proposte di una piacevole esperienza gastronomica, con un menu completo a meno di 32 € (35 € nelle città capoluogo e nelle località turistiche importanti). 

Nell’edizione 2019 della “Rossa” sono 21 i nuovi Bib Gourmand, per un totale di 257 ristoranti.  E proprio in occasione della conferenza di presentazione, a uno tra questi verrà consegnato un premio speciale. 

Non solo simbolo grafico, ma vera e propria icona di qualità che quest’anno festeggia i suoi 120 anni con un riconoscimento speciale: lo scorso 1° ottobre, a Times Square, New York, è stato eletto “Icona del Millennio” da Advertising Week, leader globale USA nel campo degli eventi per i professionisti di marketing, brand, advertising e technology.

“Il rapporto qualità-prezzo è certamente un elemento importantissimo di selezione, ma lo è ancora di più la passione per la tavola che si respira nei ristoranti Bib Gourmand, in cui si gustano ricette spesso tradizionali, proposte fedelmente, completamente rivisitate o con leggere personalizzazioni. Sono ristoranti in cui anche la selezione di vini denota grande attenzione verso i produttori che maggiormente valorizzano la cucina dello chef, creando un momento di piacere davvero unico e a buon prezzo!”

Sergio Lovrinovich, Direttore della Guida MICHELIN Italia

Queste le regioni con più Bib Gourmand:

Emilia Romagna 33

Piemonte 29

Lombardia 28

Toscana 27

Veneto 24

Ed ecco la novità nel Parmense: la Trattoria Ceriati, a Salsomaggiore Terme, dove la giovane titolare propone gustosi piatti locali, quali il guancialino di vitello brasato, e piacevoli incursioni nella cucina piacentina o mantovana, con i pisarei e la sbrisolona.

Pubblicato in Food

Sabato alle 18 al Fidenza Village si esibirà la compagnia Le invasioni Lunari, eccellenza del teatro di strada. Nello show saranno accese 900 mila luci led. Madrina sarà la top model e influencer Paola Turani

09 Novembre 2018 -

La straordinaria compagnia di artisti Le invasioni Lunari, guidata dalla performer e direttrice artistica italo croata Francesca Krnjak che crea i suoi spettacoli tra Modena, Cape Town e Berlino, si esibirà sabato 10 novembre al Fidenza Village in un grande show gratuito che celebra il quindicesimo anniversario del villaggio e che creerà una suggestiva atmosfera natalizia con l’accensione di 900 mila luci led.

Alle ore 18, la compagnia di trampolieri animerà la via principale in uno spettacolo evocativo che trasporterà gli ospiti in una dimensione da sogno con musica, danza e giochi di luce.Gli artisti porteranno con sé una sfera luminosa che, una volta consegnata a Paola Turani, madrina d’eccezione, accenderà il Natale creando un’atmosfera magica.

Il gruppo di danzatori-attori suggerisce infatti l’idea di uno spazio “altro”, di una gravità diversa da quella terrestre, il senso di un mondo lontano, popolato da esseri immaginari che si avventurano in luoghi inesplorati. Lo show è un invito alla fuga dal mondo reale e un tuffo nella magia del mistero grazie a seduzioni visuali, in cui affascinanti oggetti cosmici, tutti inventati, guizzano e fluttuano nel metafisico mare lunare.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Martedì, 23 Ottobre 2018 19:38

Alma presenta il suo XV Anno Accademico

Cerimonia di Apertura del XV Anno Accademico di Alma, tra testimonianze, ringraziamenti, nuovi progetti e il ricordo del grande Maestro Gualtiero Marchesi. Ospite d’onore, lo chef tre tristellato Michel Troisgros.

Di Chiara Marando –

23 Ottobre 2018 -

Erano tante le emozioni che questa mattina hanno riempito l’aria di un Auditorium Paganini palpitante di speranze, fiducia, paura e voglia di mettersi in gioco. Sensazioni che si potevano leggere negli occhi delle decine di giovani pronti a intraprendere il percorso di studi all’interno di una delle Scuole di formazione gastronomica più famose a livello nazionale. Perché la giornata di apertura dell’Anno Accademico di Alma, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana è questo, un palpitare di curiosità, gioia, timori e coraggio. È l’inizio di una nuova e coinvolgente avventura, ma non solo per gli alunni, anche per i docenti.

E questo è stato il benvenuto ufficiale al 15esimo anno accademico. Un benvenuto, presentato da Francesca Romana Barberini, che ha visto riunito il corpo docenti, il comitato scientifico, il presidente Enzo Malanca, il direttore generale Andrea Sinigaglia e il responsabile didattico Matteo Berti. Ospite d’onore, lo chef tristellato Michel Troisgros.

alma_3.jpg

Il primo anno senza il grande Maestro Gualtiero Marchesi, i cui insegnamenti sono stati ricordati dalle poetiche parole del regista Pietro Arrigoni, in un omaggio recitato tratto da una lettera che proprio il grande chef, o meglio cuoco (come preferiva farsi chiamare lui), aveva voluto dedicare agli alunni della Scuola.

“La cucina a cui ho sempre aspirato è quella della forma e della materia – scriveva Gualtiero Marchesila cucina intesa come cultura, come linguaggio per esprimere il meglio di sé. Non basta la padronanza della tecnica, occorre una sensibilità per le cose belle e per la curiosità del mondo e vi auguro di conquistare quella per affermarvi attraverso le altre due”.

Il Presidente Enzo Malanca, dopo i ringraziamenti verso tutti coloro che ogni giorno si impegnano per rendere Alma un punto di riferimento nel campo della formazione, ha voluto aggiungere il suo personale pensiero nei confronti del Maestro: “E’ il primo anno senza il nostro Rettore, ma ci manca soprattutto l’uomo, il suo estro e la sua fantasia, i suoi stimoli e la sua amicizia. L’eredità di pensiero che ha lasciato a tutti noi è un bene prezioso che Alma custodisce e intende trasmettere ai futuri allievi”.

“Ciò che si cerca di fare oggi è un bilancio – ha sottolineato Andrea Sinigaglia, Direttore Generale Alma – quella che vedete dopo 15 anni è l’Alma degli oltre mille studenti e cinquemila visitatori all’anno, dei laboratori, dei professionisti, delle partnership internazionali, che ospita allievi da oltre 60 Paesi del mondo. Il primo elemento che colpisce di Alma è l’ospitalità che poi si declina nel saper fare all’interno dei diversi ambiti. Se ci guardiamo indietro vediamo più di cinquemila persone diplomate, un riconoscimento che vale a livello mondiale. Possiamo dire che 1 diplomato su 3 viene assunto dal locale dove va a fare lo stage”

Poi la parola è andata allo chef e docente Matteo Berti, che vive i ragazzi e le ragazze ogni giorno, ne respira i dubbi, i desideri e i pensieri quotidiani. “Dal primo momento in cui un allievo entra in Alma il suo obiettivo è quello di imparare, poi inizia a pensare a ciò che sarà il futuro e il primo obiettivo diventa lo stage. Il nostro obiettivo, invece, è realizzarli attraverso quello stage, far vivere loro un’esperienza formativa completa e importante. Perché in Alma il domani è molto veloce”.

alma__1.jpg

Infine, ecco il momento del grande Michel Troisgros, che in un lungo intervento ha voluto raccontare i tre mesi di stage che Gualtiero Marchesi visse nel ristorante della sua famiglia dove ha “imparato il lavoro esatto dietro la cottura”, ma anche soffermarsi sull’importanza del ruolo materno per la sua formazione e per il ristorante. Nel farlo ricorda aneddoti, immagini poetiche di ragazzo che cresce, profumi e colori. E poi l’attività, 4 generazioni accumunate dalla stessa passione per una realtà che dal 1968 detiene ininterrottamente le tre stelle Michelin. Un esempio di preparazione, visione creativa, equilibrio e senso critico.

Tre le novità annunciate: un nuovo sito web completamente aggiornato e ricco di contenuti, mobile friendly e finestra di dialogo sul mondo Alma; la collaborazione con l’Hub di Identità Golose Milano per dare vita a progetti innovativi, a incontri professionali e di formazione; infine, l’uscita del volume “Next Generation Chef, distillato di un percorso iniziato nel 2015, con 90 differenti prospettive e spunti per i professionisti della ristorazione.

Pubblicato in Food

Cena firmata CHIC, Charming Italian Chef, al Ristorante Antichi Sapori di Parma gli chef Andrea Incerti Vezzani, Enrico Bergonzi e Davide Censi insieme per “L’Emilia…e il mare”.

Foto e articolo di Chiara Marando –

Venerdì 19 Ottobre 2018

“L’Emilia…e il mare”, un incontro di tradizioni, prodotti, tecniche e sapori capace di stimolare la creatività mentale e gustativa. Un incontro che ha visto collaborare tre chef diversi fra loro, ma accumunati dalla passione per la buona cucina, al fine di dare vita ad una cena originale, delicata ed equilibrata. Loro erano lo stellato Andrea Incerti Vezzani, del ristorante Cà Matilde (Quattro Castella), Enrico Bergonzi del Vèdel (Colorno) e Davide Censi, del ristorante Antichi Sapori (Parma), location dell’evento.

Una serata firmata CHIC, Charming Italian Chef, associazione nata nel 2009 che riunisce un centinaio di professionisti del mondo della ristorazione che propongono una cucina creativa, nel rispetto delle materie tipiche dell’Italia.

CHIC_1.jpg

Tre interpretazioni culinarie diverse, tre modi di intendere la cultura del territorio, tre espressioni armonicamente unite in piatti a base di profumi di mare e terra emiliana.

L’inizio ha la mano di Andrea Incerti Vezzani con il suo Kingfish, carote, cavolfiore, cardamomo e capperi in un gioco di dolce/acidulato che accarezza e poi si fissa nel palato con note volutamente stridenti e calcolate.

CHIC_3.jpg

Il primo piatto è l’Emilia che abbraccia il mare di Enrico Bergonzi: Barchette di sfoglia ripiene di scorfano, con bisque e panarea al limone e zenzero. Il giusto mix di corpo, struttura e delicatezza.

Ed ecco che gli ultimi due piatti sono del padrone di casa Davide Censi: Trancio di morone, funghi e basilico e poi il dolce, Cremoso di nocciole e gelato al fior di latte.

CHIC_2.jpg

 

CHIC_5.jpg

Ogni portata ha avuto il giusto accompagnamento con vini in grado di esaltarne le caratteristiche sensoriali e mangerecce: Athesis Brut Az. Agricola Kettmeir per l’antipasto, Sauvignon Castello di Spessa per il primo, Pinot Nero 2015 Az. Kettmeir, infine Cartizze Docg. Az. Agricola Agostinetto.

Pubblicato in Food

Serata degustazione organizzata da Bubble’s, rivista e movimento che si pone come obiettivo la promozione proprio delle bollicine italiane, e Podere Cadassa, realtà storica di Colorno della famiglia Bergonzi

Foto e articolo di Chiara Marando –

14 Ottobre 2018 -

Bollicine italiane e delizie di maiale nero di Parma, questo è stato il binomio della serata degustazione organizzata da Bubble’s Italia, rivista e movimento che si pone come obiettivo la promozione del Metodo Classico Italiano, e Podere Cadassa, realtà storica di Colorno della famiglia Bergonzi, la cui cantina di stagionatura rappresenta un unicum della zona parmense.

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_8.jpg

Ed è stata proprio la cantina, scrigno di tesori dall’atmosfera sospesa e magicamente ovattata di profumi, il luogo che ha dato il benvenuto con un aperitivo a base di salumi e finger di maiale nero di Parma, direttamente prodotti dall’azienda. Una eccellenza spiegata dalle mani esperte del norcino Luciano che ha dato dimostrazione di una lavorazione artigiana e rigorosa. Il budello è completamente naturale, la legatura sapiente e attenta a formare la giusta trama che ne permette respirazione e riposo. Sono otto i giri di corda che tengono in piedi il culatello, poi buchi sulla superficie, sale marino e il giusto sonno in un luogo freddo e umido.  E pazienza, quell’attesa lunga che fa pregustare l’eccellenza. Perché se ne producono 4 al mese in azienda, il resto è maiale rosa tradizionale.

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_9.jpg

Il vero fascino, poi, risiede proprio nelle parole e nei gesti del norcino Luciano, nella sua memoria storica che ripercorre gli anni come fossero un racconto. Genuinità pura e contagiosa, quella semplicità che diventa l’ingrediente fondamentale per un prodotto che rispecchia l’amore per le tradizioni contadine e per la propria terra. Solo partendo da qui si può arrivare ad ottenere la vera qualità, la ricercatezza da tramandare e conservare.  Non a caso, i bassi corridoi che si susseguono nella cantina del Podere Cadassa sono il forziere di questa ricercatezza, di un metodo, di una passione, di una storia.

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_5.jpg

Abbinamenti diversi per piatti corposi e saporiti hanno accompagnato la cena nelle sale de “Al Vèdel”, il ristorante che la famiglia Bergonzi ha voluto creare per dare corpo ad una personale ed elegante idea di tradizione parmigiana. Ecco quindi il Risotto con pasta di salame fresca servito con Ribolla Gialla Metodo Classico Puiatti;

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_6.jpg

Costine di nero sbruciacchiate, Filetto di maiale con salsa al latte e caviale, Coppa di Maiale nero cotta a bassa temperatura con verdure croccanti, il tutto esaltato da Rosè DOC Metodo Classico Magnum Arunda.

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_1.jpg

 

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_3.jpg

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_10.jpg

 

 

Infine, la Teod-Lova (rivisitazione della torta Pav-lova) con fondo di mandorle, meringa e frutta fresca, accompagnata da Dolce Moscato Fior di Arancio.

al-vedel-parma-ph-chiara-marando_4.jpg

Pubblicato in Food

Primo appuntamento con le serate organizzate dal Bureau du Champagne. La Trattoria i Du Matt è stato il teatro di una degustazione sensoriale: quattro cuvée per altrettante interpretazioni gastronomiche.

Articolo e foto Di Chiara Marando –

04 Ottobre 2018 -

Storie, tradizioni, artigianalità e territori che si incontrano. La prima delle due serate organizzate dal Bureau du Champagne Lab è stata questo: il contatto tra culture lontane nella tipologia dei prodotti che le identificano come unicum nel campo dell’enogastronomia, ma vicine nella ricerca dell’eccellenza. La Trattoria i Du Matt ha ospitato l’appuntamento di degustazione che ha visto lo Champagne e le specialità della Food Valley arricchirsi vicendevolmente di gusto e sentori.

Il racconto è passato attraverso le parole di Chiara Giovoni, Ambasciatrice italiana dello Champagne 2012, che ha spiegato in modo dettagliato le caratteristiche dello Champagne, e della giornalista enogastronomica Jessica Bordoni, voce narrante delle tipicità nostrane.

Chiara Giovoni si è soffermata su aspetti tecnici ma anche emozionali e sensoriali dello Champagne, sulle peculiarità dei vitigni e del terroir, elementi fondamentali per l’ottima riuscita delle diverse annate. Perché è proprio la biodiversità dei paesaggi e dei terreni a definirne le caratteristiche organolettiche e gustative.

du_matt_8.jpg

E poi l’artigianalità della lavorazione, denominatore comune con i prodotti della Food Valley. Perché è dalla tutela e dalla valorizzazione delle materie prime, proprie di ogni Regione, che si possono ottenere e preservare quei prodotti che costituiscono un patrimonio dell’enogastronomia a livello mondiale.

Chiacchiere di confronto, spiegazione e analisi, meravigliosamente completate dalla degustazione di quattro cuvée per altrettante interpretazioni gastronomiche ad opera dello chef Mariano Chiarelli.

du_matt_4.jpg

L’inizio con un gustoso assaggio di salumi tipici, in tutta la loro invitante purezza: Prosciutto di Parma Dop, Culatello di Zibello Dop, Salame di Felino Igp e Coppa di Parma Igp, abbinati al Delamotte Brut che ha accompagnato anche la seconda portata, il delizioso gambero avvolto in un vestito di Prosciutto Crudo.

du_matt_1.jpg

du_matt_6.jpg

Note intese nella tartare di scampo e Culatello di Zibello addolcita dal Joseph Perrier Blanc de Blancs Brut Royale, dai toni spiccatamente freschi. Poi la sfiziosa alice fritta completata da qualche goccia di aceto balsamico tradizionale, magistralmente esaltata dal un calice di fruttato Devaux Blanc de Noirs.

du_matt_7.jpg

du_matt_3.jpg

Infine, una foglia di pera caramellata con fois gras e Prosciutto di Parma dove dolcezza e sapidità hanno trovato la giusta valorizzazione grazie al Fresnet-Juillet Rosé Grand Cru.

Pubblicato in Food

Alla Trattoria I Du Matt due tappe speciali di “Gli Incontri del Bureau du Champagne LAB”. In degustazione 4 cuvée e 4 piatti di alta cucina per ognuna delle due tappe

Di Chiara Marando -

28 Settembre 2018 -

Due momenti gourmet che accompagneranno in un viaggio immaginario e gustativo da Parma alla regione dello Champagne, tra eccellenze del territorio della Food Valley e celebri vini di pregiate masion.

Due serate, il 2 e il 4 ottobre, dedicate a “Assaggi di eccellenza: Parma e lo Champagne si incontrano a tavola”, un ciclo di tappe speciali di “Gli Incontri del Bureau du Champagne LAB”, laboratori del gusto pensati per sperimentare l’abbinamento tra piatti e Champagne.

Ad ospitarle la Trattoria i Du Matt che, a partire dalle 20.30, proporrà abbinamenti studiati per l’occasine, capaci di esaltare le caratteristiche gustative di ingredienti e bollicine.

Attraverso la degustazione di 4 cuvée e l’assaggio di 4 piatti per ognuno dei due appuntamenti, i partecipanti affronteranno un percorso sensoriale tra quei segreti in grado di creare armonia, piacere e ricordo sensoriale.

I prodotti del territorio parmense sono messi a disposizione dai rispettivi Consorzi di Tutela.

Il 2 ottobre ad abbracciare il re dei vini saranno i grandi salumi del territorio come il Culatello di Zibello Dop, il Salame Felino Igp, il Prosciutto di Parma Dop e la Coppa di Parma Igp, mentre il 4 ottobre il co-protagonista della serata sarà il Parmigiano Reggiano Dop.

Conduttrici del primo appuntamento Chiara Giovoni, Ambasciatrice italiana dello Champagne 2012, e la giornalista enogastronomica Jessica Bordoni. La seconda tappa avrà le voci di Leonardo Taddei, Ambasciatore italiano dello Champagne 2008, e della giornalista enogastronomica Giorgia Cannarella.

Le due serate anticiperanno il capitolo straordinario dell’Ordre des Coteaux de Champagne, la confraternita fondata da oltre 350 anni, che ha come missione quella di celebrare i vini di Champagne, nel loro insieme e nella loro diversità. La cerimonia d'intronizzazione, che si svolgerà venerdì 5 ottobre presso il Palazzo della Pilotta, vedrà la nomina dei nuovi cavalieri dell'Ordre des Coteaux de Champagne e sarà seguita da una cena di gala a cui prenderanno parte personaggi del mondo del vino, della politica, dei media e professionisti della ristorazione.

Programma

Champagne e salumi di Parma: martedì 2 ottobre – ore 20:30

 

- Assaggi di: Prosciutto di Parma Dop, Culatello di Zibello Dop, Coppa di Parma Igp e Salame di Felino Igp

- Il gambero con il tabarro di prosciutto di Parma

- L’alice fritta con aceto balsamico tradizionale

- La tartare di scampo e culatello di Zibello

- La pera caramellata con fois gras e prosciutto di Parma

Champagne e formaggi di Parma: giovedì 4 ottobre – ore 20:30

 

- Fonduta di parmigiano reggiano 12 mesi con tartufo nero

- Il tortello d’erbetta con burro e parmigiano reggiano 24 mesi

- La scaglia di 30 mesi con aceto balsamico tradizionale di oltre 25 anni

- L’anonimo in brodo ripieno di parmigiano reggiano di 36 mesi

Informazioni sull’evento

L’evento è a numero chiuso e prevede il versamento di un contributo di partecipazione di 60 euro a lezione. Per leggere il programma completo e per prenotarsi è sufficiente cliccare qui

Per informazioni è possibile contattare il Bureau du Champagne al numero 02 4399 5767 o scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Facebook: www.facebook.com/ChampagneBureauItalia/

Web: www.champagne.itwww.champagne.com

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Un ricco programma tra degustazioni con il Parma Quality Restaurants e chef ospiti, show cooking, animazioni per grandi e piccoli.

Di Chiara Marando - 

Parma -

Torna l’appuntamento con la tradizione, torna la giornata dedicata al Tortel Dols, storico primo piatto della bassa parmense, ripieno di mostarda di frutti antichi, vino cotto e pangrattato.

Domenica 14 ottobre, la piazza principale di Colorno e le vie del centro si animeranno di bontà con la rassegna "Tortél Dòls – Un Tortello… tante storie".

“In questi anni l’amministrazione ha cercato di restituire a Colorno la posizione che merita nel panorama turistico e culturale provinciale – ha spiegato il sindaco Michela Canova- la riscoperta del Tortél Dòls, grazie all’impegno della Confraternita, è diventato un appuntamento che porta a Colorno migliaia di persone a ogni edizione. Per questo, ci siamo impegnati affinché la manifestazione si potesse realizzare anche quest’anno, stavolta in una formula più snella e declinata a favore delle famiglie e del turismo outdoor.“

“La ricetta del Tortél Dòls è registrata in Camera di Commercio dal 2010 e quindi è a disposizione di tutti gratuitamente, purché venga rispettato il regolamento” ha ricordato il Presidente della Camera di Commercio Andrea Zanlari.


Una giornata ricca di sapore e storia durante la quale saranno all’opera anche gli chef del Parma Quality Restaurants, il Consorzio dei ristoratori di città e provincia costituito per valorizzare la cultura culinaria del territorio e i suoi prodotti tipici.

“Il Tortel Dols è un prodotto del territorio che deve diventare un biglietto da visita per i turisti di questi luoghi- sottolinea Enrico Bergonzi, presidente Consorzio Parma Quality Restaurants - Chi viene a Colorno, ma in generale nella Bassa e anche a Parma, deve avere la possibilità di trovare questo primo piatto, simbolo di un sapere gastronomico e della storia di queste terre. È quindi importante che i ristoranti e le attività commerciali si avvicinino al Tortél Dols e lo propongano a loro volta nei menù oppure sui banchi delle gastronomie”.

Durante la giornata sarà quindi possibile degustare e acquistare i Tortél Dòls, pranzare grazie alle proposte culinarie degli chef in piazza e assaggiare il Tortello Amaro di Castel Goffredo, il"tortello ospite” del 2018, in una contaminazione di sapori e saperi. E poi un dessert a sorpresa, preparato con gli ingredienti del Tortél Dòls rivisitati e mixati.

Tante le iniziative in programma anche per bambini e famiglie. Ci si potrà “sporcare le mani”durante i laboratori di cucina con lo chef Cristian Broglia, oppure divertirsi in via Mazzini, trasformata per un giorno in “Tortellandia”: il regno dei giochi antichi, narrazioni e spettacoli teatrali per i più piccoli. In piazza Garibaldi i più grandi potranno invece sfidarsi "A colpi di sfoglia e matterello: il gioco del tortello" che testerà le abilità culinarie dei partecipanti.

Per gli amanti della sostenibilità e del buon cibo immancabile visita al mercato contadino e delle specialità enogastronomiche, allestito con la collaborazione di Pro Loco e dell’Azienda agraria sperimentale Stuard di Parma.

INIZIATIVE COLLATERALI

PER I CAMPERISTI. Anche quest’anno grande attenzione è rivolta ai camperisti, grazie alla proposta di particolari pacchetti, ideati per far assaporare la cucina locale e vivere le bellezze del luogo. Ad esempio si potrà sostare (su prenotazione) in un'area dedicata all'interno del giardino storico della Reggia.

SOCIAL E FOOD BLOGGER. In occasione della manifestazione sono stati aperti il profilo Instagram e la pagina Facebook del Tortel Dols (www.facebook.com/torteldols) dove sono pubblicati tutti gli aggiornamenti della festa e contenute le informazioni per il contest rivolto ai Food Blogger che premierà la migliore ricetta con la foto più bella, presentata in occasione della manifestazione. In palio un fine settimana nella Food Valley.

VISITA SPECIALE IN REGGIA CON “LA CUCINA DEL DUCATO”. Sabato 13 ottobre è in programma una speciale visita guidata a tema alla Reggia di Colorno, tra arte, cultura, curiosità e ricette

(Info e prenotazione: Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica Comune di Colorno Tel. 0521 313790 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

SCUOLA. Nella settimana immediatamente precedente all’evento anche le scuole di Colorno si metteranno in gioco. “Aspettando il tortel dols” vedrà come protagonisti i bimbi dell’Asilo nido comunale con la collaborazione narrante delle Galline Volanti.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Gli chef che fanno squadra, una tavolata di 400 metri nel cuore di Parma, i sapori del territorio e invitati a perdita d’occhio: la Cena dei Mille è andata in scena e ha lasciato il segno

Articolo e Foto di Chiara Marando -

Eravamo in mille. Già, proprio in mille. Uno dopo l’altro seduti a formare la suggestiva carrellata di sedie che completava la tavola di 400 metri lungo Strada della Repubblica a Parma. La Cena dei Mille è andata in scena sotto una inaspettata notte stellata di fine estate, addolcita dall’aria morbida e accogliente di inizio settembre.

Parma, Capitale della Cultura, città UNESCO per la Gastronomia, ha celebrato i suoi successi parlando attraverso uno dei linguaggi che maggiormente la rappresenta: l’eccellenza culinaria, la tradizione gastronomica di un territorio che vanta alcuni tra i prodotti più rinomati al mondo, ma soprattutto la creatività di chi vuole mettersi in gioco partendo dai sapori più conosciuti e rassicuranti per arrivare a sperimentarne di nuovi.

cena-deimille-ph-chiara-marando_5.jpg

Ecco quindi che gli chef del Parma Quality Restaurants, coadiuvati da Massimo Spigaroli e alcuni rappresentanti di Chef To Chef come Isa Mazzocchi, Filippo Chiappini Dattilo, Gianni D’Amato e Andrea Incerti Vezzani, si sono messi ai fornelli per portare in tavola il gusto dell’arte culinaria parmigiana rivisitata in chiave innovativa. Due cucine brulicanti di attività, impegnate nella gestione di una vera e propria impresa. Ed è stato tutto impeccabile, degno risultato di un lavoro corale tra chef uniti dal desiderio di vivere e far vivere un’esperienza da ricordare.

cena-deimille-ph-chiara-marando_4.jpg

Dopo un lungo aperitivo di benvenuto, il fresco “Gazpacho alla Parmigiana”, con verdure a km zero, servito con un cannolo di tosone ripieno di ricotta e acciughe, ha aperto la cena preparando il palato al piatto principe tanto atteso: “Lo Scrigno di Parma, simbolo di novità e celebrazione della Città Creativa della Gastronomia Unesco, un fagotto di sfoglia che racchiude un cuore di tortellini ripieni di pomodoro, Parmigiano Reggiano e fonduta di caciotta di vacca rossa di Urzano.

cena-deimille-ph-chiara-marando_3.jpg

cena-dei-mille-ph-chiara-marando

Ma l’omaggio all’anima cittadina più vera, quella dei burattini e del personaggio Bargnòcla, è arrivato anche con la Coscia d’oca leggermente stufata, in confit con croccante al Prosciutto di Parma e millefoglie di verdure.

cena-dei-mille-ph-chiara-marando_2.jpg

Poi ecco il gran finale, quello firmato dallo stellato Carlo Cracco, un dolce rimasto segreto fino a poco prima della cena. Lo chef ha scelto di portare una rivisitazione della Zuppa inglese quale “dolce ricordo di Parma”.

“E’ sicuramente il dolce che reputo il più goloso, quello che riporta alla mente tanti ricordi ed è fatto di memoria – ha spiegato lo chef Cracco – ho pensato che fosse giusto rimanere su qualcosa di tradizionale e unico, ovviamente fatto da noi. Abbiamo cambiato la struttura e la forma, l’alchermes è in minima quantità ed esterno. Direi una valorizzazione differente della tradizione”.

cena-deimille-ph-chiara-marando_2.jpg

E a proposito dell’evento Carlo Cracco ha voluto sottolineare: “Questa serata, questa cena, è un modo per celebrare l’aspetto ludico e il piacere di sedersi a tavola ma soprattutto la sua finalità. E’ una cena che ha tanti valori al suo interno, tanti progetti, noi siamo solo dei prestatori d’opera che cercano di fare stare bene chi partecipa, ma anche di coinvolgere il territorio, la città e le persone. Diciamo che cerchiamo di avvicinare e far comprendere cosa vuole dire promuovere i propri prodotti e la propria cultura”.

Un pensiero, il suo, che certamente si sposa con la volontà espressa dalla macchina organizzativa che ha voluto fortemente questo momento di grande impatto, dal significato sempre più radicato nei progetti futuri di Parma e della Food Valley.

Perché spenti i fuochi delle cucine e le luci sulla Cena dei Mille il fermento continua a serpeggiare, insieme al desiderio di trasmettere emozioni, ricordi e cultura.

Pubblicato in Cultura Parma

A Fidenza Village arriva il noto bartender Franco Tucci Ponti: giovedì 30, presenterà quattro freschi drink del futuro con erbe selvatiche, insetti, alghe, essenze profumate e……fulmini nel bicchiere!

Parma 30 Agosto 2018 -

L’evento si chiama “Stranger cocktail” e lui è l’uomo che dietro ai banconi dei locali di mezzo mondo ha macinato migliaia di drink. Vederlo in azione sarà già uno spettacolo ma il bello sarà assaggiare le sue straordinarie creazioni, uniche, tutte da bere. L’International Food Festival di Fidenza Village si chiude giovedì 30 agosto, con la mixologia del futuro, una serata affidata al noto bartender Franco «Tucci» Ponti, attivo tra Parigi, Londra, New York, Los Angeles e Milano. Presenterà quattro cocktail elaborati con il food-hunter Carlo Spinelli esperto di novel food. A partire dalle 20 e fino alle 23, aprirà l’Atomic bar con freschi stranger coctkail tutti da degustare, tra tradizione e innovazione, cui gli appassionati possono ispirarsi.  Ricerca, provocazione e sperimentazione sono alla base di questo evento nel quale saranno presentati drink con ingredienti straordinari quali erbe selvatiche, alghe, essenze profumate e insetti. Ma la curiosità maggiore di pubblico e addetti ai lavori è già rivolta al coktail denominato Tesla dog, di fatto shakerato con la bobina di Tesla, un trasformatore risonante ad alta tensione costruito dal fisico Nikola Tesla nel 1891. In pratica sarà creato un fulmine nel bicchiere.

“Lo userò nella miscelazione per stimolare le molecole profumate ed esaltare il sapore del cocktail nella sua totalità organolettica - spiega Tucci Ponti - La sperimentazione che portiamo a Fidenza è frutto della collaborazione con il fisico quantistico Alberto Tedeschi. Ha scoperto il principio per cui anche nei liquidi ci sono delle parti che non sono idratate. Questa bobina emette delle onde, che vanno ad agire senza alterare il prodotto e spostano l’ idratazione per cui riescono a fare esaltare alcuni sapori che sarebbero nascosti. Quello che si riesce a fare con questa bobina è pressoché infinito nel campo food e beverage. Gli altri ingredienti sono burbon e un infuso a freddo di lemongrass e panda leaf, una bevanda thailandese. Offrirò il mix prima e dopo il trattamento, per dimostrare le fragranze che il procedimento con l’alta tensione riesce a sprigionare”.

Per l’occasione, tra opportunità di cenare, fare shopping e di degustare un drink estivo di Ponti, il Villaggio sarà aperto fino alle 23. Per info: 0524 335556.

Pubblicato in Dove andiamo? Parma