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Lunedì, 25 Settembre 2017 09:21

Imparare giocando: Giocampus Day 2017

Successo per la seconda edizione del Giocampus Day, evento che saluta l’estate trasmettendo lo spirito più profondo di condivisione, apprendimento e divertimento portato avanti da Giocampus.

Articolo e foto di Chiara Marando -

Lunedì 25 Settembre 2017 -

Una giornata di sole, il Campus Universitario di Parma invaso da bambini festosi e pieni di voglia di giocare, da maestre, genitori e ospiti d’eccezione: tutto questo è stato Giocampus Day 2017.

Giunto alla sua seconda edizione, questo evento saluta l’estate e la conclusione dei campi estivi trasmettendo, ancora una volta, lo spirito più profondo di condivisione, apprendimento e divertimento all’interno di un contesto unico che riesce a raccogliere attività sportive, laboratori di educazione alimentare, laboratori di orto-falegnameria, attività didattiche e giochi.

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La giornata del Giocampus Day ha visto presenti tutti i protagonisti del modello educativo portato avanti da questo progetto d’eccellenza: ragazzi, insegnanti, Maestri del Gusto, Maestri del Movimento e partner pubblici e privati dell’ importante alleanza educativa.

Ospite d’eccezione il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri, oro olimpico nel 2016 a Rio de Janeiro, che ha fatto visita ai bambini intrattenendosi con loro e cimentandosi in alcuni momenti ludici.

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E poi Pasta Party finale curato dalla Cucina Mobile della Protezione Civile, un momento per gustare in compagnia la genuina semplicità della pasta, piatto principe della tradizione gastronomica italiana.

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“Giocare, fare movimento e mangiare in modo sano e consapevole sono i migliori ingredienti per una ricetta speciale: il futuro dei nostri bambini”. Questo è il messaggio lanciato dal mondo dello sport e dell’alimentazione, due realtà sinergicamente unite nel portare avanti la sfida dell’educazione per le generazioni future sotto il segno di Giocampus.

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Serata di apertura della 20esima edizione del Festival del Prosciutto di Parma. Ospite d’eccezione, il Pastry Chef Ernst Knam: “Sono cresciuto mangiando Prosciutto di Parma ed ora lo abbino anche al cioccolato nei miei dolci”

Articolo e Foto di Chiara Marando -

Parma 02 Settembre 2017 -

Si è alzato il sipario sulla 20esima edizione del Festival del Prosciutto di Parma che dal 2 al 10 settembre animerà le strade di Parma e Langhirano con talk show, musica, degustazioni e show cooking. Anche quest'anno a presentare la serata è stata Francesca Romana Barberini, giornalista, conduttrice TV e volto noto nell'ambito gastronomico italiano. Ospite d’eccezione della serata di apertura, il Pastry Chef Ernest Knam, grande amante del Prosciutto di Parma, divenuto ingrediente particolare in alcune delle sue proposte che mixano sentori dolci e salati, che ha voluto sottolineare la necessità di imparare a valorizzare maggiormente le eccellenze e produzioni che il territorio italiano ha da offrire. Un invito alla consapevolezza che ben si sposa con la volontà del Festival stesso, teso ancora una volta alla divulgazione di importanti concetti quali storia tradizione e territorio, uniti alla promozione di quei produttori che ogni giorno si impegnano per portare sulle tavole un prodotto d’eccellenza.

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Perché quello che rende il Prosciutto Crudo di Parma un unicum è un rigido disciplinare imposto dal Consorzio in fatto di allevamento, selezione delle materie prime, lavorazione e stagionatura. Ecco perché diventa sempre più importante stabilire regole che indichino i confini entro i quali i produttori delle diverse tipicità italiane devono muoversi, per renderle ancora più Made In Italy, ancora più nostre e irripetibili.

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Realtà da salvaguardare e da fare conoscere, realtà da vivere come da vivere sono questi due weekend di Festival.

Non poteva mancare il momento dedicato all’assaggio.

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Lo Chef Knam ha proposto una sua particolare torta in omaggio al Festival, la torta “Langhirano”: una meringa morbida di nocciole con un pizzico di cannella, pepe nero di saravak, cioccolato 70%, mousse di fichi e, ovviamente, Prosciutto di Parma 36 mesi essiccato. Un totale di 600 porzioni, distribuite al pubblico presente, per un momento di dolcezza veramente unico.

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Venerdì 1° settembre si apre la 20esima edizione del Festival del Prosciutto di Parma che animerà le vie di parma e Langhirano per far assaporare e conoscere questa eccellenza ed il suo territorio. Ad aprire questa edizione sarà Ernst Knam.

Chiara Marando -

Parma 31 Agosto 2017 -

Ormai come ogni inizio settembre torna a Parma e Langhirano l’appuntamento con l’eccellenza: venerdì 1° settembre parte il Festival del Prosciutto di Parma.

Giunto alla sua 20esima edizione, accompagnerà ancora una volta in un viaggio alla scoperta di uno dei prodotti più amati in Italia e nel mondo, un unicum in fatto di bontà, genuinità e tradizione. Due weekend, dal 2 al 10 settembre, dedicati al gusto ed alla cultura di un territorio ricco di storia e tipicità enogastronimiche, che si animeranno di talk show, degustazioni, musica e show cooking.

Ad aprire questa edizione 2017 il Pastry Chef Ernst Knam quale portavoce dell’eccellenza culinaria che, intervistato dalla giornalista e presentatrice televisiva Francesca Romana Barberini, salirà sul palco del Festival insieme ad altri ospiti illustri.

“La ventesima edizione del Festival del Prosciutto di Parma – ha spiegato il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti è un momento di riflessione in tema di sinergia tra diversi soggetti del territorio, in un percorso volto alla sua promozione e internazionalizzazione”.

“Il Festival è un momento che rientra in un progetto di comunicazione più ampio indirizzato al consumatore finale – ha sottolineato Vittorio Capanna, presidente Consorzio del Prosciutto di Parma – è un modo per dire chi siamo e cosa facciamo, per far conoscere i nostri valori, il territorio e la nostra storia”

Ma il Festival è anche e soprattutto “un'occasione da vivere” come emerge dalle parole del sindaco di Langhirano Giordano Bricoli. Ecco quindi che sotto i Portici del Grano a Parma verrà allestito il Bistrò e a Langhirano la Cittadella del Prosciutto di Parma, due angoli di delizia dove poter assaporare il gusto pieno di questa eccellenza.

Tanti gli appuntamenti in programma: Tasty Bus, Finestre Aperte il 16 e 17 settembre, la Cittadella del Prosciutto, i “Prosciutti dal mondo” con produttori italiani e stranieri; momenti per conoscere come si produce il prosciutto, Francesco Gabbani in concerto, talk show con Vittorio Sgarbi e Francesco Moser, insieme all’iniziativa “I sapori del giallo”. Qui è possibile consultare il calendario completo degli eventi.

Un evento che coinvolge tutta la città e si muove con la volontà di valorizzare l’identità di questo prodotto e del suo territorio, ma anche e soprattutto dei produttori che ogni giorno si impegnano per offrire un risultato di altissima qualità.

www.festivaldelprosciuttodiparma.com

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Editoriale: Buon Ferragosto! - Riprende a salire il burro. - Dal 2040 stop alle auto a gasolio e benzina - La pubblicità è ancora l'anima del commercio? - Anguria è il nuovo superfrutto dalle proprietà anticancro - Pesche e nettarine, deciso il ritiro di altre 1500 tonnellate - Cereali e dintorni. USDA, le aspettative disattese.

SOMMARIO Anno 16 - n° 32 13 agosto 2017
1.1 editoriale
Buon Ferragosto!
2.1 lattiero caseario
Riprende a salire il burro.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati incerti in attesa dei dati USDA.
4.1 energia Dal 2040 stop alle auto a gasolio e benzina.
4.2 ambiente -ecobonus Ecobonus per i veicoli commerciali.
5.1 economia pubblicita' La pubblicità è ancora l'anima del commercio?
6.1 Delta del PO Il futuro del Delta del PO
6.2 alimentazione e salute Anguria è il nuovo superfrutto dalle proprietà anticancro
7.1 crisi pesche e nettarine Pesche e nettarine, deciso il ritiro di altre 1500 tonnellate
7.2 agricoltura e crisi Sprechi alimentari e agricoltura in crisi.
8.1 Cereali e dintorni Cereali e dintorni. USDA, le aspettative disattese.
9.1 agricoltura Ismea, l'agricoltura italiana continua a crescere
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: Ma che splendidi alleati (2). L'anti-italiano - Lattiero caseari, nuova impennata per il latte spot e i derivati del latte.- Rainieri (Ln) porta in Regione caso quote latte 2016 Parmigiano Reggiano - Esselunga ritira la mozzarella di bufala campana - Campagna cerali: rese sorprendenti. Ferro: Su CAE "ecco il quadro reale" - Aviaria - Pesticida nelle uova. - Esselunga ritira la mozzarella di bufala campana

SOMMARIO
Anno 16 - n° 31 06 agosto 2017
1.1 editoriale
Ma che splendidi alleati (2). L'anti-italiano
2.1 lattiero caseario
Lattiero caseari, nuova impennata per il latte spot e i derivati del latte.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Il meteo condiziona i prezzi.
4.1 sicurezza alimentare - Alert Esselunga ritira la mozzarella di bufala campana
4.2 sicurezza alimentare Pesticida nelle uova.
5.1 economia parma Parma, cresce fatturato, ordini e produzione
6.1 aviaria Aviaria a Sorbolo (PR)
6.2 quote formaggio Agroalimentare. Rainieri (Ln) porta in Regione caso quote latte 2016 Parmigiano Reggiano
7.1 cereali e CAE Campagna cerali: rese sorprendenti. Ferro: Su CAE "ecco il quadro reale"
8.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Il meteo condiziona i prezzi e gli analisti avanzano ipotesi.
9.1 CIA e PAC Pac: ancora caos su domande uniche, a pagare sono sempre gli agricoltori
10.1 promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: Ma che splendidi alleati! - Lattiero caseari, nel segno della stabilità generale - Cereali e dintorni. Dall'USDA dati qualitativamente scarsi. - Pomodoro, calo del 7,5% ma cresce il Bio - Torrita di Amatrice. Una biblioteca per guardare al futuro. L'iniziativa di Ekoclub - Bonifica, la sentenza che legittima il contributo - Olio di Oliva, -62%.

SOMMARIO Anno 16 - n° 30 30 luglio 2017
1.1 editoriale
Ma che splendidi alleati!
2.1 lattiero caseario
Lattiero caseari, nel segno della stabilità generale.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Dall'USDA dati qualitativamente scarsi.
4.1 pomodoro Pomodoro, calo del 7,5% ma cresce il Bio.
5.1 Terremoto Amatrice Torrita di Amatrice. Una biblioteca per guardare al futuro. L'iniziativa di Ekoclub
5.2 Bonifica Bonifica, la sentenza che legittima il contributo.
6.1 OLIO DI OLIVA Ismea, si chiude con un meno 62% la campagna olearia.
7.1 promozioni "vino" e partners
8.1 promozioni "birra" e partners

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Successo per la terza edizione della “Notte dei Maestri del Lievito Madre” che ha deliziato i palati dei numerosi avventori presenti sotto i portici del Grano a Parma: 30 Maestri pasticceri per oltre 60 proposte golose.

Foto e Testo di Chiara Marando –

Parma 25 Luglio 2017 -

Profumo, e che profumo! Quello che ha deliziato la città di Parma lunedì 24 Luglio in occasione della terza edizione della “Notte dei Maestri del Lievito Madre” è stato il sentore fragrante di golosi impasti lievitati artigianali. Protagonista della serata il Panettone, presentato dai 30 migliori Maestri Pasticceri italiani in oltre 60 varianti una più irresistibile dell’altra. Un modo diverso di interpretarlo, fuori dagli schemi tradizionali che lo vogliono sulle tavole solo a Natale, desideroso di rivisitarlo in una chiave “4 stagioni”.

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I portici del Grano si sono trasformati in un angolo di dolcezza a cielo aperto, ospitando questo appuntamento dal successo riconfermato. A presentare l’evento Andrea Grignaffini, uno tra i più noti critici enogastronomici italiani, e Carla Icardi, direttore di Italian Gourmet. Ospite d’eccezione il maestro spagnolo Paco Torreblanco al quale è stato consegnato il premio alla carriera come “miglior panettone fuori dall’Italia”, un riconoscimento che ne sancisce la grande capacità innovativa a livello mondiale. Proprio in merito all’innovazione, è lui a sottolineare quanto quest’ultima sia utile ma indissolubilmente legata alla tradizione quale pietra portante della cultura culinaria.

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Dopo i saluti iniziali del Sindaco Federico Pizzarotti, anche Cristiano Casa, Assessore al commercio, attività produttive e turismo del Comune di Parma, ha sottolineando quanto queste iniziative contribuiscano a supportare l’attenzione verso la qualità delle materie prime e dei prodotti italiani.

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E poi spazio alle degustazioni, al tour gastronomico tra i banchi dei vari pasticceri generosi di porzioni e bontà: dal Panettone con farina di grani antichi, a quello con pistacchio e frutti rossi, fino alle proposte salate, oppure in modalità cassata siciliana, con le spezie e arricchiti da cioccolato…tanto cioccolato. Soffici, irresistibili bocconi di morbida dolcezza, rigorosamente artigianale, per una “Notte” unica.

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Pubblicato in Food

Editoriale: Lavoro, competitività e sicurezza - Lattiero caseari, settimana di calma apparente - Cereali e dintorni. mercati influenzati dal meteo e dal cambio. - A tutta elettricità - Cereali e dintorni. Il Super Euro.

SOMMARIO Anno 16 - n° 29 23 luglio 2017
1.1 editoriale
Lavoro, competitività e sicurezza
2.1 lattiero caseario
Lattiero caseari, settimana di calma apparente.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. mercati influenzati dal meteo e dal cambio.
4.1 energia A tutta elettricità
5.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Il Super Euro
6.1 assicurazioni Agrinsieme, polizze assicurative in diminuzione da tre anni
7.1 promozioni "vino" e partners
8.1 promozioni "birra" e partners

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Editoriale: Delitti in provincia - Lattiero caseari, settimana di calma apparente - Cereali e dintorni. Dati USDA fanno tremare- Ismea, scambi Italia-Giappone: nel I trimestre 2017 l'export agroalimentare cresce del 38%.


SOMMARIO Anno 16 - n° 28 16 luglio 2017
1.1 editoriale
Delitti in provincia
2.1 lattiero caseario
Lattiero caseari, settimana di calma apparente.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Mercati in forte tensione
4.1 cereali Cereali e dintorni. Dati USDA fanno tremare i mercati
5.1 export agroalimentare Ismea, scambi Italia-Giappone: nel I trimestre 2017 l'export agroalimentare cresce del 38%
6.1 promozioni "vino" e partners
7.1 promozioni "birra" e partners

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Venerdì, 23 Giugno 2017 10:17

San Giovanni secondo lo chef Fabio Romani

E’ una delle ricorrenze più sentite tra Parma e provincia: la serata di san Giovanni e gli immancabili tortelli di erbetta. A raccontarci la sua tradizione di famiglia è lo chef Fabio Romani del “Ristorante Romani”

Di Chiara Marando –

Venerdì 23 Giugno 2017 -

Le tradizioni sono storie di famiglia, usanze che si tramandano di generazione in generazione come preziosi lasciti di ricordi confortevoli. Ci si ripensa con il sorriso, sensazioni lontane che riaffiorano alla mente come un morbido abbraccio.

La cucina è fatta di questo, si fonda sui racconti di famiglia, sui movimenti sapienti delle nonne e delle mamme in preparazioni che rappresentano il patrimonio gastronomico di un territorio. Lo stesso patrimonio che è piacevole celebrare durante le feste che ogni anno ricorrono, accompagnate da quei rituali che ne rappresentano l’essenza.

Feste come quella di San Giovanni, che a Parma e in tutta la provincia va a braccetto con uno dei piatti simbolo della tradizione: I Tortelli di Erbetta.

Perché? Perché questa è proprio la stagione in cui le bietole vengono a maturazione, si raccolgono e si trasformano nel gustoso ripieno che tanto piace ai parmigiani e non solo.

A raccontare la sua storia di famiglia è uno che di parmigianità se ne intende, che ha fatto della ristorazione una vocazione: Fabio Romani, chef del “Ristorante Romani” a Vicomero, appena fuori Parma. Qui la tipicità locale fa da padrona con un menù che trasuda genuina bontà, quella corposa che parla il linguaggio di una volta.

Fabio Romani

Ed è da questo che Fabio prende ispirazione, dalla sua storia, dalla memoriai. E’ la nonna ad avergli insegnato i segreti per preparare dei perfetti tortelli di erbetta, gli stessi segreti che Fabio ricorda con quell'espressione di chi ha imparato e fatto sua ogni parola, ogni più piccolo passaggio.

“Erano i primi giorni di vacanza dopo la scuola e io mi trasferivo a Vicomero – racconta Fabio – quando cominciavano a fiorire le erbette, con pazienza mi mettevo a raccoglierle con mia nonna. Poi c’era la ricerca della ricotta, quella fresca che arrivava dal casaro. E’ a lei che devo la mia passione per la cucina…avevo 7 anni”

Fabio si perde nella narrazione, torna indietro con i ricordi, sorride ripercorrendo i momenti in cui si preparava il ripieno e osservava “tirare” la sfoglia. Era un rito, ma a San Giovanni tutto veniva amplificato.

“San Giovanni era una festa e mia nonna si raccomandava perché tutto venisse fatto a dovere. Ci si trovava in 15 intorno ad un grande tavolo e si preparavano i tortelli. Ognuno aveva il suo compito, chi il ripieno, chi la sfoglia. Io mi occupavo solo di sistemarli ordinatamente così che non si rovinassero, ero troppo piccolo per disturbare, ma ho imparato tutto. Poi si raccoglievano le noci per preparare il Nocino e si aspettava la rugiada”.

Sono passati quasi quarant’anni da allora, alcune cose sono cambiate ma l’anima di questa tradizione è rimasta. Fabio e i suoi ragazzi si stanno organizzando per la grande serata, non si contano più i tortelli serviti durante questo appuntamento tanto atteso che allieterà la cena. A fare la differenza non è solo la ricetta, ma anche e soprattutto gli ingredienti.

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Per Fabio le bietole arrivano dal contadino, la ricotta, messa a scolare la sera prima per togliere il siero, deve essere grassa abbastanza per rendere il ripieno corposo e sostenuto, poi c’è un pizzico di noce moscata e l’aggiunta del Parmigiano Reggiano, un 30 mesi dal gusto intenso. Uova per legare ed ecco un cuore ricco di sapore. A completare il tutto è la sfoglia, che per lo chef rappresenta un vero e proprio ingrediente fondamentale del piatto: tirata spessa e lasciata “stagna”, come si dice da queste parti. E per condire, burro chiarificato e ancora Parmigiano Reggiano.

Pubblicato in Food