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Il past Governatore del Lions del Distretto 108TB Bernardino Salvati applica a Guido Zaccarelli il PIN Excellence Centennial 2017 - 2018 per l'attività svolta come Presidente del Lions Club Mirandola, il cui club si è particolarmente distinto nel servizio alla comunità, nella crescita associativa, nella comunicazione e nell'efficienza organizzativa.

"Grazie all'immediato Past Governatore Piero Nasuelli e a tutti i soci che hanno permesso di ricevere questo prestigioso riconoscimento lionistico", ha commentato Guido Zaccarelli

 

 

Ospitati nell'accogliente abitazione di Claudio Trazzi, segretario del Lions Club Mirandola e sotto il positivo auspicio (inizio bagnato, inizio fortunato?) di un improvviso, quanto rinfrescante, temporale estivo, è avvenuto il passaggio delle consegne fra Guido Zaccarelli, presidente in scadenza di mandato, e Nunzio Borelli, presedente Lions subentrante per l'annata 1 luglio 2018-30 giugno 2019.

Alla presenza dei consiglieri del vecchio e del nuovo Consiglio Direttivo del Club (quasi tutti riconfermati, poiché: squadra che vince, non si cambia), dopo il commosso ringraziamento di Zaccarelli per il supporto ricevuto da tutto il consiglio durante una presidenza, la sua, molto scoppiettante e vivace, impostata sulla parola ARTE, intesa come ricerca in tutti i campi delle cose ben fatte, Borelli ha annunciato che la parola guida della sua annata sarà GIOIA, lasciando presagire attività non meno interessanti di quelle dello scorso anno.

Borelli, giunto ora alla seconda presidenza a dieci anni di distanza dalla prima, ha promesso il suo totale impegno per una riuscita che rispetti lo standard di eccellenza del Lions Club Mirandola.

La foto ritrae Borelli (seduto, secondo da sx) e Zaccarelli (in piedi, quarto da sx) circondati dai consiglieri.

Il Lions Club Mirandola termina l'annata lionistica con le premiazioni del Concorso di Idee per gli stili di vita e il benessere ambientale.

Serata di grande festa al Lions Club Mirandola che ha concluso l'annata del presidente Guido Zaccarelli con un incontro nel quale sono stati premiati i vincitori del Concorso di Idee per migliorare gli stili di vita e promuovere il benessere ambientale, indetto fra gli studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado dei Comuni di Mirandola, Concordia, S. Possidonio, Medolla, Cavezzo, San Prospero e del Corso di laurea in Infermieristica dell'Università di Modena e Reggio.

L'obiettivo del concorso era quello di diffondere la cultura della vita attiva e, in particolare, del movimento, come strumento necessario per il benessere fisico e psichico, soprattutto dei bambini, dei giovani e delle persone fragili e svantaggiate, in opposizione al diffondersi delle malattie cardiovascolari, dell'obesità e del diabete.

Il concorso è stato lanciato e portato avanti dai Lions, in collaborazione e col sostegno della ditta Mantovani Benne Italia (MBI), una delle eccellenze del nostro territorio, che ha voluto legarlo al ricordo dell'indimenticato Sebastiano Mantovani, scomparso alcuni anni fa, vittima di un tragico incidente e giovanissimo nipote del titolare dell'azienda, Alberto, socio Lions.

I lavori presentati sono stati valutati da una commissione composta dai Lions Andrea Smerieri, Nunzio Borelli e Sonia Menghini e dalla Sig.a Roberta Mantovani, in rappresentanza della famiglia Mantovani, che ha individuato quelli migliori e più meritevoli di essere premiati con le borse di studio messe a disposizione.

Per le scuole secondarie di 2° grado, il progetto vincitore è risultato il "Dog Walking", proposto dall'Istituto Galilei di Mirandola, che vede nelle frequenti passeggiate con il cane un utile occasione di movimento non solo per il cane, ma anche (e soprattutto) per l'accompagnatore.

Per il Corso di Laurea in Infermieristica di Unimore, vincitore è risultato il progetto "Farfalla" che propone l'attivazione di palestre, anche di tipo pubblico, con l'assegnazione di "punti salute" tali da compensare ai frequentatori i costi di partecipazione.

Infine per le scuole secondarie di 1° grado, c'è stata una festosa e numerosa risposta da parte degli studenti degli istituti di Cavezzo, Medolla e S. Prospero, con progetti, classificatisi nell'ordine, che prevedono l'istituzione di zone verdi, nuove ciclabili, raccolte dati sull'attività fisica della popolazione, ecc., a dimostrazione dell'interesse che l'argomento suscita fra i giovanissimi.

Bisogna, però, a questo punto tirare le somme dell'annata lionistica condotta dal presidente Guido Zaccarelli e giunta al termine.

A fine giugno essa si concluderà con il passaggio delle consegne al nuovo presidente Nunzio Borelli. Orbene, il bilancio non potrebbe essere più positivo.

E' stato l'anno dedicato all'Arte, ossia alla riscoperta e valorizzazione delle cose fatte bene, e in questo senso "artistiche", in tutti i campi, a partire da quello industriale con la visita a Mantovani Benne, cui hanno fatto seguito il sostegno alla vita (con la visita alla Menù, il cui fondatore è stato insignito della Melvin Jones Fellowship, la più alta onorificenza Lions), la musica, la magia, la storia degli ebrei in Italia, la moda, la lirica, la spiritualità delle icone, l'ambiente, il tango, l'economia e l'innovazione. L'annata è stata pure ricca di convegni e di service sponsorizzati dal Club in vari ambiti, sempre con l'obiettivo di svolgere opera di promozione a favore delle comunità locali.

Il Club ha così cercato di rispondere concretamente a numerose istanze di sostegno presentate dal pubblico. Non solo, ma lo ha fatto con uno stile nuovo, ossia coinvolgendo attivamente i suoi soci, in particolare i consiglieri, nell'organizzazione delle attività, a fianco del presidente. E poco importa se qualcuno di essi ha visto in tutto ciò triplicare il suo impegno a favore del Club, rispetto a quello profuso negli anni passati. A buon diritto, si può dirla con S. Paolo: abbiamo "combattuto la buona battaglia", abbiamo "terminato la corsa", lasciando, però, al prossimo anno, il patrimonio di un Club molto attivamente ben inserito nel tessuto locale.

Grazie a Guido e a tutti i Lions.

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Gruppo Musike

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Il gruppo dei Vincitori

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Guido Zaccarelli e Roberta Mantovani

 

 

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Martedì 12 Giugno con inizio alle ore 18,15, presso la Sala Consiliare - Piazza Montecuccoli, 1 - Pavullo (MO) si terrà un nuovo appuntamento dedicato al tema dell'Alzheimer, organizzato dal Lions club di Pavullo e dal Lions club di Mirandola. Tema della serata ALZHEIMER: LA PERSONA AL CENTRO VIVERE LA DEMENZA SI PUÒ. Relatori.

Dopo il saluto delle autorità da parte del Sindaco Luciano Biolchini, del Direttore del Distretto Sanitario dr. Carlo Serantoni e dei Presidenti dei rispettivi club, Alessandra Gianelli e Guido Zaccarelli, la serata prende avvio con l'intervento del Dr. Andrea Fabbo - Direttore f.f. UOC Disturbi Cognitivi e Demenze AUSL Modena dal titolo: "La demenza, una sfida per la comunità, a cui farà seguito il Dr. Dr. Andrea Toschi - Geriatra MPA ospedale di Pavullo, CDCD (Centro Disturbi Cognitivi Demenza) distretto di Pavullo con un intervento dal titolo: "Alzheimer: dove ho messo le chiavi?", per chiudere con la Dott.ssa Simona Moscardini - Servizio di Psicologia, Dipartimento Salute Mentale CDCD (Centro Disturbi Cognitivi Demenza) distretto di Pavullo con un intervento dal titolo: "L'intervento psicologico rivolto al caregiver: è utile? Quando?". Modera la serata, Ivana D'Imporzano, Giornalista.

Il Lions pone una forte attenzione ai valori della persona e al suo benessere personale e sociale realizzando service per la propria comunità. Servire le persone significa conferire loro valore etico e morale e porsi in una condizione di ascolto per rispondere ai loro bisogni. In questa direzione è forte l'attenzione alla formazione – informazione sul tema dell'Alzheimer, per dare testimonianza che l'innalzamento dell'età della vita porta con sé situazioni alle quali occorre dare una risposta forte e decisa, soprattutto quando una famiglia si trova a gestire un familiare che è entrato in contatto con la malattia.

Le famiglie sono spesso impreparate. A volte la mancanza di coesione intorno al malato sostenuto dalla necessità di disporre di una figura esterna, può compromettere i delicati equilibri relazionali interni al tessuto familiare. Le persone con l'Alzheimer sono molto sensibili. Occorre creare intorno luoghi felici e sereni per non alterare il loro delicato equilibrio, assecondarne le richieste consapevoli che sono con noi, ma vivono all'interno di un mondo tutto loro, oppure sono con Noi, e non lo sappiamo, perché la distanza che ci separa è nella memoria incapace di trovare la strada maestra per condividere insieme le gioie e le speranze al tempo presente.

L'evento ha ricevuto importanti patrocini: La Regione Emilia Romagna, il Comune di Pavullo nel Frignano, l'Unione dei Comuni del Frignano, l'Azienda Sanitaria di Modena, l'Università di Modena e Reggio, la Parrocchia di san Bartolomeo Apostolo, la Parrocchia Santi Vincenzo e Anastasio di Monteobizzo. Media partner TRC e Radio Bruno, Social Media Partner Paolo Campedelli, in collaborazione con Tipografia Sogari - Artigrafiche.

 

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Grande successo di pubblico ha avuto la serata organizzata dal Lions Club Mirandola in collaborazione con l'ASDAM – Associazione Sostegno Demenze e Alzheimer di Mirandola dal titolo: Alzheimer, la Persona al centro, vivere la demenza si può.

Dopo l'apertura dei lavori affidata al Direttore del Distretto 2 di Mirandola, Dr. Massimo Fancinelli, la Presidente dell'ASDAM Anna Draghetti, nel suo discorso introduttivo ha posto l'accento sul valore dell'associazione che è nata nel 2002 per volontà di 5 volontari di persone con demenza che frequentavano il gruppo di auto - muto – aiuto hanno pensato che condividere le proprie esperienze e supportarsi a vicenda, potesse essere un aiuto per tutti i famigliari a sentirsi meno soli ad affrontare le varie situazioni dei propri cari con demenza.

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L'ASDAM nel corso degli anni in collaborazione con il Centro Disturbi Cognitivi del distretto di Mirandola ha promosso diverse iniziative rivolte alle famiglie di persone con demenza e interventi rivolti ai pazienti stessi al fine di ritardare il decorso della malattia, affrontare e migliorare la gestione dei disturbi del comportamento e di supportare il caregiver nella gestione quotidiana.

Il Presidente del Lions Guido Zaccarelli ha sostenuto il valore della collaborazione tra le diverse Istituzioni e Associazioni che hanno aderito all'organizzazione dell'evento mettendo in evidenza che è possibile, come esperienza personale, dare alle persone con l'Alzheimer la possibilità di vivere bene la loro malattia in ambienti felici in modo che anche il loro spirito ne possa trarre giovamento.

Le persone colpite da questa malattia sono molto sensibili e occorre affiancare loro persone in grado di metterle costantemente a loro agio, senza contrastare il loro pensiero, per evitare l'insorgere di comportamenti in contrasto con la natura stessa della persone quando ancora erano lontani i segni dell'Alzheimer. Il Lions quest'anno ha investito nel benessere delle persone: benessere significa stare bene con se stessi e in relazione con gli altri.

Il Dr. Andrea Fabbo, la Dr.ssa Petra Bevilacqua e la Dr.ssa Lucia Bergamini, hanno chiarito che la demenza di Alzheimer e le altre forme di demenza sono, come definito dall'Organizzazione Mondiale della Sanità una priorità di salute pubblica.

Il costante invecchiamento della popolazione, essendo l'età uno dei principali fattori di rischio per la demenza, fa prevedere nei prossimi anni un incremento costante dei casi di demenza in tutto il mondo. La demenza è una sindrome caratterizzata dalla perdita di memoria e/o di altre funzioni cognitive, spesso associata a disturbi del comportamento o modifiche della personalità, che porta ad una progressiva incapacità di svolgere le attività quotidiane, tale per cui la persona non è più autonoma nella vita di tutti i giorni e richiede il supporto dei familiari.

Il familiare, definito caregiver (colui che si prende cura) va supportato, in quanto diversi sudi dimostrano che un caregiver soffre più frequentemente di ansia e depressione, prova spesso sentimenti di rabbia sconforto, tende ad isolarsi e questo rende più difficile la cura. Alcuni aspetti nella presa in carico della persona con demenza rappresentano una vera e propria sfida: tra questi la possibilità di effettuare una diagnosi tempestiva, con il supporto prezioso del Medico di Medicina Generale che conoscendo bene la persona per primo può intercettare eventuali cambiamenti, anche riferiti dai familiari, e inviare la persona al Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dove vengono approfonditi i disturbi e se confermata, formulata una diagnosi.

Una diagnosi tempestiva permette di impostare il prima possibile quegli interventi farmacologici e psicosociali finalizzati al mantenimento di una qualità di vita più buona possibile, oltre che permettere alla persona di pianificare e decidere rispetto al suo futuro in particolare rispetto a quello che sarà il percorso di cura e assistenza, nel momento in cui è ancora in grado di decidere.

Un altro aspetto rilevante è la lotta allo stigma: ancora oggi per alcune malattia come quelle psichiatriche o la demenza, la scarsa conoscenza del problema e la presenza di stereotipi fanno si che le persone e le loro famiglie vengano isolate dal contesto sociale, rendendo ancora più evidente l'impatto della malattia sulla persona. Educare l'opinione pubblica e la società, informare la comunità, utilizzare un linguaggio non stigmatizzante, creare delle "comunità amiche" permette alle persone e alle loro famiglie di vivere meglio, garantendo una buona qualità di vita.

In conclusione, i relatori suggeriscono di stare molto vicino alle persone affette da demenza e di non perdere di vista il problema, perché uno degli aspetti importanti da non trascurare riguarda la dimensione psicologica dei familiari che si trovano impreparati a gestire persone che fino a quale che tempo prima erano perfettamente lucide e gradualmente entrano in contatto con l'Alzheimer.

Il tempo rende tutto più facile. L'aspetto più difficile per le famiglie è la consapevolezza di essere di fronte ad un cambiamento irreversibile e questo in certi momento può incidere nel sistema delle relazioni sociali familiari per la necessità di ricorrere a figure esterne. Cerchiamo di donare a queste persone un habitat e un sostegno familiare sereno per donare loro la consapevolezza di continuare a gioire insieme al tempo presente. Si ringrazia Ivana D'Imporzano per la conduzione della serata.

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(Scaricabile in pdf da "allegati")

 

ll Lions Club Mirandola, in collaborazione con il Comune di Concordia sulla Secchia, CNA e Lapam, organizza a Concordia s/S. Mercoledì 16 Maggio 2018 alle ore 21,00, presso la Sala delle Capriate di via per San Possidonio, 1, un incontro dal titolo: "Il valore economico del dato in relazione alla privacy: la protezione e come ottenere finanziamenti da destinare a finanziare gli adempimenti tecnici".

L'evento è aperto a tutte le imprese e alla cittadinanza.

Il saluto del Sindaco Luca Prandini precede l'apertura dei lavori da parte del Presidente del Lions Club Mirandola Guido Zaccarelli incentrato sul valore della collaborazione con le Istituzione e tutte le Associazioni che hanno permesso di realizzare questo importante evento su un tema di grande attualità come il valore del dato conservato nei computer e nei dispositivi elettronici delle aziende e delle persone, come proteggerli e ottenere finanziamenti.

L'importanza dell'evento è sostenuta dai relatori: Il prof. Michele Colajanni, UNIMORE, Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" con un intervento dal titolo: "Il valore economico del dato", dal Dr. Andrea Corradini - CNA, Responsabile Ufficio Legale con un intervento dal titolo "Il valore giuridico del dato", da Simone Fratus - Newtech Security Srl, Security Specialist, con un intervento dal titolo: "L'Impresa oggi e l'approccio data centrico e dal Dott. Marco Pignatti - Lapam, Responsabile Ufficio Credito e Bandi con un intervento dal titolo: "Finanziamenti e agevolazioni alle imprese per innovazione tecnologica". Modera la serata il giornalista Pierluigi Senatore. Media Partner TRC e Radio Bruno. Social Media Partner Paolo Campedelli. Si ringrazia per la collaborazione la tipografia Sogari. L'evento ha ricevuto l'ambito patrocinio dell'Unione dei Nove Comuni Modenesi dell'Area Nord e dell'Università di Modena UNIMORE. Al termine sarà offerto un rinfresco a tutti gli intervenuti.

 

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Pubblicato in Lavoro Modena
Lunedì, 16 Aprile 2018 10:35

"la violenza sulle donne è una storia vera"

Alla luce del fatto e dell'accadimento registrato di recente nel nostro territorio, trova maggiore importanza l'evento organizzato dal Lions di Mirandola in collaborazione con il Lions di Bondeno.

Mirandola (MO) - Il giorno 18 aprile 2018 alle ore 20,30 presso la sala consigliare del Comune di Mirandola (via Giolitti n. 22) il Lions Club di Mirandola ed il Lions Club Terre del Panaro organizzano per la cittadinanza un evento sul tema della violenza sulle donne dal titolo: "la violenza sulle donne è una storia vera".

La serata sarà introdotta dal Prof. Guido Zaccarelli e dalla Sig.ra Beatrice Chiossi, rispettivamente Presidenti del Lions Club Mirandola e Lions Club Terre del Panaro.
Interverranno in qualità di relatori l'avv. Guido Sola, penalista del Tribunale di Modena, la dott.ssa Elena Mazzeo, Vice Commissario della Polizia di Stato presso la Divisione Anticrimine della Questura di Modena ed una testimone di stalking che racconterà la storia di violenza di cui è stata vittima.
Modera la serata Federica Galli di TRC.
Media partner TRC e Radio Bruno.
Social Media partner Paolo Campedelli.
Patrocini: Regione Emilia Romagna, Comune di Mirandola, Unione Comuni Modenesi Area Nord, Azienda Unità Sanitaria Locale di Modena, UNIMORE, Consulta del Volontariato di Mirandola, Fondazione Scuola di Musica "Carlo e Guglielmo Andreoli", Lions Club, Donne in Centro, Circolo Medico "Mario Merighi".
In collaborazione con tipografia Sogari Artigrafiche.

Per l'importanza del tema trattato i Presidenti dei Lions organizzatori auspicano un'ampia di diffusione dell'evento e di partecipazione di pubblico che potrà fare domande sull'argomento purtroppo di grande attualità.

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L'evento è organizzato da Lions Club Mirandola e Lions Club Terre del Panaro

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Con l'Alto Patrocinio del Senato della Repubblica, organizzato dal Lions Club Mirandola in collaborazione con l'Istituto di Istruzione Superiore Giuseppe Luosi e l'Istituto Superiore Statale Galileo Galilei di Mirandola, lunedì 27 novembre, dalle ore 9 alle ore 12,30, avrà luogo l'importante convegno su un argomento di grande attualità dal titolo:

"Il Cyberbullismo: il riflesso in ambito sociale e relazionale come fonte di disagio giovanile".

ll convegno è diretto a tutte le scuole superiori di Mirandola e aperto a tutta la cittadinanza.

Si svolgerà presso l'Auditorium Rita Levi Montalcini, Via 29 maggio 4 e vedrà la partecipazione della Senatrice della Repubblica Elena Ferrara, prima firmataria della recentissima legge 71/17 in materia.

Interverranno: il presidente del Lions Club, Prof. Guido Zaccarelli, i Proff. Giorgio Siena e Milena Prandini, dirigenti scolastici degli Istituti Superiori di Mirandola, il Dr. Vincenzo di Lembo, Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, il Prof. Michele Colajanni di UniMoRe.

L'evento sarà moderato da Ivan Epicoco, noto giornalista di RAI TGR Emilia Romagna.

Il convegno ha ricevuto il Patrocinio del Senato della Repubblica Italiana, della RAI, della Regione Emilia Romagna, del Comune di Mirandola, dell'Unione dei Comuni Modenesi dell'Area Nord, dell'Azienda AUSL di Modena, dell'UniMoRe, della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, della Consulta del Volontariato, della Fondazione – Scuola di Musica Carlo Guglielmo Andreoli, del Lions, di Donne in Centro e del Circolo Medico Mario Merighi.

Media partner dell'evento TRC e Radio Bruno. Social Media Partner Paolo Campedelli. Stampe realizzate in collaborazione con la tipografia Sogari – Artigrafiche.

La mattinata potrà essere seguita in diretta video collegandosi al sito: www.lionsclubmirandola.it 

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Presso la Scuola Secondaria di 1° grado "F. Montanari" di Mirandola è stato presentato il service del Lions Club Mirandola consistente nel cofinanziamento, assieme alla fondazione Cassa di Risparmio, del progetto scolastico "Emozioni in cerca di un nome".

Con esso, la scuola si propone di sviluppare la competenza emotiva nei ragazzi partecipanti, rendendoli capaci di riconoscere le proprie emozioni e quelle altrui attraverso l'osservazione delle espressioni facciali e dei toni della voce, di rendersi conto che i propri stati emotivi interni non devono necessariamente corrispondere a espressioni esterne e di capire che il proprio comportamento emotivo può avere effetti sugli altri.

Tutto ciò sarà perseguito con tecniche teatrali attraverso il movimento espressivo, l'improvvisazione, la modulazione della voce e l'allestimento di una dimostrazione pratica del lavoro compiuto.

Il progetto si svolgerà nell'arco temporale da ottobre 2017 a maggio 2018 e culminerà in un musical da presentare il prossimo 19 maggio, durante il "Festival delle emozioni". Di esso gli allievi cureranno anche i testi e la sceneggiatura, oltre che esserne gli attori. L'azienda USL di Modena, con l'Unità Operativa di Neuropsichiatria Infanzia e Adolescenza (di cui la Dott.ssa Bettina Barbieri, intervenuta all'incontro, fa parte) è coinvolta nell' individuazione del gruppo di alunni con Bisogni Educativi Speciali, in particolare con sintomatologie legate allo spettro autistico, ai quali è riservata la partecipazione.

Come è stato sottolineato dalla Prof.ssa Paola Campagnoli, preside della scuola, il progetto fa parte delle attività didattiche inclusive con le quali si intendono recuperare, in termini di efficienza scolastica, anche quegli alunni difficili che un tempo venivano, per così dire, "scartati". Nella scuola moderna non devono esserci studenti lasciati indietro, ha detto il sindaco Maino Benatti, nel suo intervento di saluto, sottolineando che occasioni come questa possono sembrare piccole, mentre in realtà sono importanti per crescere. Le attività vedranno il coinvolgimento di diversi ambiti disciplinari e di tutte le classi in cui sono inseriti i ragazzi individuati.

Gli insegnanti che seguiranno il lavoro (e tra loro le Prof.sse Laura Vallo e Anna Peretta) si sono espressi in termini entusiastici e sono pronti a dare vita ad un'iniziativa che, ne sono certi, avrà pieno successo.

Al presidente Lions, Guido Zaccarelli, è toccato il compito di suggellare l'incontro, ricordando la costante e concreta attenzione dei Lions ai bisogni della comunità. In questo caso, trattandosi di un progetto della scuola, le motivazioni del Club per intervenire a supporto di esso sono state ancora più convinte e decise.

Foto: da sx: le insegnanti Laura Vallo e Anna Peretta, la dott.ssa Bettina Barbieri (dell'USL), la preside Paola Campagnoli e il presidente LC Guido Zaccarelli

La presentazione del service "L'arte della voce" col quale il Lions Club Mirandola finanzia l'iniziativa promozionale del Coro Città di Mirandola, ha avuto luogo nella Sala Consigliare del Comune, al cospetto di un pubblico interessato e di relatori che hanno efficacemente illustrato gli obiettivi del progetto.

Esso consiste in un corso di 6 lezioni aperte ai cittadini che intendano affinare l'uso della voce per cantare, non necessariamente per diventare coristi, ma anche solo per il piacere di imparare ad usare il mezzo musicale col quale ci si presenta senza la mediazione di uno strumento.

Le lezioni si svolgeranno nel Foyer del Teatro Nuovo di Mirandola nelle giornate di giovedì, da fine ottobre a tutto novembre, secondo un programma già pubblicato, con la regia del M.o Lucio Carpani, Direttore del Coro, e della soprano Maria Simona Cianchi. Entrambi, presenti fra i relatori, hanno insistito sul fatto che cantare è una delle cose di maggior soddisfazione, poiché fa uscire ciò che uno ha dentro, liberandolo spesso dallo stress della vita quotidiana. Come sottolineato nel suo intervento dal Dott. Davide Bertoni, neuropsichiatra infantile, il canto è la forma d'arte più potente, poichè agisce sulle emozioni (ed è così per tutti i popoli e in tutte le situazioni della vita).

Quando ascoltiamo la musica e cantiamo, il cervello produce sensazioni particolari che a loro volta agiscono sull'organismo, provocando il rilascio in circolo di sostanze, quali la serotonina e l'ossitocina, che fanno stare bene, favoriscono l'ossigenazione del sangue, l'apprendimento e, addirittura, migliorano la funzionalità del sistema immunitario. Non a caso si dice: canta che ti passa. In una parola: il canto produce benessere e salute (togliendo di mezzo lo psichiatra, aggiunge il Dott. Bertoni, anche se ciò costituisce un business killer per la sua professione). Per cantare, però, occorre esercitare la voce.

Nel suo intervento, la Dott.ssa Sara Roncadi, logopedista della medicina riabilitativa, ha spiegato il funzionamento della fonazione, risultato della vibrazione delle corde vocali, indotta dal passaggio dell'aria espirata attraverso la laringe. La voce è influenzata dal nostro stato di salute e/o di affaticamento. Per esempio, quando si è stanchi, o raffreddati, la voce cambia, si dice che "va giù". Allora bisogna intervenire con contromisure di igiene vocale, al fine di conservarla, o recuperarla.

In genere si tratta di norme facili da mettere in pratica. A volte anche solo un prolungato "tacere", o la permanenza in un luogo silenzioso sono sufficienti per risolvere i problemi vocali. Nel suo intervento, la Sig.a Barbara Bonfatti, presidente del Coro, ha sottolineato che il corso "L'arte della voce" rientra nel programma di sviluppo del coro, volto alla divulgazione del patrimonio musicale e all'allargamento della base di cultori del bel canto. Ha riconosciuto la sensibilità del Lions Club che ha risposto non solo col finanziamento del corso, ma anche con l'ulteriore donazione delle attrezzature (cavi, microfoni, aste, amplificatori e mixer) che consentiranno alla sezione giovanile "Augusta" del coro, composta da studenti, di esibirsi con mezzi adeguati.

Non poteva mancare il saluto del "padrone di casa", ossia dell'Assessore alla Ricostruzione, Roberto Ganzerli, intervenuto per confermare la disponibilità del Comune all'appoggio di iniziative come questa, che dimostrano, assieme alla rinascita edilizia, la ferma volontà di recupero del prezioso tessuto sociale di Mirandola, in parte disperso dopo il terremoto.

Infine, le parole di Guido Zaccarelli, presidente del Lions Club Mirandola, hanno delineato la cornice entro cui l'iniziativa di sostegno al coro si è sviluppata, nell'anno in cui il Club mette al centro della sua attenzione, quale filo conduttore, l'arte, intesa come insieme di attività "benfatte" e rivolte a promuovere l'uomo sotto vari aspetti: la persona, l'ambiente, l'economia, la società e l'etica. Anche il canto è una forma d'arte, in quanto allarga i confini della conoscenza, motivando le persone a trovare il giusto accordo con la propria anima e a contribuire alla diffusione del senso di benessere personale e sociale.

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