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Un errore di Gagliolo a dieci minuti dalla fine condanna i crociati che non riescono a reagire al rigore realizzato da Ciro Immobile e subiscono il due a zero finale da Correa. La prestazione non è da buttare contro una Lazio da primi posti in classifica.

Parma, 22 ottobre 2018 - di Luca Gabrielli - 

Ce l'aveva quasi fatta la squadra allenata da D'Aversa a inchiodare la Lazio sullo zero a zero ma all'81' un intervento scomposto in area di rigore del centrale Gagliolo permette al cinico bomber Immobile di battere dal dischetto l'estremo difensore crociato Sepe e di dare una svolta alla gara, fino a quel momento in equilibrio. Certo gli ospiti nella ripresa hanno cambiato ritmo chiudendo nella meta campo gli ordinati giocatori ducali. Ma il calcio è fatto di episodi e l'astuto Berisha, subentrato nella ripresa, ha permesso agli aquilotti di portare a proprio vantaggio il match. Il Parma, a dieci minuti dalla fine, subisce il colpo e prova in modo disordinato a riportare la gara in parità dando alla Lazio l'occasione di colpire in contropiede proprio con l'onnipresente Immobile che al 94' serve un assist al neoentrato Correa che in diagonale trafigge l'incolpevole estremo difensore parmigiano e fissa il risultato sul due a zero finale. Nel primo tempo non ci sono troppe emozioni, con i laziali che sembrano imballati con un un giro palla lento, permettendo al Parma di chiudere bene gli spazi e cercare di colpire in contropiede. Nella ripresa invece la squadra di Inzaghi alza il ritmo e aumenta il pressing rendendosi più pericoloso dalle parti di Sepe.

I cambi di Inzaghi danno una svolta alla gara

Ma sono i cambi effettuati da Simone Inzaghi che regalano i tre punti alla Lazio con Berisha e Correa che prendono il posto rispettivamente di Lucas Leiva e Luis Alberto, fino a quel momento evanescente.
Il Parma gioca una partita con tenacia e concentrazione ma l'assenza pesante di Gervinho e un Roberto Inglese a mezzo servizio alla lunga pesano sull'economia del gioco e del risultato che cambia in favore degli ospiti proprio grazie ai due subentrati. Nulla da rimproverare agli uomini di D'Aversa che contro una Lazio formato Champions non sfigurano per niente. Ora testa alla prossima trasferta di Bergamo contro un'Atalanta vittoriosa ieri per cinque a zero contro un Chievo letteralmente in disarmo. Non sarà facile agli Atleti Azzurri d'Italia ma il Parma visto quest'anno ci ha abituati a imprese fuori dall'ordinario.

Pubblicato in Calcio Parma
Lunedì, 22 Ottobre 2018 06:23

Tragico dopo partita - Muore un tifoso laziale

Dopo la partita tragico episodio per un tifoso della Lazio. Un uomo di 53 anni si è accasciato al suolo in Viale Solferino all'interno del cortile del Seminario Minore dove è stato trovato da alcuni passanti che hanno dato l'allarme. Le cause del decesso sembra siano di origine naturale.

Molto probabilmente l'uomo, a fine della partita Parma Lazio, era in cammino verso la stazione ferroviaria quando è stato colto da un improvviso malore. Dei passanti hanno dato l'allarme vedendo il corpo dell'uomo a terra, ma i soccorsi sono stati inutili. Quando è arrivata l'ambulanza non c'era più niente da fare. Sul posto la Polizia di Stato e la scientifica per gli accertamenti del caso. Il corpo dell'uomo è a disposizione dell'autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.

Pubblicato in Cronaca Parma
Domenica, 08 Aprile 2018 07:39

Green jobs: boom di richieste

Nuove opportunità dal comparto agricoltura. L'Istituto Aniene, accreditato per la Formazione e l'Orientamento, lancia due corsi professionali per Imprenditore agricolo e Manutentore del verde.

Roma, 03/04/2018 – Cresce il settore green, incremento record del 3,7% delle ore lavorate rispetto all'ultimo anno, ed è un autentico boom delle attività avviate dai giovani nel settore: l'Italia con 53.475 imprese agricole condotte da under 35 è al vertice in Europa secondo gli ultimi dati Coldiretti.
C'è il territorio di Roma, con i suoi 51.729 ettari di superficie agricola su un totale di 128.530 che lo rendono il più grande comune agricolo d'Europa, tra le località dove arrivano le opportunità maggiori.

È così che l'Istituto Aniene, ente accreditato presso la Regione Lazio per la Formazione e l'Orientamento, sulla scia di una richiesta sempre maggiore di specializzazione nel comparto agricolo lancia due nuovi corsi di formazione professionale: Imprenditore agricolo e Manutentore del verde.

Il primo percorso è pensato per quei soggetti che intendano conseguire le competenze professionali per operare in uno scenario in costante evoluzione e che richiede sempre nuove abilità. L'Imprenditore Agricolo Professionale è infatti colui il quale, in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali (stabilite dall'art. 5 del regolamento CE n. 1257/1999 del Consiglio, del 7 maggio 1999) dedichi alle attività agricole (così come definite dall´articolo 2135 del Codice Civile), direttamente o in qualità di socio di società, almeno il cinquanta per cento del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il cinquanta per cento del proprio reddito globale da lavoro.

Il secondo corso - in qualità di Manutentore del verde - è rivolto a quanti vogliano lavorare come addetti all'allestimento, alla sistemazione e alla cura di aree verdi, aiuole, parchi, alberature e giardini pubblici e privati. È la figura che cura la predisposizione del terreno ospitante, la messa a dimora delle piante sino alla realizzazione dell'impianto, in base a un progetto dato; gestisce le manutenzioni ordinarie e straordinarie, la potatura delle principali specie ornamentali, la difesa fitosanitaria dei vegetali.

A coloro che supereranno l'esame finale alla fine di ciascuno dei due corsi sarà rilasciato apposito attestato e qualifica per l'esercizio della professione.
Per tutte le informazioni su requisiti di accesso e i relativi programmi didattici è possibile consultare il portale www.anieneformazione.it 

Emergenza rifiuti a Roma. La Regione Emilia-Romagna accoglie la richiesta d'aiuto del Lazio: smaltimento di piccole quantità prestabilite, per un periodo limitato e tassativamente non reiterabili. Bonaccini-Gazzolo: "Solidarietà istituzionale e senso di responsabilità di fronte a difficoltà che non possono continuare a ricadere sui cittadini"

"E' venuto il momento di cambiare altrimenti cominceremo a dire basta a chiunque, perché politiche virtuose sono assolutamente praticabili e possibili: noi autosufficienti da sempre e con la differenziata al 62% con previsione oltre il 70% al 2020".

Trattati nei termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo nel bolognese per non più di sei settimane effettive. Pagamenti: quota 'verde' aggiuntiva versata ai tre Comuni. Sul pieno rispetto delle norme di tutela ambientale durante il trasporto vigilerà l'Arpae dell'Emilia-Romagna

Bologna 30 dicembre 2017 – Quantità limitate e prestabilite, tassativamente non superabili e non reiterabili, inferiori rispetto ad analoghi interventi passati, e per un periodo limitato, poco più di 40 giorni effettivi. Per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità verso i cittadini e la collettività romana e per l'immagine del Paese a livello internazionale, visto che si parla della Capitale del Paese.

La Regione Emilia-Romagna ha deciso di accogliere la richiesta della Regione Lazio legata all'emergenza rifiuti a Roma. In una propria delibera, la Giunta ha fissato limiti rigidi quanto a tempi e quantitativi: saranno i termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo nel bolognese, individuati d'intesa con gli amministratori locali, a smaltire non più di 15mila tonnellate complessive (5mila per ogni impianto) di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale. Quantità che rientrano nelle capacità termiche già programmate per singoli impianti: vista la necessità espressa da Roma, smaltire 350 tonnellate giornaliere, l'impegno per l'Emilia-Romagna non supererà i 43 giorni pieni. In caso di giornate senza smaltimenti o con smaltimenti parziali, l'atto della Giunta fissa comunque in massimo 60 giorni effettivi l'impegno regionale a partire dal primo conferimento negli stabilimenti individuati.

"Una decisione non facile- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo-. Abbiamo comunque scelto di raccogliere la richiesta arrivata dal presidente della Regione Lazio, Zingaretti, per senso di responsabilità di fronte a difficoltà e a una emergenza che non possono continuare a ricadere sui cittadini di Roma e per solidarietà istituzionale, specie di fronte all'appello a sindaci e Regioni arrivato dallo stesso Zingaretti. Negli ultimi due anni abbiamo dato una mano, una sola volta all'anno, a chi aveva bisogno e non ci tiriamo indietro nemmeno stavolta, con tempi e quantitativi certi e non superabili. Sia chiaro, però, che è ora di dire basta, di cambiare e adottare ovunque misure strutturali che portino a una svolta, senza dover ricorrere all'intervento di altri territori virtuosi. In Emilia-Romagna siamo pienamente autosufficienti sullo smaltimento- proseguono Bonaccini e Gazzolo- e siamo tra le regioni più virtuose in Italia per la raccolta differenziata che quest'anno ha raggiunto il 62%. E con l'introduzione della tariffazione puntuale punteremo a superare il 70% nel 2020. Sono risultati frutto di scelte precise, a partire dalla legge per l'economia circolare che premia i comuni più virtuosi con sgravi sulle bollette. Nel 2018 aggiungeremo altri 2 milioni di euro per premiare ancora di più i cittadini che differenziano e per migliorare il rendimento dei territori, perché vogliamo che il riciclo aumenti. Dunque, si può fare e bene: le amministrazioni locali ancora indietro, passino dalle parole ai fatti, per passare dall'emergenza all'autosufficienza".

Per quanto riguarda i costi di conferimento e le modalità di pagamento, saranno pattuiti direttamente tra i gestori degli impianti di partenza e di arrivo dei rifiuti, in linea con i costi emiliano-romagnoli, con una quota "verde" aggiuntiva che sarà versata ai Comuni di Parma da parte della società Iren Ambiente spa e di Modena e Granarolo (Bo) da parte della società Hera Ambiente spa, con il coinvolgimento diretto dei Comuni stessi.

In merito al trasporto dei rifiuti, dovrà avvenire nel rispetto delle norme vigenti a salvaguardia dell'ambiente e sarà monitorato da Arpae, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale./BB

Pubblicato in Ambiente Emilia