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Il fotografo Paolo Genovesi, il giornalista Marco Tarozzi, il Dott. Ettore Mazzucchelli e il Dr. Giuseppe Masini dell’omonima Farmacia di Piumazzo incontreranno il pubblico domani alle 15.30 presso il Centro Medico di Piumazzo in occasione della chiusura della mostra -

Modena, 6 dicembre 2013 -

Si chiude domani presso il Centro Medico Piumazzo in via dei Mille 26 a Piumazzo di Castelfranco Emilia la mostra fotografica“Hello Wamba”. Le bellissime immagini del fotografo ravennate Paolo Genovesi testimoniano la quotidianità del Catholic Hospital di Wamba, un ospedale con 200 posti letto situato in mezzo alla savana 600 km a Nord di Nairobi. Il Consorzio Infarmacia Farmanetwork ha finanziato il progetto che vede raccolte le fotografie nel libro omonimo di 152 pagine edito da Maglio Editore, con testi del giornalista bolognese Marco Tarozzi in collaborazione con il dr. Ettore Mazzucchelli di Busto Arsizio - che segue la farmacia di Wamba da ormai 20 anni - e con lo stesso Masini. I proventi della vendita del libro saranno destinati alla farmacia di questo ospedale. Sarà possibile avere il volume con una donazione minima di 15 euro all’Associazione “Insieme per Wamba” Onlus.

I quattro “protagonisti” del libro (Mazzucchelli, Masini, Genovesi e Tarozzi) si ritroveranno presso il Centro Medico Piumazzo domani pomeriggio sabato 7 dicembrealle ore 15.30 per un incontro col pubblico in occasione della chiusura della mostra, a cui seguirà un rinfresco.

Una mostra fotografica e un libro per raccogliere fondi a favore della farmacia di un ospedale africano. Un’iniziativa che rientra tra i progetti che il Consorzio Infarmacia Farmanetwork ha attivato a favore del Catholic Hospital di Wamba in Kenya, e che vedono in prima fila farmacisti come il modenese Giuseppe Masini titolare dell’omonima farmacia di Piumazzo di Castelfranco Emilia e consigliere del direttivo di Federfarma Modena, nonché rappresentante del Consorzio InFarmacia Farmanetwork.

(fonte: Ufficio Stampa Nevent)

 

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Un’immagine del giovane povigliese scelta tra le oltre 8 mila fotografie pubblicate -

Poviglio, 2 dicembre 2013 -

Wiki loves monuments: c'è anche un povigliese, il fotografo e architetto Matteo Colla, tra i primi dieci fotografi italiani autori delle migliori immagini partecipanti alla seconda edizione del concorso fotografico, che valorizza il patrimonio culturale del Belpaese su Wikipedia.

Colla, classificatosi settimo con una fotografia della volta della navata principale del Cimitero monumentale di Poviglio, è infatti uno dei dieci vincitori premiati lo scorso sabato 23 novembre presso la libreria Hoepli di Milano. Quest'anno sono stati ben 537 i fotografi partecipanti, per un totale di 8082 foto raffiguranti monumenti, edifici, dettagli artistici del patrimonio culturale nazionale, dall'architettura al paesaggio, all'archeologia industriale e non solo, caricate su WikiCommons e disponibili in formato CC-BY-SA. A scegliere i vincitori una giuria di professionisti presieduta da George Tatge, ex dirigente tecnico-fotografico dello storico Museo Fratelli Alinari di Firenze, e gli esperti wikipediani Niccolò Caranti e Giovanni Dall'Orto.

L'immagine premiata rientra nel progetto sviluppato da Matteo Colla insieme a Adriano Artoni “Passato Prossimo: architetture e paesaggi nel territorio Povigliese”, uno sguardo a 360 gradi sulle emergenze artistiche e architettoniche povigliesi. Il lavoro, presentato in occasione della Fiera d'autunno 2011, si articola in una ricca collezioni di immagini, ben 150, raffiguranti i luoghi di culto, i casini e le corti rurali, i villini Urbani, i giardini e i luoghi atti alla trasformazione e conservazione dei prodotti dell'economia locale.

«Sono molto contento che la giuria abbia selezionato una mia fotografia e ancora di più che sia stata quella della volta della chiesa monumentale del cimitero di Poviglio» spiega Colla «perché è molto simbolica e rappresentativa di tutta la ricerca sul nostro patrimonio architettonico e culturale. Attraverso queste immagini vorremmo suggerire una visione che va al di là dell’aspetto descrittivo del soggetto e stimolare la curiosità, la fantasia e la voglia di riscoprire queste nostre bellezze locali».

«Siamo molto orgogliosi del risultato raggiunto dal nostro concittadino Matteo Colla» è il commento del sindaco Giammaria Manghi e dell’assessore alla Cultura Filippo Ferrari, «che ringraziamo ancora una volta per l’ottimo lavoro realizzato sul patrimonio culturale povigliese e l’opportunità di far conoscere, anche al di fuori della nostra provincia, la ricchezza del nostro territorio».

Tutte le immagini partecipanti al concorso sono disponibili in rete con licenza di Creative Commons: le dieci foto vincitrici, compresa quella di Matteo Colla, prenderanno parte, insieme a quelle delle altre cinquanta nazioni partecipanti, alla fase finale del concorso in ambito internazionale.

(Fonte: ufficio stampa Kaiti)

 

Modena, 27 novembre 2013 -
 
Una mostra fotografica e un libro per raccogliere fondi a favore della farmacia di un ospedale africano. Un'iniziativa che rientra tra i progetti che il Consorzio Infarmacia Farmanetwork ha attivato a favore del Catholic Hospital di Wamba in Kenya, e che vedono in prima fila farmacisti come il modenese Giuseppe Masini titolare dell'omonima farmacia di Piumazzo di Castelfranco Emilia e consigliere del direttivo di Federfarma Modena, nonché rappresentante del Consorzio InFarmacia Farmanetwork.

Le bellissime immagini del fotografo ravennate Paolo Genovesi testimoniano la quotidianità del Catholic Hospital di Wamba, un ospedale con 200 posti letto situato in mezzo alla savana 600 km a Nord di Nairobi. Il Consorzio Infarmacia Farmanetwork ha finanziato il progetto che vede raccolte le fotografie nel libro omonimo di 152 pagine edito da Maglio Editore, con testi del giornalista bolognese Marco Tarozzi in collaborazione con Ettore Mazzucchelli e con lo stesso Masini. I proventi della vendita del libro saranno destinati alla farmacia di questo ospedale, presso il quale si è recato il farmacista modenese Giuseppe Masini nel gennaio scorso, assieme al dr. Ettore Mazzucchelli di Busto Arsizio che segue la farmacia di Wamba da ormai 20 anni. Proprio il dr. Mazzucchelli ha presentato il libro, stampato in 1000 copie per il Consorzio, durante la fiera "Bazar des arts" a Busto Arsizio il 30 maggio scorso. Sarà possibile avere il volume con una donazione minima di 15 euro all'Associazione "Insieme per Wamba" Onlus.

"Personalmente il mio viaggio a Wamba – tiene a sottolineare il Dr. Masini - è stato una grande esperienza a livello umano e professionale. Si può e si deve fare tanto per queste persone disagiate, basta poco. Noi farmacisti possiamo veicolare i nostri sforzi, semplici e mirati, a quello che posso definire come una specie di miracolo che avviene ogni giorno a Wamba, con questo ospedale che ha visto nel 2012 ben 47.027 accessi, 1.703 ricoveri, di cui 433 bambini".

La mostra, patrocinata dal Comune di Castelfranco Emilia, sarà visitabile fino a sabato 7 dicembre (orari: dal lunedì al venerdì ore 8.30 – 19.30, sabato ore 8.30 – 12.30). Quella stessa giornata, i quattro "protagonisti" del libro (Mazzucchelli, Masini, Genovesi e Tarozzi) si ritroveranno presso il Centro Medico Piumazzo alle ore 15.30 per un incontro col pubblico a cui seguirà un rinfresco. Il progetto di Infarmacia Farmanetwork, denominato "Per Wamba" prevede, oltre alla raccolta di fondi attraverso il ricavato del libro e di donazioni, l'invio di farmacisti volontari nella missione. Le donazioni potranno essere fatte all'Associazione "Insieme per Wamba" Onlus - Banca BCC filiale di Chirignago - Codice IBAN: IT 42 A 0868902001002010011033 con la causale: progetto "Per Wamba" – Consorzio Infarmanetwork

Breve storia dell'Ospedale

L'Ospedale di Wamba fu fondato negli anni Sessanta dai Missionari della Consolata con lo scopo di soddisfare i bisogni della popolazione locale che soffriva all'epoca di un forte isolamento rispetto al resto del Paese. Nel 1969, il dott. Silvio Prandoni, medico specializzato in malattie tropicali, ricevette dall'allora Vescovo Mons. Cavallera l'incarico di organizzare e gestire l'Ospedale. Oggi conta 175 posti letto e offre ai pazienti i seguenti servizi: pediatria, ostetricia, chirurgia, radiologia, fisioterapia, terapia intensiva post - operatoria. Dispone inoltre di una farmacia in grado di produrre autonomamente medicinali e di una clinica mobile per effettuare vaccinazioni, controlli prenatali, trattamento di patologie che non necessitano il ricovero, programmi educativi e di prevenzione su Aids, TBC e malnutrizione.

Wamba è situata nel Sumburu District, e fa parte della Diocesi di Maralal il cui vescovo è Monsignor Virgilio Pante. La popolazione si divide in diverse etnie: Samburu, Turkana, Pokot e Rendille.

I fondi con i quali è amministrato il Catholic Hospital provengono per un terzo dalla Diocesi, per un terzo da donazioni private e per un terzo dall'ospedale stesso. La gestione clinica e medica dell'ospedale è ormai da qualche anno in mano a tre medici africani, con il supporto degli specialisti italiani che si alternano con rotazione mensile a seconda delle necessità.

Nello specifico, la farmacia dell'ospedale produce pomate, sciroppi, gocce orali, disinfettanti, capsule, compresse, fiale multi dose iniettabili, soluzioni di grande volume (fisiologica, glucosata, ecc). La distribuzione dei farmaci prodotti ed acquistati avviene ad personam e non per reparto, ottimizzando così i consumi e limitando gli sprechi.

L'ospedale infine si completa per essere autosufficiente di cucina, lavanderia, sartoria, garage e reparto manutenzione officinale, depuratore acque reflue e scuola infermiere interna, nonché di una Guest House dove accogliere gli ospiti.

La produzione galenica della farmacia dell'ospedale nel 2012 è stata di 4500 litri di soluzione grande volume (fisiologica, glucosata, ecc.); 120.000 compresse; 450 litri di sciroppi e sospensioni; 310 litri di disinfettanti e antisettici; 500 supposte; 100 kg di pomate; 120 litri di multidose iniettabile (flacone da 50 ml); 20 litri di gocce orali ed emulsioni.

Gli autori del libro

Paolo Genovesi

E' nato a Ravenna nel 1969. Fotografo professionista da più di vent'anni, ha immortalato alcune delle principali manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, in particolare di atletica leggera, calcio, ginnastica e canottaggio, collaborando, in quest'ultima disciplina, con la Federazione italiana. Attualmente si occupa di cronaca nella sua città natale. Autore dei volumi "Liberi di sognare", dedicato agli atleti dello sport paralimpico, e "Correre sull'acqua", raccolta di immagini della preparazione ai Giochi Olimpici di Londra 2012 della squadra nazionale italiana di canottaggio.

Marco Tarozzi

Bolognese, classe 1960, è giornalista professionista dal 2000. Già collaboratore del Corriere dello Sport-Stadio e redattore del mensile Calcio 2000 diretto da Marino Bartoletti, è stato per dodici anni caposervizio del quotidiano "Il Domani" di Bologna. Oggi dirige la rivista "Pianeta Uisp" e conduce una trasmissione sportiva su Radio Bologna Uno; collabora all'edizione italiana di "Runner's World" dal 2006. Tra i suoi libri "La leggenda del re corridore" (2066, riedizione 2011), biografia del grande mezzofondista americano Steve Prefontaine, "Semplicemente Magnifico" /2008), "L'angelo controvento" (2011), la storia di Angelo Bergamonti e di un motociclismo epico, "Liberi di sognare" (2011), undici storie di atleti paralimpici arricchite dalle immagini del fotografo Paolo Genovesi, "American Runners" (2012). Ha vinto il premio nazionale 'Giovannino Guareschi' per il racconto inedito nel 1997 e il 'Premio Coni-USSI" come giornalista sportivo bolognese dell'anno nel 2004.

Per ulteriori informazioni e per tutte le modalità che servono per sostenere il progetto Wamba, ci si può collegare al sito Internet www.hellowamba.it o scrivere alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

(Fonte: Ufficio Stampa Nevent)
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Tra le foto finaliste del contest di Wikipedia, cinque ritraggono il patrimonio culturale della nostra Regione: secondo classificato il Cimitero di San Cataldo a Modena -
 
Modena, 26 novembre 2013 -
 
L' Emilia Romagna premiata a "Wiki loves Monument", il più grande contest di fotografia promosso da Wikipedia dedicato ai patrimoni architettonici locali, che ha visto aggiudicare alla nostra regione ben cinque scatti nelle prime dieci posizioni. Wikipedia, famosa associazione che promuove la diffusione della conoscenza libera, senza fini di lucro, ha coinvolto a livello nazionale l' adesione di 222 istituzioni, tra cui tutte le regioni. Un progetto che racchiude lo spirito della famosa associazione, raccogliendo immagini del patrimonio artistico locale per poi renderle alla collettività, su Wikipedia, con licenza aperta.
In Emilia Romagna sono stati coinvolti 49 comuni, 3 province e una nutrita serie di enti ed istituzioni locali. Una vastissima partecipazione di scatti che ha premiato questa iniziativa, soprattutto nell' Emilia Romagna. Sulle oltre 8.000 immagini pervenute al contest per questa edizione, la presenza emiliano-romagnola è stata di 527 partecipanti con 3.746 scatti fotografici. Un modo per promuovere il territorio che ben si allinea all' era digitale 2.0, dando la possibilità di valorizzare il territorio a cittadini e turisti capaci di immortalare la bellezza artistico culturale di un luogo - www.wikilovesmonuments.it/monumenti/lista-monumenti/Emilia-Romagna/.
Modena si è aggiudicata il secondo posto per lo scatto del Cimitero di San Cataldo, seguito dalla Rocca Sanvitale di Fontanellato (Parma) quarta classificata; settimo il Cimitero Urbano di Poviglio (Reggio), seguito da due immagini di Ferrara, il museo della cattedrale e il teatro Comunale. Tutte le immagini vincitrici prenderanno parte, insieme a quelle delle altre cinquanta nazioni partecipanti, alla fase finale del concorso in ambito internazionale.
 
 
(Fonte: Apt servizi)
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Venerdì, 11 Ottobre 2013 11:50

"Le forme del suono" e "Come sfondo Correggio"

Correggio, 11 ottobre 2013
 
Il fotografo e pittore Roberto Dittamo per due mostre ospitate da sabato 12 ottobre a Palazzo Principi a Correggio: incontri fra arte poesia e musica -
 
Palazzo Principi ospita, a partire da sabato 12 ottobre, due mostre del fotografo e artista correggese Roberto Dittamo. La prima, "Le forme del suono", in sala Putti, vede la collaborazione del poeta Giorgio Bonacini; la seconda, "Come sfondo Correggio", vede la partecipazione del musicista Stefano Belluzzi, con testi e musiche. E lo stesso Belluzzi sarà inoltre il protagonista di un evento live, sabato 19 ottobre, nel cortile di Palazzo Principi, alle ore 20,30.
I giorni di mostra sono sabato 12 e domenica 13 ottobre e da giovedì 17 a domenica 20 ottobre.
Orari: 10-12,30 e 15,30-18,30 (eccetto giovedì 17 e venerdì 18 ottobre, solo al pomeriggio). Ingresso libero.
 
Pittore e fotografo, Roberto Dittamo ha iniziato a fotografare negli anni Settanta, approdando molto presto a fare della fotografia una continua realtà. In quegli anni con la nascita e la diffusione di apparecchi per tutti i gusti e tutte le tasche, la fotografia andava biforcandosi in due aree ben precise: quella "artistica", prevalentemente in bianco e nero che s'ispirava ai grandi maestri, e quella "popolare" di chi si divertiva con immagini in tutte le principali occasioni della vita quotidiana, usando generalmente pellicole a colori. Dittamo si pone controcorrente, perché è affascinato proprio dallo studio del colore in tutti i suoi aspetti e la fotografia è per lui un mondo a sé, da non considerarsi semplice imitazione di qualcos'altro, ma ricerca continua di nuove forme espressive. In quarant' anni di fotografia si è così interessato a numerosi settori, dalla moda alle campagne pubblicitarie e alle mostre, intessendo numerosi contatti e collaborazioni.
 
(Fonte: Ufficio stampa Comune di Correggio)
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Felino, 10 Ottobre 2013

Inaugura domani la mostra fotografica di Giuseppe Morandi in Sala Civica a Felino. L'evento fa parte del Festival Ottobre Africano 2013 -

Si apre domani alle ore 18 in Sala Civica Amoretti a Felino la mostra fotografica di Giuseppe Morandi "Dio sul tetto e i nuovi angeli", realizzata con il Patrocinio del Comune di Felino all'interno dell'XI Edizione del Festival Ottobre Africano con il contributo dell'associazione culturale Marco Pontirol Battisti di San Michele Tiorre. All'inaugurazione della mostra, aperta al pubblico, saranno presenti l'autore Giuseppe Morandi, Gianfranco Azzali Presidente della Lega di Cultura di Piadena, Paolo Barbaro della Sezione fotografia dello CSAC di Parma e Dioma Cleophas Adrien, organizzatore dell'Ottobre Africano 2013.

"La mostra è stata inserita nell'undicesima edizione del Festival Ottobre Africano perché il tema dell'immigrazione e dell'integrazione è fortemente presente nelle immagini di Giuseppe Morandi e non mancano i rimandi alle situazioni, anche tragiche, che popolano la nostra attualità e che traspaiono nei volti e nei corpi fotografati da Morandi", spiega l'Assessore alla Cultura del Comune di Felino, Fabrizio Leccabue.

La mostra propone i due diversi racconti: uno fatto di facce e di corpi umani e un altro fatto di pezzi di giornali e volantini che accompagnano il percorso delle immagini con un approfondimento sociale e storico.

L'idea del Dio sul tetto e dei nuovi angeli arriva a Morandi nel 1985, in piena estate, quando una sua amica vede dalla finestra un ragazzo, un muratore, bello come un dio, camminare sul tetto. Morandi tornerà a incontrare questo ragazzo con un corpo da scultura rinascimentale, sui tetti e in campagna, per costruire con lui una sequenza di immagini che, come ben coglie Paolo Barbaro nella presentazione della mostra, sono "senza recitazione, solo gesti minimi, spostamenti di luce e di luogo". Nelle foto di Morandi, sempre secondo Barbaro, "è sempre difficile e forse non adeguato individuare la regia: il fotografo non dispone ma si mette a disposizione del racconto e il controllo della situazione, la sceneggiatura, è messa sempre in gioco da tutti e due i lati dell' obiettivo".

E così le foto del 1985 mostrano prima Emilio Bosio, muratore, Dio sul tetto, incarnazione di una bellezza antica, tipica dei capolavori dell'arte italiana. E poi Antonio, un dio nero che viene dal Niger, che Morandi ha visto passare in bicicletta con uno strano cappello in testa. Seguono nella mostra altre immagini di volti e di corpi di nuovi dei, uomini e donne che spesso provengono da altri paesi e contesti.

"Il tema dell'immigrazione e della diversità è fortemente presente nella poetica di Morandi. La dialettica tra integrazione e individuazione, tra bisogno di essere accettati e di affermare una propria irriducibile individualità è ben delineata nelle fotografie di Morandi, popolate da tante volti e da tante storie", aggiunge l'Assessore Leccabue.

La mostra rimarrà aperta fino al 20 Ottobre secondo i seguenti orari di apertura: sabato 12 Ottobre 17,30-20,30; domenica 13 Ottobre 17,30-20,30; sabato 19 Ottobre 17,30 – 24; domenica 20 Ottobre 10-12.

(Fonte: ufficio stampa Comune di Felino)
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Di Sara/B, 07 settembre 2013 -

Venerdì 13 settembre 2013, a Modena negli spazi espositivi dell'ex Ospedale Sant'Agostino inaugura "Walter Chappell. Eternal Impermanence" -

Un flusso continuo che lega le forme della natura all' uomo, indagato da scatti fotografici in cui la nudità diviene protagonista. Walter Chappell (1925-2000), ritenuto una delle figure più importanti della fotografia americana del XX secolo, ma altrettanto una delle più discusse. Questa retrospettiva prodotta da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e da Fondazione Fotografia Modena fa luce su un artista restato fin troppo a lungo celato.

 

Rid WCE 1183

 

In mostra oltre 150 fotografie vintage, realizzate tra gli anni Cinquanta e i primi anni Ottanta, e la maquette originale di World of Flesh, libro rifiutato da vari editori americani, e dunque mai pubblicato, perché ritenuto all'epoca troppo esplicito nella sua celebrazione della vita e della natura.

 

Rid WCE 1706

 

 Un po' per la scelta ribelle di non volere essere l' artista da galleria, un po' per quelle immagini ritenute troppo esplicite e non capite, Chappell ha sempre mantenuto uno stile di vita solitario e provocatorio allo stesso tempo, riversandolo anche nelle sue opere; mosso da una vivace curiosità e da una spinta rivolta all'avanguardia ha saputo trasportare nei suoi scatti una personalissima visione della natura e del mondo. Spirito curioso e anticipatore dei tempi, Chappell ha fotografato numerosi soggetti, ma a stimolare più di ogni altra cosa la sua visione interiore è stata la natura evocativa del corpo umano, spesso in associazione alle forme del paesaggio e della vegetazione.

                                                                                                                                                                           immagini by glass-studio.it

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