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Sopralluogo con le associazioni delle donne per verificare l'avanzamento lavori. Completate strutture in cemento, in corso interventi a impianti, pavimentazioni, coperture e intonaci. La Casa delle donne si propone come un nuovo punto di incontro e di confronto per tutte le donne modenesi, un centro di approfondimento storico-archivistico, uno spazio per la consultazione e l'organizzazione di eventi, un centro di servizio e accoglienza. 

Modena -


Aprire Villa Ombrosa come Casa delle Donne in occasione del prossimo 8 marzo. È l'obiettivo che si pone l'Amministrazione comunale rispetto all'intervento di ristrutturazione e ampliamento dell'edificio di via Vaciglio nord 6 avviato lo scorso novembre.

Lo ha annunciato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli lunedì 22 ottobre nel corso di un sopralluogo in cantiere per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, effettuato insieme agli assessori ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni e alle Pari opportunità Irene Guadagnini, a tecnici comunali e rappresentanti della società aggiudicataria, e a una nutrita delegazione delle associazioni delle donne che troveranno la propria sede nell'edificio.

L'intervento di recupero del fabbricato, a cura della società aggiudicataria ITI Impresa Generale spa con sede a Modena per un costo di oltre un milione di euro, vede attualmente completate le strutture in cemento relative all'ampliamento, mentre sono in corso contestualmente i lavori relativi agli impianti, alle pavimentazioni, alle coperture e agli intonaci.

I lavori, per i quali si prevede una conclusione anticipata rispetto al termine previsto, vengono effettuati nel rispetto degli elementi architettonici e decorativi caratteristici della villa appartenuta nel '700 all'erudito modenese Ludovico Antonio Muratori e dal 1978 di proprietà del Comune, con cornici, marcapiani e attacco a terra bugnato, che vengono riutilizzati in modo omogeneo nelle varie parti del nuovo complesso, uniformando la struttura originaria, le aggiunte novecentesche e l'ampliamento necessario per la nuova destinazione d'uso.

Per rispondere alle necessità della futura Casa delle donne, infatti, l'edificio, già soggetto negli anni scorsi a un primo stralcio di lavori prevalentemente strutturali, di consolidamento e adeguamento sismico, è stato ampliato a nord, con una sala riunioni di 100 metri quadrati accessibile anche a struttura chiusa, e con un nuovo ingresso dal viale alberato raggiungibile da via Vaciglio.

La Casa delle donne si propone come un nuovo punto di incontro e di confronto per tutte le donne modenesi, un centro di approfondimento storico-archivistico, uno spazio per la consultazione e l'organizzazione di eventi, un centro di servizio e accoglienza. La nuova sede di Villa Ombrosa, infatti, riunirà al suo interno il Centro documentazione donna e la sua biblioteca e le associazioni femminili che attualmente hanno sede in via del Gambero: Casa delle donne contro la violenza; Differenza maternità; Donne nel mondo; Gruppo donne e giustizia; Udi-Unione Donne in Italia di Modena.

Fonte: Comune di Modena

Mercoledì, 26 Settembre 2018 11:40

Il Motor Show si rinnova e lo fa a Modena

Motor Show Festival: nuova formula della manifestazione, evento diffuso nella Terra dei Motori, non solo Fiera e Autodromo. Il sindaco Muzzarelli: "La città sarà protagonista".

Modena -

“La città saprà essere protagonista del Motor Show Festival”. Lo ha affermato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli concludendo il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che cambia formula e si svolgerà a Modena tra il 16 e il 19 maggio del 2019 tra il quartiere fieristico, l’Autodromo e, in maniera diffusa, sul territorio cittadino.

Intervenendo dopo il direttore generale di BolognaFiere Antonio Bruzzone e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco ha sottolineato come la “nuova formula del Motor Show trovi, nella Terra dei Motori, la sua sede naturale a Modena: un’opportunità che abbiamo accolto con entusiasmo”.

Oggi, ha annunciato Muzzarelli, si riunisce il tavolo locale dell’Automotive del quale fanno parte tutti i soggetti che, a vario titolo, sono impegnati nel settore. “Inizia il percorso per progettare la manifestazione – ha spiegato il sindaco - coinvolgendo il territorio, con lo stesso metodo di lavoro che abbiamo utilizzato lo scorso anno per il Modena Park, il concerto di Vasco Rossi con oltre 200 mila spettatori e altre decine di migliaia di persone in città”.

Muzzarelli ha ricordato la presenza sul territorio (“in un raggio di 40 chilometri”) delle aziende che hanno fatto la storia del settore e che continuano a farla, con un circuito museale e di collezionisti privati che si snoda tra il Museo della casa natale di Enzo Ferrari a Modena al Museo Ferrari di Maranello, dalla showroom della Maserati al Museo Stanguellini, dal Museo Pagani di San Cesario al Museo Lamborghini e al Museo Ducati nel bolognese, fino alle collezioni di auto storiche di Righini nel castello di Panzano a Castelfranco e a quella di Umberto Panini nell’ambito di una splendida azienda agricola.

Un passaggio dell’intervento del sindaco di Modena è stato dedicato anche al progetto Masa (Modena Automotive Smart Area) del quale giovedì 27 settembre si firma all’Autodromo un protocollo d’intesa per la piena operatività, dopo aver già sottoscritto l’accordo con il ministero delle Infrastrutture. Nel frattempo, nell’area nord della città, con le risorse del Progetto Periferie, sono partiti i cantieri per realizzare “un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sulla mobilità del futuro, a partire dalla guida connessa e autonoma e alle sue implicazioni, anche economiche e giuridiche, che sono destinate a rivoluzionare il modo di muoversi nella realtà urbana”.

La firma del protocollo si svolge nell’ambito dell’iniziativa “Smart roads: the digital revolution” che apre Modena Smart Life, il festival della cultura digitale che continua in città fino a domenica 30 settembre.

 

Fonte: Comune di Modena

Pubblicato in Motori Emilia
Lunedì, 02 Luglio 2018 16:37

"Aperitivo in Torre"

Un aperitivo così in centro, che a Modena più in centro di così non si può. In ogni venerdì sera a luglio e agosto, infatti, sono in programma alle 19.30 visite guidate gratuite alla Ghirlandina, previo pagamento del biglietto d'ingresso, intitolate proprio "Aperitivo in Torre", che si concludono, appunto, con l'offerta di un aperitivo ai partecipanti.

Durante le visite, le guide spiegheranno la storia e la funzione civico-religiosa avuta sin dal medioevo dalla Torre simbolo della città, che si staglia nel cuore di Modena, al centro del sito Unesco di piazza Grande, patrimonio dell'umanità. Durante il percorso di salita di 200 gradini, si racconteranno la sala della Secchia rapita, quella degli Strumenti Scientifici e quella dei Torresani, con i suoi capitelli scolpiti recentemente restaurati, da cui si può ammirare dall'alto il panorama cittadino.

L'appuntamento, come detto, si ripete ogni venerdì di luglio e agosto, con ritrovo sempre nella biglietteria della Ghirlandina alle 19.15 per l'acquisto del ticket, mentre la visita guidata inizia alle 19.30 per terminare con il brindisi di saluto finale per tutti.

Anche i bambini, se accompagnati, possono partecipare.

La prenotazione per massimo 25 persone è obbligatoria via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La visita guidata e l'aperitivo sono gratuiti previo pagamento del biglietto d'ingresso alla Ghirlandina (3 euro, ridotto 2 per bambini e studenti 6-26 anni, over 65, gruppi di minimo 10 partecipanti; gratis per bimbi fino a 5 anni, disabili con accompagnatori, giornalisti, guide turistiche e insegnanti che accompagnano classi); oppure biglietto Unico Sito Unesco da 6 euro a validità illimitata per Ghirlandina, Acetaia Comunale (prenotazione allo Iat per venerdì pomeriggio, sabato e festivi mattina e pomeriggio), Sale storiche di Palazzo Comunale e Musei del Duomo.

La torre è aperta con orario estivo: da martedì a venerdì 9.30-13 e 15 -19; sabato, domenica, festivi orario continuato 9.30-19 (ingressi fino a mezz'ora prima della chiusura).

Iat Informazione e Accoglienza Turistica tel. 059 2032660 www.visitmodena.it.

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Giovedì 31 maggio "70 anni di Costituzione repubblicana" in Consiglio; sabato alzabanderia e concerto in accademia; lunedì 4 giugno al S. Carlo "Donne, che storia".

Tra Consiglio comunale, alzabandiera, musica e teatro, sono all'insegna del 70° della Costituzione repubblicana le iniziative promosse quest'anno dal Comitato comunale permanente per la memoria e le celebrazioni, intorno alla Festa della Repubblica del 2 giugno. Al programma hanno collaborato l'Istituto storico di Modena, il Centro documentazione donna e il progetto "Segni nella città" con sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Modena.

Il primo appuntamento è nella Sala di Consiglio di Palazzo Comunale in piazza Grande alle 16 di giovedì 31 maggio. Nell'ambito del Consiglio comunale si svolge, in occasione del 2 giugno Festa della Repubblica, l'iniziativa "70 anni di Costituzione repubblicana". Intervengono Francesca Maletti, presidente del Consiglio comunale Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena Salvatore Aloisio, docente di Diritto pubblico all'Università di Modena e Reggio Emilia. A seguire, si presenta "#cittadine al lavoro", mappa interattiva realizzata con laboratori e percorsi di alternanza scuola-lavoro dalle scuole di Modena a cura di Centro documentazione donna e Istituto storico. Portano la loro testimonianza gli alunni della scuola primaria Anna Frank.

Sabato 2 giugno alle 8.30 in piazza Roma si svolge la cerimonia dell'Alzabandiera. L'Ammainabandiera si svolge, invece, alle 20.30. Alle 21, nel Cortile d'Onore di Palazzo Ducale, sede dell'Accademia Militare di Modena è in programma un concerto corale e strumentale, a partecipazione libera e gratuita.

Lunedì 4 giugno alle 21 al Teatro San Carlo di via San Carlo in centro storico, le celebrazioni si chiudono con "Donne, che storia. L'ora delle cittadine", a ingresso libero e gratuito. In scena, una storia scritta e raccontata da Giovanni Taurasi, interpretata e recitata da Elisa Lolli e Maria Giulia Campioli, cantata e suonata da Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti, con la partecipazione straordinaria di Iolanda Battini. Ricerca immagini fotografiche e testimonianze sono state condotte in collaborazione con Centro documentazione donna e Istituto Storico di Modena.

"Cosa ci fanno su un palco nei giorni dell'anniversario del diritto di voto alle donne – si legge nell'introduzione alla serata - due attrici, una poetessa dialettale, due musicisti, uno storico e un misterioso orologio da tasca di un secolo fa? È uno spettacolo teatrale? È un reading? Una conferenza? Un concerto? La risposta è nascosta negli ingranaggi inceppati dell'orologio, che ricomincia improvvisamente a funzionare per raccontare una storia di donne che risale a molto tempo fa e riguarda le donne modenesi e il loro percorso di emancipazione dall'inizio del '900 ai giorni nostri, passando per il 2 giugno 1946". Introduce Vittorina Maestroni, presidente del Centro documentazione donna, dopo i saluti del vicesindaco di Modena Gianpietro Cavazza, assessore a Cultura, Scuola, Rapporti con Università, e di Silvana Borsari, del CdA di Fondazione Cassa di risparmio di Modena.

Il 4 febbraio contro lo smog c'è la Domenica ecologica. Blocco delle auto più inquinanti dalle 8.30 alle 18.30 nell'area all'interno delle tangenziali. Il Comune attiva un canale di Telegram per informazioni sulla manovra.

 

Il 4 febbraio, come ogni prima domenica del mese, si svolgerà la domenica ecologica che, come prescritto dal Piano aria integrato della Regione Emilia Romagna, prevede il blocco della circolazione dei veicoli più inquinanti dalle 8.30 alle 18.30 con le regole già in vigore durante la settimana. Domenica 4 febbraio, a Modena, in tutta l'area all'interno delle tangenziali, non potranno quindi circolare i veicoli a benzina pre Euro ed Euro 1; i diesel pre Euro, Euro 1, Euro 2 e Euro 3 (anche se dotati di filtro anti particolato); i ciclomotori e motocicli pre Euro.

Da questo mese tutte le informazioni dettagliate sulla domenica ecologica, ma anche sull'eventuale attivazione delle misure emergenziali, si possono scaricare direttamente dal proprio smartphone.

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Il Comune di Modena ha infatti attivato un canale di Telegram (@ComuneMO-antismog) al quale i cittadini interessati possono iscriversi per ricevere gli aggiornamenti sulle misure adottate di volta in volta contro lo smog. Il link con le spiegazioni per scaricare la app si trova sulla pagina dedicata a Liberiamo l'aria www.comune.modena.it/liberiamolaria.

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Nel corso della giornata sono previste animazioni in centro storico e la possibilità di viaggiare sugli autobus di linea urbani pagando un solo biglietto di corsa semplice.

Possono inoltre circolare liberamente i veicoli elettrici, gli ibridi dotati di motore elettrico, e quelli a Gpl-benzina e a metano-benzina. È comunque sempre possibile, per tutti i veicoli, circolare sulle strade all'interno dell'anello delle tangenziali che conducono ai parcheggi scambiatori e alle strutture ospedaliere. Informazioni dettagliate sulla manovra e la mappa dell'area interessata dalle limitazioni sono disponibili sul sito.

L'ultima domenica ecologica prevista dalla manovra antismog in programma il 4 marzo, giorno delle elezioni politiche, sarà posticipata all'11 marzo.

(Fonte: Comune di Modena)

Una decina di richiedenti impegnati nell'area verde dell'ex Macello di via IV Novembre. Urbelli: "Prima azione di un progetto più ampio che vedrà i rifugiati svolgere volontariato in diverse aree critiche della città".

Modena, 3 novembre 2017

Armati di scope, guanti e ramazze hanno ripulito da foglie, cartacce e rifiuti l'area verde presso l'ex Macello di via IV Novembre, in zona Cittadella. Protagonisti dell'operazione di pulizia ambientale di oggi, sono stati una decina di richiedenti asilo, accompagnati da operatori della cooperativa L'Angolo e del Centro Stranieri del Comune, che ritorneranno in zona per ripulire una o due volte alla settimana.

"È solo l'esordio di un progetto di accoglienza relazionale più ampio che stiamo mettendo in piedi con la collaborazione di questa e altre cooperative che gestiscono l'accoglienza dei richiedenti asilo e con le associazioni di volontariato modenesi – afferma l'assessora al Welfare del Comune di Modena Giuliana Urbelli – dopo i buoni risultati delle attività svolte durante l'estate in diverse scuole cittadine con la collaborazione dei Comitati genitori. L'intenzione è innanzitutto coinvolgere sempre più i migranti che rientrano nei programmi di accoglienza per richiedenti asilo in progetti di volontariato che abbiano ricadute positive sui quartieri della città, partendo da quelli dove la presenza di stranieri è più incisiva; attività che al tempo stesso favoriscano l'integrazione, la conoscenza del territorio e l'acquisizione di competenze, oltre che la conoscenza reciproca".

In azione durante la mattinata una decina di giovani, dai 18 ai 26 anni, provenienti soprattutto da Ghana e Gambia, giunti in Italia attraverso la Libia e il Mediterraneo, ma anche qualcuno proveniente dal Bangladesh. Sono a Modena da diversi mesi, frequentano i corsi di italiano del Centro provinciale istruzione adulti e ora hanno anche sottoscritto il Patto di volontariato che consente loro di allargare la rete di relazioni e li impegna nei confronti della realtà cittadina che li accoglie.

Lo spazio dell'ex Macello ospita, in particolare, numerose associazioni, alcune delle quali fortemente impegnate a creare dei percorsi di partecipazione sociale che coinvolgano cittadini e residenti nella vita del quartiere, con una funzione anche di presidio sociale. Oggi alcuni dei volontari hanno guardato con favore i lavori svolti dai richiedenti asilo; Arci ha anche messo a disposizione uno spazio nel proprio magazzino dove sistemare l'attrezzatura utilizzata per le pulizie, che questa prima volta è stata fornita da Hera insieme ad alcune nozioni su come differenziare i rifiuti.

"Il progetto – aggiunge Urbelli – rientra nell'accordo sul volontariato dei richiedenti asilo che il Comune di Modena ha sottoscritto con Prefettura, Diocesi, Terzo settore e Csv. In quest'ambito stiamo lavorando con i Quartieri per migliorare alcune situazioni critiche presenti in città. Si tratta di progetti che presentano una certa complessità e vanno curati con attenzione, ma per i richiedenti asilo le esperienze di volontariato rappresentano una concreta opportunità di integrazione e una priorità per il processo di inclusione sociale di lungo periodo".

Nel secondo semestre del 2016 a Modena sono stati quasi 200 i rifugiati coinvolti in attività di volontariato presso associazioni sportive, cura del verde e del territorio e volontariato sociale; un numero che l'amministrazione comunale spera di poter incrementare. Recentemente l'assessorato al Welfare ha promosso, assieme alla Prefettura, un tavolo tecnico per costruire progetti strutturati individuando azioni che possano essere utili per la città, fermo restando che formazione, alfabetizzazione e socializzazione dei profughi rientrano tra gli obblighi che hanno i diversi soggetti gestori in base ai contratti stipulati con le Prefetture.

(Fonte: Comune di Modena)

Lunedì, 24 Luglio 2017 10:58

Ripavimentazione in via Emilia centro

Lavori con circolazione sospesa fino all'8 settembre nel tratto da via Battisti a piazza delle Ova.

Via Emilia centro, nel tratto da via Cesare Battisti a piazza delle Ova, sarà ripavimentata. I lavori, che prenderanno il via oggi, lunedì 24 luglio e termineranno l'8 settembre, comporteranno la chiusura al traffico veicolare del tratto di strada per l'intero periodo, eccetto Vigili del fuoco, ambulanze e Forze dell'ordine.
I lavori rientrano nell'ambito di un intervento più complessivo di manutenzione straordinaria della pavimentazione, per un importo di 400 mila euro, già avviato in via Università e recentemente in piazza e via Matteotti, dove proseguono le attività. È prevista la scarifica e il riutilizzo della pavimentazione in porfido esistente e il risanamento con misto cementato della fondazione stradale. L'intervento sarà anche l'occasione per effettuare un intervento di rinnovo nel tratto della rete gas e acqua da parte di Hera spa.

(Fonte: Comune di Modena)

 

Sabato 15 luglio alle 21.30, il giornalista televisivo maestro di storytelling sportivo narra la storia del "più grande". Non c'è Teresa Ciabatti alle 19. Gnocco e tigelle al "Buon ristoro".

Primo appuntamento con i miti dello sport del '900, tra parole e filmati, sabato sera 15 luglio ai Giardini d'estate, la rassegna di Studio's con sostegno di BPER Banca che si svolge nell'ambito dell'Estate modenese del Comune di Modena realizzata anche grazie a Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Gruppo Hera.
Nel verde dei Giardini Ducali di corso Canalgrande, nel centro di Modena, dalle 21.30 a ingresso libero, si parla con Federico Buffa della "Vita di Muhammad Ali", a poco più di un anno dalla scomparsa di quello che è ormai unanimemente considerato lo sportivo per eccellenza del XX secolo. "The greatest", il più, grande. La narrazione di Buffa è affiancata da clip video tratte dal docufilm nel quale il giornalista ha raccontato Ali su Sky.

Il previsto incontro delle 19 con Teresa Ciabatti non si svolgerà, in quanto la scrittrice ha annullato tutti i suoi impegni pubblici per motivi familiari.
Aperto a tutti, invece, come in ogni serata, il punto "Buon ristoro" di Piacere Modena, che serve gnocco, tigelle, tortellini e tipicità locali da annaffiare con le quattro doc modenesi del Lambrusco (informazioni e prenotazioni al tel. 059 208672).
Alle 21.30, dunque, sul palco grande sale il giornalista televisivo che, secondo il critico Aldo Grasso, ha dimostrato di "essere narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni" in possesso di uno stile avvolgente ed evocativo. Sarà lui, Federico Buffa, a raccontare Ali, al quale ha recentemente dedicato una miniserie di storytelling sportivo prodotta da Sky con gran riscontro di pubblico e critica. Dalla serie è stato tratto un libro, "Muhammad Ali. Un uomo decisivo per uomini decisivi".

Il ladro che nel 1954 rubò a un ragazzino nero di dieci anni la sua bicicletta alla fiera per afroamericani di Louisville non poteva sapere che proprio grazie al suo gesto vile sarebbe cominciato l'epos del più grande pugile di tutti i tempi, si legge nella scheda di presentazione del libro di Buffa. Perché quel ragazzino si chiamava Cassius Clay ed è per vendicare quel furto che si avvicinò alla boxe. Nell'arco di oltre ventisei anni Cassius Clay, che mutò scandalosamente il proprio nome in Muhammad Ali nel 1964, dopo la vittoria contro Sonny Liston per il mondiale dei massimi e la conversione all'Islam, combatterà, allenamenti compresi, in oltre quindicimila round a tutte le latitudini: dal Rumble in the Jungle contro George Foreman a Kinshasa al terzo, drammatico atto contro Joe Frazier a Manila. Ali avrà gli occhi da artista sfrontato di suo padre, ma vedrà il mondo con la dolcezza e la generosità di quelli di sua madre. Si rifiuterà sino all'ultimo giorno di avere paura delle conseguenze delle sue azioni, insegnando a generazioni di afroamericani l'orgoglio di esserlo. Sarà il primo atleta a parlare di diritti dell'uomo e non avrà mai timore di farlo, neppure quando per affermare il proprio rifiuto alla guerra in Vietnam dovrà combattere contro il governo americano e sfiorare il carcere. Uscirà di scena, quando arriverà il momento, come nessuno era uscito mai: accettando di farsi vedere nello stato in cui era ridotto dal Parkinson, in quella notte di Atlanta del 1996, ci ha costretto a meditare sulla caducità delle nostre esistenze.

Il programma dell'Estate modenese è online www.comune.modena.it 

Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Da venerdì 7 luglio trattamenti larvicidi porta a porta anche la mattina tra le vie Cervino, Monviso e Nonantolana. Infezione contratta in un paese tropicale.

Modena, 7 luglio 2017

Già da ieri sera, giovedì 6 luglio, e proseguiranno per due notti nella zona di Modena interessata, le operazioni di disinfestazioni a seguito dell'accertamento di un caso di infezione Dengue da zanzara tigre confermato. Si tratta di un cosiddetto caso "importato", l'infezione è stata cioè contratta all'estero da un cittadino modenese a seguito di un viaggio in un paese tropicale.

La malattia virale viene trasmessa all'uomo dalle punture di zanzara del genere Aedes albopictus (zanzara tigre). Pertanto, come previsto dal "Piano 2017 di sorveglianza e controllo Dengue, Chikungunya, Zika virus, malattia di West Nile e altre arbovirosi" predisposto dalla Regione, nella zona interessata si mette in atto il trattamento di disinfestazione straordinaria predisposto dal Comune di Modena, nelle ore immediatamente successive la segnalazione del caso da parte del Dipartimento di Sanità pubblica dell'Ausl.

L'area interessata è compresa tra via Cervino (dal civico 42 al 90), via Monviso (dal civico 11 al 120) e via Nonantolana (dal civico 705 al civico 745).

Nella mattinata di oggi è in corso un trattamento larvicida sulla tombinatura pubblica della zona e trattamenti porta a porta per la rimozione di eventuali focolai larvali nelle aree cortilive private. Inoltre, nelle notti di venerdì 7 e sabato 8 luglio saranno ripetuti i trattamenti adulticidi.

L'ordinanza del sindaco, già emessa nella giornata di giovedì 6 luglio, prevede che venga concesso agli addetti alla disinfestazione l'accesso alle aree aperte degli edifici per effettuare i trattamenti, che siano rimossi i focolai larvali presenti nelle aree cortilive private e indica, tra le misure di precauzione, la chiusura delle finestre e la sospensione del funzionamento degli impianti di ricambio dell'aria durante le ore notturne in cui si svolgono i trattamenti. Vanno, inoltre, tenuti al chiuso gli animali domestici e devono essere protetti con teli di plastica i loro ricoveri all'aperto e le suppellettili, come ciotole e abbeveratoi. Anche la frutta e la verdura degli orti deve essere protetta in modo ermetico.

Per consumare frutta e verdura irrorate con insetticidi sarà necessario aspettare 15 giorni, dovranno essere lavate abbondantemente e la frutta dovrà essere sbucciata. Mobili e giochi per bambini rimasti all'esterno ed esposti al trattamento dovranno essere puliti utilizzando guanti lavabili o a perdere. In caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida, lavare abbondantemente la parte del corpo interessata con acqua e sapone.
Per informazioni: Comando della Polizia municipale, tel. 059 20314.

(Fonte: Comune di Modena)

Giovedì, 13 Aprile 2017 13:44

Casa della salute di Modena, al via i lavori

Completata la progettazione esecutiva e conclusi i lavori di bonifica, il tempo stimato per la costruzione della struttura è 18 mesi. Il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e il Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico hanno dato avvio ai lavori.

Modena, 13 aprile 2017

Al via i lavori per la costruzione della 'Casa della Salute' di Modena, oltre 2 mila metri quadrati su quattro piani e un parcheggio interrato che sorgerà in via Fanti, nell'area Nord della città, vicino alla stazione ferroviaria. Un investimento complessivo di 7milioni e 400mila euro che porterà al completamento di uno dei principali punti di riferimento per la salute dei cittadini. Oggi, 13 aprile 2017, il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli e il Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena Massimo Annicchiarico hanno consegnato le chiavi del cantiere al consorzio di aziende che si occuperà della costruzione, dando simbolicamente inizio ai lavori.

"Inizia oggi con la costruzione della prima Casa della Salute di Modena una svolta nella assistenza ai cittadini. Sarà un luogo dove trovare accessibilità, presa in carico e tutti i percorsi di assistenza per i più rilevanti bisogni socio sanitari e sanitari della comunità - ha dichiarato il Direttore Generale dell'AUSL di Modena Massimo Annicchiarico. La Casa della Salute sarà realizzata coinvolgendo la comunità e costruendo il patrimonio di salute che la stretta integrazione fra le politiche sanitarie, le politiche per il sostegno ai corretti stili di vita ed alla prevenzione, possono realizzare insieme."

annicchiarico muzzarelli casadellasalute modena

Completata la progettazione esecutiva e conclusi i lavori di bonifica, possono quindi iniziare i lavori per la costruzione che dureranno 18 mesi. Il lotto ha una superficie di 2.480 metri quadrati, e lo scavo, che raggiungerà la profondità di 4 metri, interesserà il 90% dell'area. Verranno movimentati complessivamente oltre 7.500 metri cubi di terra, e saranno utilizzati più di 5 mila metri cubi di calcestruzzo. L'edificio avrà 29 metri di lunghezza, 25 di larghezza per 20 metri di altezza fuori terra. L'investimento è di 5milioni e 800mila euro per la costruzione della struttura e 1milione e 600mila euro per l'acquisto del terreno. Il progetto è stato finanziato con fondi dello Stato e della Regione Emilia-Romagna, e rientra nell'accordo di programma tra Azienda USL e Comune per la definizione delle sedi destinate a servizi sanitari. L'apertura della 'Casa della Salute' è prevista entro il 2018.

"L'avvio dei lavori della Casa della Salute Nord, la prima in città, non è solo una tappa particolarmente significativa per un sistema sanitario qualificato che vuole essere sempre più vicino ai cittadini – afferma il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – ma rappresenta un punto di partenza per la riqualificazione dell'intero comparto a nord della fascia ferroviaria: un piano finanziato dal governo con 18 milioni di euro attraverso il Bando periferie che porterà a un investimento complessivo, pubblico e privato, di quasi 60 milioni di euro. Stiamo ripensando completamente un'intera area per 'ricucirla' alla città e a questo grande disegno di rigenerazione urbana concorreranno in maniera rilevante anche ulteriori investimenti privati. Dopo la riqualificazione del supermercato Coop e della Galleria dell'R-Nord, si stanno concretizzando le condizioni per la realizzazione del supermercato Esselunga, oltre che dell'adiacente area residenziale, in uno spazio di connessione con la Porta nord della stazione. Verificheremo presto in giunta le proposte di Esselunga, messe a punto in incontri tecnici che si sono svolti proprio in questi giorni. L'operazione, attraverso una permuta, porterebbe al Comune un terreno molto interessante su via Fanti, accanto alla Casa della Salute, che potrebbe rientrare perfettamente nel percorso che si sta mettendo a punto per rendere disponibili aree per la realizzazione da parte di privati di nuove Case residenza anziani (Cra)."

(Fonte: Comune di Modena)

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