Sabato, 04 Aprile 2026 05:06

Mostra sulla figura di San Francesco, Basilica di S. Francesco - Bologna In evidenza

Scritto da Peppe Raucci

di Peppe Raucci Bologna 3 aprile ’26 Ha inaugurato lo scorso 28 marzo e sta riscuotendo il positivo interesse dei visitatori la mostra su S. Francesco di Assisi ospitata nel complesso monumentale di S. Francesco nella cappella Muzzarelli  e denominata “ Sì me trae tutto, tanto è bello” la ricerca di Cristo, in Francesco, negli affreschi della Basilica Inferiore di Assisi.

La mostra propone non originali, ma riproduzioni, di affreschi  di notevole precisione, della Basilica inferiore di Assisi realizzato da un maestro pittorico, ad oggi sconosciuto, ma per convenzione denominato Maestro di San Francesco. L’intento dell’esposizione è certamente la correlazione tra le scene di vita di Gesù e quelle di Francesco e come quest’ultimo abbia tratto ispirazione dal profondo legame con Cristo, con la Chiesa e dalla sua spiccata comunicazione con il creato che lo circondava. Basti pensare per esempio, al Cantico delle Creature, piuttosto che all’episodio narrato del lupo di Gubbio in cui il santo vuole significare che il creato non deve essere rappresentato come un pericolo, ma come utilità e fonte naturale d’amore.

Il progetto espositivo è a cura di Elena Alberto e Marco Braghin che hanno anche curato testi e didascalie assieme a frate Maurizio Bazzoni, Arianna Latini, Maria Severa Rizza. La mostra patrocinata dal Comune di Bologna, Basilica papale di S.Francesco in Assisi, Chiesa di Bologna più diversi soggetti istituzionali - religiosi celebra gli ottocento anni dalla morte di Francesco, il santo capace di spogliarsi da ogni tipo di ricchezza e bene materiale, terreno, per abbracciare la croce, il mistero della fede e una sobria ed umile esistenza volta all’aiuto dei poveri, degli ammalati e alla catechesi della parola di Dio.

Le riproduzioni degli affreschi presenti nella mostra felsinea coprono tutta la vita del beato Francesco partendo dagli inizi della sua vocazione  e esattamente dalla rinuncia, in pubblica piazza, dei beni paterni di Pietro di Bernardone innanzi la persona del vescovo di Assisi Guido (I) testimone oculare di un gesto chiaramente ispirato da profonda  fede e coraggio. Di grande rilievo per la vita di S.Francesco la rappresentazione della visione del Vescovo di Roma Innocenzo III che sogna un uomo che impedisce con il suo corpo il crollo della Basilica del Laterano.

Il Pontefice riconobbe che l’uomo del sogno era appunto Francesco dandogli, da quel momento, di fatto il permesso di poter predicare in nome della Chiesa. Di particolare rilevanza storica anche le annotazioni provenienti da opere dallo scrittore e poeta francescano “Tommaso da Celano” primo vero, biografo, della vita di S.Francesco presente sia alla sua morte che al suo successivo riconoscimento a santo. L’alternanza Cristo - Francesco prosegue, poi, con la predica agli uccelli e l’apparizione di Gesù ai discepoli per terminare nella scena della morte di San Francesco con i frati attorno al santo a piangerlo come a simboleggiare l’analoga scena per Cristo con i suoi discepoli.

Il mio personale auspicio è che la spirualità e la santità intrinseche alla figura di S.Francesco presente in questa interessante mostra unite al prossimo periodo della Pasqua che celebra la vittoria della vita sulla morte, con la resurezione di Gesù Cristo, possano essere un modello di vita positivo per le relazioni interpersonali quotidiane e anche  per questo mondo - contemporaneo pieno di guerre, devastazioni e soprusi sui popoli. La mostra bolognese è visitabile tutti i giorni, fino al prossimo gennaio, dalle ore  9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19 a ingresso libero con accesso da piazza Malpighi n. 9.

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