Di Lamberto Colla Sissa Trecasali, 3 febbraio 2026 – Il 27 gennaio scorso, il Ministero dell’Istruzione e del Merito Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna ha sentenziato l’accorpamento degli istituti scolastici a fronte del “Piano di dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2026/2027 della Regione Emilia-Romagna”.
Per alcuni, non per tutti, è stato un fulmine a ciel sereno.
Parma è una di quelle aree colpite dal fulmine, trattandosi dell’unica provincia che non aveva trasmesso una sua delibera con le indicazioni del riordino a differenza di altre della Regione, come si evince dallo specifico testo del decreto che viene allegato.
Ciononostante, stando a quanto dichiarato dal Sindaco di Sissa Trecasali attraverso la lettera al direttore della Gazzetta di Parma di quest’oggi 3 febbraio, non sussistevano le premesse perché venisse “colpita da soppressione” la presidenza di Sissa Trecasali. “In quei giorni – scrive Igino Zanichelli, abbiamo partecipato a diverse call: il 15 gennaio con l'assessora regionale Isabella Conti e il 19 gennaio con la Provincia ed il Provveditorato. Provveditorato. In entrambe si è parlato degli scenari derivanti dal commissariamento, ma nessun riferimento è stato fatto ai possibili tagli, visto che a quel punto la decisione era nelle mani del solo commissario, senza margini di trattativa. Poi nel tardo pomeriggio di domenica 25 gennaio, con sorpresa e sconcerto, siamo stati informati dalla consigliera comunale e consigliera delegata provinciale alla programmazione scolastica (ora di-missionaria) Sara Tonini, che era stata decisa la soppressione della presidenza di Sissa Trecasali”.
E fin qui tutto potrebbe apparire normale.
Basta dare la colpa al Governo e tutti sono al riparo dalle responsabilità. Peccato che per il semplice fatto che la Regione Emilia Romagna non aveva fatto il compitino indicato dal Governo, questa è stata “Commissariata” al fine di poter completare l’operazione.
Ma se la Regione non aveva fatto il suo dovere, manco la Provincia di Parma l’aveva fatto, mascherando, molto probabilmente, negoziati sommersi per dare il contentino a qualcuno a discapito di altri che nel tempo avevano investito nella scuola, come ad esempio il Comune di Sissa Trecasali che si trova a sostenere una impegnativa rata di mutuo per il plesso scolastico da pochi mesi inaugurato, in pompa magna ovviamente alla presenza dell’ex Governatore Stefano Bonaccini e di tutti quei presenzialisti laureati che però hanno mancato l’appuntamento dell’inaugurazione della Panchina Rossa intitolata alla compianta “Arianna Rivara” avvenuta proprio il giorno prima del decreto con già striscianti voci di quanto sarebbe accaduto da lì a poche ore. Un caso o un’improvvisa pandemia selettiva?
Infatti, il pollice verso è stato indirizzato alla Bassa. I vari meriti sopra descritti, non sono stati sufficiente per garantire la salvezza del Comune, o meglio del plesso scolastico compreso nel comune della Bassa Parmense, perché con gli artifici numerici che privilegiano non i programmi, non gli investimenti non le capacità, non le strutture, non le dimensioni della popolazione comunale bensì il numero di allievi, Sissa Trecasali è stato destinato a venire assorbito da Torrile o da San Secondo ma non alla salvezza.
Così, abracadabra, Bedonia e la “Montagna” vengono premiate, e chi avrebbe dovuto essere premiato è stato messo “dietro alla lavagna con le orecchie da asino”.
Premesso che l’operazione messa in piedi dal Governo ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza e di fare un ordine amministrativo, tutto si sarebbe risolto senza strascichi se fossero state utilizzati parametri più oggettivi.
Invece, pur di “aiutare la montagna” che a parere di chi scrive si può e si deve aiutare in altro modo, mentre in questo caso sembra più un aiutino a un sindaco di montagna con (in)carichi da "100" sul groppone, che forse hanno avuto il loro peso per indirizzare le scelte. Sorprende pure che l'ex Sindaco di Sissa Trecasali, Nicola Bernardi attuale segretario del PD Provinciale, non abbia messo una parolina per il complesso scolastico che venne da lui stesso promosso e realizzato durante il suo ultimo mandato.
Ma ancora passi, si sa che gli intrighi di corte sono una importante risorsa della politica per dare e ottenere con maggiore facilitazioni, ma questa volta, in questi intrighi di corte, qualcuno ha voluto togliersi dei sassolini dai sandali e forse, volendosi mettere in evidenza più di quanto fosse necessario, la Consigliera comunale di Sissa e delegata provinciale alla programmazione scolastica, in procinto di diventare anche segretaria del Presidente della Provincia, Sara Tonini, invece di mantenere un basso profilo, proprio per la ipotetica responsabilità in forza della delega che aveva assunto, ha inteso pontificare di più e meglio che se fosse un esponente della opposizione.
Con il post (su facebook e Instagram) che ha pubblicato nell’immediatezza dell’evento, poi subito ospitato anche su “Parma Daily”, i nostri saggi anziani avrebbero commentato che “la prima gallina che canta ha fatto l’uovo”, è riuscita a scatenare un putiferio immenso mettendo in evidenza le diverse anime della sinistra, a dimostrazione della difficoltà di rapportarsi con certi gestori e detentori del potere per il potere.
Così con il POST di Sara Tonini osserviamo la faccia moderna, quella del “voltagabbanismo” politico per opportunismo di natura, spesso, personale come si può evincere dal testo che riportiamo integralmente, come altri due in rappresentanza del “politicamente corretto e populista” a opera del Sindaco di Bedonia e presidente CEPIM Gianpaolo Serpagli, il quale dispiacendosi per il collega di Sissa Trecasali e di Parma, tenta di nascondere il privilegio ottenuto senza sforzo alcuno, e infine del più equilibrato e corretto “Comunista DOC”, nella figura di Gianni Bertoncin (Ex Sindaco di Trecasali), che detto da me è un complimento nonostante non sarà apprezzato dai suoi compagni, ma quel che è giusto.
Sono infatti fermamente convinto che la politica si fa con la coerenza e cercando di trovare delle intese convergenti per favorire il proprio territorio e i propri concittadini e non solo per inseguire delle “convergenze parallele”. Ma forse non è valido per tutti.
A seguire i tre testi integrali affinché ognuno possa giudicare senza condizionamento alcuno
Sara Tonini January 28 at 12:17 PM · 
DIMENSIONAMENTO
“Questo post (il post ufficiale della amministrazione comunale di Sissa Trecasali ndr) risulta fuorviante, privo di un adeguato supporto di dati oggettivi e impostato su toni allarmistici che non aiutano a comprendere correttamente la portata del problema.
Che il tema del dimensionamento scolastico sia profondamente sbagliato per come è stato concepito dall’attuale Governo e per gli effetti negativi che produce sui territori è un dato di fatto. Altra cosa, però, è aver sottovalutato o minimizzato la questione nel corso del tempo.
In qualità di Consigliera Provinciale ho seguito direttamente la vicenda fin dal suo avvio, incontrando tutti i territori della provincia. Già nel marzo 2025 avevo segnalato la problematica sia a chi mi ha sostituito come assessore a Sissa Trecasali sia al Sindaco. Inoltre, il 12 gennaio scorso ho informato la nostra maggioranza della nomina del commissario incaricato di gestire questa delicata fase.
Ho sperato fino all’ultimo che il nostro territorio non venisse coinvolto, ma i dati sono inequivocabili: la soglia prevista è di 938 studenti per autonomia scolastica, mentre negli ultimi anni Sissa Trecasali si è attestata su una media di 680/690 studenti.
Va inoltre evidenziato che i Comuni della montagna hanno espresso con chiarezza e continuità la propria posizione negli incontri promossi dalla Provincia e in tutte le sedi istituzionali competenti. Diversamente, da parte del Comune di Sissa Trecasali non vi è stato alcun intervento formale. Più che alimentare tanta rabbia a posteriori, sarebbe stato necessario assumersi per tempo la responsabilità di una presa di posizione chiara e concreta.
Oggi il risultato è annessione a Torrile”
Gianpaolo Serpagli (Sindaco di Bedonia e presidente CEPIM)
”Bedonia salva il suo Istituto Comprensivo, ma restano i tagli: la scuola paga scelte ingiuste
Il percorso imposto dal Governo sul dimensionamento scolastico si conferma sbagliato nel metodo e pericoloso nel merito. Il commissariamento, deciso dall’alto e senza ascoltare territori e comunità educanti, scarica sui livelli locali le conseguenze di scelte che ignorano le specificità dei contesti.
In questo scenario, il salvataggio dell’Istituto Comprensivo di Bedonia, che comprende i plessi di Tornolo e Compiano, va ben oltre il singolo caso. È una scelta che riguarda il futuro dell’Alta Val Taro e dei suoi presìdi fondamentali. Evitare la soppressione di un’autonomia scolastica in un’area interna ha significato scongiurare un danno grave e irreversibile per territori già colpiti da spopolamento, fragilità strutturali e carenza di servizi.
Gli istituti comprensivi di montagna non sono meri uffici amministrativi: sono presìdi essenziali di diritto allo studio e coesione sociale. Questa decisione conferma le preoccupazioni espresse e mette in luce i limiti di un approccio che guarda solo ai numeri e non alle persone.
Un risultato reso possibile anche grazie al lavoro serio e determinato del Presidente della Provincia Alessandro Fadda, che ha saputo rappresentare con autorevolezza le ragioni del territorio. A lui va un ringraziamento sincero.
Allo stesso tempo, piena solidarietà ai Comuni di Sissa-Trecasali e Parma, colpiti dal taglio di autonomie scolastiche senza un reale esame delle specificità locali, nonostante la provincia di Parma sia tra le più virtuose a livello nazionale.
Evitare un errore in un singolo caso non basta. Il problema resta politico e strutturale: il Governo deve fermarsi, superare la logica dei tagli indiscriminati e riaprire un confronto serio con Regioni, enti locali, scuole e comunità.
La scuola non è una voce di bilancio, ma un pilastro di cittadinanza, soprattutto nelle aree più fragili del Paese.
Continuerò a vigilare e a battermi affinché nessun altro territorio debba difendersi da decisioni sbagliate che mettono a rischio il futuro delle nostre comunità.”
Gianni Bertoncin (ex Sindaco di Trecasali ndr)
“Non capisco la posizione del consigliere regionale Massari e del segretario provinciale del PD di Parma sul dimensionamento della scuola. Quando qualche settimana hanno convocato tutti gli amministratori della provincia, con la presenza dell'assessore regionale a Roccabianca per illustrare "la nuova legge sul riordino territoriale".
Mettendo in evidenza l'importanza dell'accorpamento dei comuni per affrontare meglio la pianificazione dei servizi e le esigenze territoriali
Non capisco perché non si debba fare nella scuola. Tenendo conto che il nostro plesso scolastico, più di 40anni fa è nato come "scuola consortile", la scuola primaria a Sissa è stata fatta dopo la fusione Sissa Trecasali. Nel nostro caso sarebbe opportuno che l'aggroppamento fosse con San Secondo dove gravitano buona parte dei nostri studenti e c'è dalla scuola materna alla maturità il ciclo completo.
Quante cose si possono fare ancora insieme.
Se lo dicono loro, come, menti del PD tutto va bene, se lo dicono gli altri è una tragedia. Comunque se non lo facciamo noi come ci va meglio. Dopo il governo (indipendente dell'etichetta) c'è lo impone per legge come la soppressione dei piccoli comuni montani. La coerenza è una dote che si può anche acquisire.”
Infine, ma non da ultimo richiamiamo la mobilitazione del sindacato GILDA degli insegnanti che inizierà una serie di incontri nei vari istituti colpiti dal decreto e il commento finale di Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti: “Purtroppo c’è molta ipocrisia e doppiogiochismo in questa vicenda sgradevole, la politica parmense ancora una volta a tutti i livelli si è dimostrata inadeguata e irrispettosa del corpo scolastico, noi siamo apartitici ed apolitici e non abbiamo problemi ad essere fuori dal coro, intanto a seguito di quest’operazione esiste la possibilità di rivendicare 200mila euro annuo di “ristoro” per gli Istituti colpiti.”
Concludo sottolineando che non avrò problemi a affiancare la maggioranza del Comune ove questa sarà a favore di tutti i cittadini, come è stato il caso dell’irricevibile progetto di “Biometano”, opponendoci ove necessario e facendoci promotori di iniziative che riteniamo potrebbero portare vantaggi al comune. Insomma non faremo opposizioni ideologiche ma cercheremo di dare indicazioni della nostra linea politica, ben chiaramente espressa in campagna elettorale.
Quindi, se la maggioranza vorrà procedere seguendo linee imposte da sedi poste oltre i confini amministrati, allora la opposizione cambierà strategia e prenderà esempio dalle tecniche comunicative di Sara Tonini.











































































