Modena e Reggio Emilia, 12 luglio 2025 - La UIL FPL accoglie con favore l’approccio tutelante dell’Università di Modena e Reggio Emilia (UniMoRe), sebbene insufficiente, rispetto alla grave esclusione che coinvolge oltre 400 laureati in Scienze dell’Educazione. Questi educatori si trovano impossibilitati ad accedere ai servizi educativi per l’infanzia a causa della mancata acquisizione dei 55 CFU specifici previsti dal DM 378/2018.
La proposta avanzata dall’Università nel corso dell’incontro avvenuto venerdì 11 luglio e accolta con favore da alcune sigle sindacali, di prevedere esclusivamente la possibilità di frequentare corsi integrativi per ottenere i crediti mancanti, rappresenta per la UIL FPL una soluzione insufficiente.
Una adeguata risposta deve prevedere un immediato provvedimento normativo, una sanatoria, che consenta alle persone coinvolte di vedersi riconosciuto il titolo come abilitante per l’accesso ai nidi e alle scuole dell’infanzia così come già proposto dalla UIL FPL attraverso i propri vertici regionali e nazionali Paolo Palmarini e Rita Longobardi.
Non è pensabile scaricare sulle spalle dei laureati le conseguenze di un vuoto normativo generato dalle istituzioni stesse, che per anni hanno autorizzato corsi privi dei requisiti richiesti per l’inquadramento professionale, lasciando centinaia di persone in un limbo.
Nel corso dell’incontro UniMoRe ha evidenziato di aver a suo tempo inviato formale richiesta di sanatoria al Ministero dell’Università e della Ricerca e noi riteniamo che questa debba essere la strada maestra la quale deve prevedere un’assunzione di responsabilità concreta e tempestiva da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca che proprio venerdì ha comunicato di aver elaborato una proposta normativa, oggi al vaglio del ministero dell’istruzione, per la soluzione del problema.
Ribadiamo che non si tratta di fare concessioni, ma di ripristinare la giustizia per chi è stato ingiustamente penalizzato da una transizione normativa mal gestita e da un’assenza di controlli e indirizzi chiari da parte degli organi competenti, valuteremo quindi i contenuti della proposta normativa del MUR auspicando sia risolutiva e che venga adottata in tempi celeri.
Il tempo delle attese e delle mezze risposte è finito.
La UIL FPL continuerà a monitorare l’evolversi del percorso normativo intendendo portare avanti questa battaglia con ogni mezzo disponibile, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte.
Non ci fermeremo finché non verrà riconosciuto a ciascuno il diritto di accedere al proprio percorso professionale senza ostacoli artificiali o discriminazioni generate da chi avrebbe dovuto tutelarli.
Immagine copertina da sito web UNIMORE











































































