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Un momento culturale che unisce design e musica, mostre di fotografia e grafica, progetti di arte e architettura in un contesto indipendente ed autogestito dagli artisti in un'ottica di confronto e condivisione di idee.

 

Modena, 19 aprile 2014 -

È di nuovo il «Temporary Art Garden» l'appuntamento di riflessione degli artisti di Salsomaggiore. Uno spazio espositivo, temporaneo, aperto a tutti per creare sinergia tra le varie forme espressive. Il vernissage inaugurale, giovedì 24 alle 18 nella splendida cornice delle Serre Comunali del Parco Mazzini, sarà per Salsomaggiore un momento di incontro con gli artisti che dall'anno scorso, quando durante la prima edizione della Gran Fiera di San Vitale avviarono questo percorso, stanno lavorando ad un ripensamento del territorio, una rivalutazione dei tesori che esso racchiude.
«La seconda edizione di "Temporary Art Garden", in programma dal 24 al 28 aprile all'interno della Gran Fiera di San Vitale, permette una riflessione sulla storia di Salsomaggiore Terme, dai suoi inizi come Borgo del Sale, passando dalla sua epoca d'oro della "Ville des eaux" fino ad arrivare alla sua identità odierna, senza omettere possibili risvolti future» spiegano i ragazzi coinvolti.
È, senza dubbio, un momento culturale che unisce design e musica, mostre di fotografia e grafica, progetti di arte e architettura in un contesto indipendente ed autogestito dagli artisti in un'ottica di confronto e condivisione di idee.
Quest'anno "Temporary Art Garden" si presenta al pubblico con tre progetti artistici ed un "Atelier" pensato per i bambini: un evento salsese che, ripartendo dalle origini della città termale, vuole spingere lo sguardo oltre il presente.

«Appunti sul Tempo»
Il progetto, ideato da Cecilia Pratizzoli, artista e fotografa salsese, ideatrice di Frame Foto Festival di Salsomaggiore Terme, con la collaborazione di Julie Uni, sarà dedicato alla "Bella Epoque" di Salsomaggiore. È un collage fotografico, con cartoline d'epoca e scorci fotografici attuali, in un parallelismo che viaggerà su fotografia e video, grazie alle interviste degli anziani, degli adulti e dei bambini, per conoscere una Salsomaggiore diversa, quella già vissuta e quella che, forse, non esisterà mai.

«Salso.Interrotta»
Allestita dall'associazione OBoPROPTER, collettivo di studenti di architettura in Salsomaggiore che, coinvolgendo studenti di altre realtà, si propone di analizzare, capire e valorizzare il patrimonio architettonico salsese, la sezione vuole procedere a ritroso, arrivando a fissare l'interruzione e, re-immaginando la città, capire quali sono gli elementi che la rendono unica. Perchè ad un certo punto della sua storia Salso ha smesso di essere qualunque cosa, se non ciò che è ora.

«Cum grano salis»
Proposto dall'associazione Jamais Vu, gruppo di giovani uniti dalla volontà di mettere le loro esperienze umane e lavorative a servizio dello sviluppo culturale della regione e del territorio in cui vivono, il progetto vuole riprendere il contatto con l'essenza storica della città: il sale.
L'idea è quella di ricreare e rinvigorire un senso storico di appartenenza nella collettività, un tuffo nel passato per poter mirare al futuro con uno sguardo nuovo. Un viaggio di ritorno al "Borgo del Sale" e alle acque medicamentose di Lorenzo Berzieri, per non perdere la ricchezza dei nostri luoghi ma per sottolineare una differente e consapevole nuova identità.
L'installazione prevede la costruzione di una piramide di 2 metri e di alcuni oggetti del quotidiano completamente ricoperti di sale.

Atelier per bambini
Ideata da Julie Uni, laureata in Estetica e storia dell'arte contemporanea all'Università Vincennes-Saint Denis di Parigie animatrice e mediatrice culturale dell'arte alla Galerie des Enfants al Centro Georges Pompidou, la valigia ARTEfatta: si propone come un laboratorio d'arte itinerante per i bambini dai 4 ai 10 anni.
Tre le proposte:
L'oggetto cristallizzato: ricordando le origini di Salsomaggiore come Borgo del Sale, i bambini ricoprono interamente di sale un oggetto d'uso quotidiano a loro scelta.

Salso-collage: i bambini sperimentano la tecnica del collage utilizzando vecchie cartoline di Salsomaggiore, foto, tessuti e oggetti vari.

La città ideale: i bambini completano il disegno della città seguendo la loro ispirazione con tecniche diverse su una tela gigantesca.

 

 

Pubblicato in Cultura Emilia


Una settimana interamente dedicata allo stile, questo è il Milano Design Week, l'evento internazionale legato al mondo del design che animerà la città di Milano fino al 14 Aprile.

In questa occasione lo store di Bormioli Rocco in corso Garibaldi 3, ha aperto le sue porte al pubblico per mostrare l'eccellenza del suo design. Un vero e proprio percorso allestito per regalare una panoramica affascinante sulla storia dell'azienda, ed in particolare sugli ultimi quattro anni di attività, in un susseguirsi di straordinarie collezioni e prestigiose collaborazioni con affermati designer: da Cometa di Antonio Cos, Hya di Gumdesign, Perseo di Maurizio Maiorana, Giove e Cassiopea di Gabriele Cossu, infine Arches e Naos di Alberto Sanchez.

Ultima nata in casa Bormioli Rocco è la grande novità 2014, la raffinata collezione di calici in Alto firmata Aldo Cibic, uno dei designer italiani più conosciuti a livello mondiale, che ne ha seguito meticolosamente ogni fase di sviluppo. Una linea realizzata per ristoranti ed hotel di prestigio che per la sua eleganza ed innovazione dei materiali è stata scelta dal più giovane chef stellato Michelin d'Italia Lorenzo Cogo.

Il design firmato Bormioli Rocco arricchisce anche altri punti di grande interesse:
- Stand Ernesto Meda (pad.11, stand A15/B16)
- Showroom Misura (via Larga, 13)
- Stand Siloma (pad. 8, stand C21/D20)
- Stand Schiffini (pad.11, stand C21/D20)
- Superstudio Più (via Tortona, 27 – area Lounge)

Venerdì 11 Aprile dalle 17:00 alle 20:00, Bormioli Rocco vi aspetta per un aperitivo all'insegna del gusto e del benessere in collaborazione con Zenzero Juice Bar. Per gli ospiti è stato preparato in omaggio uno dei prodotti icona dell'azienda.

L'azienda Bormioli Rocco, che vanta alle sue spalle quasi duecento anni di tradizione nel settore vetrario, ha saputo conquistarsi un ruolo da leader a livello internazionale grazie alla qualità dei suoi prodotti. La costante innovazione tecnologica, l'impiego di materie prime selezionate e la passione per il design Made in Italy fanno della Bormioli Rocco il punto di riferimento per i consumatori di oltre cento paesi del mondo alla ricerca di oggetti in vetro per la casa e la cucina di alta gamma.

Chiara Marando
Ufficio Stampa Digitale Bormioli Rocco
Zenzero Comunicazione
Via F.S Nitti 14, 43126 Parma
Tel. 0521 969489
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pubblicato in Comunicati Arte Emilia

 

 

Lo store di Bormioli Rocco in corso Garibaldi 3, ha aperto le sue porte al pubblico per mostrare l'eccellenza del suo design -

 

Parma, 10 aprile 2014 - 

Una settimana interamente dedicata allo stile, questo è il Milano Design Week, l'evento internazionale legato al mondo del design che animerà la città di Milano fino al 14 Aprile.

In questa occasione lo store di Bormioli Rocco in corso Garibaldi 3,  ha aperto le sue porte al pubblico per mostrare l'eccellenza del suo design. Un vero e proprio percorso allestito per regalare una panoramica affascinante sulla storia dell'azienda, ed in particolare sugli ultimi quattro anni di attività, in un susseguirsi di straordinarie collezioni e prestigiose collaborazioni con affermati designer: da Cometa di Antonio Cos, Hya di Gumdesign, Perseo di Maurizio Maiorana, Giove e Cassiopea di Gabriele Cossu, infine Arches e Naos di Alberto Sanchez.

 

Ultima nata in casa Bormioli Rocco è la grande novità 2014, la raffinata collezione di calici in Alto firmata Aldo Cibic, uno dei designer italiani più conosciuti a livello mondiale, che ne ha seguito meticolosamente ogni fase di sviluppo. Una linea realizzata per ristoranti ed hotel di prestigio  che per la sua eleganza ed innovazione dei materiali è stata scelta dal più giovane chef stellato Michelin d'Italia Lorenzo Cogo.

 

Il design firmato Bormioli Rocco arricchisce anche altri punti di grande interesse:

- Stand Ernesto Meda (pad.11, stand A15/B16)

- Showroom Misura (via Larga, 13)

- Stand Siloma (pad. 8, stand C21/D20)

- Stand Schiffini (pad.11, stand C21/D20)

- Superstudio Più (via Tortona, 27 – area Lounge)

 

Venerdì 11 Aprile dalle 17:00 alle 20:00, Bormioli Rocco vi aspetta per un aperitivo all'insegna del gusto e del benessere in collaborazione con Zenzero Juice Bar. Per gli ospiti è stato preparato in omaggio uno dei prodotti icona dell'azienda.

 

L’azienda Bormioli Rocco, che vanta alle sue spalle quasi duecento anni di tradizione nel settore vetrario, ha saputo conquistarsi un ruolo da leader a livello internazionale grazie alla qualità dei suoi prodotti. La costante innovazione tecnologica, l’impiego di materie prime selezionate e la passione per il design Made in Italy fanno della Bormioli Rocco il punto di riferimento per i consumatori di oltre cento paesi del mondo alla ricerca di oggetti in vetro per la casa e la cucina di alta gamma.

 

 


(Fonte: Ufficio Stampa Digitale Bormioli Rocco)

 

Pubblicato in Dove andiamo? Emilia

Il Padiglione Italia sarà rappresentato da e-QBO, progetto innovativo che coniuga design e tecnologia sostenibile -

Piacenza, 14 Gennaio 2014 –

Il Gestore dei Servizi Energetici parteciperà alla settima edizione del World Future Energy Summit (WFES), che avrà luogo ad Abu Dhabi, presso il centro espositivo Abu Dhabi National Exhibition Center, dal 20 al 22 gennaio 2014.

Nell'ambito della manifestazione, sarà il progetto e-QBO a rappresentare l'Italia. Un mix di sostenibilità, creatività e ingegno italiano, sviluppato grazie al lavoro della società RSE del Gruppo GSE e della start up innovativa T°RED.

e-QBO è il frutto di una esperienza di ricerca e di sviluppo realizzate da un'azienda di ricerca pubblica come RSE che ha sede a Piacenza, in collaborazione con il proprio gruppo di appartenenza (GSE), dall'associazione SD4SC – Smart Design for Smart Cities e da una start up piacentina come T°RED che dimostra la vitalità di questo territorio nell'innovazione.
Il sistema territoriale piacentino sostiene questo progetto per il suo significato, attraverso il supporto istituzionale del Comune di Piacenza, la partecipazione del centro di ricerca Leap e di Iren. Questa collaborazione sarà ulteriormente rafforzata nel futuro.
La visibilità che Piacenza potrà avere nell'ambito del summit di Abu Dhabi è di grande rilievo anche nella prospettiva delle iniziative promozionali che dovranno essere messe in campo in vista di Expo 2015.

Si tratta di un'architettura multifunzionale temporanea di forma pura ed essenziale di grande impatto estetico che è in grado di accumulare energia grazie alla sua "pelle" fotovoltaica, accumularla e restituirla sotto forma di servizi per utenze interne e pubbliche: alimentazione di ogni servizio interno che richieda energia elettrica, illuminazione urbana, comunicazione audio e video interattive, acquisizione e restituzione dati, connessione wi-fi ed energia disponibile "gratuitamente" per la ricarica di apparecchi elettronici e veicoli elettrici. Una vera architettura "smart" off-grid pronta a ogni utilizzo: sia pubblico che privato.

Il Padiglione Italia sarà curato dall' architetto Romolo Stanco, progettista di e-QBO, a dimostrazione che ricerca sull'energia ed estro creativo possano lavorare insieme, gettando le radici del futuro.
Il WFES 2014, da anni la più importante manifestazione del Medio Oriente dedicata alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, rappresenta una grande occasione per il nostro Paese che sarà chiamato a promuovere l'eccellenza ed il know–how italiano, da tutti riconosciuto e validamente espresso a livello nazionale e internazionale, a sostegno della sostenibilità energetica.

La presenza istituzionale dell'ICE e l'organizzazione di un Seminario dal titolo "Le eccellenze italiane nel Cleantech" saranno infatti finalizzati a sostenere e a incentivare opportunità di collaborazione industriale e partnership a beneficio delle tecnologie italiane delle rinnovabili, in un mercato globale sempre più aperto ai temi della sostenibilità e dell'efficienza energetica.

(Fonte:Ufficio Stampa Gestore dei Servizi Energetici – GSE)

 

Per due fine settimana, da venerdi 29 novembre a domenica 1° dicembre e da venerdì 6 a domenica 8 dicembre ModenaFiere ospita, per la prima volta in un unico evento, la IV edizione di "Curiosa" (www.curiosainfiera.it) , la kermesse dedicata alle festività natalizie, alla creatività e all'enogastronomia, e la XXIII di "7.8. Novecento" (www.7-8novecento.it) , il Gran Mercato dell'antico.
 
Di Manuela Fiorini
 
Modena, 30 novembre 2013 -
 
Ci sono le decorazioni per l'albero, le candele artistiche e le creme di bellezza artigianali, ma anche articoli per la casa, delizie enogastronomiche e bigiotteria. E se proprio non si trova quello che si cerca da mettere sotto l'albero, si può sempre sorprendere con un oggetto unico, realizzato con le proprie mani, grazie ai corsi, al laboratori creativi e a tutto il materiale per lo stencil o il decoupage. Il fai da te non è il vostro forte?
Potrete comunque sorprendere con un capo di abbigliamento vintage, una borsa Chanel o un foulard Hérmes anni 60, oppure con un prezioso servizio di porcellana. Tutto questo e molto altro, si può trovare a ModenaFiere dove, per due fine settimana (dal 29/11 al 1/12 e dal 6 all/8/12) si tengono, per la prima volta in contemporanea, la IV edizione di Curiosa , la kermesse dedicata alla creatività, all'enogastronomia e alle decorazioni natalizie e 7.8 Novecento, il Gran mercato dell'Antico, dedicata all'"introvabile altrove".
Tante anche le iniziative collaterali, tra laboratori creativi, corsi e mostre. Iniziando da Curiosa, anche quest'anno la parola d'ordine è "creatività", con particolare attenzione alle novità in tema di decorazione, decoupage, miniature, stencil e bigiotteria. I visitatori potranno anche realizzare con le proprie mani oggetti originali e unici. Si può prendere parte al corso di restauro del mobile, o a quelli di pittura country, oppure, ancora, ci si può cimentare nell'arte di intagliare la frutta e la verdura proposta da "Arte in cucina". La fiber artist Luisa de Santis, in collaborazione con Creare Insieme (www.creareinsieme.it) promuove, invece, l'iniziativa "Yarn bombing-Filo a tutta velocità" un progetto che si rifà alla corrente di graffitismo americano e che consiste nel realizzare installazioni, coperture e arredi urbani "rivestendoli" con pezze lavorate a maglia, centrini e filati intrecciati.
 
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L'obiettivo della IV edizione di Curiosa è realizzare a maglia un'installazione che andrà a ricoprire, una supercar originale "Uragano", un pezzo unico realizzato da Moreno Filandi, e una moto Harley Davidson Dyna Street Bob. Una particolare attenzione, poi, è dedicata al sisma che lo scorso anno ha colpito l'Emilia e la provincia di Modena, in particolare. Il team di EmiliAmo, nato dall'idea di un gruppo di imprenditrici, propone in fiera il mercatino dei prodotti dell'area del terremoto, per consentire la riprese dell'economia nelle zone del cratere.
 
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Per i più piccoli, invece, c'è la Ludo Merenda con cibi biologici e naturali e i laboratori di Gufolandia legati alla conoscenza della natura e dei gufi in particolare. Ricca e golosa la sezione dedicata all'Enogastronomia, con una selezione di prodotti tipici del territorio modenese e provenienti da altre regioni italiane. I corsi di cucina veloce e a base di prodotti tradizionali sono a cura dell'Associazione Esperti Degustatori dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, mentre DolceAmor svelerà i segreti del cake design e della preparazione di dolci e biscotti.
Mobili di design, arredi d'autore, dipinti, tessuti, sculture e antichità per esterni sono i protagonisti di 7.8 Novecento, cha da ben 23 edizioni richiama migliaia di curiosi e collezionisti alla ricerca de "l'introvabile altrove" e raduna a Modena oltre 200 antiquari italiani e stranieri.
Tra i pezzi forti dell'edizione 2013, troviamo l' acquerello "Il Cristo della Colonna" del Genovese, al secolo Giovan Battista Castello, datato 1628. Tra le collezioni più curiose, invece, spicca una raccolta di sedie bizzarre, tra qui quella dedicata alla visione del combattimento tra galli, quella del fumatore e quella per stirare. Tante anche le curiosità, come un forte piano viennese Zierer, antenato del pianoforte, datato 1820, appartenuto alla famiglia Montini. Splendido anche il modellino di un galeone da guerra dell'800 realizzato in osso e avorio dai prigionieri napoleonici catturati dagli inglesi durante il periodo di detenzione. Curiosando tra gli stand si possono vedere anche abiti vintage, come trench Burberry, tailleur Chanel, scarpe Laboutin degli anni 60 e persino gli occhiali da sole appartenuti a Marilyn Monroe e un curioso vestito anni 50 con gonna svolazzante e pantaloncini per ballare in rock 'n roll.
 
INFO
"Curiosa" e "7.8 Novecento" si tengono in contemporanea presso ModenaFiere di viale Virgilio 70/90 nei seguenti orari:
 
venerdì 29 novembre 10-21
sabato 30 novembre 10-23
domenica 1 dicembre 10-20
venerdì 6 dicembre 10-21
sabato 7 dicembre 10-23
domenica 8 dicembre 10-20
Il costo del biglietto unico per le due manifestazioni è di € 8. Sul sito www.curiosainfiera.it e www.7.8novecento.it è possibile scaricare il coupon per usufruire di uno sconto di 2 euro.
 
Grazie alla collaborazione con Conad & E.Leclerc il biglietto verrà scontato direttamente dall'importo della spesa fatta nei relativi punti vendita di Modena e provincia. Infine è possibile acquistare il biglietto in prevendita al prezzo di 5 euro.
Pubblicato in Dove andiamo? Emilia
Cultura, arte e 'saper fare' italiano, spiegati ai giovani da grandi nomi dell'imprenditoria, del design e dell'informazione al Teatro Regio, di Parma il 29 e 30 Novembre 2013 -
 
Parma, 25 novembre 2013 -

Tra storia e modernità. Una sorta di passeggiata a cavallo di due secoli, per trovare le origini dell'eccellenza italiana e capire quanto - su arte, ingegno, idee e scoperte - si possa ancora costruire il futuro.

L'Osservatorio Permanente Giovani – Editori e Fondazione Cariparma presentano i protagonisti del convegno "Il Segno italiano: moderno per tradizione" che si terrà a Parma, nella splendida cornice del Teatro Regio, Venerdì 29 e Sabato 30 Novembre.

Una due giorni di incontri promossa in occasione della celebrazione del 200° anniversario dalla morte del grande stampatore, editore, disegnatore, incisore e designer di font tipografici Giambattista Bodoni (Saluzzo 26 Febbraio 1740 – Parma 30 Novembre 1813).

Un programma di altissimo livello con ospiti nazionali ed internazionali del mondo dell'impresa, dell'informazione e del design.

Tra tutti il Vice Presidente ed ex direttore del The Washington Post Marcus Brauchli,

quotidiano da sempre simbolo della democrazia nel mondo, la cui testata è rappresentata da un carattere Bodoni che ha preso il nome nel campo tipografico di "Postoni". Brauchli parlerà della storica svolta grafica, digitale e organizzativa sotto la sua direzione.

Sarà una video intervista, da parte del Corrispondente de La Stampa Maurizio Molinari, invece ad aprire i lavori del primo giorno di convegno. Protagonista, il famoso architetto e designer mondiale Massimo Vignelli, che parlerà della figura di Bodoni tracciando un ponte immaginario tra la figura di Bodoni ed il suo segno ai giorni nostri.

Segno che ha rappresentato una delle prime forme di eccellenze: una sorta di antesignano del Made in Italy attuale. A parlare di questo tema interverrà Paolo Barilla Vice Presidente dell'omonimo gruppo emblema di uno dei più importanti aspetti dell'italian-style nel mondo: il cibo. Al suo fianco una giovane designer Marta Bernstein.

Chiuderà i lavori della prima giornata appunto Marcus Brauchli intervistato dal Vice Direttore de La Stampa Massimo Gramellini.

Il secondo giorno a parlare del legame tra Bodoni, Parma e i giornali saranno prima l'Amministratore Delegato della Gazzetta di Parma Matteo Montan e poi il suo direttore Giuliano Molossi.

A seguire, l'intervista a Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere della Sera, uno dei più autorevoli quotidiani italiani, che parlerà dell'importanza dell'informazione di qualità.

Sarà infine il direttore Generale della Rai Luigi Gubitosi a chiudere il convegno parlando di come il servizio pubblico grazie al suo ruolo e attraverso le sue reti televisive possa aiutare a far conoscere sia in Italia che all'estero il segno e le eccellenze del nostro Paese.

Gianbattista Bodoni, nel duecentesimo anniversario dalla scomparsa, sarà il filo conduttore del convegno. Una figura, quella dello stampatore per eccellenza, che continua ancora oggi a lasciare la sua impronta nel segno della modernità. Un esempio di come l'Italia sia stata, in passato, culla della cultura e del saper fare. Ma, anche, di come questi elementi possano rappresentare - oggi più che mai, in un periodo di crisi e sfiducia - solide fondamenta dalle quali ripartire.

Il convegno, che si inserisce nel contesto delle celebrazioni bodoniane, è stato fortemente voluto dallo scomparso Presidente della Fondazione Cariparma Carlo Gabbi e portato avanti con la stessa volontà e orgoglio dal suo successore Paolo Andrei. Una manifestazione che rappresenta per Parma un vero e proprio evento di altissimo livello, che farà assumere alla città emiliana, per due giorni, il ruolo di capitale internazionale della cultura.

Come sempre i protagonisti della manifestazione saranno soprattutto gli studenti, oltre 450 provenienti da tutta Italia, che partecipano al progetto "Il Quotidiano in Classe" promosso dall'Osservatorio Permanente Giovani – Editori.

Per gli studenti sarà un'opportunità unica. Un'occasione dove avranno modo di dialogare a tu per tu con i diretti protagonisti del convegno. Per loro una vera e propria iniezione di fiducia per ripartire di slancio nella costruzione di un Paese che, oggi più che mai, conta sulle nuove generazioni.

A condurre la due giorni di lavori sarà l'editorialista del Corriere della Sera Dario Di Vico.

(Fonte: Ufficio Stampa Osservatorio Permanente Giovani – Editori)


Martedì, 12 Novembre 2013 10:44

Reggio Emilia, allo Spazio Gerra "Digital Garden"

Un "Giardino Digitale" inteso come design e soluzione d'arredo sostenibile e salutare: mostre, installazioni, workshop, incontri, menù, interventi di esperti, concerti -
 
Reggio Emilia, 12 novembre 2013
 
Lo spazio Gerra, luogo culturale innovativo e aperto di Reggio Emilia, ospita sino al 26 gennaio, un progetto originale, promosso da Comune di Reggio Emilia, in collaborazione con REI – Reggio Emilia Innovazione, FabLab Reggio Emilia, IREN e Cofar (gruppo Unieco) e con il sostegno di Smeg. "Digital Garcen" piattaforma verde capace di creare una interazione fra piante, tecnologie digitali, design e pubblico. Un ricco programma di mostre, installazioni, workshop, incontri, menù, interventi di esperti, concerti: un dialogo doveroso fra l' uomo e le piante che va dalla presa di coscienza dell'impatto ambientale prodotto, alla sensibilizzazione riguardo al consumo e allo spreco, sfruttando le riflessioni che il mondo vegetale silenziosamente sollecita.
 
I protagonisti
 
Tanti i protagonisti di spicco per un progetto che diviene contenitore di idee e soluzioni innovative. Le nuove tecnologie al servizio della sostenibilità sono oggetto dell'installazione Dancing Flowers realizzata con pannelli solari dall'artista belga Alexandre Dang. Microsistemi climatici in grado di autoalimentarsi profilando scenari futuri sono invece il tema di Networking Nature, by Studiomobile. Dare consapevolezza dei propri consumi attraverso l'impronta idrica è l'obiettivo di Animali Sociali e Too Design Consultancy in Earthbeat. Phoresta, una onlus che si occupa di riforestazione ha messo a punto per Digital Garden un progetto in cui i visitatori possono riequilibrare le emissioni di Co2 della struttura Spazio Gerra.
Quando il verde diventa arredo e design si trasforma poi nella Home Garden, la mini serra di Renzo Piano per Smeg; o nelle installazioni verdi e nel Teatrino di Verzura di Paolo Vezzali; o ancora nella serra MEG – Micro Experimental Growing di Yradia o all'E-Vaso di MakeinBo, un progetto di artiginato digitale che attraverso un sistema di sensori permette alla pianta di muoversi per trovare le condizioni ottimali alla propria crescita.
Verde anche come allestimento grafico e video nelle realizzazioni di Crisitan Grossi con il progetto Organica. La relazione tra tecnologia e sostenibilità è inoltre il fulcro del progetto di Fab Lab Reggio Emilia in collaborazione con Maximilian Ascari, che realizzerà un orto indoor aperto per un semestre come laboratorio di sperimentazione di prototipi per il controllo a distanza delle piante.
Il verde diventa poi performance con il progetto curato da Agora Coaching Project che porta nuovi coreografi a legare le loro produzioni alla tematica e agli spazi di Digital Garden; il Concerto di Natale, realizzato in collaborazione con Voci di Piante sarà l'occasione per ascoltare dal vivo la musica prodotta da vere e proprie piante collegate a sensori.
 
 
Pubblicato in Design Emilia
Sabato, 19 Ottobre 2013 10:31

Let’s Cake: l' irresistibile dolcezza

Non c'è più torta senza cake design e a Modena il 26 e il 27 ottobre arriva il weekend più dolce dell' anno -
 
Di Sara/B, 19 ottobre 2013
 
Incredibili costruzioni, perfette in ogni dettaglio curate con maestri da far invidia ai migliori scultori per un piacere che conquista la vista prima ancora del palato, necessariamente dal cuore di zucchero. Oggi non basta più saper preparare un dolce gustoso, il must have dell' alta pasticceria è riuscire ad ornare la propria torta impreziosendola con colori, fiocchi, glitter, fiori, perline, vere e proprie sculture modellate a mano e chi più ne ha più ne metta: è la pasta di zucchero o ghiaccia, la vera protagonista.
 
 
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                                                                                                                                            by oggisposi.tgcom24.it
 
Le torte a piani e le classiche wedding cakes anglosassoni sono state importate e "tradotte". Si dice che questa arte dolciaria sia nata ufficialmente in occasione di un matrimonio, quello della Regina Vittoria nel 1840, ed è per questo che il composto a base di zucchero e albume d'uovo, che una volta asciugato assume l'aspetto del ghiaccio, viene chiamato anche royal ice, ovvero ghiaccia reale. Tanto alla moda da avere propri festival ed eventi, come il Cake Design Italian Festival di Milano che nella passata edizione ha raggiunto 13.000 presenze. Riviste, corsi, tutorial, e programmi tv, dal reality show statunitense "Il boss delle torte" a quello nostrano "Torte in corso con Renato", in Italia il cake design ha cambiato il modo di intendere i dolci, partendo dal design appunto. Una vera e propria arte capace di creare torte con un proprio mood definito che si adatta al tipo di evento, divenendo parte artistica e integrante dell' allestimento stesso. Un tema che prende forma grazie alla creatività e all' impeccabile maestria per un dolce studiato ad "hoc". Appassionati e addetti ai lavori creano torte a più piani che sfidano la forza di gravità e danno vita a vere e proprie rappresentazioni, dipinte finemente: creazioni artistiche talmente belle che è un peccato mangiarle!
 
 
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                                                                                                                                                    by alfemminile.com
 
Let's Cake, è la prima fiera dedicata al Cake Design e alla Sugar Art di Modena e il 27 e 28 ottobre ci si potrà diverte in una full immersion di dolcezza, tra espositori, torte, laboratori, degustazioni e ospiti illustri. Il programma di questa due giorni a base di zucchero prevede corsi e dimostrazioni per apprendere le tecniche e l' utilizzo dei materiali: dal modelling alla ghiaccia reale, dai fiori di zucchero al Visual Food design per preparare piatti gustosi e divertenti.
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Di Sara/B, 5 ottobre 2013 -

Dagli arredi alle abitazioni sino ai luoghi sacri il cartone sfida ogni limite per una architettura che diventa etica -

Complice l' imponente ondata "eco" il cartone sta vivendo la sua chance per diventare un materiale a tutto tondo; estremamente duttile e funzionale per gli arredi interni è sempre più protagonista di numerosi progetti di designer e non solo.

L'uso della carta o del cartone nell'arredamento è una vera e propria tendenza confermata dalle ultime edizioni del Salone del Mobile di Milano e non smette di stupire per l' infinità di possibili forme e funzionalità a cui si presta. Che sia una comoda poltrona in cartone ondulato, colorata e alla moda o un punto luce sofisticato tra collezioni di lampade e lampadari il cartone si colloca con la disinvoltura green che lo contraddistingue in qualsiasi ambiente o stile. Mobili divertenti e semplici da montare; leggeri da trasportare; personalizzabili; ecosostenibili e riciclabili al 100% senza rinunciare alla bellezza del design.
Da qualche anno il cartone si è imposto anche come materiale da rivestimento per creare arredi o pareti di atelier in cui l' accostamento crea originali interni capaci di fondere un ambiente urbano e naturale.

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                                                                                                                                                                immagine by architetturaecosostenibile.it

Ma la sua corsa inarrestabile per equiparare in prestazioni e utilizzo gli altri materiali non è ancora terminata: il cartone compresso, oggi è uno dei materiali più cool per gli architetti che vogliono stupire con vere e proprie costruzioni ecosostenibili.

Shigeru Ban il maestro per eccellenza del cartone pressato, ha saputo sfruttare l' ingegno per far fronte alle necessità del suo Paese e non solo, da quando nel 1994 un terremoto di 7.2 gradi Richter devasto' la città di Kobe in Giappone. Una forte impegno sociale che si sposa con un altrettanto forte rispetto per l 'ambiente capace di creare delle strutture davvero sorprendenti ed ecosostenibili. Divenuto uno dei più grandi architetti eco del mondo, segnalato dal Times tra gli innovatori nel campo dell' architettura del 21esimo secolo, Shigeru Ban continua a stupire con costruzioni avveniristiche. Non importa se spesso queste siano solo temporanee, quasi sempre la sua architettura si mette con umiltà a disposizione di Paesi colpiti da disastri naturali.

La sua tecnica si basa su strati di carta riciclata intorno a tubi di alluminio, che vengono sfilati successivamente, la cui carta viene resa più resistente impregnandola con dei collanti naturali.

Nel 1995 con la Paper House, da vita al primo caso autorizzato di uso strutturale dei tubi di carta in un edificio permanente e per il padiglione giapponese presenta all' Expo 2000 di Hannover con tubi di cartone di lunghezza sempre più elevata. Da lì nel 2007 arriva a costruire il primo ponte di carta costruito a Remoulin in Francia e quest' anno è stata inaugurata la cattedrale realizzata a Christchurch in Nuova Zelanda dopo il tremendo terremoto che nel Febbraio del 2011 ne distrusse quella storia. Un edificio imponente, che comprende vetri colorati, tubi in cartone e container riciclati capace di ospitare fino a 700 persone.

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                                                                                                                                                                         immagine by it.livegreenblog.com

Il cartone riciclabile e dalle sorprendenti possibilità d'impiego sia in termini figurativi che strutturali è riuscito a diventare protagonista di progetti unici dall' anima ecologica e solidale.

 

Pubblicato in Design Emilia
Parma, 25 settembre 2013 -
 
Questa sera, quinto appuntamento con Art Save the City-Conference_Parma Edition 2013 dalle ore 21 alle 23 presso il Theatro del Vicolo di Parma -
L' argomento della conferenza sarà 'Rigenerazione urbana ai tempi della crisi' a cui interverranno il Prof. Damianos Damianakos, Prof. Paolo Ventura, Prof. Michele Zazzi con Lara Albertini (Architetto in Parma), Michele Alinovi (Assessore all'Urbanistica), Luca Boccacci (Consigliere dell'Ordine degli Architetti PPC di Parma), Gianluigi Capra (Presidente del Centro Provinciale Studi Urbanistici e Consigliere dell'Ordine degli Ingegneri di Parma), Alessandra Gravante (Comune di Parma e Università degli Studi di Parma, Dottoranda di ricerca in Forme e strutture dell'architettura), Angelo Monti (Presidente della Consulta Architetti della Lombardia e Presidente dell'Ordine Architetti PPC di Como), Valeria Pastorelli (Architetto in Reggio Emilia).
 
In allegato la locandina dell' evento
 
Art Save the City è un'iniziativa realizzata dall'APS Pensare per Fare con la coorganizzazione del Comune di Parma, con il contributo dell'Università degli Studi di Parma, della Camera di Commercio di Parma e con il supporto di numerosi sponsor e parternship. Il progetto è patrocinato da: Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, Confesercenti Parma, Ascom Confcommercio Parma, Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma, Fondazione Architetti Parma e Piacenza e Liceo Artistico Statale Paolo Toschi di Parma.
 
(Fonte: ufficio stampa Art save the City/incontri Pensare per Fare)
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