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Premio Bertoli 2018: premiati anche Marco Masini, i Negrita e Dolcenera. Alberto Bertoli emoziona con “Spunta la luna dal monte” e in duetto con Nek con “Chiama piano”.

Di Manuela Fiorini – foto di Claudio Vincenzi

MODENA -

È Filippo Neviani, in arte Nek, da Sassuolo, il vincitore del Premio Bertoli 2018, assegnato sabato sera in un Teatro Storchi “sold out” in una serata spettacolo piena di emozioni e vibrazioni in musica. 

Concittadino dell’indimenticabile Pierangelo Bertoli, Nek, 46 anni, cantautore e polistrumentista, ha pubblicato più di 15 album, condizione per essere candidati al premio, e in oltre 25 anni di carriera ha venduto più di 10 milioni di dischi in tutto il mondo. Il premio gli viene conferito, oltre che per il valore artistico della sua opera, anche per la risposta positiva di pubblico e critica.

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Nel corso della serata, tre ore e mezzo volate via, grazie alla conduzione ironica e magistrale di Andrea Barbi e alla qualità degli artisti e delle esibizioni, sono stati assegnati anche altre sezioni del premio, tra cui quella “Nuovi Cantautori, vinta da Giacomo Rossetti, musicista di strada di Meleto Valdarno (AR) con il suo intenso brano “L’America”. A Rossetti è andato anche il premio del Pierangelo Bertoli Fans Club.

Ma andiamo con ordine. La serata si apre con l’esibizione di quattro degli otto finalisti che si contendono il premio della sezione “Nuovi Cantautori”. Accompagnati dal vivo dall’orchestra originale di Pierangelo Bertoli, salgono sul palco Jacopo Ligorio, da Ostuni con “Talentopoli”, una canzone ironica sul mondo dei talent, Francesco Rainero da Firenze con la sua “Mare che cammina”, ispirato al mondo dei giovani, Orkestrina da Reggio Emilia con “La notte giudica” Monica P. da Torino con “Tutto il resto rende più denaro”.

È poi il momento del primo “vip” premiato con la targa “Italia d’Oro”. Si tratta di Marco Masini che al pianoforte esegue prima “T’innamorerai”, seguita dall’intensa “Ci vorrebbe il mare”. Tra le motivazioni del premio, il suo impegno nel descrivere la situazione politica e sociale contemporanea, trattando temi importanti come la violenza sulle donne e la droga.

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Tocca poi agli altri quattro nuovi cantautori finalisti esibirsi sul palco: Marco Galli da Savona canta “La danza del tempo”, da Modena, Davide Turci, musicoterapista, esegue “Un filo di voce”. È poi il turno di Giacomo Rossetti e della sua “L’America”. Ultima, ma solo in ordine di apparizione, Noemi Tommasini con “I tuoi occhi stasera”.

Mentre la giuria esprime il suo giudizio per decretare il vincitore della sezione, sul palco salgono Paola Gallo, speaker radiofonica ed esperta di musica italiana, che insieme al sindaco di Sassuolo Claudio Pistoni, annuncia il vincitore della sezione “Per dirti t’amo”. La targa va ai Negrita, “esempio di libertà, integrità artistica e originalità, per l’attenzione nel creare brani dal forte impatto emotivo sul tema dell’amore universale dai caratteri anticonformisti e intellettualmente indipendenti”, si legge della motivazione. Pau e compagni regalano poi al pubblico “Ho imparato a sognare” “Magnolia”.

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Momento molto intenso quando sul palco sale Alberto Bertoli, direttore artistico, insieme a Riccardo Benini, del Premio dedicato al padre Pierangeloche accompagnato dall’orchestra emoziona con “Eppure il vento soffia ancora” e “Spunta la luna dal monte”, che con le parti di testo in sardo omaggia anche un altro grande della musica scomparso, l’indimenticato Andrea Parodi dei Tazenda. 

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Un’intensa e grintosa Dolcenera riceve poi la targa per la sezione “A muso duro” , “per la capacità di affrontare il suo percorso e le sue composizioni in maniera intellettualmente indipendente, rimanendo fedele a se stessa”. Nel ricevere il premio, la cantautrice salentina, che si è esibita al pianoforte con “Un altro giorno sulla terra”“Com’è straordinaria la vita” e “Ci vediamo a casa” ha confermato come “essere una cantautrice donna sia più difficile, perché da una donna il mercato discografico si aspetta che faccia la “sciantosa” ma che una personalità come quella di Pierangelo Bertoli l’abbiano spronata con il suo esempio a rimanere se stessa.

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Vengono poi annunciati i quattro finalisti che “passano il turno” e che si esibiranno con un brano di Pierangelo Bertoli. Monica P. canta “Nuova emigrazione”Davide Turci sceglie “A muso duro”Francesco Rainero “Non ti sveglierò” e Giacomo Rossetti “Leggenda antica”.

E mentre la giuria è chiamata ancora una volta a pronunciarsi e a decretare il vincitore assoluto tra Nuovi Cantautori, arriva il momento più atteso. Il Teatro Storchi esplode in un’ovazione quando viene annunciato sul palco Nek, a cui va il Premio Pierangelo Bertoli 2018, consegnato da Bruna Pattaccini, compagna di una vita di Pierangelo Bertoli. Il cantautore di Sassuolo regala al suo pubblico, che lo segue con affetto fin dai suoi primi successi, brani celebri come Laura non c’è, “Lascia che io sia” “Fatti avanti amore”. Emozionante il duetto con Alberto Bertoli, amico e conterraneo, su Chiama piano.

La serata si conclude con l’assegnazione dei premi per la sezione Nuovi Cantautori. Se il premio assoluto va a Giacomo Rossetti, a Francesco Rainero va la targa Unenia-Acep, mentre a Monica P il premio Nuovo Imaie, che include un assegno di 15 mila euro finalizzati all’organizzazione di un tour. 

 

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1968-2018 Suoni in Movimento, una mostra per raccontare il ’68 in musica. Sabato 6 ottobre l’inaugurazione all'Istituto “Peri – Merulo” di Reggio Emilia: visite aperte fino al 10 novembre.

Reggio Emilia -

Una mostra per raccontare il Sessantotto in musica, tra oggetti e sonorità che segnarono un’epoca. 

Sarà inaugurata sabato 6 ottobre alle ore 18, nel corridoio-foyer dell’Auditorio dell’Istituto “Peri-Merulo”, in via Dante Alighieri 11, la mostra “1968-2018: Suoni in Movimento”, musica e ribellione a 50 anni dalla stagione dei Movimenti del ‘68. Il taglio del nastro sarà preceduto da un momento di presentazione nell’adiacente Biblioteca, aperto dai saluti del Direttore Marco Fiorini, dall’introduzione della curatrice della mostra Monica Boni e da un intervento del compositore Fabrizio Fanticini dal titolo Suono, natura e spazio.

A mezzo secolo di distanza, la memoria dei fenomeni che hanno segnato il Sessantotto riaffiora anche nei documenti della cultura musicale: la Biblioteca “Gentilucci” dell’Istituto musicale di Reggio Emilia espone in mostra alcuni oggetti significativi, mettendone in luce i contenuti critici, sonori e iconici e riflettendo sul dinamismo e sulla complessità di un decennio cruciale della nostra storia recente, interpretato con esiti diversissimi da compositori, strumentisti e musicisti di estrazione multiforme.

La mostra, nell’ambito del progetto della Regione Emilia-Romagna “Energie Diffuse”  e inserita tra gli eventi dei Bibliodays 2018, raccoglie cimeli, testi e pannelli che raccontano dal punto di vista musicale un anno cruciale nella cultura artistica del nostro Paese, con un occhio di riguardo al dinamismo locale di Reggio Emilia

Temi diversi, dal folk revival alle canzoni politicamente impegnate fino al racconto del Sessantotto a Reggio nella piazza che, insieme ad un programma di concerti e incontri approfondiranno con esperti e musicisti l’impatto del ’68 in ambito musicale e culturale. 

“La Biblioteca Gentilucci, per vocazione custode della musica e della cultura d’avanguardia, intende proporre un percorso insolito, che anche sul piano fisico porti una persona a passeggiare in un corridoio, dove gli oggetti raccolti in una decina di teche raccontano altrettanti aspetti di un momento storico – spiega Monica Boni, docente bibliotecario dell’Istituto e curatrice della mostra -. Sono istantanee di mondi apparentemente molto diversi, ma sempre collegati tra loro. Il visitatore si stupirà ad esempio nello scoprire l’attrazione di Paul McCartney per la musica di Luciano Berio; potrà verificare, documenti alla mano, la ricerca di dialogo tra le culture, che ha portato i musicisti eredi della tradizione musicale euro-colta ad aprirsi a quella dell’oralità popolare. Ancora una volta, come in tante nostre iniziative, i materiali della Biblioteca vengono posti in movimento ed escono da se stessi per costruire obiettivi sempre nuovi”. 

L’indice della mostra:

- Reperti dagli archivi familiari;

- La poetica dell’impegno: musica, politica, ideologia; 

- Contro il principio di autorità: dall’alea alla musica intuitiva;

- 50 anni fa la Biennale: cronache da Venezia, 7-14 settembre 1968;

- Citazioni e dialoghi interculturali: i ‘pro’ e ‘contro’ del collage;

- Intersezioni: Paul McCartney e l’avanguardia;

- “Le idee di oggi per la musica di domani”: canzone politica e canzone ‘impegnata’;

- Folk revival: ricerca e riproposta;

- Identità e tradizione: resistenze culturali nei documenti di Giorgio Vezzani; 

- Sessantotto in città: dalla piazza al teatro.

L’allestimento, visitabile dal 6 ottobre al 10 novembre, è stato arricchito nelle ultime settimane da alcuni prestiti di cittadini reggiani che hanno risposto alla “call agli archivi familiari” aggiungendo dischi 45 giri e album originali dell’epoca. 

La mostra sarà aperta al pubblico dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 19.30. Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o sul sito www.municipio.re.it/peri_biblioteca

 

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Domenica 30 settembre uno spettacolo di suono e voce che mette in scena un repertorio che spazia dall'Italia al Sud America. A conclusione, brindisi con gli artisti.

MODENA – Un concerto "Essenziale", che mette in scena la voce di Sabrina Gasparini e il suono della fisarmonica di Tiziano Chiapelli, quello in programma domenica 30 settembre, a partire dalel 17.30, a Salotto Aggazzotti di viale Martiri della Libertà 38.

Sarà un "viaggio" musicale dal Sud America all'Italia, con un repertorio che spazia da Gardel a Piazzolla a Galliano, con canzoni che hanno fatto la storia, tra cui Maria de Buenos Aires, Besame mucho, Vuelvo ar sur, Historia de un Amor, fino alle note delle canzoni più famose della nostra terra, da Io che amo solo te a Malafemmena, da Roma non fa la stupida stasera a In cerca di te, Buonasera signorina, Resta cummé e Napulé.

Tiziano Chiapelli si è affermato come fisarmonicista a livello internazionale, è due volte campione ha vinto il prestigioso concorso di Castelfidardo affermandosi per due volte campione del mondo. Vanta importanti collaborazioni tra cui quelle con Tullio de Piscopo e Richard Galliano.

Insieme a Sabrina Gasparini ha ideato il Festival Internazionale di Fisarmonica "Bruno Serri", la cui ultima edizione si è tenuta lo scorso luglio a Serramazzoni.

A conclusione del concerto, come da consuetudine del Salotto, brindisi con buffet insieme agli artisti.

INFO
Tel 392/0512219, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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Lunedì, 03 Settembre 2018 11:04

Dj Ginger il Komandante il 15 settembre al B-Life

Di Nicola Comparato Parma 3 Settembre 2018 - Ma DJ Ginger non si ferma mai?! No, Ginger andrà avanti per sempre! Finché la gente continuerà a ballare, il Komandante continuerà a suonare.

Il padre della techno ritorna a grande richiesta il giorno 15 settembre al B-Life. La serata sarà come sempre un grande show, un evento imperdibile per tutti gli appassionati di musica Techno/HardStyle/Progressive. L'ingresso è gratuito. La serata avrà inizio alle ore 24 e proseguirà fino alle 04 del mattino. Come sempre, DJ Ginger il Komandante potrà contare sulla collaborazione di Simone di Berardino, il noto organizzatore di eventi Techno/HardStyle/Progressive e leader del Team Morfos Staff.

Per info e contatti:
Pagina Facebook del Komandante https://www.facebook.com/gingercomandante/ 
Gruppo Facebook del Team Morfos Staff https://m.facebook.com/groups/224917881031299?tsid=0.8182302966291903&source=result 
B-Life Disco in strada Baganzola 29 (PR) – 3285450912 - 3456166796

Con Dj Ginger il Komandante, se non balli stai a casa! Segui la cassa! Si volaaaaaaa!

 

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Il vincitore della 68° edizione del Festival di Sanremo, ieri sera è salito sul palco allestito appositamente in Piazzale Celso Melli a Langhirano (PR) dove ha  presentato dal vivo il suo nuovo e attesissimo tour "NON ABBIAMO ARMI". (Foto di Francesca Bocchia)

Una grande produzione, una nuova e ricca cornice scenografica per un grande spettacolo; 12 nuove canzoni e un repertorio nel quale spiccano brani ormai entrati di diritto tra i "classici" della nuova musica d'autore italiana. Ermal Meta è veramente un caso unico ed è tra le penne più illuminate dell'ultimo decennio; solo negli ultimi 5 anni, 8 dischi di platino e 7 ori.

Nel 2016 i pezzi più trasmessi che portavano la sua firma erano addirittura 7, compresi Odio Le Favole (presentata al Festival) e la successiva A Parte Te, ormai diventata un classico della musica d'autore italiana: entrambi i brani sono tratti dall'album d'esordio Umano i cui rispettivi video hanno totalizzato milioni di visualizzazioni. Ermal Meta si è concesso anche il lusso di vincere con 2 suoi pezzi The Voice (Alice Paba - Parlerò d'amore) e Amici (Sergio Sylvestre – Big Boy).

Il 2017 è stato un anno ricco di premi e riconoscimenti: il podio tra i Big a Sanremo 2017, il Premio Critica Mia Martini e il Premio per la miglior cover. Premio per il Miglior Tour 2017 con "Vietato Morire" costellato di sold-out. Giudice di Amici. Vincitore della categoria Best New Artist Music Awards di MTV, grande protagonista dei Wind Music Awards, Best Italian Act agli MTV EMA di Londra, certificazione del Platino per l'album Vietato Morire e anche un tour internazionale tra Europa, Stati Uniti e Canada.

Il 2018 è partito con la vittoria al 68esimo Festival di Sanremo con la canzone NON MI AVETE FATTO NIENTE, presentata da Ermal Meta in coppia con Fabrizio Moro. Il brano, scritto a sei mani con Andrea Febo ha vinto a furor di popolo. La canzone è stata affiancata da un video con un immenso impatto emotivo, realizzato da un gigante del cinema italiano: Michele Placido.
Il 9 Febbraio è stato pubblicato da Mescal (distribuito da Sony Music) il 3° progetto solista dell'artista, NON ABBIAMO ARMI: che ha debuttato al 1° posto della classifica di vendita.
E' stato certificato con il disco d'Oro il singolo NON MI AVETE FATTO NIENTE cantato in coppia con FABRIZIO MORO e ad un mese esatto dalla pubblicazione, anche l'album è diventato ORO. NON ABBIAMO ARMI, il 3° album da solista - giudicato da stampa e pubblico "il più bello" - è composto da 12 canzoni inedite fatte di sincerità e amore che scorrono attraverso ritmi incalzanti e momenti di grande intimità vestiti con suoni e melodie, che confermano il grande talento di ERMAL META.

Dopo l'esibizione sul palco del concerto del 1 maggio a Roma, Ermal Meta è partito per la volta di Lisbona dove è stato impegnato all'Eurovision Song Contest, il contest canoro più importante d'Europa, l'evento non sportivo più seguito in assoluto (negli ultimi anni è stato seguito da 600 milioni di persone, anche fuori dall'Europa) al quale hanno partecipato 43 paesi. L'Italia è stata rappresentata quest'anno da Ermal Meta e Fabrizio Moro, vincitori del Festival di Sanremo, con la canzone "Non mi avete fatto niente".

 

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Domenica, 19 Agosto 2018 09:04

Fausto Bertucci in arte Faustino DJ

Di Nicola Comparato 18 agosto 2018 - Fausto Bertucci in arte Faustino DJ, nato il 07-09-1963, è un noto disc jockey emiliano, specializzato in musica disco/funk e che attualmente collabora con l'etichetta Rik's Recordz https://www.facebook.com/riksrecordz/ .

La sua passione per la musica comincia da giovanissimo, quando negli anni '76/77, alla fine delle scuole medie riesce ad acquistare il suo primo impianto Hi-Fi approdando a Radio Fiorenzuola. A quei tempi le radio private pubblicizzavano tantissimi eventi e questo portò Faustino DJ ad entrare nel mondo delle discoteche. In seguito Faustino DJ, con la partecipazione di altri dj's del piacentino, riuscì ad aprire una radio privata dal nome Happy Station, che all'epoca ebbe un grande successo.IMG_0755.jpg

Nella programmazione venivano trasmesse le registrazioni che venivano effettuate in discoteca insieme a mixaggi fatti in studio trasmessi direttamente in radio. Lo scopo era quello di creare una discoteca radiofonica. Col tempo però, a causa della giovane età dei componenti, il progetto fu abbandonato ma dato il successo e l'originalità dell'idea, fu ripreso da altre radio. Grazie a questa radio Faustino DJ ebbe la possibilità di conoscere altri esperti del settore, tra i quali, Carlo Mazzini, che lo portò nello storico locale "Jumbo" di Sanguinaro. Dopo tantissime apparizioni nei locali, Faustino DJ diventò marito e in seguito padre e questo lo portò ad allontanarsi dalle serate in discoteca per diversi anni, ma senza mai abbandonare la sua passione per la musica.

Passa il tempo, i figli crescono, Faustino DJ nel 2008/2009, riprende il discorso interrotto anni prima creando il suo Happy Station, un progetto radio in versione digitale della durata di due ore che viene trasmesso da tantissime emittenti. Il programma si chiama "Disco Explosion" e ottiene un successo strepitoso in Italia e all'estero, catapultando Faustino DJ tra gli artisti importanti del panorama disco/funk. La bravura di Faustino DJ è indiscutibile! Dopo pochissimo tempo riprendono le serate dal vivo all'insegna della musica '70/'80/'90 ma questo grande DJ all'occorrenza comincia a suonare anche musica contemporanea per il pubblico più giovane. Da un po'di tempo è nato il sodalizio artistico tra Faustino DJ e il locale della provincia di Parma "Sound Cafè" dove suona in coppia con il dj "Robertino" che ha collaborato con Radio Dee-Jay e RTL e i locali Bandiera Gialla e Marabu.

Un'altra collaborazione degna di nota è quella con il collettivo "J Factor Band", capitanato dal mitico dj Francesco Vaccari e che annovera tra i componenti : Michele Coldani, Gigi Maini, Paolino Canevari, Dario Battioni e Maurizio Faini, tutti grandi dj's e maghi del vinile. Questa è la storia di Faustino DJ e le pagine vengono scritte dietro a una consolle giorno dopo giorno in attesa di una nuova serata. Per informazioni: https://www.facebook.com/fausto.bertucci 

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Domenica, 29 Luglio 2018 07:35

Non solo Rap. Le passioni di Nicola Comparato.

Nicola Comparato, classe '82, originario della provincia di Matera, è l'attuale Segretario della Consulta del Poggio di Sant'Ilario Baganza nel comune di Felino (Parma). La crisi "Ferrarini" è stata l'occasione d'incontro, l'intervista un modo per conoscerlo meglio. Un socialista che dopo tanti sbandamenti ha messo la testa a posto. 


1) Chi pensa di conoscerti afferma che sei un tipo camaleontico, quanto ti riconosci in questa descrizione?
- Beh diciamo che sono un artista e mi diverto a calarmi in tanti panni.
2) Ad esempio?
• Ho cominciato a farmi conoscere con la musica rap, ma a lungo andare la musica mi ha stufato. Col tempo mi sono avvicinato alle religioni e alla politica. Ho studiato con i Testimoni di Geova e ho praticato l'Islam. Politicamente ho avuto un periodo brevissimo con la Lega, per protesta contro una sinistra in cui non mi identificavo più. Ma le mie idee sono sempre state socialiste. Infatti al contrario di molti, alla fine sono ritornato a casa. Il PSI è l'unico partito che mi rappresenta da sempre.
3) Lega e Islam non legano molto non credi?
• Io sono appassionato di religioni, cultura e storia. Ho voluto approfondire il discorso perché non mi sentivo preso in considerazione da quel partito. Ma poco dopo sono uscito dall'Islam perché mi sono reso conto che non faceva per me. Posso dirti che comunque credo molto in Dio. Poi per dirla tutta il mio avvicinamento all'Islam è stata anche una cosa studiata a tavolino per fare un po' di polemica. Infatti poi la Lega mi ha annullato la tessera. Ed è stato un bene secondo me. Quello non era il mio ambiente. 
4) Come mai ora sei nel PSI?
- Io nasco con idee Socialiste. Ho una grande ammirazione per Bettino Craxi. Gli ho anche fatto visita al cimitero di Hammamet in Tunisia. Il PSI non è più quello di un tempo, ma è l'unico partito di sinistra che rispetto e che amo perché si batte sul serio per i lavoratori e per i più deboli. Non riesco invece ad identificarmi nel Pd, anche se penso che sia un partito ben strutturato, con elementi molto validi.
5) Perché cos'ha che non va il PD?
• Riguardo al Pd, poteva essere il primo partito in Italia, ma non ha saputo forse giocare al meglio le sue carte. Non è riuscito a gestire l'ondata populista in arrivo. È giustissimo occuparsi delle minoranze, sono favorevole, ma bisogna saper anche affrontare l'avversario.
6) Che consiglio daresti al Partito Democratico ?
• Non ho nulla di personale contro il PD. Ma il partito deve capire che a molti, purtroppo, non gliene frega niente di diritti ai gay e tantomeno di aiutare i migranti, anche se é giusto difendere i più deboli. Forse dovevano farsi sentire più vicini ai lavoratori che si sono sentiti abbandonati. Ci sarà un motivo se i lavoratori votano Lega e non Pd! Confido comunque in un miglioramento.
7) Ma quindi tu non sopporti gli stranieri?
• Ho tanti amici stranieri ed ex ragazze straniere, poi come ti ho detto all'inizio io ho fatto rap. Ho frequentato ambienti dove spesso l'unico italiano ero io. Ce l'ho con gli stranieri che delinquono, ma lo stesso discorso vale anche per gli italiani che commettono reati. Ok, la clandestinità è un reato, quindi tolleranza zero per gli immigrati clandestini come si usa dire al giorno d'oggi, ma è anche vero che in mare abbiamo il dovere di salvare tutti.
8) Sei favorevole alla chiusura dei porti ?
• Non è chiudendo i porti che si risolvono i problemi.
9) Sei d'accordo sul fatto di aiutarli a casa loro?
• Assolutamente si! Ma quando arrivano qui dobbiamo aiutarli qui.
10 ) Secondo te oggi Bettino Craxi, sarebbe più d'accordo con Salvini o col PD ?
• Forse con Salvini o forse col PD. Probabilmente con nessuno dei due. Craxi dava valore agli italiani, ma nel caso della Lega lui andava contro i forti, non contro i deboli. Vedi Sigonella.
11 ) Hai mai pensato di candidarti ad una carica politica ?
• Si , ci ho fantasticato, ma io sono un tipo solitario, troppo solo per essere eletto. Non avrei mai i voti di nessuno. Però chissà...
12 ) L'alternativa quale potrebbe essere ?
• Mi piacerebbe fare il sindacalista. Sento che la strada giusta è quella. O magari il giornalista. In entrambi i casi mi piacerebbe far conoscere tutte le minoranze linguistiche presenti in Italia: Rom, Sinti, Arbereshe, Grecanici, Croati Molisani, Caminanti Siciliani, Occitani etc...
13 ) Ritornando a Salvini, che ne pensi di lui ?
• Senza ombra di dubbio è un' ottimo comunicatore. Ha il popolo dalla sua parte . Ok per il discorso della sicurezza e della legalità, ma gli contesto il modo di agire. Prima di lui Minniti ha ridotto gli sbarchi senza chiudere i porti.
14 ) Un pensiero sul PSI Parma ?
• Ho un ottimo rapporto col segretario Cristiano Manuele. È una persona umile che si batte per la classe operaia e per il bene della sezione. Sempre pronto ad aiutare i più deboli. Numerosi sono i suoi interventi nei confronti dei lavoratori. Ho molto rispetto e fiducia verso di lui .
15 ) In conclusione, ma un giorno tornerai a fare rap?
• Assolutamente no! Io non credo nella musica e non ci ho mai creduto. È stato solo un passatempo, costoso e fine a se stesso. Grazie per l'intervista.

 

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Pubblicato in Costume e Società Parma

Grande successo per l'appuntamento coclusivo di Stelle Vaganti, rassegna estiva della Fondazione Toscanini, giunta alla quinta edizione. 

Interprete pluripremiata, dotata di una sensibilità e di una impronta personalissima, Arisa, oltre ad essere una delle più affermate cantanti italiane è attrice, doppiatrice e presenza televisiva di rilievo (sia come giudice di tre stagioni del talent show X Factor, sia come co-conduttrice nel 2015 della 65ª edizione del Festival di Sanremo).

Ieri sera, ha entusiasmato il pubblico poponendo i suoi maggiori successi arrangiati per la prima volta in versione sinfonica, orchestrati e diretti per l'occasione dal Maestro Beppe D'Onghia. 

(Galleria fotografica a cura di Francesca Bocchia)

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Dopo aver conquistato il pass per la Finale del prestigioso Premio Bertoli, Davide Turci è atteso ora da un altro importante appuntamento del panorama musicale italiano.

Con un "Filo di voce" Davide Turci, cantautore originario di Soliera (MO), continua a conquistare finali nei più importati premi italiani dedicati al cantautorato di qualità.
Dopo aver passato la semifinale di Roma lo scorso 3 luglio, sarà infatti ad AULLA sabato prossimo 21 per giocarsi la finale di uno dei più importati e quotati premi Nazionali dedicati al cantautorato italiano, il prestigioso Premio Lunezia.

Davide, sul palco con altri 8 finalisti provenienti da tutta Italia, sarà l'unico rappresentante emiliano romagnolo di questa finalissima e, lato sensu, avrà sulle spalle la  esponsabilità di essere per una notte il portabandiera della qualità indiscussa della storia musicale della regione Emilia Romagna, una terra che ha dato i natali a numerosi artisti che hanno saputo lasciare un segno indelebile nella storia della musica italiana.

Sarà quindi una notte indimenticabile quella di Aulla dove tutto è pronto per la XXVIII edizione del Premio Lunezia. E si tratta di fatto di un ritorno dopo otto anni nel tradizionale penultimo week-end di luglio: 19, 20 e 21.

La "capitale" della Lunigiana si riappropria così di una manifestazione oggi patrimonio della cultura musicale italiana, patrocinata dal Ministero della Cultura e nata nel 1996 nella piccola piazza Cavour, ma già allora consacrata dalla presenza di Fabrizio De André e Fernanda Pivano.

Un Premio, il Lunezia, che - è doveroso ricordarlo - ha ospitato, premiato e fatto esibire più di 250 interpreti della musica italiana. Tra loro, artisti del calibro di Vasco Rossi Ligabue, Ivano Fossati, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Elisa, Pooh, Mauro Pagani, Gianni Morandi, Negramaro, Andrea Bocelli, Charles Aznavour, Vinicio Capossela, Edoardo Bennato e molti altri ancora.

Davide Turci si dichiara «molto emozionato di poter essere in un certo senso il portabandiera della nostra regione e delle nostre radici musicali in un contesto cosi importante come il Premio Lunezia. Il mio brano "Con un filo di voce" - ha aggiunto il cantautore solierese - è un inno alla musica cantautorale e fa il verso ai cosiddetti "campioni da karaoke" che rispetto, ma che rappresentano a mio avviso un'altra cosa rispetto alla bellezza di poter scrivere ed interpretare il proprio lavoro. E' evidente – ha concluso Davide – che il 21 luglio affronterò questa tappa con la giusta motivazione, con tanta emozione e con la responsabilità di cercare di rappresentare al meglio la mia Soliera, la mia provincia e la mia regione. Spero con tutto il cuore di esserne all'altezza».

Ieri sera, grande festa in Oltretorrente a Parma. Piazzale Inzani si è animato per festeggaire i 50 anni di carriera di Robi Bonardi. Il famoso DJ ha è stato accompagnato da numerosi ospiti, con diverse performance artistiche.

Un appuntamento all'interno della rassegna "Sotta la lonna dedlà da l'acua" dell'Associazione Viviamo l'Oltretorrente che stà facendo rivivere una bellissima seconda giovinezza ai piazzali dell'Oltretorrente.

Tutte le foto di Francesca Bocchia

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