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Giovedì, 14 Giugno 2018 10:52

Cittadella Music Festival

Il Maestro Ennio Morricone, Ms. Lauryn Hill, Apparat, 2ManyDjs, Digitalism. A vedere la lineup si capisce subito che, nonostante si tratti di una prima edizione, il Cittadella Music Festival si candida subito a diventare uno degli appuntamenti più importanti di questa e delle prossime estati.

Dal 21 al 23 giugno Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020, ospita una nuova manifestazione di carattere internazionale in una location d'eccezione che ritorna a vivere dopo anni di silenzio: la Cittadella, fortezza monumentale, innalzata alla fine del '500 per volontà del Duca Alessandro Farnese, con un parco nel centro della città emiliana e nel cuore dei suoi abitanti. Data di partenza simbolica il 21 giugno, solstizio d'estate: nel giorno in cui l'Europa celebra la Festa della Musica, Parma si conferma come un punto di riferimento internazionale per la musica contemporanea tenendo alto, al tempo stesso, il prestigio di un luogo legato a Verdi, Pizzetti e Toscanini.

"Questa prima edizione del Cittadella Music Festival – ha esordito il sindaco Federico Pizzarotti – nasce dalla volontà di tornare ad avere in città una rassegna musicale estiva importante, mettendo alla prova una location strategica e con specifiche caratteristiche attrattive come la Cittadella. Attraverso questa eccellente edizione zero potremo calibrare le esigenze e le possibilità del luogo, ripensando eventualmente anche i suo spazi".

"Questo Festival rappresenta – ha detto l'assessore alla Cultura Michele Guerra - una scommessa coraggiosa per la nostra città: concerti importanti, con protagonisti di primo livello, in una location molto amata dalla cittadinanza e significativa dal punto di vista storico che, credo, si rivelerà una bella sorpresa per questo evento per il quale vogliamo costruire una prospettiva anche negli anni a venire. Il metodo è sempre quello di pensare ad un'offerta culturale il più possibile varia e di spiccata qualità, frutto della condivisione di un'idea di città da parte degli enti e degli attori del territorio".

Organizzato da Inside Out Agency e Shining Production, in collaborazione con Comune di Parma, Parma, io ci sto!, Fondazione Teatro Regio di Parma e Regione Emilia-Romagna, insieme ai partner Chiesi Farmaceutici, Davines e Pinko e allo sponsor tecnico Gruppo Zatti, la prima edizione del Cittadella Music Festival sarà anche un'ulteriore occasione per i tanti turisti in viaggio lungo la Penisola di visitare una città ricchissima dal punto di vista storico-artistico e dalla grande tradizione enogastronomica. A sostenere la manifestazione Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano due dei marchi più rappresentativi del Made in Italy e più apprezzati al mondo: all'interno dell'area della Cittadella pubblico, artisti e addetti ai lavori potranno degustare i prodotti dei due Consorzi.

"Il "Cittadella Music Festival" - ha spiegato Davide Bollati, Coordinatore Petalo Cultura di "Parma, io ci sto!" e Presidente Davines - è figlio di quell'equilibrio perfetto tra tradizione storica e contemporaneità su cui Parma si regge: momenti di alto livello artistico come quelli proposti da questo evento di carattere internazionale possono contribuire favorevolmente a creare un senso di comunità prezioso per la città tutta".

"L'investimento nella cultura – ha sottolineato Pietro Negra, Rappresentante Sponsor e Presidente Pinko – da parte delle aziende e delle realtà del territorio è l'unico modo efficace di farsi promotori di un miglioramento della qualità di vita reale per la città e gli abitanti. Per questo abbiamo supportato con entusiasmo questo prestigioso Festival".

Ha espresso la sua soddisfazione Laura Ciraudo di Shining Production, così come Federico Mazzoli, Organizzatore di Cittadella Music Festival: "a Parma abbiamo trovato, sia nelle istituzioni che nelle diverse realtà del territorio, molta collaborazione ed entusiasmo per realizzare un evento che siamo sicuri avrà risvolti positivi per la città da ogni punto di vista".

"Con la tenacia e l'apporto di tutti – ha detto Guido Canali, Project Manager Cittadella Music Festival – siamo riusciti ad organizzare già questo anno la versione zero del Festival, a testimonianza che nel momento in cui si fa sistema si riescono a realizzare progetti di alto livello come questo".

Infine, a presentare nel dettaglio il Festival e il suo programma è intervenuto Alessandro Albertini, Direttore Artistico di Cittadella Music Festival.

Il battesimo della manifestazione è affidato alla bacchetta di un compositore che tutto il mondo ci invidia, il Maestro Ennio Morricone Il 21 giugno farà tappa al Cittadella Music Festival il "60 Years of Music World Tour", che celebra i 60 anni di carriera del compositore romano. Sotto la sua direzione un'orchestra di 100 musicisti e un coro di circa 80 elementi eseguiranno un programma completamente nuovo: "Per questa tournée ho pensato ad un programma aggiornato che naturalmente comprende alcuni grandi classici come le musiche degli amati western di Sergio Leone e 'Mission', ma a parte questo nella sua totalità il concerto sarà un'esperienza molto differente rispetto ai concerti del passato. Prevedo di inserire nel programma le musiche composte per Quentin Tarantino e alcuni brani composti per i western di Sergio Leone che non ho mai diretto nelle tournée precedenti."

Il 22 giugno il Cittadella Music Festival ospita l'unica data italiana di una delle artiste più amate al mondo, Ms. Lauryn Hill. L'esclusivo concerto al Cittadella Music Festival anticipa una lunghissima serie di show in tutto il mondo a celebrazione dei 20 anni di "The Miseducation of Lauryn Hill". L'album, ormai leggendario, la consacrò nel 1998 come la regina della black music con oltre 19 milioni di copie vendute e 5 Grammy Awards.

Grande chiusura il 23 giugno nel segno dell'elettronica, protagonisti i migliori ambasciatori nel mondo della più ricercata club culture. Per un esclusivo audiovisual dj set da Berlino arriva Apparat, al secolo Sascha Ring, alfiere dello stile europeo e artista fra i più trasversali. La sua popolarità ormai travalica i territori del clubbing fino ad arrivare al cinema: scelto da Mario Martone nel 2014 come autore della colonna sonora de "Il giovane favoloso", il musicista tedesco ha vinto il premio Piero Piccioni alla 71esima mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Dal Belgio 2manydjs, duo sulla cresta dell'onda della club culture più alternativa da più di 20 anni. Costola dei Soulwax, i fratelli David e Stephen Dewaele sono fra i producer più innovativi della scena internazionale grazie ai loro dj set spettacolari e divertentissimi. Tutto nasce dall'idea geniale di mixare assieme delle combinazioni impensabili di generi come l'house, il rock, l'electro e l'hip hop. Veri e propri creatori del bastard pop i 2manydjs sono capaci di creare bootleg impressionanti e di tendenza come "As Heard on Radio Soulwax" dove il mash up avviene tra Green Velvet e i Led Zeppelin, le Destiny's Child e i Nirvana, le Salt'n'Pepa e gli Stooges. Ogni anno sono regolarmente tra gli headliner dei festival più importanti al mondo: dal Coachella al Sónar, da I Love Techno a Benicassim.

Da Amburgo arrivano infine i Digitalism, duo elettronico tra le realtà più acclamate e festose del clubbing mondiale, che porteranno sul palco il loro dj set. Esponenti della scena new rave e unici tedeschi il cui stile rivela una vicinanza al french touch, i Digitalism hanno all'attivo collaborazioni con Julian Casablancas degli Strokes e remix per Depeche Mode, White Stripes e Daft Punk.

www.cittadellafestival.com 

www.facebook.com/cittadellafestival 

www.instagram.com/cittadellafestival 

#CittadellaMusicFestival

Programma

21 giugno – Ennio Morricone

apertura porte: 18.00
inizio show: 21.15

22 giugno – Ms. Lauryn Hill

apertura porte: 18.30
inizio show: 21.30

23 giugno – Apparat (a/v dj set) + 2manydjs (dj set) + Digitalism (dj set)

apertura porte: 16.30
inizio show: 18.00

Prevendite

Biglietti disponibili esclusivamente sul sito www.ticketone.it e nei punti vendita Ticketone

Settori e prezzi
Ennio Morricone – 21 giugno
Poltronissima Gold € 120,00 + d.p.
1° Poltrona € 100,00 + d.p.
2° Poltrona € 80,00 + d.p.
Tribuna Laterale € 60,00 + d.p.
Tribuna Centrale € 50,00 + d.p.

Ms. Lauryn Hill – 22 giugno
Poltronissima Numerata € 55,00 + d.p.
Poltrona Numerata € 40,00 + d.p.

Apparat + 2manydjs + Digitalism – 23 giugno 2018
Posto unico € 20,00 + d.p.

Attenzione: diffidare delle prevendite non autorizzate

Per richieste di posti per diversamente abili compilare il form su www.insideoutagency.it 

 

Pubblicato in Dove andiamo? Parma

In occasione della Festa della Musica 2018, che si svolgerà dal 21 giugno, il settore Cultura, Giovani e Sviluppo Strategico del Territorio – S.O. Teatro, Cinema ed Iniziative Culturali del Comune di Parma ha approvato un avviso pubblico rivolto a tutti i musicisti che intendano partecipare alla manifestazione e che potranno presentare domanda fino alle ore 12 del 31 maggio 2018.

L'avviso e la modulistica sono scaricabili qui sotto o reperibili sul sito internet del Comune di Parma, al link http://www.comune.parma.it/comune/avvisi-pubblici/Festa-della-Musica-di-Parma-2018---Avviso-pubblico-musicisti_m1045.aspx, sul sito internet del settore Cultura www.cultura.comune.parma.it, all'Albo Pretorio, presso la reception della Residenza Municipale del Comune di Parma (strada Repubblica n.1) e presso il Punto Informazioni del Duc del Comune di Parma (largo Torello de Strada 11/a).

 

È stato presentato ieri a Parma, presso la sala Delman del Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini, "Musica a Corniglio", il progetto didattico-musicale per ragazzi, che per il quarto anno vede l'Appennino protagonista.

Anche quest'anno i soggetti promotori e organizzatori sono l'Associazione Culturale Musicale Rapsody e La Mossale Young Orchestra de La Camerata Ducale di Parma, sostenuti dagli enti del territorio, il Comune di Corniglio e i Parchi del Ducato.

Si tratta di classi musicali tenute da illustri docenti, e rivolti ai ragazzi che , per la durata dei corsi si fermano e pernottano nel territorio di Corniglio nel Parco Regionale dei Cento Laghi.

Per il 2018 l'offerta didattica è ampia e abbraccia un arco di tempo che va da luglio a settembre e coinvolge musicisti di chiara fama che provengono da istituzioni musicali e orchestre di rilievo.

Sono previsti corsi di studio in fisarmonica, contrabbasso; timpani e Organo, Canto, Flauto, Clarinetto, Violino, Violoncello e Musica da Camera, Oboe, Corno, fagotto.
Tra le novità della quarta edizione spiccano la presenza della classe di Canto tenuta da Tiziana Fabbricini e lo "sconfinamento" nel jazz con lo Special Master per archi del M° Cesare Carretta.

Dal 26 Agosto all'1 settembre la frazione di Mossale Inferiore ospiterà la Mossale Young Orchestra, laboratorio di musica d'insieme per archi, per ragazzi, diretto e coordinato da Alberta Stefani e Ruggero Marchesi.

L'offerta didattica è arricchita dalle esibizioni pubbliche gratuite di allievi e docenti che si svolgeranno sul territorio, cominciando dal tradizionale concerto a Bosco del 24 Luglio con i ragazzi di ΜassCoulisse ed altri numerosi appuntamenti nelle pievi del territorio e nei parchi.

Evento speciale il 26 luglio con la presentazione a Corniglio, nella Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine che ospita un antico organo, del progetto editoriale "L'Organo Cavalli della Valle di Corniglio e la sua voce", di Nicola Buratti. Alla presentazione seguirà l'esibizione del M° Matteo Venturini del Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza.

Novità anche l'attivazione del sito internet: www.masterrapsody.com  dove i ragazzi interessati possono trovare tutte le informazioni necessarie.

La conferenza stampa è stata aperta da Francesca Gabrielli dell'Associazione Culturale Rapsody che dopo aver ringraziato le istituzioni che sostengono il progetto ha dichiarato: "Il nostro progetto è cresciuto nel tempo e ha acquisito importanza sempre maggiore, che si è concretizzata nel legame sempre più forte creatosi con il territorio di Corniglio e nella presenza e nel coinvolgimento di musicisti provenienti da istituzioni musicali di prestigio."

Il Sindaco di Corniglio, Giuseppe Delsante ha aggiunto: "è un piacere presentare anche quest'anno un progetto che vede in ogni edizione una partecipazione crescente da parte dei ragazzi e che coinvolge il territorio. La musica fluttua nell'aria e arriva alle orecchie di tutti, ravvivando il paese e prolungando la stagione estiva. Consideriamo il progetto di massima importanza, accogliamo ragazzi e docenti e li supportiamo anche attraverso la concessione gratuita degli spazi di nostra competenza per prove ed esibizioni."

Presente anche la Consigliera della Regione Emilia-Romagna, Barbara Lori, che si è complimentata con l'organizzazione e i soggetti coinvolti per la capacità, non scontata, di aver consolidato e fatto crescere il progetto, sottolineando che lo stesso "garantisce una vera reciprocità con la comunità. Si tratta di un'esperienza di formazione e apprendimento di qualità, che allo stesso tempo rappresenta un valore aggiunto per la montagna: il territorio è accogliente verso studenti e docenti, che immergendosi in esso scoprono anche aspetti sconosciuti.

Marco Rossi, Responsabile Cultura e turismo dei Parchi del Ducato, portando i saluti del Presidente Agostino Maggiali, ha dichiarato: "Il nostro Ente ha concesso il patrocinio istituzionale al progetto, che promuoveremo attraverso i nostri canali. Da diversi anni siamo al fianco del Master Rapsody e alla sua offerta didattica di qualità, premiata dalle tante iscrizioni. Lo spessore culturale è l'elemento principale, accompagnato dall'immersione globale dei partecipanti nella comunità del paese, che si arricchisce ancora di più nei concerti gratuiti aperti al pubblico.

Chiude i lavori Ruggero Marchesi, della Mossale young Orchestra: "Da anni frequento Mossale e l'Appennino e ogni volta che salgo mi colpisce la Val Parma che con la sua caratteristica morfologia si offre agli occhi di chi vi arriva come un vero e proprio anfiteatro naturale che è diventato ormai anche un anfiteatro musicale. Le famiglie degli allievi rimangono stupiti e meravigliati dello spettacolo paesaggistico che trovano, per loro inaspettato

 

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Pubblicato in Cultura Parma

Approvata dall'Assemblea Legislativa, prevede uno stanziamento iniziale di 1 milione di euro. Questa norma costituisce un passo importante anche per la promozione e valorizzazione delle tante professioni presenti all'interno delle cooperative e un incentivo a migliorare la realizzazione di reti e network tra le realtà dei diversi territori.

Bologna, 14 Marzo 2018. "La nuova legge sul settore musicale approvata dall'Assemblea Legislativa della Regione costituisce uno strumento decisamente importante per l'ulteriore sviluppo del comparto": è quanto afferma Lanfranco Massari, presidente di FederCultura Turismo Sport di Confcooperative Emilia Romagna, sottolineando come questa norma rappresenti il frutto di un percorso partecipato portato avanti con le principali realtà tra cui FederCultura Turismo Sport, che ha fornito il proprio contributo alla stesura definitiva dell'articolato.

"In particolare – dichiara Chiara Laghi, vicepresidente di FederCultura Turismo Sport Emilia Romagna e Responsabile del Settore Imprese Culturali e Creative della Federazione nazionale – accogliamo con grande favore la nuova legge sia per quanto riguarda il sostegno alla promozione dei giovani autori, sia per ciò che concerne la valorizzazione della formazione e dell'alfabetizzazione musicale e, ancora, per l'accento posto sulle nuove figure professionali in campo musicale che vedono così riconosciuto il valore del lavoro da sempre tutelato e garantito dalla cooperazione anche in questi settori".
"Guardiamo con favore anche alla nascita della Music Commission che punta a sviluppare reti integrate nel settore musicale al fine di rendere il territorio emiliano-romagnolo ancora più attrattivo verso l'esterno" – commenta Chiara Laghi.

"Apprezziamo lo sforzo compiuto dalla Regione e dall'Assessore alla Cultura Massimo Mezzetti per mettere in campo iniziative a sostegno delle imprese culturali e creative nei diversi settori, in un momento storico che vede comunque una generale contrazione delle risorse – concludono Massari e Laghi. In questa regione anche la cooperazione rappresenta un punto di riferimento a garanzia e tutela dell'occupazione nel settore culturale e creativo e crediamo che questo possa rappresentare un valore aggiunto per tutto il territorio, anche in futuro".

Si ride, si ascolta tanta musica, si rompe la quarta parete, quella che abitualmente divide attori e pubblico. Il risultato? Sarebbe limitante chiamarlo spettacolo teatrale: è un'esperienza ricca e avvolgente, in grado di regalare il sorriso a tutti i suoi spettatori. Oblivion: The Human Jukebox torna a Milano (al Teatro Leonardo fino al 29 marzo) in una versione tutta nuova dello show che, negli anni scorsi, ha appassionato tanti italiani.

Ogni sera un evento diverso perché i suggerimenti arrivano direttamente dal pubblico in sala. Impossibile ripetersi. Le tappe seguenti del tour? Il 10 e l'11 aprile al Teatro Cagnoni di Vigevano, il 12 aprile al Teatro San Luigi di Concorezzo, dal 18 al 21 aprile al Teatro della Corte di Genova.

LO SPETTACOLO - Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli: ecco i nomi dei cinque artisti che daranno vita a un infinito flusso di note e ritmo, una satira musicale che non lascia scampo a nessun cantante italiano o straniero. Dai Ricchi e Poveri alla storia del rock, da Ligabue ai cori gospel, da Morandi ai Queen: uno vero e proprio schiacciasassi che passa da Sanremo a X Factor, da Albano a "Il Volo". Il risultato è una playlist che nessuno ha mai avuto il coraggio di realizzare o, per dirla in maniera moderna, uno Spotify vivente che provoca interminabili richieste di bis.

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IL GRUPPO - Gli Oblivion si incontrano nel 2003 a Bologna dove iniziano a frequentare (virtualmente) una serie di maestri eccellenti come il Quartetto Cetra, Giorgio Gaber, i Monty Python. Da questo mix nasce uno stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità. Lavorano con Gioele Dix, debuttano sul piccolo schermo a "Parla con me" di Serena Dandini, fanno parte del cast di "Zelig", in prima serata su Canale 5 e sono ospiti di "Panariello sotto l'albero" su RaiUno. Girano i teatri di tutta Italia riscuotendo successo con spettacoli come "Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario", "Othello, la H è muta", "Oblivion.zip" (che prevede per la prima volta il coinvolgimento del pubblico) e "Morandi VS Queen". Non male come curriculum, che ne dite?

Di Pietro Razzini

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Dal 10 febbraio al 5 maggio, quattro incontri-concerto organizzati dal Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma per presentare le ultime novità editoriali in campo musicale. Ingresso libero.

Parma, 5 febbraio 2018

"L'importante è esagerare", cantava Enzo Jannacci, e proprio dal cantautore più "esagerato" della storia della canzone prende il via la quinta edizione di "Parole da ascoltare", ciclo di incontri-concerto organizzati dal Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma, finalizzati a presentare le novità editoriali in campo musicale. Quattro gli appuntamenti che si terranno nell'Auditorium del Carmine a cadenza mensile, il sabato pomeriggio alle 17.00, dal 10 febbraio al 5 maggio, tutti a ingresso gratuito. Si parlerà anche di Renata Tebaldi, uno dei soprani più amati di tutti i tempi; di John Cage, compositore, poeta e alchimista della rivoluzione che ha smantellato regole e tradizioni; infine di Claude Debussy, tra i massimi esponenti del simbolismo francese di cui nel 2018 ricorre il centenario della morte. I libri saranno presentati dai loro autori, coadiuvati da esperti e docenti del Conservatorio di Parma. Ogni incontro sarà accompagnato dall'esecuzione di musiche a tema, affidate a docenti e studenti dei corsi superiori dell'Istituto.

Il primo appuntamento si terrà sabato 10 febbraio alle 17.00, nell'Auditorium del Carmine, con la presentazione del libro di Nando Mainardi, L'importante è esagerare. Storia di ENZO JANNACCI (Milano, Vololibero, 2017). L'autore e Michele Ballarini ripercorreranno la storia artistica di Jannacci che nelle sue canzoni seppe unire tristezza e allegria, tragedia e farsa, disperazione e leggerezza. Seguirà il concerto con le canzoni di Jannacci rielaborate da Susanna Parigi ed Emilio Ghezzi, interpretate dagli studenti del corso di Canto Popular Music del Conservatorio. L'incontro è inserito in "OPENING 2020, La cultura batte il tempo", programma del Comune di Parma per la candidatura di Parma a Capitale Italiana della Cultura 2020.

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Il calendario proseguirà sabato 10 marzo: in occasione della Festa della donna, verrà presentato il libro di Carla Maria Casanova, Renata Tebaldi la voce d'angelo (Parma, Azzali, 2018), incontro con Mauro Biondini, Lucetta Bizzi e Donatella Saccardi. A seguire, un programma di musica lirica a cura del Dipartimento di Canto e teatro musicale del Conservatorio. Sabato 7 aprile sarà la volta del libro di John Cage, Musicage conversazioni con Joan Retallack, presentazione a cura di Veniero Rizzardi e Giordano Montecchi e concerto del Gruppo di Musica Contemporanea del Conservatorio "A. Boito" diretto da Danilo Grassi. Il programma si concluderà sabato 5 maggio con il libro di Alfonso Alberti, Le sonate di Claude Debussy. Contesto, testo, interpretazione, incontro con l'autore e Michele Ballarini.

 

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PAROLE DA ASCOLTARE 2018 V edizione

Quattro incontri con autori e musiche
da FEBBRAIO a MAGGIO 2018 presso l'AUDITORIUM DEL CARMINE

Sabato 10 febbraio 2018, ore 17.00
NANDO MAINARDI, L'importante è esagerare Storia di ENZO JANNACCI
Con Nando Mainardi e Michele Ballarini
Canzoni di Enzo Jannacci rielaborate da Susanna Parigi e Emilio Ghezzi,
interpretate da studenti del corso di Canto Popular Music del Conservatorio "A. Boito"

Sabato 10 marzo 2018, ore 17.00
Per la Festa della donna
CARLA MARIA CASANOVA, Renata Tebaldi la voce d'angelo
Con Mauro Biondini, Lucetta Bizzi e Donatella Saccardi
Musiche di G. Verdi, G. Puccini, F. Cilea, A. Catalani, riadattate per piccolo ensemble da Emilio Ghezzi. A cura del Dipartimento di Canto e teatro musicale del Conservatorio "A. Boito".

Sabato 7 aprile 2018, ore 17.00
JOHN CAGE, Musicage conversazioni con Joan Retallack
Con Veniero Rizzardi e Giordano Montecchi
Musiche di John Cage eseguite dal GMC del Conservatorio "A. Boito" diretto da Danilo Grassi

Sabato 5 maggio 2018, ore 17.00
ALFONSO ALBERTI, Le sonate di Claude Debussy. Contesto, testo, interpretazione
Con Alfonso Alberti e Michele Ballarini
Musiche di Claude Debussy eseguite da docenti e allievi del Conservatorio "A. Boito"

INGRESSO LIBERO

La rassegna "Parole da ascoltare" è organizzata dai docenti Anna Mancini e Michele Ballarini. Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito. Per informazioni: www.conservatorio.pr.it. 

 

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Sarà presentato il prossimo 18 gennaio, ma sono già aperte le adesioni. Sarà condotto dal Maestro Claudio Javier Pollachini, artista poliedrico e vocal coach. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare come cantare può fare bene a corpo e mente.

MODENA – "Canta, che ti passa!". É diventato addirittura proverbiale l'invito a dare sfogo alle corte vocali per superare disagi fisici e mentali, ma anche per riappropriarsi dei propri ritmi, del proprio benessere fisico e mentale, incrementare l'autostima e la consapevolezza di sé e andare alla scoperta delle potenzialità della propria voce.

Per andare alla scoperta degli effetti benefici del cantare, il Salotto Aggazzotti di viale Martiri della Libertà 38, a Modena, propone il corso "Lasciateci cantare" e lo presenta ufficialmente presso la propria sede il prossimo 18 gennaio, alle 19.

20171221-maestro-CJP 1Il corso sarà tenuto dal Maestro Claudio Javier Pollachini, artista poliedrico di origini italo-argentine, concertista, vocal coach ed esperto in Audioperceptiva, Ear Training, Performing Arts e Danza Movimento Terapia. Lo abbiamo incontrato.

Quali sono gli obiettivi del corso?
"Il canto è una delle attività umane più sublimi e benefiche, ci conviene farlo spesso e senza alcun timore perché ci dona armonia e salute. L'obiettivo principale del corso e ricordarci sempre che cantare è gioia pura, un vero atto d'amore verso noi stessi e tutto ciò che ci circonda. È rivolto ad adulti di tutte le età, anche a chi non ha mai cantato in vita sua, nemmeno sotto la doccia".
Come si svolgeranno le lezioni?
"Abbiamo pensato, indicativamente, a un incontro settimanale della durata di 60/90 minuti, al giovedì dalle ore 19. Anche se l'orario lo definiremo in base alle adesioni. In ogni lezione creeremo l'atmosfera adatta per concentrarci sul corpo, sul respiro, sulla voce ...Si faranno poi esercizi di rilassamento, eutonia, audiopercezione, vocalità, per lasciar andare via lo stress e liberare le emozioni cantando insieme".
In che modo cantare può contribuire al benessere della persona?
"Fino a poco tempo fa, la scienza aveva studiato gli effetti del canto riferendosi quasi esclusivamente alla musicoterapia. Finalmente, oggi, è ampiamente dimostrato che cantare influisce sul nostro equilibrio psico-fisico e svolge una funzione benefica e armonizzante, a prescindere da qualsiasi terapia. Se è vero che il celebre canto armonico ha il suo innegabile fascino, possiamo certamente dire che l'armonia del canto ha un'importanza, una profondità e una vastità di significati e di implicazioni ben maggiore".
Ci sono canzoni che più di altre "fanno stare bene"?
"Certamente. Si parte da quelle che ci piacciono e risuonano in noi, poi c'è anche il percorso proposto dal coach, che accoglie le caratteristiche di ciascun partecipante, che è parte integrante del gruppo".
Quali sono gli effetti benefici del canto sulla salute?
"Sarebbe impossibile elencare tutti i benefici che scaturiscono dal canto. Quando canti alleni il tuo orecchio musicale, ti ricarichi di energia, rendi più profondo il respiro, stimoli la circolazione sanguigna, risvegli in te e negli altri l'amore e la compassione, sgomberi la mente, diventi più ricettivo, migliori l'apprendimento, la creatività e la concentrazione e tanto tanto altro ancora".
Durante il corso sono previsti anche momenti ludici e visite guidate, come si integrano nel corso?
"Abbineremo all'attività canora delle visite guidate nella nostra bella terra con Simonetta Aggazzotti, Guida Turstica professionista di gran esperienza. Ci sarano poi momenti conviviali al Salotto Aggazzotti, che ricordiamo, è sede del club dell'Unesco di Modena".

Per informazioni sul corso e adesioni
Salotto Aggazzotti, viale Martini della Libertà 38, Modena, tel 392/0512219
M°Claudio Javier Pollachini, tel 320/0299315

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Sabato 16 dicembre, dalle 20.30, i Belthane propongono un concerto e un buffet ispirati alle terre del Nord Europa per celebrare Yule, la festa celtica della luce, che si teneva nel periodo più fresca dell'anno. Lucia De Carlo ci parla della serata, dei canti e delle ricette.

MODENA - I Celti il 21 dicembre celebravano il Solstizio d'Inverno con la festa di Yule. La data corrisponde al momento in cui il Sole "rinasce" dopo aver raggiunto l'apice dell'oscurità nelle fredde giornate d'inverno. Si tratta di una fase di rinascita, lenta e graduale, in cui il Sole Bambino nasce nel grembo della divinità femminile, Yule. La festività è associata a un periodo di riposo, dell'uomo come della terra. I Celti celebravano la rinascita della luce riunendosi, accendendo fuochi, raccontando storie, cantando e mangiando. Il tutto nello spirito della convivialità e dello stare insieme.

Questo spirito, e la festa di Yule, si potranno rivivere, sabato 16 dicembre, a partire dalle 20.30, al Salotto Aggazzotti di Modena, che propone l'evento The Bleak Midwinter dei Belthane.

Sarà una serata di musica e sapori, che si aprirà con un buffet con ricette ispirate alla tradizione dei paesi nordici: l'Irlanda, la Scozia e il Galles, Bretagna e Inghilterra, ma anche la Scandinavia, dove i vichinghi hanno influenzato i Celti e viceversa.

20171213-Belthane"I canti fanno parte della tradizione celtica", spiega Lucia De Carlo dei Belthane. "Molti sono associati a cibi e a bevande, come Wassail, che proporremo durante il concerto. Si tratta di un "vin brulé", che anziché avere come base il vino, si prepara con la birra, alla quale vengono aggiunte spezie come zenzero, cannella, chiodi di garofano e mele fermentate. Il tutto viene poi filtrato, si aggiunge una goccia di Porto e poi è pronto per essere consumato o conservato, grazie alla componente alcolica. Durante la serata i partecipanti potranno anche assaggiarla".

Quali canti proporrete?
"Eseguiremo circa 23/24 canti, tralasciando quelli troppo scontati o che hanno una valenza commerciale, come Jingle Bells. Il nostro intento è quello di fare scoprire tradizioni che sembrano lontane, ma che invece sono alla base della nostra cultura. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che i celti hanno abitato l'Italia del Nord fino alla Pianura Padana. Proporremo Deck the Halls, in gaelico Galan Nos, che viene spesso utilizzato come colonna sonora di spot pubblicitari. Ha origine gaelica e veniva cantato molto lento. Noi eseguiremo la versione in inglese, per fare capire l'evoluzione che ha avuto nel tempo".

Qualche altra curiosità sui canti?
"Adeste fideles è conosciutissima in latino, ma la musica risale al medioevo irlandese. Le parole sono state aggiunte successivamente. Eseguiremo anche brani famosi, come God rest you merry gentleman, che è stata la colonna sonora del film Canto di Natale basata sul racconto di Dickens, e brani contemporanei, come A spaceman came travelling, dove si parla della Natività in versione fantascientifica. Nel testo si immagina che a "bordo" della stella cometa c'era un uomo arrivato da futuro, e che a Betlemme venne scambiato per un angelo".

Ci sono delle tradizioni celtiche che possiamo ritrovare nel "nostro" Natale?
"Tantissime. Per esempio, l'agrifoglio, che è la pianta sacra al Re Agrifoglio, che secondo la tradizione nordica rappresenta lo spirito della natura. Prendiamo poi San Nicola/Santa Klaus, che da noi ha ispirato la figura di Babbo Natale. Non tutti sanno che nella versione nordica aveva un aiutante, una specie di diavoletto cornuto, chiamato kemp che aveva il compito di occuparsi dei bambini che durante l'anno erano stati cattivi. Li prendeva e li portava all'inferno per sculacciarli, prima di riportarli a casa mortificati. Questa figura è ancora viva nei krampus che ancora oggi troviamo nel Natale austriaco o altoatesino. C'è poi il Ceppo di Yule, che il 21 dicembre veniva addobbato a festa e benedetto, per poi essere dato alle fiamme per attirare la luce. Attorno ad esso si cantava, si ballava e si mangiava. Alla fine, ognuno prendeva un tizzone ancora acceso e lo portava a casa. Qui il capofamiglia spegneva il vecchio fuoco, che ardeva tutto l'anno, e accendeva quello nuovo. C'è anche la versione dolce, con cioccolato e spezie".

Invece quali sono le ricette che troveremo al buffet?
"Ci saranno piatti tipici di tutti i paesi che toccheremo musicalmente, dall'Irlanda alla Scozia, dall'Inghilterra al Galles. Assaggeremo un po' di Svezia, con i chinammon rolls alla cannella, la Francia con la flammkuchen alsaziana, una torta salata alla créme freiche e cipolle, ci sarà poi la zuppa di pesce irlandese nella versione di Galway, sulla costa atlantica, e il Wassail, che è sempre molto apprezzato. Alterneremo dolce e salato. Saranno piatti preparati con ingredienti che ho acquistato personalmente durante i miei viaggi e le ricette saranno il meno ritoccate possibile, per dare la possibilità di gustare i piatti tipici di ogni paese sia a chi non ha l'opportunità di viaggiare, sia a chi ha viaggiato, ma si è perso queste specialità.".

INFO E PRENOTAZIONI
Salotto Aggazzotti
Viale Martiri della Libertà 38, Modena
Buffet + concerto € 15 a persona
Prenotazioni al 339/6559139
www.simonettaaggazzotti.it 

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Pubblicato in Dove andiamo? Modena

Può essere definito tranquillamente un tour de force della comicità in musica quello offerto nello show "The very best of RIMBAMBAND", al Teatro Leonardo di Milano dal 12 al 17 dicembre con una serata nel quale il pubblico sarà in balìa di cinque straordinari musicisti "un po' suonati" che incantano, emozionano, provocano e giocano.

Un mix di musica, mimo, clown, tip tap, teatro di figura, rumorismo, fantasia teatrale e parodie. E' impossibile non farsi travolgere. Gli emiliani e i romagnoli potranno vivere le emozioni della Rimbamband anche il 16 febbraio al Cineteatro Fanin di San Giovanni in Persiceto (in provincia di Bologna), 17 febbraio al Teatro Dehon di Bologna e il 6 aprile al Teatro De Micheli a Copparo (in provincia di Ferrara). Le occasioni, quindi, non mancheranno.

PROTAGONISTI - Raffaello Tullo (voce e percussioni), Renato Ciardo (batteria), Vittorio Bruno (contrabbasso), Nicolò Pantaleo (sax, bombardino e tromba) e Francesco Pagliarulo (pianoforte): ecco i nomi dei magnifici cinque, coloro che allieteranno la serata di tutti i presenti al Teatro Leonardo. Giocare è la parola chiave del loro spettacolo: giocare alla vita e raccontarla giocando. E' divertente sentire come si definiscano questi cinque artisti di assoluta qualità: sono rimbambini, un po' Rimba e molto Bambini. Un modo d'essere che rende l'idea del gusto provato nello svolgere un lavoro con una grande missione: regalare serenità e allegria al pubblico. Questa missione viene portata a termine con successo ogni sera. Provare per credere.

LA SERATA - C'è un capobanda che tenta in ogni modo di cantare, suonare e ballare il tiptap. In realtà l'attività più complicata per lui è mantenere un po' di disciplina sul palco. C'è poi un batterista rumoroso e incontenibile che lascia sempre a casa la metà dei tamburi: alla fine non si sa mai con cosa riuscirà a suonare... ma ce la farà. Non mancano neppure un contrabbassista sognatore e un sassofonista che, dopo tanti anni, è ancora convinto di essere in tour con la banda del suo paese. Neanche "Il Rosso", il pianista, jazzman virtuoso e beniamino del capo, riesce a riequilibrare le sorti di questa band squinternata e inquietante che, tuttavia, porta il pubblico ad applaudirlo in maniera convinta a fine evento. Come fa? Non è un segreto: ci vuole professionalità, dedizione e amore per il proprio lavoro. Il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Di Pietro Razzini

Pubblicato in Cultura Emilia

Il Centro Commerciale Eurotorri è stato letteralmente preso d'assalto da centinai di giovani, ordinatamente in fila, per strappare un autografo o un selfie a Max Pezzali.

Ieri sera Max Pezzali ha fatto tappa a Parma per promuovere il suo ultimo album, "Le canzoni alla radio", e celebrare i 25 anni degli "883".

Un disco "speciale", disponibile negli store dal 17 novembre, che raccoglie 7 pezzi inediti e il remix 2017 di "Tutto ciò che ho" oltre a ben 30 successi del passato.

(Foto di Francesca Bocchia)

 

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Pubblicato in Costume e Società Parma