Visualizza articoli per tag: San Francesco del Prato

Un omaggio di colori e forme a San Francesco del Prato. Francesca Bocchia gioca col suo obiettivo all'interno del santuario.

Pubblicato in Arte Emilia

Le giornate del FAI continuano a avere successo e in questo fine settimana (24 e 25 ottobre) aprono le porte di San Francesco del Prato. Il monumento, da tempo in via di importante restauro, continua a attrarre molti visitatori (Foto di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Ambiente Parma

Ieri, in San Francesco del Prato, si è celebrata la ricorrenza del Transito di San Francesco

Pubblicato in Religione Parma

Musici di parma - Il ciclo “Il Suono nella Bellezza” torna con il primo appuntamento di questo 2020: domenica 12 gennaio, alle ore 18, presso la Sala dei Concerti della Casa della Musica di Parma, il Quintetto d’archi de I Musici di Parma con Stefano Conzatti al clarinetto solista e il soprano Cinzia Forte – protagonista nei più prestigiosi teatri internazionali quali Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli e Teatro La Fenice di Venezia – interpreterà arie dalle opere Giovanna d’Arco, Il trovatore, La traviata, I Vespri siciliani, Rigoletto e Un ballo in maschera.

La serata, la quarta del ciclo musicale pensato a favore dei restauri di San Francesco del Prato, è stata organizzata dal Comitato per il restauro della Chiesa di San Francesco del Prato e grazie al contributo in qualità di sponsor ufficiale di Opem. Un concerto che testimonia ancora una volta l’impegno de I Musici di Parma e della comunità parmense per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale del territorio.
Il programma si aprirà con un brano orchestrale, la Sinfonia dall’opera Giovanna d’Arco, per proseguire con Il Trovatore di cui verrà eseguita l’aria Tacea la notte placida, con la voce di Cinzia Forte in qualità di soprano, protagonista anche nel Bolero da I Vespri Siciliani. Il clarinettista Stefano Conzatti sarà invece il solista nel solo per clarinetto tratto da La Forza Del Destino. A completare la prima parte del programma anche il Preludio de La Traviata.
Unico brano che non porta la firma di Giuseppe Verdi sarà la Fantasia su temi di Rigoletto per clarinetto e archi del compositore, nonché clarinettista, cremonese Luigi Bassi (1833–1871). Chiudono la serata le arie Morro, ma prima in grazia da Un Ballo In Maschera, e È strano da La Traviata.

Ingresso libero con offerta a favore dei restauri di San Francesco del Prato.

 (FOTO Francesca Bocchia)

Programma

Giuseppe Verdi (1813-1901)
Giovanna d’Arco, Sinfonia
Il Trovatore, Tacea la notte placida
La Traviata, Preludio
I Vespri Siciliani, Bolero
La Forza Del Destino, Clarinetto Solo

Luigi Bassi (1833–1871)
Fantasia su temi di Rigoletto per clarinetto e archi

Giuseppe Verdi
Un Ballo In Maschera, Morro, ma prima in grazia
La Traviata, È strano

I Musici di Parma
Nata nel 2002 dall’unione di musicisti che collaborano con le più importanti orchestre italiane ed estere, l’Orchestra I Musici di Parma, in formazione cameristica o sinfonica, affronta un repertorio che va dal barocco al classicismo, fino alle più belle pagine della musica del Novecento, con particolare attenzione al melodramma italiano e alle arie e romanze dell’opera lirica internazionale. L’Orchestra si è distinta nel panorama musicale europeo per l’originalità dei programmi e per la qualità delle esecuzioni, riscuotendo consensi di pubblico e critica. I Musici di Parma organizzano a Salsomaggiore Terme (PR), città nella quale risiedono, il Salso Summer Class & Festival e la rassegna Musica alle Terme. Incidono per l’etichetta Concerto. Il cd inciso con la partecipazione di Enrico Bronzi, dedicato a Nino Rota, è stato ottenuto 5 stelle critica su Amadeus e Classic Voice.

Cinzia Forte
Napoletana di nascita e romana di adozione, inizia gli studi musicali all'età di 5 anni sotto la guida del padre. Prosegue gli studi al Conservatorio e si diploma in Pianoforte e Canto Lirico. Vince numerosi concorsi internazionali tra cui il "Giacomo Lauri Volpi" di Latina (Primo Premio) e il "A. Belli" di Spoleto. Dopo il debutto avvenuto al Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto viene invitata dai più prestigiosi Teatri e istituzioni concertistiche internazionali quali Teatro alla Scala di Milano, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Torino, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro Comunale di Bologna, Auditorium di S. Cecilia di Roma, Rossini Opera Festival di Pesaro, The Royal Opera House - Covent Garden di Londra, Royal Concertgebouw e Nederlandse Opera di Amsterdam, Teatro Liceu de Barcelona, Teatro de La Maestranza di Siviglia, Opernhaus di Zurigo, New National Theatre di Tokyo, Théâtre des Champs Elisée di Parigi, Teatro Nacional de Sao Carlos di Lisbona, Deutche Oper Berlin. Soprano lirico di coloratura, è apprezzata interprete di ruoli del belcanto italiano. Collabora con direttori d’orchestra di fama internazionale tra cui Abbado, Campanella, Chailly, Miun Wun Chung, Jesus Lopez Cobos, Daniele Gatti, Gianluigi Gelmetti, Renè Jacobs, Jeffrey Tate, Franz Welser-Möst e registi quali Roberto De Simone, Willy Decker, Dario Fo, Mario Martone, Pierluigi Pizzi, Luca Ronconi, Emilio Sagi, Jerome Sav Graham Vick, Franco Zeffirelli.

Stefano Conzatti
Diplomatosi brillantemente al Conservatorio di Bolzano nel 1981, viene subito chiamato dall'Orchestra Sinfonica dell'Emilia Romagna per la stagione lirica estiva a Ravenna e per la stagione lirica del Teatro Regio di Parma. Nel 1982 a soli 22 anni vince il Concorso per Primo Clarinetto presso l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, ruolo che ricopre tuttora. Ha collaborato e collabora con numerose Orchestre italiane, quali Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra della Fondazione A. Toscanini, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra “I Musici di Parma”, Orchestra del Festival Internazionale di Brescia e Bergamo, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra dell’Accademia Filarmonici di Verona, Orchestra Filarmonica Italiana (O.F.I.). La sua intensa partecipazione come concertista in numerosi complessi orchestrali da camera (trio per clarinetto e fagotto, quartetto clarinetti, quintetto fiati, quintetto con archi, sestetto ed ottetto classico) copre un vasto repertorio, dalle composizioni classiche al Novecento, fino ad esplorare il repertorio contemporaneo, anche dei giovani compositori italiani emergenti. È stato docente di musica insieme fiati presso il Conservatorio di Trento (Riva del Garda), e sempre come docente collabora nei corsi di alto perfezionamento solistico ed orchestrale dell’Accademia dei Musici di Parma, del Sebino Summer Class e da quest’anno del Salso Summer Class. Suona Clarinetti "Virtuoso" dei Fratelli Patricola.

Per informazioni
La Casa della Musica
Piazzale San Francesco 1, 43121 Parma
Tel. 0521 031170, email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

Pubblicato in Cronaca Parma

"E mostrino con le opere l'amore che hanno fra di loro, come dice l'apostolo: "Non amiamo a parola né con la lingua, ma con le opere e in verità".
San Francesco, Regola non bollata XI, 6

 

Foto di Francesca Bocchia

Pubblicato in Religione Parma

Si è concluso, domenica 3 novembre, il ciclo di visite al restauro di San Francesco del Prato. Sono stati registrati ben 2.380 i visitatori che hanno calpestato i restauri della chiesa e il suo magnifico rosone.  

Liberiamo  San Francesco del Prato. La chiesa carcere di Parma torna a essere patrimonio di tutti grazie ai finanziatori e anche ai privati cittadini. 

(Per donare: https://www.sanfrancescodelprato.it/it/dona/)

(Foto di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Cultura Parma

Dopo oltre 1400 repliche in 7 diversi Paesi del mondo è arrivato anche a Parma, in San Francesco del Prato, il monologo teatrale con accompagnamento musicale ispirato alla vicenda di Pierre Claverie e Mohamed Bouchikhi, assassinati insieme in Algeria il 1° agosto 1996 dallo stesso terrorismo islamista che colpì anche i monaci di Tibhirine.

(Foto di Francesca Bocchia)

Pubblicato in Cultura Parma

Ieri sera, nella chiesa del San Francesco del Prato, è andata in scena l'opera verdiana "Luisa Miller" che ha visto anche il debutto del celebre baritono Franco Vassalli. (Le foto della serata a cura di Francesca Bocchia)

Parma 29 settembre 2019 - Franco Vassallo, uno dei più richiesti baritoni verdiani, ha debuttato con l’Opera lirica di Giuseppe Verdi Luisa Miller all’interno del prestigioso Festival Verdi di Parma.

Si tratta di una nuova produzione, firmata da Lev Dodin e diretta da Roberto Abbado  messa in scena nella gotica Chiesa di San Francesco al Prato del XIII secolo, un luogo non convenzionale,  oggi vero e proprio cantiere in corso di restauro nel cuore della città, che il festival consentirà di scoprire.

Franco Vassallo, da sempre ospite dei più importanti teatri del mondo − dal Metropolitan alla Scala, dall’Opera de Paris al Covent Garden di Londra − è al suo diciottesimo ruolo verdiano (19esimo se contiamo Le Trouvère, sempre al Festival Verdi dello scorso anno).

Con la Luisa Miller, Vassallo ha aggiunto un altro padre verdiano al suo quasi completo palma res.
Da Rigoletto ad Aida, dalla Traviata a Nabucco, da Simon Boccanegra a Falstaff, Vassallo ha interpretato ormai quasi tutti quelli che per Verdi sono sempre stati personaggi chiave, i veri motori del dramma: i padri.
Detentori di ruoli di potere: politico, economico o sociale i padri in Verdi sono figure sempre
divise tra il dovere pubblico e quello dell’affetto familiare, a volte irremovibili nell’anteporre la ragione di stato, a volte tormentati da rimorsi e indecisioni.

«Nella galleria dei padri verdiani » afferma Vassallo «Miller è un personaggio unico, accostabile solo a Rigoletto, di cui è senz’altro anticipatore nell’amore incondizionato per la propria figlia.
Non è un uomo di potere, viene trascinato dal dramma, non lo crea. È una persona retta, saggia, onesta, tutte caratteristiche che mi piace pensare condivida con Verdi uomo. Il suo mondo è quello dolcissimo dell’affetto paterno ma anche dell’uomo saldo nei propri principi, fiero di difendere la dignità, l’onore della famiglia di fronte a un potere ingiusto. Siamo davanti a uno dei più grandi ruoli verdiani da baritono dove tutto è richiesto: estensione di registro, pathos e tragicità».

Franco Vassallo_1 (1).jpg

Dopo lo spettacolo del 28 settembre alle 20 seguiranno le repliche il 5, 12, 19 ottobre sempre alle 20.
Seguiranno inoltre a novembre il debutto del Tabarro all’Opera di Firenze, l’Aida a Barcellona e in primavera l’atteso Don Carlo al Festival di Salisburgo.

LUISA MILLER SAN FRANCESCO DEL PRATO 28 SETTEMBRE 2019 FOTO FRANCESCA BOCCHIA (1).jpg

 

 

Pubblicato in Cultura Parma