Emergenza coronavirus:  il gruppo Mutti interviene a favore dell’Ospedale Maggiore di Parma e dei lavoratori impegnati negli stabilimenti produttivi

Una donazione di 500.000 euro per fronteggiare la situazione sanitaria locale e un incremento del 25% degli stipendi per i dipendenti che stanno supportando il nostro Paese in termini produttivi.

Parma, 25 marzo 2020. Il Gruppo Mutti ha deciso di devolvere 500.000 euro all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma che oggi, come tutte le strutture sanitarie nazionali e regionali, è in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

“Abbiamo ritenuto fondamentale intervenire economicamente a supporto del territorio dove operiamo per dare il nostro sostegno a una struttura d’eccellenza che si trova a lavorare, tutto il giorno, in condizioni d’emergenza, impegnandosi in prima linea per la salute dei pazienti. Oggi, oltre alla vicinanza spirituale e al rispetto delle regole, alle strutture servono fondi per sostenere il loro operato e il nostro Paese. Chi può, deve intervenire” - ha dichiarato Francesco Mutti.

La necessità di un intervento si è resa evidente di fronte ai numeri che l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma rileva ogni giorno e che rappresentano non solo pazienti ma nomi e volti delle famiglie oggi direttamente colpite dalla pandemia.

Il Gruppo Mutti, da parte sua, è anche impegnato a garantire la disponibilità del bene primario del cibo, fondamentale come la salute. “Per questo” - ha aggiunto Francesco Mutti – “oltre all’attivazione di una copertura assicurativa extra relativa al Covid-19 per i dipendenti a tempo indeterminato e determinato, abbiamo disposto una maggiorazione del 25% sulla retribuzione di coloro che, anche in questi giorni, stanno permettendo alla nostra azienda e, al Paese stesso, la continuità produttiva. Intendo sia tutto il personale impiegato nel processo produttivo e nella logistica, sia i soggetti cooperativi del nostro indotto”.

A livello territoriale l’azienda sta inoltre predisponendo diverse donazioni a livello nazionale, tra le quali l’invio dei suoi prodotti all’Emporio Solidale di Parma e all’Ospedale da Campo di Bergamo.

 

 

Iniziativa spontanea di un gruppo di studenti universitari partita al grido “Together, we are stronger!”.

Esistono, ci sono, in carne ed ossa. Sono gli otto studenti universitari, prevalentemente di Medicina e Chirurgia, che hanno lanciato una raccolta fondi spontanea in favore della Terapia intensiva di Parma e in poche ore ha fatto il giro del web arrivando a raccogliere quasi 300.000 euro attraverso una piattaforma online (298.177 per l’esattezza, al netto delle commissioni del sistema di pagamento).

Loro si chiamano Stefano Bacchini, Serena Gaccione, Giacomo Toscani, Marco Masetti, Luca Vento, Tommaso Trombini, Lorenzo Rotelli, Alessandro Fanti e volevano e vogliono fare la loro parte.

“Ci siamo impegnati per sostenere gli operatori sanitari in questa situazione – afferma il promotore Stefano Bacchini a nome dei compagni di questa avventura – un piccolo gesto per il grande lavoro che stanno svolgendo. Together, we are stronger!”.

E la loro parte l’hanno fatta alla grande e quanto raccolto è confluito sul capitolo “Anticovid” dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma che provvederà ad utilizzarli per sostenere e implementare i reparti direttamente coinvolti a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

A loro e a tutte le persone che hanno donato attraverso la loro iniziativa i più sentiti ringraziamenti della direzione aziendale, dei direttori e del personale dei reparti coinvolti nell’affrontare l’emergenza Coronavirus.

Per coloro che desiderassero attivare una campagna di crowdfunding personale, è ora possibile farlo in modo ufficiale attraverso la piattaforma Crowd For Life: https://www.ca-crowdforlife.it/project/sosteniamo-i-nostri-ospedali/. Il ricavato andrà automaticamente ad aggiungersi al Fondo Emergenza Coronavirus attivato da Munus con le Istituzioni del territorio e sarà raddoppiato da Fondazione Cariparma. 

La Federazione di Parma del Partito della Rifondazione Comunista partecipa con la somma di 2.000 euro alla sottoscrizione promossa dalle Aziende Sanitarie a favore degli ospedali di Parma e provincia.

E’ un piccolo contributo per testimoniare la nostra vicinanza e la nostra riconoscenza nei confronti dei lavoratori della sanità che stanno
sostenendo pesanti sacrifici per affrontare l’emergenza. Tutti dobbiamo preoccuparci che si faccia tutto il possibile per garantire in primo luogo la loro sicurezza.
Inoltre vogliamo ribadire una nostra radicata convinzione: i servizi essenziali (e in primo luogo la sanità) devono essere garantiti con una gestione pubblica e adeguati finanziamenti.

Occorre stabilire la giusta priorità negli investimenti da parte dello Stato e rimediare ai tagli e ai processi di privatizzazione che negli scorsi anni hanno inciso pesantemente sul servizio sanitario.
E’ necessario in particolare un programma di assunzioni a tempo indeterminato, un lavoro sicuro e qualificato che tuteli la salute di tutti i cittadini.

Rifondazione Comunista - Federazione di Parma

Mascherine ad uso sanitario e dispositivi di protezione per i professionisti impegnati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus a Parma, Vaio e Borgotaro

12.800 mascherine ad uso sanitario consegnate questa mattina, e altri 1100 dispositivi di protezione FFP2 in arrivo domani, da parte dell’Unione Parmense degli Industriali al Maggiore di Parma per tutti gli operatori della sanità impegnati in prima linea ad assistere i malati Covid 19, in città e in provincia.

Un’operazione complessa realizzata in collaborazione con il Programma Gestione Emergenze di Confindustria, come spiega Marco Occhi, Vicepresidente e responsabile del gruppo PGE di Upi, “che siamo riusciti ad organizzare in tempi abbastanza rapidi grazie alla disponibilità di Upi che ha donato la fornitura e ad una quota parte di Protezione civile nazionale, all’interno di una convenzione siglata da Confindustria nazionale Piccola Industria e Protezione civile che prevede una donazione al servizio socio sanitario da parte delle aziende che acquistano dispositivi di protezione per i propri dipendenti”.

“L’Unione Parmense degli Industriali - sottolinea la Presidente Annalisa Sassi - con questo gesto intende contribuire allo sforzo comune per arginare la pandemia e proteggere i professionisti sanitari e tutti coloro che sono impegnati in prima linea nell’affrontare questa emergenza. La gratitudine ed il sostegno vanno ai medici, infermieri, OSS, alle aziende che si occupano delle pulizie, della sanificazione, dello smaltimento dei rifiuti, delle forniture indispensabili alla vita dei nostri Ospedali con un ruolo determinante delle Associazioni di volontariato, alla Protezione Civile e in generale a tutti ma proprio tutti coloro che nella sanità pubblica e nelle diverse strutture della sanità privata stanno facendo “squadra” per contrastare e sconfiggere uniti e compatti il Covid-19”.

“Le aziende, e lo dimostrano i tanti gesti di generosità di queste settimane, - continua Annalisa Sassi - stanno svolgendo un ruolo fondamentale per assicurare la tenuta economica e sociale del nostro Paese. Molte aziende, proseguendo la loro attività con grande fatica, difficoltà e rischio, stanno assicurando alla popolazione beni e servizi essenziali alla vita quotidiana di tutti.
Molte altre aziende possono e devono chiudere o ridurre significativamente la loro attività e, a queste aziende, andranno assicurati reali sostegni per evitare che non riaprano o chiudano per effetto dei danni subiti in conseguenza della crisi sanitaria creando disoccupazione e povertà.
In ogni caso come imprenditori, insieme a coloro che collaborano con noi nelle aziende e insieme alla nostra Unione, siamo impegnati ogni giorno a cercare di “fare” mettendo la sicurezza di ciascuno di noi al vertice delle scelte possibili.
Questo piccolo gesto, insieme ai tanti altri che come aziende abbiamo compiuto e compiamo, è un segno della nostra grande riconoscenza anche nel ricordo di coloro che, colleghi ed amici, non ce l’hanno fatta ma che continuiamo a sentire vicini”.

“Una donazione preziosa– ha dichiarato Massimo Fabi, commissario straordinario Azienda ospedaliero-universitaria di Parma –per l’impegno profuso da parte di Unione Parmense degli Industriali e della Protezione civile e per l’attenzione dimostrata nel confronti dei professionisti dell’Ospedale di Parma che in questo periodo di emergenza stanno sentendo al loro fianco un intero territorio. Questo dà forza a tutti noi per mettere in campo ogni azione necessarie per fornire l’assistenza adeguata ai pazienti Covid”.

“E’ fondamentale per i professionisti che lavorano giorno e notte negli ospedali sentire il sostegno di un’intera comunità, la comunità di cui fanno parte – ha dichiarato Elena Saccenti, commissario straordinario Azienda Usl di Parma – Una donazione come questa non solo è di grande utilità per difendere la salute di tutti ma dimostra ancora una volta l’attenzione e la vicinanza delle imprese e della Protezione civile per la nostra comunità”.

"L'Assistenza Volontaria di Collecchio - Sala Baganza - Felino è in prima linea per l'emergenza Covid-19, con mezzi e personale sanitario, tra cui medici, infermieri e volontari qualificati. L'attività delle tante persone impegnate può essere svolta solo in condizioni di sicurezza e questo richiede un quantitativo consistente di dispositivi di protezione individuale che l'Associazione deve continuamente reperire e avere sempre a disposizione. Proprio grazie alla solidarietà di enti, aziende e privati possiamo continuare a garantire il nostro indispensabile servizio.  Grazie a tutte le persone che ci sostengono e che ci sosterranno."

Un aiuto concreto e responsabile per la popolazione, gli operatori impegnati nell’emergenza del Coronavirus e i lavoratori

Modena, lì: 25 marzo 2020 - Al fine di contribuire a supportare gli operatori impegnati a far fronte al contrasto della diffusione del Coronavirus e per poter fornire sollievo alla popolazione più in difficoltà, il Comitato per la Responsabilità sociale di Italpizza, leader nazionale nella produzione di pizze di alta qualità con stabilimenti nel Modenese e nel Pavese, ha determinato un pacchetto di iniziative di solidarietà.

EMERGENZA: come prima misura ha deliberato di donare il proprio prodotto agli Enti Pubblici e alle Organizzazioni non governative coinvolte. Già nella giornata odierna un carico di pizze è stato consegnato alla Croce Rossa Italia e alla Caritas di Bergamo. Inn questi giorni è avvenuta la distribuzione a varie Associazioni di Volontariato di Assistenza Pubblica, come la consegna diretta a famiglie numerose in difficoltà economica. Da domani inizierà la consegna di pizze alla Caritas di Modena e partirà un carico per l’AUSL di Lodi.

SOLIDARIETA’: a seguito della forte impennata di vendite, che si somma al trend già positivo che era in corso, Italpizza mettere a disposizione 20 posti di lavoro per lavoratori autonomi entrati in difficoltà
a causa della chiusura delle loro attività e che non possono disporre di ammortizzatori sociali.

SANITA’: Italpizza donato al Policlinico di Modena un Ecografo per la terapia intensiva.

LAVORATORI: ai lavoratori del Sito Italpizza di Modena e dello stabilimento di Mortara (PV), oltre a supporti per i genitori con bambini in età scolare, è stato riconosciuto ad ognuno un bonus di € 200 (lordi) per il lavoro svolto nell’ultima settimana di marzo e quello che si svolgerà nel mese di aprile.

La modalità per richiede la donazione del prodotto potrà essere avanzata tramite semplice domanda via e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando:
• ragione sociale;
• natura e funzione sociale dell’ente;
• scopo dell’impiego della merce donata;
• quantitativo desiderato
(una tantum o previsione di consumi settimanali per future forniture);
• indirizzo di consegna della merce;
• nome e telefono del referente che riceverà la merce;
• impegno a non immettere nel mercato il prodotto donato e di renderlo disponibile a operatori e volontari impegnati in questa fase di crisi.

ITALPIZZA S.p.A.
Via Gherbella, 454/A - 41126 Modena (MO) Italy - Tel +39 059 465611 Fax +39 059 465039 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.italpizza.com
Capitale Sociale Euro 1.000.000,00 i.v. - C.F., P.IVA, VAT Number IT 03095170365 - Reg. Impr. MO 03095170365 - R.E.A. MO 357681
Socio unico Dreamfood S.r.l. - Società soggetta a direzione e coordinamento di Acta S.r.l.
Allegati: foto consegna CRI e Caritas Bergamo

Chi è Italpizza
Italpizza S.p.A. è leader nella produzione di pizze surgelate e non. Fondata nel 1991, oggi l’azienda conta oltre 1.000 addetti e oltre 100 milioni di pizze prodotte ogni anno, sia a marchio proprio, che a marchio dei principali retailer al mondo. Italpizza esporta in 55 paesi con un fatturato di circa 150 milioni di euro. L’export rappresenta il 65% del mercato. Italpizza si distingue sul mercato per un modello di business basato sulla capacità di replicare le modalità produttive della pizzeria tradizionale in forma industriale, con un esclusivo processo artigianale che comprende una lievitazione degli impasti per oltre 24h, una stenditura e farcitura manuale del prodotto ed una cottura esclusiva nel forno a legna.

La campagna di raccolta fondi #PrenditiCura dei più fragili a Piacenza raddoppia, anzi triplica. Grazie alla collaborazione tecnica della Banca di Piacenza, che ha supportato l’iniziativa, da oggi sono operativi due conti correnti bancari per permettere anche a chi non ha una carta di credito di poter comunque contribuite all’iniziativa a favore della casa di riposo Vittorio Emanuele, della Fondazione Pio Ritiro Cerati (ma anche di altre strutture che ne facessero richiesta) e dell’Hospice la Casa di Iris.

Sia le case di riposo sia l’Hospice sono messe in grave difficoltà dall’emergenza Coronavirus. Ospitano persone fragili, in età avanzata o con gravi patologie. E’ importantissimo riuscire a salvaguardare la salute dei degenti (oltre che quella degli operatori) e cercare di tenere il più lontano possibile il Covid -19.

Per farlo occorrono mascherine, altri dispositivi di protezione e disinfettanti che non solo sono difficili da reperire ma sono anche diventati molto costosi.

Un’emergenza nell’emergenza che ci è stata segnalata dall’amministrazione comunale di Piacenza.

Abbiamo subito lanciato una raccolta attraverso la piattaforma Gofundme e, ad oggi, sono stati donati poco meno di duemila euro.

Poiché molti piacentini hanno manifestato la volontà di poter donare senza dover utilizzare una carta di credito sono dunque ora operativi due Iban distinti (entrambi aperti presso la sede centrale di via Mazzini della Banca di Piacenza):

Prenditi Cura Hospice – IT96Z0515612600CC0000043329
Prenditi Cura Case di Riposo – IT14Y0515612600CC0000043328

Se si desidera che il proprio nome venga pubblicato nell’elenco dei donatori è sufficiente specificare nella causale Dono di nome, cognome.

Prenditi-cura-raccolta-fondi.jpg

 

Francesca Bocchia ha seguito Alexa, 22 anni, che insieme a altri 39 giovanissimi ha avviato un servizio di consegna della spesa e di farmaci destinato a persone anziane, durante una su missione quotidiana.

Dal supermercato di via Giovenale a casa è un metodo per mettersi al servizio della comunità. E se a svolgere il servizio sono dei giovanissimi, il cerchio delle stagioni della vita si chiude in armonia. I primi 40 hanno preso servizio ma sono ben 500 quelli che hanno  dato la disponibilità di una manciata d'ore per sostenere il servizio domiciliare.

 

Andrà tutto bene, i volontari per la comunità: dalla scorsa settimana portano la spesa a chi non può uscire di casa. Grazie all’impegno di Parma welFARE

Sono operativi i primi quaranta volontari a servizio della comunità: porteranno la spesa, le ricette mediche e uno sguardo amico rigorosamente a distanza di sicurezza, alle persone che non possono uscire di casa.
I volontari sono soprattutto giovani, giovanissimi, che non hanno esitato un attimo a mettersi a disposizione dell’emergenza.
Stamattina (17 marzo ndr), nel cortile del Corpus Domini, dove ha sede Forum Solidarietà, oggi CSV Emilia, sono stati distribuiti loro tutti i materiali utili per muoversi in sicurezza. Un kit composto da gel, mascherina, guanti, badge e una divisa gialla che permetterà di riconoscerli. Coordinati dai Punti di Comunità, a ciascuno verrà assegnata una persona da seguire che abiti nello stesso quartiere, così da limitare gli spostamenti.
I volontari di oggi sono i primi a partire, ma l’elenco delle persone disponibili conta cinquecento nominativi: uomini e donne che si sono candidate in una manciata di ore, grazie a un passa parola che ha dimostrato quanto la voglia di darsi da fare sia contagiosa.
E’ una squadra affiatata quella che sta correndo contro il tempo per non lasciare nessuno da solo: insieme a Parma welFARE, che tiene insieme Comune di Parma, Azienda USL, Azienda Ospedaliero Universitaria, CSV Emilia – Forum Solidarietà, Consorzio Solidarietà Sociale, Cisl e Uil e Fondazione Cariparma, ci sono Croce Rossa Italiana, Assistenza Pubblica, Seirs Croce Gialla, Emporio e Intercral.
Un grazie speciale a Chiesi Farmaceutici, Daviness ed Erreà che hanno contribuito a rendere possibile questa meravigliosa impresa.

 

10mila euro andranno al comitato CRI di Parma

Milano 23 marzo 2020 - UniCredit amplia il proprio impegno a supporto della Croce Rossa Italiana nella gestione dell'emergenza legata alla diffusione epidemiologica del virus COVID - 19 in Italia.

Grazie ai fondi raccolti tramite UniCredit Card Flexia Classic Etica, la banca effettuerà una donazione di 360 mila euro alla Croce Rossa Italiana e a 20 comitati locali che operano sui territori per l’acquisto di mascherine, materiale sanitario e dispositivi medici nonché di un’unità mobile-operativa attrezzata per il coordinamento dell’emergenza.
Nel dettaglio, 10mila euro saranno donati al comitato di Parma della Croce Rossa Italiana per l’acquisto di uniformi da lavoro con caratteristiche emorepellenti e biorepellenti.

Inoltre il Gruppo ha messo a disposizione della Croce Rossa Italiana un conto corrente solidarietà completamente gratuito (IT93H0200803284000105889169 intestato a Associazione Croce Rossa Italiana) per la raccolta fondi a supporto di tutte attività che la CRI sta mettendo in atto per affrontare la crisi.

Flavio Ronzi, Segretario Generale della Croce Rossa Italiana: “Ringraziamo di cuore UniCredit per lo straordinario gesto di solidarietà a beneficio di tutto il Paese. Grazie a questo contributo, a supporto dei nostri Comitati sul territorio, stiamo potenziando ulteriormente la nostra risposta a questa emergenza con l’acquisto di nuovi mezzi, presidi e dispositivi di protezione individuale per i volontari e gli operatori impegnati in prima linea. Insieme ce la faremo, insieme siamo Un’Italia Che Aiuta”.

Remo Taricani, Co-CEO Italy di UniCredit ha commentato: "In un momento così difficile, il nostro Gruppo sente la responsabilità e la necessità di fare la propria parte e ci stiamo attivando ogni giorno e in ogni modo possibile per essere di supporto alle comunità, ai territori e alle economie in cui siamo presenti. Questo contributo all’attività della Croce Rossa Italiana - che è in prima linea per supportare il Paese nell’affrontare l’emergenza - è stato possibile anche grazie alla generosità dei nostri clienti, oltre che all’impegno dei nostri dipendenti, ed è motivo di orgoglio per tutti noi".

Il contributo si aggiunge al "Pacchetto Emergenza ampliato" di UniCredit a sostegno del Paese annunciato oggi.

UniCredit Card Flexia Classic Etica è la carta di credito che, senza nessun onere aggiuntivo per il cliente, permette ad ogni utilizzo di contribuire a iniziative solidali. Grazie al suo particolare meccanismo, con il contributo della Banca pari al 2 per mille di ogni spesa effettuata, si alimenta il Fondo Carta Etica. Dal 2005 i clienti UniCredit, utilizzando Carta Etica, hanno contribuito a supportare progetti di utilità sociale in tutta Italia (oltre 750 iniziative locali) con circa 19 milioni di euro. Grazie ai fondi messi a disposizione da UniCredit Card Flexia Carta Etica vengono individuate e sostenute alcune tra le tematiche sociali più urgenti. Un impegno che conferma l’attenzione del Gruppo bancario alle esigenze delle fasce più deboli della comunità.

L’azienda Padana Tubi di Guastalla ha donato all’Azienda USL IRCCS di Reggio Emilia la somma di 100.000 euro per rafforzare la risposta all’attuale fase di emergenza dovuta alla diffusione del Covid-19.

Con questo contributo Padana Tubi ha inteso dare un concreto segnale di supporto all’operato di medici, infermieri e di tutto il personale ospedaliero in un momento che vede le strutture sanitarie impegnate in prima linea per la salute dei singoli pazienti e dell’intera comunità.

Nel ringraziare la famiglia Alfieri, titolare dell’azienda, il Direttore generale Fausto Nicolini ha dichiarato “Rappresenta un incoraggiamento formidabile, in questa situazione di emergenza, sapere che il mondo dell’imprenditoria e la cittadinanza hanno presente il valore della sanità pubblica e dei suoi operatori. D’accordo con i donatori, destineremo la somma all’acquisto di un avanzatissimo ecocardiografo che supporterà la dotazione degli ulteriori posti di terapia intensiva allestiti all’Ospedale di Guastalla per far fronte all’emergenza. Siamo particolarmente grati alla famiglia Alfieri per il riconoscimento dato all’impegno dei professionisti nel garantire un’assistenza all’altezza delle criticità emergenti”.

Partner storico dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma, contribuisce con 100 mila euro per rafforzare i reparti COVID 19.

Il Gruppo COLSER-AURORADOMUS, realtà imprenditoriale nazionale fortemente radicata sul territorio provinciale, vuole dare il suo contributo nel contrasto e contenimento della pandemia di COVID 19, con una donazione finalizzata al rafforzamento con strumentazioni adeguate dei reparti che stanno accogliendo i malati di Coronavirus.

“Non potevamo stare a guardare, era urgente e necessario unirci allo sforzo che tutto il Paese sta facendo per combattere questa terribile pandemia – sono le parole di Cristina Bazzini, Presidente del Gruppo e di COLSER, partner storico dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma - Un atto dovuto anche nei confronti dei nostri lavoratori, un esercito silenzioso che tutti i giorni esce di casa e si presenta al lavoro per pulire e sanificare ospedali e reparti produttivi, per prendersi cura dei nostri anziani e delle persone più fragili. Noi stessi assistiamo tutti i giorni all’immenso lavoro che medici e infermieri stanno svolgendo per curare e salvare la vita dei nostri cari. Con i nostri occhi vediamo l’abnegazione, il coraggio e la professionalità di tutte le persone coinvolte, ma nel contempo anche le mille difficoltà che questa pandemia inaspettata e aggressiva ci ha costretto ad affrontare in poche settimane. Lo stiamo vivendo drammaticamente anche noi nei nostri servizi. Ma adesso abbiamo un obiettivo, lo stesso e unico per tutti, tornare alla normalità creando le condizioni adeguate per curare i malati e salvaguardare la salute di tutti”

La donazione di 100 mila euro servirà ad acquistare soprattutto respiratori polmonari per la terapia intensiva, ma anche letti, barelle, dispositivi medici, arredi e quant'altro si rendesse necessario a supportare il personale medico impegnato in questa difficile emergenza sanitaria.

In un momento in cui si leggono consigli di ogni genere, in cui si cerca di riempire la giornata in maniera utile, in cui si  prendere tutte le precauzioni del caso per non essere contagiati dal Coronavirus, può essere più che mai interessante rivolgere la propria attenzione alla PNL, acronimo di programmazione neuro linguistica.

Ma cos’è la PNL?

È la disciplina che studia i modi di pensare e i comportamenti delle persone di successo. Se si vogliono ottenere risultati migliori in un campo specifico, e si ha la possibilità di sapere come ragionano i migliori in quel campo, ovviamente si parte avvantaggiati. Questo non passa mai di moda perché le persone e le loro abilità specifiche in un settore evolvono. Richard Bandler è il padre della PNL e sarà prossimamente in Italia (in base agli sviluppi della situazione) per incontrare tanti appassionati: “L’Italia è un paese meraviglioso e voi italiani siete tra le persone più creative al mondo. La passione e la modalità (anche non verbale) con cui comunicate vi permette di essere enormemente efficaci nel mandare il vostro messaggio. Credo, però, che possiate migliorare in generale quando viene il momento di prendere delle decisioni. Spesso ci mettete tanto tempo e, alla fine, non avete ancora fatto una scelta definitiva. E la verità è che se non prendete una decisione, la prenderà qualcun altro per voi”.

Il parmigiano Alessandro Mora è uno dei più conosciuti trainer italiani e ci spiega i principi cardine della PNL: “Ci sono dei presupposti guida, delle convinzioni estremamente utili che ti permettono di avere un approccio efficace alla vita. Uno dei principali, applicabile nella comunicazione con gli altri, è che “la mappa non è il territorio”. Questa frase significa che la rappresentazione mentale che ci facciamo di un’esperienza non è mai l’esperienza reale che abbiamo vissuto”.

Ci può fare un esempio?

“Quando discuti con una persona, non ti rendi conto che il problema è che interpreti la realtà in modo diverso dal tuo interlocutore. La grande abilità del bravo comunicatore è quella di comprendere come l’altra persona pensa in modo da poterle fare arrivare il suo messaggio in modo più efficace senza creare inutili barriere”.

Altre indicazioni?

“Un altro caposaldo è che non esistono fallimenti ma solo risultati. Questi risultati possono essere in linea con le tue aspettative oppure no. Se sì, hai vinto. Se no, puoi imparare qualcosa di estremamente utile per diventare una persona più intelligente”.

Dove è possibile trovare queste indicazioni? 

“Richard Bandler ha scritto un libro che si intitola Pensa in modo intelligente: è una vera e propria guida che si rivolge a tutti coloro che vogliono migliorare concretamente la propria vita, per realizzare il futuro che davvero desiderano”.

Perché vale la pena leggerlo, soprattutto in questo momento?

“Perché passa in rassegna, in modo frizzante ma allo stesso tempo riflessivo temi quali: “Come l’umorismo ci aiuta a pensare”, “La macchina per l’apprendimento più intelligente”, “Cosa significhi essere strategici”, fino a ricordare che “La felicità non capita, va allenata. E ora più che mai si tratta di argomenti importanti”.

Quali possono essere, quindi, i suoi tre consigli per migliorare la nostra qualità della vita?

“Smettila di dare la responsabilità dei propri risultati all’esterno. Molte persone vivono la malattia della “scusite” ossia hanno sempre una ragione per cui non ottengono risultati”.

Secondo? 

“Scoprire cosa ci rende felice e farlo. Molte persone si lamentano di non essere felici. La felicità non è qualcosa che si trova, è qualcosa che si fa. È un atteggiamento che metti nelle azioni che fai quotidianamente”.

E ultimo?

“Scoprire perché fai le cose che fai ogni giorno. Avere un motivo chiaro per aprire gli occhi alla mattina, permette di farlo con una passione e un entusiasmo contagiosi”.

Pietro Razzini

Un progetto che sarà a lunga scadenza quello nato la scorsa settimana dall’incontro tra l’artista salentina Emanuela Rizzo, che ha deciso di abbracciare (anche se solo online) le persone con la poesia, leggendo ogni sera liriche varie e pubblicando i video sui social (hashtag #iostoacasaequestaseravileggounapoesia) e l’editore Stefano Donno de I Quaderni del Bardo Edizioni che ha apprezzato l’idea e le ha proposto di caricare i video sul suo canale YouTube.

La si consideri come una zona temporaneamente autonoma e indipendente di produzione e diffusione culturale, dove non solo si accetteranno letture di brani poetici e narrativi, ma anche recensioni, e riflessioni sull’arte e la letteratura contemporanee. Forse piccole scintille di luce da regalare nei momenti in cui il buio e l’oscurità dell’anima sembrano padroneggiare il nostro mondo.

Inoltre da questa collaborazione come ulteriore diramazione è nata un’altra importante iniziativa. In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, e sul portale www.laboratoripoesia.it in accordo con le direttive vigenti, sabato 21 marzo dalle ore 10 Alessandro Canzian (Samuele Editore), Chiara Evangelista e Stefano Donno (I Quaderni del Bardo), e Antonio Lillo (Pietre Vive Editore), proporranno uno speciale wall di versi nella forma di una sequenza di finestre nelle quali si potranno ascoltare/vedere poeti leggere poeti. In pieno accordo con lo spirito dei tre Editori, noti per la realizzazione di eventi in cui traspare la militanza culturale che li accomuna (si pensi a Una Scontrosa Grazia a Trieste, Intelligenti Pauca a Milano, il concorso di scrittura sociale Luce a Sud Est), sabato 21 marzo più di cinquanta poeti e lettori di poesia provenienti da tutta Italia leggeranno testi di autori contemporanei e classici per un grande abbraccio virtuale all'insegna dell'unione e della parola. Un modo, che fa seguito a iniziative come quella di Samuele Editore che ha reso disponibile gratuitamente metà catalogo in occasione della crisi sanitaria in corso (sempre su laboratoripoesia.it), per partecipare alla resistenza e alla conseguente rinascita a cui l'Italia è chiamata in questi giorni, e che soprattutto nei social si è concretizzata con gli hastagh #iorestoacasa #iofaccioqualcosa #noifacciamoqualcosa.

Stefano Donno
Emanuela Rizzo
 

Ieri mattina i rappresentanti dell'Associazione Cinese a Reggio Emilia hanno consegnato materiale sanitario alla Croce Rossa Italiana e Protezione civile comunale di Reggio Emilia.

"Un'azione per dare il contributo alla nostra comunità reggiana - riferisce a nome di tutta la comunità cinese, Lin Jie rappresentante dell'associazione - forza Italia, forza Reggio Emilia. Viviamo nella stessa città, parliamo della stessa comunità, siamo una famiglia!"

Ai due enti sono stati donati: 3500 mascherine monouso e 400 mascherine FFP2, 48pezzi di gel igienizzante a base di alcool da 500ml, 1512 pezzi di gel igienizzante da 125ml, 40 taniche di sapone liquido disinfettante da 5 Lt, sono state inoltre consegnate delle tute di protezione DU PONT, EN14126.

 

Come possiamo fermare l’epidemia? Semplice, restando a casa. 

Parma 13 marzo 2020 - #IoRestoaCasa è la campagna social promossa dal Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute per rendere virale il messaggio che meno si avranno contatti in queste settimane, maggiore sarà la possibilità di uscire fuori da questo vortice senza fine che è il contagio da Coronavirus.

Un Conte sempre più tirato e teso ci parla dalle reti unificate per comunicarci ogni giorno misure sempre più restrittive che un’Italia, sempre più spaventata, dovrà seguire almeno fino al 25 marzo. Certo, gli italiani non sono abituati a tali restrizioni, e soprattutto ben poco sono abituati a rispettare le regole. Così diventano sempre più ferree, non sia mai che ad ognuno di noi entri in testa che dobbiamo rimanere a casa.

Detto ciò, non tutto il mal vien per nuocere… e sebbene la pausa forzata con tutta probabilità si rivelerà un danno ingentissimo all’economia italiana, europea e mondiale – nonostante l’avvento dello smart working anche in Italia che ha i suoi lati positivi – possiamo dire che qualcosa di buono, come un piccolo germoglio, a fatica si sta sviluppando. Ciò che è avvenuto in Cina è avvenuto anche in Italia: lo smog è diminuito.

Dopo quasi un mese di restrizioni, zone rosse, chiusura delle scuole e dei locali alle 18, l’inquinamento nel Nord Italia è decisamente diminuito. Varie testate hanno riportato la notizia, condividendo anche l’immagine, pubblicata su Twitter da Santiago Gassò ricercatore dell’Università di Washington e della Nasa, del satellite Sentinel 5 del programma europeo Copernicus.

Nell’immagine si vede chiaramente come i livelli di biossido di azoto, marcatore dell’inquinamento, si siano drasticamente ridotti. Greta ne sarà oltremodo entusiasta. Il traffico è calato nelle autostrade, nelle statali e nelle città, permettendo – complice il vento – di respirare un’aria più pulita, con un calo di monossido di carbonio, biossido di azoto e Pm10 in gran parte delle città del Nord Italia. Riduzione del traffico aereo, delle attività industriali, e diminuzione dell’uso del riscaldamento soprattutto nelle scuole hanno contribuito ad ottenere tale risultato.

Si può definire, però, davvero una buona notizia? Dipende tutto da come verrà riacquistata la normalità. Per quanto riguarda la salute del pianeta e la produzione costante di inquinanti, sì.
Ma bloccare una nazione avrà un costo umano ed economico ancora difficile da preventivare; è probabile che le risorse previste per combattere il cambiamento climatico, ora vengano dirottate per risollevare intere nazioni.

Riusciremo a ripartire con modelli produttivi e organizzativi – vedi smart working – rispettosi dell’ambiente e sostenibili? Si riuscirà a mantenere livelli di pulizia e qualità dell’aria rispettosi della salute di ogni persona? Questa crisi mondiale, riuscirà ad insegnarci qualcosa di nuovo per abbondare vecchie e dannose abitudini?

Ancora non lo sappiamo.
Ai posteri l’ardua sentenza.

Eleonora Puggioni

 

 

Sappiamo che in questo momento emergenziale il tema potrebbe non essere una priorità: in queste settimane il Ministero dell'Istruzione dovrà definire gli organici per il prossimo anno scolastico. Per tale motivo la Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma esprime piena condivisione rispetto alle istanze avanzate dal Collettivo Percorsi Musicali Piacenza che chiede l'istituzione nel territorio piacentino di un Liceo Musicale ed un incremento degli indirizzi musicali nelle scuole medie (per adesso ne esiste solo uno alla "Calvino"). 

La politica locale e l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna, che è il braccio operativo del Ministero dell'Istruzione sul territorio, in tema di ascolto delle istanze che provengono dalle rappresentanze del corpo docente delle scuole statali piacentine, in questi anni è stata vergognosamente e trasversalmente unita nell'ignorarle. Noi speriamo che questo andazzo mortificante per migliaia di professionisti finalmente termini, magari rinnovando la catena di comando che da troppo tempo è insediata a Bologna.

Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda di Piacenza e Parma: "Si stanno facendo operazioni relative l'istruzione superiore senza che la Provincia, l'Ufficio Scolastico, ovvero la politica piacentina, si preoccupino minimamente di interloquire con le rappresentanze di categoria, quindi non sappiamo che idee abbiano in merito all'istituzione del Liceo Musicale - continua Pizzo-, per gli indirizzi musicali nelle scuole medie sarebbe ancora più facile, basterebbe che il Ministero concedesse l'organico adeguato. Purtroppo, l'Ufficio Scolastico Regionale dell'Emilia Romagna è governato da persone che hanno modalità decisionali che non prevedono forme di concertazione con le rappresentanze del territorio piacentino e parmense. Già qualche anno fa dovemmo minacciare proteste eclatanti per mantenere l'indirizzo musicale già esistente nella vicina Busseto, dove ebbe i natali il grande Giuseppe Verdi. E' vergognoso che nelle terre piacentine e parmensi, che hanno dato all'umanità uno dei più grande geni della musica, lo Stato non si preoccupi di mantenere viva questa peculiarità, la quale, oltre ad essere un bisogno formativo e culturale, ha anche un valore economico e turistico- conclude Pizzo - un precedente quello di Busseto poco confortevole, soprattutto se si considera che la politica mantiene in auge gli stessi decisori di allora".

SEDE DI PARMA:Borgo delle Colonne 32– 43121-Parma-
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820

La Fiera di Modena si terrà dal 5 al 14 giugno e non, come inizialmente previsto, dal 25 aprile al 1 maggio. La decisione è stata presa ieri da ModenaFiere, organizzatore della manifestazione, alla luce della situazione creata dall'emergenza Coronavirus.

Nelle nuove date la Fiera di Modena si svolgerà secondo il seguente calendario di apertura:

- Venerdì 5 giugno aperta dalle 17.00 alle 22.00
- Sabato 6 giugno aperta dalle 10.00 alle 22.00
- Domenica 7 giugno aperta dalle 10.00 alle 22.00
- Lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 giugno la manifestazione sarà chiusa
- Giovedì 11 giugno aperta dalle 17.00 alle 22.00
- Venerdì 12 giugno aperta dalle 17.00 alle 22.00
- Sabato 13 giugno aperta dalle 10.00 alle 22.00
- Domenica 14 giugno aperta dalle 10.00 alle 20.00

Tutte le informazioni aggiornate sul programma eventi e le iniziative speciali dell’edizione 2020 saranno sempre consultabili sul sito www.fieradimodena.com

I COLORI DEGLI AFFETTI - Ritratti familiari nelle Collezioni Amedeo Bocchi e Renato Vernizzi della Fondazione Monteparma.
La mostra, nuovamente visitabile a grande richiesta dal 21 settembre 2019, si propone di valorizzare il ricco e variegato patrimonio artistico della Fondazione Monteparma, focalizzandosi in questa prima occasione sulle due importanti collezioni d’arte detenute da quest’ultima e riferite ai pittori di origine parmigiana Amedeo Bocchi (Parma 1983 – Roma 1976) e Renato Vernizzi (Parma 1904 – Milano 1972).

Nella presente esposizione tali splendide raccolte ven­gono lette attraverso la lente delicata e struggente dei ritratti familiari, ambito nel quale en­trambi gli artisti, con approcci tecnici ed esperienziali differenti, hanno dato vita a capolavori teneri ed emo­zionanti. Un percorso espositivo inedito e vibrante tra arte e vita che conta oltre 50 opere.

.....


APE Parma Museo è l’innovativo centro culturale e museale ideato e realizzato da Fondazione Monteparma. Da sempre profondamente impegnata nella valorizzazione delle arti e della cultura, sia attraverso progetti diretti, sia tramite il sostegno ad enti e associazioni del territorio, la Fondazione ha scelto di acquisire e restaurare un prestigioso palazzo da tempo chiuso, situato nel cuore del centro storico di Parma, per restituirlo alla città quale tassello fondamentale della sua vita culturale.

Aperto nel giugno 2018, APE Parma Museo è un luogo capace di promuovere e accogliere le diverse espressioni artistiche e i vari saperi, attraverso iniziative che spaziano da mostre d’arte a concerti, da spettacoli teatrali a convegni, da conferenze a presentazioni di libri.

Da qui il nome APE, acrostico di “Arti”, “Performance” ed “Eventi”, che sintetizza e abbraccia in tre lettere la volontà di proporre una programmazione culturale a tutto tondo, in grado di incontrare e stimolare l’interesse dei pubblici più diversi. Ma APE rimanda anche ad una molteplicità di significati: dall’operosità, organizzazione e dinamismo dell’omonimo insetto all’ispirazione creativa richiamata dal volo, fino all’origine stessa delle Fondazioni bancarie dai Monti di Pietà e dagli Istituti di credito, con l’alveare a simboleggiare il risparmio.

 

 

Fondazione Modena Arti Visive è lieta di presentare Upgrade in Progress, a cura di Diana Baldon, la prima personale dell’artista coreana Geumhyung Jeong in un’istituzione d’arte contemporanea italiana. 
La mostra apre al pubblico alla Palazzina dei Giardini venerdì 6 marzo 2020 a partire dalle ore 11 senza un evento inaugurale, nel rispetto dell'ordinanza della Regione Emilia-Romagna sulle norme di contenimento del Coronavirus.

Modena -

L’esposizione presenta una nuova installazione site-specific commissionata da Fondazione Modena Arti Visive, incentrata sul progetto più recente di Geumhyung Jeong. L’artista si è distinta a livello internazionale nell’ambito delle arti performative per le sue coreografie allo stesso tempo divertenti e inquietanti in cui si esibisce con apparecchi elettronici con sembianze umanoidi. Combinando diversi mezzi espressivi – danza, teatro, film e scultura – l’artista realizza le sue opere con una varietà di dispositivi protesici, strumenti hardware meccanici e tecnologici, cosmetici, manichini medici, inserendo performance dal vivo che “dimostrano” come i suoi oggetti possano essere utilizzati. Quando li presenta in contesti dedicati alle arti visive, l’artista dispone gli oggetti secondo strane sequenze e li ordina su piedistalli all’interno di ambienti molto illuminati, imitando gli archivi scientifici e le collezioni museali.

 

Nata nel 1980 a Seoul, dove vive e lavora, Jeong ha studiato recitazione alla Hoseo University di Asan (Corea del Sud), danza e performance alla Korean National University of Arts e cinema di animazione alla Korean Academy of Film Arts (entrambe a Seoul). Fin dall’inizio della sua carriera, l’artista ha dedicato il suo lavoro allo studio del rapporto tra il corpo umano e gli oggetti quotidiani inanimati attraverso delle produzioni che combinano linguaggi e tecniche provenienti dagli ambiti della danza contemporanea, del teatro di figura e delle arti visive.

 

La sua pratica performativa prevede movimenti ordinari e riduce al minimo indispensabile i codici specifici e le convenzioni dell’arte e del teatro. Durante l’interazione fisica tra il suo corpo e gli oggetti, è sempre più ambiguo chi controlla chi. Ciò che invece diventa evidente è l’indagine compiuta dall’artista sull’inesorabile legame tra il nostro corpo e la tecno-sfera contemporanea, ovvero il modello dominante attraverso cui facciamo esperienza della nostra quotidianità. Mettendo in discussione la falsa convinzione secondo cui saremmo in grado di controllare la realtà, le opere di Jeong analizzano il modo in cui si manifestano le inafferrabili e mutevoli sfumature dello sviluppo tecnologico, che modellano la nostra percezione, condizionano le nostre scelte e ci fanno fare esperienza del tempo e dello spazio.

 

Upgrade in Progress è l’ulteriore sviluppo di Homemade RC Toy, una serie di sculture meccaniche a controllo remoto realizzate dall’artista nel 2019 per la sua personale alla Kunsthalle Basel, e di Small Upgrade, presentato lo stesso anno alla 5° Ural Industrial Biennial of Contemporary Art (Russia). Per via della loro realizzazione fai-da-te con componenti acquistati online, e avendo Jeong imparato da autodidatta codici meccanici e di programmazione, i suoi “robot” risultano estremamente amatoriali e i movimenti ad essi infusi alchemicamente dall’artista appaiono imprevedibili e sgraziati.

 

Come suggerisce il titolo della mostra, questo nuovo gruppo di opere è il prosieguo di una narrativa allegorica intrapresa lo scorso anno. I robot meccanici a controllo remoto sono costruiti con caratteristiche visive e strutturali simili a quelle dei “modelli” precedenti, ma possiedono una maggiore varietà di movimenti grazie a una progettazione che, oltre ad aumentarne la flessibilità, controlla anche lo strano aspetto di alcune parti del loro corpo. Le sculture sono collocate su una serie di piani di lavoro modulari che trasformano le sale della Palazzina dei Giardini in un unico palcoscenico e al tempo stesso in un’officina che l’artista utilizzerà concretamente nel corso della mostra. Grazie a questa specifica ambientazione spaziale, l’opera non è solo una statica rappresentazione del luogo in cui Jeong svolge test ed esperimenti sui propri “giocattoli”, ma si trasferisce, tramite l’azione dell’artista, in una serie di video che agiscono come tutorial, appositamente prodotti e disposti lungo il percorso espositivo.

 

Come sottolinea la curatrice Diana Baldon, “trasformando questa scenografia ipertecnologica con il solo potere dell’immaginazione creativa, la mostra di Jeong rivela ciò che sta oltre la profonda materialità del corpo tecnologico: una gabbia che ha bisogno di riappropriarsi sia del corpo mortale che del suo controllo, di cui però solo la mente dell’artista ha la chiave”.

GeumhyungJeong_UpgradeInProgres_phRolandoPaoloGuerzoni.jpg

Geumhyung Jeong, UpgradeInProgres ph©RolandoPaoloGuerzoni

Domenica 29 marzo alle ore 17, l’artista metterà in scena un live demonstration tour pensato appositamente per Upgrade in Progress, in cui interagirà con gli oggetti che compongono l’installazione alla Palazzina dei Giardini. 

In parallelo alla mostra modenese, il focus su Geumhyung Jeong si estende su Bologna attraverso la collaborazione con Live Arts Week IX (26 marzo > 4 aprile 2020), evento dedicato alle live arts a cura di Xing, che presenta per la prima volta in Italia la performance Rehab Training (26 e 27 marzo ore 19 presso la galleria P420). Un'occasione per ampliare lo sguardo su un'artista che interroga la relazione tra il proprio corpo e le tecnologie con delicata ossessione e forte sensualità. Nel caso di questa performance, si tratta di apparecchiature sanitarie utilizzate nella formazione degli infermieri con cui l'artista accompagna (o manipola?) un manichino per l'intero ciclo. La riabilitazione è un viaggio in una relazione intima e perturbante in cui sfuma il confine tra soggetto e oggetto (info e prenotazioni: www.liveartsweek.it).

Geumhyung Jeong (Seoul, 1980) è artista e coreografa. Le sue ultime mostre personali in istituzioni di arte contemporanea internazionali comprendono: Homemade RC Toy, Kunsthalle Basel, Basilea (2019); Private Collection: Unperformed Objects, Delfina Foundation, Londra (2017); Tate Live: Geumhyung Jeong, Tate Modern Tanks, London (2017); Private Collection, Atelier Hermès, Seoul (2016). Ha anche preso parte a numerose mostre collettive tra cui: Immortality, la 5° Ural Industrial Biennial of Contemporary Art, Ekaterinburg (2019); la 9° Asia Pacific Triennial, Brisbane (2018); ANTI, Athens Biennale, Atene (2018); The Public Body 02, Artspace, Sydney (2017); The Promise of Total Automation, Kunsthalle Wien, Vienna (2016); Surround Audience: New Museum Triennial 2015, New Museum, New York (2015); The Beast and the Sovereign, MACBA Museu d'Art Contemporani de Barcelona, Barcellona (2015); East Asia Feminism: FANTasia, Seoul Museum of Art, Seoul (2015); Gesture, Württembergischer Kunstverein, Stoccarda (2014); Burning Down the House, 10° Gwangju Biennale, Gwangju (2014). 

Nel ruolo di coreografa ha partecipato a prestigiosi festival di arti performative a livello internazionale tra cui Kunstenfestivaldesarts, Bruxelles (2019); Kyoto Experiment(2018); BOUGE B Festival, deSigel, Anversa (2018); Theater Spektakel, Zurigo (2017); La Bienal de Performance, Buenos Aires (2017); Time-Based Art Festival, Portland Institute for Contemporary Art, Portland (2016); Tanz im August, Berlino (2015); Oslo Internasjonale Teaterfestival (2015); ImPulsTanz Festival, Vienna (2014); Spielart Festival, Monaco (2013); Festival Bo:m, Seoul (2009).

Nel 2016 Jeong ha vinto il premio Award by Hermès Foundation Missulsang e nel 2009 il premio Excellence Award for Alternative Vision al Seoul New Media Art Festival.

 

Geumhyung Jeong

Upgrade in Progress

 

A cura di 

Diana Baldon

 

Sede

Fondazione Modena Arti Visive 

Palazzina dei Giardini | Corso Cavour 2, Modena

 

Date

6 marzo – 2 giugno 2020

 

Live Demonstration Tour

29 marzo, ore 17

 

Orari 

Mercoledì, giovedì e venerdì: 11-13 / 16-19; sabato, domenica e festivi: 11-19 

Sabato 16 maggio, apertura straordinaria fino alle ore 24 e ingresso libero dalle ore 19 (in occasione della notte bianca “Nessun Dorma”)

 

Ingresso

Intero € 6,00| Ridotto € 4,00

Ingresso libero: mercoledì | prima domenica del mese 

Acquista online su Vivaticket

 

Informazioni

Tel. +39 059 2033166 (in orario di mostra) | www.fmav.org

La psicosi da Coronavirus ha manifestato i suoi sintomi e come se fossimo alle porte di un fallout nucleare abbiamo iniziato a depredare i negozi dai beni primari, spalmato litri di gel disinfettanti su mani che evidentemente non abbiamo mai lavato e adoperato mascherine che come hanno spiegato migliaia di volte: “Alle persone sane non servono. Servono per proteggere le persone malate e servono per proteggere il personale sanitario”.

La manifestazioni del COVID-19 però non sono affatto finite, il virus ha iniziato ad attaccare la nostra mente che, dopo incessanti news al limite tra il ripetitivo e il catastrofico, comincia a soffrire di classismo immunitario. Questa particolare patologia sociale porta con sé vari effetti dannosi: arroganza, sufficienza emotiva e una grandissima perdita di sensibilità verso il prossimo. I ricercatori hanno riscontrato che questa forma corrotta di classismo tende a diffondersi più facilmente in ambienti ad alta concentrazione, in particolare nei social network.

Questi nuovi sintomi si manifestano in modo innocuo, solitamente attraverso commenti e post. Così quando Facebook ci pone il fatidico quesito “A cosa stai pensando?” i nostri neuroni perdono il controllo, le sinapsi si invertono e un grande desiderio sorge nella mente dell’opinionista del web. Le mani sembrano controllate da una forza superiore, cominciano a scrivere autonomamente, senza controllo alcuno la tastiera diventa un pianoforte e noi diventiamo Beethoven durante la composizione della Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore. Poi lo spasmo finale, quello più doloroso: Pubblica.

Gli effetti di questa crisi epilettica sono tanti e distinti, ma son tutti ben riassunti nella frase “Tanto muoiono solo i vecchi e i malati”. Opinionisti e grandi pensatori non sembrano immuni e persino il direttore di Sky Tg24 Giuseppe De Bellis mostra chiari segni di debolezza: “il COVID19 non è nocivo, colpisce solo gli anziani o quelli che sono già malati”. Tra i pochi rimasti lucidi - qui lo dico e qui lo nego - vi è Vittorio Feltri che attraverso un tweet commenta: "Contrordine: non è vero che non esista il razzismo. C’è e colpisce i vecchi. La prova consiste nel fatto che il virus uccide le persone su di età e ciò sembra consolare chi ha paura di Corona. Finché crepano i Matusalemme non è il caso di allarmarsi” - che Feltri abbia ricevuto un vaccino prima di noi?

Fabio Manis

 

 

Gli enti pubblici e la comunicazione: la giornalista Tiziana Ragni si racconta all’Università

«Signorina, dovrebbe arrivare un giornalista a farmi un’intervista, se intanto mi fa un tè». Così Tiziana Ragni, quarto ospite del Febbraio Italiano’ - iniziativa promossa da Intesa San Martino con il patrocinio dell’Università di Parma, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e dallo Zonta Club - racconta uno dei primi episodi che hanno costellato la sua lunga e variegata carriera. Indubbiamente fare la giornalista non è un mestiere semplice, soprattutto per una donna.

Giovedì 20, nell’ampia aula K2 di Via Kennedy, una delle sedi dell’Università di Parma, Marco Deriu, Presidente del Corso di Giornalismo, cultura editoriale e comunicazione multimediale dell’Università di Parma apre l’incontro con Silvia Nutini, presidente dello Zonta Club Parma, sottolineando l’importanza di un lavoro sinergico tra associazioni, università e territorio per discutere temi di rilevanza sociale, quali l’informazione. La giornalista romana, ha raccontato agli studenti, attraverso aneddoti divertenti e “grotteschi” i tanti anni passati nel campo della comunicazione istituzionale e politica. Un lungo curriculum che l’ha vista a capo di uffici stampa dei principali partiti – Partito Popolare Italiano, La Margherita, Partito Democratico – e istituzionale – capo ufficio stampa e portavoce del Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni - che le hanno permesso di spaziare tra i vari ambiti della comunicazione, imparando l’arte del saper affrontare ogni situazione nel modo più veloce ed efficace possibile.

«Soprattutto nel passaggio da un ufficio stampa partitico ad uno istituzionale come un Ministero, bisogna capire che il destinatario della comunicazione non sarà un utente con determinate caratteristiche, ma l’intera cittadinanza. Sei al servizio anche di coloro che sono sempre stati espressione di altre aree politiche». Tra errori, grandi intuizioni e grandi azzardi – come il lancio ironico sul sito del Partito Democratico dei candidati rappresentati come i ‘Fantastici 5’ durante le primarie del 2012 – Tiziana Ragni ha posto l’accento sull’importanza del messaggio che ogni tipo di comunicazione deve veicolare: «a prescindere dal come si comunica, ciò che è importante è cosa si comunica: se si tratta di un contenuto di poco valore anche la strategia più efficace non raggiungerà l’obiettivo». Lei, però, ha sempre avuto il sogno di diventare scrittrice e ora non solo scrive testi teatrali, ma cura la sua rubrica su la Repubblica “Parlami d’amore” «perché – afferma la Ragni – che cos’è la politica e la vita se non una grande, complessa storia d’amore?».

L’incontro, moderato dalla studentessa di giornalismo Federica Mastromonaco e dal curatore di ParmAteneo Fabio Manis, è terminato con un consiglio della giornalista «Perseguite i vostri obiettivi, andate avanti ma sempre con onestà: perché in un mondo di fake news chi si distinguerà sarà il giornalista, il garante della verità».

Nella speranza che possano essere scagionate le due docenti della scuola primaria "Vittorino da Feltre", inquisite e sottoposte a processo relativamente a fatti che riguardano le modalità di esercizio della loro Autorità di Pubblici Ufficiali, riteniamo grave che alcune fonti istituzionali abbiano, a suo tempo, fornito ai cronisti le generalità delle due malcapitate, senza considerare che potrebbero anche essere innocenti (anzi lo sono fino a prova contraria) e quindi ulteriormente danneggiate dalla divulgazione del loro nome, per il solo giudizio di primo grado, sarà necessaria l'audizione di un centinaio di persone per accertare se la loro condotta è stata viziata da qualche illiceità. Un dato numerico che rende tutt'altro che granitiche le ipotesi accusatorie formulate.

L'inchiesta, per quanto è dato sapere, pare sia stata svolta senza che si sia ritenuto necessario il bisogno di avvalersi dell'ausilio o della consulenza di un qualche soggetto in possesso di una qualsivoglia abilitazione all'insegnamento nella Scuola Statale, sono stati invece ritenuti fondamentali i contributi, in funzione accusatoria, di rispettabilissimi professionisti che esercitano attività diverse dalla funzione docente. Quanto sopra sta avvenendo con il colpevole silenzio di tutti i responsabili dell'Amministrazione Scolastica del nostro territorio, i quali, forti della mitezza che contraddistingue gli insegnanti, lasciano sempre il corpo docente indifeso, dimenticandosi che il datore di lavoro deve anche garantire i dipendenti dal patimento di eventuali danni.

Gli attuali gestori dell'Ufficio Scolastico Regionale del Ministero dell'Istruzione non ci risultano particolarmente sensibili a questa necessità. Una forma mentis che talvolta si tramuta anche in una punizione preventiva inflitta prima del triplice grado di giudizio, prima o poi qualcuno dovrà rispondere di ciò. Per noi questo è un problema anche politico e per questo invochiamo che in quel di Bologna vi sia un ricambio urgente. In questo caso piacentino abbiamo notato un ulteriore elemento poco confortante offerto dalla giurisprudenza ad un corpo docente già afflitto da scarse tutele: uno scolaro presunto testimone di condotte contra legem, seppur non annoverato tra le parti offese, viene considerato comunque potenziale danneggiato, tanto da ammetterne la costituzione parte civile nel processo. Intanto, visti i continui procedimenti penali di cui sono purtroppo ricche le cronache, nessuno continua a chiarire quali strumenti debbano avere gli insegnanti a loro disposizione per garantire regolari lezioni.

Non vogliamo entrare nel merito del caso della "Vittorino da Feltre", in quanto non conosciamo gli atti, ma approfittiamo di quest'occasione per chiedere che il legislatore statuisca cosa bisogna fare di fronte a comportamenti non conformi di soggetti spesso infraquattrodicenni, che in violazione delle norme consuetudinarie (in quanto tali anch'esse fonte del diritto), contenute nel Galateo compromettendo il diritto degli altri discenti di seguire le lezioni. Il Pubblico Ufficiale ivi presente quando richiama e redarguisce un soggetto indisciplinato commette un reato? Vessa psicologicamente?

Quando il Pubblico Ufficiale contiene fisicamente soggetti vivaci, che possono creare situazioni di pericolo per la loro e l'altrui incolumità, esercita una legittima funzione autoritativa o commette un abuso? L'insegnante che non viene messo in condizione di poter tenere una lezione a causa di certi comportamenti è legittimato a sospendere la stessa senza che sia passibile di provvedimenti? Sottoponiamo a tutti il seguente quesito: perchè fino ad una ventina d'anni fa gli insegnanti severi erano rispettati ed oggi vengono arrestati?

Salvatore Pizzo
Coordinatore Gilda degli Insegnanti Parma e Piacenza

 

Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820

Dalla collaborazione di Quadrilegio2020 con l’artista Elisa Cantarelli nasce un grande progetto che ha coinvolto le scuole di Parma in un’operazione didattico-artistica di riciclo, riutilizzo e reinterpretazione della plastica trasformandola in opere d’arte.

Tra le proposte di Quadrilegio, uno tra i progetti risultato idoneo alla call di Parma2020, che ogni anno collabora con numerosi artisti contemporanei riuscendo ad organizzare mostre ed eventi culturali di alto livello, spicca We are plastic, un progetto dedicato alle scuole con l’intenzione di riflettere sulla sostenibilità ambientale.

La volontà di collaborare con le scuole era già stata annunciata durante la conferenza stampa dell’edizione di Quadrilegio 2019, durante la quale si era parlato dell’appoggio di un artista per la realizzazione di un progetto da concludersi nel mese di Marzo 2020 che vedesse coinvolti gli studenti dell’IC Parmacentro. All’interno di questa ottica è nata la collaborazione con l’artista Elisa Cantarelli, salsese di origini ma residente a Londra da una decina di anni, che durante la scorsa estate ha presentato il proprio progetto per Quadrilegio2020 prevedendo un consistente aiuto per la realizzazione da parte dei 1300 studenti dell’IC Parmacentro, la cui sede in Piazzale Santafiora è compresa nel quartiere.

We are plastic, consiste nel dipingere migliaia di bottiglie di plastica (circa 6000, rigorosamente riciclate e raccolte dagli studenti) che verranno poi utilizzate dall’artista per realizzare le sagome dei monumenti più importanti e conosciuti della città che verranno allestite in Piazzale Santafiora, davanti all’ingresso della Scuola Primaria Parmacentro, una delle sedi dell’Istituto Comprensivo.
L’idea è stata accolta con grande entusiasmo dal dirigente del plesso Pier Paolo Eramo e dal corpo insegnanti delle 5 scuole dell’Istituto, coordinato dalla prof. Michela Biavardi, che per 7 mesi hanno messo a disposizione la loro professionalità e il loro tempo per permettere ai ragazzi di essere protagonisti di un progetto di rilievo all’interno dell’offerta culturale e artistica di Parma2020.

Dopo la prima fase di raccolta delle bottiglie, il mese scorso sono iniziati i lavori di pittura all’interno delle classi. Ad ogni studente è stato chiesto di pitturare di colore bianco alcune bottiglie e, una volta asciugate di puntinarle con una vernice a gel anch’essa di colore bianco.

Al fine di presentare al meglio il progetto e coinvolgere studenti ed insegnanti, ad Ottobre Quadrilegio ha organizzato una serie di incontri con le classi delle diverse scuole dell’Istituto in cui la Cantarelli ha raccontato la sua formazione scolastica ed artistica e ha mostrato loro alcune delle sue opere più conosciute, facendo notare come la tecnica del “puntinare” (o dotting) rappresenti la sua cifra stilistica. Gli incontri hanno avuto un esito molto positivo, riuscendo ad appassionare tutte le classi al progetto.

Dopo il suo ritorno a Londra, l’artista ha preparato un tutorial in cui spiega il procedimento ottimale per ottenere una pittura omogenea su tutta la bottiglia dosando le vernici ed utilizzando i pennelli nel modo migliore: questo tutorial è stato molto utile sia per le insegnanti che per i ragazzi stessi ed ha rappresentato per Elisa un modo per essere presente durante le fasi di lavoro nonostante la sua lontananza fisica.
Un grande contributo è stato dato anche dalle due classi del Liceo Artistico Toschi che hanno svolto le ore di alternanza scuola-lavoro assistendo gli studenti della Primaria Parmacentro e Adorni durante le fasi di pittura e che affiancheranno l’artista durante la fase di assemblaggio.

Per tutto il mese di febbraio i lavori di pittura proseguiranno; si presume che entro marzo si riusciranno a preparare tutte le bottiglie che verranno poi assemblate dall’artista, in arrivo in Italia all’inizio di marzo.
Questo grande lavoro collettivo verrà inaugurato alla presenza del pubblico e dei genitori il 27 marzo; per l’occasione sono previsti momenti di spettacolo e di festa a cura di Quadrilegio e di alcune delle classi dell’Istituto Parmacentro.


(Foto Francesca Bocchia)

 

Da Gilda degli insegnanti: Si indaghi sulle vere responsabilità.

E’ grave che una docente di una scuola piacentina sia stata messa in condizione di dover lavare un bambino mentre era a scuola, distogliendola dalle lezioni, e che lo scolaro sia rimasto infortunato in quanto soccorso da una persona non addetta a tale mansione.

Visto che è stato richiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, la Gilda degli insegnanti di Piacenza e Parma tiene a precisare un elemento che a volte sfugge: i docenti di sostegno sono insegnanti come gli altri, fanno lezione insieme agli colleghi delle materie curriculari in quelle classi in cui sono inseriti alunni portatori di handicap, non sono addetti alla cura della persona ed all’assistenza di base degli alunni. Quando lo fanno è perché hanno buon cuore e colmano lacune di altri.

Il compito di assistere gli alunni disabili spetta per legge ai collaboratori scolastici (gli ex bidelli), il legislatore lo ha chiarito anche recentemente con il Decreto Legislativo n.66 del 2017 (Norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità). Il Dirigente Scolastico deve dare le disposizioni dovute al personale addetto. Spieghi l’Amministrazione Scolastica che cosa ha fatto per assicurare una corretta assistenza all’alunno infortunato, si chieda scusa non solo alla famiglia dell’alunno ma anche alla docente.

Qualora gli organici della Scuola Statale fossero insufficienti, la Legge-quadro 104/92 per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap prevede che le scuole stipulino degli appositi accordi di programma, chissà se nel caso in questione ciò è avvenuto.

Inoltre giova ricordare una recente sentenza della Cassazione (22786/16 ) ha sentenziato che i collaboratori scolastici che rifiutassero di assistere un alunno disabile commettono il reato di “rifiuto d’atti d’ufficio”. Non accusiamo nessuno ma nel caso Piacentino bisogna capire come sono stati organizzati gli operatori interessati, quali turni e quali disposizioni abbiano ricevuto e soprattutto se l’Ufficio Scolastico Regionale ha fornito l’organico necessario.

Salvatore Pizzo (in foto), coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma: “Visto che qualsiasi accadimento riguardi la scuola viene ascritto sempre e comunque ai docenti, sarebbe ora che le verifiche iniziassero a riguardare anche altri”.

SEDE DI PARMA: Borgo delle Colonne 32-43121 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. -tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820

Se vuoi cambiare la tua abitazione ma devi vendere la tua, ti consigliamo di leggere questo libro.

Di Redazione 17 febbraio 2020 - Oggi chi prova a vendere casa per ricomprarne un ‘altra, sia da solo che con l’aiuto di un’agenzia, rischia di rimanere impantanato in una situazione di stallo e assoluta immobilità. Nessuno sa da dove partire. E’ meglio prima vendere o prima comprare? Se vendi senza aver comprato, rischi di non trovare la casa che ti piace e doverti accontentare, se invece compri senza aver venduto, rischi di non vendere casa tua in tempo e perdere la caparra oppure sarai costretto a svendere.

Grazie a questo libro capirai come fare ad uscire da questo stallo.
Infatti “Vendere per Ricomprare”, è il primo metodo testato che ti permette di cambiare casa in assoluta tranquillità, senza fare le cose “a braccio”, senza rischiare caparre, ed anche se non ti vuoi affidare alle agenzie immobiliari.
Molte agenzie immobiliari infatti non sono attrezzate per gestire un’ operazione complessa come vendere per ricomprare, lasciando spesso i clienti in balia degli eventi.

Molte pensano a venderti casa e poi sono fatti tuoi per cercare quella nuova, altre pensano a piazzarti la casa che hanno in portafoglio e a fartela comprare e poi sono fatti tuoi quando dovrai vendere la tua.
Lasciandoti solo, nell’incertezza e nel dubbio.

Tutto questo non accade grazie al libro che è stato appena pubblicato dalla casa editrice CARLOS dell’autore Mariano Meli.

Proprio per aiutare queste famiglie, Mariano Meli ha deciso di scrivere il libro VENDERE PER RICOMPRARE – Il primo metodo testato per vendere la propria abitazione e ricomprarne un’altra contemporaneamente, senza stress e senza rischiare di rimanere sotto un ponte e perdere dei soldi.
In questo libro l’autore ha condensato 10 anni di esperienza in campo immobiliare, anche con gli errori che ha commesso lui personalmente e che ti farà evitare.

Il libro è acquistabile in tutte le librerie Feltrinelli o Mondadori, oppure direttamente nel suo ufficio in Strada Montanara numero 4 a Parma.
(N.C.)

Fidenza 14 febbraio 2020 - Nella giornata di oggi è stato formalizzato un esposto indirizzato al Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'Ausl, sede di Fidenza, affinché i tecnici compiano un'ispezione nella sede fidentina dell'Istituto Magnaghi- Solari sita in Via Croce Rossa.

'iniziativa della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, si è resa necessaria dopo le recenti notizie relative al cedimento di un lucernario all'interno dell'edificio scolastico, l'atto firmato dal coordinatore Salvatore Pizzo è stato indirizzato anche al Sindaco di Fidenza, al Presidente della Provincia di Parma ed agli assessori alla pubblica istruzione dei due enti, oltre che al Dirigente Scolastico ed al Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione dell'Istituto.

Ciascuno dei destinatari è stato sollecitato ad intervenire per quanto di propria competenza. La Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza, a tal proposito commenta: "Se ci sono situazioni di pericolo per i docenti, gli studenti e gli operatori del Solari pretendiamo che vengano eliminate e che vengano sanzionati i responsabili".

Sede di Parma – Borgo delle Colonne 32 -43121 - Parma
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. –tel.338/8103820 – tel.fax 0521/684809

SEDE DI PIACENZA: Via S. Marco, 22 – 29100 Piacenza
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 0523 314046 – 338/8103820

Le strade che spesso si presentano nella vita, ci riportano a percorsi differenti rispetto alla formazione avuta o alle iniziali aspettative. Ancor più nella carriera in cui, l’indole e la vocazione sono fattori primari per l’avvio di una professione ma, il caso, spesso, ci guida e la fa da padrone. Come una laurea in giurisprudenza che, partendo da un impensabile autodromo, ci proietta poi in prestigiosi studi televisivi al fianco di noti personaggi del panorama artistico, politico e giornalistico nazionale.

Ed è una storia dai tratti bizzarri e dai risvolti realistici che l’acuto Luca Sommi, ospite del secondo incontro di questo Febbraio Italiano - ideato da Intesa San Martino sull’onda di Parma 2020 – racconta tra aneddoti curiosi quanto proficui: la sua esperienza in questa affascinante professione di giornalista. Dicono che per definizione il caso non esista e, se ciò fosse vero, forse frutto di un chiaro destino già scritto, ci si ritrova a dover intervistare il più irriverente critico nazionale – dal nome Vittorio Sgarbi – la cui comune passione per le arti e la letteratura, non passa inosservata e diviene spunto per una interessante amicizia e una proficua collaborazione lavorativa. Partendo dai dialoghi sul Mazzola – in arte Parmigianino – passeggiando tra le eleganti strade del ducato parmense, ne venne fuori un programma in tre puntate che l’emittente locale TvParma si volle accaparrare per trasmetterlo in esclusiva.

L’ascesa era dunque vicina, la carriera autoriale bussava alle porte e, sulla spinta del Baudelaire – la cui rivista da Sommi ideata “I Fiori del Male” è ispirata – giunsero i soggiorni romani ad accrescere la professione nel campo autoriale. Santoro, Daverio, Gomez sono solo alcune delle grandi firme giornalistiche che lo hanno affiancato e formato in questa carriera se pur già ricca, desiderosa di sempre maggiori successi.

Ed è questo che il Febbraio Italiano si prefigge, dinanzi agli studenti del Corso di giornalismo dell’Università di Parma, raccontando le storie più belle affinché possano fungere da ispirazione per le giovani generazioni, coinvolgendo chi, dal territorio, è partito arrivando a grandi livelli. Ciò inoltre coinvolgendo anche la collettività che, spesso, sull’onda della ricerca della notizia, diviene attore involontario all’interno dell’inchiesta giornalistica che ne deriva.

All’interno dell’ottima cornice della Biblioteca Sociale Roberta Venturini di Via Venezia, la kermesse prosegue lungo tutto il mese di febbraio e si appresta ad accogliere lunedì 17.02 alle ore 18.30 il direttore Michele Brambilla, oggi in pectore al quotidiano Il Resto del Carlino e il consorzio QN, ma con una importante parentesi quadriennale alla direzione della Gazzetta di Parma.
Andrea Coppola

 

Febbraio_Italiano.jpg 

"Il design è funzionale accessibile ma anche artistico". L'eclettico artista parmigiano "Lufer" si confida a Francesca Bocchia. Presto uscirà un documentario sulla sua vita artistica.

Foto di Francesca Bocchia Parma 12 febbraio 2020 - Luca Ferraglia in arte "LUFER", incontra Francesca Bocchia nel suo studio. Uno spazio, il "BANG", che condivide con il pittore Arturo Sereni.

"Diciamo che lavoro con i materiali - inizia a raccontare LUFER , di scarto più o meno da trent'anni. Ho iniziato verso la fine del 1989 , producendo inizialmente quadri all'interno di quali inserivo scarti, poi sono passato alle sculture, pur proseguendo con i quadri e infine sono arrivate delle lampade, tavoli e un po' di design, quasi tutto con materiali di scarto. Certamente all'inizio non ero così sicuro di capire tutti i materiali e tutto il lavoro che ne è scaturito in seguito. Ho iniziato a fare dei fiori di metallo giganti, alti 2 metri, e pensavo che lì finisse. Poi ho cominciato a capire i materiali, era la materia prima che stimolava la mia fantasia e immaginazione. Le mie visioni hanno iniziato a plasmare questi materiali e sono venute fuori delle cose, che a me piacciono molto, e fortunatamente stanno riscontrando successo. Oggi il riciclo va di moda ma quando avevo iniziato eravamo in pochissimi. A Parma eravamo in due, io e Roberto Mora, dopo qualche anno anche suo fratello Alessandro ha iniziato. I progetti nuovi sono sempre gli oggetti che realizzo; c'è sempre della sperimentazione in ogni oggetto che realizzo. Però il progetto più grosso che stiamo realizzando è un documentario, girato con l'agenzia Videokiss, che racconta la storia dall'inizio, sin da quando scrivevo i testi per il gruppo di musica demenziale "I Goffi", dove facevo i testi. Un periodo nel quale ci siamo divertiti molto e penso abbiamo anche fatto divertire molto.In quel periodo avevamo avuto occasione di fare l'apertura del concerto di Freak Antoni e di Elio e le storie tese."

Il BANG è visitabile e aperto a tutti. E' sufficiente telefonare a "Lufer" o a Arturo Sereni per prendere appuntamento in quanto i due artisti non sono sempre presenti nel laboratorio. In "bottega"si potrà osservare e volendo di accaparrarsi qualcuna delle opere esposte.

"Tenete d'occhio i social per intercettare l'uscita del documentario" conclude Lufer indicando l'indirizzo facebook dell'artista del riciclo: https://www.facebook.com/Lufer-recyclingdesigner-607422309394440/

 

CHI E' "Lufer" -
Nato a Langhirano nel 1962, vive e lavora a Parma.
Dagli anni ’90 LUfER si inoltra nella pittura e scultura, sperimenta tecniche e linguaggi espressivi diversi
realizzando le sue prime sculture e pezzi di arredo.
Crea sculture, quadri, lampade, sedute, appendiabiti e tavolini con scarti industriali, Il suo “slogan”
diventa “il riciclante ricicla in un istante”, e rappresenta la sintesi del suo “modus operandi”.
Il design è funzionale accessibile ma anche artistico.

 

Attesissimo perché è senza ombra di dubbio uno dei grandi titoli in scena nel 2020. Attesissimo perché viene portata sul palco una storia che è divenuta leggendaria sul grande e piccolo schermo. Attesissimo perché la produzione di Show Bees (in collaborazione con Colin Ingram e Hello Entertainment) è garanzia di qualità. È arrivato il momento di "Ghost il musical", al Teatro degli Arcimboldi di Milano fino all’ 1 marzo dopo le tappe bolognesi (Teatro EuropAudorium il 25 e 26 gennaio) e romane (al Teatro Sistina dal 28 gennaio al 9 febbraio). Lo spettacolo, orchestrato dal regista Federico Bellone, tornerà nella nostra regione a marzo, precisamente il 24 e il 25, al Teatro Regio di Parma.

LA STORIA -

Impossibile non conoscere la trama di “Ghost”: Le vite di Sam, bancario di New York, e Molly, giovane artista, vengono sconvolte dall’omicidio del ragazzo. Sam si ritrova ben presto fantasma e per manifestarsi a Molly si serve della truffaldina medium Oda Mae. I due cercano di convincere Molly dell’esistenza di una vita ultra terrena e insieme riescono a smascherare il mandante dell’omicidio di Sam: l’avido Carl. Con la pellicola cinematografica del 1990, Patrick Swayze e Demi Moore fecero commuovere milioni di persone e sbancarono i botteghini di tutto il mondo. Nella versione teatrale, Sam sarà Mirko Ranù, 32 anni di Roma, Molly avrà il volto di Giulia Sol, bergamasca di 23 anni; Gloria Enchill, ventisettenne piacentina di genitori ghanesi, sarà Oda Mae. A loro il compito di ricreare la magia di Ghost.

LE PAROLE DEL REGISTA -

"È una storia più attuale che mai. Con questo romantico thriller vorremmo che lo spettatore potesse stringere la mano della persona a cui tiene, per non perdere l'occasione di dirle ti amo. Perché i treni della vita passano una sola volta e non si può tornare indietro", ha spiegato Federico Bellone. Con lui anche Paolo Carta, illusionista esperto che non usa la tecnologia per sorprendere lo spettatore: “In un musical come Ghost è facile immaginare come alcuni effetti possano fare la differenza. Vedere il protagonista passare attraverso la porta come un fantasma, l'anima di un defunto entrare improvvisamente nel corpo della medium, oggetti che si muovono inspiegabilmente… Tutto questo fa sì che il pubblico dimentichi di essere in presenza di una finzione scenica”.

COLONNA SONORA -

La colonna sonora pop-rock, arrangiata da due big della musica internazionale, Dave Stewart, ex componente degli Eurythmics, e Glen Ballard, tra gli autori della musicista canadese Alanis Morissette, fa da sfondo a un racconto senza tempo. Un musical sensoriale e fantasy dove ogni accadimento nasconde un mistero apparentemente inspiegabile. Il pubblico, ovviamente, non rimane indifferente nell’ascoltare brani resi epici dal film. Tra tutti, Unchained Melody, canzone resa immortale e legata indissolubilmente alla “scena del vaso di terracotta”. Ma anche il resto delle musiche portate in scena è in grado di regalare emozioni, arricchendo una produzione che vale assolutamente la pena vivere a teatro.

GHOST_IL_MUSICAL_Mirko_Ranu_e_Giulia_Solph_Attilio_Marasco.jpg

GHOST IL MUSICAL - Mirko Ranù e Giulia Sol ph. Attilio Marasco

 

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della IX Giornata Mondiale della Radio (World Radio Day), 13 febbraio, istituita su iniziativa dell’UNESCO dall’Assemblea generale dell’ONU con la risoluzione 67/124 del 18 dicembre 2012, intende promuovere negli istituti l’importanza e l’attualità della radio come mezzo di comunicazione. La data della ricorrenza coincide con l’istituzione della Radio delle Nazioni Unite, avvenuta nel 1946, con il seguente messaggio inaugurale: “Qui, sono le Nazioni Unite che parlano ai popoli di tutto il mondo".

La scuola è la dimensione privilegiata in cui tutte le componenti della comunità educativa hanno possibilità di confrontarsi e sviluppare idee, tematiche, suggerimenti e interessi; per dare un respiro “formativo” più ampio di lunga durata, ci si propone di organizzare un quadro organico delle suddette attività, orientandole in funzione di un’acquisizione di saperi e principi di valore universale.
La convivenza sociale pacifica attualmente è contrastata da una serie spinte fortemente disgregatrici: sessismo, microcriminalità giovanile, bullismo, violenza di genere, omofobia, xenofobia, aggressività, cyberbullismo, razzismo; per scongiurare la degenerazione delle dinamiche relazionali, è di vitale importanza attivare strategie didattiche mirate per diffondere tra gli studenti l’importanza dei diritti universali e del rispetto della persona.

La radio, da sempre veicolo d’intrattenimento e informazione, può assumere in tale contesto e a buon diritto il ruolo di “cassa di risonanza” per garantire un clima armonico e rispettoso delle norme condivise a scuola e fuori.
La musica unisce, diverte, commuove, stimola la riflessione e costituirà il filo conduttore del palinsesto pensato dagli studenti e per gli studenti.
La radio nelle scuole potrebbe consentire di attribuire molto spazio ad argomenti di forte valore civico e di supportare campagne di sensibilizzazione contro la discriminazione, le disparità e a favore del rispetto delle norme condivise. La web radio negli istituti scolastici dovrebbe rendersi veicolo degli ideali di cittadinanza responsabile, come la lotta alla droga, alle violenze di genere e ad ogni forma di violazione dei diritti umani tramite “scalette” atte a coprire i diversi ambiti disciplinari, mediante piccole “pillole” informative, e nel contempo stimolare la curiosità del pubblico attraverso incontri, servizi con personaggi impegnati nel sociale con l’intento di diffondere il valore della legalità, della libertà e della giustizia sociale.

La proposta del CNDDU in oggetto è in realtà assai pregnante di significato e funzionale per l’acquisizione di una forma mentis “civica”, il cui scopo conclusivo consiste nel potenziare e incrementare le competenze civiche-sociali, comunicative, digitali; rispettare sé, gli altri e l’ambiente circostante; essere responsabili e consapevoli; essere costruttivi, creativi, cooperativi; riflettere criticamente; condividere esperienze e mediare; risolvere problemi, fare scelte e prendere decisioni.

Il Coordinamento, inoltre, suggerisce ai DS degli istituti scolastici che abbiano adottato una web radio di divulgare messaggi di pace e di civiltà in sintonia con la Giornata internazionale e inviarci il file.
Il nostro hasthag è #BUONGIORNORADIO.
Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Pagina 1 di 74