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Nel ventesimo anniversario della tragedia aerea di Linate, la comunità piacentina si stringe ancora una volta ai familiari delle vittime, rendendo omaggio al ricordo dei concittadini Luca Polastri e Marco Moroni, unitamente a Simone Agosti di Casteveltro.

Pubblicato in Cronaca Piacenza

Il dramma questa mattina attorno alle 5, quando un 73 enne ha soffocato con un cuscino la moglie di 68, malata da tempo, poi si è costituito. Per lui sono stati disposti i domiciliari.

Pubblicato in Cronaca Modena

Società Autostrade comunica che "Sulla base della sollecitazione pubblica del Sottosegretario Rixi, e per favorire lo svolgimento delle preziose attività di soccorso, Autostrade per l'Italia annuncia che le ambulanze non pagheranno più il pedaggio sulla propria rete. La decisione ha effetto immediato" (16 agosto 2018 ndr).

Infine, in un altro comunicato, la Società dichiara di essere impegnata nella ricerca della verità collaborando con le istituzioni.

Autostrade per l'italia impegnata nella ricerca della verita' collabora con le istituzioni

Roma, 16 Agosto 2018 - In relazione alle dichiarazioni del Vice Presidente del Consiglio Salvini, Autostrade per l'Italia dichiara che "i manager e tutti gli uomini e le donne del gruppo sono i primi interessati alla ricerca della verità sulla tragedia del viadotto Polcevera di Genova e con questo obiettivo stanno collaborando attivamente con le autorità competenti. Se dagli approfondimenti interni già avviati o dalle inchieste delle autorità competenti, anche a prescindere da profili penali, dovessero emergere responsabilità di manager, funzionari o tecnici dell'azienda, Autostrade per l'Italia adotterà in modo rigoroso i provvedimenti conseguenti.
Con il dolore nel cuore e dopo aver espresso la più profonda vicinanza ai familiari delle vittime e ai feriti, il team di Autostrade per l'Italia guidato dal suo Amministratore Delegato, dal Direttore Operations e dal Direttore di Tronco si è messo immediatamente al lavoro per agevolare le attività di soccorso, per ripristinare più rapidamente possibile condizioni accettabili di viabilità, per supportare in ogni necessità le istituzioni e la comunità locale e per definire un progetto di ricostruzione del viadotto in tempi-record, rispondendo ai bisogni di mobilità di una città gravemente ferita. Le nostre scuse sono nelle parole e nei fatti. Ma non ci sollevano dalla consapevolezza di dover e poter dare molto a Genova per il superamento dell'emergenza"

Pubblicato in Cronaca Emilia

Roma 15 agosto 2018 - In relazione alle notizie diffuse dalla stampa sulle attività di prevenzione messe in atto sul viadotto Polcevera, Autostrade per l'Italia precisa che l'infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche. Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l'efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali.

Gli esiti delle attività di monitoraggio e delle attività di verifica svolte dagli autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell'infrastruttura. Questi stessi esiti sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo le norme di legge e le previsioni della Convenzione.

Le strutture tecniche di Autostrade per l'Italia stanno fornendo alle istituzioni competenti tutto il supporto necessario per l'accertamento delle cause del tragico evento e per il ripristino dell'autostrada nei tempi più rapidi possibili.

La società rinnova il cordoglio più sentito per le vittime e la profonda vicinanza ai loro familiari.

(Comunicato stampa autostrade.it)

Pubblicato in Cronaca Emilia

Genova, crollo del ponte Morandi. Già 35 le vittime accertate. La Regione Emilia Romagna si mette a disposizione. Già sul luogo alcune unità dei Vigili del Fuoco di Reggio Emilia e Modena

Appena otto giorni fa l'esplosione dell'autocisterna che ha fatto crollare il ponte del raccordo A1-A14 a Borgo Panigale. Il bilancio delle vittime sembra purtroppo destinato a salire.

BOLOGNA – "Il cuore in gola vedendo immagini. Il pensiero alle persone e alle famiglie colpite. La gratitudine a chi sta prestando soccorsi. La Regione Emilia Romagna è a disposizione per qualsiasi necessità". Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e Governatore dell'Emilia Romagna sul tragico crollo del viadotto Morandi sull'A10 a Genova.

Da Reggio Emilia è già partito il primo elicottero dei Vigili del Fuoco, mentre da Modena sono giunti sul luogo della tragedia altre due unità con cani molecolari specializzati nella ricerca di persone sotto le macerie. Ancora in attesa di istruzioni, ma pronta a partire, anche una squadra della sezione speleo-disostruttori del Soccorso Alpino e Speleologico dell'Emilia Romagna.

Intanto, si aggrava il bilancio delle vittime, che salgono a 35. Il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha riferito anche di 13 feriti, di cui cinque in codice rosso, con traumi cranici, lombari e fratture. A questi si aggiungono almeno 3-4 persone, soprattutto donne e bambini, con importanti traumi psichici, come dichiarato dal direttore generale dell'Asl 3 Liguria Luigi Carlo Bottaro. Le persone estratte vive dalle macerie sarebbero per ora 12.

Mentre scriviamo, si continua a cercare sotto ai resti del viadotto, alto quasi 50 metri, crollato intorno alle 12 di questa mattina, mentre era in corso un forte temporale. Secondo un testimone un fulmine avrebbe colpito la base di uno dei piloni poco prima del crollo, ma non ci sono certezze che ci sia una relazione tra il maltempo e quanto accaduto. Uno dei piloni ha ceduto, trascinando con sé due campate e una trentina di mezzi, che sono precipitati nel torrente Polcevera. Immediato l'intervento sul posto dei mezzi di soccorso, vigili del fuoco, polizia e carabinieri.

Il viadotto, che risale al 1967 aveva bisogno di manutenzione e, secondo quanto dichiarato dalla Società Autostrade, erano in corso lavori di consolidamento. Il ponte attraversa il popoloso quartiere di Certosa e proprio la presenza del corso d'acqua sottostante, anziché di abitazioni, ha fatto sì che il bilancio non fosse molto più tragico. Nel primo pomeriggio, i soccorritori hanno poi fatto allontanare in via precauzionale tutti i cittadini presenti in zona a causa di una fuga di gas segnalata dei dintorni di via Perlasca. Si teme, inoltre, che la parte rimanente del viadotto possa cedere.

 

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È stato attivato il cosiddetto "protocollo terremoto" per facilitare i soccorsi. Per i familiari dei dispersi e dei feriti sono stati attivati i numeri di emergenza 010/5360367 e 010/5360654

Pubblicato in Cronaca Emilia
Lunedì, 02 Luglio 2018 06:34

Tragedia a Coltaro - Annegati due giovani

Ieri pomeriggio si è consumata l'ennesima tragedia estiva. Le insidiose acque del PO hanno fatto l'ennesime vittime. Due giovani, che insieme a altri amici avevano raggiunto le sponde le Po nella frazione di Coltaro (Sissa Trecasali - Parma), per ragioni ancora da verificare, sarebbero annegati.

Gli amici, gli stessi che hano lanciato l'allarme e per il quale sono giunti sl posto i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e il reparto sommozzatori, non avrebbero più visto riemergere i due compagni dopo il loro tuffo nelle acque del Grande Fiume.

I corpi dei due ragazzi non sono ancora stati ritrovati.

(foto di repertorio)

Pubblicato in Cronaca Parma
Venerdì, 01 Settembre 2017 20:49

Bimbo di tre anni muore soffocato da un pomodorino

La tragedia a Suzzara, nel mantovano. Il piccolo Michele Pozzi, 3 anni, ha eluso la sorveglianza dei genitori ed è andato nell'orto, dove ha raccolto e messo in bocca un "ciliegino", che non è riuscito a masticare e gli ha ostruito le vie respiratorie. Il piccolo è spirato all'ospedale Poma di Mantova.

Suzzara (MN) – Era appena tornato dalle vacanze, che aveva trascorso con la famiglia, Michele Pozzi, il bimbo di tre anni che ha perso la vita lo scorso 30 agosto, in seguito all'ingestione di un pomodoro ciliegino.
La tragedia si è consumata a Suzzara, comune del Mantovano. Pare che il piccolo, eludendo la sorveglianza della madre, che stava preparando la cena, sia uscito di casa con l'intenzione di andare a giocare nell'orto. Qui, non visto, avrebbe raccolto un pomodoro ciliegino e se lo sarebbe messo in bocca. Il pomodorino si è rivelato troppo grande per un bambino così piccolo. Michele non è riuscito a masticarlo e il ciliegino gli è scivolato nella trachea, ostruendolo e soffocandolo. Quando si sono accorti che il bimbo non respirava, i familiari hanno subito chiamato i soccorsi. Nonostante l'immediato intervento di un vicino di casa medico, che ha tentato di intervenire nell'attesa dell'ambulanza, per il piccolo non c'è stato nulla da fare. Trasportato in fin di vita all'ospedale Poma di Mantova ha cessato di vivere poco dopo per arresto cardiocircolatorio causato da asfissia. I funerali di Michele Pozzi si terranno sabato.

La tragedia di Suzzara va purtroppo a incrementare il triste dato che dimostra come l'86% dei casi di incidenti che coinvolgono i bambini sono causati dall'assunzione di un alimento. Noci, piselli, fagioli e pomodorini, ma anche medicinali e giocattoli con parti troppo piccoli, spesso vengono inghiottiti o aspirati andando a ostruire le vie respiratorie e trasformandosi in trappole mortali.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Un ragazzo, che stava trascorrendo il ferragosto in compagnia di amici, si è tuffato in un laghetto naturale a Spiagge, a pochi chilometri di Borgotaro, non è più riuscito a riemergere.

A nulla è servito il tentativo dgli amici di aiutarlo che, come riferisce il sito web della Gazzetta di Parma, hanno infine allertato i soccorsi. 

Per il recupero del corpo del giovane sono dovuti intervenire i sommozzatori dei vigili del fuoco partiti da Bologna.

Pubblicato in Cronaca Parma
Sabato, 13 Settembre 2014 10:30

Incidente in Stazione. Muore una persona.

Tragedia in stazione a Parma poco dopo le 8 di stamattina.

Parma, 13 settembre 2014 -

Sono ancora in via di accertamento le cause che hanno condotto alla tragedia che si è consumata questa mattina intorno alle 8. Un treno merci in transito alla stazione di Parma, per cause ancora sconosciute, ha travolto e ucciso una persona e a nulla sono valsi i tentativi di soccorso del 118. Le forze dell'ordine stanno ricostruendo i fatti. 

PR Stazione FS gde

Pubblicato in Cronaca Parma