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Morgan Visioli con l'assistente al make up Giorgia Cassi del brand Morgan Visioli Make Up Professional

 

Nuovo appuntamento, questa volta televisivo, per lo stilista e hair stylist parmigiano Morgan Visioli che sta partecipando come curatore di immagine alla realizzazione del nuovo talent show per cantanti "Spazzola da Capelli".

Le prima puntate sono state già registrate a Palazzo Tommasini di Salsolmaggiore Terme (PR) nel mese di dicembre e il 22 e 23 di gennaio si terrà la seconda due giorni di audizioni live.

Il talent, prodotto dalla Stay Record con la direzione artistica di Vinn Camporeale e la collaborazione di Carmine Pelusi di Rete Tv Italia, punta alla ricerca di talenti musicali italiani e stranieri offrendo loro un trampolino di lancio nel mondo discografico.

L’idea di affiancarli a professionisti dell’immagine come Morgan Visioli è accattivante e permette ai protagonisti di vivere le emozioni di un vero back stage artistico.

 Il programma andrà in onda a partire da sabato 8 gennaio per un totale di nove puntate su Bom Channel (can.68 dgt), Sky (can.5068) Rete Tv Italia nazionale (can. 123 - 166 – 251), su smart tv Tim Vision, Amazon Fire TV, Google play movies & TV sul canale per gli italiani all'estero WBE Channel Italia.

Agli appuntamenti televisivi di gennaio 8-15-22-26, seguiranno le puntate del 6-12-19 e 26 febbraio sempre il sabato pomeriggio alle 14.10 e la finale in prima serata a marzo.

 
 

Fondazione GRADE Onlus mette a disposizione un apposito kit per sentirsi vicini e solidali anche da casa propria

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Sale la tensione per conoscere i nomi dei personaggi che parteciperanno al reality più ambito della Tv italiana: il Grande Fratello Vip, condotto - dopo il grande successo della scorsa edizione - da Alfonso Signorini!

Regista, produttore esecutivo, scrittore, art director, giornalista ed esperto di comunicazione con quarant’anni di esperienza, sarà a Parma il 21 e 22 settembre per un corso di formazione su come creare format per la tv. Il miglior lavoro creativo parteciperà ad una produzione televisiva.

di Francesca Caggiati Parma 19 settembre 2019 - Incontriamo Roberto Manfredi, autore, regista, produttore esecutivo, volto molto conosciuto e apprezzato dagli addetti ai lavori, forse meno al grande pubblico, ma è colui che da oltre trent’anni crea e dirige programmi televisivi, spot, campagne di comunicazione, grandi eventi, programmi radiofonici, e nel – poco – tempo libero scrive articoli e ben sei libri.


Un vulcano di idee, insomma, molto pragmatico e lungimirante, che è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico italiano con programmi come Markette, Sos Tata, Chiambretti SuperMarket, Top Secret, X Factor, Sex Therapy, Crozza Alive e molti altri, campagne pubblicitarie per Coca Cola, Fiat, Algida, Samsung solo per citarne alcune e per giocare in casa Barilla e il centenario del Parma Calcio.


Poter incontrare Roberto Manfredi è un privilegio e per chi ama scrivere e cimentarsi in un ambito, quello dello spettacolo - nel senso più allargato del temine - è arrivata l’occasione. Un’opportunità unica perché solitamente questi corsi si tengono in città come Milano o Roma, che sono il fulcro della produzione televisiva, musicale e cinematografica italiana e averlo oggi a Parma è sicuramente di buon auspicio per la serie di eventi che si terrà nella nostra città in occasione della kermesse culturale Parma 2020.


1. Un corso per fare format tv. Come è nata questa idea?
“È nata dalla mia lunga esperienza professionale, sia come autore televisivo, sia come produttore esecutivo. Sono due ruoli fortemente comparati, ma spesso distinti e a volte poco allineati nella produzione dei format televisivi. Ho applicato sempre il modello estero, soprattutto quello americano dove i produttori esecutivi lavorano a fianco degli sceneggiatori e autori occupandosi del format a 360 gradi.
Spesso ho constatato che in Italia, questo modello non viene applicato correttamente. Gli autori scrivono e progettano senza aver conoscenza del budget del programma e del meccanismo produttivo, esattamente come i produttori esecutivi a volte, per eccesso di ottimizzazione e risparmio, non favoriscono gli autori nelle ideazioni dei programmi stessi.
Avendo coperto i due ruoli per oltre trentacinque anni sono in grado di mettere a disposizione le mie competenze a tutti gli aspiranti autori e produttori televisivi, dall’ideazione a una vendita di un format originale”.


2. Quando si terrà il prossimo corso?
“Il corso si terrà il 21 e 22 settembre presso l’Accademia centro polivalente in via Tartini a Parma. Un lungo weekend intensivo dalle ore 10.00 alle 18.00 circa. Il numero minimo di partecipanti è di minimo di cinque fino a un massimo di dieci”.


3. A chi si rivolge principalmente questo corso?
“Agli aspiranti autori, autori junior, come a chi vuole conoscere tutti i meccanismi della produzione televisiva nei vari comparti: intrattenimento, infotainment, sit come, fiction, reality, talk show, ad esempio”.


4. Che possibilità di sbocco offre ai partecipanti?
“Il miglior allievo che scriverà un format originale idoneo alla contemporaneità televisiva e compilerà un budget complessivo, potrà passare dalla formazione teorica alla pratica partecipando a un programma televisivo o a un documentario seguendo le fasi di produzione, dallo shooting all’editing”.


5. Come è cambiato il mondo della tv da quando ha iniziato?
“In modo totale. Non c’è più nessuna traccia della televisione di 40 o 50 anni fa. Il 70 % dei programmi che vediamo su tute le reti televisive sono format esteri. Il mio obiettivo e speranza è che l’ingegno creativo e produttivo italiano possa invertire la tendenza, dato che non abbiamo nulla da invidiare ai colleghi stranieri.
È solo un problema di mercato. Siamo i primi a non credere nel nostro export ed è un errore clamoroso in un mercato ormai globale. Ad esempio il mercato cinese è fortemente interessato a format originali e i cinesi adorano il made in Italy. Credo sia finalmente arrivato il momento di valorizzare il made in Italy nel settore televisivo”.


6. Quali prospettive vede per il futuro nell'ambito televisivo e più in generale della comunicazione?
“La televisione tradizionale deve adattarsi ai nuovi linguaggi della comunicazione dove, sintesi, approfondimento e velocità sono fondamentali. In poche parole la tv deve integrarsi alla comunicazione digitale altrimenti il pubblico televisivo, come già accade rimarrà composto da over sessanta.
Ecco perché il ricambio generazionale nel mondo televisivo è necessario. Non riesco a immaginare che tra vent’anni possano ancora andare in onda format già oggi fortemente vintage.
Credo che in futuro si tornerà a una composizione di format più snelli, visivamente e tecnicamente di altissima qualità e di durata inferiore. Ritorneranno le seconde e le terze serate, le fasce di target differenziate. Una tv generalista come è concepita oggi sparirà per sempre”.

Per ulteriori informazioni sul corso “Fare Format TV” che si terrà a Parma il 21 e 22 settembre prossimi è possibile consultare le pagine Fb “Associazione Culturale Esplora” e “L’Accademia” o contattare Pierangelo Pettenati al numero 347.0694258 oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per ricevere tutti i dettagli e le modalità di iscrizione.

 

Roberto Manfredi (1).jpg

Roberto Manfredi con Chiambretti a Markette.jpg

 

 

Pubblicato in Cronaca Parma
Sabato, 27 Aprile 2019 09:27

Quattro allievi del Boito ad Amici

Quattro allievi del Conservatorio di Musica "Arrigo Boito" di Parma sono stati scelti da Celso Valli, uno dei più grandi produttori italiani, per la band e il coro di Amici, talent che va in onda su Canale 5. Si tratta di una nuova conferma del livello professionale raggiunto dagli studenti dell'Istituto Musicale parmigiano, dopo la recente selezione di tre allievi per l'orchestra di Sanremo Young. A lavorare ad Amici sono Nicole Brandini, Eugenio Cattini, Sabina Ganora e Pietro Posani.

Nicole Brandini, parmigiana, classe 1997, suona il basso elettrico e frequenta il secondo anno di Triennio Accademico di primo livello nel Conservatorio "Arrigo Boito" con il prof. Fabio Crespiatico.

Eugenio Cattini, nato nel 1993 a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, è laureando in chitarra pop e ha studiato con i docenti Luca Colombo e Stefano Scatozza.

Pietro Posani, nato nel 1995 a Bologna, si è laureato a Parma in chitarra a indirizzo pop con il massimo dei voti e menzione d'onore nel 2017, e ha studiato con i docenti Luca Colombo e Diego Donati.

Sabina Ganora, classe 1995, nata a Voghera, è stata invece scelta per il coro di Amici: si è laureata lo scorso marzo in canto pop dopo aver studiato con Rossana Casale, Susanna Parigi e Gaia Mattiuzzi. Tutti e quattro i ragazzi sono inoltre stati allievi del maestro Maurizio Campo, docente di musica di insieme pop del Conservatorio "Arrigo Boito".

Nicole Brandini e Sabina Ganora sono reduci dalla recente avventura televisiva a Sanremo Young, dove erano parte, rispettivamente, dell'orchestra e dei vocalist del talent di Rai Uno.

 

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Pubblicato in Arte Parma
Domenica, 25 Novembre 2018 11:30

Commissari - sulle tracce del male

Da sabato 24 novembre e per 8 serate andrà in onda la seconda serie di "Commissari – sulle tracce del male" un programma condotto da Pino Rinaldi e realizzato con la collaborazione della Polizia di Stato.

La serie racconta l'attività d'indagine svolta dagli "investigatori" della Polizia di Stato su alcuni casi di cronaca giudiziaria avvenuti in diverse città d'Italia che hanno segnato profondamente il loro lato umano.

Protagonista di ogni puntata è il "Commissario" che ha trattato il caso, colui che alla fine si è trovato faccia a faccia con il responsabile del reato. Sarà lui, intervistato da Pino Rinaldi, il volto e la voce narrante del racconto dell'attività investigativa svolta.

Il racconto del "Commissario" sarà arricchito dal materiale documentaristico di repertorio e dal ricordo dell'esperienza vissuta insieme alla sua squadra che lavorando al suo fianco ha contribuito alla risoluzione del caso di cronaca giudiziaria.

Prima Puntata - La Donna senza mani
È il 5 novembre del 2009, siamo a Varese, il "Commissario" Sebastiano Bartolotta è a cena.
Riceve la telefonata da un suo collaboratore che gli comunica che c'è stato un omicidio, una donna è stata uccisa nella propria abitazione con ventidue coltellate e le sono state mozzate le mani.
Il "commissario" si precipita immediatamente sul luogo del delitto. Perché tanta ferocia? Chi puo' aver compiuto quel gesto così efferato?
In questa puntata Pino Rinaldi e il Dirigente della Polizia di Stato Sebastiano Bartolotta ripercorrono le fasi delle indagini per arrivare alla verità.

"COMMISSARI - Sulle tracce del male" è un programma di Giuseppe Rinaldi scritto con Marcello Conte, Produttore esecutivo Giovanna Canosa, Delegato Rai Valeria Durante, Regia di Andrea D'Asaro. Una produzione Magnolia per Rai.

Pubblicato in Cronaca Emilia

Editoriale: -Cresce il reddito medio ma aumenta la povertà - Sensibile ridimensionamento del latte spot estero, e non solo.- Cereali e dintorni. Farina di soia ancora in crescita - Cento, passaggio di consegne all'Accademia Italiana della Cucina di Cento - VPE, al via la New.co di Veronafiere e Fiere di Parma

-  SOMMARIO Anno 16 - n° 49 10 dicembre 2017
1.1 editoriale
Cresce il reddito medio ma aumenta la povertà
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Sensibile ridimensionamento del latte spot estero, e non solo.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Non sussistono le condizioni, ma i prezzi sono ancora in aumento.
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Farina di soia ancora in crescita.
5.1 Tv e Cucina Cento, passaggio di consegne all'Accademia Italiana della Cucina di Cento
6.1 eventi Merano Wine Festival – Non solo vino
7.1 eventi e fusioni VPE, al via la New.co di Veronafiere e Fiere di Parma
8.1 management lavoro La tecnologia, un mondo tra idee e realtà
8.2 Alimentazione Un nuovo studio rivela le proprietà dell'aglio per combattere le infezioni
9.1 consumi spesa alimentare Si conferma in aumento la spesa alimentare nei primi 9 mesi del 2017
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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 20171210-cibus-49-cop

 

Domenica, 03 Dicembre 2017 07:15

c.a.s.e.a. SOMMARIO Anno 16 - n° 48 3 dicembre 2017

Editoriale: -Libertà di stampa, tra correttezza, rispetto e buon gusto - Lattiero caseari. Leggera flessione per il Grana Padano - Cereali e dintorni. L'onda lunga dei rincari prudenziali. - Si, al Glifosate. La posizione delle Organizzazioni professionali - Mutti annuncia l'acquisto di Co.Pad.Or. - Altro ...

SOMMARIO Anno 16 - n° 48 3 dicembre 2017

1.1 editoriale
Libertà di stampa, tra correttezza, rispetto e buon gusto
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Leggera flessione per il Grana Padano.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. L'onda lunga dei rincari prudenziali.
4.1 HO.RE.CA. Cibus prepara un focus speciale sull'Ho.Re.Ca.
4.2 nutrizione. La Cannella, contro l'obesità.
5.1 Glifosate Si, al Glifosate. La posizione delle Organizzazioni professionali
6.1 turismo emilia romagna Vola il turismo in Emilia Romagna
7.1 allerta alimentare Cozze vive pericolose per la salute
7.2 Eventi Consorzio Agrario dell'Emilia: Sabato prossimo a San Giorgio di Piano l'Open Day
8.1 pomodoro Mutti annuncia l'acquisto di Co.Pad.Or.
8.2 confcooperative i 70 anni di confcooperative Parma.
9.1 consumi. Lo Yogurt Lattiero caseario: tra il 2012 e il 2016 acquisti di yogurt in crescita del 4%
10.1promozioni "vino" e partners
11.1 promozioni "birra" e partners

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20171203-cibus-48-COP 

 

Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 16 - n° 47 26 novembre 2017 -

Editoriale: - Il quinto potere trasloca?- Cereali e dintorni. Rincari prudenziali in previsione del lungo week end del "ringraziamento"- Ancora allarmi alimentari per prodotti contaminati. - L'autostima, cos'é e a cosa serve.- Ismea: nuovi segnali positivi per l'agroalimentare - Altro ...

1.1 editoriale
Il quinto potere trasloca?
2.1 lattiero caseario Lattiero caseari. Listini stabili.
3.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Rincari prudenziali in previsione del lungo week end del "ringraziamento".
4.1 sicurezza alimentare Ancora allarmi alimentari per prodotti contaminati.
5.1 management e organizzazione L'autostima, cos'é e a cosa serve.
6.1 crisi, lavoro e suicidi La crisi spinge sulla povertà e sui suicidi. I giovani sono i più colpiti.
7.1 vino export Vino: nascono in Cina i primi corsi per "insegnare-imparando" il mercato cinese
7.2 Cibo e Salute La cura è servita: Un libro per guarire con il cibo
8.1 export La Food Valley punta alla Cina
9.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Gli aumenti di protezione.
10.1 agroalimentare Ismea: nuovi segnali positivi per l'agroalimentare
11.1promozioni "vino" e partners
12.1 promozioni "birra" e partners(per seguire gli argomenti correlati clicca QUI)

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 20171126-Cibus47-COP

 

Domenica, 26 Novembre 2017 08:45

Il quinto potere trasloca?

La televisione è ancora il mezzo che gode della maggiore fiducia del pubblico? Tra gaffes, notizie ridondanti e cuochi in tutte le salse, la Tv sta perdendo la capacità di influenzare la politica. Il quinto potere trasloca?

di Lamberto Colla Parma 26 novembre 2017

La televisione gode ancora di grandissima fiducia all'interno del complesso panorama dei mezzi d'informazione. E' quanto risulta dai dati forniti in occasione del 21esimo WORLD TV DAY, che ricorre ogni 21 novembre. Fiducia meritata forse, ma molte ombre si addensano sul più gettonato elettrodomestico.

I livelli di fiducia nei media tradizionali sono in crescita in Europa, mentre il pubblico si pone interrogativi sulla veridicità di ciò che vede e legge online.

Nel 70% dei 33 paesi analizzati, gli intervistati hanno risposto di essere inclini a fidarsi della TV e in 11 paesi, la TV risulta persino essere il mezzo che ispira maggior fiducia. In Italia, la televisione si conferma il principale strumento d'informazione, mentre i TG sono le fonti preferite (48%), seguiti dai siti internet di news (25%) e dalla stampa quotidiana (8%). A onor del vero il primo posto assoluto è conquistato dai periodici di informazione.

Molto è cambiato in questi ultimi anni e comunque la sensazione è forte, al di là dei sondaggi, che la autorevolezza della TV sia andata via via scemando. Una discesa costante seppure non così drammatica come è stata quella della carta stampata. Tv e ancor più i quotidiani, non hanno saputo interpretare il cambiamento per poi trovarsi smarriti nelle sabbie mobili della crisi economica dove la pubblicità è stata la prima illustre vittima. Le risorse finanziarie si sono volatilizzate da un anno all'altro e solo una infinitesima parte trasferite sul mercato digitale.

Così all'abbattimento dei budget pubblicitari ha fatto eco l'abbattimento delle idee, del tasso di professionalità, e programmi sempre meno originali e a basso costo sono andati aumentando e la formula dei talk show è dilagata arrivando addirittura a trasformarsi in un contenitore di informazione.

Gocce di news, sparse qua e là, all'interno dei grandi contenitori di intrattenimento, utili più a dare autorevolezza al programma "leggero" che a offrire un servizio puntuale all'utente televisivo.

Ma con l'andare del tempo, per effetto di una sorta di osmosi inversa, l'informazione stessa diventa attore della leggerezza del programma che la ospita.

L'euforia e la volontà di essere i primi a pubblicare lo scoop, peraltro molto annunciato ma spesso di notevole inconsistenza, ha condotto a clamorose gaffes e errori macroscopici contribuendo a indebolire il mito della correttezza informativa di cui la TV godeva, spalancando la porta a altri mezzi, agili, a basso costo e in grado di diffondersi rapidamente per la capacità di far diventare l'utente stesso un protagonista della notizia o un commentatore, libero di esprime la propria opinione, modificando, di fatto, il rapporto tra mezzo e utente.

Se prima l'utente, anche della pubblicità era un soggetto passivo, con l'avvento del digitale e dei social, l'utente diventa attore diretto, e con potere di scelta.

Così, per accaparrarsi il pubblico di massa, allo scopo di gratificare gli inserzionisti attaccati ai dati di share, ecco farsi largo nei palinsesti televisivi gli spazi destinati a chi catalizza, per un tempo più lungo possibile, la massa più ampia.

Nascono e proliferano i "grandi contenitori d'intrattenimento" che dalla Domenica, giornata che li ospitò per prima, si reinventano per il sabato e infine si adattano per la fascia del mattino e del pomeriggio. In questo contesto, quasi per scherzo, volendo soddisfare il gran pubblico delle casalinghe, ecco che i CUOCHI, oggi CHEF, fanno il loro ingresso nei programmi della mattina per poi "infettare" tutti i palinsesti, dalla mattina alla sera.

Da " Masterchef", con tutte le sue declinazioni, persino per bambini, a "Una cucina da incubo", solo per citare i più noti, i GURU dei fornelli sono andati a conquistare ogni angolino di quasi tutti i programmi/talk show, colonizzando il tubo catodico.

Intanto l'informazione diventa ridondante all'inverosimile. Sempre uguale, le notizie che restano sulla cresta dell'onda per più giorni con le redazioni che rincorrono sul web le più svariate, curiose, strane o particolarmente cruenti notizie, potenzialmente in grado di suonare le corde più sensibili del momento.

Ma con la fretta, l'errore è dietro l'angolo e a ogni errore un pezzo di autorevolezza viene alienato.
L'ultimo esempio e per di più ampiamente diffuso è accaduto lo scorso 21 novembre. Sulla falsa notizia della "Bambina di 9 anni stuprata dal 35enne mussulmano a Padova" ( http://www.ilpost.it/2017/11/22/bambina-musulmana-stuprata-padova/# ). ci sono cascati praticamente tutti, compreso La Zanzara che su Radio 24 (Sole 24 ore ) ha aperto la puntata con questa notizia.

20171121-falsa-notizia

In questa crisi di idee e di contenuti con la complicità della miopia dei direttori di rete, i "media" alternativi (digitali), con le loro contraddizioni e le purtroppo popolari "Fake News", hanno conquistato la fiducia di moltissimi giungendo a condizionare, più del mezzo televisivo, le scelte politiche.

Così, mentre la TV la fa da padrona sulla Cucina e sul Gossip (Rosa, Giallo o Noir) i Social Media sono entrati a gamba tesa a condizionare la politica.

Ma perdendo la capacità di indirizzare le scelte politiche, il quinto potere presto, anzi forse è già accaduto, traslocherà su altri mezzi.
Obama, Brexit e Trump sono i più illustri esempi in cui i social hanno avuto la meglio, vincendo anche sulla forza dei "sondaggi" , e per restare in Italia, il successo del M5S si identifica con i nuovi mezzi social, così come le grandi e inaspettate sconfitte dei referendum (trivelle e costituzionale) si devono assegnare alla forza di influenzamento della rete, visto come si erano graniticamente schierate le maggiori testate editoriali televisive.

Della perdita di potere di influenzamento politico della "televisione" se ne stanno accorgendo anche i politici.

Il rischio è che i governi (non solo quello italiano) tentino di mettere il bavaglio ai mezzi digitali, invece di dare uno scrollone alle reti TV (dovei partiti sono soci di maggioranza) affinché invertano la rotta e ritornino a fare una programmazione più seria, meno condizionata dagli share.

(foto copertina: Televisore anni '50 Jonnie Nord)


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Pubblicato in Politica Emilia