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Presenti i sindaci di Corniglio Delsante e di Monchio Riani. Il deterioramento del manufatto, sulla provinciale che collega i due comuni, ha determinato la chiusura della strada lo scorso 24 aprile. La fine dei lavori è prevista entro un paio di mesi.

Parma, 7 maggio 2020 – Ieri la Provincia di Parma – Servizio Viabilità, dopo un sopralluogo tecnico sul ponticello sulla strada provinciale n. 75 che collega Monchio delle Corti a Corniglio, all’altezza dell’abitato di Grammatica,

Parma – La notte del 19 aprile 2020 tre equipaggi della Squadra Volante della Questura di Parma intercettano un gruppo di ragazzi che, poiché annoiati, disponevano delle assi di legno e metalliche sulla pubblica via, attentando alla sicurezza e all’incolumità degli automobilisti. 

In particolare, gli Operatori si portavano su disposizione della Sala Operativa in via La Spezia, all’altezza della rotonda Sidal, per la segnalazione di un accorto cittadino che riferiva di tre ragazzi intenti a posizionare delle lunghe assi sulla carreggiata. Il materiale suddetto, dato il modo in cui era stato posizionato e la ridotta visibilità, considerata anche la ridotta intensità della luce artificiale, determinava uno stato di pericolo reale ed effettivo per la circolazione e la sicurezza stradale.

Sul posto gli Operatori, dopo aver riportato la strada in sicurezza, effettuavano dei controlli nelle aree verdi limitrofe e nelle aree cortilizie per individuare gli autori dell’insensata opera. Dopo una attenta ricostruzione dei movimenti degli stessi, e grazie alla segnalazione ricevuta, gli Agenti individuavano i tre ragazzi. Questi, classi 2001 e 2002, venivano rintracciati presso una vicina abitazione, dove si erano recati per sfuggire alle possibili conseguenze penali del proprio gesto.

I tre, dopo aver in un primo momento negato l’insensato gesto, ammettevano quanto realizzato, riferendo che la noia era stata il fattore determinante. Di fronte a queste ammissioni i ragazzi venivano redarguiti dagli Operatori e denunciati in stato di libertà per quanto posto in essere. La loro azione, infatti, sulla base delle modalità del fatto, e delle circostanze di tempo e luogo, poteva determinare eventi gravi e a cui non sarebbe stato possibile porre rimedio se gli Operatori non fossero ivi prontamente giunti e l’avveduto cittadino non fosse stato mosso da un encomiabile senso civico.

Per quanto accertato i 3 sono stati sanzionati anche amministrativamente ai sensi della normativa emergenziale per il contenimento epidemiologico, in quanto si trovavano fuori dalla propria abitazione senza un motivo valido, se non quello di delinquere.

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Le vendite online di pneumatici continuano ad aumentare, complici i costi contenuti, i ricchi cataloghi e la possibilità di cogliere offerte vantaggiose. Quando poi si ha a che fare con affidabili venditori in grado di affiancare il cliente in tutte le fasi della vendita, montaggio compreso, diventano evidenti i vantaggi rispetto ai canali tradizionali.

Vasto catalogo di gomme e cerchioni

Oponeo è un e-commerce che da oltre 20 anni offre e consegna gratuitamente gomme e cerchioni per auto e moto adatti a tutte le tasche in quanto ha a che fare sia con i migliori brand in circolazione, sia con i marchi emergenti dall'interessante rapporto qualità-prezzo. Sono tanti i cavalli di battaglia di questo negozio online, a cominciare dall'inesauribile catalogo che vanta qualcosa come 20.000 modelli e oltre mezzo milione di gomme. È proprio grazie all'ampiezza dell'offerta e alla rotazione delle merci che è possibile fare un affare affidandosi a Oponeo e magari cogliere le promozioni stagionali, come è il caso degli pneumatici invernali venduti prima della fine dell'estate.

La comodità di acquistare da Oponeo è tale che bastano pochi click per completare l'acquisto e il margine di errore è ridotto a zero dal momento che il preciso e intuitivo layout dell'e-commerce guida anche l'inesperto automobilista alla scelta delle gomme. La schermata principale del sito presenta due gruppi di menu a tendina, uno dei quali consente di scegliere gli pneumatici a partire dalle dimensioni e l'altro in base al veicolo di cui si dispone.

Nel primo caso è sufficiente inserire misure e stagionalità degli pneumatici, tipologia di veicolo ed eventualmente produttore preferito e fascia di prezzo desiderata. Questi filtri di ricerca consentono di restringere il campo e arrivare in poche mosse a un elenco di pneumatici disponibili. A questo punto si può operare la scelta ricorrendo ad altri preziosi aiuti come le 80.000 recensioni dei precedenti compratori e i consigli opportuni dello staff di Oponeo.

 

Pneumatici nuovi e perfettamente conservati

Per ciascun modello di pneumatico vengono indicati una serie di parametri che indirizzano ulteriormente la scelta, oltre ai fondamentali indice di carico e codice di velocità. Sul libretto di circolazione si trovano sia le misure delle gomme e le relative dimensioni alternative, sia le soglie minime di carico e velocità. Ad ogni modo chiunque può ordinare gli pneumatici anche contattando l'operatore telefonico o inviando una email.

Effettuata la scelta, lo pneumatico o il treno di gomme selezionato arriverà direttamente a casa o al gommista di fiducia nello spazio di 3-4 giorni, anche se Oponeo dà la possibilità di ricorrere alla consegna rapida spuntando la voce relativa. Chi non voglia perdere tempo e sporcarsi le mani, può affidarsi a uno dei 1500 gommisti convenzionati con Oponeo e distribuiti in tutto il territorio italiano. La spedizione è gratuita, isole escluse, pertanto è sufficiente indicare il punto di consegna.

Chi crede che certi prezzi vantaggiosi possano nascondere pneumatici datati, sappia che Oponeo vende soltanto gomme nuove e disponibili in magazzino da meno di 36 mesi, anzi il DOT medio si aggira intorno ai 12 mesi e ciò è dovuto alla costante rotazione delle merci. Qualora diversamente specificato, si potrà approfittare di prezzi straordinariamente vantaggiosi. Del resto Oponeo ha cura di conservare tutti gli pneumatici secondo le indicazioni dei produttori e quindi in luogo asciutto, pulito e ventilato.

 

Affidabilità e assistenza alla vendita

La costante crescita di Oponeo non si deve soltanto alla possibilità di spuntare prezzi interessanti e promozioni vantaggiose su pneumatici nuovi, di prima scelta e in ottimo stato di conservazione. È l'affidabilità a giocare un ruolo fondamentale, come testimoniano le innumerevoli opinioni dei clienti. D'altro canto è possibile imbattersi in qualche negozio online che propone pneumatici a prezzi inspiegabilmente bassi, salvo poi rendersi conto che le gomme sono datate o addirittura alterate.

Vero è che chi voglia risparmiare sull'acquisto delle gomme non dovrebbe guardare esclusivamente alla fascia di prezzo, perché così operando è facile incorrere in errori di valutazione. Per esempio, i migliori marchi possono offrire pneumatici sia performanti sia durevoli, il che potrebbe tradursi in un risparmio sul medio e lungo periodo. D'altra parte sul mercato si stanno imponendo dei marchi emergenti i cui prodotti poco costosi offrono prestazioni di alto profilo. Affidarsi all'assistenza dei tecnici Oponeo può servire a diradare dubbi in proposito.

In alcuni e-commerce può succedere che la data di consegna non venga rispettata in quanto gli pneumatici non sono disponibili in magazzino, ma questa possibilità non è contemplata da Oponeo e ciò rappresenta un ulteriore indice di affidabilità. Dall'e-commerce è possibile acquistare cerchi in lega e ferro, ma anche catene per la neve, equipaggiamento alternativo alle gomme invernali. Nel caso poi che la merce consegnata non dovesse corrispondere a quella ordinata, il cliente ha il diritto di non accettarla e i costi di reso saranno a carico di Oponeo.

 

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Bonifica Parmense, intervento sul reticolo idraulico minore per la sicurezza delle strade di Medesano
I lavori sono stati realizzati lungo le strade comunali Roccalanzona-Sant’Andrea Bagni, Pigazzano-Santa Lucia, Case Andreoni–Varano Marchesi, Varano Marchesi-Case Boscaini

Parma, 20 Febbraio 2020 – Un contributo fondamentale per la messa in sicurezza del territorio del comune di Medesano. I tecnici del Consorzio della Bonifica Parmense hanno infatti portato a termine – nell’ambito del progetto S.O.S Bonifica – i lavori di regimazione del reticolo idraulico minore lungo le strade comunali Roccalanzona-Sant’Andrea Bagni, Pigazzano-Santa Lucia, Case Andreoni–Varano Marchesi, Varano Marchesi-Case Boscaini nel Comune di Medesano (PR).

Gli interventi, che hanno riguardato la rimozione ed il taglio della vegetazione e la profilatura delle cunette, sono stati eseguiti nell’ambito del progetto ‘S.O.S. Bonifica’, attraverso il quale il Consorzio della Bonifica Parmense mette a disposizione del territorio collinare e montano della provincia di Parma mezzi d’opera e risorse umane per provvedere ad una costante manutenzione della corretta regimazione dell’acqua nelle cunette e nei fossi adiacenti alle strade comunali e vicinali ad uso pubblico.

Medicina 4 febbraio 2020 -I Carabinieri della Stazione di Castel Guelfo (BO) hanno arrestato un automobilista italiano di 46 anni per resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto dell’alcol. E’ successo ieri sera, quando la Centrale Operativa del 112 della Compagnia Carabinieri di Imola (BO) è stata informata di una violenta lite tra due automobilisti in via San Rocco a Medicina (BO).

Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Castel Guelfo (BO) che si trovavano in zona per un controllo del territorio, si sono diretti velocemente sul posto. Alla vista dei militari, uno dei due automobilisti saliva a bordo di una Fiat Panda e si dava alla fuga, nonostante l’invito dei Carabinieri a fermare il veicolo che, non essendo un “bolide” da corsa, non aveva alcuna possibilità di sfuggire al pilota dell’autoradio militare, esperto negli inseguimenti stradali.

Come volevasi dimostrare, l’automobilista al volante della Fiat Panda è stato raggiunto dopo pochi metri e costretto a fermare il veicolo da cui scendeva barcollando. Ubriaco e molto arrabbiato, il soggetto aggrediva verbalmente i Carabinieri e prendeva a pugni l’auto militare, fortunatamente senza danneggiarla.

L’automobilista, identificato in un 46enne del luogo, è stato arrestato per resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale e guida sotto l’effetto dell’alcol, come rilevato dall’alcol test: 1,79 g/l, eseguito in collaborazione con la Polizia Municipale di Medicina (BO).

Nel corso degli accertamenti, i militari hanno scoperto che prima del loro arrivo, il 46enne stava litigando con un altro automobilista che lo aveva rimproverato, dopo averlo visto fare del “drifting” con la Panda per le strade di Medicina (BO). Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il “pilota” ubriaco è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa di comparire in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la giornata odierna.

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Giovedì, 30 Gennaio 2020 08:32

Motori: quando va sostituito l'olio all'auto?

Capire quando il momento di cambiare l'olio del motore è molto importante. Infatti, tutti i principali meccanici raccomandano la necessità di controllare sempre il livello dell'olio e soprattutto, effettuare il cambio di lubrificante secondo la tempistica giusta indicato dalla casa costruttrice. Ogni specifica casa infatti, dà delle indicazioni su come farlo e soprattutto, quando provvedere al cambio. E' molto difficile stabilire quando è il momento di cambiare olio al motore. Non c'è un chilometraggio esatto per capire se è il momento opportuno per fare questa sostituzione. Generalmente, in passato si faceva questa sostituzione ogni 10.000 km massimo fino 15.000 km. In realtà però, in un modelli di auto, nonché i produttori di oli lubrificanti, hanno alzato il chilometraggio fino arrivare a 30.000 km.

La scelta del cambio dell'olio motore

La scelta del cambio dell'olio motore dipende dalla macchina che si ha a disposizione. Infatti, sul libretto della casa specifica viene anche indicato il tipo di olio da utilizzare la giusta gradazione. Su portali come auto-doc.it si troveranno tutti i tipi di prodotti utili secondo le principali case automobilistiche. Ad esempio, Fiat predilige una specifica linea di prodotti. Una volta trovato l'olio lubrificante per la propria auto bisogna invece, capire il quando il chilometraggio riesce ad essere molto più ampio, rispetto che in passato. Ogni singola casa sul libretto di manutenzione del veicolo indica il numero dei chilometri entro cui cambiare l'olio. Una volta verificata la gradazione, il tipo di olio da utilizzare e il chilometraggio bisogna soltanto segnarsi la data precisa e procedere.

I differenti tipi di olio motore

Vi sono in commercio differenti tipi di olio motore. Sono composti da additivi e da una base e hanno come obiettivo quello di migliorare la viscosità e la detergenza. Possono essere generati di natura minerale o sintetica. Gli additivi sono utili anche per inibire l'ossidazione dell'olio e la formazione di spuma. Nel suo ciclo di lavoro l'olio è sottoposto a temperature alte e permette il funzionamento del motore. Quando affrontiamo una salita oppure quando si ha una forte accelerazione si scalda in maniera spropositata. Il lubrificante lavora con una pompa che genera pressione in modo tale da spingere questo sostanza all'interno dei condotti e nei passaggi che attraversano il motore. Passando attraverso le bronzine di banco, va a garantire la corretta lubrificazione fino ad arrivare alle pareti dei cilindri. La cosa importante è che la pressione sia sempre rispettata e non scenda mai sotto il livello minimo.

L'importanza della manutenzione di un'auto

Fare manutenzione di un'auto è molto importante perché altrimenti rischierà di durare molto meno rispetto a quanto indicato sul libretto dell'auto. Ecco perché bisogna tenere sotto controllo tutti i valori, ma uno di quelli principali è proprio quello dell'olio. Il livello deve essere sempre tenuto sotto controllo e quando inizia a diventare basso, è bene subito intervenire prima che ci siano dei danni al motore. È una cosa su cui non si scherza e può essere anche pericoloso. Il consiglio quindi è di seguire alla lettera tutti gli avvisi del meccanico e le indicazioni della casa automobilistica.

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Svizzera, italiano troppo lento in autostrada, la polizia lo ferma e lo stanga. Circolava a 70 km. Un’altra vicenda che attesta come più volte segnalato dallo Sportello dei Diritti che gli italiani non sono visti di buon occhio al di là delle Alpi

Ha fatto notizia anche in Svizzera l’assurda storia accaduta ad un 56enne italiano che si è visto sequestrato il veicolo e imposto un divieto di guidare dalla Polizia in Svizzera. Secondo gli operatori della polizia di Zugo il conducente ha attirato l'attenzione di una pattuglia sull'autostrada A4, a causa della guida lenta.

L'uomo, un italiano che non risiede in Svizzera, era sotto gli effetti di farmaci. L'italiano stava guidando verso le 0:30 di martedì da Küssnacht (SZ) verso Rotkreuz (ZG) ad una velocità di 70 km/h. All'altezza della diramazione di Blegi non ha reagito ai segnali di una pattuglia della polizia che gli intimava di fermarsi.

Il conducente è stato fermato dopo diversi chilometri, alla stazione di servizio di Affoltern (ZH). Sottoposto al test dell'alito, è risultato sotto l'influsso di farmaci. L'italiano si è rifiutato di sottoporsi al test del sangue e dell'urina ordinato dal Ministero pubblico in un ospedale, precisa la nota.

Le forze dell'ordine hanno sequestrato il suo veicolo e gli hanno imposto un divieto di guidare in Svizzera. Tuttavia nelle autostrade elvetiche vige generalmente il limite di 120 km/h, sulle semiautostrade di 100 km/h, sulle strade principali e secondarie fuori delle località di 80 km/h e all'interno delle località di 50 km/h. Tuttavia, in situazioni particolari, questa velocità massima può essere ridotta. Può infatti capitare che in alcune tratte la velocità venga limitata a 80 o anche a 60 km/h (a causa di un sovraccarico del traffico, di una cattiva qualità dell'aria o per ragioni di sicurezza). Inoltre, all'interno delle località vi sono zone limitate a 30 km/n o a 20km/h. Al di là della vicenda che appare comunque singolare, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è evidente che è assurdo che si possa vedersi sequestrare l’auto e imposto un divieto di guida per la troppa prudenza. Un’altra vicenda che attesta come più volte segnalato che gli italiani non sono visti di buon occhio al di là delle Alpi.

(15 gennaio 2020)

L’Amministrazione: “Una misura che si è resa necessaria in seguito al deterioramento della struttura evidenziato dalla perizia commissionata dal Comune”

Busseto, 7 dicembre 2019 | L’Amministrazione Comunale di Busseto ha emesso ordinanza di divieto di circolazione con chiusura totale al transito del Ponte Pezzino sul Torrente Ongina. La decisione è stata presa in seguito alla perizia effettuata dall’ingegner Paolo Dallatana che evidenziava “il deterioramento avanzatissimo in elevazione del ponte e con ogni probabilità esteso in profondità all’interno della struttura, di cui non si conosce la capacità resistente”. Il Ponte, che collega il Comune di Busseto a quello di Villanova D’Arda, si trova interamente sul territorio comunale di Busseto ed è stato interessato direttamente dalle piene dell’Ongina degli ultimi giorni che potrebbero averne compromesso ulteriormente la stabilità.

Il Ponte Pezzino rimarrà chiuso fino all’accertamento delle condizioni di sicurezza. “Dopo la vicenda del Ponte Morandi - ha dichiarato il vicesindaco Gianarturo Leoni - abbiamo fatto fare perizie su tutti i ponti del territorio, in modo tale da poter garantire la sicurezza di chi vi transita. Quella del Ponte Pezzino si è fin da subito presentata come una situazione preoccupante, a causa della manutenzione che mancava da troppo tempo. Da qui la decisione di chiudere il ponte al transito veicolare: una misura che abbiamo preso per non dover rimpiangere incidenti, che potrebbero avere anche effetti gravissimi”.

Nei giorni scorsi l’Amministrazione si è incontrata anche con l’assessore regionale Donini e il sindaco di Villanova D’Arda: per le opere di riqualificazione del Ponte è stata stimata una spesa di 500mila euro, per il quale si è chiesto l’intervento economico della Regione

Il gruppo Amo Colorno intende ringraziare pubblicamente il sindaco di Casalmaggiore, dott. Filippo Bongiovanni per la prontezza atta a segnalare alle forze dell'ordine un trasporto eccezionale, a nostro avviso diretto proprio sull'incerottato ponte tra Colorno e Casalmaggiore. Un impegno civico importante avvenuto presumibilmente in orario notturno, atto a tutelare la struttura che è stata chiusa per ben 21 mesi, causando enormi disagi al territorio di Colorno e Casalmaggiore.

Non è la prima volta che questo accade. Nel mese di ottobre 2019 un altro trasporto eccezionale con tanto di scorta, bandierine e lampeggianti, oltrepassò il ponte in orario tardo, per non incorrere in controlli da parte delle forze dell'ordine.

"Trasporto eccezionale" così come si evince dal nome, vuol significare la movimentazione su gomma, di materiale molto ingombrante e/o molto pesante. Sul ponte vige il limite delle 44 tonnellate di peso per i mezzi, e seppur non sempre un trasporto eccezionale lo supera, la cosa desta grande preoccupazione. Viene facile pensare che alcuni "furbetti" possano approfittare di fasce orarie senza controllo di polizia, solitamente in orario notturno, per trasportare in maniera rapida del materiale più pesante di quanto previsto. Fare ciò mette a rischio la stabilità del ponte, giudicato tra i viadotti più pericolosi in Italia, e mette a rischio l'incolumità propria e degli altri.
Diviene necessario prevedere al momento dell'installazione dei sensori di monitoraggio, anche mezzi atti alla prevenzione e al sanzionamento, in grado di far rispettare i limiti imposti di peso e velocità. Autovelox e mezzi in grado di pesare singolarmente in maniera dinamica ogni singolo mezzo che attraversa il ponte, e di multarli se non rispettano le regole.

A tal proposito continuiamo a chiedere ad entrambe le province di interfacciarsi rapidamente con le prefetture, al fine di individuare le migliori soluzioni. Un milione di euro investiti per il monitoraggio diventerebbero mal spesi se non vi fossero strumenti di dissuasione. Il ponte nuovo è ancora molto lontano e come è stato già più volte dimostrato, le regole spesso non vengono rispettate.

Il gruppo
Amo Colorno

L’ente proprietario della strada deve risarcire il motociclista caduto a causa della buca. Il centauro deve solo provare il rapporto fra il bene demaniale e la lesione patita, al di là della pericolosità. Comune siciliano condannato a oltre 70mila euro di risarcimento

Le nostre strade sono piene di buche, insidie e trabocchetti che spesso sono esse stesse causa di sinistri stradali, anche letali. La manutenzione delle pubbliche vie è un obbligo per gli enti proprietari imprescindibile per la salvaguardia della sicurezza stradale e così se un motociclista cade a causa di una buca, è responsabile l’amministrazione.

A ribadirlo un’interessante ordinanza, la n. 31065/19, pubblicata il 28 novembre dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione. Nella fattispecie, sono stati ritenute sufficienti le prove testimoniali raccolte che hanno confermato come l’incidente sia stato causato dall’asfalto dissestato e poco illuminato. In caso di responsabilità da “cose in custodia” di cui all’articolo 2051 del codice civile, infatti, il danneggiato deve provare soltanto il nesso causale fra la cosa in custodia e la lesione patita, al di là della pericolosità della prima. Peraltro, il giudice d’appello può riqualificare come da cose in custodia la responsabilità dell’amministrazione anche se tutto il procedimento di primo grado si è svolto sul presupposto della responsabilità per colpa, laddove l’attore ha agito prospettando colpe compatibili con la fattispecie del richiamato articolo 2051. Nel caso affrontato dalla Suprema Corte, è diventata definitiva la condanna del Comune a pagare in favore del motociclista oltre 71 mila euro a titolo di danno biologico e 600 per rimborso spese, nonostante il Tribunale di Catania avesse rigettato in prima istanza la domanda risarcitoria dello sfortunato centauro. In particolare, il giudice di primo grado aveva negato il risarcimento sull’erroneo presupposto che il danneggiato non avrebbe provato l’insidia o il trabocchetto.

Ma la Corte d’appello ha ritenuto ribaltare tale decisione perché in primo luogo il motociclista ha dimostrato l’esistenza della buca grazie a due testimoni e dall’altra aveva eccepito di aver agito in via principale secondo quanto disposto dall’articolo 2051 Cc e solo in subordine sul presupposto della responsabilità per colpa del comune convenuto. Sul punto il Tribunale aveva sbaglia anche nell’esercitare il potere di qualificare la domanda di cui all’articolo 113 Cpc. Quindi, non conta che il primo grado si svolga sul presupposto della responsabilità ex art. 2043 c.c.: il giudice d’appello ben può riqualificare i fatti costituitivi della pretesa azionata senza essere vincolato dal primo giudice (né da un riferimento formale della parte all’articolo 2043 Cc).

È poi irrilevante che la Corte d’appello non dia conto delle testimonianze favorevoli al Comune: la scelta delle risultanze idonee ad accertare i fatti compete al giudice del merito. È essenziale, al contrario, che il danneggiato abbia dimostrato il rapporto fra la buca e la lesione, al di là delle caratteristiche intrinseche della strada: la responsabilità in questione, infatti, è un contrappeso alla signoria che il custode ha sulla cosa, dalla quale trae beneficio.

Una decisione che per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, costituisce un ulteriore significativo precedente in favore di tutti quei cittadini rimasti vittime di questo tipo d’insidie per ottenere il giusto risarcimento, ma anche un monito per tutti gli enti proprietari e custodi delle strade per incentivare lavori di manutenzione costante della rete viaria.

(28 novembre 2019)

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