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Attività di controllo svolta dai carabinieri e dalla polizia locale della città per la corretta applicazione della normativa per il contenimento del contagio del covid-19

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SALSOMAGGIORE TERME- Oggi i Carabinieri della Stazione di Pellegrino Parmense hanno notificato ad un bar del posto,

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Coronavirus. Ripartenza della scuola in sicurezza, avanti con lo screening sierologico voluto dalla Regione per testare il personale. Oltre 49mila (49.208) test effettuati in Emilia-Romagna, e la campagna prosegue per tutta la settimana. Negativi nel 97% dei casi, tra i positivi (1.158) solo 7 confermati dal successivo tampone

Coronavirus. Alla firma del presidente Bonaccini nuova ordinanza che approva il Protocollo badanti, con le procedure per il rientro al lavoro in Emilia-Romagna. Per gli arrivi da Spagna, Grecia, Croazia e Malta in arrivo un provvedimento nazionale controfirmato dalle Regioni. Donini: "Le norme che saranno definite dal Governo ricalcano i nostri contenuti. Una scelta, la nostra, che così sarà ancora più efficace"

Piacenza, nuove dotazioni di sicurezza per Il centro estivo  della Casa del Fanciullo grazie a Carta Etica UniCredit

Di redazione Parma, 22 giugno 2020 - Alle prime evidenze della epidemia da Coronavirus, in seguito classificata come pandemia, Mulino Formaggi aveva già predisposto le misure di contenimento del virus.  Le molte relazioni internazionali, anche nei paesi asiatici, in forza di una quota di esportazione superiore al 70%, avevano messo in pre-allarme l'equipe della sicurezza della società di Parma che in breve aveva preso le più opportune contromisure.

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contenimento dell’emergenza Covid i carabinieri della compagnia di Parma hanno:

Arrestato
Un cittadino Nigeriano classe 90 domiciliato a Parma per evasione in quanti sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Il soggetto Veniva fermato nel piazzale Carlo Alberto dalla Chiesa e sanzionato amministrativamente per le violazioni ai sensi del DPCM del 10 aprile 2020. Lo stesso non fornirva alcuna giustificazione in merito al suo allontanato dal luogo di detenzione. Attualmente in attesa del processo per rito direttissimo.

 Deferito in stato di libertà alla locale procura della Repubblica

- un cittadino cambiano classe 99 in Italia senza fissa dimora censurato perché a seguito di perquisizione personale veniva trovato in possesso di 40 g di sostanza stupefacente del tipo marijuana
- un cittadino marocchino classe 98 residente a Monticelli terme censurato perché trovato in possesso di circa 4 g di sostanza stupefacente del tipo hashish
- un cittadino moldavo classe 93 residente a Parma in quanto trovato in possesso di un coltello con lama lunga 12 cm all’interno della propria autovettura
- un cittadino italiano classe 78 residente a Parma censurato poiché trovato in possesso di arnesi atti allo scasso

Segnalato alla locale prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti

- cittadino della Guinea classe 2001
- cittadino italiano classe 91
- cittadino parmigiano classe 95 - cittadino moldavo classe 88 - cittadino della Costa d’Avorio classe 95

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Parma – La notte del 19 aprile 2020 tre equipaggi della Squadra Volante della Questura di Parma intercettano un gruppo di ragazzi che, poiché annoiati, disponevano delle assi di legno e metalliche sulla pubblica via, attentando alla sicurezza e all’incolumità degli automobilisti. 

In particolare, gli Operatori si portavano su disposizione della Sala Operativa in via La Spezia, all’altezza della rotonda Sidal, per la segnalazione di un accorto cittadino che riferiva di tre ragazzi intenti a posizionare delle lunghe assi sulla carreggiata. Il materiale suddetto, dato il modo in cui era stato posizionato e la ridotta visibilità, considerata anche la ridotta intensità della luce artificiale, determinava uno stato di pericolo reale ed effettivo per la circolazione e la sicurezza stradale.

Sul posto gli Operatori, dopo aver riportato la strada in sicurezza, effettuavano dei controlli nelle aree verdi limitrofe e nelle aree cortilizie per individuare gli autori dell’insensata opera. Dopo una attenta ricostruzione dei movimenti degli stessi, e grazie alla segnalazione ricevuta, gli Agenti individuavano i tre ragazzi. Questi, classi 2001 e 2002, venivano rintracciati presso una vicina abitazione, dove si erano recati per sfuggire alle possibili conseguenze penali del proprio gesto.

I tre, dopo aver in un primo momento negato l’insensato gesto, ammettevano quanto realizzato, riferendo che la noia era stata il fattore determinante. Di fronte a queste ammissioni i ragazzi venivano redarguiti dagli Operatori e denunciati in stato di libertà per quanto posto in essere. La loro azione, infatti, sulla base delle modalità del fatto, e delle circostanze di tempo e luogo, poteva determinare eventi gravi e a cui non sarebbe stato possibile porre rimedio se gli Operatori non fossero ivi prontamente giunti e l’avveduto cittadino non fosse stato mosso da un encomiabile senso civico.

Per quanto accertato i 3 sono stati sanzionati anche amministrativamente ai sensi della normativa emergenziale per il contenimento epidemiologico, in quanto si trovavano fuori dalla propria abitazione senza un motivo valido, se non quello di delinquere.

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Sottoscritta la polizza #AndràTuttoBene di Unisalute. Coperture e assistenza per tutte le categorie di lavoratori, compresi gli OSS. Il presidente Olivi: "La sicurezza sul lavoro è prioritaria. Grazie a tutto  il nostro personale che garantisce servizi essenziali per la comunità"

Reggio Emilia, 27 marzo 2020 - Coopservice ha sottoscritto una polizza assicurativa #AndràTuttoBene di UniSalute per tutelare tutti i suoi oltre 16.000 dipendenti in caso di ricovero per cause legate al coronavirus. La polizza copre tutte le categorie di lavoratori, compresi gli OSS (Operatori Socio Sanitari) che, essendo considerati affini agli operatori della sanità, sono spesso esclusi dalle coperture assicurative di questo genere ma che Coopservice ha voluto fortemente includere nella polizza.

Le coperture previste sono finalizzate ad assistere il dipendente nell'iter di cura da infezione Covid-19 e supportarlo nel percorso di recupero post-ricovero, grazie ad una diaria giornaliera e assistenza sanitaria h24.

"Questa emergenza, che non ha precedenti, ha richiesto da parte nostra una importante ridefinizione delle procedure organizzative e di gestione dei servizi che hanno impattato in modo considerevole sull'operatività aziendale - ha dichiarato il presidente di Coopservice, Roberto Olivi - Abbiamo dovuto affrontare criticità e problematiche nuove e, nonostante i nostri sforzi, non sempre siamo riusciti a dare risposte immediate per ragioni spesso indipendenti dalla nostra volontà. Stiamo lavorando per predisporre tutte le misure organizzative necessarie per fronteggiare questa situazione complessa e difficile che avrà ripercussioni sull'economia nazionale e mondiale non solo nel breve periodo, per mantenere il necessario equilibrio economico per assicurare stabilità occupazionale e di reddito a tutti i nostri lavoratori, senza mai perdere di vista la tutela della salute".

Con la sottoscrizione della polizza per tutti i dipendenti, Coopservice intende ribadire il proprio impegno nella tutela della salute dei propri lavoratori, molti dei quali in questa emergenza si trovano a lavorare in prima linea, come gli operatori dei servizi di cleaning impegnati nella sanificazione delle strutture sanitarie e delle aziende; dei servizi di logistica chiamati ad approntare strutture temporanee di assistenza ai malati e a garantire l'approvvigionamento dei farmaci e dei dispositivi medicali nei presidi ospedalieri; dei servizi di vigilanza occupati a tutelare la sicurezza nei pronto soccorso e a vigilare su imprese e cittadini; dei servizi tecnici-manutentivi che assicurano il buon funzionamento degli impianti e delle strutture permettendo il regolare svolgimento delle attività essenziali.

Questa azione di tutela si aggiunge alle numerose iniziative che Coopservice ha introdotto per gestire l'emergenza da Covid-19 fra cui le misure per favorire il distanziamento sociale, come ad esempio l'introduzione dello smart working o lavoro agile, oppure la ricerca di ulteriori Dispositivi di Protezione Individuale resa molto faticosa e complessa da un mercato indirizzato forzatamente verso la fornitura alla Protezione Civile.

"Ci teniamo a ringraziare tutti i lavoratori, senza eccezioni - ha continuato Olivi - Il nostro primo pensiero va a coloro che stanno operando in prima linea. A loro esprimiamo tutta la nostra gratitudine per l'impegno e la dedizione con cui hanno continuato a garantire l'erogazione di servizi essenziali. Ma vogliamo far arrivare il nostro ringraziamento a tutti i dipendenti nei cantieri, nelle filiali e nella sede centrale che hanno accettato con spirito di collaborazione i cambiamenti organizzativi imposti dall'emergenza (e anche qualche sacrificio) e hanno adeguato le proprie modalità di lavoro per fare in modo che l'azienda potesse continuare ad operare. Ci auguriamo che questa emergenza possa finire nel più breve tempo possibile, per poter ritornare ad abbracciarci e a relazionarci senza barriere, reali e virtuali, nello spirito di comunione che contraddistingue il nostro essere cooperativa".

 

L'Autorità garante della concorrenza ha comunicato, il 17 marzo, l'avvio un procedimento istruttorio e disposto in via cautelare l’oscuramento del sito web https://farmacocoronavirus.it, avvalendosi della collaborazione della Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Antitrust, nonché la sospensione dell’attività di promozione e commercializzazione del farmaco “generico Kaletra”, attualmente in corso sul citato sito al prezzo di 634,44 €.

Il provvedimento di oscuramento e sospensione, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, come riporta il comunicato stampa dell'Antitrust :"E' motivato dall’esigenza di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave, tale da rendere urgente e indifferibile l’intervento dell’Autorità. Il farmaco in questione, che contiene i principi attivi propri di un antivirale per il trattamento delle infezioni da HIV, viene reclamizzato come l’“unico farmaco contro il Coronavirus (COVID-19)” e l’“unico rimedio di combattere il Coronavirus (COVID-19)” pur se, allo stato, come dichiarato dalle autorità sanitarie mondiali, non esiste una cura efficace per combattere il virus.

L’Autorità ha ritenuto che le modalità di vendita del prodotto siano prima facie ingannevoli e aggressive, idonee ad alterare la capacità di valutazione del consumatore, dal momento che il professionista sfrutta l’allarme suscitato dal costante aumento del numero dei soggetti contagiati dal COVID-19. Inoltre, benché il sito lasci intendere che la vendita on line del prodotto sia lecita e che il professionista operi in un contesto di piena legalità, tuttavia la vendita on line di detti farmaci non è consentita in Italia poiché soggetta alla presentazione della prescrizione medica."

(19 marzo 2020)

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