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Giovedì, 16 Settembre 2021 11:54

Un centro estetico, con prestazioni particolari.

Il 15 settembre 2021, i Carabinieri del Reparto Operativo di Parma, coordinati dalla Procura della Repubblica (Procuratore A. D’Avino – Sost. Proc. F. Arienti), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo ducale nei confronti di due donne (la prima, di origini brasiliane; la seconda, nativa di Parma), gravemente indiziate -unitamente ad una terza persona, nei cui confronti si procede a piede libero- di essere le promotrici e le organizzatrici di un’attività finalizzata:

Pubblicato in Cronaca Parma

Nella giornata di martedì 6 aprile 2021, i Carabinieri del Reparto Operativo di Parma, coordinati dalla Procura della Repubblica (PM dott.ssa F. Arienti), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo ducale nei confronti di quattro cittadini italiani (tre domiciliati a Parma ed uno in provincia di Reggio Emilia), gravemente indiziati di aver costituito una associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, e di aver adibito a casa di prostituzione un locale situato a Parma, denominato “Apollo XI”, che operava sotto le apparenze di un circolo ricreativo.

Pubblicato in Cronaca Parma

SEQUESTRATO APPARTAMENTO UTILIZZATO PER L’ESERCIZIO DELLA PROSTITUZIONE

Pubblicato in Cronaca Reggio Emilia

Nella giornata di martedì 6.10.2020, i Carabinieri della Compagnia di Parma, coordinati dalla locale Procura della Repubblica (PM dott.ssa F. Arienti), hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per il reato di sfruttamento della prostituzione, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del capoluogo nei confronti di due cittadini italiani, entrambi residenti in Reggio Emilia,

Pubblicato in Cronaca Parma

Giovani ragazze nigeriane costrette a prostituirsi, il riscatto grazie al progetto "Oltre la strada". Dal Tribunale di Bologna riconosciuti i danni anche al Comune di Piacenza

Dalle prime luci dell'alba di questa mattina, la Polizia di Stato, su ordine della Procura della Repubblica di Modena, sta eseguendo una serie di arresti nell'ambito dell'operazione "Fossalta".

I soggetti appartengono a due bande di albanesi che gestivano nel modenese attività illecite nel campo della prostituzione e della droga. Un giro di affari di oltre 180 mila euro al mese, che ha coinvolto centinaia di clienti provenienti da tutta la regione con vittime della vicenda circa 20 donne dell'est, irregolari sul territorio italiano e che ha portato ad una faida tra i due gruppi che ha raggiunto l'apice nella sparatoria del 5 aprile 2018 in via Emilia Est.

30 investigatori della Squadra Mobile unitamente ad altri 20 poliziotti della Questura, a 5 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, nonché alla Polizia Scientifica, a personale delle Volanti e a quello del Reparto Volo di Bologna, sono intervenuti stamattina alla ricerca dei catturandi eseguendo perquisizioni a tappeto in vari appartamenti nelle zone di San Damaso, via Emila est, Castelfranco Emilia e Rubiera.

I dettagli dell'operazione iniziata ad aprile del 2018 e conclusa a febbraio 2019, verranno diramati durante la conferenza stampa che si terrà presso la Questura di Modena alle ore 11:00 di questa mattina.

Pubblicato in Cronaca Modena
Venerdì, 01 Febbraio 2019 16:13

Modena, "Operazione Flipper"

"Operazione Flipper" è il nome della nuova attività investigativa posta in essere dalla Polizia di Stato, dietro allo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Modena, nella persona del PM titolare delle indagini dott.ssa Graziano.

Sono tre i soggetti finiti in carcere a seguito dell'attività investigativa che ha permesso di acquisire elementi probatori nei confronti degli autori di 8 rapine, commesse nei confronti spesso di vittime casuali. Elementi probatori ritenuti idonei dal GIP del Tribunale di Modena per emettere le misure cautelari e dal Pubblico Ministero Graziano per l'emissione di un fermo.

Gli investigatori della Polizia di Stato sono riusciti a fermare da poco più di 48 ore i tre marocchini, protagonisti in negativo della vicenda.

I tre stranieri, sono stanziali in Italia da vari anni e sono noti alle forze dell'ordine per i loro precedenti, anche specifici. Due di loro sono clandestini mentre il terzo ha un permesso di soggiorno per motivi familiari.
In sede di conferenza stampa verrà spiegato che l'attività di indagine ha avuto sviluppi positivi grazie ad un'impronta digitale su una delle macchine provento di rapina e, si è conclusa positivamente grazie al tempestivo intervento della Procura della Repubblica di Modena, che ha immediatamente favorito l'attività investigativa chiedendo ed ottenendolo subito le intercettazioni dal Gip Dottor Romito.
Prima di finire nella casa circondariale modenese, però, i tre, a volte insieme, a volte singolarmente, si erano resi già autori di 8 rapine, anche a mano armata (con l'utilizzo di un coltello), ai danni di prostitute locali o di gente comune che hanno avuto la sfortuna di incontrarli per caso nel loro cammino.

Questo l'elenco delle rapine che verranno spiegate nel dettaglio nella conferenza stampa che si terrà nella sala conferenze della Questura alle ore 11:
1-) rapina in data 28.11.2018, alle ore 01.25, in via Emilia Ovest a Modena, commessa ai danni di una albanese del 1999;
2-) tentata rapina in data 30.11.2018, alle ore 3.30, in via Giardini località Baggiovara (MO), commessa ai danni di due marocchini con lesioni gravi (40 giorni di prognosi);
3-) rapina in data 01.12.2018, alle ore 2.30 in via Emilia Est, commessa ai danni di una cittadina albanese del 1989;
4-) rapina in data 02.12.2018, alle ore 00.40, in via Jacopo da Porto località Baggiovara (MO), commessa ai danni di un modenese del 1998;
5-) rapina in data 02.12.2018, alle ore 2,40 in Via Emilia Est, commessa ai danni di una cittadina albanese nata nel 1996;
6-) rapina in data 27.12.2018, alle ore 00.45 in strada Formigina, commessa ai danni di un italiano del 1975.
7-) rapina in data 16.01.2019 alle ore 8 in via Santa Caterina ai danni di un italiano del 1991;
8-) rapina avvenuta ad Anzola dell'Emilia (BO) località "Ponte Samoggia", in data 27.01.2019, ai danni di un italiano del 1977.

 

 

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https://youtu.be/ZMDfdsq786E 

Pubblicato in Cronaca Modena

Riceviamo e pubblichiamo da "Radicali Bologna" - "Ci dispiace notare che Arcilesbica sul proprio profilo facebook abbia criticato il nostro dibattito "Prostituzione: una proposta controcorrente"per aver invitato il consigliere comunale Umberto Bosco.

Nonostante le divergenze che ci contrappongono con la Lega su molti fronti come l'immigrazione, i diritti civili e molto altro, riteniamo che il confronto sia fondamentale per la tutela della democrazia di questo paese.
Proprio per questo motivo saremo felici e lieti di invitare un rappresentante di Arcilesbica al dibattito che si terrà il 2 dicembre alle ore 16.30 presso il Centro Costarena.

Arcangelo Macedonio
Segretario Radicali Bologna"

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PARMA. Guardia Di Finanza: Conclusa L'operazione "Fiori Di Loto". Sequestrati 22 Centri Massaggi Dediti Allo Sfruttamento Della Prostituzione.

Parma 25 settembre 2018 - Si è conclusa, con il sequestro di 22 centri massaggi e la denunzia di 34 responsabili di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, l'operazione "Fiori di Loto" condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Parma, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Parma.

L'indagine si inquadra in una più vasta attività di polizia economico-finanziaria avviata da oltre un anno nel settore delle prestazioni di servizi, in particolare nei confronti di centri benessere ed attività similari.
Presupposto delle investigazioni, la diffusa presenza, in città, di partite IVA nei settori economici dei "servizi di centri per il benessere fisico" e delle "altre attività di servizi non altrimenti classificabili", con caratteristiche per lo più comuni: ditte individuali riconducibili a soggetti di etnia cinese residenti nel milanese, senza altre fonti di reddito note e con esigui e similari volumi di affari e redditi dichiarati.

Le Fiamme Gialle di Parma, peraltro, avevano registrato numerose segnalazioni al servizio di pubblica utilità "117", effettuate da cittadini che lamentavano - in ambito locale - presunte attività di meretricio gestite da soggetti di nazionalità cinese.

Dalle complesse indagini, eseguite con il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma, è emerso un articolato e strutturato sistema illecito sostanzialmente improntato sull'esercizio dell'attività di prostituzione in 22 centri massaggi, dislocati a Parma ad eccezione di uno recentemente trasferitosi a Ferrara; a fattor comune, i frequenti subentri nella gestione "di fatto" delle imprese coinvolte, i ripetuti scambi dei contratti di locazione degli immobili e dei dipendenti nonché l'utilizzo di "money transfer" per il trasferimento in Cina dei proventi illeciti.

Sono state identificate 25 giovani ragazze, di origine cinese, risultate vittime di sfruttamento della prostituzione perpetrato dai 34 denunziati (tutti cinesi, a parte un italiano), questi ultimi titolari e gestori di fatto delle predette attività economiche.
All'esito del conseguente iter giudiziario, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro preventivo dei 22 immobili, sedi delle attività coinvolte, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Parma, al fine di scongiurare la reiterazione dei reati.

Nella circostanza i finanzieri, su disposizione della Procura della Repubblica di Parma, hanno eseguito 56 perquisizioni domiciliari e locali su tutto il territorio nazionale, finalizzate principalmente al rinvenimento di documentazione extracontabile utile per gli approfondimenti di natura fiscale.

I verificatori della Guardia di Finanza, infatti, hanno contestualmente avviato 22 controlli fiscali finalizzati alla ricostruzione dei reali volumi d'affari dei centri massaggi, compresi i proventi illeciti derivanti dal reato di sfruttamento della prostituzione, anch'essi sottoposti a tassazione ai sensi della vigente normativa.

L'attività condotta dalla Guardia di Finanza testimonia il forte impegno e la trasversalità dell'attività del Corpo, quale baluardo di legalità economico-finanziaria, nel contrasto a tutte le forme di economia sommersa e/o illecita.

Pubblicato in Cronaca Parma

L'ennesima campagna di controlli sulla regolarità dei contratti di locazione in zona GAD svolta dalle Fiamme Gialle ferraresi nel corrente mese di novembre ha visto l'esecuzione di controlli mirati svolti in una ventina di appartamenti situati sia all'interno del Grattacielo che nell'area di via Oroboni e strade limitrofe.

Tali controlli, svolti con la proficua e fattiva partecipazione di unità cinofile del Comando Provinciale di Ravenna e con la collaborazione di agenti del Corpo della Polizia Municipale ferrarese, hanno condotto:
- alla scoperta di sei appartamenti (uno di proprietà di un cittadino di nazionalità pachistana e gli altri di proprietà di cittadini ferraresi) tutti locati in nero a cittadini extracomunitari;
- all'individuazione di un appartamento di proprietà di un cittadino ferrarese, locato con contratto a una donna di nazionalità nigeriana, occupato da quattro prostitute nigeriane, due delle quali clandestine e una immediatamente destinataria di un decreto di espulsione emesso dalla locale Prefettura;
- alla scoperta di circa 1,5 etti di sostanza stupefacente marijuana occultata in una intercapedine del vano scala della Torre A del Grattacielo.

Per quanto riguarda i risultati nell'ambito dell'evasione immobiliare, la metodica attività delle Fiamme Gialle, nonostante le difficoltà connesse alla ricostruzione delle basi imponibili – difficoltà dovute all'impossibilità, nella maggior parte dei casi, di ricostruire i periodi di locazione in nero, irregolare o in sub-affitto - ha condotto nel corso degli ultimi 2 anni, nel contesto dell'esecuzione di circa 180 controlli, all'individuazione di redditi non dichiarati per ca. 300mila euro e all'erogazione di sanzioni pecuniarie complessive (soprattutto relative all'omessa registrazione dei contratti di locazione e all'omessa comunicazione di cessione di fabbricati) per ca. 200,00 euro.

Pubblicato in Cronaca Emilia
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