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Quando si dice solidarietà e cooperazione. Nella foto Massimiliano Ioppolo e Yassin Fikri che da Milano sono giunti a Parma in sostegno ai trasporti dei pazineti tra i vari ospedali e per i trasporti da terra dei pazienti che rientrano dall'estero attraverso la cooperatva che con loro collabora alle operazioni.

Grazie  e Buona Pasqua!

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Parma ha donato dell’Ospedale dei Bambini di Parma più di 350 confezioni contenenti fumetti di Finzy, matite, pennarelli e altri gadget destinati ai piccoli ospiti del nosocomio ed ai figli degli operatori sanitari dell’Ospedale Maggiore.

"Le avventure di Finzy" è un fumetto illustrato della Guardia di Finanza per bambini, dove “Finzy”, ormai mascotte del Corpo, è un finanziere con le sembianze di un grifone coinvolto in avventurose missioni contro i “cattivi”.

Si tratta di un piccolo gesto simbolico che esprime la vicinanza dei finanzieri ai tanti bambini che, in questo momento storico, stanno soffrendo particolarmente la solitudine. I bambini ricoverati in ospedale, infatti, a causa dell’emergenza epidemiologica, sono costretti a ricevere visite limitate e ridotte nei tempi. I figli di medici e infermieri sono spesso obbligati a stare lontani dai loro genitori, impegnati anche nei giorni di festa, Pasqua compresa, a combattere in prima linea contro il virus.

A consegnare oggi le confezioni, decorate con i colori d’Istituto – il giallo e il verde – e con il motto “Ci rialzeremo per il sorriso di un bambino”, c’era una delegazione di militari in uniforme. Ad accoglierli, nel piazzale antistante l’Ospedale Maggiore, Maria Tersa Luisi, dirigente medico della direzione sanitaria che ha ringraziato davvero di cuore, tutti i militari della Guardia di finanza per il loro bellissimo gesto.
“Speriamo che attraverso le avventure della nostra mascotte, il grifone Finzy, e del suo mondo un po' reale e un po’ immaginario, questi bambini possano allontanare almeno per qualche momento la tristezza – ha detto il Comandante della Guardia di Finanza, Colonnello Gianluca De Benedictis – e convincersi ancora più fermamente che ogni storia, anche la più buia e la più spaventosa, ha il suo lieto fine”.

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Ringraziamento da parte del personale e dei direttori dei reparti Covid, commossi da tanto sostegno in un momento di difficoltà che accomuna tutti.

Abbiamo passato momenti di grande tensione e fatica e pensavo proprio di perdere peso – dice un medico del Maggiore mentre si tocca il giro vita - invece qui si mangia da gran ristorante!”.

Una battuta per alleggerire la stanchezza alla fine del turno che racconta la solidarietà manifestata al personale dell’Ospedale Maggiore dai tanti che hanno voluto far sentire la loro vicinanza attraverso il cibo.

Accomunati da un ingrediente prezioso: la generosità.

Un dolce grazie! I produttori del territorio vi sono vicini” è il bigliettino con cui Podere Stuard insieme a Impasto Zero, Caseificio Battistero, Associazione Apicoltori di Parma e Reggio Emilia, Az. Agr. Larovere Cosimo ha accompagnato ognuno dei tanti muffin consegnato al personale del Barbieri, mentre altri ottimi muffin sono stati donati personalmente dalla dottoressa Francesca Arcuri.

Ognuno di noi, con il suo piccolo o grande aiuto, può contribuire alla lotta contro il Covid-19” dice Angelo Mazzieri proprietario della pasticceria Bombé che ha offerto un momento di dolcezza.

Vassoi carichi di torte e tortelli sono invece arrivati da Le Ghiottenerie, mentre la colazione in reparto accompagnata da un cartello manoscritto “Buona colazione e Grazie di tutto” firmato I Ragazzi di via Mordacci” è stata servita dal bar latteria Da Beccio a cui si sono aggiunte torte e brioche dal laboratorio pasticceria “Duprè” di piazzale Lubiana.

Appetitosi piatti caldi sono arrivati e continuano ad arrivare ai reparti Covid dal ristorante “Cocchi”, servizio in corsia anche per l’Osteria “Il Bersò” di Sorbolo che ha “messo a tavola” 50 persone mentre Camst, fornitrice abituale dei pasti al Maggiore e gestore delle mense aziendali, ogni giorno distribuisce gratuitamente bibite e panini al personale impegnato a curare i pazienti affetti da Covid.

Tra i primi ad organizzare un “servizio di catering dedicato” gli chef di Parma Quality Restaurants, l'associazione presieduta dallo chef Andrea Nizzi che riunisce una trentina di ristoratori del territorio. Pasti caldi in contenitori monouso e riscaldabili al microonde, per poter essere consumati durante tutta la giornata. "Il cibo è piacere di stare insieme e abbiamo deciso di mettere il nostro tempo e il nostro talento in cucina a disposizione di chi è in prima linea al fianco dei cittadini nella lotta a un nemico tanto invisibile quanto pericoloso” spiega Nizzi.

Vaschette monoporzione anche da parte del mondo sportivo, come il Club Rugby House di Colorno che a cadenza regolare consegna 60 pasti caldi per il personale mentre bibite e leccornie varie sono arrivati dall'associazione calcistica ASD Lemignano 1988, tramite il professore Vincenzo Vincenti otorinolaringoiatra dell’Azienda ospedaliero-universitaria.

Hanno voluto far sentire il proprio sostegno gastronomico anche il Servizio Veterinario di Langhirano e l’Associazione Futura Parma che ha unito una lettera di ringraziamento “Nel senso di impotenza che sperimentiamo in tanti in questo periodo e con il desiderio di poter fare qualcosa per chi si adopera nel quotidiano anche a rischio della propria salute abbiamo deciso di prenderci cura di voi, per quel poco che possiamo fare”.

E quel poco lo hanno le pizzerie Al Faro di Baccanelli, Laguna Blu di via Gramsci, Pizzeria da Luca di viale Fratti e la Duchessa di piazza Garibaldi.

Allo stesso tempo, alcune aziende alimentari parmensi hanno deciso di donare cibo come atto simbolico di gratitudine e riconoscenza nei confronti di medici, infermieri e volontari.

È il caso di Barilla, Centro Agroalimentare, Prosciuttificio Fratelli Galloni e Parmalat, che si sono attivate per recapitare all'Ospedale Maggiore di Parma una fornitura di frutta e verdura, pasta, snack dolci e salati, succhi di frutta e prosciutto crudo a basso contenuto di sodio pre-affettato.

Affettati e salumi anche da parte del Prosciuttificio Leporati e dell’azienda Parmacotto, forniture di tramezzi da Parma Is e altrettante consegne quotidiane di panini e affettati da Terre ducali e altre delicatezze da L’Officina Alimentare Dedicata.

L’azienda modenese Madonna Industrial Bakery non ha mai fatto mancare pane fresco, pizza e focacce al personale del Maggiore e per alleggerire la fatica una generosa fornitura dei vini dell’Azienda agricola Lamoretti di Casatico; MSL group per conto di Nespresso ha consegnato 4 macchine per caffè con 4mila cialde mentre Buon Ristoro ha regalo snack e 30 chiavette precaricate da utilizzare nei distributori automatici presenti all’interno dell’Ospedale.

La Corte di Giarola ha consegnato pasti alla Terapia intensiva di Parma nel momento di maggior intensità di ricoveri. Al pranzo domenicale sta invece contribuendo Esselunga con vaschette preparate dal reparto gastronomia che saranno integrate, la domenica di Pasqua, con spumante, cioccolatini e colomba per celebrare la giornata di Resurrezione con chi la sta vivendo in corsia.

Uova di Pasqua anche da parte del bar Tolasuldosa, un nome che potrebbe diventare un invito a tutti coloro che devono restare in casa, mentre è concentrato in un mega uovo di cioccolato il regalo del circolo Arci “Il ciclone” di Panocchia.

Cento uova di Pasqua sono state invece consegnati questa mattina dal Parma Calcio 1913 nei piani del padiglione Barbieri. Mentre hanno pensato ai bambini, i volontari di Noi per Loro l’associazione da sempre impegnata al fianco dell’Oncoematologia pediatrica di Parma.

Abbiamo deciso di trasformare la nostra tradizionale campagna pasquale – spiega la presidente Nella Capretti - in una consegna di uova di cioccolato ai bambini che vivono isolati, prima di tutto in Ospedale ed in luoghi individuati in collaborazione con CSV Emilia (ex Forum Solidarietà) e con la Protezione civile”.

Vorremmo ringraziarVi uno ad uno perché ogni vostro gesto ha un significato importante per noi – ha affermato il direttore del dipartimento geriatrico Tiziana Meschi oggi responsabile del Covid hospital del Barbieri a nome del personale e dei colleghi del Maggiore – La nostra gratitudine è davvero tanta. Proprio perché il cibo è un momento conviviale per eccellenza ci avete dimostrato e ci state dimostrando un affetto e un’attenzione pluristellata, se vogliamo misurarle con simboli della migliore gastronomia di un territorio”.

La solidarietà è arrivata davvero in tutti i reparti e in tutti i padiglioni Covid dell’Ospedale Maggiore, tanto che nessuno è rimasto escluso … né a stomaco vuoto.

Allestiti altri 130 posti letto per pazienti in isolamento alla Torre delle Medicine. Ampliato il triage respiratorio
Tre piani per i percorsi Covid e più spazi per il triage nei locali del Pronto Soccorso. L’appello dell'anestesista Annalisa Volpi “Venite solo se avete problemi respiratori, non per febbre o tosse”.

L'intervista con Michele Riva.

Parma 17 marzo 2020 - Prosegue senza sosta l’attività dell’Ospedale Maggiore per garantire adeguati percorsi di cura ai pazienti effetti da Coronavirus. Dopo la riconversione dei posti letto del padiglione Barbieri e dell’ortopedia e l’allestimento nella palazzina ex pediatria ieri sono stati predisposti tre piani della Torre delle Medicine – quarto, quinto e sesto piano – sopra al reparto di Malattie infettive per aggiungere altri 130 posti letto ai pazienti che necessitano di ricovero in isolamento. Spazi più ampi, anche per il triage respiratorio, ora definitivamente trasferito in Pronto Soccorso, con un percorso specifico per i pazienti covid.

Salgono così, comprese malattie infettive e Terapia intensiva a 585 i posti letto che l’Ospedale Maggiore è in grado di offrire ai pazienti colpiti da Covid 19. Fin dalle prime fasi dell’emergenza, sono stati incrementati i posti letto in tutti i reparti del Barbieri, comprese le palestre della medicina riabilitativa del piano rialzato, così come sono state allestite altre postazioni all’ex padiglione pediatria per un totale di 250 posti letto. Altri 130 posti letto sono stati riconvertiti al padiglione ortopedia a cui si aggiungono oggi i 130 alla Torre delle Medicine.

A pieno regime anche gli altri percorsi di cura direttamente coinvolti dal virus, Malattie infettive e Terapia intensiva. In particolare in Terapia intensiva è stato compiuto un grandissimo sforzo organizzativo, di personale e strumentazioni, che ha consentito l’incremento di altre 14 postazione nei locali solitamente dedicati dell’Osservazione breve del pronto soccorso.
Ma l’azione più importante che tutti possono fare è di eseguire con scrupolo le regole:“State a casa. Uscite solo per le necessità impellenti come ad esempio la spesa”. Un appello che arriva direttamente dalle corsie e dai reparti del Maggiore, tutti insieme impegnati a far fronte all’emergenza.

Il punto del giorno con Michele Riva, primario di Medicina interna dell’Ospedale di Parma, da qualche giorno responsabile dei nuovi spazi di isolamento allestiti in Torre delle medicine: 130 letti al 4° 5° e 6° piano, proprio sopra alle Malattie infettive.

 

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In tre giorni hanno raccolto oltre 29mila euro a sostegno dell’Ospedale impegnato ad affrontare l’emergenza Coronavirus. “Noi ci siamo, perché Parma è la nostra casa”

E’ bastato un appello su whatsapp per ottenere una valanga di solidarietà che ha riempito di gioia gli stessi promotori. Tanti messaggi di affetto e vicinanza al personale dell’Ospedale Maggiore impegnato a gestire l’emergenza Coronavirus e altrettanti impegni a sostenere il loro lavoro attraverso una donazione all’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma.

“Noi siamo nati in Cina ma viviamo a Parma da tanti anni e la consideriamo la nostra casa – spiega Chen quale portavoce della comunità cinese - . I nostri figli sono nati qui, cresciuti qui, il nostro lavoro è qui da tanti anni. Ora Parma deve affrontare un grave problema, e noi ci siamo. Siamo qui ad affrontarlo insieme ai parmigiani”.

“Vogliamo fare sapere che noi cinesi non siamo scappati – sottolinea Chen con forza -. Sono chiusi tanti nostri negozi e tanti ristoranti, perché come tutti i cittadini rispettiamo le prescrizioni sanitarie del Governo e della Regione, ma noi ci siamo”.

E il loro esserci si è tradotto in un grande abbraccio nei confronti dell’ospedale che si è concretizzato con una donazione da 29.225 euro già versati sul conto dell’Azienda. Una risposta immediata e corale alla quale sono andati sinceri ringraziamenti del commissario straordinario Massimo Fabi a nome dei tanti professionisti che si stanno spendendo in prima linea per gestire al meglio questa emergenza.

“E’ un abbraccio ai meravigliosi professionisti del Maggiore la solidarietà manifestata dalla Comunità cinese di Parma. Ed è anche un gesto dall’alto valore simbolico - ha continuato Fabi - che ci dimostra come siamo tutti parte della stessa comunità e abitiamo tutti lo stesso mondo”.

 

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Tanti i messaggi di sostegno apparsi nei locali del Maggiore. "Grazie medici. Grazie infermieri. Stiamo uniti e ne usciremo, coraggio". E tutto l'Ospedale di Parma ringrazia per la vicinanza “Grazie servizio sanitario. Grazie medici. Grazie infermieri. Stiamo uniti e ne usciremo, coraggio. Siamo una grande Italia”.

Tanti i post-it comparsi nei locali dell’Ospedale Maggiore, a partire dalla tarda serata di ieri e che stanno continuando ad arrivare, di incoraggiamento a medici e infermieri e ringraziamento al servizio sanitario nazionale.

“Per tutti noi sono stati una bella sorpresa, un gesto d’affetto e di vicinanza che ci ha davvero commossi. – ha scritto l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma sul proprio sito internet. “Diamo il massimo, anche grazie a te. Grazie davvero da tutti noi dell’Ospedale Maggiore di Parma”.

E in mattinata si è aggiunto il “grazie” al personale dell’Ospedale Maggiore anche da parte di tutta l’Amministrazione comunale di Parma e del sindaco Federico Pizzarotti tramite un post pubblicato sulla sua pagina Facebook.

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Le regole per la popolazione anziana e fragile della professoressa Tiziana Meschi, direttore del dipartimento Geriatrico-Riabilitativo dell’Ospedale di Parma .

I pazienti anziani, specialmente se affetti da malattie croniche e non del tutto autonomi nello svolgimento delle attività della vita quotidiana, sono particolarmente vulnerabili all’infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alle sue complicanze. Diversi studi infatti indicano che le forme più spesso associate a mortalità decorrono nei soggetti anziani affetti da malattie croniche. E’ quindi necessario che vengano seguite alcune semplici regole comportamentali.

Rimanere il più possibile in casa e, quando si esce per necessità indifferibili come la spesa, evitare gli assembramenti o i contatti ravvicinati con altre persone. L’attività fisica è salutare nell’anziano e non va evitata di per sé; quello che occorre evitare è il contatto ravvicinato con altre persone, dal momento che il coronavirus si trasmette con il respiro. Tutte le attività sociali (frequenza di locali pubblici, centri ricreativi, attività sportive) vanno quindi limitate.

Lavarsi frequentemente le mani facendo attenzione a strofinare bene con il sapone anche il dorso e le pieghe tra le dita. Il lavaggio delle mani è fondamentale; se non può essere eseguito frequentemente può essere utilizzata anche una soluzione idroalcolica. Evitare i contatti con congiunti che presentano sintomi respiratori (tosse, rinite, difficoltà a respirare) o febbre anche di lieve entità. Qualora questi contatti non possano essere evitati, è necessario che venga mantenuta una distanza di almeno 1-2 metri dalle persone con sintomi, che queste indossino una mascherina chirurgica e che gli ambienti vengano ben arieggiati dopo le visite, che dovranno essere il più brevi possibile. In questi casi è utile anche pulire frequentemente le superfici con detergenti a base di alcol o cloro.

Chi soffre già di patologie respiratorie deve prestare attenzione ad ogni possibile variazione dei sintomi e, nel caso, avvertire il proprio medico di medicina generale o contattare i numeri messi a disposizione dalle autorità. Numeri Ausl Parma (0521.396436), numero verde regionale (800.033.033) e solo in caso di urgenza 118. In questi casi è utile mantenersi a distanza dai conviventi, indossare una mascherina e arieggiare frequentemente gli ambienti, attenendosi ai consigli del personale sanitario.

In caso di malessere, è utile misurare la temperatura corporea e avvertire per primo il proprio medico di medicina generale in caso di alterazioni. Evitare di rivolgersi al Pronto Soccorso di propria iniziativa, se non per sintomi gravi. L’attività del Pronto Soccorso e degli ospedali è in questo momento dedicata a fronteggiare un’emergenza sanitaria: tutte le visite non urgenti possono distogliere le risorse dei sanitari dai casi più gravi. Non recarsi negli ambulatori di medicina generale o presso strutture sanitarie se non dopo un primo contatto telefonico con il medico di medicina generale. Purtroppo le sale di aspetto degli ambulatori e delle strutture sanitarie in genere sono luoghi dove si può facilmente diffondere il contagio.

Contribuire a diffondere queste semplici norme comportamentali presso i propri famigliari e conoscenti. In questo momento di emergenza tutti dobbiamo contribuire a diffondere il più possibile le regole di prevenzione.

 

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Ambulatori dedicati ai pazienti affetti da disturbi alle vie respiratorie. Nonostante ancora non si sia incappati in una vera e propria emergenza sanitaria, continuano le operazioni di rafforzamento della difesa sanitaria con particolare attenzione ai pazienti potenzialmente affetti da disturbi alle vie respiratorie.

di Redazione e Foto di Francesca Bocchia Parma, 29 febbraio 2020 - Si rafforzano i presidi di triage esterni agli ospedali in Emilia Romagna che serviranno a selezionare già all'ingresso i pazienti con possibili sintomi da Coronavirus. 

Sono operativi da oggi all'Ospedale Maggiore di Parma, nei locali sottostanti il Pronto Soccorso, gli ambulatori dedicati ai pazienti affetti da disturbi alle vie respiratorie: una sala d’attesa e un ambulatorio triage allestiti nelle tende messe a disposizione dalla Croce Rossa Italiana.

Si tratta di un  percorso organizzativo che rientra tra le misure preventive indicate dalla Regione in modo da riuscire a fornire una risposta rapida ed efficace  a tutte le persone che manifestassero problemi respiratori acuti legati a delle sindromi influenzali. 

Per individuare esattamente quali sono le persone che possono avvalersi di questo servizio è stato predisposto un ufficio dedicato, un servizio ulteriore e propedeutico a quello del triage respiratorio, in modo che gli operatori possano far accedere le persone o ai nuovi ambulatori o a quelli solito del Pronto soccorso.

La struttura sarà attiva 24 ore su 24.  Al triage e agli ambulatori si accede dalla rampa del Pronto Soccorso a destra dell’ingresso pedonale, attraverso una specifica segnaletica. 

Sempre da oggi inoltre il numero verde 800.033.033 della Regioni per informazioni sanitarie, è attivo con nuovi orari, ossia 7 giorni su 7, dalle 08.30 alle 18. (lgc)

Foto di Francesca Bocchia

 

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Un nuovo Centro prelievi per il Maggiore. Da lunedì 28 ottobre l’attività ritorna nel padiglione Poliambulatori. Locali totalmente riqualificati e nuovi  arredi. Oltre 200 mq dui spazio in più. Costo dell’intervento: 450.000 euro.

Parma

Oltre 1000 mq di spazi e sala d’attesa da 100 posti. Un mega schermo con chiamata vocale per facilitare la presa in carico dell’utente. Porte automatiche, nuovi locali per gli operatori e wi-fi aperto al pubblico in tutta l’area. Ecco come si presenta il Centro prelievi dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma che da lunedì 28 ottobre ritorna nella storica sede del padiglione Poliambulatori, completamente rimesso a nuovo negli spazi interni e negli arredi

L’intervento, dal costo di circa 450.000 euro, ha consentito di creare locali più accoglienti e funzionali per personale e utenza con una migliore organizzazione aziendale dei servizi. Con la ristrutturazione il nuovo Centro prelievi ha infatti guadagnato più 200 mq passando da 800 a 1000mq. 

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Soddisfazione per l’intervento di riqualificazione è stata espressa da Rosalia Aloe direttore facente funzione della Diagnostica ematochimica, e da Raffaella Cadossi coordinatrice infermieristica del reparto. “L’ampliamento – spiega Aloe – ci ha consentito una riorganizzazione del servizio di presa in carico degli utenti e di esecuzione delle prestazioni. Possiamo offrire un’accoglienza di qualità che si associa a servizi di qualità. Infine, nei nuovi locali abbiamo anche esposto otto dipinti di Patriza Bonelli, che oltre ad essere dirigente biologa della struttura è una bravissima pittirice e ha deciso di fare un bel gesto di solidarietà, donandoci alcuni dei suoi lavori. I suoi quadri sono la nostra ciliegina sulla torta”“Migliore accoglienza per tutti - prosegue Cadossi – Grazie alla riqualificazione, infatti, abbiamo anche nuovi locali per il personale, garantendo quindi un miglior benessere organizzativo”. 

La nuova sala d’attesa del Centro prelievi è dotata di moderni sistemi informatici per regolare gli accessi, con una distribuzione più funzionale dei percorsi. Nei nuovi locali, connessione ad internet disponibile per tutti,  grazie al progetto regionale “EmiliaRomagnaWiFi”. La connessione è immediata, senza necessità di autenticazione o registrazione.

Gli spazi così rinnovati faciliteranno anche il lavoro degli operatori che potranno disporre di locali di back office vicino ai nuovi  sportelli, oltre a nuovi spogliatoi e spazi di supporto. Migliorato anche l’entrata al centro prelievi con ampliamento dell’area d’ingresso, porte automatiche e zona riservata per il pagamento ticket.

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L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, è in programma per venerdì 27 settembre dalle 15 alle 18 in sala congressi dell'Ospedale Maggiore di Parma. Acquistando un ciclamino sarà possibile sostenere un bando di ricerca per un giovane medico.

Parma -

Sarà ospitata nella sala congressi del Maggiore la prima Giornata del Ciclamino per fare luce sulla sclerosi sistemica (o sclerodermia), una patologia cronica e rara che colpisce circa 25mila persone in Italia e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

I professionisti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma con il Gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia (GILS) e la collaborazione di Anmar Onlus (Associazione nazionale malati reumatici), organizzano nella sala congressi del Maggiore, per venerdì 27 settembre, dalle 15 alle 18, una giornata informativa aperta a tutta la cittadinanza.

Nel corso del pomeriggio sarà infatti possibile sostenere la ricerca medica contro la Sclerodermia con l’acquisto di un ciclamino al banchetto informativo del Gruppo GILS. Il ricavato sarà infatti devoluto a favore di un bando di ricerca pubblico, riservato a un giovane medico sotto i 40 anni.

L’appuntamento in sala congressi che vedrà l’intervento degli specialisti del Maggiore sarà occasione di aggiornamento sulla gestione quotidiana della malattia e di discussione sulle novità in ambito scientifico. Lo scopo è quello di sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce e valorizzare l’approccio multidisciplinare nella gestione della malattia. L’appuntamento è coordinato da Paola Boarini, delegata locale GILS, Flavio Mozzani, responsabile della struttura di Medicina interna e Reumatologia e Lorenza Monica, coordinatrice Day Hospital Dipartimentale e Reumatologico.

La sclerodermia è una patologia di origine reumatica autoimmune, caratterizzata da una fibrosi cutanea che coinvolge inizialmente il sistema vascolare, la cute (il termine sclerodermia significa infatti “pelle dura”) e può estendersi anche agli organi interni. Si tratta di una malattia rara che colpisce con maggiore frequenza le donne, soprattutto fra i 30 e i 50 anni, ancora poco conosciuta e spesso diagnosticata in ritardo perciò è molto importante far luce su una diagnosi precoce e favorire l’informazione.

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