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Guastalla 27 gennaio 2019 - Il 2019 si apre alla "grande" per il giovanissimo centauro di Guastalla. Jacopo Villani, (Jacopo#8) 11enne dai nervi saldi, infatti si presenterà alle bandiere a scacchi dei due campionati ai quali parteciperà (Minimoto e MiniGP) con i colori di Giracing Minibike Technology di Brescia e il nuovo sostegno di SUOMY.

La notizia è del 23 gennaio quando, attraverso un comunicato ufficiale, è stata presentata l'intera scuderia del SUOMY ROAD RACING TEAM.

"Vogliamo iniziare con il presentarvi proprio i piccoli - recita il comunicato - che fanno parte del nuovo progetto "Suomy Academy". Sono tutti "young riders" che parteciperanno ai vari trofei di minimoto e minigp, pronti a sfidarsi per dimostrare il loro potenziale. Arianna Barale è l'unica ragazza del gruppo. Lei è una tosta e per questo ha scelto di confrontarsi con i maschietti, invece che correre nella categoria femminile. Arianna#41 è parte del #SuomyTeam già dal 2016 come Leonardo Abruzzo, top five nella categoria Junior C del Campionato Europeo Velocità di minimoto della passata stagione e che quest'anno combatterà per la prima posizione nella classifica finale.
A loro si unisce Jacopo Villani ,11 anni e un futuro già scritto in quanto nel 2020 approderà al Campionato Italiano PreMoto3. Quest'anno correrà sia nel Campionato MiniGP che nel Campionato Minimoto, puntando al titolo di categoria. Tutti i nostri "young riders" useranno SUOMY SR-SPORTnelle loro grafiche preferite, scelte tra la collezione SUOMY 2019."

Al giovane centauro emiliano, , in forza al team Giracing Minibike Technology, che anche quest'anno riceverà il sostegno della "Mulino Formaggi srl" di Parma (lo scorso campionato era Mulino Alimentare spa), vanno i complimenti Claudio Guidetti (Presidente) e dello staff di Mulino Formaggi di cui ormai Jacopo#8 è il loro beniamino.


Il Calendario Corse

 

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@MulinoAlimentar #Filiera #Latte #DOP #formaggi #food #madeinitaly #lattierocaseari @theonlyparmesan @ClaudioGuidetti @100MadeinItaly


https://www.facebook.com/Jacopo8-352391235177608/ 
http://mulinoalimentare.it 

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Lunedì, 22 Ottobre 2018 00:19

F1, Stati Uniti: reazione KIMI-ca!

In Texas, a poche settimane dal suo prossimo addio alla Rossa, Raikkonen torna alla vittoria. Una gara epica, di una domenica struggente. Vettel fallisce ma Hamilton non riesce a chiudere i giochi.

di Matteo Landi

Osannato, criticato, amato, sottostimato. Oggi Kimi Raikkonen, il pilota più venerato del globo, nonostante non manchino i detrattori, ha messo tutti d'accordo. Da quanto ha ricevuto la notizia del suo prossimo abbandono forzato della Ferrari il finlandese ha messo le ali. Quasi a voler dimostrare al mondo che Arrivabene e compagni hanno sbagliato a metterlo da parte in favore di Leclerc. Sul podio di Austin il pilota Ferrari sorride mentre gli altoparlanti scandiscono l'inno finlandese. Il box Rosso è in delirio. La Ferrari quest'anno ha ottenuto altre cinque vittorie, tutte ad opera di Vettel, ma questa ha un sapore diverso. Ha il sapore del ritorno alla serenità. Il pilota tedesco della Ferrari oggi ha sbagliato. Ancora una volta, ed il fatto diventa di gravità assoluta per uno sportivo di livello come lui se si evidenziano ben due errori in un weekend di gara. Il primo è arrivato durante le prove libere, quando non ha adeguatamente rallentato in regime di bandiera rossa beccandosi una penalità di tre posizioni in griglia di partenza. Il secondo in gara: Vettel, scattato dalla quinta piazza, ha cercato una rimonta immediata che si è spenta contro le ruote di Ricciardo. Il pilota Ferrari è finito in testacoda (come da tradizione, visto quando successo a Monza ed a Suzuka) autocostringendosi ad una rimonta che è culminata con la quarta posizione finale. Abbastanza per rimandare la festa mondiale di Hamilton. Poco per l'umore nero che il tedesco non riesce a schiarirsi. Nell'attesa che Sebastian ritrovi se stesso la Ferrari festaggia il ritorno al trionfo di Raikkonen, autore di una delle migliori gare della sua carriera. Con la 21esima vittoria il pilota di Espoo diventa, in quanto a trionfi di tappa, il finlandese più vincente nella storia della Formula 1. Alle sue spalle, a quota 20, lascia un certo Mika Hakkinen. Giusto per far capire la portata del risultato ottenuto quest'oggi dal pilota che nel 2014 tornò in Rosso dopo la sua ultima stagione in Lotus, che gli consegnò, in Australia, quella che fino ad oggi era la sua ultima vittoria nella massima formula. Un ventunesimo trionfo che cade esattamente 11 anni dopo il giorno che lo consacrò campione del mondo. Una coincidenza che rende quasi magico quanto accaduto oggi in Texas.

Se Vettel cade, Raikkonen giganteggia

Prima del weekend tutti attendevano la riscossa di Vettel. In caso di debacle del tedesco erano pronti i festeggiamenti per il quinto titolo mondiale di Hamilton. Entrambe le cose non sono accadute, per merito di Raikkonen e Verstappen. E per demerito, come detto, di Vettel. Il finlandese di casa Ferrari non ha commesso il minimo errore. Correndo con grinta fin dal via. Allo spegnersi dei semafori ha subito sopravanzato Hamilton, mettendosi a dettare il passo. La gara si è accesa quando l'inglese è entrato ai box al termine dell'11esimo giro e, sfruttando il regime di virtual safety car, è tornato in pista staccato di pochi secondi dal leader. Quando 10 giri dopo Raikkonen effettua la sua sosta Hamilton torna in testa ma con il passare dei giri diventa chiaro che l'inglese non sarebbe riuscito a gestire le sue gomme fino al termine della gara. Costretto ad un altro pit stop Hamilton rimonta furioso. La gara diviene una lotta di nervi sul filo dei centesimi di secondo. A pochi km dal termine Raikkonen, un incredibile Verstappen (partito 18esimo) ed Hamilton sono racchiusi in appena 2 secondi. Chi attendeva la resa del 39enne ferrarista, vista la velocità espressa dai suoi inseguitori, ha dovuto ricredersi. Raikkonen ha tenuto meravigliosamente a bada Verstappen che, a sua volta, ha impedito ad Hamilton di cogliere una seconda posizione che gli avrebbe consegnato il quinto titolo mondiale.

Verstappen show: rimonta dalla 18esima posizione e sale sul podio

Se l'impresa di Raikkonen porta con sé del romanticismo struggente, quella di Verstappen è quasi altrettanto storica. L'olandese aveva malamente fallito le qualifiche, distruggendo una sospensione contro un cordolo, e regalandosi, si fa per dire, la 18esima posizione in griglia di partenza. Peggio per lui ma bene per lo spettacolo che ha offerto in una domenica per lui indimenticabile quasi quanto una vittoria. Sorpassi ed una strenua difesa su Hamilton nel finale. Nel giorno dell'ennesima debacle tecnica dello sfortunatissimo compagno Ricciardo, Verstappen colora questa F1, che per un giorno assomiglia più ad una gara motociclistica, per i distacchi esigui e la tensione vissuta, che ad una delle brutte gare di F1 vissute quest'anno. Ad Austin ha vinto Raikkonen, ha brillato Verstappen ed ha trionfato lo spettacolo.

I commissari vedono (solo) Rosso

Peccato che, nel momento in cui la massima formula ritrova le battaglie che fanno appassionare i tifosi, i commissari continuino a macchiare questo campionato con sprazzi di protagonismo non richiesto. Si arriva in Texas ed ecco che diviene legale l'illegalità "limitata" dei cerchi delle vetture Mercedes. Giudizio incredibilmente espresso dagli stessi commissari che creano un precedente pericoloso e graziano il team diretto da Toto Wolff. Durante il fine settimana passano poi dal segnalare, e sanzionare, il comportamento di Vettel durante le prove al graziare Bottas ed Ocon, entrambi rei di aver rallentato eccessivamente nel corso di un giro di rientro in qualifica. Senza contare che il pugno duro promesso a chi avrebbe oltrepassato i limiti della pista durante la gara si è visto nei confronti di alcuni come Vandoorne o Sainz ma non con il big Hamilton. Una F1 in costante cerca di spettacolo avrebbe bisogno, alla base, di una credibilità che Whiting e compagni sembrano minare pericolosamente.

Prossima tappa: Gp del Messico

Nonostante le scelte dubbie dei commissari e l'ennesima giusta sanzione comminata ad un Vettel ancora falloso, oggi, 21 ottobre 2018, ci ha pensato Kimi Raikkonen a rasserenare l'ambiente in quel di Maranello. Proprio lui, il pilota che al termine del 2018 si troverà costretto a passare in Alfa Romeo-Sauber. Nei prossimi due anni, al volante di una vettura molto probabilmente non da vertice, si troverà costretto a fare a ruotate per raggiungere la zona punti. Nell'attesa è riuscito a regalare a lui ed a noi un ultimo romantico ruggito. Il prossimo weekend si correrà ancora, con il Gp del Messico. Dopo la festa Rossa i festeggiamenti mondiali di Hamilton sembrano scontati.

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Giovedì, 11 Ottobre 2018 06:37

Mirko Venturato è il Re delle Cronoscalate

Cronoscalate - Al termine della stagione, il pilota veronese del Team piacentino LTS Racing, e' campione italiano di categoria.

Piacenza 10 ottobre 2018 - E' stata una stagione lunga e faticosa, quella appena conclusa da Mirko Venturato nel Campionato Italiano Velocità Montagna ma il pilota di Legnago alla guida di una Formula Gloria, curata dal team piacentino LTS RACING, si è laureato Campione Italiano nella categoria riservata alle vetture monoposto che montano motori motociclistici di 1000 centimetri cubi.

Il successo è arrivato al termine della lunga trasferta che lo ha visto impegnato nelle ultime due gare andate in scena in Sicilia.

"Sono felice per questa vittoria, è il commento di Mirko Venturato, arrivata dopo una lunga stagione iniziata con qualche difficoltà ma proseguita in crescendo, ad inizio anno, insieme al team, è nato questo progetto importante che mi ha visto impegnato in un campionato di dodici gare dal Friuli alla Sicilia passando per il centro Italia, la soddisfazione più grande è stata quella di aver lottato spesso contro vetture anche di categoria superiore oltre ad aver conquistato il tricolore nella mia".

Già da alcuni anni alla guida di questo tipo di vetture ed in questo tipo di competizioni, Mirko Venturato, in questo 2018 si è impegnato per la prima volta nell'intero Campionato Italiano centrando subito il successo. Una stagione dove ha dominato la propria categoria ma che lo ha visto sempre competere per le posizioni di rilievo anche in classifica generale dove la sfida era contro vetture e piloti che disponevano di potenza molto superiore rispetto alla vettura del veronese.

Una specialità particolare, quella delle cronoscalate, che vede i piloti di punta utilizzare vetture di tipo sport e formula concepite per correre in pista con motori che arrivano ad erogare anche 550 cavalli rispetto ai 200 circa a disposizione di Venturato. Tante le vittorie di categoria per centrare il successo finale e tante anche le prestazioni di rilievo nella classifica generale come nell'edizione della famosa Trento-Bondone, considerata dagli addetti ai lavori la salita più difficile d'Europa che Mirko ha terminato al nono posto assoluto.

"Devo ringraziare gli sponsor che mi hanno sostenuto - conclude Venturato - in questo progetto ed il team LTS RACING che mi ha messo sempre a disposizione una vettura competitiva e vincente, oltre alla vittoria in campionato gli ottimi risultati hanno confermato che l'esperienza raccolta è fondamentale per poter valutare il salto in una categoria superiore ora però è giusto festeggiare il titolo appena arrivato insieme alle persone che mi sono state vicine, più avanti insieme al team e con il supporto dei partners che sono fondamentali in questo sport valuteremo gli impegni per la prossima stagione".

Mirko Venturato, il trentaduenne neo Campione Italiano di Categoria, è laureato in Economia e vive, con la sua compagna Valentina, a Minerbe dove lavora in qualità di responsabile di produzione nell'azienda di famiglia, la Samo Industries di Bonavigo. Appassionato di sport adrenalinici, Mirko sin dall'età di 17 anni ha coltivato la passione per i motori, molto probabilmente ereditata dal papà Oscar, che lo portarono a cavalcare prima le due ruote e poi le auto spinte da motori motociclistici, ma anche il paracadutismo e l'avventura nel deserto (nel 2009 ha attraversato il Sahara con una moto e lo scorso anno ha partecipato al al Marcoc Challenger con un fuoristrada).

 

httpwww.acisport.itpublic2018pdfCIVM2018_Classifiche_di_ca_-.jpgMirko-Venturato.jpg

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E’ stata presentata oggi a Brescia l’edizione 2019 della 1000 Miglia che vedrà ancora una volta Parma tra le città protagoniste della gara. 

9 ottobre 2018

Questa mattina a Brescia, durante la presentazione ufficialel’assessore al Turismo del Comune di Parma Cristiano Casa ha confermato l’orgoglio di Parma di appartenere a questo progetto: "Rinnoviamo anche per il 2019 l'appuntamento con la 1000 Miglia, uno degli esempi più belli del Made in Italy. Una novità importante per la nostra città per questa nuova edizione: gli equipaggi giungeranno a Parma sabato 18 all’ora di pranzo, avremo così la possibilità di ammirare l'arrivo delle auto. Gli equipaggi sosteranno per un pranzo e qui potranno riassaporare le nostre eccellenze enogastronomiche e culturali. E' un evento che permetterà ancora una volta al nostro territorio, alla nostra food valley di farsi conoscere. Gli equipaggi sono indirettamente ambasciatori di Parma nel mondo e contribuiscono a diffondere il nome della nostra città a livello internazionale. L'obiettivo è di fare vivere ancora una volta alla Mille Miglia la nostra città, la sua accoglienza e le sue eccellenze, una sfida che anche per questa nuova edizione ci renderà protagonisti".

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La Freccia Rossa, alla sua trentasettesima rievocazione, partirà mercoledì 15 maggio, riaccendendo l’entusiasmo dei milioni di appassionati che affolleranno le strade d’Italia per assistere al passaggio di una gara che è entrata nella leggenda.

I paesaggi sono quelli fra i più suggestivi d’Italia, e così la 1000 Miglia attraverserà il cuore dello stivale verso la Capitale, per poi tornare dove tutto è nato, a Brescia, sabato 18 dopo aver fatto tappa a Cervia-Milano Marittima-Roma e Bologna. 

L’edizione 2019 vedrà protagonisti 430 esemplari di vetture d’eccezione, testimonianza della storia del design e dell’automobile, eppure contemporanee e proiettate verso il futuro.

 

IL PERCORSO

Nell’edizione 2019, le città che diventeranno sfondo e protagoniste della 1000 Miglia saranno, nel primo giorno Desenzano, Brescia, Sirmione, Valeggio sul Mincio, Mantova Ferrara Comacchio e Ravenna, per arrivare poi in serata a Cervia – Milano Marittima.

Alle prime luci dell’alba giovedì 16 maggio, la carovana raggiungerà Cesenatico e proseguirà per Senigalia, Fabriano e Assisi, fino a raggiungere la Capitale, alle luci del tramonto in un contesto di grande impatto scenico ed emotivo.

Venerdì 17 maggio comincerà la risalita attraverso i paesaggi mozzafiato di Viterbo, Siena, Vinci e Pistoia, e che si concluderà nel cuore dell’Emilia, facendo tappa a Bologna.

L’ultima tratta di sabato 18 maggio passerà per Modena, Parma, Montichiari, Travagliato, per concludersi con l’ingresso trionfale a Brescia, per la tradizionale passerella in Viale Venezia.

 

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Guarda le foto della scorsa edizione a cura di Francesca Bocchia: l'arrivo a Parma e  la partenza 

 

 

Venerdì, 28 Settembre 2018 16:02

Citroën C3 Aircross Test Drive - Video

Citroën C3 AIRCROSS resta un auto adatta alla famiglia. Appena più lunga di 4m, si distingue nell'universo dei SUV per la sua personalità forte, originale e fresca.

Scopri tutto nel video!

In collaborazone con Videomotori

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In vista della "Parma-Poggio", del passaggio di 101 equipaggi di auto storiche, che si affronteranno in una gara organizzata dalla Scuderia Parma Auto Storiche, con il Patrocinio del Comune di Parma, della Provincia di Parma, dei Comuni di CollecchioSala Baganza, Fornovo di Taro, Terenzo, Berceto, dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport, dell’ASI, dell’A.A.V.S., della FIVA sono state previste modifiche alla viabilità cittadina nella giornata di domenica 30 settembre. 

La corsa (che si snoderà per 140 km) partirà alle 9,20 davanti al teatro Regio.

E' stata, quindi, emessa ordinanza relativa alla viabilità che prevede divieto di circolazione ed istituzione del senso unico alternato dalle ore 08:00 alle ore 11:30 circa per Str. Garibaldi – da via Melloni esclusa a Str. Mazzini e l'istituzione del senso unico alternato nelle strade afferenti e la destituzione corsia preferenziale Bus in Strada Garibaldi da Via Bodoni a Strada Mazzini.

Dalle ore 07:00 alle ore 11:30 viene prevista la destituzione degli stalli ciclomotori e contestuale istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata ambo i lati 0-24h nei seguenti tratti stradali: Strada Pisacane e Strada al Duomo.

 

Mercoledì, 26 Settembre 2018 16:40

Peugeot 3008 E 5008 Con Cambio Automatico EAT8 - video

L'alto di gamma della famiglia dei SUV Peugeot, le 3008 e 5008, si arricchisce del nuovo cambio automatico a 8 rapporti, lo EAT8, che rende la guida ancora più funzionale e fluida in ogni condizione di marcia. I due SUV fino ad oggi, infatti, offrivano la scelta tra un cambio manuale, a 6 rapporti, oppure l'automatico EAT6.

 

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Mercoledì, 26 Settembre 2018 11:40

Il Motor Show si rinnova e lo fa a Modena

Motor Show Festival: nuova formula della manifestazione, evento diffuso nella Terra dei Motori, non solo Fiera e Autodromo. Il sindaco Muzzarelli: "La città sarà protagonista".

Modena -

“La città saprà essere protagonista del Motor Show Festival”. Lo ha affermato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli concludendo il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa che cambia formula e si svolgerà a Modena tra il 16 e il 19 maggio del 2019 tra il quartiere fieristico, l’Autodromo e, in maniera diffusa, sul territorio cittadino.

Intervenendo dopo il direttore generale di BolognaFiere Antonio Bruzzone e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco ha sottolineato come la “nuova formula del Motor Show trovi, nella Terra dei Motori, la sua sede naturale a Modena: un’opportunità che abbiamo accolto con entusiasmo”.

Oggi, ha annunciato Muzzarelli, si riunisce il tavolo locale dell’Automotive del quale fanno parte tutti i soggetti che, a vario titolo, sono impegnati nel settore. “Inizia il percorso per progettare la manifestazione – ha spiegato il sindaco - coinvolgendo il territorio, con lo stesso metodo di lavoro che abbiamo utilizzato lo scorso anno per il Modena Park, il concerto di Vasco Rossi con oltre 200 mila spettatori e altre decine di migliaia di persone in città”.

Muzzarelli ha ricordato la presenza sul territorio (“in un raggio di 40 chilometri”) delle aziende che hanno fatto la storia del settore e che continuano a farla, con un circuito museale e di collezionisti privati che si snoda tra il Museo della casa natale di Enzo Ferrari a Modena al Museo Ferrari di Maranello, dalla showroom della Maserati al Museo Stanguellini, dal Museo Pagani di San Cesario al Museo Lamborghini e al Museo Ducati nel bolognese, fino alle collezioni di auto storiche di Righini nel castello di Panzano a Castelfranco e a quella di Umberto Panini nell’ambito di una splendida azienda agricola.

Un passaggio dell’intervento del sindaco di Modena è stato dedicato anche al progetto Masa (Modena Automotive Smart Area) del quale giovedì 27 settembre si firma all’Autodromo un protocollo d’intesa per la piena operatività, dopo aver già sottoscritto l’accordo con il ministero delle Infrastrutture. Nel frattempo, nell’area nord della città, con le risorse del Progetto Periferie, sono partiti i cantieri per realizzare “un vero e proprio laboratorio a cielo aperto sulla mobilità del futuro, a partire dalla guida connessa e autonoma e alle sue implicazioni, anche economiche e giuridiche, che sono destinate a rivoluzionare il modo di muoversi nella realtà urbana”.

La firma del protocollo si svolge nell’ambito dell’iniziativa “Smart roads: the digital revolution” che apre Modena Smart Life, il festival della cultura digitale che continua in città fino a domenica 30 settembre.

 

Fonte: Comune di Modena

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Tra i piloti il cremonese Andrea Ongari: "sono tornato per divertirmi e per vincere".

Kriebstein (Ger) 15 -16 settembre: presente alla la seconda tappa del mondiale anche la scuderia italiana della Federazione Motonautica, con i migliori piloti della categoria. Ad aggiudicarsi il titolo lo scorso anno il pilota piacentino Claudio Fanzini, determinato più che mai a restare sul podio; il campione si è infatti aggiudicato la prima tappa a Ternopil (Ucraina) lo scorso 26 agosto. Un podio che ha visto trionfare il tricolore grazie anche a Marco Malaspina classificatosi terzo. Non da meno Andrea Ongari; il pilota cremonese ha ottenuto la pole position nella prima manche ma poi in gara è stato costretto al ritiro. Piazzatosi poi quarto nella seconda manche e secondo nella terza, ha ottenuto un punteggio combinato, che lo ha piazzato al quarto posto del mondiale.

Classe 89, rientrato dopo una pausa di 10 anni e determinato più che mai a far parlare di se. Nato a Cremona, si innamora sin da piccolo, grazie anche al papà Claudio della motonautica, conquistandosi la prima posizione ai Campionati Italiani nella categoria OSY 400 nel 2005 a soli 16 anni, e il titolo mondiale OSY nel 2006. "Sono tornato per divertirmi e per vincere, e cercherò di dare il massimo con il mo scafo", queste le parole di Andrea durante la preparazione del suo bolide col numero 8.

Dai modi gentili, rubacuori, e amante degli animali, Andrea ha lavorato duramente e meticolosamente col suo team per ottenere le migliori performance del suo scafo, seguendo inoltre un arduo allenamento fisico per arrivare preparato alle competizioni, e pronto a sfidare colonne portanti della motonautica internazionale come l'ungherese Peter Bodor, o lo slovacco David Loukotka.
Una competizione dunque quella di Kriebstein che ci regalerà tanta adrenalina e tanto spirito sportivo.

 

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Martedì, 11 Settembre 2018 21:32

Grazie Kimi!

La Ferrari comunica che Raikkonen lascerà la Scuderia al termine di questa stagione. Il finlandese tornerà in Sauber. Uno scambio che decreta la fine di una bella storia. Benvenuto Charles Leclerc!

di Matteo Landi

Finirà la carriera dove l'aveva iniziata. Era il 4 marzo del 2001 e Kimi Raikkonen si apprestava a disputare con la Sauber il suo primo Gran Premio di F1. Con solo 23 gare disputate nelle formule propedeutiche il finlandese ottenne dalla Federazione una superlicenza provvisoria. Quella domenica il pallido ragazzo di 21 anni transitò sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione garantendosi il primo punto iridato. Un risultato importante per la modesta Sauber, da urlo per un debuttante. La leggenda narra che il giovane Kimi prima della partenza si fosse permesso persino un pisolino all'interno dell'abitacolo. Roba da Iceman, appunto. Fu l'inizio di un'avventura che consegnerà alla Ferrari l'ultimo titolo mondiale piloti, nel 2007, al termine di un campionato che visse un'accesissima battaglia fra Raikkonen, erede in Rosso del sedile che fu del grande Schumacher, il debuttante Hamilton ed il già due volte campione del mondo Alonso. Oggi, 11 settembre 2018, la Ferrari comunica che il prossimo anno il finlandese sarà "scambiato" con il giovanissimo Charles Leclerc, quest'anno al debutto su Alfa Romeo-Sauber. Il pilota di Espoo in qualche modo rimarrà in famiglia, visti i colori dell'attuale vettura svizzera motorizzata Ferrari. Troverà una Sauber profondamente diversa rispetto a quella che lo portò al debutto, allora ancora guidata dal patron Peter Sauber.

Ultimi sprazzi di un'Era che non ci sarà più

Raikkonen, ultimo pilota di un'Era che vive e vivrà ancora grazie a lui. Piloti con personalità da vendere, senza bisogno di Instagram (a dire il vero Kimi si è da poco convertito ai social, ma con uno stile tutto suo), Twitter e Facebook. Il suo addio alla Formula 1 avverrà, crediamo, al termine del campionato 2020, visti i suoi 2 anni di contratto con la scuderia elvetica. Avrà 41 anni. Uno "sfumare" di carriera che permetterà a Kimi di correre a modo suo, lontanto dalla "politica" che per forza di cose vive in Ferrari, e dai riflettori puntati su chi corre per un top team. In fondo sono anni che ribadisce il suo amore per la guida e la "sofferenza" nei confronti di tutto quel che in F1 la contorna, dalle conferenze stampa agli incontri con gli sponsor. I 7 Gp che lo separano dal suo addio alla Rossa saranno le sue ultime chance di vittoria, considerando che in Sauber difficilmente potrà salire sul podio.

I sacrifici che non potranno essere chiesti

Il suo saluto era nell'aria. Visto a posteriori l'andamento del Gp d'Italia, con i mancati giochi di squadra attuati da Arrivabene e compagni, risulta più chiaro. Come potevano chiedere al loro ultimo campione del mondo, ormai in partenza, di sacrificare una delle sue ultime possibilità di vittoria per favorire il compagno Vettel? E forse, adesso, il tedesco dovrà giocarsi il mondiale senza troppi aiuti da parte del team-mate Raikkonen. Se Kimi gli regalerà qualcosa, probabilmente, lo farà spontaneamente. Una difficoltà in meno per Hamilton, per la prima volta nell'era turbo-ibrida al volante di una vettura non superiore alla diretta concorrenza Ferrari. Quasi un incubo per Arrivabene, ma questo è il prezzo che dovrà scontare in previsione di uno "svecchiamento" nel suo parco piloti che forse, visti gli ultimi accadimenti e la velocità ancora espressa da Raikkonen, poteva essere rimandato almeno un anno. Ma tant'è, e nel 2019 il promettente Leclerc coronerà il suo sogno. Sarà il secondo pilota più giovane della storia del Cavallino, dopo Ricardo Rodriguez. In Ferrari riusciranno a chiudere un cerchio che la tragedia di Bianchi aveva interrotto. Non a caso il monegasco futuro pilota del Cavallino ha subito ricordato il compianto Jules, pilota del Ferrari Driver Academy, futuro campione inespresso, che se ne andò il 17 luglio 2015 dopo mesi di coma in seguito all'incidente di cui fu vittima nel Gp del Giappone del 2014. 11 Settembre 2018, per il motorsport sarà ricordato con il giorno del saluto della Ferrari al veterano Raikkonen, e viceversa. Una storia con ancora qualche paragrafo da scrivere e tanti capitoli intensi alle spalle. Vittorie e dispiaceri. Abbandoni, quello che al termine del 2009 vide il finlandese lasciare il sedile ad Alonso, e nuovi abbracci, vedi il ritorno in Rosso dalla stagione 2014. "Leave me alone", gracchiò Kimi nel team radio leggendario che precedette la sua prima vittoria in Lotus nel Gp di Abu Dhabi del 2012. Lo faremo più avanti Kimi. Adesso facci sognare ancora un pò.

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