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Paolo Traverso, della Roberto Re Leadership School di Parma, spiegherà come la nostra mente ci condiziona nei nostri comportamenti di tutti i giorni
Nuovo appuntamento lunedì 17 febbraio con gli Aperitivi Formativi, curati dalla giornalista e motivatrice Francesca Caggiati in collaborazione con Esplora, al MisterBoito di Parma, cafè bistrot in stile lounge milanese che si trova in piazzale A. Boito, 5. A partire dalle ore 18.30 un happy hour in cui assaggiare un gustoso buffet con stuzzicherie abbinate ai drink preparati dai barman del locale permetterà ai partecipanti di arrivare e socializzare fra loro.

Paolo_Traverso_1.jpgA seguire dalle ore 19.30 la parte formativa di un’ora tenuta da Paolo Traverso, trainer e responsabile della Roberto Re Leadership School di Parma, sul tema dell’atteggiamento mentale e di come questo incida profondamente sulla nostra vita relazionale e lavorativa.

Il nostro modo di pensare, di vedere le cose e le situazioni, incide profondamente sul valore che attribuiamo a circostanze ed eventi e al modo in cui ci rapportiamo con le altre persone e affrontiamo i problemi che comunque – piccoli o grandi che siano – si presentano quotidianamente nella nostra vita.

Sarà un modo per conoscersi meglio e confrontarsi con un esperto in materia per poter apprendere qual è l’atteggiamento mentale giusto e come arrivarci per affrontare positivamente le nostre giornate sul lavoro, con gli amici e in famiglia.

Per ulteriori informazioni e per aderire – fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il 338.5219408 oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora visitare l’evento sulla pagina Fb “Parma Da Vivere”.

 

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma
Lunedì, 10 Febbraio 2020 08:32

Professione Casaro

Professione Casaro: nasce a Reggio Emilia il corso pratico (e gratuito) di tecnologia casearia per la produzione di Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia, 6 febbraio 2020 – Nasce a Reggio Emilia il primo corso per diventare casaro del Parmigiano Reggiano. Lo annuncia il Consorzio di tutela che, proprio in questi giorni, ha dato vita ad un percorso destinato a valorizzare un patrimonio fatto di antichi gesti che si tramandano di generazione in generazione.

Da sempre attento alla formazione e all’aggiornamento professionale, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha voluto organizzare il corso a titolo gratuito per ribadire l’impegno nella tutela delle tradizioni e per salvaguardare il mestiere del casaro che è di importanza cruciale per tutto il comparto.

Un comparto che raggruppa 330 caseifici, 2.600 allevamenti e che produce circa 10 mila forme ogni giorno, per un giro d’affari al consumo che supera i 2,4 miliardi di euro.

Il corso - rivolto a giovani casari, aiuto casari, garzoni già̀ coinvolti nelle attività̀ di caseificio - intende fornire le competenze di tecnologia casearia utili alla trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano.

Un formaggio unico, che si produce oggi come nove secoli fa: con gli stessi ingredienti (latte, sale e caglio), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nei secoli, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi.

Un lavoro duro, che non ammette scorciatoie, che comincia alle quattro del mattino e per il quale si lavora 365 giorni l’anno, senza interruzioni di sorta.

Il corso – della durata di quattro mesi, da febbraio a maggio – prevede dieci uscite presso altrettanti caseifici per permettere ai diciotto partecipanti di svolgere esercitazioni pratiche. A queste si sommano sessanta ore di lezioni teoriche serali volte ad approfondire la conoscenza in merito alla materia prima, alle lavorazioni in caseificio, al Disciplinare di Produzione, alle normative vigenti e ad altri aspetti gestionali e di valorizzazione del prodotto trasformato. Le lezioni e le esercitazioni pratiche saranno condotte principalmente da personale del Consorzio con la preziosa collaborazione di casari esperti e docenti esterni, cultori di tematiche specifiche. Si terrà a Reggio Emilia, presso la sede di Dinamica a Mancasale. Nei prossimi anni sarà riproposto, con le stesse modalità, anche nelle altre provincie di produzione della DOP (Parma, Modena, Bologna e Mantova) al fine di permettere un più ampio coinvolgimento dei caseifici.

“Il casaro, con le sue abili mani, riesce a mettere in pratica i segreti imparati e tramandati da generazioni. Si tratta di un lavoro duro, fatto di fatica e dedizione che è importante preservare e valorizzare. Siamo felici della buona risposta di adesione a questo primo corso a Reggio Emilia. Nei prossimi anni il Consorzio dedicherà attenzione e risorse specifiche per sostenere tali iniziative in maniera diffusa in tutta zona di origine della DOP. Assicurare la conservazione delle competenze necessarie ai caseifici è un pilastro imprescindibile per salvaguardare la qualità del formaggio DOP più importante al mondo” commenta Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio.

Info e iscrizioni: Segreteria organizzativa di Dinamica 0522 920437 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Venerdì, 07 Febbraio 2020 08:48

La fotografia nella scuola, laboratorio e progetto

Aperte le iscrizioni per il corso formativo per docenti sulla progettazione fotografica.  Dal 14 febbraio al 13 marzo presso SD Factory.

Anche per l’edizione 2020, il Circuito Off di Fotografia Europea rinnova OFF @SCHOOL - la sezione dedicata esclusivamente alle scuole di ogni ordine e grado di Reggio Emilia e Provincia- con un programma riservato, tempistiche più vicine alle esigenze scolastiche e con la possibilità di costruire una rete rivolta interamente alle scuole.

Inoltre, per questa XV edizione del festival, il dipartimento didattico della Fondazione Palazzo Magnani, ha pensato di ampliare l’offerta formativa per i docenti, proponendo loro uno strumento in più per seguire al meglio i ragazzi nella progettazione e realizzazione del lavoro fotografico che sarà prodotto dagli studenti ed esposto negli istituti scolastici durante la kermesse.

Dal 14 febbraio, infatti, partirà un corso rivolto ai docenti di ogni ordine e grado tenuto da Fabio Boni, esperto fotografo reggiano, per approfondire il linguaggio fotografico, le sue letture e le sue diverse interpretazioni. Il corso sarà suddiviso in incontri teorici e pratici con la finalità ultima di costruire un vero e proprio progetto fotografico da sviluppare all’interno della programmazione scolastica.
Durante i 5 incontri - che si terranno tutti i venerdì fino al 13 marzo presso il laboratorio creativo di SD Factory, con cui la Fondazione collabora per la realizzazione di questo progetto – Fabio Boni mostrerà e analizzerà alcuni lavori prodotti precedentemente nelle scuole durante i suoi laboratori, per capire le complessità esistenti dietro ogni progetto e ragionare insieme sulle possibili soluzioni, per poter accompagnare infine i propri studenti nella produzione di un progetto fotografico ben strutturato e d’impatto.

Durata:5 incontri
Quando: da venerdì 14 febbraio a venerdì 13 marzo 2020/ dalle 17.30 alle 19.00
Dove: SD Factory –laboratorio creativo, via Brigata Reggio,29-Reggio Emilia
Costo: 75 euro a partecipante
Prenotazione obbligatoria a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 0522 444 441

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Aperitivi formativi al MisterBoito di Parma. Lunedì 10 febbraio sarà la volta della cyber security: come tenere al sicuro i nostri dati?

Matteo Gianniello esperto in materia di sicurezza informatica spiegherà strumenti ed accorgimenti per evitare hackeraggi, furti e perdite di dati, truffe informatiche e altri consigli per la tutela di utenti, professionisti e aziende
Nuovo appuntamento lunedì 10 febbraio con gli Aperitivi Formativi, curati dalla giornalista e motivatrice Francesca Caggiati in collaborazione con Esplora, al MisterBoito di Parma, cafè bistrot in stile lounge milanese che si trova in piazzale A. Boito, 5. A partire dalle ore 18.30 un happy hour in cui assaggiare un gustoso buffet con stuzzicherie abbinate ai drink preparati dai barman del locale permetterà ai partecipanti di arrivare e socializzare fra loro.

A seguire dalle ore 19.30 la parte formativa di un’ora, tenuta dall’esperto e consulente aziendale Matteo Gianniello, che verterà su un tema caldo e di stretta attualità come la sicurezza informatica. Perché parlare di sicurezza informatica e perché è cosi importante tutelare i nostri dati?

Viviamo in una società altamente tecnologica, più di quel che possiamo credere e le informazioni saranno – o forse lo sono già - il nuovo petrolio. Una volta c'era un calcolatore elettronico isolato, oggi tutto può essere controllato da uno smartphone, che se viene violato può portare anche al furto della propria identità.
Gianniello spiegherà come i dati e la sicurezza delle informazioni e delle transazioni in rete diventino fattori cruciali di scelta per gli utenti e potenziali punti critici per le aziende.
Matteo Gianniello si occupa di consulenza e formazione in materia di sicurezza informatica e privacy, su questi temi ha condotto anche un programma radiofonico e cura il podcast Privacy Smart.
Per ulteriori informazioni e per aderire – fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il 338.5219408 oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora visitare l’evento sulla pagina Fb “Parma Da Vivere”.

 

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Lunedì, 03 Febbraio 2020 07:53

Millennial e GenZ: il lavoro che cambia

Nomadismo digitale, smart working, lavoro Agile, welfare aziendale e flessibilità, per chi è nato prima del 1981 questi termini potrebbero sembrare distanti dal mondo del lavoro sinora conosciuto. Per le nuove generazioni sono invece le colonne portanti della vita lavorativa, o forse della vita in generale.

Millennial

Continuamente citati dai media, chi sono i millennial o Generazione Y?

Si indicano così le persone nate tra il 1981 e il 1996: si tratta di una generazione nativa digitale, ossia che ha imparato durante gli anni dell’infanzia a utilizzare le nuove tecnologie, assistendo al suo veloce sviluppo.

La loro caratteristica principale è quella di essere nati in un momento di prosperità economica, in cui è stato insegnato loro chesarebbero riusciti a ottenere qualsiasi cosa, se lo avessero voluto abbastanza, ma di essere diventati adulti in un momento di profonda crisi, che ha in parte demolito le loro certezze.

È proprio per questo motivo che i Millennial hanno dovuto ingegnarsi per costruire il proprio futuro e vedono l’unica possibilità di successo nella flessibilità: concetto chiave nel mondo del lavoro e nella vita di tutti i giorni.

I Millennial cercano dal lavoro prima di tutto gratificazione ed equilibrio con la vita privata: la maggior parte di loro infatti preferisce avere benefit e smart working piuttosto che uno stipendio più alto.

Secondo uno studio della Bentley University, il 77% delle persone di questa generazione crede che con orari di lavoro più flessibili la produttività aumenterebbe.

La situazione di precariato nel lavoro ha aguzzato l’ingegno della Generazione Y, che presenta spiccate abilità di problem solving, oltre alla capacità di multitasking, ossia di occuparsi di più cose nello stesso momento.

Generazione Z

Appartiene a tutta un’altra categoria invece la generazione successiva, la Generazione Z.

A differenza dei Millennial, i GenZ sono nati con l’uso degli smartphone, non hanno assistito alla crescita della tecnologia e di internet, ma vi sono stati immersi da subito.

Parte delle caratteristiche che differenziano la Generazione Z dai Millennial è l’aver assistito ad alcuni dei cambiamenti epocali della nostra storia contemporanea, come l’attacco alle Torri Gemelle, il primo presidente USA nero, il primo iPhone.

Se i Millennial hanno conosciuto il mondo prima e dopo questi eventi, i GenZ conoscono il mondo per come è attualmente: quei cambiamenti sono già dati di fatto.

Questa generazione è caratterizzata da una sfiducia generalizzata: se i Millennial sono stati piccoli in un’epoca di prosperità, con grandi speranze per il futuro, i GenZ sono nati con la crisi, senza l’illusione di un futuro roseo.

È un segno distintivo la propensione a considerare la diversità come un valore aggiunto, invece che come una caratteristica da cui essere spaventati e diffidenti.

La grande sfida della GenZ è migliorare il mondo: non si tratta di una generazione di idealisti, ma invece di un gruppo molto realista che vuole lavorare duro per costruire un mondo migliore di quello in cui è nato.

Sono inoltre molto più pragmatici dei Millennial, e già da giovanissimi iniziano a programmare il loro futuro finanziario.

Da un ambiente di lavoro cercano prima di tutto stimoli e valorizzazione, svolgendo una occupazione che li appassioni e permetta loro di crescere e fare carriera.

Cercano più dell’equilibrio: una vera e propria integrazione tra lavoro e passioni, portando così a casa le soddisfazioni lavorative e sul lavoro il proprio valore aggiunto.

È la routine il nemico giurato di una generazione che vive nell’assoluta mancanza di noia, sottoposta a continue stimolazioni da moltissime fonti diverse.

Il futuro delle nuove generazioni

“Il mondo sta cambiando” non è un semplice modo di dire ma la presa di coscienza che tutto è in divenire, soprattutto nel mondo del lavoro. Le nuove generazioni cercano il proprio posto nel mondo, abbattendo confini e investendo nelle proprie competenze alla ricerca di una posizione che unisca passioni e interessi. 

A questo link è disponibile il video in cui i millennials di Coopservice si raccontano e raccontano la loro esperienza nel mondo del lavoro. Quali sono i loro valori? Quali le loro aspettative? Qual è la loro idea di futuro? 

Lo sguardo è rivolto verso la formazione alla quale le aziende dovrebbero offrire il giusto spazio, essendo un fattore imprescindibile per la meritocrazia, valore al quale le nuove generazioni rivolgono speranze, tempo e denaro.

Di   16 Ottobre 2019

 

Pubblicato in Lavoro Emilia

Il coach Marco Becchi in una giornata full immersion insegna come risparmiare fino a due ore al giorno.

Le giornate sono sempre fitte di impegni che non è sempre facile portare a termine. Tutti noi sappiamo - soprattutto le donne - cosa significhi gestire tutto: lavoro, famiglia, tempo libero in generale. Il più delle volte ci troviamo costretti a rinunciare, in particolare alle attività che ci piacciono.

Ecco che ci viene in aiuto Marco Becchi, coach professionista, imprenditore e padre di una splendida bambina, che dei risultati fa il suo miglior biglietto da visita e che ha approntato un corso full immersion di una giornata per insegnare come risparmiare fino a 2 ore di tempo al giorno.

Un corso sulla gestione del tempo che risulta particolarmente utile a liberi professionisti, imprenditori e manager, ma altrettanto indispensabile per le donne che lavorano e devono accudire anche casa, mariti e figli.

Sabato 1 febbraio dalle 9.00 alle 17.00 a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, si terrà il corso di gestione del tempo, basato su tecniche consolidate di time management che prevedono il metodo extra time, il metodo S.M.A.R.T., strumenti di pianificazione, il metodo ABCDE e le tecniche aggiuntive, l’uso dei blocchi temporali, delle agende cartacee ed elettroniche, l’uso delle curve di apprendimento, la delega e altro ancora per arrivare a fine giornata ed essere meno stressati, soddisfatti di tutte le attività svolte e avere il tempo per godersi un paio di ore per noi stessi.

Per ulteriori informazioni e per partecipare - fino ad esaurimento posti - è possibile contattare 3382734818 oppure scrivere a esserestraordinari@marcobecchi.it

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Da lunedì 3 febbraio parte la nuova edizione con tanti esperti e tematiche diverse.

La rassegna curata dalla giornalista Francesca Caggiati tratterà i temi della comunicazione, la sicurezza informativa, l’atteggiamento mentale positivo e la meditazione come strumento di benessere
Al via la nuova edizione degli Aperitivi Formativi targati Francesca Caggiati, giornalista e motivatrice - in collaborazione con l’Associazione Esplora Aps - che si terranno settimanalmente da lunedì 3 febbraio al MisterBoito cafè bistrot in stile lounge milanese che si trova in piazzale A. Boito, 5 a Parma. A partire dalle ore 18.30 potrete assaggiare un gustoso buffet con stuzzicherie abbinate ai drink analcolici preparati dai barman del locale.

A seguire dalle ore 19.30 la parte formativa che consiste in seminari a tema di circa un’ora tenuti da professionisti diversi che trattano di volta in volta argomenti sempre diversi.
Si parte il giorno 3 febbraio con una serata dedicata alla comunicazione in cui Francesca Caggiati che introdurrà l’intera la rassegna, parlerà insieme ai giornalisti Gabriele Majo e Arianna Torelli di giornalismo e ufficio stampa. In cosa consiste l’attività di giornalista e quella di addetto stampa? Come si evolveranno in futuro queste professioni? Come ci si iscrive all’Ordine dei Giornalisti? Quale scenario futuro e quali nuove opportunità lavorative ci saranno per i giovani che intraprendono oggi questi mestieri? Queste, e altre domande che verranno dai partecipanti, faranno da fil rouge ad una serata aperitivo diversa dalle solite.

Si proseguirà lunedì 10 febbraio con il tema della sicurezza informatica in cui Matteo Gianniello, consulente aziendale, specializzato in un tema caldo e di stretta attualità, spiegherà come i dati e la sicurezza delle informazioni e delle transazioni in rete diventano fattori cruciali di scelta per gli utenti, ma anche per le stesse aziende.

Lunedì 17 febbraio si parlerà invece con Paolo Traverso, trainer e responsabile della Roberto Re Leadership School di Parma, di atteggiamento mentale e di come questo incida profondamente sulla nostra vita relazionale e lavorativa.

Per finire la mesata di febbraio lunedì 24 sarà la volta di conoscere i benefici della meditazione e testarli subito attraverso la pratica meditativa con la counselor umanistica transpersonale Cinzia Marchi.

Per ulteriori informazioni e per aderire – fino ad esaurimento posti – è possibile contattare il 338-5219408 oppure inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ancora visitare l’evento Fb sulla pagina “Parma Da Vivere”.

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Pubblicato in Dove andiamo? Parma

Il concorso social da oggi coinvolgerà gli Istituti Superiori della regione tra piatti tipici e like su Facebook: il presidente di ANBI Emilia-Romagna Massimiliano Pederzoli sottolinea l'importanza della divulgazione social delle conoscenze sull'utilizzo e gestione delle risorse naturali esauribili come l’acqua

Bologna, 13 Gennaio 2020 – Rivisitare i piatti tipici della tradizione regionale, con uno sguardo alle nonne e uno rivolto al futuro, tra sostenibilità alimentare e comunicazione, nel rispetto della stagionalità e di metodi di produzione meno invasivi e maggiormente sostenibili e soprattutto con un’attenzione particolare all’utilizzo razionale della risorsa acqua. ANBI Emilia-Romagna sostiene, anche quest’anno, il Web social contest SFIDE - ideato da Eikon Communication e giunto alla sua VI edizione – che coinvolgerà numerosi gli Istituti Superiori dell’Emilia-Romagna.

Il focus caratterizzante del progetto - che riguarderà una ventina di scuole superiori di tutta la regione Emilia Romagna, dagli Appennini di Castelnovo Né Monti e Serramazzoni, passando per la pianura di Bologna, Ferrara e Parma fino ad arrivare al mare di Cervia e Riccione – sarà proprio la lotta contro gli sprechi, la conoscenza sull’acqua ed il rispetto della sostenibilità ambientale.

"Nell'ottica di sensibilizzare le giovani generazioni – sottolinea Massimiliano Pederzoli, presidente di ANBI Emilia-Romagna - che saranno protagoniste nell'utilizzo e nella gestione delle risorse naturali - l'ANBI, in un’ottica di coinvolgimento attivo e dinamico, sposa convintamente le finalità del web social contest SFIDE proprio per raggiungere il maggior numero di persone possibile da sensibilizzare ed informare in modo ludico in questa fascia di età. Oggi più che mai il valore dell'acqua ed il suo impiego rappresentano una priorità assoluta per chi si avvicina con interesse a queste tematiche essenziali nella vita quotidiana di ognuno di noi e per l’ambiente in cui viviamo”.

Gli studenti coinvolti del progetto partiranno dalla propria regione per approfondirne le tradizioni e le eccellenze, come l’Aceto Balsamico di Modena IGP, viaggiando poi tra i sapori dell’Italia per conoscere i prodotti di qualità che da sempre rappresentano il fiore all’occhiello del nostro Paese, dal Radicchio Rosso di Treviso IGP, passando per il Pecorino Romano DOP fino ad arrivare in Sicilia con l’Arancia Rossa IGP. Protagoniste anche le tradizioni culinarie dei propri compagni di classe provenienti da tutto il mondo, magari in formato finger food, come proposto da SIRIO SpA.

I ragazzi, che scenderanno in campo indossando il cappello da chef, mentre genitori ed insegnanti li sosterranno a colpi di like - proporranno una vera e propria strategia comunicativa, utilizzando i video e le stories di Facebook ed Instagram, per far conoscere il proprio piatto. Le loro creazioni verranno pubblicate sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram di SFIDE il 26 febbraio, dando il via alla sfida social che si concluderà l’11 marzo.

SFIDE è un progetto di Eikon Communication realizzato in partnership con il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP, il Consorzio Radicchio Rosso di Treviso IGP, il Consorzio Aceto Balsamico di Modena IGP, il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP, Sirio SpA e ANBI Emilia-Romagna, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale e della Regione Emilia-Romagna, in compartecipazione con l’associazione Per Gli Altri di Ravenna e con il contributo di Fondazione del Monte.

 

 

 

Editoriale:  - Dal MOSE al MUSE, la storia infinita delle incompiute - Latte in periodo di stabilità, burro torna in discesa - Con l’ANSA alla ricerca delle eccellenze. - Cereali e dintorni. Nessuno scossono dopo le stime USDA. - Dall'emergenza alla prevenzione: 3,5 milioni di euro a favore delle aziende agricole di montagna. ore delle aziende agricole di montagna -


SOMMARIO Anno 18 - n° 46 17 novembre 2019 Cibus-46-17nov19-COP.jpg
1.1 editoriale
Dal MOSE al MUSE, la storia infinita delle incompiute
3.1 lattiero caseario Lattiero caseario. Latte in periodo di stabilità, burro torna in discesa
3.1 Bis lattiero caseario Lattiero caseari. tendenza
4.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Nessuno scossone dopo le stime USDA..
5.1 cereali e dintorni tendenze.
6.1 cereali e dintorni Cereali e dintorni. Pochi rumors dai mercati delle materie prime.
7.1 Lambrusco tra storia e tradizioni Alla riscoperta del Lambrusco
7.2 eccellenze nazionali Con l’ANSA alla ricerca delle eccellenze. 
8.1 montagna Montagna, più sicurezza per le aziende agricole grazie alla Bonifica Parmense
8.2 bonifica Dall'emergenza alla prevenzione: 3,5 milioni di euro a favore delle aziende agricole di montagna. ore delle aziende agricole di montagna.
9.1 patata bologna DOP Il Consorzio di Tutela Patata di Bologna D.O.P. presenta: "COLTIVATORI DI VALORI"
10.1 meccanica specializzate Macchine per le costruzioni: tecnologia intelligente e contenuti green spingono gli acquisti
12.1 agriturismi e fattorie didattiche 7 milioni di euro per gli agriturismi dell’Emilia Romagna.
13.1promozioni “vino” e partners
14.1 promozioni “birra” e partners

 

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Al via un percorso di formazione di 3 mezze giornate, quest’anno in partnership con Confapi, dedicato all’export management e alla digitalizzazione a supporto dei processi di internazionalizzazione. Da 37 sedi in tutta Italia sarà possibile collegarsi e interagire con le lezioni. Tre le sedi attivate in Emilia Romagna: a Bologna, Modena e Piacenza.


Prenderà il via il 18 novembre a Brescia, presso la sede API Industria, il tradizionale percorso formativo della Digital & Export Business School di UniCredit, giunto con questo appuntamento al suo nono anno.

L’iniziativa è articolata in tre mezze giornate di lezioni e approfondimenti, tenute da specialisti della banca ed esperti provenienti dal mondo della ricerca e dell’imprenditoria, per fornire ad export manager e imprenditori approfondimenti e spunti di riflessione sul rapporto tra export e digitalizzazione, sulle nuove geografie per l’export, sulle strategie di marketing a supporto del posizionamento all’estero, su big data, intelligenza artificiale, machine learning e e-commerce. Un approfondimento sarà dedicato anche a temi quali la contrattualistica e la fiscalità internazionale, il credito documentario e la digital trade chain.

Sarà possibile seguire le lezioni in diretta streaming da 37 sedi Confapi e UniCredit distribuite su tutto il territorio nazionale, grazie al collegamento da remoto via webinar. Una piattaforma di instant-feedback consentirà l’interazione con i docenti in tempo reale da ogni location.

In Emilia Romagna sarà possibile partecipare dalle sedi di Confapindustria Piacenza, dalla sede Confapi Emilia di Modena; e dalla sede UniCredit di Bologna, in via Zamboni, 20.

È possibile iscriversi, fino a esaurimento posti, collegandosi sul sito web https://education.unicredit.it, consultando l’Elenco Regioni.

La Digital&Export Business School è uno dei percorsi di formazione offerti dalla Banking Academy di UniCredit, il programma di financial education  e formazione su innovazione, export e digitalizzazione che la banca offre gratuitamente a clienti e non. 

“Crediamo fermamente – ha dichiarato Andrea Casini, co Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit - che l’innovazione digitale sia fondamentale per sostenere la competitività delle imprese. Per accompagnarle in questo complesso percorso è tuttavia necessario investire anche nella crescita delle conoscenze. Per questo da anni offriamo formazione gratuita nei territori in cui operiamo mettendo a disposizione il know how delle nostre persone e dei professionisti con cui collaboriamo: la nostra Banking Academy dal 2011 ad oggi ha già coinvolto oltre 256.000 partecipanti tra cittadini ed imprese in Italia. Inoltre, grazie ad iniziative come Easy Export con cui cerchiamo di ampliare la platea di imprese che hanno accesso ai mercati esteri offrendo l’accesso ad Alibaba, il più importante market-place B2b in Italia, abbiamo sottoscritto contratti con oltre 1000 imprese che hanno visto aumentare il loro giro d’affari con l’estero del 24%”

“Confapi – ha commentato Maurizio Casasco, Presidente di Confapi - da sempre opera per favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese sia con iniziative promozionali sia attraverso una formazione dedicata che mira al miglioramento delle competenze dettate dai cambiamenti dei mercati e dalle sfide dell’innovazione tecnologica e digitale. Questo percorso formativo  rappresenta un’opportunità sia per le imprese del Sistema Confapi che vogliono affacciarsi su nuovi mercati sia per le aziende che sono già presenti all’estero e che intendono incrementare il proprio business”. 

UniCredit vanta una presenza capillare garantita da banche leader in 14 mercati strategici e uffici di rappresentanza in 18 Paesi nel mondo, e mette a disposizione delle imprese unità specializzate, come gli International Center, in grado di proporre ai clienti un’offerta completa di servizi e prodotti di supporto ai processi di internazionalizzazione. Per saperne di più è possibile consultare il sito: https://www.unicredit.it/it/corporate/perche-unicredit/servizi-offerti/unicredit-international-center-italy.html.

La Confederazione italiana della piccola e media industria dal 1947 tutela e promuove la piccola e media industria privata italiana. 83mila sono le imprese che applicano i contratti nazionali di lavoro sottoscritti da Confapi e  che impiegano quasi un milione di addetti.

Le Pmi del sistema Confapi rappresentano un modello non soltanto industriale ed economico, ma anche culturale e sociale. Centro di aggregazione nel quale l’imprenditore svolge anche una funzione guida all’interno del territorio di appartenenza in termini di conoscenza dei fabbisogni e delle specificità nonché del mercato del lavoro.

 

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