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Commercio. Un milione di euro dalla Regione per 29 progetti di Comuni e Unioni per le aree commerciali. La distribuzione per provincia.
Entro il 30 settembre 2016 le domande. L'assessore regionale Corsini: "Un contributo ai progetti di qualificazione per contrastare la crisi del settore". 

Bologna – Un milione di euro è a disposizione degli enti locali dell'Emilia-Romagna per la realizzazione di progetti per la riqualificazione e valorizzazione di aree commerciali e per la promozione di "Centri commerciali naturali".

Le risorse sono state messe a disposizione dalla Giunta regionale che ha approvato un'apposita delibera che inoltre definisce criteri, termini e modalità di presentazione dei progetti da parte degli enti locali.

I contributi regionali assegnabili agli enti locali candidati per la realizzazione dei progetti di valorizzazione di aree commerciali nel 2016 ammontano a: 145.800 euro per la provincia di Bologna; 125 mila euro per la provincia di Ferrara; 104.900 euro per la provincia di Forlì-Cesena; 140 mila euro per la provincia di Modena; 100 mila euro per la provincia di Parma; 54.300 euro per la provincia di Piacenza; 90 mila euro per la provincia di Ravenna; 110 mila euro per la provincia di Reggio Emilia; 130 mila euro per la provincia di Rimini.

"Un provvedimento frutto di un percorso di concertazione territoriale. Oltre ad un reale contributo- spiega l'assessore regionale a Turismo e Commercio Andrea Corsini- ai progetti di qualificazione urbana dei centri della nostra regione, diamo un segnale concreto agli enti locali e alle loro forme di gestione associata che, in un'ottica di collaborazione con gli operatori economici e le principali associazioni imprenditoriali locali e provinciali, sono impegnati a contrastare la crisi che colpisce le forme tradizionali di commercio. Ulteriori risorse per le piccole attività saranno disponibili anche attraverso i Confidi e i bandi per le imprese del commercio e del turismo del Por-Fesr, che saranno aperti entro l'anno".

I progetti potranno riguardare interventi per la progettazione urbana e azioni di contenimento degli affitti; la definizione e gestione di budget per le attività di promozione o di un piano per la gestione di servizi più adeguati alle esigenze dell'area di riferimento (logistica, vigilanza, pulizia, manutenzione aree ad uso pubblico, etc); il sostegno per seminari, check up dei punti vendita, convegni e presentazioni pubbliche.
Le proposte dovranno essere inviate entro il 30 settembre 2016 mediante posta elettronica certificata (Pec) all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

In allegato: l'elenco, suddiviso per provincia, degli enti locali emiliano-romagnoli candidati per la realizzazione dei progetti e relativi contributi regionali assegnabili.

 

Mercoledì, 06 Gennaio 2016 12:38

Saldi con denuncia

Le offerte effettuate dai negozi con l'inizio dei saldi non sono bastate ad una 16enne che ha pensato di poter ottenere uno sconto "totale" sui capi desiderati. Ieri, a seguito di una segnalazione giunta al 112, una pattuglia del Nucleo Radiomobile di Parma è intervenuta presso il negozio di abbigliamento Oviesse di via Emilio Lepido dove il personale addetto all'antitaccheggio aveva fermato una 31enne di origini campane unitamente a tre minorenni.

I militari hanno accertato che la sorella minore della donna, di soli 16 anni, era stata notata mentre prelevava dagli scaffali alcuni capi di abbigliamento e si recava all'interno del camerino per poi uscirne senza nulla in mano.
Nonostante la confusione dovuta ai molteplici avventori i movimenti della giovane non sono passati inosservati e quando la stessa si è recata all'uscita delle casse ha causato l'attivazione del sistema antitaccheggio.

Dal successivo controllo è emerso che la , all'interno della borsa, alcuni indumenti femminili del valore di circa 150 euro. Al termine di tutti gli accertamenti la ragazza è stata denunciata in stato di libertà per furto e la refurtiva restituita al negozio.

Pubblicato in Cronaca Parma

Un lieve calo (-0,7 per cento) nel terzo trimestre 2015. La ripresa dei consumi non si manifesta in un aumento delle vendite per le piccole e medie strutture. Tendenza negativa per il dettaglio specializzato, mentre iper, super e grandi magazzini hanno incrementato le vendite. Più società di capitale, ma meno imprese del settore (-0,8 per cento): sono 47.091 imprese del dettaglio.

Bologna, 4 gennaio 2016 -

L'andamento complessivo

Partono domani in tutta l'Emilia-Romagna i saldi invernali. Per un numero crescente di consumatori le vendite di fine stagione rappresentano una occasione di acquisto a prezzi convenienti e potranno contribuire a far risalire i consumi. Nel terzo trimestre 2015 infatti, le vendite a prezzi correnti hanno accusato una leggera flessione (0,7 per cento) rispetto allo stesso periodo del 2014 per gli esercizi al dettaglio in sede fissa dell'Emilia-Romagna. La ripartenza dei consumi non si è ancora manifestata in un aumento delle vendite per le piccole e medie strutture. Nel complesso si mantengono stabili i giudizi sull'eccedenza delle giacenze. Grazie alla stagionalità, è atteso un sensibile miglioramento delle vendite nel quarto trimestre. Queste indicazioni emergono dai dati della indagine congiunturale sul commercio al dettaglio realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

Le tipologie del dettaglio

La disomogeneità dei risultati nel trimestre è evidente. La tendenza negativa ha interessato il dettaglio specializzato, sia quello in prodotti alimentari, che ha perso l'1,9 per cento, sia quello non alimentare, con vendite in calo dell'1,0 per cento. Al contrario la tendenza si è invertita per iper, super e grandi magazzini, che hanno realizzato un incremento delle vendite dell'1,3 per cento. I giudizi sull'eccedenza delle giacenze peggiorano per il dettaglio specializzato, ma migliorano per iper, super e grandi magazzini.
Le attese di miglioramento delle vendite del dettaglio specializzato nel quarto trimestre sono più contenute rispetto a quelle sensibilmente più forti di iper, super e grandi magazzini.

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La dimensione delle imprese

L'andamento delle vendite è risultato correlato con la dimensione aziendale, con un effetto soglia. La flessione è stata più ampia per la piccola distribuzione, da 1 a 5 addetti, -2,5 per cento , e più contenuta per le medie imprese, da 6 a 19 addetti, -1,1 per cento. Al contrario, le imprese maggiori, da 20 addetti in poi, hanno ottenuto un buon aumento delle vendite (+1,5 per cento). L'andamento è analogo anche per i giudizi sull'eccedenza delle giacenze, che peggiorano lievemente per la piccola e la media distribuzione, ma migliorano leggermente per le imprese maggiori. Le attese di un miglioramento delle vendite nel quarto trimestre sono diffuse in ogni classe dimensionale, ma le piccole imprese appaiono molto più incerte, mentre le valutazioni positive sono più diffuse tra quelle medie e sono decisamente prevalenti tra le strutture maggiori.

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Il Registro delle imprese

Continua a ridursi la base imprenditoriale. A fine trimestre erano attive 47.091 imprese del dettaglio, lo 0,8 per cento in meno (358 unità) rispetto a un anno prima. La tendenza a livello nazionale è risultata invece lievemente positiva (+0,1 per cento). Grazie anche all'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, crescono rapidamente le società di capitale (+3,9 per cento, +155 unità) e all'opposto, si riducono le società di persone (-244 unità). Su queste ultime e sulle ditte individuali (-267 unità) gravano gli effetti della crisi e della restrizione del credito.

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(Fonte Union Camere Emilia Romagna 4 gennaio 2016)

Seconda edizione del contest "Skipass in the city": challenge vetrine a tema. Vince per il secondo anno il negozio: "Impression Dugoni". Più di 30 negozi del centro storico di Modena, dalle più diverse categorie commerciali, si sono "sfidati" durante i quattro giorni di Skipass. Il pubblico ha potuto votare andando e cliccando sulla foto della propria vetrina preferita. -

Modena, 9 novembre 2015 -

E' stato premiato venerdì, presso la sala del Vecchio Consiglio del Comune di Modena, il negoziante del centro storico che ha vinto il contest "CHALLENGE VETRINE A TEMA" organizzato in occasione di SKIPASS IN THE CITY, l'evento ideato da Modenamoremio, società di promozione del centro storico, e ModenaFiere.
Dal 29 ottobre al 1 novembre più di 30 negozi del centro storico di Modena, dalle più diverse categorie commerciali, si sono "sfidati" in un divertente challenge di vetrine a tema. Durante i quattro giorni di Skipass, il pubblico ha potuto votare andando e cliccando sulla foto della propria vetrina preferita.

Anche per quest'anno è il negozio IMPRESSION DUGONI, con sede in via largo Porta Bologna 46, il vincitore assoluto decretato dal popolo di Facebook con più di 120 like. La titolare Deanna Dugoni ha ritirato con soddisfazione l'importante premio offerto dal Consorzio del Cimone: uno skipass gratuito per cinque giorni da usufruire in una delle tante località sciistiche del Cimone, consegnato dal dott. Paolo Fantuzzi, Amministratore Delegato di Modena Fiere e Luciano Magnani, Presidente del Collegio Nazionale Maestri di sci.

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Invece tra i numerosi partecipanti al concorso "VOTA LA MIGLIOR VETRINA" sono stati estratti i seguenti fortunati vincitori i quali hanno vinto rispettivamente una cena per due persone gentilmente offerte da tre rinomati ristoranti del centro storico: Sara Carrieri, votante della vetrina "Impression Dugoni", si è aggiudicata un buono presso il Ristorante Belvedere Da Danilo, Caterina Obbia ha votato per la vetrina del negozio "Dubset" vincendo un buono presso la Trattoria Aldina, infine Jacopo Manotti, votante della vetrina "Bandieri Tessuti", ha ricevuto un buono presso il Ristorante Taverna dei Servi.

L'evento è stato organizzato da Modenamoremio e ModenaFiere, con il patrocinio del Comune di Modena.
Un particolare ringraziamento va anche a Consorzio del Cimone e a Chloe, società cooperativa, per la preziosa collaborazione.

(Fonte: ufficio stampa Modenamoremio)

Il commercio dà segnali di miglioramento tra consumi e vendite ma i negozi sfitti in Emilia Romagna sono oltre 44.000. serve una norma per i canoni concordati. Tra maggio ed agosto di quest'anno si registrano 276 PMI in meno rispetto al 1° quadrimestre 2015. -

Parma, 15 ottobre 2015

Il commercio dà segnali di miglioramento, ma la crisi non è ancora finita. Nonostante il ritorno in territorio positivo di consumi e vendite, i negozi tradizionali continuano a diminuire: in Emilia Romagna tra maggio ed agosto di quest'anno si registrano 276 PMI in meno rispetto al 1° quadrimestre 2015.

Per quanto riguarda Parma continuano a diminuire le imprese di commercio al dettaglio (-41), quelle che operano nel commercio di carburanti (-6) e quelle del commercio di giornali, riviste e periodici (-1) registrando in tutto 103 cancellazioni di imprese.
Sul nostro territorio ad avere un saldo positivo tra nuove iscrizioni e cancellazioni sono: le imprese del commercio ambulante (+1).
Altro settore in controtendenza è quello delle imprese che operano via internet (+1).
Questo è quanto emerge dalle rilevazioni dell'Osservatorio Confesercenti sulla natimortalità delle imprese di commercio e turismo tra maggio e agosto 2015.
Un dato rilevato sempre dall'Osservatorio, sulla base di rilevazioni delle imprese di intermediazione immobiliare (elaborazione ANAMA Confesercenti) per l'Emilia Romagna, è che ci sarebbe la presenza di ben 44.272 negozi sfitti sul territorio regionale. Problema ben noto anche a Parma.

"Rispetto agli scorsi anni – spiega Roberto Manzoni, presidente regionale Confesercenti – il mercato interno mostra qualche segnale di miglioramento, ma per i negozi tradizionali è sempre una fase difficile. A pesare su questi ultimi sono soprattutto la deregulation delle aperture delle attività commerciali: il regime attuale, che prevede la possibilità di rimanere aperti h24 per 365 giorni l'anno, è insostenibile per i piccoli negozi che continuano a perdere quote di mercato a favore della grande distribuzione. Se non si modificherà la normativa, i negozi non agganceranno mai la "ripresina" e continueranno a chiudere. Occorre, inoltre, un rilancio dei consumi più robusto se vogliamo arrivare a una vera inversione di tendenza."

"La crisi economica, le liberalizzazioni e gli affitti che, soprattutto nelle aree di pregio commerciale, sono sempre più elevati, stanno svuotando le città di negozi - afferma il direttore regionale Confesercenti Stefano Bollettinari. Per agevolare il ripopolamento delle attività commerciali, Confesercenti propone l'inserimento nella prossima legge di stabilità di un meccanismo 'combinato' per riportare i negozi della città: una norma che permetta di introdurre canoni concordati e cedolare secca anche per gli affitti di locali commerciali, un sistema già previsto per le locazioni abitative e che potrebbe essere declinato anche per il commercio attraverso un accordo tra proprietari immobiliari, rappresentanti delle imprese commerciali e amministrazioni territoriali competenti. In questo modo si favorirebbe, in un momento di ripartenza dell'economia, la ripresa del mercato immobiliare, dando allo stesso tempo nuovo impulso alla rinascita del commercio urbano e delle botteghe. Si creerebbe quindi valore per tutti i soggetti interessati".

(Fonte: ufficio stampa Confesercenti ER)

Venerdì, 08 Maggio 2015 09:25

Parma, un salotto elegante a portata di Expo

La raffinata città delle delizie è pronta. Da un anno si lavora per sfruttare tutte le opportunità di Expo. Mostre, eventi, percorsi, incontri. Imperdibile "Mater". Una delegazioni dal Nord Africa in visita per creare nuovi sbocchi legati a turismo e gastronomia. -

Parma, 8 maggio 2015 - di Alexa Kuhne -

Vicinanza, eccellenze e cultura: ecco i tre punti di forza di Parma, elegante salotto a portata di Expo. Sarà davvero così apprezzata dai visitatori del tanto atteso evento milanese? Saprà sfruttare l'opportunità? E come si è preparata a vivere l'incontro con i turisti incuriositi dalla sua fama di elegante città del gusto?

L' Assessore al Turismo, Attività produttive, Commercio e Sicurezza, Cristiano Casa, non ha dubbi sulla buona riuscita degli intenti e sottolinea che è da un anno e più che si lavora intensamente per promuovere Parma nel mondo sfruttando l'opportunità irripetibile di Expo a Milano. "Un lavoro propedeutico a Expo è stata sicuramente l'adesione al progetto Explora – spiega Casa -. Il programma è proprio volto allo sviluppo del turismo di Parma con l'obiettivo di incrementare la competitività e l'attrattività turistica della città Verdiana (www.exploratourism.it)".

PR Cristiano Casa assessore attivita produttive sicurezza turismo

Vista l'importanza da un punto di vista culturale e gastronomico, Parma farà parte di un circuito turistico che prenderà il via proprio dall'Expo. E, di conseguenza, sono stati pensati eventi correlati alla manifestazione internazionale.
"Segnalo un momento di approfondimento con l'Università di Parma che vale la pena di essere visto – dice l'Assessore - si tratta di "Mater" al Palazzo del governatore, una mostra che ruota attorno al tema della nutrizione."
Abbiamo anche pensato di accogliere tutte le rappresentanze in visita nel nostro Paese per Expo proprio per creare business, opportunità e collegamenti con delegazioni istituzionali per approfondire tematiche legate all'industria e alla meccanica nel comparto alimentare. Domani, (oggi, ndr) per esempio, è previsto un incontro con una delegazione dal Nord Africa per creare nuove aperture che interessino il turismo tra la nostra città e altri paesi".

Tutto sembra sotto controllo, situazione parcheggi compresa. La città è circondata da luoghi di sosta e quindi non ci saranno difficoltà anche quando ci sarà afflusso più intenso, assicura l'Assessore.
Qualche dubbio, invece, sulla sicurezza c'è ancora. I parmigiani vivono, negli ultimi tempi, una forte percezione di pericolo legato alla delinquenza. Rispetto al passato, infatti, sono stati molti gli episodi di microcriminalità e quindi con i turisti in arrivo sarà necessario ancor più arginare questo fenomeno. "Le condizioni sociali sono effettivamente cambiate – conferma Cristiano Casa -. La presenza di extracomunitari incide il 15% in più rispetto al 2001. Stiamo approntando, insieme al Prefetto e ai Carabinieri, compatibilmente con le risorse a disposizione, un piano di sicurezza. Già sono operativi i vigili di quartiere".

Parma regge il ritmo di un percorso appena cominciato che si spera possa portare a risultati soddisfacenti. Le potenzialità ci sono e sono rappresentate anche da tutto quel patrimonio storico-culturale concentrato nel cuore cittadino. I visitatori da tutto il mondo impatteranno con sorprendenti scorci e con tante attività suggestive, quali osterie e negozi che si tramandano di generazione in generazione e che pulsano da anni con la città. Sono le botteghe storiche che dovranno entrare a far parte di un itinerario guidato nell'affascinante centro di questa città. A riprova di quanto siano importanti le piccole storiche imprese di famiglia i negozianti parmigiani stanno aderendo all'Albo delle botteghe storiche e questo è un primo passo verso la tutela e la valorizzazione delle tradizioni cittadine. E non solo. "Il capoluogo emiliano sostiene anche "Parma nel cuore del gusto" ( www.parmanelcuoredelgusto.it ) – aggiunge l'Assessore al Turismo -, una associazione a cui aderiscono circa 200 operatori del territorio che seguono un disciplinare molto rigido per tutelare la qualità dei nostri prodotti, garantendone autenticità e unicità. I valori da salvaguardare sono qualità, genuinità, professionalità, cordialità e, naturalmente, esclusività dei prodotti".

L'obiettivo sarà di far conoscere Parma come il cuore del gusto di un'Italia tutta da vivere, garantendo ai visitatori di tutto il globo, un'esperienza ricca ed emozionante.

Pubblicato in Cronaca Parma
Mercoledì, 06 Maggio 2015 10:45

Botteghe Storiche, "pacchetto rinascita" in arrivo!

Parma punta sull'Albo delle Botteghe storiche, frutto di una legge regionale. Non tutti i negozianti sanno che aderendovi le loro attività di prestigio possono rinascere. Previsto un pacchetto di agevolazioni. Focus su tassa rifiuti, riduzione di imposte locali e dei canoni di locazione. Creato anche un bando per l'erogazione di contributi a nuove attività e in viaggio l'idea di un percorso turistico per i negozi storici.

di Alexa Kuhne Parma, 6 maggio 2015 -

La rinascita delle botteghe storiche può davvero avvenire.
Contrastare il lento declino del centro cittadino è diventato un obiettivo prioritario di chi amministra uno dei capoluoghi più eleganti d'Italia.
Una legge regionale contribuisce a rilanciare le tradizionali piccole imprese di famiglia del cuore di Parma: è la numero 5, datata 2008 e istituisce un Albo delle Botteghe storiche, un utile e ancora poco noto strumento di valorizzare e sostegno delle attività commerciali ed artigianali tradizionalmente presenti sul territorio, che rivestono particolare valore storico, artistico, architettonico e ambientale.
Per aderire a questo speciale Albo ci vogliono precisi requisiti.

Per prima cosa, la condizione essenziale è che lo svolgimento della stessa attività deve essere avvenuta per almeno cinquanta anni nello stesso locale o area pubblica, anche se con denominazioni, insegne, gestioni o proprietà diverse, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie dell'attività. Inoltre, deve esserci collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l'attività svolta;
Nei locali devono essere presenti arredi, elementi, strumenti, attrezzature e documenti di particolare interesse storico, artistico, architettonico, ambientale e culturale, o particolarmente significativi per la tradizione e cultura del luogo, visibili al pubblico.
Lo status di "bottega storica" può essere riconosciuto anche ad esercizi operanti continuativamente nello stesso locale da almeno venticinque anni, a condizione che siano state mantenute le caratteristiche originarie dell'attività, qualora si tratti di esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande recanti la denominazione "Osterie".
Pochi punti da rispettare per la promessa di un futuro migliore per le affascinanti botteghe del centro.

Ma vediamo quali sono i benefici di chi aderisce all'Albo con Vincenzo Fusco, responsabile della regolamentazione delle Attività economiche del Comune di Parma.
Ci sarebbe bisogno innanzitutto di una revisione della fiscalità locale... Come pensate di convincere i negozianti dell'utilità di questa iniziativa?
Sono già state adottate misure a favore delle botteghe storiche iscritte all'albo e riguardano il rilascio di apposite targhe e pergamene che attestano la storicità dell'esercizio, mentre stiamo approntando un documento che pubblicizzerà le caratteristiche delle singole attività. Sarà un punto fondamentale la creazione di un percorso turistico sia sul sito internet del Comune di Parma sia su brochure.
Anche sugli incentivi c'è una novità. Il Comune ha infatti recentemente ridotto consistentemente, fino al 30%, la tariffa rifiuti a favore di tutti i piccoli negozi fino a 100 metri di superficie di vendita operanti nella città, tra cui rientrano anche le Botteghe storiche iscritte all'Albo. In sostanza, si è ritenuto di estendere all'intera categoria del cosiddetto "piccolo commercio" questa misura di favore, in quanto attività di servizio particolarmente impattate dalla crisi.
Per finire, il piano di marketing del centro storico comprenderà anche interventi di riduzione dei tributi comunali e dei canoni di locazione mediante appositi accordi tra proprietari e affittuari.

Queste attività devono continuare a sopravvivere e a conservare il loro fascino . Prevedete delle norme di natura urbanistica per favorirne il mantenimento e lo sviluppo?
Ci sono delle norme urbanistiche di tutela dei fronti degli edifici e delle vetrine storiche che devono essere mantenuti nello stato originario; inoltre, il Regolamento comunale delle Botteghe storiche prevede un' autorizzazione comunale per operare eventuali modifiche alle caratteristiche di storicità delle botteghe. Per quanto concerne lo sviluppo delle attività, ci affideremo al Piano di marketing del centro storico, all'individuazione di misure di sviluppo delle attività esistenti, comprese naturalmente anche le botteghe storiche.

Perché, secondo Lei, ci sono ancora poche adesioni?
Attualmente le botteghe storiche iscritte all'Albo comunale sono otto. L'iscrizione all'Albo avviene su impulso dei titolari, ma questo non esclude un'azione di stimolo dell'amministrazione; infatti sono stati già acquisiti dalla Camera di commercio i dati di tutte le aziende cittadine che teoricamente avrebbero i requisiti di storicità dal punto di vista dell'iscrizione camerale, con l'obiettivo di contattare tali imprese per comunicare l'opportunità di chiedere l'iscrizione all'Albo.

Quali sono i vantaggi reali dell'iscrizione all'Albo?
A mio avviso i vantaggi reali, delineati dalla Legge regionale e dal Regolamento comunale, sono da individuare nella pubblicizzazione di attività connotate da caratteristiche particolari sul piano storico-culturale e nella creazione di percorsi turistici. Va da sè che le attività saranno affiancate dall'Amministrazione, attraverso misure di favore che vanno da una tassazione sostenibile alla contribuzione per spese di sviluppo.

Tutti sembrano cogliere il valore e l'importanza delle botteghe del centro e allora per quale motivo si continuano a preferire i centri commerciali?
Le cause vanno ricercate nelle scelte pianificatorie operate in passato dai comuni, negli aspetti pubblicitari, nell'accessibilità, negli orari di esercizio, e nella vastità dei mix merceologici offerti dalle grandi aggregazioni commerciali. Tuttavia, ritengo che la tendenza all'evasione dei consumatori dalle aree centrali vada contrastata con tutti i mezzi, trattandosi del biglietto da visita delle città, anche sotto il profilo turistico. L'obiettivo deve essere quello di rendere più attrattive le aree centrali, in modo da aumentarne la frequentazione, anche turistica e, di conseguenza, le occasioni di consumo. E' importante l'incentivazione alla nascita di nuove attività mediante specifica contribuzione e parallelamente un'azione sui tributi comunali in modo da ridurre il costo totale di esercizio e riequilibrare la competizione tra commercio nelle aree centrali e grandi aggregazioni esterne. L'Amministrazione ha fatto nel 2014 un Bando per l'erogazione di contributi per spese di sviluppo ai fini dell'avvio di nuove attività nel comparto Bixio Imbriani che ha visto l'apertura di cinque nuovi negozi attrattivi in locali inutilizzati da almeno tre mesi ed ha in itinere un analogo bando nel comparto Garibaldi/Verdi che ha registrato la presentazione di 8 domande per le quali è in corso l'istruttoria ai fini dell'erogazione dei contributi. Di rilievo, anche le strutturazione di un calendario di eventi diretti a rilanciare l'attrattività del centro storico a fini commerciali e turistici.

La Regione darà priorità agli interventi riguardanti le botteghe storiche ed i mercati storici?
La Regione ad oggi non ha emanato bandi specifici a favore delle botteghe storiche prevedendo unicamente il titolo di priorità sui contributi che stanzia a favore delle attività commerciali complessivamente intese. A mio avviso è, pertanto, ipotizzabile nei prossimi bandi comunali derivanti da contribuzione regionale, una specifica previsione di vantaggio a favore delle Botteghe storiche.

PR Piazza garibaldi Cavour Notte

 

Pubblicato in Cronaca Parma
Giovedì, 16 Aprile 2015 17:41

2014 "Annus horribilis" per il commercio reggiano

Calo delle vendite più evidente per i prodotti alimentari (-4,5%). Pessimismo per il futuro. -

Parma, 16 aprile 2015 -

E' stato davvero un "annus horribilis", il 2014, per il commercio reggiano.
Nell'ultimo trimestre, infatti, si è addirittura accentuata la contrazione delle vendite al dettaglio in provincia di Reggio Emilia. In un anno, secondo l'indagine condotta dal sistema camerale ed analizzata dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio, il commercio ha registrato un calo del 3,7%, flessione più marcata di quanto si era già osservato nel terzo trimestre dell'anno quando la variazione negativa era stata del 3,4%.

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Pur essendo coinvolte tutte le tipologie di negozi al dettaglio, quelli di prodotti alimentari risentono maggiormente della crisi: le vendite, infatti, sono calate del 4,5%. Per i negozi di prodotti non alimentari la flessione è lievemente più contenuta ma sempre consistente (-4%). In sofferenza anche la Grande Distribuzione Organizzata: le vendite degli ipermercati, supermercati e grandi magazzini sono calate dell'1,8%, indice di un ulteriore taglio nei consumi.
Improntate al pessimismo e collocate in territorio tendenzialmente negativo la previsione delle vendite dei commercianti reggiani di tutte le tipologie di negozi per il prossimo futuro.
Un operatore su tre prevede una contrazione nelle vendite e solo il 7% degli intervistati ritiene che potranno registrare una crescita. Cresce dell'8% raggiungendo il 58% del totale la quota di negozianti che ipotizza una stabilità nelle vendite per il prossimo futuro.

(Fonte: ufficio stampa Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

Lunedì, 29 Dicembre 2014 07:55

Anticipati i Saldi invernali


Anticipati i saldi invernali: da sabato 3 gennaio in Emilia Romagna, le occasioni per acquistare a prezzi scontati

Bologna 29 dicembre 2014 --
Viene anticipata al 3 gennaio la data di avvio dei saldi post-natalizi. Ciò consentirà ai commercianti di beneficiare del sabato, giorno da sempre favorevole agli acquisti.

Per i successivi sessanta giorni, si potranno acquistare in Emilia Romagna, capi d'abbigliamento, calzature e numerosi articoli a prezzi scontati.
Si tratta di una buona occasione, soprattutto per quanti, costretti dalla crisi a non acquistare a prezzo intero, desiderano comunque prodotti di qualità a prezzi accessibili.

(fonte Confesercenti Emilia Romagna)

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