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"Polizia di Stato: disposta la sospensione delle licenze al Bar Elena". E' stato notificato, questa mattina, il provvedimento adottato ai sensi dell'art. 100 del TUPS emesso dal Questore di Modena e notificato dagli operatori della Divisione Polizia Amministrativa Sociale ed Immigrazione con cui è stata disposta la sospensione delle licenze, per ragioni di salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica, alla titolare del bar Elena sito in questa via Fabriani n. 51.

Il provvedimento, della durata di 30 giorni, è stato adottato a seguito dei recenti controlli di polizia effettuati presso l'esercizio di proprietà di una cittadina cinese trentottenne e nel corso dei quali sono state rilevate abituali frequentazioni di soggetti gravati da precedenti di polizia.
Inoltre, in occasione del controllo, avvenuto il 27 febbraio scorso, all'interno del bar veniva rintracciato un cittadino straniero, irregolare sul t.n., dedito all'attività di spaccio di sostanza stupefacente: ben 35 grammi di hashish e 750,00 euro furono sottoposti a sequestro nel corso di un'attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Pubblicato in Cronaca Modena

Da inizio anno, in attuazione di un "Dispositivo Operativo" messo a punto dal Comando Provinciale di Parma, i militari della Guardia di Finanza hanno intensificato i controlli finalizzati di contrastare il fenomeno dell'abusivismo commerciale e della contraffazione.

Piazza Ghiaia, via Garibaldi, i borghi del centro storico ed i principali mercati rionali della provincia i luoghi maggiormente ispezionati dalla Fiamme Gialle con l'obiettivo di identificare i soggetti dediti al commercio di merce illecita e risalire la filiera della contraffazione.

Numerosi gli interventi effettuati con esito positivo.
In un caso i militari, impegnati in un'attività di appostamento nei pressi della stazione ferroviaria di Parma, individuavano un soggetto sospetto che aveva con sé un grosso borsone e che tentava di darsi a precipitosa fuga: nel corso della successiva perquisizione presso i luoghi di abitazione, erano rinvenute decine di valigie e borsoni contenenti centinaia di articoli contraffatti.

A Salsomaggiore, invece, i militari della Tenenza di Fidenza, a seguito di una segnalazione pervenuta al servizio di pubblica utilità "117", individuavano un soggetto dedito alla vendita di merce contraffatta anche tramite la creazione di un account fittizio su un famoso social network. I finanzieri, riscontrata la reale identità del proprietario di tale profilo, procedevano ad effettuare una perquisizione d'iniziativa all'interno della sua autovettura e nel suo appartamento, dove rinvenivano, occultati, numerosi capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti, già pronti per essere venduti nel loro packaging abilmente riprodotto.

Nel complesso, nel corso delle attività di controllo economico del territorio, sono stati sottoposti a sequestro quasi 1000 articoli contraffatti e denunziati alla locale Autorità Giudiziaria 7 soggetti di nazionalità senegalese e marocchina, per i reati di contraffazione e ricettazione. Sono state inoltre irrogate sanzioni amministrative nei confronti di due venditori abusivi, di origine bengalese, intercettati al mercato di piazza Ghiaia nell'intento di vendere oggettistica di vario genere, non conformi alla normativa comunitaria sulla sicurezza dei prodotti.

I beni sottoposti a sequestro sono principalmente articoli di abbigliamento, scarpe ed accessori riportanti i marchi contraffatti delle più note griffe della moda italiana e internazionale.

La contraffazione ed il commercio di prodotti non genuini ed insicuri nonché la violazione del diritto d'autore danneggiano il mercato, sottraggono opportunità di lavoro alle imprese che rispettano le regole e spesso mettono in pericolo la salute dei consumatori

Pubblicato in Economia Parma
Venerdì, 23 Marzo 2018 09:39

Bardini riapre in centro a Piacenza

La storica cioccolateria piacentina apre un negozio in largo Battisti. La azienda dolciaria piacentina, che iniziò la sua avventura nel 1940, ha da pochi giorni aperto un punto vendita nel centralissimo Largo Battisti a Piacenza nelle immediate vicinanze di Piazza Cavalli.

Una vera e propria Boutique inserita nei percorsi dello shopping cittadino, con graffioni, cremini e uova di pasqua esposte in vetrina come fossero gioielli.
L'eccellenza del cioccolato piacentino, che è anche eccellenza italiana, almeno a detta della rivista La rivista Panorama Travel che include Bardini tra le 50 migliori cioccolaterie italiane, ha ora un punto vendita facilmente raggiungibile e fruibile da chiunque si trovi a passare per le tradizionali vie dello shopping nel centro storico della città.

L'inaugurazione del punto vendita è una tappa nel rinnovamento che l'azienda sta attuando e che la ha già portata in una nuova sede, in via Vittime di Rio Boffalora, più spaziosa della precedente e soprattutto idonea ad ospitare nuovi macchinari per la produzione ed il confezionamento dei prodotti.

A detta di Maurizio Girometti, uno dei soci della azienda, "rinnovarsi, senza uscire dall'alveo della tradizione è necessario per rimanere nel mercato, sempre più esigente, poiché sempre più maturo e consapevole."
"Bardini cioccolateria ha intrapreso un cammino che sta fruttando una espansione del proprio mercato e che parte soprattutto dallo studio e dalla produzione di golosità sempre nuove."
"Accanto agli ormai tradizionali Graffioni al Maraschino, che vengono ancora fatti a mano, uno per uno, con la maestria artigianale che solo generazioni di cioccolatieri hanno saputo perfezionare, abbiamo inserito prodotti nuovi, come le creme a base di nocciola e pistacchio, cremini e gianduiotti, tutti realizzati con una maniacale cura della qualità."

Sicuramente il punto vendita della cioccolateria Bardini merita una visita, se non altro per inebriarsi un poco di quell'aroma di cioccolato che vi regna.
Il centro storico della città si arricchisce di un nuovo punto di riferimento destinato, ci auguriamo, ad entrare nella tradizione cittadina, accompagnando con dolcezza la vita quotidiana dei piacentini.
Graziano Balduzzi, socio dell'azienda, racconta di come "Bardini voleva offrire un luogo nel quale accogliere le persone, proprio nel centro cittadino, e finalmente abbiamo realizzato il desiderio. Entrare è una esperienza veramente bella."

 

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Busseto, 20 febbraio 2018 | Aprire un negozio a Busseto o nelle frazioni conviene: l'Amministrazione Comunale ha, infatti, deciso di rimborsare la Tari ai nuovi commercianti per i primi due anni di vita dell'attività commerciale. Un incentivo volto a favorire l'apertura di nuovi negozi su tutto il territorio comunale. Già da alcuni mesi, sulle attività commerciali, è stata attivata la riduzione del 10% della Cosap: a questo intervento se ne aggiunge ora un altro a favore del commercio e delle nuove attività.

Chi aprirà un nuovo esercizio commerciale a Busseto non pagherà la Tari per i primi due anni: "Nello specifico – spiega l'assessore al Bilancio Stefano Capelli – il Comune provvederà al pagamento in misura totale della Tari per il primo anno di esercizio, con un massimale di spesa di 1000€; mentre per il secondo anno la tariffa verrà rimborsata per il 50%". Esistono tuttavia dei parametri da rispettare per poter usufruire degli incentivi: il negozio deve, infatti, essere aperto in locali chiusi o abbandonati: non saranno conteggiati nell'incentivo i subentri.

"Si tratta – commenta l'assessore al Commercio Marzia Marchesi – di un piccolo segnale da parte dell'Amministrazione Comunale che si pone l'obiettivo di salvaguardare e preservare con tutti i mezzi possibili le attività di vicinato. Sono le vere ricchezze per l'economia del Paese e l'unica soluzione per mantenere vivi e sicuri i centri storici di Busseto e frazioni, che in una realtà a vocazione agricola e turistica, rimangono punti di aggregazione e servizio.

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In relazione al dato consuntivo sulle imprese attive in Emilia Romagna diramato oggi da Unioncamere, il Presidente della Confesercenti E.R. Dario Domenichini ha dichiarato quanto segue:

"I dati consuntivi 2017 del registro delle imprese, diramati oggi da Unioncamere E.R, mettono in evidenza che il settore che ha fatto registrare il calo maggiore di imprese è stato quello del commercio (-1.096 unità a livello regionale).
E' un trend che perdura purtroppo da diversi anni e riguarda soprattutto le imprese individuali e le società di persone, segno che è il commercio indipendente, fatto di piccole imprese, ad essere maggiormente in difficoltà.
Se questo andamento dovesse perdurare corriamo il rischio di perdere quella diversità commerciale e quel servizio diffuso sul territorio che è una caratteristica peculiare del nostro Paese e della nostra Regione: Confesercenti chiede un supporto maggiore per le p.m.i del settore in termini di contenimento del costo degli affitti dei negozi, semplificazione burocratica, abbassamento del cuneo fiscale, limitazione all'ulteriore espansione della grande distribuzione e intensificazione della lotta all'abusivismo e all'illegalità".

Dal 5 gennaio al via le vendite invernali di fine stagione. FISMO Confesercenti, saldi: "Seria opportunità per negozi abbigliamento ma regole da rispettare"
L'Associazione: "Doverosi i controlli rispetto ad eventuali promozioni nei giorni prima della partenza." Sui saldi spesa media prevista introno ai 175 euro a persona

"Un'occasione per i consumatori, che potranno trovare capi invernali a costi scontati. Un'occasione per le attività commerciali modenesi del settore moda e abbigliamento, per cercare finalmente di risalire la china dopo anni non facili." Puntuale arriva il commento di FISMO-Confesercenti Modena, in vista dell'avvio dei prossimi saldi invernali, fissato per il 5 gennaio prossimo, verso i quali cresce comunque l'attesa da parte degli acquirenti. Due mesi – si concluderanno il 4 marzo 2018 – in cui sarà possibile per quanti ne vorranno usufruire di concludere buoni affari, sostiene l'Associazione, considerato che in molti negozi si partirà già con sconti sostanziosi.

Secondo l'organizzazione di categoria, oltre il 50% degli esercizi di Modena e provincia, partirà con riduzioni sul prezzo esposto del 30%, mentre il resto praticherà ribassi iniziali ancora più sostenuti, compresi tra il 40 ed il 50% del costo del capo.

Si cercheranno, in particolare, calzature (pare da sondaggio di Confesercenti nazionale, che un nuovo paio di scarpe sia l'acquisto in saldo più desiderato dagli italiani), prodotti di maglieria e pantaloni. Quindi capispalla, come giubbotti e giacconi, ma anche prodotti tessili e moda per la casa.

In molti approfitteranno dei ribassi: in Emilia Romagna, e quindi anche sul territorio modenese le previsioni sono di una spesa media di 175 euro a persona. "Restano sempre una buona occasione per acquistare a prezzi scontati articoli di qualità – fa sapere FISMO Modena – Con diversi i vantaggi (per restare in tema di qualità del servizio offerto) riscontrabili solitamente in negozio: l'opportunità di conoscere i prodotti da acquistare, toccarli con mano e provarli. Oltre che essere consigliati al meglio dai commercianti."

Il tema dei saldi però per FISMO Modena introduce anche un altro argomento: quello sui controlli rispetto ad eventuali vendite promozionali, nel periodo che anticipa quelle di fine stagione. "Controlli che riteniamo doverosi al fine di evitare forme di concorrenza sleale che arriverebbero a penalizzare solamente quanti rispettano le regole. A tal proposito vogliamo ricordare che l'Articolo 22 della Legge Regionale. In riferimento alle disposizioni collegate alla Legge Regionale di Stabilità per il 2018 viene stabilito che nei 30 giorni antecedenti le vendite di fine stagione non possono essere effettuate vendite promozionali dei seguenti prodotti: abbigliamento, calzature, biancheria intima, accessori di abbigliamento, pelletteria e tessuti per abbigliamento e arredamento. È fondamentale attenersi ai regolamenti, visto e considerato che il settore ancora fatica ad uscire dalla crisi e che fino ad oggi è costato a livello nazionale nel solo 2017 la chiusura di oltre 2400 negozi moda, alcuni anche sul nostro territorio", conclude FISMO.

E-commerce. Il presidente Bonaccini incontra a Pechino i vertici del grande portale cinese Jd.com. I rappresentanti del colosso commerciale (260 milioni di utenti) sono stati invitati in Emilia-Romagna per incontrare imprese, associazioni e istituzioni

Bologna - Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha incontrato, lo scorso 25 novembre, a Pechino presso la sede dell'ambasciata d'Italia in Cina, Jerome Ma, vice presidente di Jd.com, colosso di e-commerce del Paese asiatico e il più grande dettagliante cinese di 'business to consumer', attivo anche sul mercato europeo.

Jd.com conta attualmente 260 milioni di utenti attivi e un fatturato di 15 miliardi di dollari, caratterizzandosi per la rigidissima selezione dei prodotti in vendita, puntando a mantenere il primato dell'alta qualità sul mercato dell'e-commerce cinese.

Il presidente Bonaccini, che all'incontro era accompagnato dall'assessore regionale all'Agricoltura Simona Caselli, ha invitato i vertici di Jd.com a venire in visita in Emilia-Romagna per poter incontrare imprese, associazioni di categoria e istituzioni.

Si conferma la riduzione. Nel secondo trimestre si registra una nuova flessione delle vendite (-0,9 per cento). Il segno negativo domina in modo omogeneo lo specializzato, alimentare e non, mentre aumentano lievemente le vendite per iper, super e grandi magazzini. L'andamento delle vendite è correlato alla dimensione d'impresa. È nettamente negativo per la piccola e media distribuzione, mentre è appena positivo per le imprese con 20 o più addetti. Si accentua il calo delle imprese (-1,7 per cento), determinato da ditte individuali e società di persone.

Il commercio al dettaglio non sembra ancora riprendersi del tutto. Si conferma la tendenza negativa del trimestre precedente. Per gli esercizi al dettaglio in sede fissa dell'Emilia-Romagna, le vendite a prezzi correnti subiscono una nuova flessione (-0,9 per cento) nel secondo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Incertezza e diseguaglianza gravano sulla possibilità di una ripresa diffusa dei consumi attraverso i canali tradizionali.

La conferma della tendenza negativa è riflessa da un lieve alleggerimento del saldo tra le quote delle imprese che rilevano un aumento o una diminuzione tendenziale delle vendite, che risale solo a -11,8 da -13,3 punti, e dal lieve peggioramento dei giudizi sull'eccedenza delle giacenze, il cui saldo sale da 10,2 a 10,5 punti percentuali. In positivo, nonostante la stagionalità, è atteso un miglioramento delle vendite nel corso del terzo trimestre, tanto che il saldo tra le valutazioni delle imprese è salito a quota +9,3 da +0,4 punti.

Questo emerge dall'indagine congiunturale sul commercio al dettaglio realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.

La tendenza negativa delle vendite ha interessato le tipologie del dettaglio specializzato, con una flessione dell'1,3 per cento, per l'alimentare e dell'1,2 per cento per il non alimentare, mentre quelle degli iper, super e grandi magazzini confermano la tendenza positiva del primo trimestre con un lieve aumento (+0,2 per cento).

La dimensione delle imprese.

Si conferma la forte correlazione tra andamento delle vendite e dimensione aziendale. Il segno è marcatamente rosso (-1,8 per cento) per le vendite della piccola distribuzione (1-5 addetti) e per le medie imprese (6-19 addetti), -1,4 per cento, mentre aumentano lievemente le vendite delle imprese con 20 o più addetti (+0,2 per cento).

Il Registro delle Imprese.

Nell'ultimo anno, si accentua progressivamente la pressione sulla base imprenditoriale. Alla fine del secondo trimestre erano attive 45.964 imprese del dettaglio, con un calo dell'1,7 per cento (780 unità) rispetto a un anno prima. A livello nazionale la tendenza negativa è risultata leggermente più contenuta (-1,2 per cento). L'andamento negativo è determinato dalla rapida riduzione delle società di persone (-2,8 per cento, -282 unità) e da quella più ampia delle ditte individuali (-611 unità). Grazie soprattutto all'attrattività della normativa delle società a responsabilità limitata, crescono solo le società di capitale, ma nel tempo in misura progressivamente più contenuta (+2,7 per cento, +115 unità)

Pubblicato in Economia Emilia
Martedì, 29 Agosto 2017 08:17

Sabato 2 settembre, torna lo "Sbaracco Day".

I commercianti del centro in fermento per lo SBARACCO DAY DI CNA. Sabato 2 settembre torna la festa del piccolo commercio. Una giornata di acquisti intelligenti a prezzi low cost senza rinunciare alla qualità

Reggio Emilia, 28 agosto 2017. Settimana calda per i commercianti del centro storico reggiano, in vista della terza edizione dello Sbaracco Day promosso da CNA e CNA Commercio Reggio Emilia, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia e con il sostegno di ReggioInRosaè, Assicoop Emilia Nord e la concessionaria Autoluna Citroen, che torna sabato 2 settembre con offerte a prezzi scontatissimi sulla merce di fine stagione.

Oltre i 70 i negozi finora aderenti con un'ampia gamma di offerte: abbigliamento uomo donna e bambino, abbigliamento sportivo, erboristerie, ottici, calzature, librerie, casalinghi, oggetti di arredo, biancheria e intimo.

"Abbiamo deciso di partecipare alla terza edizione dello Sbaracco perché le due precedenti hanno funzionato benissimo. E' stata una grande idea di CNA nell'interesse sia di noi commercianti che dei clienti. Abbiamo notato che il fatto di mettere fuori i banchetti con la merce in promozione invoglia le persone a fermarsi e curiosare, mentre sono più restìe ad entrare nel negozio, se non quando sanno già cosa comprare. L'edizione di settembre alla fine dei saldi estivi, in particolare, per noi è molto utile perché è un mese in cui non si lavora molto". Spiegano i titolari del negozio di abbigliamento Bacchino in via Emilia San Pietro 21.

Terza edizione anche per la cappelleria Zaniboni di via Guidelli che ha sottolineato l'alta partecipazione a quella che viene percepita da tutti gli effetti come una giornata di festa del piccolo commercio di qualità.

Emanuela Morini titolare della Casa del Busto, che ha festeggiato i 92 anni di attività nella sede storica di Via Guidelli, ha parlato anche della necessità di riportare più gente in centro: "Allo Sbaracco esporremo gli ultimi pezzi delle collezioni di fine stagione, come costumi da bagno, camicie da notte, tutto per l'estate 2017 con prezzi molto interessanti. Si va dai 15 ai 20-25 euro, su merce che ha un certo valore e che a prezzo pieno non tutti potrebbero permettersi. Preferisco abbassare i prezzi ed andare incontro ai miei clienti piuttosto che darla a uno stockista".

Occasioni imperdibili anche da Tamagnini Calzature in via Emilia San Pietro: "Venderemo molti pezzi di campionario, quindi saranno molto fortunate le donne che portano il 37! Ma come per le precedenti edizioni, l'offerta sarà davvero molto ampia. Non vediamo l'ora di replicare a settembre".

Bruno Genitoni titolare dello storico Gazzotti Sport in Corso Garibaldi non nasconde il suo entusiasmo: "Sono molto carico per questa iniziativa. Avevo già visto il format in altre città e sono stato contento quando la CNA ha pensato di proporlo a Reggio. Sono rimasto molto soddisfatto della precedente edizione alla fine dei saldi invernali, quando nonostante un po' di pioggia abbiamo lavorato tantissimo. Noi commercianti abbiamo bisogno di queste giornate di promozione oltre ai saldi. E' una grande occasione che dobbiamo saper cogliere e valorizzare, mettendo fuori la merce che in negozio rischia di non essere notata, pezzi unici o ultime taglie, a prezzi davvero vantaggiosi. L'idea del banchetto fuori serve anche per attirare dentro il negozio! E poi penso sia un valore aggiunto per animare tutta la città".

"L'idea di fondo è dare vita a una sorta di grande "outlet" a cielo aperto in centro storico con una duplice finalità: dare ai negozianti la possibilità di chiudere bene la stagione e attrarre gente in negozio e ai cittadini di fare acquisti intelligenti, a prezzi low cost e con la sicurezza di trovare prodotti di qualità – affermano Annarella Ferretti, presidente CNA Area Centro, e Dino Spallanzani, presidente CNA Commercio - l'incasso, come hanno imparato gli stessi commercianti, si fa mettendo fuori un bel banchetto con occasioni vere e merce di qualità. La lista delle adesioni, ancora in evoluzione, è ottima, con molte riconferme e nuove partecipazioni".

Sul sito www.cnare.it  e sulla pagina FB di CNA Reggio Emilia la lista aggiornata degli esercenti aderenti.

Camera di Commercio e Unicredit in sinergia per le imprese del territorio. Seminario presso la sala convegni della Camera di Commercio di Reggio Emilia. Partecipazione gratuita.

Reggio Emilia, 24 aprile 2017

Proseguono gli appuntamenti formativi gratuiti per le aziende organizzati dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia in collaborazione con UniCredit sui temi dell'export.

Il prossimo incontro si terrà il 27 aprile, con inizio alle 9,30 presso la sala convegni della Camera di Commercio di Reggio Emilia (Piazza della Vittoria, 3).
L'iniziativa si inserisce nell'ambito di una serie di seminari gratuiti su temi legati all'internazionalizzazione per supportare la crescita delle piccole e medie imprese nei mercati internazionali.
Il Dottor Salvatore Davide Manna, del Global Transaction Banking Italy di UniCredit, illustrerà alcuni degli aspetti più salienti delle "Garanzie nel commercio internazionale". Tra i temi trattati, il ruolo del credito di firma, la fideiussione, le normative di riferimento, le forme di emissione e le modalità di escussione.
Il seminario si rivolge a imprenditori, funzionari degli uffici export e professionisti e rientra nell'ambito degli appuntamenti di "Go International!", il programma UniCredit che offre formazione gratuita sui temi dell'export e dell'internazionalizzazione.

La partecipazione è gratuita.

E' obbligatoria l'iscrizione on line attraverso il sito www.re.camcom.gov.it.
Per maggiori informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

(Fonte: Dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Reggio Emilia)

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