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Finale Emilia, 23 settembre 2013

Il dato emerge dagli ultimi esami effettuati da Sorgeaqua -

Zero. È il valore riscontrato dopo le ultime analisi effettuate sull'acqua della rete idrica pubblica del comune di Finale Emilia per verificare l'eventuale presenza di fibre di amianto. A comunicarlo è Sorgeaqua, società a totale capitale pubblico, che si occupa della gestione del servizio idrico integrato in cinque comuni: Nonantola, Ravarino, Crevalcore, Sant'Agata Bolognese e Finale. Sorgeaqua rende pubblici, in una logica di totale trasparenza i dati delle ultime analisi, effettuate il 30 agosto 2013 in Via Galimberti, e annuncia che proseguirà questo tipo di monitoraggio, pur trattandosi di un'azione la cui natura è di carattere volontario e non imposta dalla legge.

Al riguardo è utile ricordare alcuni dati oggettivi per evitare il diffondersi nell'opinione pubblica di timori che, appaiono del tutto infondati. Sotto il profilo sanitario, infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel documento "Direttive per la qualità dell'acqua potabile" volume 1 Raccomandazioni, pubblicato nel 1994, si è così espressa "...Non esiste dunque alcuna prova seria che l'ingestione di amianto sia pericolosa per la salute, non è stato ritenuto utile, pertanto, stabilire un valore guida fondato su delle considerazioni di natura sanitaria, per la presenza di questa sostanza nell'acqua potabile"; questo concetto è stato ribadito anche nei successivi aggiornamenti (Linee guida sulla qualità dell'acqua, OMS 2011).

I riferimenti normativi

La normativa nazionale e comunitaria sulle acque destinate al consumo umano che fissa le condizioni necessarie a garantire la distribuzione di acqua potabile sicura non considera l'amianto un parametro da controllare e non ne indica limiti di concentrazione, in quanto non vi sono evidenze della sua pericolosità a seguito dell'ingestione con acqua potabile.
 
(fonte: ufficio stampa SorgeAqua servizio idrico integrato)
Giovedì, 19 Settembre 2013 10:38

"Raccontare il Territorio"

Bologna, 19 settembre 2013 -
 
Formazione per musicisti, cantanti, attori, registi e drammaturghi con priorità per le persone del territorio colpito dal terremoto. Il progetto è realizzato da CUBEC e ERT in collaborazione con la Regia Accademia Filarmonica di Bologna. L'assessore Bianchi: "Grazie alla collaborazione di importanti artisti sosteniamo giovani talenti e offriamo nuove occasioni culturali all'Emilia colpita dal sisma" -

Formazione per cantanti d'opera, per registi, attori, drammaturghi e musicisti. È il progetto Raccontare il Territorio, nato dalla collaborazione sperimentata con successo nell'ultimo triennio tra CUBEC - Musica e Servizio Cooperativa Sociale, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Regia Accademia Filarmonica di Bologna, e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso le risorse del contributo di solidarietà Fondo sociale europeo per le persone e il territorio colpito dal sisma del maggio 2012.
Raccontare il territorio, attraverso percorsi formativi e azioni di accompagnamento e grazie al coinvolgimento attivo della popolazione, delle associazioni culturali, dei teatri, delle biblioteche e delle scuole di diversi comuni dell'area colpita dal terremoto, intende sperimentare un nuovo modello di intervento culturale in un territorio che si trova a fronteggiare ingenti difficoltà. "Con un doppio obiettivo – spiega l'assessore regionale alla Formazione Patrizio Bianchi – sostenere la crescita di nuove competenze in ambito artistico e, allo stesso tempo, sostenere la ripresa dell'Emilia colpita dal terremoto del maggio scorso. Con questo progetto, a partire da una riflessione condivisa sull'identità dei territori e avvalendoci della collaborazione di importanti artisti, intendiamo sostenere la crescita professionale di giovani talenti e offrire nuove occasioni di aggregazione culturale in un territorio dove improvvisamente sono venuti meno i luoghi designati alla vita culturale".
I due partner del progetto Raccontare il Territorio – l'Ente di Formazione CUBEC - Musica e Servizio Cooperativa Sociale e Emilia Romagna Teatro Fondazione, con la collaborazione della Regia Accademia Filarmonica di Bologna - provengono dall'esperienza del "Cantiere delle Arti" che li ha visti sperimentare congiuntamente nel corso dell'ultimo triennio modalità formative innovative sul territorio emiliano-romagnolo.

Raccontare il territorio ha come obiettivo la specializzazione nei seguenti campi: i mestieri del teatro, la pratica strumentale in orchestra e in formazioni cameristiche e il canto d'opera, ed è declinato in quattro percorsi formativi di cui uno integrato comune e tre specialistici.
Avranno priorità nell'accesso al percorso le persone residenti nei Comuni colpiti dal sisma del maggio 2012 che avranno superato le prove di ammissione in ordine di graduatoria, fino ad esaurimento dei posti disponibili, ma nel caso di posti residui potranno avere accesso gli altri candidati, sempre in ordine di graduatoria.

Per i cantanti d'opera la selezione sarà effettuata dal famoso soprano Mirella Freni, docente principale del corso realizzato dall'ente di formazione CUBEC – Musica e Servizio Cooperativa Sociale. Per ricevere l'idoneità a partecipare alle audizioni ci si può registrare su http://www.belcanto.it/myschool ed inviare un provino audio in formato MP3. La scadenza per la domanda è il 20 Settembre, le selezioni si svolgeranno a Modena dal 30 Settembre al 5 Ottobre.

Scade invece il 26 settembre il termine di adesione al bando di Emilia Romagna Teatro Fondazione per partecipare ad un progetto formativo per attori, registi e drammaturgi diretto dal regista Claudio Longhi.

Per i musicisti d'orchestra sarà pubblicato a breve il bando sul sito www.belcanto.it per la selezione dei seguenti strumentisti: violino, viola, violoncello, contrabbasso, flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, percussioni, pianoforte. Il corso sarà realizzato in collaborazione con la Regia Accademia Filarmonica di Bologna. Le domande dovranno pervenire entro il 12 ottobre 2013.

Le attività del progetto cominceranno in Ottobre 2014 e termineranno in Ottobre 2015.

Oltre ai percorsi di specializzazione sopra descritti sono previste altre quattro azioni di accompagnamento non corsuali che mirano a coinvolgere più largamente la popolazione con azioni di consulenza "sul campo": percorso di interazione tra le arti per la ricostruzione; valorizzazione delle competenze vocali per un' esperienza "corale" di ricostruzione (promosso in collaborazione con ASCAMN-Associazione Scholae Cantorum dell'Arcidiocesi di Modena e Nonantola); autoimprenditorialità e project management; sperimentazione metodologica con musicisti di Spira Mirabilis.

Il progetto Raccontare il territorio è stato approvato dalla Giunta regionale a fine luglio, insieme ad oltre 500 percorsi formativi - percorsi di formazione iniziale, formazione post diploma, percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, formazione post laurea, formazione permanente e continua, percorsi per studenti e percorsi di mobilità che incrociano trasversalmente tutti i settori e i comparti dell'economia del territorio - rivolti a persone e le imprese dei Comuni colpiti dal sisma. Un programma di intervento complesso – finanziato dal Fse - risultato di un processo di confronto con le parti sociali e con le istituzioni, che si pone l'obiettivo di costruire e trasferire conoscenze e competenze nuove e innovative per accompagnare un territorio, le persone e le imprese, in un percorso di ricostruzione e ripresa che guarda all'innovazione e al futuro.

MUSICA E SERVIZIO Cooperativa Sociale
Musica e Servizio nasce nel 2001 come ente di formazione con lo scopo principale di creare un punto di riferimento per la formazione dei giovani cantanti lirici e dei pianisti collaboratori per il teatro d'opera. L'offerta Formativa si avvale della direzione didattica, delle esperienze e degli insegnamenti delle due principali docenti: Mirella Freni e Paola Molinari. Negli anni questa esperienza si è sviluppata nel progetto "CUBEC Accademia di Belcanto Mirella Freni", che è l'attività principale dell'ente a cui hanno partecipato fin dalle origini come docenti la stessa Mirella Freni, Nicolai Ghiaurov e Paola Molinari, con la collaborazione di altri artisti di grande fama tra cui registi come Lamberto Puggelli ed Enzo Dara. Le attività didattiche sono incentrate sul saper fare per accompagnare gli studenti ad un pieno inserimento nel mondo professionale.

EMILIA ROMAGNA TEATRO FONDAZIONE
Emilia Romagna Teatro Fondazione è attivo fin dal 1977 come settore di prosa dell'ATER. Nel 1991 si è costituito in un organismo autonomo e nell'aprile 2001, dopo un percorso che ha portato all'allargamento a nuovi soci, si è definito come Fondazione. Dal maggio 1994 è diretto da Pietro Valenti. Nell'attuale assetto istituzionale sono Soci Fondatori la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Modena, il Comune di Cesena, la Provincia di Modena.
Missione dell'ente è sviluppare il ruolo di Teatro Stabile Pubblico della Regione Emilia-Romagna, con una forte azione rivolta al radicamento territoriale, in rapporto con i Teatri, con gli spettatori e con gli artisti.

REGIA ACCADEMIA FILARMONICA DI BOLOGNA 
La Regia Accademia Filarmonica di Bologna, fondata nel 1666, è sempre stata un punto di riferimento nella vita culturale della città. Nella seconda metà del '700 fu un polo di attrazione europeo, anche grazie alla figura di Padre Martini. Proprio sotto la sua guida, nel 1770 il quattordicenne Mozart divenne accademico. Oggi si organizzano cicli cameristici e molteplici attività volte alla formazione di giovani, alla diffusione della musica contemporanea, alla divulgazione musicale nelle scuole, alla ricerca e alla salvaguardia del proprio patrimonio archivistico e bibliografico. Dal 2004 l'Accademia promuove l'Orchestra Mozart, con la direzione artistica di Claudio Abbado, che nella stessa veste cura l'Accademia dell'Orchestra Mozart, i cui giovani partecipanti alternano momenti di perfezionamento, guidati dalle prime parti dell'Orchestra Mozart, ad una regolare attività concertistica in Italia e all'estero.
/BM
 
(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)
Giovedì, 25 Luglio 2013 12:08

Imu e Tares al massimo: Nonantola non ci sta

 

Nonantola, 25 luglio 2013 -

Al termine di un incontro incentrato sull’analisi del bilancio del Comune di Nonantola, approvato lo scorso 18 luglio, i presidenti locali delle quattro associazioni che fanno riferimento a Rete Imprese Italia - Ivano Sighinolfi per Cna, Mauro Bastoni di Confesercenti, Stefano Censi per Lapam e Luca Prandini di Confcommercio – denunciano il grave impatto che anche a Nonantola sarà determinato dalle elevate aliquote di IMU e TARES.
“Riteniamo insostenibile – scrivono i quattro presidenti, a nome delle rispettive associazioni – che agli immobili dove le imprese svolgono la loro attività venga applicata l’aliquota del 10 per mille. Il momento difficile che l’economia sta attraversando impone alle pubbliche amministrazioni il dovere di ascoltare e sostenere le imprese stesse: a nostro giudizio l’applicazione dell’aliquota massima possibile non evidenzia certo questo sostegno. Secondo noi questi immobili dovrebbero essere trattati alla stessa stregua di un’abitazione principale, e se non è possibile, almeno con l’applicazione di un’aliquota fortemente agevolata. Quanto alla TARES, le associazioni hanno ribadito “la necessità di non applicare la soprattassa prevista fino a 0,10  €/mq” e hanno nuovamente chiesto al Comune di “confermare tutte le agevolazioni già previste”. Anche perché, secondo le quattro associazioni, è incomprensibile, oltre che iniquo, l’aumento dell’imposta sui rifiuti, dal momento che la produzione di questi ultimi da parte delle imprese è in calo, come certifica la diminuzione del Pil.
Infine, i presidenti hanno rinnovato all’Amministrazione anche la richiesta di “destinare al sostegno delle imprese tutte le risorse reperite attraverso la lotta all’evasione fiscale, studiando assieme alle associazioni i sistemi migliori per ridistribuirle”.
Assieme alle urgenti richieste, è giunta dalle quattro associazioni anche una nota di merito per il Comune di Nonantola, effettivamente capace di onorare entro 60 giorni gli impegni economici presi con i propri fornitori. “Un comportamento senz’altro virtuoso – sottolineano i quattro presidenti – che però coinvolge solo le imprese fornitrici del comune, mentre sono tutte le aziende, indistintamente, a finire del tritacarne Imu-Tares”.  

(Fonte: Ufficio Stampa CNA MO)

Martedì, 14 Maggio 2013 10:27

Nonantola Film Festival: oltre 3500 presenze

Modena, 14 maggio 2013 -


LA MANIFESTAZIONE SI E' CHIUSA DOMENICA CON IL DOPOFESTIVAL -
Nonantola Film Festival settima edizione, oltre 3500 le presenze complessive.
Almeno 150 spettatori per sera nei dieci appuntamenti al Cinema Teatro Troisi, un deciso incremento di pubblico all'Arcadia di Ravarino con il cinema sperimentale, 1000 persone ad assistere alla fase finale di "4 Giorni Corti"

Modena, 9 maggio 2013 -


IN PROGRAMMA QUESTA SERA ALLE 21 AL CINEMA ARCADIA DI RAVARINO -
Al via la seconda parte del Nonantola Film Festival con l'anteprima modenese e provinciale del film, presente in sala il regista.

Un dramma esistenziale, un'opera seconda di grande intensità in linea con le poetiche del suo autore, positivamente anomala rispetto al panorama cinematografico odierno del cinema italiano.

Con l'anteprima per Modena e provincia de "Il mistero di Laura", nuovo lungometraggio del regista modenese Giovanni Galletta (dopo l'esordio con "Dopo quella notte" del 2010), inaugura domani sera alle ore 21 al Cinema Arcadia di Ravarino (piazza Martiri della Libertà 20) l'edizione 2013 del Dopofestival, 'seconda parte' del Nonantola Film Festival.

Nuova formula per la manifestazione organizzata insieme al Comune di Ravarino e ai volontari del Circolo cinematografico Arcadia: non più (o non soltanto) cortometraggi dei festival 'amici' del NFF, ma la presentazione di film d'autore italiani ed incontri con gli autori. Ed infatti il regista Giovanni Galletta sarà presente in sala per incontrare il pubblico.

All'ultimo anno di liceo, Costanza decide di prendere lezioni di violino da Davide, un trentottenne che si è allontanato da tutto e tutti in seguito alla morte, tre mesi addietro, della sorella Laura. Quando Costanza afferma di essere diventata sua amica solo pochi giorni prima, Davide crede ad uno scherzo di pessimo gusto per poi prendere in considerazione la possibilità che la ragazza non stia mentendo. In breve, la vita dei due cambierà radicalmente, entrando in contatto con una realtà fino ad allora ignota.

"Opera seconda di Giovanni Galletta, Il mistero di Laura tenta una coraggiosa sovrapposizione tra il genere parapsicologico e il dramma esistenziale. Fa bene il regista a calare la sua storia in una Roma misteriosa e per nulla glamour, tra scorci realistici e vedute dove il paesaggio è tutt'uno con l'anima dei suoi personaggi alla deriva: è proprio questa nuova via verso un fantastico drammatico, infatti, ad incuriosire di più uno spettatore che per i primi trenta minuti segue le vicende con interesse e partecipazione emotiva. (...) Il senso della vita e l'opportunità di essere felici, la ricerca di una seconda possibilità e il ruolo fondamentale dell'amore e della comprensione sono al centro di un copione magari troppo ambizioso, ma mirabilmente coraggioso nel voler tentare qualcosa di nuovo nel panorama delle piccole realtà produttive" (Marco Chiani, mymovies.it)
"Il mistero di Laura" è scritto, sceneggiato oltre che diretto da Galletta, interpreti principali Massimiliano Varrese, Olga Shapoval, Rossella Infanti, Gianna Paola Scaffidi e Massimo Bonetti, produzione Poker Entertainment di Stefano Calvagna.

"La scommessa del film – scrive Galletta in una nota di regia - è primariamente quella di raccontare in maniera canonica, lineare e soprattutto realistica, una vicenda che da un certo momento in poi pare non avere più niente di razionale. "Il mistero di Laura" chiede molta attenzione allo spettatore, soprattutto nella sua prima parte; non ho seguito questa intenzione solo per "catturare" maggiormente il pubblico nel film ma anche per invitarlo al genere di riflessione esistenziale che è insito nell'opera".

Biografia del regista
Giovanni Galletta è nato a Modena ed ha studiato cinema al Dams di Bologna. Ha scritto e diretto soprattutto mediometraggi con i quali ha ottenuto più di trenta premi nei festival del settore, tra i quali una menzione speciale al festival internazionale di Salerno ed il Premio Excelsior per il migliore mediometraggio italiano.
Su commissione ha diretto due mediometraggi, uno spot pubblicitario ed un videoclip.
Nel 2004 ha pubblicato per Robin Edizioni il romanzo "Un senso originale".
Al cinema ha debuttato nel 2009 con "Dopo quella notte", che vanta tra i suoi interpreti Maurizio Mattioli, Mariagrazia Cucinotta, Enrico Lo Verso, Antonella Ponziani, Serena Grandi e Lucrezia Piaggio. Il film, prodotto dalla Merier Production di Andrea Iervolino, è stato distribuito nelle sale da Iris Film nel luglio del 2010 ed è disponibile in dvd per la Cecchi Gori Home Video.
"Il mistero di Laura" è il suo secondo lungometraggio.

Prossimi appuntamenti con il Dopofestival, sempre al Cinema Arcadia sempre alle ore 21: venerdì 10 proiezione di "E la chiamano estate" di Paolo Franchi e incontro con il regista, sabato 11 Cinema des refusés ovvero incontro con le troupe e i corti esclusi dalla finale di "4 Giorni Corti" 2013, domenica 12 proiezione del documentario su Francesco Guccini "La mia Thule" di Francesco Conversano e Nene Grignaffini.

Tutte le info sul sito www.nonantolafilmfestival.it, sulla pagina Facebook e su Twitter.

(Fonte: Ufficio Stampa Nevent, 059 29.29.413, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Gianluigi Lanza 349 3432989, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Monica Bolelli 334 3961991 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Mercoledì, 08 Maggio 2013 10:56

Al via la seconda parte del Nonantola Film Festival

Modena, 8 maggio 2013 -


QUATTRO SERATE AD INGRESSO GRATUITO A PARTIRE DA GIOVEDI' 9 -
Dopofestival 2013: Galletta, Franchi, Guccini e i corti refusès i protagonisti -
Al via la seconda parte del Nonantola Film Festival, che si sposta come da tradizione al Cinema Arcadia di Ravarino

Modena, 8 maggio 2013 -


UN MIGLIAIO LE PRESENZE DOMENICA 5 MAGGIO AL GALA' DI CHIUSURA AL TROISI -
Nonantola Film Festival, "Parley" di Order of the Black Knights vince "4 Giorni Corti"
Secondo classificato la commedia-musical "A bocca asciutta" di Gilson, che vince anche il premio del pubblico e quello delle troupe finaliste. Terzo classificato il fantascientifico "ETR 500" dell'Associazione Crea Cinema.


di Redazione  -
Nonantola, 30 Aprile 2013 --
CONTINUA LA PROGRAMMAZIONE UFFICIALE DELLA SETTIMA EDIZIONE.
Con "E' stato il figlio" domani sera alle 21 e con "Reality" alla stessa ora di giovedì 2 maggio la manifestazione indaga sulle ossessioni e sulle tragedie del Bel Paese

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