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Mercoledì, 03 Giugno 2015 16:50

Modena - Il saluto di De Vinco a mons. Castellucci

Confcooperative Modena rivolge un caloroso saluto di benvenuto al nuovo Arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci. -

Modena, 3 giugno 2015

Confcooperative Modena rivolge un caloroso saluto di benvenuto al nuovo Arcivescovo di Modena-Nonantola, mons. Erio Castellucci. «Conoscendo l'azione pastorale svolta a Forlì, siamo certi che, come i suoi predecessori, anche mons. Castellucci mostrerà attenzione e sensibilità per i temi economici, sociali e del lavoro – afferma Gaetano De Vinco, presidente di Confcooperative Modena e coordinatore provinciale dell'Alleanza delle Cooperative Italiane – Per parte nostra confermiamo la piena disponibilità a proseguire e rafforzare la collaborazione con la Chiesa modenese».

(fonte: ufficio stampa Confcooperative MO)

Il 31 maggio in occasione di "Cantine Aperte", Gavioli Antica Cantina (Nonantola – MO) invita a trascorrere una giornata all'insegna del buon vino e dei sapori emiliani: in degustazione Lambrusco e i salumi della tradizione. Non mancherà l'intrattenimento per i più piccoli, che apprezzeranno anche la presenza del carretto dei gelati della gelateria Slurp di Modena. -

Nonantola (MO), 30 maggio 2015 -

Gavioli Antica Cantina, azienda storica nel panorama vitivinicolo nazionale, domenica 31 maggio parteciperà a "Cantine Aperte", evento che attira ogni anno centinaia di curiosi ed enoappassionati. Si potrà degustare e acquistare il meglio della produzione della casa vinicola, insieme a gnocco, tigelle e salumi della tradizione. Faranno da corollario il carretto dei gelati della gelateria Slurp di Modena, tanti giochi e una truccatrice per i bambini, per trascorrere una giornata in famiglia all'insegna del buon vino e dei sapori emiliani.

"Cantine Aperte" sarà l'occasione ideale per scoprire il "Museo del Vino e della Civiltà Contadina", un percorso espositivo di oggetti e strumenti legati al mondo agricolo ed enologico fra i più ricchi d'Italia, teso a valorizzare l'appartenenza a un territorio a cui la famiglia Giacobazzi si è sempre sentita legata e in cui tutt'ora si identifica.

"Il progetto del museo è frutto della lungimiranza della nostra famiglia (mio padre in particolare e prima di lui mio nonno) nel preservare gli strumenti che abbiamo utilizzato nell'arco della nostra storia e collezionare manufatti e macchinari legati al lavoro nei campi, provenienti da tutta Europa." – spiega Giovanni Giacobazzi, Presidente ed Export manager dell'azienda modenese – "La mostra ha richiesto un notevole lavoro di recupero: la maggior parte dei pezzi sono antichi, alcuni dei quali hanno oltre 350 anni. Anche la disposizione è frutto di uno studio accurato, che ripercorre l'intero ciclo della produzione vinicola".
Sarà interessante, soprattutto per i visitatori più giovani, avere l'opportunità di poter confrontare le antiche tecniche di produzione del vino con le tecnologie avanzate della cantina contemporanea: la scelta di posizionare il museo accanto al wine shop e all'interno del complesso produttivo di Gavioli Antica Cantina esprime il desiderio di far dialogare il passato col presente, l'antico e il moderno.

All'interno del museo trova spazio anche un'interessante collezione di cimeli sportivi che testimoniano le collaborazioni sportive storiche e ancora attuali, in particolare relative alla Formula 1 e al ciclismo degli anni d'oro. Accanto alle varie scocche delle auto guidate da alcuni piloti che hanno corso per la Ferrari, Clay Regazzoni e Niki Lauda, sono esposte la Ferrari di Formula 1 di Gilles Villeneuve e la Williams guidata da Ayrton Senna. Tra i cimeli legati al ciclismo è esposta la bicicletta di Marco Pantani insieme ad alcune delle sue maglie risalenti ai suoi primi anni nel mondo delle due ruote.

Il "Museo del Vino e della Civiltà Contadina" è tappa del tour "Discover Ferrari & Pavarotti Land", che per tutto il periodo dell'EXPO 2015 condurrà i partecipanti alla scoperta delle eccellenze anche enogastronomiche della terra del Cavallino Rampante. A poche settimane dall'inizio dell'iniziativa, sono molti i turisti stranieri (provenienti in particolare dal Sud America, Stati Uniti, Giappone, Nuova Zelanda e Germania) ad aver visitato la Cantina e apprezzato il Lambrusco firmato Gavioli Antica Cantina.

(fonte: ufficio stampa Gavioli Antica Cantina)

Pubblicato in Dove andiamo? Modena
Venerdì, 27 Marzo 2015 13:38

Ecco come ti trasformo lo spumante.

L'Emilia è diventata terra di spumanti ad alto impatto gusto-olfattivo. Grazie a particolari sperimentazioni non ha nulla da invidiare alle più note cantine italiane e francesi. -

Modena, 27 marzo 2015 - 

Nasce il Lambrusco spumante 2011 metodo classico 30 mesi nelle versioni Brut e Pas Dosé.
Il riscontro continua ad essere incoraggiante anche per il lambrusco a rifermentazione Ancestrale 2012, un omaggio alla tradizione enologica.
Queste etichette, prodotto della sperimentazione e della ricerca dell'eccellenza da parte della famiglia Giacobazzi, sono disponibili in degustazione presso il Wine Shop e il "Museo del Vino e della Civiltà Contadina" a Nonantola (MO), una delle tappe del tour "Discover Ferrari & Pavarotti Land" organizzato dal Casa del Cavallino Rampante nel periodo dell'EXPO 2015.

Le due novità sono state presentate nei giorni scorsi a Verona, al Vinitaly e hanno incontrato sia il gusto di chi è legato ai vini della tradizione sia quello di chi cerca nuove esperienze gusto-olfattive. Il Lambrusco Spumante 2011 Metodo Classico 30 mesi nelle versioni Brut e Pas Dosé hanno infatti declinato ognuno a proprio modo i sapori e i profumi di una terra da sempre vocata alla produzione di eccellenze. Uve Sorbara in purezza vinificate in bianco e rifermentate naturalmente in bottiglia secondo il Metodo Classico per le due versioni dello Spumante vendemmia 2011. Due produzioni a tiratura limitata, che escono sul mercato dopo aver riposato sui loro lieviti per 30 mesi durante i quali hanno sviluppato caratteristiche uniche.

Ottimo riscontro anche per il Lambrusco a rifermentazione Ancestrale 2012 che, ottenuto seguendo l'antica tecnica di spumantizzazione con rifermentazione naturale in bottiglia grazie ai propri zuccheri residui, si presenta come un omaggio alla storia enologica della sua terra.

Metodo-Classico-30-mesi pas-dose brut-e-Ancestrale rid interna

Le tre etichette, prodotto della sperimentazione e della ricerca dell'eccellenza da parte della famiglia Giacobazzi, sono disponibili in degustazione e in vendita presso il Wine Shop e il "Museo del Vino e della Civiltà Contadina" a Nonantola (MO). Proprio per la capacità di produrre vini straordinari e per il suo impegno a mantenere viva la memoria della tradizione, Gavioli Antica Cantina è stata scelta dalla Ferrari tra le realtà di eccellenza nel panorama modenese per il "Discover Ferrari & Pavarotti Land".

Il tour per tutto il periodo dell'EXPO 2015 condurrà i partecipanti alla scoperta del cuore della terra del Cavallino Rampante: terra del mito del Made in Italy e del gusto, di auto leggendarie e di una indiscussa tradizione eno-gastronomica, di cui il Lambrusco è tra i protagonisti assoluti.

Pubblicato in Agroalimentare Modena

Il 28enne alla guida aveva un tasso alcolico tre volte oltre il limite. Fermato dalla Municipale ha ammesso di aver sottratto gli arredi nel locale -

Modena, 23 marzo 2015 -

Domenica notte, dopo aver prelevato due sgabelli dal porticato di un noto locale sui viali di Modena, ubriaco si è messo alla guida.
La pattuglia della Polizia municipale in servizio notturno, transitando su viale Martiri verso le 2.30, ha notato gli sgabelli accanto a un'auto in sosta. Tornando subito sul posto per capire meglio la situazione, gli agenti hanno visto l'auto, una Kia nera, allontanarsi in fretta.

Il conducente, un 28 enne residente a Nonantola, è stato fermato e accompagnato presso la Polizia stradale per gli accertamenti etilometrici ed è risultato avere un tasso alcolico nel sangue pari a 1,74 per litro, ossia più di tre volte il limite consentito per guidare, che è dello 0,5. Denunciato per guida in stato di ebbrezza, gli è stata inoltre ritirata la patente di guida e posta sotto sequestro l'automobile, all'interno della quale sono stati rinvenuti i due sgabelli che il 28enne ha ammesso di aver prelevato dal locale. Gli arredi sono ora custoditi al Comando di via Galilei in attesa che il legittimo proprietario presenti querela.

Tornando al Comando, gli agenti in servizio hanno anche sistemato il panettone stradale giallo che ignoti avevano collocato in mezzo alla carreggiata creando un evidente pericolo per la circolazione all'incrocio tra via Giardini e viale Barozzi e la cui presenza era stata prontamente segnalata alla Sala operativa dalla telefonata di una residente.

Pubblicato in Cronaca Modena

Si terranno giovedì 19, alle 15, nella cattedrale i funerali di Mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo di Modena-Nonantola scomparso ieri a 68 anni. La camera ardente è stata allestita nella cripta. I fedeli potranno rendergli omaggio oggi fino alle 21 e domani dalle 7 alle 15. Tanti i messaggi di cordoglio giunti dal mondo della politica, dell'economia, ma anche da parte di semplici cittadini -

Modena, 18 febbraio 2015 -

Saranno celebrati domani, giovedì 19 febbraio, alle ore 15, nel Duomo di Modena i funerali di mons. Antonio Lanfranchi, Arcivescovo di Modena-Nonantola, scomparso ieri mattina a 68 anni, dopo una lunga battaglia contro la leucemia. La liturgia funebre sarà presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo Metropolita di Bologna.

La camera ardente di mons. Lanfranchi è stata allestita nella Cripta della Cattedrale e rimarrà aperta oggi, fino alle 21, quando si terrà una veglia di preghiera guidata da don Stefano Violi, con la partecipazione dei giovani della diocesi. Domani, invece, i fedeli potranno dare l'ultimo saluto al vescovo a partire dalle 7 di mattina, fino alle 15, quando inizierà la cerimonia di commiato.

Tanti i messaggi di cordoglio da parte della comunità modenese.

"Con la scomparsa dell'arcivescovo Antonio Lanfranchi, - ha affermato il sindaco Giancarlo Muzzarelli - Modena perde un pastore che in questi anni difficili ha saputo sempre porsi a fianco della comunità modenese, in particolare dei più deboli, rappresentando un prezioso elemento di coesione. Abbiamo perso un uomo di grande umanità, generosità e forza della fede, che in questi anni nei suoi messaggi alla città ha spesso richiamato tutti noi alla responsabilità personale e all'attenzione per il bene comune. Lo ha fatto riflettendo in più occasioni sugli effetti della crisi, sulla disoccupazione che colpisce soprattutto i giovani, sul rischio di una riduzione dei servizi fondamentali andando a penalizzare i più deboli, sull'importanza di continuare a garantire il sostegno alle famiglie e alla dignità della vita. Come cittadini e come amministratori pubblici, abbiamo apprezzato il suo appello ad attivare la passione per contrastare gli effetti della crisi, a mettersi in gioco per far sì che i valori diventino scelte concrete, capaci di rispondere ai bisogni delle persone".

"Non solo la Chiesa modenese ma la Città intera è resa orfana dalla scomparsa del nostro vescovo che è sempre stato per la comunità un punto di riferimento saldo e importante". Così la presidente del Consiglio comunale di Modena Francesca Maletti esprime il cordoglio personale e di tutti i gruppi consiliari per la scomparsa dell'arcivescovo di Modena e Nonantola. "Già durante l'ultimo anno, quando la malattia lo ha tenuto spesso lontano dalle attività pubbliche – continua Maletti - abbiamo sentito la mancanza dei suoi messaggi pieni di speranza e improntati alla coesione sociale, delle lettere aperte alla città ispirate a una visione non solo spirituale, ma concreta e fattiva della vita quotidiana e dei rapporti tra le persone. Come abbiamo sentito la mancanza della sua presenza in occasione delle celebrazioni per il Santo Patrono, una festività in grado di unire tutti i cittadini modenesi, religiosi e non, attorno ai valori tradizionali della nostra comunità. Tra gli insegnamenti che ci lascia, la sollecitazione a un impegno sociale e politico, in particolare verso gli ultimi e i più deboli, un impegno preannunciato fin dal primo saluto alla città con la citazione della lettera "a Diogneto", che ha mantenuto nel corso degli anni non facendo mai mancare il sostegno alle iniziative dedicate a questi temi, con la discrezione e la sobrietà che lo hanno contraddistinto".

«La sua guida mancherà alla comunità religiosa modenese e la sua voce a quanti abbiano apprezzato il suo impegno per la formazione e la crescita delle giovani generazioni, che in lui hanno trovato un prezioso punto di riferimento» - ha detto, invece Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, nel suo messaggio di cordoglio.

"Abbiamo appreso della notizia della prematura scomparsa di S.E. Arcivescovo di Modena e Nonantola Mons. Lanfranchi. – scrive invece il Rettore dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Angelo Oreste Andrisano - A nome mio personale e dell'intero Ateneo desidero rivolgere agli esponenti della Curia Arcivescovile e all'intera comunità cattolica modenese il senso di profonda vicinanza in questo momento di dolore Con la scomparsa di Mons. Lanfranchi Modena perde un sicuro ed illuminato riferimento morale ed etico che ha saputo in questi anni difficili essere vicino alle difficoltà della popolazione. Se ne va un uomo buono e di cultura ed un prezioso interlocutore".

Messaggi di cordoglio arrivano anche dal mondo dell'economia, dell'associazionismo e della cooperazione.

Ricorda Gaetano de Vinco, presidente di Confcooperative: «Al nostro congresso provinciale di tre anni mons Lanfranchi esortò le cooperative a essere "laboratorio di speranza". Ci spronò a essere coerenti con la nostra vocazione di imprese-comunità solidali che pongono sempre al centro la persona e la sua dignità. Siamo grati a mons. Lanfranchi non solo per l'attenzione dedicata alla cooperazione, ma soprattutto per essere stato un punto di riferimento prezioso sia per la Chiesa che per l'intera società modenese».

"Ci stringiamo al dolore della comunità diocesana di Modena-Nonantola per la scomparsa dell'arcivescovo, mons. Antonio Lanfranchi. Con la scomparsa di mons. Lanfranchi siamo tutti un po' più poveri, ci mancheranno la sua capacità di mettersi in dialogo con tutti e la sua grande umanità". Così Erio Luigi Munari e Carlo Alberto Rossi, presidente e segretario di Lapam Confartigianato, che aggiungono: "Lo ricordiamo con grande affetto e, in particolare, ricordiamo la grande sensibilità nei confronti del mondo del lavoro e dell'imprenditoria. Al nostro congresso si mise subito in sintonia con gli imprenditori presenti, mettendo al centro la capacità dell'uomo di partecipare alla creazione. Mons. Lanfranchi ha saputo offrire alla nostra realtà un contributo originale. Con lui se ne va un grande protagonista di questi anni".

"Ne ricordiamo il magistero, la dignità e la semplicità di vita nell'interpretare la sua missione secondo lo spirito dei tempi – è il messaggio che arriva da Confesercenti Modena - Come non dimentichiamo il sostegno e l'impegno nei confronti dei temi del lavoro e l'attenzione particolare riservata in più di un'occasione anche alle categorie imprenditoriali rappresentate dalla nostra Associazione".

"Ho appreso con dolore la notizia della morte di mons. Lanfranchi – ha scritto invece nel suo messaggio di cordoglio Eugenia Bergamaschi, presidente di Confagricoltura Modena – e a nome di Confagricoltura Modena esprimo il cordoglio di tutti gli agricoltori. In un momento di crisi della nostra comunità, mons. Lanfranchi rappresentava una figura importante. Ricordo ancora l'ultima volta in cui ci siamo incontrati, in occasione della Giornata del Ringraziamento di novembre. Quel giorno, nonostante la malattia, il vescovo Antonio ha voluto essere presente, testimoniando ancora una volta quanto tenesse al mondo dell'agricoltura, un mondo che conosceva e che amava".

Pubblicato in Cronaca Modena

Rete Imprese Italia, ad un anno dall'alluvione, fa il punto della situazione: "Tante cose fatte ma manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturali." -

Modena, 19 gennaio 2015 -

E' passato un anno da quella maledetta domenica in cui il Secchia ruppe gli argini allagando quasi 80 kilometri quadrati del nostro territorio. Oggi, girando tra Bomporto e Bastiglia, sembra che niente sia accaduto, così come niente sembrerebbe accaduto nelle zone di Nonantola e Castelfranco colpite, ancor meno di un anno fa, dalla tromba d'aria.
Ma anche se non sono visibili nei campi, sui muri, questi segni hanno lasciato cicatrici profonde nell'animo di migliaia e migliaia di persone che non si sono arrese e si sono subito date da fare per riportare la situazione alla normalità.

"Crediamo – afferma Rete Imprese Italia – che il sistema locale si sia mosso tempestivamente, erogando subito misure di pronto intervento, come ha fatto la Camera di Commercio e come hanno fatto gli Istituti di Credito sostenendo con prodotti speciali gli interventi di ripristino. In questi giorni, peraltro, hanno preso via anche le prime liquidazioni dei danni. Ancora una volta, però, come accaduto per il terremoto, ci si deve misurare con procedure piuttosto lunghe, che ostacolano i rimborsi, e bene ha fatto il Presidente della Regione ad annunciare una proroga per la presentazione delle domande da parte delle imprese".

Peraltro, quello delle domande di contributo non è l'unico problema rimasto sul tavolo. "Occorre accelerare gli interventi di messa in sicurezza del territorio, non solo in pianura, ma anche in montagna, dove le frane rappresentano un problema in termini di sicurezza e ostacolo allo sviluppo. Ad esempio, preoccupa l'assenza di notizie rispetto ad Aipo, di cui ci pare manchi ancora la designazione del nuovo direttore".
Ma, soprattutto, manca ancora una legge nazionale sulle calamità naturali. "Troppe spesso il nostro Paese è vittima di catastrofi naturali, come ben sanno in Liguria, a Parma, in Veneto, per fare solo qualche esempio. Riteniamo scandaloso che, alla luce di queste fragilità, l'Italia non si sia data anche una legge quadro in questo senso. Ecco il modo migliore per ricordare calamità come l'alluvione e il sacrificio di persone come Giuseppe Oberdan Salvioli, che perse la vita per aiutare chi era in difficoltà, sarebbe fare qualcosa per chi si troverà a fronteggiare simili calamità, per far sì che il futuro faccia meno paura del presente.

(Fonte: L'Ufficio Stampa CNA mo)

Si tratta di un'auto speciale, donata dalla banca grazie ai contributi raccolti con Carta Etica, la carta di credito che, senza costi aggiuntivi per il titolare, stanzia il 2 per mille di ogni spesa effettuata e alimenta un fondo destinato ad attività e progetti di solidarietà e supporto a favore di persone in difficoltà -

Modena, 15 gennaio 2015 –

Per la Croce Blu di Castelfranco Emilia ecco un nuovo mezzo destinato al trasporto degli organi. Si tratta di uno dei progetti che hanno preso vita in Emilia Romagna grazie ai contributi raccolti con UniCredit Carta E – la carta di credito che, senza alcun costo aggiuntivo per il titolare, raccoglie il 2 per mille di ogni spesa effettuata, alimentando un fondo destinato a attività e progetti di solidarietà e supporto a favore di persone in difficoltà. L'iniziativa ha portato in regione sostanziosi contributi destinati all'acquisto di beni funzionali all'attività sociale svolta da organizzazioni Non-Profit attive sul territorio e aderenti a Il Mio Dono, la rete di solidarietà di UniCredit.

Tra i progetti selezionati - adesso trasformato in una risorsa concreta per la comunità grazie alla donazione di 20mila euro impiegati per l'acquisto del mezzo -, c'è appunto quello presentato dalla Croce Blu. E' un'auto speciale, attrezzata per il trasporto degli organi e che potrà essere utilizzata per attività di accompagnamento di anziani e disabili.

"La Croce Blu di Castelfranco Emilia - Nonantola - San Cesario sul Panaro – dice il Presidente Giorgio Castelli - ringrazia sentitamente UniCredit per il generoso contributo erogato a favore dell'associazione. Questa nuova auto ci permetterà di soddisfare in parte la richiesta dei quasi 25.500 servizi totali che l'associazione ha svolto nell'anno 2014 a favore della popolazione. A nome di tutti i soci, del Consiglio direttivo e mio personale desidero ringraziare sinceramente per questo gesto".

"Da otto anni i clienti di UniCredit, utilizzando Carta Etica hanno contribuito a supportare progetti di utilità sociale per oltre 10milioni di euro – spiega Giuseppe Zanardi, Responsabile Area Commerciale Modena UniCredit –. Con l'aiuto di UniCredit Foundation, attraverso le iniziative legate a Carta E, individuiamo alcune tra le tematiche sociali più urgenti a cui destinare i fondi raccolti. Per confermare l'attenzione del nostro Gruppo alle esigenze delle fasce della popolazione più deboli e per dare in concreto una risposta al territorio".

(Fonte: ufficio stampa Unicredit)

Martedì, 13 Gennaio 2015 15:44

Modena, cinque arresti per droga

In due distinte operazioni la Squadra Mobile e la Volante della Questura hanno arrestato cinque cittadini magrebini e recuperato più di un chilogrammo di hashish e 210 grammi di cocaina -

Modena, 13 gennaio 2015 - di M.F. -

Questa volta i cittadini della Pomposa, il quartiere di Modena che da qualche anno è diventato il fulcro dello spaccio nel centro storico, non sono stati a guardare. Forse stufi di vedere il loro quartiere trasformato in un "mercatino della droga", hanno segnalato alla Polizia l'attività di due pusher che si muovevano a bordo di scooter, con tanto di casco per rendere difficoltosa la loro identificazione. Le indagini della Squadra Mobile hanno consentito di seguire e sorprendere "con le mani nel sacco" in un casolare di Nonantola due magrebini, regolari sul nostro territorio, ma con precedenti specifici per reati legati allo spaccio di droga. Per i due pusher è scattato l'arresto, mentre nel covo sono stati trovati e sequestrati un chilogrammo di hashish e 100 grammi di cocaina. La scorsa notte, invece, una Squadra Volante della Questura, impegnata in regolari controlli per la prevenzione di furti, aveva fermato in via Canaletto altri tre cittadini marocchini, sulla cui auto, un'Audi, sono stati trovati 200 grammi di cocaina che, una volta tagliata, avrebbe fruttato agli spacciatori un tesoretto di 30 mila euro. Anche per loro è scattato l'arresto.

 

Pubblicato in Cronaca Modena

Danni della tromba d'aria del 30 aprile 2014 che ha colpito i comuni modenesi di Nonantola e Castelfranco Emilia: varata un'ordinanza del Commissario delegato alla ricostruzione Alfredo Bertelli, a disposizione 1 milione e 670 mila euro -

Modena, 17 novembre 2014 -

Approvata la direttiva che disciplina i criteri, le modalità e i termini per la concessione di contributi per gli interventi di ripristino della funzionalità degli immobili ad uso abitativo danneggiati dalla tromba d'aria del 30 aprile 2014, che ha colpito i comuni modenesi di Nonantola e Castelfranco Emilia.

Lo definisce l'ordinanza n. 14 del 14 novembre 2014 varata dal Commissario delegato alla Ricostruzione Alfredo Bertelli che, dopo la delibera del Consiglio dei Ministri pubblicata il 20 agosto scorso – con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza – aveva avviato sui due comuni una prima ricognizione dei danni. Ben 79 le segnalazioni presentate dai cittadini a Nonantola e 8 a Castelfranco relativamente a beni immobili, beni mobili e beni mobili registrati.

L'ordinanza approvata mette a disposizione 1 milione e 670 mila euro a valere sulle risorse stanziate dallo Stato con il decreto legge 12 maggio 2014, n. 74, convertito (con modificazioni) dalla legge 26 giugno 2014, n. 93.
La procedura e i criteri per l'erogazione dei contributi sono analoghi a quelli già applicati per le ordinanze relative ai comuni alluvionati e a quelli interessati dalla tromba d'aria del 2013.

I proprietari di beni immobili, mobili e mobili registrati che hanno presentato entro il 20 settembre 2014 la scheda b) di ricognizione dei danni, possono ora presentare domanda di contributo entro e non oltre il 15 gennaio 2014 con la modulistica allegata all'ordinanza. Successivamente, i comuni stessi avranno 60 giorni per l'istruttoria delle pratiche e pubblicheranno gli ammessi a contributo con i relativi importi.
La spesa per la riparazione dei danni ai beni mobili registrati o l'acquisto di beni mobili registrati equivalenti a quelli distrutti o danneggiati deve essere sostenuta entro il termine perentorio del 30 giugno 2015.

Gli interventi di ripristino delle abitazioni principali distrutte o danneggiate e delle parti comuni danneggiate di un immobile devono essere eseguiti, pena l'esclusione dal contributo, entro il termine perentorio del 31 dicembre 2015.
Entro le medesime date, dovrà essere presentata al comune – da chi richiede il contributo – l'idonea documentazione delle spese sostenute, nei limiti degli importi autorizzati. Saranno le amministrazioni comunali a erogare direttamente i contributi spettanti.

Sono esclusi, dall'ambito applicativo della direttiva, i danni alle unità immobiliari non adibite, alla data degli eventi calamitosi, ad abitazione principale del proprietario o di un terzo, e i danni ai beni mobili danneggiati o distrutti presenti all'interno.
La disciplina dei criteri, entità e modalità per l'eventuale riconoscimento dei contributi per questi beni è rinviata a un eventuale, successivo provvedimento.
Il testo dell'ordinanza è consultabile sul sito della Regione, all'indirizzo www.regione.emilia-romagna.it/i-provvedimenti-per-alluvione-e-tromba-daria e sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Emilia-Romagna (Burert).

(Fonte: ufficio stampa Regione Emilia Romagna)

Lunedì, 08 Settembre 2014 13:03

"Forum dei Giovani" dell'Unione Comuni del Sorbara

Rivolto a tutti i giovani residenti nei Comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola e Ravarino, tra i 15 ed i 29 anni il "Forum dei Giovani" dell'Unione Comuni del Sorbara per elaborare, organizzare e promuovere progetti concreti -

Modena, 8 settembre 2014 -

Mercoledì 10 settembre, alle ore 18.30, presso la Sala "Sighinolfi" di Nonantola si terrà il primo incontro pubblico di presentazione del "Forum dei Giovani" dell'Unione Comuni del Sorbara.
Tutti i giovani residenti nei Comuni di Bastiglia, Bomporto, Nonantola e Ravarino, tra i 15 ed i 29 anni, sono dunque chiamati a partecipare per dare avvio ad un percorso nuovo, rivolto non solo a quanti si impegnano già in associazioni e gruppi costituiti, ma anche a quanti non trovano alcuna collocazione, con l'obiettivo di istituire un organo consultivo realmente rappresentativo e non di mera facciata, espressione dei bisogni, delle istanze reali e delle idee dei giovani.

Con il "Forum" i giovani saranno messi nelle condizioni di elaborare, organizzare e promuovere progetti concreti, con investimenti già previsti e a disposizione, attraverso percorsi di partecipazione attiva e di confronto comune, con la possibilità inoltre di stimolare riflessioni e formulare proposte all'interno delle Amministrazioni dell'Unione Comuni del Sorbara.
Prime incombenze del "Forum", dopo gli incontri preparatori, sarà la costituzione dell'Assemblea e dei gruppi di lavoro su tematiche specifiche, l'attivazione di tutti gli strumenti informatici di comunicazione (facebook, twitter e pagina web) ed infine la redazione di un Regolamento, che sarà successivamente sottoposto all'approvazione del Consiglio dell'Unione Comuni del Sorbara.

(Fonte: ufficio stampa Unione Comuni del Sorbara)

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