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Mercoledì, 16 Dicembre 2020 19:05

Bonaccini nei territori dell'esondazione del Panaro.

Territorio. Esondazione Panaro, il presidente Bonaccini a Nonantola (Mo), il comune più colpito: "Un dovere essere qui, al fianco dei cittadini perché vengano ripristinati i servizi essenziali al più presto e ristorate le attività economiche così duramente penalizzate"

PROSCIUGAMENTI NELLA ZONA ALLUVIONATA DI NONANTOLA

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Intanto la Giunta regionale stanzia subito 2 milioni di euro per i ristori economici a pubblici esercizi, bar e ristoranti, partendo da quelli penalizzati dalle misure anti-Covid: "Persone, famiglie e attività colpite sappiano che la Regione è al loro fianco, da subito"

Una piena senza precedenti quella che sta interessando i fiumi Secchia e Panaro, nel modenese. Una falla sull’argine destro del Panaro ha costretto all’evacuazione 60 famiglia tra Gaggio e Castelfranco. Allagata anche Modena Est e la zona della Fossalta. A Pavullo cede un pilone del Ponte Samone. In campo Protezione Civile e Vigili del Fuoco. Allerta rossa prolungata fino all’8 dicembre.

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Nella serata di giovedi, personale della Squadra Mobile di Modena, ha deferito in stato di libertà per ricettazione di “attrezzature da officina meccanica”, M. I. diciottenne marocchino, in regola sul T.N., e I.A., ventenne di origine campana, entrambi residenti in questo centro cittadino.

Modena 17 aprile 2020 - Le attività investigative hanno avuto il via con la segnalazione, pervenuta nella serata del 15 aprile, da parte del proprietario di un’officina meccanica sita in via Nonantolana. La persona offesa, nella circostanza, ha riferito agli operatori che, a seguito di un sopralluogo effettuato presso la propria officina meccanica, chiusa ormai da diverso tempo a causa dell’emergenza COVID-19, aveva riscontrato l’intrusione da parte di ignoti.

Nel caso di specie, i malviventi, dopo essere entrati all’interno dei locali avevano saccheggiato l’officina asportando numerosi utensili come chiavi inglesi, trapani, apparecchiature elettroniche per diagnostica di autovetture, un ciclomotore per un valore pari a circa 5.000€. Non paghi, avevano altresì predisposto tutto quanto per un ulteriore accesso al fine di svuotare completamente l’officina. Avevano, infatti, smontato completamente tutte le apparecchiature che, debitamente impacchettate, erano state riposte in prossimità della porta d’uscita dell’officina.

Ultimato il sopralluogo, la persona offesa, onde evitare che i ladri portassero via tutto il bottino già preconfezionato, ha assicurato la chiusura dei portoni e degli infissi comunicando immediatamente l’accaduto alla Polizia di Stato.

Gli uomini della Squadra Mobile, preso atto del contesto segnalato, si sono recati sul luogo dei fatti al fine di rinvenire tracce che potessero far risalire agli autori del reato. Proprio durante l’attività di perlustrazione dell’immobile, sito in aperta campagna, hanno individuato un diciottenne marocchino che, con le mani ancora sporche di grasso di motori, non è stato in grado di giustificare la propria presenza in prossimità di quel luogo. Sicchè, ritenendo oltremodo probabile che parte della refurtiva potesse trovarsi nella disponibilità del giovane, gli operatori della Squadra Mobile hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione dello stesso ove, all’interno del garage è stata rinvenuta parte della refurtiva.

Tuttavia, gli investigatori hanno esperito ulteriori attività di indagine, a seguito delle quali, è emerso come, nella vicenda, potesse esserci un complice identificato, poi, nel ventenne di origine campana sottoposto di seguito a perquisizione personale e locale.

Anche in questo caso, l’intuizione degli operatori non è stata disattesa poiché, l’atto in questione, ha dato esito positivo. È stata, infatti, rinvenuta la restante parte del materiale corrispondente perfettamente a quello sottratto in danno della persona offesa.
All’esito delle operazioni, è stato convocato, presso gli uffici della Squadra Mobile, il titolare della ditta oggetto di furto, per procedere alla ricognizione e contestuale restituzione della refurtiva.

Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’A.G. procedente per il reato di ricettazione.

 

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Nella serata di giovedi, personale della Squadra Mobile di Modena, ha deferito in stato di libertà per ricettazione di “attrezzature da officina meccanica”, M. I. diciottenne marocchino, in regola sul T.N., e I.A., ventenne di origine campana, entrambi residenti in questo centro cittadino.

Modena 17 aprile 2020 - Le attività investigative hanno avuto il via con la segnalazione, pervenuta nella serata del 15 aprile, da parte del proprietario di un’officina meccanica sita in via Nonantolana. La persona offesa, nella circostanza, ha riferito agli operatori che, a seguito di un sopralluogo effettuato presso la propria officina meccanica, chiusa ormai da diverso tempo a causa dell’emergenza COVID-19, aveva riscontrato l’intrusione da parte di ignoti.

Nel caso di specie, i malviventi, dopo essere entrati all’interno dei locali avevano saccheggiato l’officina asportando numerosi utensili come chiavi inglesi, trapani, apparecchiature elettroniche per diagnostica di autovetture, un ciclomotore per un valore pari a circa 5.000€. Non paghi, avevano altresì predisposto tutto quanto per un ulteriore accesso al fine di svuotare completamente l’officina. Avevano, infatti, smontato completamente tutte le apparecchiature che, debitamente impacchettate, erano state riposte in prossimità della porta d’uscita dell’officina.

Ultimato il sopralluogo, la persona offesa, onde evitare che i ladri portassero via tutto il bottino già preconfezionato, ha assicurato la chiusura dei portoni e degli infissi comunicando immediatamente l’accaduto alla Polizia di Stato.

Gli uomini della Squadra Mobile, preso atto del contesto segnalato, si sono recati sul luogo dei fatti al fine di rinvenire tracce che potessero far risalire agli autori del reato. Proprio durante l’attività di perlustrazione dell’immobile, sito in aperta campagna, hanno individuato un diciottenne marocchino che, con le mani ancora sporche di grasso di motori, non è stato in grado di giustificare la propria presenza in prossimità di quel luogo. Sicchè, ritenendo oltremodo probabile che parte della refurtiva potesse trovarsi nella disponibilità del giovane, gli operatori della Squadra Mobile hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione dello stesso ove, all’interno del garage è stata rinvenuta parte della refurtiva.

Tuttavia, gli investigatori hanno esperito ulteriori attività di indagine, a seguito delle quali, è emerso come, nella vicenda, potesse esserci un complice identificato, poi, nel ventenne di origine campana sottoposto di seguito a perquisizione personale e locale.

Anche in questo caso, l’intuizione degli operatori non è stata disattesa poiché, l’atto in questione, ha dato esito positivo. È stata, infatti, rinvenuta la restante parte del materiale corrispondente perfettamente a quello sottratto in danno della persona offesa.
All’esito delle operazioni, è stato convocato, presso gli uffici della Squadra Mobile, il titolare della ditta oggetto di furto, per procedere alla ricognizione e contestuale restituzione della refurtiva.

Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’A.G. procedente per il reato di ricettazione.

 

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C’è chi viaggia su di un mezzo di trasporto e chi vola con un aeroplano. Simone di Berardino fa entrambe le cose ascoltando la musica Techno/Hardstyle/Progressive.


Di Nicola Comparato 28 luglio 2019 - Simone di Berardino è nato a Correggio (RE) il 18 febbraio 1984, ma da alcuni anni vive in provincia di Parma per lavoro. La sua avventura con la musica comincia da ragazzo, con gli “AnfetaBoys”, la sua compagnia di Nonantola (MO), con la quale fonda il team “Morfos Staff”. Il gruppo è composto da appassionati di musica Techno, sempre presenti agli eventi di questo genere musicale, e ognuno di loro, come segno distintivo, ha un tatuaggio che riporta la scritta “Audere Semper AnfetaBoys” , ovvero “Osare Sempre AnfetaBoys”. 

Gli anni passano e in Simone di Berardino inizia a germogliare la voglia di organizzare serate e feste incentrate sul genere musicale che ama, che lo accompagna da sempre e che lo fa letteralmente volare. Da qui in poi il passo sarà breve. L’amicizia con “Dj Ginger il Komandante”, il padre della Techno, che Simone segue e supporta sempre e ovunque e col quale ha collaborato tantissime volte, gli dà la motivazione giusta per cominciare ad essere l’organizzatore di eventi Techno/Hardstyle/Progressive che oggi tutti nell’ambiente conoscono.


Simone di Berardino ci spiega cosa lo ha spinto a diventare un organizzatore di eventi:
“La musica Techno mi fa volare, quando l’ascolto e la ballo, stacco la spina da tutto. Non ci sono più né problemi né preoccupazioni. Tutto è cominciato quando da ragazzo andavo a sentire “Dj Ginger il Komandante”, la sua musica mi ha cambiato la vita, ma sentivo che mi mancava qualcosa. Volevo scoprire cosa provavano gli organizzatori degli eventi, così un giorno ho deciso di mettermi in gioco e da allora posso dire di aver realizzato il mio sogno. Dopo il lavoro, tutto il mio tempo libero è dedicato alla musica con il mio progetto “Morfos Staff”, e di questo ringrazierò per sempre Dj Ginger il Komandante per le forti emozioni che mi ha fatto provare ai suoi live in tutti questi anni. Senza quelle emozioni la mia avventura come organizzatore di eventi non sarebbe mai cominciata. Ora tutto è pronto per un viaggio senza fine. Si volaaaaaaa!!!!”

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Per saperne di più:
La pagina Facebook di Simone di Berardino
https://www.facebook.com/diboanfetaboys/ 
Il profilo Facebook di Simone di Berardino
https://www.facebook.com/dibo84 
Il canale Instagram di Simone di Berardino
https://instagram.com/diboanfetaboys?igshid=g8orjz1vlepe 

 

Martedì, 18 Giugno 2019 16:53

Da Nonantola verso "Mister Italia"

Federico Pinizzotto, 27enne di Nonantola (MO) si classifica al primo posto alla selezione di Mister Italia tenutasi nei giorni scorsi al "Playa Loca Beach Club" di Castelfranco Veneto (TV) ed organizzata da Antonella Marcon, agente di Miss Mondo e di Mister Italia per il Veneto e Trentino Alto Adige.

Federico è alto 1.90, occhi marroni capelli castani, laureato in scienze dell'alimentazione e lavora come nutrizionista e modello nel settore fitness.

Mister Eleganza è stato eletto Diego Rossetto, 23enne di Castelfranco Veneto (TV), alto 191, occhi azzurri e capelli castani, modello e calciatore. Mister Cinema abita a Borgo Veneto (PD) e si chiama Carlo Berton. Alto 1.85, capelli e occhi castani, Carlo che è laureato lavora come infermiere e aspira ad un ruolo nel mondo della moda.

Il titolo di Mister Fitness è andato a Carlo Pollam di Sen Jan di Fassa (TN). Il 22 trentino è alto 1.82, occhi grigi e capelli neri, di professione cameriere ha studiato oreficeria all'istituto artistico. Ad Alessandro Candeago 33enne di Moena (TN) è andata la fascia di Mister Boy Italia. Alessandro è alto 1.81, capelli biondi, occhi grigio/azzurri, è laureato in farmacia e lavora come farmacista. Oscar Negrar, 23 enne di Verona ha vinto il titolo Mister #Millennial. Alto 1.76, capelli e occhi castani, Oscar lavora come impiegato alle Poste Italiane. I suoi hobby sono i viaggi e il fitness. Oltre a Mister #Millennial nella serata del Beach Club di Castelfranco V.to è stata assegnata anche l'altra fascia "neonata" Mister New Italy, titolo riservato ai primi classificati di origini non italiane ma residenti regolarmente in Italia. A vincere questo titolo il 20enne Simran Singh di origini indiane residente a Merano (BZ). Simran è alto 1.83, occhi marroni e capelli neri. La manifestazione è stata presentata da Jessica Zuanetto e da Riccardo Pagan ex concorrente di Mister Italia.

Ospite della serata Filippo Melloni, recentemente protagonista al programma "Ciao Darwin" e detentore del titolo "Padre Natura 2019". I primi classificati accederanno alle finali regionali. La prossima selezione in Veneto si terrà sabato 22 al Rist. La Nuova Meridiana presso la Darsena Marina del Sole di Chioggia (VE).

Per iscriversi i concorrenti possono contattare l'agenzia al n° +39.327.3720348, oppure andare sul profilo Facebook di Mister Italia Veneto.

https://www.facebook.com/misteritaliaveneto/ 

 

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Cantine Aperte 2019, la Cantina Museo Giacobazzi di Nonantola apre a visitatori e appassionati di enologia. Domenica 26 maggio, nell’ambito dell’evento Cantine Aperte, la Cantina Museo Giacobazzi sarà lieta di accogliere tutti gli appassionati di enologia o semplici curiosi che vorranno fare visita alla storica azienda, per accompagnarli in un viaggio nella tradizione all’insegna del buon vino, della cucina modenese e di un intrattenimento di qualità. 

Nonantola (MO)

Giacobazzi, storica azienda vinicola del modenese, rinnova la propria presenza a “Cantine Aperte”, evento promosso dal Movimento Turismo del Vino in tutta Italia, e apre le porte a tutti i visitatori domenica 26 maggio dalle ore 11.00 alle 20.00.

Al costo di 5 euro per l’ingresso, che saranno devoluti in beneficenza, i visitatori avranno l’occasione di degustare i tanti prodotti enologici della Cantina accompagnati dalle proposte gastronomiche del territorio.

La giornata sarà inoltre vivacizzata con spettacoli di musica dal vivo a cura dei November, performance artistiche e, novità 2019, il Vintage Market, un angolo dedicato allo shopping curato dallo staff di Open Wardrobe, che ha selezionato originali proposte di capi vintage e accessori per un viaggio alla scoperta dell’eleganza senza tempo.

Non mancheranno l’animazione e le attività di intrattenimento per i più piccoli, per una giornata all’insegna del divertimento e della buona tavola per tutta la famiglia.

Per l’occasione sarà possibile visitare il Museo della Cantina, una vera eccellenza del territorio che trova la propria espressione nel Museo del Vino e della Civiltà Contadina, un percorso espositivo che racchiude pezzi antichi e pregevoli della memoria contadina e del saper fare delle campagne italiane ed europee.

All’interno del Museo trovano spazio preziosi cimeli sportivi che testimoniano le imprese agonistiche di campioni assoluti della Formula 1 e del ciclismo, frutto delle storiche sponsorizzazioni sportive della famiglia Giacobazzi che ha legato il proprio nome a grandi interpreti dello sport come Gilles Villeneuve, Marco Pantani e Walter Villa. Si possono trovare le scocche delle auto guidate da alcuni piloti di Formula 1, come Clay Regazzoni, e la Ferrari monoposto di Gilles Villeneuve, insieme alla bicicletta e a numerose maglie di Marco Pantani e alcune moto d’epoca. A ciò si aggiunge la collaborazione con il Museo Lamborghini di Sant’Agata Bolognese, che ha permesso di esporre la Lotus 102 Lamborghini di Formula 1 del 1990 e la GT Gallardo Super Trofeo 2011 (di proprietà del Museo Lamborghini). Una collezione che sarà sicuramente apprezzata da tutti gli appassionati di sport.

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La tragedia ieri attorno alle 13, quando la piccola si è allontanata dalla mamma ed è finita in strada, proprio nel momento in cui una Fiat Multipla usciva da un parcheggio. Inutili i soccorsi, la piccola è morta sul colpo.

MODENA –

Una domenica come tante, con la partecipazione alla messa presso la Chiesa Evangelica di via Bembo, una laterale di Via Nazionale per Carpi, nella zona di San Cataldo, si è trasformata in tragedia per una famiglia di origini ghanesi, da tempo residente a Camposanto. 

Erano circa le 13 quando, all’uscita dalla funzione, la piccola Rebecca Amadu, 5 anni, si è allontanata dalla mamma, forse per raggiungere uno zio o un amichetto. Il destino, però, era in agguato, la bimba, infatti, è finita in strada proprio quando dal parcheggio stava uscendo una Fiat Multipla, condotta da una 46 enne di Nonantola. L’auto ha travolto in pieno Rebecca, che è morta sul colpo, sotto gli occhi della mamma e di una sorella. Inutile l’intervento del 118, che ha solo potuto constatare il decesso della bimba. La mamma e la conducente della Multipla, che si è regolarmente fermata per prestare soccorso, hanno avuto un malore.

Rebecca, che era nata a Modena, lascia la mamma, il papà, che lavora alla New Holland, e quattro fratellini. La famiglia risiede a Camposanto, nella Bassa modenese. Sono in corso ulteriori indagini per stabilire l’esatta dinamica dei fatti. 

 

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