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Un impatto violento che ha visto il decesso sul colpo di due persone che viaggiavano a bordo di una Fiat Punto, lo scontro ha interessato anche una terza autovettura -

Reggio Emilia, 15 febbraio 2014 - Ivan Rocchi

Un grave incidente stradale dalle conseguenze mortali si è verificato la scorsa notte poco dopo le 23,30 lungo la strada provinciale 486 R in località Tressano, nel comune di Castellarano. Un operaio 42enne di Fiorano Modenese e una 40enne barista di Castellarano che viaggiavano a bordo di una Fiat Punto condotta dall'uomo, hanno perso la vita per i gravi traumi riportati in seguito allo schianto. Ricoverati in gravi condizioni a Baggiovara due cittadini cinesi: un operaio 41enne e un'operaia 34enne entrambi a bordo di una Mercedes 220 C condotta dall'uomo. Nell'incidente è rimasto coinvolto anche un 27enne operaio di Formigine che conduceva un'autovettura C4.
Sul posto sono intervenuti subito i carabinieri di Castellarano e i vigili del fuoco di Sassuolo. Secondo una prima ricostruzione, si sarebbe verificato un frontale tra la Fiat Punto e la Mercedes. Un impatto violento che ha visto il decesso sul colpo dei due che viaggiavano a bordo della Fiat Punto. In conseguenza dello scontro è stata interessata una terza autovettura condotta dal predetto 27enne di Formigine. Le tre autovetture sono state sequestrate dai carabinieri di Castellarano, mentre le salme delle due vittime sono state poste a disposizione della Procura reggiana titolare dell'inchiesta.

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Martedì, 21 Gennaio 2014 15:05

Modena, riaprono le scuole ad Albereto

Intanto, continua ad aumentare il numero di evacuati giunti al Centro di accoglienza Modena Est: sono 621 le persone registrate sino a questa mattina -

Modena, 21 gennaio 2013 -

Il Comune di Modena ha annunciato, che domani, Mercoledì 22 gennaio riaprono ad Albareto le scuole materna ed elementare, chiuse in via precauzionale per il timore che l'acqua fuoriuscita dal Secchia per la rottura dell'argine in località San Matteo e la conseguente tracimazione del canale Naviglio, potesse raggiungere la frazione. Restano chiusi invece per ragioni di sicurezza i cimiteri di Albareto e San Matteo.
Nella notte tra lunedì 20 e martedì 21 è stata completata la barriera in pietrame che ha fermato la fuoriuscita dell'acqua dalla falla, ma i lavori proseguono per consolidare la barriera rendendola ancora più impermeabile. Intanto, continuano ad aumentare le persone evacuate dalle zone colpite dall'alluvione che hanno trovato ospitalità nelle strutture del territorio comunale o in altri comuni ma sempre attraverso i Servizi sociali del Comune di Modena.
Alle dieci di questa mattina erano complessivamente 621 le persone che dall'inizio dell'emergenza si sono rivolte al centro di accoglienza allestito nella polisportiva Modena est, pari a 214 nuclei familiari. Diverse decine di questi hanno trovato una sistemazione autonomamente, mentre gli altri sono accolti presso parrocchie, ospedali e alberghi.
Più nel dettaglio, sono salite a 116, pari a 42 famiglie, le persone ospitate alla parrocchia del Gesù Redentore e a 44, pari a 13 nuclei familiari, quelli collocati alla Caserma Pisacane. Nella serata di ieri, martedì 21 gennaio, l'accoglienza è stata attivata anche al San Filippo Neri, dove sono stati ospitati 5 nuclei familiari, pari a 23 persone, mentre un'altra famiglia ha trovato sistemazione nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata. Due nuclei sono ancora ricoverati negli ospedali Policlinico di Modena e Civile di Baggiovara, mentre un signore anziano giunto nella serata di ieri è stato collocato in una struttura protetta.
Inoltre, sono salite a 66 le persone accolte alla residenza universitaria di via delle Costellazioni, mentre altre 196 sono ospitate in diverse strutture alberghiere: Giardini di Formigine, Executive di Fiorano, San Marco di Castelfranco Emilia, Residence Zodiaco e alberghi Tiby, Donatello, Raffaello di Modena.
Le persone ospitate arrivano prevalentemente dai Comuni di Bastiglia, Bomporto, Solara, Sorbara, Castelfranco Emilia, San Prospero e San Pietro in Elda, ma tra gli evacuati ci sono anche residenti nello stesso Comune di Modena.

(Fonte: Comune di Modena)

 

Torna anche quest' anno la vendita speciale dei prodotti di aziende con sede nel territorio colpito dal sisma del maggio 2012 -
 
Modena, 27 novembre 2013 -
Il piacere di donare una confezione natalizia, con i migliori prodotti delle aziende emiliane, contribuendo alla raccolta fondi per la ricostruzione delle zone terremotate.
L'intero catalogo delle confezioni e le storie dei produttori coinvolti è on line sul sito, www.nataleperlemilia.it, dove si possono effettuare direttamente gli acquisti e scegliere fra tante tipologie di confezioni. Inoltre alcuni punti vendita sono allestiti a Modena, Vignola, Formigine, Pavullo, Carpi, Fiorano Modenese e Mirandola.
Si tratta del progetto ideato e realizzato dalle cooperative sociali Bottega del Sole di Carpi e Mirandola, Eortè di Carpi, Oltremare di Modena e Cavezzo, Vagamondi di Formigine, dalle associazioni Venite alla Festa onlus di Carpi e Soliera e dal gruppo di acquisto solidale La festa di Soliera.
Nell'edizione del 2012, le confezioni di "Natale per l'Emilia" hanno già portato opportunità di lavoro nei territori colpiti. Ma hanno anche contribuito a diffondere in Italia e all'estero i prodotti modenesi, la cultura del kilometro zero e del commercio equosolidale.
I numeri del bilancio confermano il successo dell'iniziativa: al 31 dicembre 2012 sono state vendute oltre ottomila ceste, per un totale di 318 mila euro raccolti. Per i promotori, associazioni e cooperative sociali con sede nella Provincia di Modena, non si è trattato di un'operazione di beneficenza, ma di un' occasione per rimettere al centro persone e attività che operano in questa terra, messa a dura prova dalla forza del terremoto.
Il progetto Natale per l'Emilia sarà presente con un proprio stand a 'L'artigiano in fiera', in programma all' Ente Fiera di Milano Rho dal 30 novembre all'8 dicembre.
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Modena, 20 novembre 2013

Settimana del gioco in scatola: un'occasione per offrire qualche momento di svago anche all'interno dell'Ospedale -

In programma domani giovedì 21 novembre il secondo ed ultimo appuntamento.

Secondo appuntamento domani, 21 novembre, all'Ospedale di Sassuolo, nell'ambito dell'iniziativa ludica "Settimana del gioco in scatola", una manifestazione che in questi giorni sta coinvolgendo cinquanta comuni italiani e che si concluderà domenica prossima. In particolare l'incontro si terrà nel pomeriggio, dalle 15 alle 18. I promotori metteranno a disposizione diverse confezioni di alcuni dei giochi in scatola più noti e amati, tanto da poter essere definiti dei veri e propri classici, tra loro ad esempio Monopoly, Twister e Cluedo.

L'Ospedale di Sassuolo con la sua adesione, ancora una volta, ha voluto sottolineare quanto sia importante l'attenzione oltre che per la cura, anche per tutti quegli aspetti relazionali che rendono il clima più accogliente e gradevole.

Gli incontri ludici, aperti a tutti, sono naturalmente gratuiti e non richiedono nessuna prenotazione. La "Settimana del Gioco in Scatola" si articola in oltre 20 momenti, che si svolgeranno in tutto il distretto: come ad esempio a Maranello (Centro Giovani), a Fiorano Modenese (Casa Corsini, Babele, Freenet) e a Formigine (Spazio Giovani).

La manifestazione è patrocinata dall'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico - Sassuolo, Fiorano Modenese, Maranello, Formigine - dall'Ospedale di Sassuolo S.p.A., e con la collaborazione di parrocchie e circoli e del IV Istituto Comprensivo "ovest" di Sassuolo.

La terza "Settimana del Gioco in Scatola" è promossa da "Formula S – idee e progetti per Sassuolo" insieme al progetto "I need you" del Centro Servizi per il Volontariato.
 
(Fonte: ufficio stampa Ospedale di Sassuolo)
Martedì, 17 Settembre 2013 08:10

FIREM, qualche passo in avanti



Partenza a ranghi ridotti entro 8-15 mesi e nuovo incontro istituzionale il 1° di ottobre.

di Virgilio -

Formigine, 17 settembre 2013 --

Tutto cominciò un mese fa quando l'azienda di Formigine decise di "traslocare" tutti gli impianti in Polonia durante la chiusura estiva dell'attività.

Solo un rapido passaparola e l'istituzione di un presidio di lavoratori davanti ai cancelli dell'azienda consentì di bloccare la partenza dell'ultimo camion verso la nuova destinazione polacca.

Dopo la decisione di salvaguardare un sito produttivo e 16 unità lavorative su 40 nel comune è stato deciso l'avvio dell'attività nell'arco dei prossimi 8-15 mesi. Il tempo presumibilmente utile per finanziare l'operazione attraverso la cessione di un'immobile, da sostituire con un altro in affitto.

E' quanto prevede l'accordo sul piano industriale della Firem srl, siglato nel pomeriggio di ieri in Regione.

"Un punto di partenza – ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – è solo iniziato il confronto sul piano industriale. Il nostro auspicio è che, dopo quanto successo, l'approccio dell'azienda sia serio e concreto e che dia nuove prospettive ai lavoratori e al territorio".
L'azienda, su sollecitazione delle organizzazioni sindacali e delle istituzioni, ha confermato il proprio impegno per il riconoscimento di tutte le forme di sostegno al reddito consentite dalla legislazione vigente in caso di crisi aziendale, e ha dichiarato la propria disponibilità ad esaminare anche l'utilizzo del contratto di solidarietà dopo aver verificato le condizioni organizzative, e a collaborare con le Istituzioni e i sindacati per costruire prospettive di reimpiego per tutti i lavoratori.
La Firem si è impegnata a versare entro il 30 settembre la cifra complessiva di 11 mila euro, da ripartire per ogni lavoratore, come quota di ulteriore acconto della retribuzione di luglio 2013, e ha inoltre proposto di saldare interamente la mensilità di luglio e di agosto con quattro rate mensili a partire dal 15 ottobre 2013. "Abbiamo già verificato la disponibilità delle banche modenesi ad anticipare la cassa integrazione relativa all'ultima settimana di agosto e al mese di settembre – spiega l'assessore Muzzarelli – Una opportunità che possiamo realizzare grazie al protocollo d'intesa sottoscritto da Regione e Provincia di Modena con le banche del territorio".
Con la firma dell'accordo di oggi, l'azienda potrà ritirare i componenti e le parti meccaniche di proprio interesse dallo stabilimento di Formigine. Le istituzioni, valutando positivamente la prosecuzione del confronto si sono impegnate ad accompagnare l'azienda ed i lavoratori nell'utilizzo del più appropriato degli ammortizzatori sociali e ad accompagnare l'attuazione del piano anche nel confronto con gli istituti di credito.
Le parti hanno accettato di incontrarsi nuovamente alla presenza delle istituzioni il prossimo 1 ottobre.
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