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E' allerta meteo nel piacentino: numerosi i danni causati dalle piogge. Il consigliere regionale Foti chiede al presidente della regione Bonaccini lo stato di emergenza. -

Piacenza – 14 Settembre 2015 -

E' emergenza meteo nel piacentino dopo i numerosi danni causati dalle recenti piogge, non ultimo il gravissimo bilancio che ha colpito la Valnure e la Valtrebbia: strade, case e ponti distrutti e tre persone disperse.

A fronte di questa realtà, il consigliere regionale piacentino Tommaso Foti (FdI) ha mosso un'interrogazione nella quale chiede al presidente regionale Bonaccini: «La Regione chieda che sia proclamato senza indugio lo stato di emergenza nei territori della provincia di Piacenza colpiti dai gravissimi eventi atmosferici verificatisi tra il 13 e il 14 settembre» e aggiunge: «Da parte sua la Regione si attivi per il riconoscimento dello stato di calamità, attesi i gravissimi danni che hanno subito le produzioni agricole».

Oltre a questo, il consigliere Foti ha richiesto al presidente della Commissione Ambiente Manuela Rontini la convocazione dell'assessore Paola Gazzolo. Questo al fine di «avere al più presto un quadro dei danni verificatisi e delle risorse e degli interventi che la Regione intenda mettere in campo, a fronte di un evento calamitoso che non pare avere risparmiato alcuna valle della provincia di Piacenza e dei territori sottesi».

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Cibus Agenzia Stampa Agroalimentare: SOMMARIO Anno 14 - n° 36 06 settembre 2015 - Cereali potenzialmente verso la stabilità. Previsioni non confortanti per il settore lattiero caseario. Rischio maltempo per le ultime vendemmie e per il mais. Nasce il colosso del pomodoro.
(in allegato il formato pdf scaricabile)

1.1 editoriale Apocalisse
3.1 cereali Commodities: verso la stabilità ma alcune nubi potrebbero oscurare nuovamente il cielo
4.1 cereali Materie prime. La tempesta sta passando
5.1 Lattiero caseario Latte spot in altalena. Cede un euro.
6.1 eventi Prosciutto in vigna 2015
7.1 frodi latte NAS Cremona, bloccato un vasto traffico di farmaci utili a aumentare la produzione lattiera.
7.2 mercato del latte Latte, prezzi in depressione. Le previsioni non sono confortanti per i prossimi mesi
7.3 meteo e raccolti Rischio maltempo
8.1 lavoro Caporalato, misure severe per gli sfruttatori e premi per le imprese virtuose
8.2 raccolti Caldo, le due facce della medaglia
9.1 pomodoro e concentrazione Il colosso del pomodoro nasce dalla fusione Casalasco - ARP
10.1 maltempo Danni da maltempo a Reggio Emilia
11.1 promozioni "vino" e partners

cibus 36 2015 COP

Domenica, 06 Settembre 2015 10:00

Rischio maltempo sui nuovi raccolti

I repentini cambiamenti climatici potrebbero compromettere i prossimi raccolti. Maggiori preoccupazioni interessano le vendemmie di fine settembre e ottobre e la raccolta del mais già sofferente per la siccità e posto sotto stretta osservazione per i rischi sanitari da Aflatossine.

di Virgilio, Parma 05 settembre 2015

 - I cambiamenti climatici in atto in questi ultimi decenni, prevalentemente determinati dalla mano dell'uomo, si stanno manifestando con improvvisi e violenti temporali che le cronache hanno etichettato come "Bombe d'Acqua". fenomeni sempre più frequenti dai quali, molto probabilmente, dovremo attenderci

L'estate che sta lentamente scemando ha fatto registrare sensibili innalzamenti delle temperature medie da giugno a agosto.

L'arrivo del maltempo con temporali e grandine arriva dopo che il mese di agosto ha fatto segnare una temperatura minima superiore di 2,3 gradi alla media, ma particolarmente caldo sono stati anche luglio (+3,9 gradi) e giugno (+2,2 gradi). E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Ucea nel commentare l'arrivo del maltempo nelle campagne dove sono in corso la vendemmia e le operazioni di raccolta delle coltivazioni, dalla soia al mais.

Se la pioggia interrompe le operazioni, la grandine - sottolinea la Coldiretti - è la piu' temuta in questo periodo per i danni irreversibili che provoca ai grappoli sui quali si sviluppano patologie, ma a preoccupare gli agricoltori sono anche i rischi per la frutta di stagione ancora da raccogliere.

Rischi quindi ancora per le operazioni agricole di settembre e ottobre con la raccolta delle grandi uve rosse autoctone Sangiovese, Montepulciano, Nebbiolo che si concluderanno addirittura a novembre con le uve di Aglianico, Nebbiolo e Nerello.

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Domenica, 06 Settembre 2015 11:43

Caldo, le due facce della medaglia

Dalla vendemmia da primato al mais tossico. Le due facce della medaglia di un'estate con temperature da record. Era da 135 anni che non si misurava una condizione come quella registrata nella primavera - estate 2015.

Parma, 6  settembre 2015 - 

Il 2015 sta acquisendo tutte le caratteristiche per dimostrarsi l'anno più caldo da quando esiste un sistema di rilevazione meteorologica (1880) superando il record del 2014.
Già sono stati acquisiti i primati di "inverno" e di "luglio" più caldi (16,5 C° la media del mese), con settembre che, nonostante il primato mensile sia del 2014 si è avviato con le intenzioni di accaparrarsi il trofeo meteorologico.

Se le temperature elevate dello scorso mese di settembre consentirono di recuperare una vendemmia che si preannunciava in ritardo e potenzialmente compromessa dalle abbondanti piogge del mese di luglio e parte di agosto, quest'anno il clima ha favorito un'accelerazione delle maturazioni delle uve conducendo a anticipare sensibilmente la vendemmia.

Una produzione di vino che si preannuncia di ottima qualità in tutta Italia e che dal punto quantitativo ritorna ai livelli storici dopo le forti flessioni del 2014, del 2012 e 2011 (42,1, 41,1 e 42,7 rispettivamente)

Secondo i primi dati forniti da Assoenologi lo scorso 29 agosto, a fine campagna si produrranno tra i 46 e i 47 milioni di ettolitri di vino e mosto con il Veneto che, con ben 9,1 milioni di ettolitri, si conferma la regione italiana più produttiva. Veneto, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia insieme nel 2015 produrranno oltre 28 milioni di ettolitri, ossia più del 60% di tutto il vino italiano.

Dal punto di vista qualitativo l'associazione degli enologi prevede un target compreso tra ottimo e eccellente "le buone riserve idriche - rileva Assoenologi - accumulate hanno determinato un'interessante ripresa vegetativa, sfociata in una primavera che ha favorito le fasi fenologiche per lasciare poi il posto ad un'estate calda, mitigata nella seconda metà di agosto da provvidenziali piogge, condizioni che hanno sancito un percorso decisamente positivo della maturazione dei grappoli con l'accumulo di sostanze aromatiche e polifenoliche."

Mais raccolta Cibus pixabay

Il mais, al contrario, sta attraversando un un momento di forte criticità. Le notizie sulle rese produttive non sono buone; come riportano le varie testate di settore negli areali più vocati della Pianura Padana, la siccità e le temperature da record del mese di luglio e di agosto hanno causato cali di resa dal -10/15% dove si è irrigato di più fino a un -30% negli appezzamenti ove si è fatto ricorso a interventi irrigui di soccorso di minor entità.

Non va certamente meglio sul fronte dei prezzi. Secondo quanto riporta il sito Obiettivo Cereali a Milano il mais normale vale 154 euro/t (-3 euro/t), quello con caratteristiche sanitarie superiori 169 euro/t (-4 euro/t). Analogo il calo sulla piazza di Bologna (-3 euro/t), che quota ora 173 euro/t. Sul Matif il future di novembre ha chiuso venerdì a 169 euro/t perdendo un paio di euro nel corso della settimana. Il future di settembre di Chicago è rimasto invece stabile (venerdì a 363,2 cent/bushel).

L'andamento climatico di luglio e agosto ha posto le basi ideali per l'insorgere dell'Aspergillus Flavus, il fungo responsabile della produzione delle Aflatossine B1 e B2.
Le temperature ottimali all'insorgere del fungo sono comprese tra i 32 e i 38 gradi che, unite alla siccità, determinano le migliori condizioni per lo sviluppo i campo delle aflatossine.

Particolari attenzioni dovranno essere poste dagli agricoltori, adottando le migliori pratiche gestionali per il contenimento del rischio, affinché altre tossine non si sviluppino durante le successive fasi di stoccaggio o addirittura nei pastoni.

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Domenica, 06 Settembre 2015 08:20

Danni da maltempo a Reggio Emilia

Maltempo e grandine nella Bassa e nella fascia rivierasca del Po: si segnalano danni a colture e strutture agricole. La Cia di Reggio Emilia ha già ricevuto delle segnalazioni che riguardano in particolare i vigneti - Colpite anche le strutture presenti a Boretto per il River's Food Festival

Reggio Emilia, 5 settembre 2015
In un'annata senza pace per l'agricoltura della Bassa reggiana, in alcune zone martoriata dapprima dalla nevicata, quindi da una bomba d'acqua, mancava giusto la grandine: ora però è arrivata anche questa, in un breve ma molto violento episodio di maltempo verificatosi a metà pomeriggio di oggi, quando il cielo si è fatto di piombo e si è levato un forte vento. Quindi è arrivata la pioggia, quasi subito accompagnata da un misto di grandine, presto diventata prevalente e con chicchi di notevoli dimensioni, tanto che il terreno si è velocemente imbiancato come per una nevicata.

La grandine per l'agricoltura è una delle peggiori maledizioni, perché dove colpisce spesso semplicemente distrugge le colture e le strutture agricole che trova sul proprio percorso. Anche in questo caso è così, lo segnala la Cia di Reggio Emilia che ha già ricevuto telefonate e messaggi da parte di propri associati. In particolare dai territori dei comuni della fascia rivierasca sul Po, che sembrano, in base a queste prime e parziali notizie, quelli più colpiti da questo episodio di maltempo, che ha colpito però anche Novellara, Campagnola, Reggiolo e Fabbrico, ci sono danni gravi, anche se in fasce limitate di territorio, come sempre quando grandina.

Particolarmente colpiti i vigneti - segnala la Cia reggiana - proprio nel momento in cui si avvia la vendemmia e quindi le piante sono cariche di chicchi maturi. Le aziende che ci hanno comunicato di essere state colpite - aggiunge la Cia - segnalano la distruzione pressoché completa del potenziale raccolto. Oltre all'uva, risultano colpite e stese dall'azione congiunta del vento e della grandine, campi di mais ancora da raccogliere.
Da segnalare anche - afferma la Cia - danni gravi al Lido Po di Boretto dove era in corso di svolgimento il River's Food Festival; qui erano presenti come espositori parecchi agricoltori: molti di essi hanno registrato danni alle strutture come stand e relative attrezzature, oltre ai prodotti che avevano portato per l'occasione.
"Una panoramica più completa - conclude il presidente della Cia di Reggio Emilia Antenore Cervi - sarà possibile solo nei prossimi giorni".

nuvole pericolose rosse 1

(Fonte CIA Reggio Emilia)

Grande caldo su tutta la regione, attivata l' allerta di 50 ore. Domani si potranno raggiungere o superare valori massimi di 37 gradi. -

Parma, 6 agosto 2015 -

Una nuova ondata di caldo sta interessando tutta la nostra regione e per i prossimi giorni sono previste condizioni di stabilità con aumento del campo termico a tutte le quote.
La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha attivato una allerta calore di 50 ore che terminerà domani, venerdì 7 agosto alle ore 18.00. Le temperature massime in graduale aumento arriveranno a superare i 35 gradi in forma diffusa sulla pianura e fascia pedecollinare fino a quota 300 metri; sulla riviera sono previsti valori leggermente inferiori, attenuati dai venti di brezza.
Nella giornata di domani, venerdì 7 agosto si potranno raggiungere o superare valori massimi di 37 gradi.

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Giovedì, 23 Luglio 2015 10:42

Meteo, nuova all'allerta caldo

Temperature massime sino a 38 gradi. La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha prorogato la fase di massima attenzione. -

Parma, 23 giugno 2015 -

Il caldo di questi ultimi giorni sembra non voler dare tregua alla nostra Regione, ma da sabato le temperature finalmente scenderanno di qualche grado. L'allerta della Protezione Civile è stata infatti prorogata sino alle ore 20 di domani, venerdì 24 luglio. Persiste una vasta area anticiclonica centrata sul Bacino del Mediterraneo che favorirà temperature massime fino a 38 gradi in pianura e nelle zone pedecollinari. Sul settore costiero la circolazione a regime di brezza tenderà a mantenere i valori di temperatura massima attorno ai 33-35 gradi. Associate alle alte temperature è previsto un alto contenuto di umidità nei bassi strati.
Da sabato, l'apporto di aria fredda in quota e l'approssimarsi di una perturbazione proveniente dall'area alpina determinerà una diminuzione delle temperature.

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Mercoledì, 15 Luglio 2015 17:36

Meteo, ondata di caldo di 56 ore sull'Emilia Romagna

Grande caldo nella pianura emiliana. Attivata la fase di attenzione della Protezione Civile sino alle 22 di sabato. -

Parma, 15 luglio 2015 -

Temperature in aumento già da oggi e ancora per domani. Il consolidamento di una vasta area anticiclonica sul Mediterraneo occidentale interessa anche la nostra regione e si prevedono valori massimi, che nella giornata di oggi potranno risultare superiori ai 35 gradi limitatamente alle pianure emiliane. Da domani, giovedì 16 luglio, tali zone si estenderanno a tutta la fascia pianeggiante della regione (ad esclusione della fascia costiera) con valori massimi previsti fino a 37 gradi. Un ulteriore aumento delle temperature massime e' atteso poi per la giornata di venerdi' con valori attorno ai 38 gradi. La Protezione Civile dell'Emilia Romagna ha quindi diramato una allerta calore per 56 ore, dalle 14 di oggi sino a 22 di sabato, quando il caldo risulterà stazionario.

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Martedì, 07 Luglio 2015 10:38

Meteo - Caldo, prolungata l'allerta

Previste temperature massime fino a 36°-37° in tutta la Regione. Allerta calore della Protezione Civile sino a mercoledì alle 18:00. -

Parma, 7 luglio 2015 -

Il caldo di questi giorni continuerà a farsi sentire sino a domani, mercoledì 8 luglio. Temperature alte in tutta la Regione, con valori che localmente arriveranno a 37 gradi. Una tregua è prevista solo da giovedì 9 luglio, con l'arrivo di alcune perturbazioni e l' abbassamento termico, sui 30 gradi.

L'Agenzia regionale di protezione civile, sulla base delle previsioni del Centro funzionale ARPA ha stabilito di estendere la fase di attenzione per calore, scattata lo scorso venerdi, fino alle 18.00 di domani. I valori di temperatura previsti, elevati anche di notte a causa dell'umidità si avvertiranno nelle zone di pianura e nella fascia collinare sino a quote di 200 - 300 metri, ad esclusione delle città a ridosso della fascia costiera.

Ai cittadini si raccomanda di adottare le norme di comportamento individuale diffuse dalle AUSL; di evitare prolungate esposizioni al sole soprattutto nelle ore più calde della giornata; di mettersi in viaggio con sufficienti scorte d'acqua; al personale impiegato in attività esposte direttamente al sole di cautelarsi con idonei mezzi di protezione.

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Parma, tra le città del Nord colpite dall'anticiclone africano. La calura dovrebbe iniziare ad attenuarsi nella seconda decade di luglio. Temperature molto elevate e alto tasso di umidità anche di notte dal weekend. -

Parma, 1 luglio 2015 -

Super caldo per tutta questa settimana di Luglio.
Le temperature rimarranno sopra alla media per un lungo periodo. La prima decade del mese vedrà una anomalia termica marcata con l'anticiclone africano. Il Nord sarà più caldo del Sud. Le precipitazioni risulteranno scarse e ben al di sotto della norma sulle regioni settentrionali.
La calura dovrebbe poi iniziare ad attenuarsi con la seconda decade del mese per l'arretramento dell'anticiclone africano. Tuttavia continuerà a fare caldo ed il tempo si presenterà in prevalenza stabile e soleggiato. Nella terza decade è possibile il passaggio di qualche fugace perturbazione seguita da aria più fresca. Aumento della piovosità specie sui rilievi del Centro Nord.

Temperature elevate anche di notte dal weekend. Questo perché, giorno dopo giorno, il riscaldamento prodotto dall'anticiclone africano si farà sentire non solo sulle massime ma anche e soprattutto sulle minime, che saranno in costante aumento. Dal fine settimana, soprattutto nella prima parte della prossima, con l'acuto dell'ondata di caldo, si soffrirà in particolare sulla Valpadana che accumulerà notevoli quantità di calore smaltibili solo lentamente durante le ore notturne. Nelle notti di sabato sono infatti previste minime anche di 24-25°C se non superiori nelle grandi città ( in primis Milano ), qualche grado in meno in aperta campagna. Da lunedì le minime potranno non scendere sotto i 26-28°C sempre nei grandi centri urbani, fatto che non accadeva dall'Agosto 2012.

Verso le ore 20 potranno esserci ancora 30-32°C, se non oltre nelle grandi città, ma con tasso di umidità superiore rispetto al pomeriggio e quindi temperature percepite più elevate. In sostanza si potrà soffrire l'afa maggiormente durante le ore serali che non in quelle pomeridiane. Ad ogni modo la percezione di caldo ed afa sarà maggiore al Nord e centrali tirreniche, al Sud e sulle adriatiche si tratterà di una ondata di caldo del tutto normale.

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