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Il Giorno del Ricordo (10 febbraio) è una solennità civile nazionale istituita con la Legge 30 marzo 2004 n. 92 che vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Anche il Ministero dell’Istruzione, con nota del 30 gennaio 2020, ha invitato le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nel rispetto della loro autonomia didattica e organizzativa, a prevedere iniziative volte a diffondere la conoscenza dei tragici eventi che costrinsero centinaia di migliaia di italiani, abitanti dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, a lasciare le loro case, spezzando secoli di storia e di tradizioni.

Considerato che a data odierna nessuna manifestazione sembra ancora essere stata organizzata dalla Giunta PD per celebrare con la giusta rilevanza il Giorno del Ricordo, abbiamo inoltrato formale richiesta al Sindaco ed all’Assessore alla Cultura affinché venga intrapresa e pubblicizzata anche sul sito web istituzionale ogni opportuna iniziativa a tal fine, almeno al pari di quanto fatto in occasione della Giornata della Memoria. Attendiamo……

Non esistono vittime di serie “B”, non per noi che non intendiamo di certo “negare” fatti storici che hanno lasciato un segno indelebile e che hanno colpito tanti Italiani.

Abbiamo anche presentato una specifica Mozione affinché il Sindaco e la Giunta invitino il Governo italiano a modificare la legge n.178 del 1951 che regolamenta la concessione e revoca delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, per permettere la cancellazione dei titoli di merito anche a persone già decedute che in passato si siano macchiate di gravi crimini contro l’umanità, in particolare a Josip Broz Tito, insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce il 02/10/1969, per i crimini perpetrati contro le popolazioni italiane e venete in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia.
Riteniamo l’approvazione della Mozione un atto dovuto e scevro da pregiudizi di sorta. Attendiamo la discussione in aula.

Castelfranco Emilia (MO), 07/02/2020
Cristina Girotti Zirotti
Capogruppo Lega - Salvini Premier

Pubblicato in Cronaca Modena

Nel Giorno del Ricordo, celebrato il 10 febbraio, a Parma, Ugl ha voluto conservare e rinnovare la memoria della tragedia dei martiri delle Foibe.

"È doveroso essere qui a ricordare le vittime delle Foibe, una immane tragedia che ha colpito la comunità italiana dei territori orientali- così Matteo Impagnatiello, segretario Ugl Utl di Parma".
"Nel solco del filone del sindacalismo nazionale, teorizzato da Filippo Corridoni, la nostra è una formazione sociale che si richiama alla Comunità. Mi chiedo perché mancano le altre sigle sindacali, dato che stiamo parlando di una ricorrenza nazionale, istituita da Legge".

La delegazione Ugl ha aderito all'iniziativa organizzata da Fratelli d'Italia, partecipando, con proprie bandiere al corteo che, partendo da via Mazzini con un lungo tricolore, si è poi fermato davanti al monumento ai Caduti, in via Melloni, per deporre una corona.

Alla stessa manifestazione, erano presenti le parlamentari Isabella Rauti ed Ylenia Lucaselli.

 

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Pubblicato in Cronaca Parma

Revocare le pensioni che l'Italia ancora versa nella ex Jugoslavia a coloro che militarono nell'esercito titino nonché l'onorificenza del cavalierato di Gran Croce concessa allo stesso Tito nel 1969.

E' quanto chiede il senatore di Forza Italia, Enrico Aimi, annunciando una interrogazione al Ministro dell'Interno e al Ministro del Lavoro alla vigilia del Giorno del Ricordo. "Dopo decenni di negazionismo la legge istitutiva del Giorno del Ricordo riconobbe i sanguinosi fatti legati all'eccidio di migliaia e migliaia di connazionali per mano dei partigiani comunisti del maresciallo Tito, conferendo dignità e memoria storica a quanti furono trucidati e infoibati - spiega Aimi -. Da molti anni ormai gli organi di stampa, attraverso dettagliate inchieste giornalistiche, si occupano di quello che è stato definito uno 'scandalo tutto italiano': l'erogazione della pensione INPS a coloro che militarono nell'esercito jugoslavo e che, negli anni atroci che seguirono la Seconda Guerra Mondiale, si macchiarono di numerosi ed efferati crimini nei confronti di nostri connazionali".

"Pensioni erogate per una interpretazione a mio parere discutibile di una direttiva europea - prosegue Aimi -. Tra coloro che hanno percepito la pensione fino alla morte troviamo, a titolo di esempio, Ciro Raner capo del campo di concentramento jugoslavo di Borovnica e Mario Toffanin conosciuto come comandante Giacca, che nel '45 si rese responsabile del massacro delle Malghe di Porzus".
"Non meno paradossale il fatto che al maresciallo Tito fu assegnato, nel 1969, il cavalierato di Gran Croce, onorificenza mai revocata o messa in discussione. Negli anni numerose e ripetute sono state le richieste, provenienti dalle associazioni rappresentative degli esuli, di cancellazione delle onorificenze a Tito e ai suoi uomini per indegnità. Sono tutte questioni che rappresentano una ferita ancora aperta in quel percorso di riappacificazione storica di cui il nostro Paese ha assoluto bisogno", conclude Aimi.

In piazzale Natale Bruni, alla presenza dal Gonfalone della città, dopo la Benedizione del Vicario generale dell'Arcidiocesi di Modena e Nonantola, don Giacomo Morandi, la deposizione della corona d'alloro dinnanzi al Monumento di pietra carsica dedicato ai Martiri delle foibe -

Modena, 11 febbraio 2015 -

Celebrato il Giorno del Ricordo, istituito il 10 febbraio di ogni anno per ricordare gli italiani e tutti coloro che rimasero vittime dei massacri e delle deportazioni operate in Istria, Dalmazia e nelle terre del confine orientale durante la fase finale del secondo conflitto mondiale e negli anni a seguire.

"Sono sempre crimini contro l'umanità, quando è l'odio etnico, razziale, religioso a guidare le azioni degli uomini". Con queste parole - si legge nella nota del Comune - il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha ricordato ieri mattina, in occasione del Giorno del Ricordo, "il tragico capitolo delle foibe consumato nelle terre al confine italo-jugoslavo, quando, fra il 1943 e il 1947, in quelle voragini dell'Istria vennero gettati, vivi e morti, quasi diecimila italiani, ma anche il successivo, dolorosissimo esodo di quasi trecentocinquantamila italiani, alla ratifica del trattato di pace che, ponendo fine alla Seconda guerra mondiale, sancì la cessione di Istria e Dalmazia alla Jugoslavia".

In piazzale Natale Bruni, alla presenza dal Gonfalone della città, dopo la Benedizione del Vicario generale dell'Arcidiocesi di Modena e Nonantola, don Giacomo Morandi, è quindi avvenuta la deposizione di una corona d'alloro dinnanzi al Monumento di pietra carsica dedicato ai Martiri delle foibe.

"Il ricordo di oggi – ha sottolineato il sindaco - è reso ancora più significativo dalla circostanza che della comunità modenese fa parte un folto gruppo di famiglie costrette a lasciare l'Istria. La giornata del ricordo – ha continuato Muzzarelli - è anche un monito attuale e duraturo rivolto a noi ed a tutti i popoli. Mentre rendiamo omaggio alla memoria delle vittime, crediamo che il modo migliore per ricordare sia quello di studiare, conoscere quello che è accaduto, conservarne la memoria per i giovani".

La commemorazione, promossa da Comune e Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, si è poi spostata al Tempio dei Caduti per la celebrazione della Santa Messa e la consegna del premio "Città di Modena" riservato alle Istituzioni scolastiche modenesi e dell'onorificenza "Benemerente dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia" consegnata a Elisabetta Sonzogno, Gianfranco Levoni e Maurizio Gavioli.

(Fonte: Comune di Modena)

 

Pubblicato in Cronaca Modena