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Nonostante il trambusto nessuno pensò di chiamare le forze dell’ordine. L’identificazione avvenuta grazie alle telecamere del sistema di sorveglianza del comune.

 

di IR - 

Boretto (RE) 03 febbraio 2014 ----

Per oltre 10 minuti avevano preso a calci e pugni un distributore automatico di sigarette riuscendo alla fine a far cadere il raccoglitore del denaro contenente circa 1.000 euro. E una volta ottenuto il bottino, si erano dileguati senza lasciare tracce. Ma dopo due settimane di indagini, i carabinieri della stazione di Boretto hanno denunciato alla procura della Repubblica presso il tribunale di Reggio Emilia due 22enni e un 34enne, tutti residenti nel comune della Bassa reggiana. 

In aiuto alle indagini è intervenuto il sistema di videosorveglianza del comune, che visionato dai carabinieri ha rivelato l'identità dei ladri. Gli uomini dell’Arma li hanno riconosciuti, accertando che i tre avevano compiuto il furto tra le 00.36 e le 00.50 del 16 gennaio scorso. Inchiodati al muro dalle risultanze investigative dei carabinieri, i tre hanno ammesso le rispettive responsabilità mostrandosi pentiti e disponibili a risarcire il danno cagionato al tabaccaio. Era stato quest'ultimo che al mattino si era accorto del furto, denunciando l'accaduto ai carabinieri del paese.

Le stesse telecamere hanno però rivelato anche un'altra amara verità: nonostante il trambusto fatto dai tre e nonostante l'allarme sonoro che si era attivato fin dal primo calcio, nessuno dei residenti – né le persone che affollavano un vicino locale – hanno pensato di chiamare le forze dell’ordine, lasciando che i tre ragazzi agissero in tutta tranquillità. 

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Sorpresi dai custodi a rubare il rame fuggono ma uno è stato subito catturato. Per l’altro è questione di ore.

di IR - Castelnovo Sotto 03 Febbraio 2014 --

Verso le 19 di sabato sera si erano introdotti furtivamente all'interno di un'azienda agricola di via Peschiera, a Castelnovo Sotto, con l'intento di rubare una bobina di rame dalle pertinenze di una cabina elettrica che alimenta un’azienda del paese in provincia di Reggio Emilia. Il loro raid è stato però interrotto dai custodi dell'azienda, che li hanno sorpresi e messi in fuga. Uno è caduto ed è quindi finito nelle mani dei carabinieri della stazione di Castelnovo Sotto, mentre il complice è riuscito a fuggire.

I due erano andati a colpo sicuro, puntando dritti ad una grossa bobina di rame posta nelle pertinenze di una cabina elettrica che alimenta l'azienda. Hanno quindi trascinato la bobina per una ventina di metri, ma l'arrivo del custode li ha indotti a desistere e nascondersi in una siepe. Accortosi della presenza dei due, il custode ha chiamato immediatamente il 112. Poi ha invitato i ladri a uscire fuori, provocandone la fuga. 

“Ho l'auto in panne, stavo cercando aiuto”, si è giustificato il ladro acciuffato dai carabinieri, un 35enne di Sant’Ilario d’Enza. Peccato però che della vettura non ci fosse alcuna traccia, poiché certamente era stata presa dal complice per fuggire e quindi perfettamente funzionante. Dall'azienda alla caserma il passo è stato breve. L'uomo è stato infatti denunciato per concorso in furto aggravato. Ora i carabinieri stanno proseguendo le indagini per identificare il complice. La sua identificazione potrebbe essere questione di ore.

 

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