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Domus Assistenza commenta l'arresto dell'operatore socio-sanitario di Mirandola. "Mai accaduto in 36 anni di vita della cooperativa, prenderemo tutti i provvedimenti del caso".

Mirandola 16 maggio 2018 - "In 36 anni di vita della nostra cooperativa non era mai accaduto un episodio del genere e siamo tutti choccati".  Lo afferma il presidente della cooperativa sociale Domus Assistenza di Modena commentando l'arresto di un operatore socio-sanitario che lavora presso il centro per disabili Arcobaleno di Mirandola, gestito in appalto dalla cooperativa.

"Abbiamo cautelativamente sospeso questo operatore e, se le sue responsabilità saranno confermate, procederemo al licenziamento per giusta causa, come previsto dal nostro regolamento – dichiara De Vinco – Nel frattempo abbiamo informato il nostro organismo interno di vigilanza (Odv), previsto dal protocollo di applicazione del dlgs 231 del 2001, per occuparci del caso e prendere i relativi provvedimenti per evitare che si ripetano episodi di questo tipo.
Siamo, comunque, molto dispiaciuti – conclude il presidente di Domus Assistenza - ed esprimiamo piena solidarietà sia all'utente coinvolto che alla sua famiglia".

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In seguito alla segnalazione di una tabaccheria di San Prospero, i Carabinieri di San Prospero e San Felice hanno ricostruito le mosse dei tra stranieri, che risultavano domiciliati a Bastiglia. Nell'appartamento sono stati rinvenuti arnesi da scasso, monete e 500 litri di gasolio, probabilmente rubati.

BASTIGLIA (MO) – La lotteria istantanea, il cosiddetto Gratta&Vinci, è stato fatale a una banda di cittadini moldavi, che sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso e diversa refurtiva probabilmente sottratta ad aziende agricole e ad esercizi della zona.

È stato proprio grazie ad alcuni biglietti, risultati rubati, che i tre avevano tentato di riscuotere in una tabaccheria di San Prospero, che sono partite le minuziose indagini dei Carabinieri di San Prospero e di San Felice sul Panaro. Gli uomini dell'Arma sono riusciti a risalire ai tre moldavi, di cui due pregiudicati, di 37, 35 e 28 anni, che risultavano domiciliati a Bastiglia.

Un successivo blitz nell'appartamento in uso ai tre stranieri ha confermato i sospetti.

Nell'abitazione sono infatti stati trovati arnesi da scasso, ma anche ricetrasmittenti e sofisticati apparecchi elettronici, tra cui un rilevatore di microspie. Inoltre, nell'appartamento erano presenti diverse banconote e monete, probabile proventi di furti da slot machine o supermercati. Nel garage, invece, i Carabinieri hanno rinvenuto quasi 500 litri di gasolio, sulla cui provenienza si sta indagando. Non è comunque difficile che sia frutto di furti messi a segno presso aziende agricole della zona. Il carburante sarà donato ad associazioni che si occupano di solidarietà.

I tre moldavi, invece, sono stati denunciati a piede libero per ricettazione in concorso.

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Giovedì, 21 Settembre 2017 17:14

Centro massaggi "particolari". Denunciata la titolare

Una donna, secondo le indagini condotte dai carabinieri di Sassuolo, é stata denunciata per favoreggiamento della prostituzione. Oltre al tradizionale massaggio la trentaseinne, titolare di un centro di massaggi cinese, effettuava altre prestazioni di natura sessuale.

Sassuolo, 21 settembre 2017 - Dopo una serie di appostamenti e aver ascoltato testimnianze di alcuni clienti, i carabinieri formalizzavano l'accusa. Le prestazioni "extra", effettuata dalla signora e da alcune altre donne sempre cinesi, erano pagate tra gli 80 e i cento euro, all'interno dei locali posti in via Braida.

 

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Mercoledì, 06 Settembre 2017 14:10

Cadavere nel lago, giallo a Castelnuovo Rangone

Si tratterebbe di un sedicenne marocchino da poco arrivato in Italia. Il corpo emerso questa mattina nello specchio d'acqua del parco Rio dei Gamberi. Si indaga sulle circostanze della morte.

CASTELNUOVO RANGONE (MO) – Il corpo di un ragazzo di sedici anni di nazionalità marocchina, di cui non sono ancora state rese note le generalità, è stato ritrovato questa mattina alle 9.30 nel laghetto del parco Rio dei Gamberi di Castelnuovo Rangone, nel modenese.

A lanciare l'allarme un pescatore e una donna che passeggiava lungo il perimetro dello specchio d'acqua che hanno visto affiorare quello che è sembrato subito essere un corpo umano. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Municipale, in concerto con i sommozzatori dei Vigili del Fuoco che hanno provveduto al recupero del corpo. L'area è stata transennata e interdetta al pubblico passaggio.
Dalle prime indiscrezioni è emerso che si tratterebbe di un adolescente di nazionalità marocchina, da poco arrivato in Italia, ma già noto ai Carabinieri di Castelnuovo, di cui si erano perse le tracce da due giorni. Si indaga sulle circostanze che hanno portato alla morte del ragazzo.

Non si esclude nessuna ipotesi.

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Soliera. Furto notturno in abitazione. Carabinieri arrestano rumeno.

I Carabinieri della Stazione di Soliera hanno arrestato la scorsa notte un 30enne rumeno, proveniente da Reggio Emilia, per furto in abitazione.

A seguito di una telefonata pervenuta sul 112 da un vicino di casa che, mentre rientrava, ha visto delle ombre aggirarsi attorno ad un'abitazione ove si stavano introducendo approfittando dell'assenza dei padroni, la pattuglia dei Carabinieri di Soliera in servizio perlustrativo notturno, si è recata immediatamente in via Morello e giunta al civico segnalato, ha colto in flagranza due uomini che alla vista dei militari hanno tentato di scappare.

Il primo è stato subito bloccato e arrestato mentre l'altro è riuscito a far perdere le tracce. Tuttavia dalle impronte utili lasciate nell'abitazione e dal fatto che fosse a volto scoperto e quindi è stato visto dai carabinieri sono in corso verifiche che porteranno alla sua identificazione.

L'arresto è stato convalidato dal giudice e l'uomo, fino ad ora incensurato, è stato sottoposto al divieto di ritorno nella provincia di Modena.

Sempre ieri notte, i Carabinieri di Soliera hanno fermato un tunisino di 35 anni che si aggirava in piazza con fare sospetto e dai controlli è risultato essere gravato da decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Milano, ove è stato successivamente condotto per l'espatrio.

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Lunedì, 20 Luglio 2015 14:29

Carpi, arrestato spacciatore

Compagnia Carabinieri di Carpi. Più di 200 grammi tra cocaina e hashish e 5.000 euro in contanti sotto il materasso. Arrestato spacciatore

Carpi, 20 luglio 2015 -

I Carabinieri della Stazione di Carpi hanno arrestato ieri un 30enne marocchino domiciliato a Carpi trovato in possesso di oltre duecento grammi tra cocaina e hashish e 5.000 euro in contanti, provento di spaccio. Le indagini dei Carabinieri sono partite dopo aver notato alcuni giovani che incontravano sempre lo stesso magrebino nei pressi di alcune vie centrali della città dei Pio.

Avviando pertanto le indagini i militari sono riusciti ad identificare il giovane e seguendolo, individuare l'abitazione in cui domiciliava. Capendo di essere di fronte ad un "fornitore" di un certo livello, dopo alcuni giorni in servizi di "osservazione", ieri pomeriggio i Carabinieri hanno deciso di intervenire bloccandolo appena sceso da casa. Infatti trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina, hanno perquisito l'abitazione dove sono stati trovati circa 120 grammi di cocaina e 100 di hashish nascosti nel ripostiglio in dosi già confezionate per lo spaccio, nonché quasi 5.000 euro in banconote di diverso taglio in una busta nascosta sotto il materasso, che non può essere altro se non il provento dello spaccio del fine settimana, dato che il magrebino non risulta avere un lavoro. Era evidente che si era attrezzato per soddisfare le esigenze di diversi consumatori, sia dei ragazzini che prediligono l'hashish sia di quelli che si considerano più "maturi". L'uomo, arrestato in passato già altre due volte per spaccio di stupefacenti, è stato tradotto in carcere in attesa delle decisioni del giudice.

L'attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti da parte dei Reparti della Compagnia di Carpi si sta facendo sempre più raffinata, avendo innalzato il tenore e la qualità delle indagini tese ad individuare i canali più consistenti del spaccio, rivolgendo l'attenzione prevalentemente a personaggi che hanno in mano un certo giro di affari. Nel solo fine settimana, infatti le due Stazioni dei Carabinieri di Carpi e San Prospero, evidenziando un elevato impulso investigativo e impegnandosi con particolare attenzione alla tutela del territorio e della cittadinanza, hanno inferto un duro colpo al traffico di stupefacenti con un recupero complessivo di circa 720 grammi di stupefacenti e 17.000 euro di denaro sequestrato.

Il dato deve far riflettere su quanto sia dannoso per l'economia locale lo sperpero di denaro che viene destinato a finanziare l'illegalità e a far da calamita attirando spacciatori, tossici e malviventi di vario genere, anziché essere riversato e reinvestito nel circuito commerciale ed economico delle nostre città, impoverendole ulteriormente.

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Lunedì, 20 Luglio 2015 09:04

Campogalliano, due arresti per furto di ferro

 

Compagnia Carabinieri di Carpi: rubano una tonnellata di ferro a Campogalliano. Due persone arrestate.

I Carabinieri della Stazione di Campogalliano hanno arrestato, la scorsa notte, due uomini di circa 40 anni perché sorpresi mentre rubavano una tonnellata di ferro dal cantiere di una abitazione in ristrutturazione.

La pattuglia, durante la perlustrazione notturna, ha notato dei movimenti in un cantiere in ristrutturazione e, appostatasi a distanza avendo intuito che potesse trattarsi di un furto in corso, ha atteso che i due uomini individuati salissero sul furgone parcheggiato proprio di fronte all'abitazione e che era già stato caricato, per poi bloccarli impedendone la fuga.

Le due persone, un modenese ed un magrebino residente a Campogalliano entrambi di circa 40 anni con precedenti per furto, avevano asportato ferro per un quantitativo di quasi 1 tonnellata, tra cui anche ringhiere e tubature, provocando un danno consistente alla vittima che avrebbe poi dovuto riacquistare sul mercato il materiale.

Dalla verifica è emerso che non tutto il ferro presente sul veicolo apparteneva alla stessa abitazione pertanto sono in corso accertamenti per verificare quali altri cantieri i due abbiano "saccheggiato" e, a tal proposito, si invitano i cittadini dei comuni di Campogalliano e Modena contattare i Carabinieri della Stazione di Campogalliano per segnalare eventuali furti di questa natura subiti di recente.

Carpi CC furto ferroferro

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Sabato, 09 Maggio 2015 17:48

Carpi, scoperto mini-market dello spaccio

Controllo del territorio. La Compagnia Carabinieri di Carpi ha scoperto un mini-market della droga e fermato un motociclista ubriaco e senza patente.

Carpi. 9 maggio 2015 - I Carabinieri della Stazione di Carpi hanno tratto in arresto un 40enne trovato in possesso di quasi 150 grammi di hashish e marijuana e 200 pasticche. I Carabinieri avevano già da tempo posto l'attenzione sui movimenti dell'uomo, noto per avere già precedenti per spaccio, residente a Novi di Modena ma spesso visto aggirarsi tra i locali della città dei Pio ove spesso prendeva contatti e appuntamenti con i giovani carpigiani. Sviluppata l'attività d'indagine, è stato bloccato mentre percorreva in pieno giorno viale Manzoni. Sottoposto a perquisizione veicolare sono spuntati subito alcuni grammi di hashish e marijuana nascosti sotto il sedile.

Immediatamente i militari si sono recati presso la sua abitazione, sita a Novi di Modena e l'hanno perquisita, rinvenendo quasi 150 grammi tra marijuana e hashish in un mobiletto e 15 piantine. Durante l'ispezione poi sono emerse 190 pasticche verdi suddivise in più buste, 160 grammi di polvere gialla, magnesio, mannitolo ed altro materiale per il confezionamento dello stupefacente. In pratica un vero e proprio mini-market della droga. Oltre alla "materia prima", sono stati trovati anche strumenti per la fabbricazione delle pasticche, tra cui basi metalliche con fori rettangolari e stampi in legno con fori cilindrici.

L'uomo è stato arrestato per detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio e il materiale, in particolare le polveri e le pasticche sono state inviate ad un laboratorio per essere analizzate, in modo da accertare di quale tipologia di droghe sintetica si tratta e se il materiale da taglio possa essere particolarmente dannoso per la salute umana.

DENUNCIATI UBRIACHI E SENZA PATENTE AL VOLANTE
Sempre a Carpi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile in servizio perlustrativo nella frazione San Marino, hanno denunciato un 50enne sorpreso alla guida della sua moto, una Yamaha, ubriaco e senza patente. Dopo averlo fermato verso le due di notte, accertato l'alito vinoso, è stato sottoposto a controllo etilometrico che ha evidenziato una percentuale di alcol nel sangue superiore quasi di 4 volte il limite consentito. Dal controllo è emerso anche che guidava senza patente perché gli era stata revocata alcuni mesi fa. Nel corso della settimana sono state ritirate già 3 patenti a persone che guidavano l'autovettura in stato di ebbrezza. Oltre alle denuncie penali, sono previste severe sanzioni in termini di sospensione della patente e multe salate da pagare per quanti, disinteressandosi al rischio a cui sottopongono se stessi e soprattutto gli altri utenti della strada, si mettono ubriachi alla guida dei propri mezzi.

CC Droga 2

(Comando Compagnia Carabinieri Carpi)

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Compagnia Carabinieri di Carpi.
San Felice sul Panaro.  Trovati i due minorenni scomparsi da 9 giorni.

Erano stanchi ed affamati i due sedicenni scomparsi 9 giorni fa e hanno telefonato al 112 da una cabina telefonica di San Felice sul Panaro, chiedendo aiuto per tornare a casa.

I Carabinieri della Centrale Operativa di Carpi che hanno ricevuto la telefonata hanno immediatamente allertato la Stazione Carabinieri di San Felice sul Panaro che si è attivata per prelevare i due giovani, conducendoli in caserma.

Sono apparsi subito provati ed affamati e dopo essere stati rifocillati dai militari hanno raccontato di aver trovato rifugio in una casa diroccata ed abbandonata nelle campagne tra San Felice e Mirandola. Si erano nutriti con del cibo acquistato qualche giorno prima e messo da parte in vista del loro allontanamento e una volta terminato, non avendo di che sfamarsi hanno deciso di chiamare i Carabinieri per chiedere il loro aiuto per tornare a casa.

Il ragazzo è stato affidato ai genitori, mentre la ragazza ai servizi sociali.

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Carpi, contrasto al lavoro nero. 

Carpi, 21 marzo 2015 - 
I Carabinieri della Stazione di Carpi unitamente ai militari dell'Ispettorato del Lavoro di Modena hanno eseguito alcuni controlli a laboratori tessili della città dei Pio, sospendendone l'attività di uno, risultato irregolare.

Più precisamente, tre laboratori tessili sono stati sottoposti a verifiche, con il controllo complessivo di circa una trentina di lavoratori, tutti di nazionalità cino-popolare. Presso uno dei tre laboratori è stata riscontrata la presenza di 7 lavoratori di cui ben 4 in nero, privi pertanto di un regolare contratto di assunzione. Da una verifica più approfondita è emerso che uno dei 4 lavoratori irregolari era anche privo di documenti di identità e clandestino in Italia, pertanto il titolare dell'attività, un cinese di 35 anni, è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria per sfruttamento di manodopera clandestina. Inoltre l'attività imprenditoriale è stata sospesa fino al pagamento della multa prevista -che si aggira attorno a circa 10.000 euro- e la regolarizzazione dei lavoratori in nero. Il piano terra dello stabile risultava essere stato adibito a laboratorio, mentre i dipendenti dormivano in alcuni appartamenti situati al piano superiore, in condizioni igienico-sanitarie che non destavano a rilievi.

L'attenzione rivolta dai Carabinieri al regolare svolgimento delle attività commerciali ed imprenditoriali è di alto livello, sia per salvaguardare la tutela dei diritti dei lavoratori sia per assicurare una regolare concorrenza del mercato, la cui violazione determina una distorsione nella presenza delle attività imprenditoriali, producendo maggiori vantaggi per quelle che operano in maniera sleale e penalizzando quelle più virtuose e rispettose delle normative vigenti. L'illegalità nelle attività imprenditoriali e commerciali, oltre a distorcere le regole della concorrenza, sono elementi di attrazione per altre forme di illiceità che poi si diffondono nell'ambiente circostante, inquinandolo. È necessario preservare il territorio anche da queste forme di criminalità che contribuiscono a rendere meno sicuro e tutelato il paese

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