Lunedì, 18 Maggio 2026 16:46

Fidenza: oltraggio alla memoria partigiana - vile sfregio al cippo di Renato Guatelli. Nei guai 35enne straniero In evidenza

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Indagine tempestiva dei Carabinieri della Stazione di Fidenza che hanno identificato e denunciato il presunto autore del gesto.

Un gesto oltraggioso e inqualificabile ha scosso profondamente la comunità di Fidenza. Nella notte dello scorso 6 marzo, è stato deturpato il cippo eretto in memoria di Renato Guatelli, scatenando la ferma condanna e l'indignazione dell'A.N.P.I. - Sezione di Fidenza e dell'intera cittadinanza.

Il monumento oltraggiato, collocato in via Giuseppe Mazzini, si trova in uno spazio centrale e d'incontro di Fidenza (nei pressi del Centro Giovanile), e rappresenta un monito visibile e perenne per la comunità. È dedicato al giovane partigiano fidentino Renato Guatelli, noto con il nome di battaglia "Buff", caduto il 18 dicembre 1944 ad appena 21 anni durante un durissimo scontro a fuoco contro le truppe nazifasciste. Per la sua abnegazione, Guatelli è stato insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.

A seguito della scoperta dello scempio, il presidente dell'A.N.P.I. borghigiana ha sporto formale denuncia, e i Carabinieri della Stazione di Fidenza hanno immediatamente avviato le indagini per risalire ai colpevoli.

La ricostruzione del gesto restituisce un quadro di rara bruttezza e disprezzo civico. Secondo le risultanze investigative, l'indagato avrebbe prelevato un cassonetto dei rifiuti cittadino e lo avrebbe riversato direttamente sopra al cippo commemorativo. Non contento della grave profanazione, l'uomo avrebbe oltraggiato ulteriormente la sacralità del monumento: avrebbe infatti collocato le corone floreali istituzionali—depositate in precedenza dal Comune in segno di omaggio—sul bidone dell'immondizia rovesciato. Un'azione inspiegabile e presumibilmente mirata a svilire e calpestare nel modo più vile la memoria collettiva.

Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza comunali, forniti in stretta sinergia dalla Polizia Locale di Fidenza. L'attenta analisi delle immagini ha permesso di individuare in tempi brevissimi il presunto responsabile in un unico individuo.

L’uomo è stato identificato in un cittadino magrebino di 35 anni, figura già ben conosciuta ai militari per via di precedenti vicende di polizia legate a reati contro il patrimonio e la persona.

I fermo immagine analizzati dai Carabinieri hanno cristallizzato in modo inequivocabile l'intera sequenza delittuosa: i fotogrammi tracciano l'azione sin da quando il 35enne si sarebbe appropriato del cassonetto, fino al momento finale in cui, dopo averlo rovesciato sul monumento, ci avrebbe appoggiato sopra i fiori.

Al termine di tutte le attività d'indagine, i militari hanno denunciato il 35enne alla Procura della Repubblica di Parma in quanto ritenuto presunto responsabile dei reati di deturpamento, imbrattamento e danneggiamento aggravato.

È obbligo rilevare che l’odierno l’indagato, allo stato attuale, è solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, per essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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