Venerdì, 08 Maggio 2026 17:27

Parma: vasta operazione dei Carabinieri - catturato a Parma uno dei presunti autori di un raid armato avvenuto a Follonica dell'aprile del 2025 In evidenza

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Decisivo l'intervento dei Carabinieri di Parma, che hanno rintracciato e bloccato uno dei presunti autori di una violenta spedizione punitiva a colpi di pistola. L'arresto in città è parte di una maxi-operazione che ha smantellato una vasta rete di "spaccio " attiva nella bassa Toscana.

Nella mattinata del 4 maggio, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno portato a compimento una brillante e delicata operazione di polizia giudiziaria nel cuore della città. I militari dell'Arma hanno infatti rintracciato e bloccato un 27enne tunisino, senza fissa dimora sul territorio italiano e già gravato da precedenti vicende di polizia per reati inerenti agli stupefacenti. L'uomo, individuato mentre si trovava in centro, è stato fermato dai militari e terminate le formalità di rito, è stato immediatamente associato in carcere presso la locale casa circondariale.

L'arresto del giovane non è stato frutto di un controllo di routine, ma ha rappresentato il culmine dell'esecuzione di una complessa ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Grosseto. Il provvedimento restrittivo è scaturito al termine di una vasta indagine condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Grosseto e della Compagnia di Follonica, un'attività investigativa che ha visto il determinante e fondamentale contributo operativo dei Comandi Provinciali di Parma e Pisa per la localizzazione e la cattura dei vari destinatari della misura.

L’attività investigativa affonda le sue radici in un grave fatto di sangue, un vero e proprio regolamento di conti avvenuto a Follonica l'8 aprile del 2025. Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito nei minimi dettagli una violenta spedizione punitiva maturata negli ambienti della criminalità. In quell'occasione, un gruppo composto da quattro soggetti si sarebbe introdotto con la forza all'interno di un immobile, forzandone la porta d'ingresso. Gli aggressori, palesemente armati di pistola e spray al peperoncino, si sarebbero scagliati contro tre connazionali che si trovavano all'interno dell'abitazione in quel momento.

Ne è scaturito un brutale e concitato inseguimento all'interno della casa, con le vittime che, terrorizzate dall'irruzione, avrebbero cercato disperatamente rifugio chiudendosi all'interno di una delle stanze. In quegli attimi di puro terrore, uno degli assalitori, incitato dai complici, avrebbe esploso diversi colpi di pistola all'indirizzo della porta della camera da letto, riuscendo a colpire alla coscia uno del gruppo rivale. Solo la prontezza delle vittime, che si sono prima sdraiate a terra per schivare la pioggia di proiettili e sono poi riuscite a mettersi in salvo saltando sul balcone dell'appartamento vicino, ha evitato che l'aggressione si trasformasse in una vera e propria strage. Il movente di tale inaudita ferocia, come accertato dagli inquirenti, trarrebbe origine da una lotta per la gestione e il controllo delle piazze di spaccio locali.

Partendo da questo efferato episodio di violenza, le investigazioni dell'Arma si sono progressivamente allargate, permettendo non solo di dare un volto e un nome agli autori materiali del sanguinoso raid, ma anche di colpire un vasta e ramificata rete di spaccio. I militari hanno infatti documentato l'esistenza di un fiorente mercato della droga, il cosiddetto "spaccio boschivo", un crocevia criminale attivo e ben radicato tra le zone di Piombino e Grosseto per tutto il corso dell'anno 2025.

L'operazione interprovinciale ha inferto un durissimo colpo a questa rete criminale. Oltre al 27enne bloccato a Parma, il G.I.P. di Grosseto ha disposto la medesima misura della custodia cautelare in carcere per altri tre suoi connazionali. Gli arrestati rintracciati dai vari reparti dell’Arma coinvolti nell’operazione sono stati associati alle case circondariali di Grosseto, Parma e Pisa.

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