Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente hanno concluso un'indagine complessa, che ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Parma di un 50enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di un'azione estorsiva.
L'operazione è il frutto di un'indagine accurata che ha permesso ai Carabinieri di ricostruire, passo dopo passo, quella che è risultata essere una trappola, la c.d "sextortion".
La vicenda è iniziata alla fine di gennaio u.s., quando un giovane parmigiano ha ricevuto una richiesta di amicizia su un social network da una ragazza che non aveva mai visto in precedenza.
Dopo un primo scambio di messaggi neutri, la ragazza avrebbe spinto per approfondire la conoscenza in modo più intimo, riuscendo, con forti insistenze a convincere il giovane ad inviargli una foto che si è rivelata subito particolarmente compromettente.
Ma a celarsi dietro al profilo di quella ragazza, in realtà c’era un’altra persona, pronta a tutto pur di racimolare in fretta quanto più denaro possibile ed è quel punto che è scattata la trappola.
Dismessi i panni dell'interlocutrice gentile, l'interlocutore ha mostrato le sue vere intenzioni: ha minacciato il ragazzo di diffondere quello scatto compromettente se non avesse pagato.
Il giovane, spaventato e messo alle strette, ha ceduto al ricatto e sotto forti minacce ha effettuato una ricarica su una carta prepagata la somma di 150 euro.
Tuttavia, la vittima non è rimasta in silenzio e dopo essersi confidata in famiglia si è convinta a rivolgersi ai Carabinieri di Parma Oltretorrente che hanno raccolto la denuncia ed avviato immediatamente le indagini.
Grazie all'analisi dei flussi telematici e al tracciamento dei movimenti finanziari legati alla carta prepagata, gli investigatori hanno superato l'anonimato garantito dal web e hanno identificato il responsabile in un 50enne italiano residente fuori regione e già gravato da precedenti per reati vari.
Al termine delle indagini e con un quadro probatorio ormai definito, per il 50enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri invitano tutti gli utenti dei social network a utilizzare le piattaforme online con attenzione, evitando di condividere contenuti personali o sensibili e rimuovendo eventuali foto o video privati, di accettare richieste di amicizia solo da persone conosciute, di non cliccare su link sospetti, di aggiornare regolarmente le password e di impostare livelli di privacy elevati.
È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.











































































